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GUNTER GRASS – WAS GESAGT WERDEN MUSS, QUELLO CHE VA DETTO

IO NON STO CON ORIANA (BLOG)

Alla fine del marzo 2012 lo stato sionista e la Repubblica Federale Tedesca stringono un accordo che prevede la consegna di un sottomarino -il sesto- alla IDF.

La notizia ha colpito negativamente lo scrittore tedesco premio Nobel per la letteratura Günter Grass, che ha ottantaquattro anni. Il 4 aprile 2012 la Süddeutsche Zeitung ha pubblicato un suo testo poetico in cui si espongono alcuni dati di fatto -più che alcune considerazioni- sui rapporti tra lo stato sionista e la Repubblica Islamica dell’Iran. Negli ambienti della autopostulata “libera informazione” la cosa ha suscitato il prevedibile sgomento: il comportamentismo prima maniera non avrebbe avuto difficoltà a trattare, nel contesto del condizionamento classico, delle reazioni gazzettistiche a quella che viene presentata come l’esternazione antisemita del giorno.
L’esternazione antisemita del giorno stavolta non è fatta di presunte liste di presunti ebrei in rete da anni, che una volta ogni tre mesi qualche gazzettinista fa finta di vedere per la prima volta, ma di una serie di realistiche ipotesi su quello che lo stato sionista potrebbe fare con le armi fornitegli dalla Repubblica Federale Tedesca.
Grass sostiene semplicemente che l’arsenale atomico sionista realmente esistente rappresenta una minaccia più seria della ipotizzata atomica iraniana. Questo è bastato perché il testo venisse rifiutato da un’altra gazzetta, il Die Zeit. Oltre alla Süddeutsche Zeitung il componimento di Grass è finito, col debito accompagnamento di piagnistei e di prese di distanza,
su altre gazzette europee come “La Repubblica” ed “El Pais”. Lo si riporta qui con l’intento preciso di ispirare in chi lo legge considerazioni del tutto opposte a quelle auspicate dalla “libera informazione” di cui sopra.

Was gesagt werden muss

Warum schweige ich, verschweige zu lange,
was offensichtlich ist und in Planspielen
geübt wurde, an deren Ende als Überlebende
wir allenfalls Fußnoten sind.

Es ist das behauptete Recht auf den Erstschlag,
der das von einem Maulhelden unterjochte
und zum organisierten Jubel gelenkte
iranische Volk auslöschen könnte,
weil in dessen Machtbereich der Bau
einer Atombombe vermutet wird.

Doch warum untersage ich mir,
jenes andere Land beim Namen zu nennen,
in dem seit Jahren – wenn auch geheimgehalten –
ein wachsend nukleares Potential verfügbar
aber außer Kontrolle, weil keiner Prüfung
zugänglich ist?

Das allgemeine Verschweigen dieses Tatbestandes,
dem sich mein Schweigen untergeordnet hat,
empfinde ich als belastende Lüge
und Zwang, der Strafe in Aussicht stellt,
sobald er mißachtet wird;
das Verdikt “Antisemitismus” ist geläufig.

Jetzt aber, weil aus meinem Land,
das von ureigenen Verbrechen,
die ohne Vergleich sind,
Mal um Mal eingeholt und zur Rede gestellt wird,
wiederum und rein geschäftsmäßig, wenn auch
mit flinker Lippe als Wiedergutmachung deklariert,
ein weiteres U-Boot nach Israel
geliefert werden soll, dessen Spezialität
darin besteht, allesvernichtende Sprengköpfe
dorthin lenken zu können, wo die Existenz
einer einzigen Atombombe unbewiesen ist,
doch als Befürchtung von Beweiskraft sein will,
sage ich, was gesagt werden muß.

Warum aber schwieg ich bislang?
Weil ich meinte, meine Herkunft,
die von nie zu tilgendem Makel behaftet ist,
verbiete, diese Tatsache als ausgesprochene Wahrheit
dem Land Israel, dem ich verbunden bin
und bleiben will, zuzumuten.

Warum sage ich jetzt erst,
gealtert und mit letzter Tinte:
Die Atommacht Israel gefährdet
den ohnehin brüchigen Weltfrieden?
Weil gesagt werden muß,
was schon morgen zu spät sein könnte;
auch weil wir – als Deutsche belastet genug –
Zulieferer eines Verbrechens werden könnten,
das voraussehbar ist, weshalb unsere Mitschuld
durch keine der üblichen Ausreden
zu tilgen wäre.

Und zugegeben: ich schweige nicht mehr,
weil ich der Heuchelei des Westens
überdrüssig bin; zudem ist zu hoffen,
es mögen sich viele vom Schweigen befreien,
den Verursacher der erkennbaren Gefahr
zum Verzicht auf Gewalt auffordern und
gleichfalls darauf bestehen,
daß eine unbehinderte und permanente Kontrolle
des israelischen atomaren Potentials
und der iranischen Atomanlagen
durch eine internationale Instanz
von den Regierungen beider Länder zugelassen wird.

Nur so ist allen, den Israelis und Palästinensern,
mehr noch, allen Menschen, die in dieser
vom Wahn okkupierten Region
dicht bei dicht verfeindet leben
und letztlich auch uns zu helfen.

Fonte: Süddeutsche Zeitung

Quello che va detto

Perché taccio e passo sotto silenzio troppo a lungo
una cosa che è evidente e si è messa in pratica in giochi di guerra
alla fine dei quali, da sopravvissuti,
noi siamo al massimo delle note a piè di pagina.

Il diritto affermato ad un decisivo attacco preventivo
che potrebbe cancellare il popolo iraniano,
soggiogato da un fanfarone
e spinto alla gioia organizzata,
perché nella sfera di quanto gli è possibile realizzare
si sospetta la costruzione di una bomba atomica.

E allora perché proibisco a me stesso
di chiamare per nome l’altro paese,
in cui da anni — anche se si tratta di un segreto —
si dispone di crescenti capacità nucleari,
che rimangono fuori dal controllo perché mantenute
inaccessibili?

Un fatto tenuto genericamente nascosto:
a questo nascondere sottostà il mio silenzio.
Mi sento oppresso dal peso della menzogna
e costretto a sottostarvi, avendo ben presente la pena in cui si incorre
quando la si ignora:
il verdetto di “antisemitismo” è di uso normale.

Ora però, poiché da parte del mio paese,
un paese che di volta in volta ha l’esclusiva di certi crimini
che non hanno paragone, e di volta in volta è costretto a giustificarsi,
dovrebbe essere consegnato a Israele
un altro sommergibile
-di nuovo per puri scopi commerciali, anche se
con lingua svelta si parla di «riparazione»-
in grado di dirigere testate devastanti laddove
non è provata l’esistenza di una sola bomba atomica,
una forza probatoria che funziona da spauracchio,
dico quello che deve essere detto.

Ma perché ho taciuto fino ad ora?
Perché pensavo che le mie origini,
stigmatizzate da una macchia indelebile,
impedissero di aspettarsi questo dato di fatto
come una verità dichiarata dallo Stato d’Israele;
Stato d’Israele al quale sono e voglio restare legato.

Perché dico solo adesso,
da vecchio e col mio ultimo inchiostro,
che le armi nucleari di Israele minacciano
una pace mondiale già fragile?
Perché deve essere detto
quello che domani potrebbe essere troppo tardi per dire;
anche perché noi — come tedeschi
già con sufficienti colpe a carico —
potremmo diventare quelli che hanno fornito i mezzi necessari ad un crimine
prevedibile, e nessuna delle solite scuse
varrebbe a cancellare questo.

E lo ammetto: non taccio più
perché sono stanco
dell’ipocrisia dell’Occidente
; perché è auspicabile
che molti vogliano uscire dal silenzio,
che esortino alla rinuncia il promotore
del pericolo che si va prospettando
ed insistano anche perché
un controllo libero e senza limiti di tempo
del potenziale atomico israeliano
e delle installazioni nucleari iraniane
esercitato da un’organizzazione internazionale
sia consentito dai governi di entrambi i paesi.

Solo in questo modo per tutti, israeliani e palestinesi,
e più ancora per tutti gli uomini che vivono
da nemici confinanti in quella regione
occupata dalla follia
ci sarà una via d’uscita,
e alla fine anche per noi.

Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.it
Link: http://iononstoconoriana.blogspot.it/2012/04/gunter-grass-was-gesagt-werden-muss.html
5.04.2012

Pubblicato da Davide

  • marcopa

    Il rischio di un attacco israeliano all’ Iran e’ reale , cosi’ com’ e’ vero che l’ Occidente ,comprese Italia e Germania, armano lo Stato di Israele e lo addestrano (noi ospitiamo le esercitazioni aeree israeliane in Sardegna)……………………Pero’ il nucleare civile non esiste, il nucleare civile e’ una scusa per avere il nucleare militare, e inoltre ammortizza i suoi costi…………Quindi dobbiamo essere per il disarmo nucleare di tutto il Mediterraneo e per lo smantellamento di tutto il nucleare civile: in Iran, Israele, Italia, Francia , India e in tutti gli altri paesi del pianeta……Il poemetto di Gunter Grass e’ una bella notizia perche’ contro i rischi di guerra gli intellettuali piu’ autorevoli devono uscire allo scoperto e prendere posizione, ora o sono silenziosi o si allineano all’ umanitarismo pilotato dall’ Occidente. ……….Intellettuali sono tutti coloro che usano l’ intelletto ……ma qualcuno scrive meglio ed e’ piu’ convincente e influente.

  • kiteni

    Incredibile, dobbiamo aspettare che un grande scrittore di 84 anni scriva: ” ma perché ho taciuto fino ad ora? ” per leggere in alcuni grandi media di protoinformazione una critica alla follia sionista. Sana e tardiva riflessione liberatasi col tempo dalla opprimente e troppo facile accusa di antisemitismo, una giocata magistrale e perversa quest’ultima utilizzata in innumerevoli circostanze per zittire qualunque critica ad Israele. Ha funzionato fin troppo bene ed ora ci troviamo nell’allucinante scenario dove uno Stato minaccia apertamente i suoi vicini con l’uso preventivo di armi tattiche nucleari. Risulta chiaro che non é solo l’Iran l’obiettivo di questa campagna terrorista del sionismo, tutti gli Stati della regione sono implicati e, aggiungerei, anche noi europei anche se indirettamente. E’ un fatto definitivamente assodato che il sionismo abbia potuto armarsi di una forma assolutamente disproporzionata e patologica. Il problema ora consiste in chi o cosa e come gli metterá la museruola per evitare le evidenti catastrofi che potrebbe provocare. In questo momento non mi sento ottimista. In termini concreti solo le grandi potenze e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno il peso necessario per controllare a Israele e il suo Grande Fratello. Solo un’azione concertata e decisa puó dare la forza e l’impetus necessari alla fazione negli USA favorevole alla via diplomatica. Credo che non resti molto tempo prima che creino un casus belli, Gunter Grass lo intuisce e prova a comunicarcelo a tutti.

  • Aironeblu

    Evviva, G.G. a 84 inizia a svegliarsi! Magari tra qualche decennio prenderà anche atto, oltre dei rischi potenziali, anche di tutte le porcate già commesse dai nazisionisti dalla fondazione della loro base in Medio-Oriente a oggi!
    Mentre i nostri intellettuali europei iniziano a riprendere coscienza, non ci resta che sperare nei BRICS per frenare la furia distruttrice di queste povere vittime di ebrei…

  • cardisem

    Qui un’altra traduzione con testo a fronte ed un altro commento, che forse CDC avrebbe potuto più proficuamente riprendere:
    http://antisionista-antigiornale.blogspot.it/2012/04/gunter-krauss-finalmente-si-leva-una.html

    Intanto, se si va su Google News si legge che vi sarebbe stato un coro di critiche negative alla sortita di Günter Grass. Già, ma chi sono costoro? Siamo noi o sono loro? La sortita di Grass credo che indirettamente serva a dare una ulteriore conferma a ciò che noi già sappiamo: che la Israel Lobby, la piovra sionista, controlla TUTTI, dico TUTTI, i media ed ha tutti i politici al suo soldo. La condizione della Germania, dal 1945 ad oggi, resta quella di un paese occupato militarmente, politicamente, culturalmente, spiritualmente… Negli ultimi decenni, mi sembra di capire, si è prodotta una rivoluzione tecnologica di nome internet, grazie alla quale noi ora qui ancora possiamo esprimerci liberamente… Non sappiamo fino a quando e se riusciremo a reagire alla museruola che sappiamo vogliono metterci. Il ruolo dei Grandi Intellettuali credo sia finito… Quando se ne escono come Günter Grass inizia subito un processo di denigrazione e screditamento, se non addirittura la galera… Non si dimentichi che in Germania, e non solo, si finisce in galera per una frase detta al bar e che qualcuno ha sentito e denunciato alle Autorità… Beh… smetto qui il flusso dei pensieri…

  • italofranc

    da Wikipedia:
    Il Talmud ha autorità per tutte le generazioni, tant’è che oggi vi è un vero risveglio di studi talmudici.

    il Talmud ripete (si vede Baba Mzia 114b) che i non-ebrei sono bestie, da opprimere e sfruttare senza pietà, mentre Mosè raccomanda «Ama lo straniero, perché anche tu sei stato straniero in terra d’Egitto» (Esodo 12:49 Levitico 24:22, Numeri 9:14, eccetera).

    Ma è mai possibile che la Germania continui a fornire armi atomiche a questa gente che venerano il Talmud ? Tedeschi, svegliatevi! Avete solo birra e salciccia nel cragno?

    italofranc

  • Skorpio_B3

    il popolo ebrea come umanità compressa: avanguardia, punta della lancia, 72 generazioni (7+2=9=3+3+3) da abramo x congiungere il divino col terreno nella figura di cristo, 72 generazioni dopo cristo x la completa negazione del cristo.
    Il resto dell’umanità come umanità espansa: retroguardia, tutta la lancia che non è punta.

  • Jor-el

    Bravo GG, ma la sua sortita necessita di una correzione: USA e NATO minacciano apertamente di attacco nucleare preventivo l’Iran TRAMITE la loro testa di ponte in Medio Oriente, lo stato-base militare Israele. Ah, e ricordatevi di NON comprare prodotti israeliani: avocado, pompelmi, yogurt ecc http://www.tmcrew.org/int/palestina/boicotta2.htm