DI ROSA SCHIANO
il blog di Oliva
«Guardate questo bambino guardatelo bene l’ho fotografato stamattina nell’obitorio.
Un carro armato israeliano l’ha ucciso questa mattina in Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Ali Moutaz Al Shawat aveva 5 anni e mezzo. Queste sono le vittime della follia criminale israeliana. Sono dei pazzi stanno attaccando anche al centro della città in pieno giorno, un altro civile è morto ve lo mostrerò nell’obitorio e molti feriti. Sono da poco tornata a casa con la morte negli occhi e addosso mi viene da vomitare. Vi prego chiedete di fermare questo massacro»Articolo e Galleria fotografica QUI
Rosa Schiano
Fonte: http://ilblogdioliva.blogspot.co.il
23.06.2012
Jor-el 26 giugno 2012
Eh, no! Da una parte abbiamo uno degli eserciti più efficienti e tecnologicamente avanzati del mondo, che ha a sua disposizione tutti i media mainstream, dall'altro abbiamo un popolo che non ha altra risorsa che le nostre voci, la nostra capacità di fare circolare informazione.
Israele si faccia la sua propaganda, a noi spetta l'obbligo di stabilire la verità. Anche se è dolorosa, anche se c'è il rischio di "disumanizzare" la CLASSE DIRIGENTE ISRAELIANA che, guarda caso, è proprio disumana! Non dovremmo mostrare le foto dei marines che pisciano sui cadaveri dei nemici? E perché, per non disumanizzare il corpo dei marines? Qui non è il popolo di Israele ad essere messo in discussione, sono i loro capi politici e militari. Per quel che riguarda il popolo, il popolo di israele, sarebbe il caso che si desse una mossa, una buona volta ****************************Nel 1996 mi trovavo in vacanza a Dahab, sul Mar Rosso. Si trattava di una località molto in voga fra i giovani israeliani alternativi. Pochi italiani, qualche olandese, diversi tedeschi, una marea di israeliani, tutti giovanissimi. Un esempio di dialogo con una ragazza israeliana. Lei: "e tu cosa fai nella vita?" Un mio amico che studia arabo: "Studio lingue orientali, vengo qui spesso perché seguo dei corsi all'università, al Cairo, per perfezionare il mio arabo". Lei: "Ah (faccia schifata rivolta alle sue amiche che rispondono con analoga espressione e scuotendo la testa), perché? Cosa te ne frega di imparare la lingua di questi animali? Non hanno una cultura sono delle bestie, degli assassini, non c'è niente da fare con loro". Il mio amico: "Accidenti. Ma le pensi davvero queste cose? Non posso crederci!" Lei: "puah! Voi italiani. Siete uguali a loro, lo sappiamo. Italians e arabs very close. fate schifo!". Prendono su e se ne vanno. Tutto ciò visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie. La stessa cosa si è ripetuta diverse volte, con piccole varianti, ma la sostanza sempre identica: arabi=bestie; assassini assetati di sangue che uccidono senza alcun motivo perché hanno qualcosa di marcio dentro. Italiani uguali agli arabi. Questi erano giovani israeliani alternativi, come possono essere quelli che da noi vanno ai concerti rock, che viaggiano in sacco a pelo ecc ecc. Non dico che siano TUTTI così. Erano così quelli che ho conosciuto io. E allora io mi chiedo: quando quelli che non sono così si faranno sentire? Perché se ne stanno zitti? Hanno paura forse? Corrono dei rischi? Se è così, allora Israele non è la democrazia che dice di essere.