GRILLO, IL REVISIONISMO E LA BARCA CHE AFFONDA

FONTE: SENZASOSTE.IT
Il blog di Beppe Grillo si aggiudica senza dubbio il premio per lo scoop più clamoroso della settimana con il post “Mussolini non ha ucciso Matteotti”.
Sentite cosa dice -in un italiano da codice penale- Arrigo Petacco, intervistato dal blog di Beppe Grillo: “Mussolini nel 24 ha ottenuto il 68,8% dei voti vi rendete conto? Altro che violenza e che minaccia! E i socialisti, il povero Matteotti era al 18-20%. A questo punto la domanda che faccio io è: voi pensate che, 10 giorni prima che aveva stravinto le elezioni politiche, il capo del governo, non ancora dittatore, per fare uccidere il capo dell’opposizione manda 4 manigoldi con una lima arrugginita? Ecco, io proprio per questo non ho mai creduto che Mussolini avesse fatto il delitto”.

Matteotti fu accoltellato a morte il 10 giugno 1924 da cinque membri della polizia politica fascista (che sicuramente avranno rapito un deputato dell’opposizione di loro iniziativa e senza avvertire nessuno…) e di motivi per ucciderlo ce n’erano eccome: il primo era quello di intimidire e mettere definitivamente a tacere l’opposizione dopo l’appassionato discorso in cui il deputato socialista aveva denunciato, oltre ai brogli elettorali da parte dei fascisti, una vera e propria occupazione militare dei seggi (in molti casi presidiati dalla milizia fascista) assieme a intimidazioni e devastazioni delle sedi di partiti di sinistra, cooperative e sindacati.

Ma secondo fonti credibili ci sarebbe stato un altro movente, ben più concreto: Matteotti stava per presentare un dossier sulle tangenti che l’americana Sinclair Oil aveva versato al Re e a personaggi vicini al “duce”.

In ogni caso gli assassini furono condannati nonostante le pressioni sui magistrati. Il capo degli squadristi, tale Dumini, confessò con un documento autografato in carcere la committenza di Mussolini, che il 3 gennaio del 1925 si assunse la piena responsabilità morale, politica e storica del delitto (link: il discorso di Mussolini) avviando quel combinato di leggi che tra il 1925 e l’inizio del 1926 sciolse partiti e sindacati. Fu colpo di Stato.

Ma chi è Arrigo Petacco?

Per capire chi è Petacco basta leggere il suo blog: “Se non ci fosse il revisionismo perché si scriverebbero nuovi libri di storia? Non ce ne sarebbe bisogno, basterebbero i vecchi. Il revisionismo è importante!”

Petacco fa parte di quella schiera di mediocri divulgatori che hanno fiutato l’aria e hanno capito che in Italia basta sputare sull’antifascismo e sulla Resistenza, rivalutare la figura di Mussolini o di qualche altro gerarca per garantirsi visibilità illimitata nelle librerie e in tv.

Nel suo libro “I ragazzi del ‘44” sosteneva che “il contributo dei partigiani alla guerra di liberazione fu modesto” e polemizzava con giudizi «datati, troppo convenzionali, con i partigiani tutti buoni, i fascisti tutti cattivi, la resistenza con la “R” maiuscola e il duce con la “D” minuscola».

Nel 2003 ha pubblicato “Faccetta nera” dove giustificava l’uso dei gas tossici in Africa orientale da parte delle truppe italiane in base alla “morale del tempo”. A proposito di questo libro scrive lo storico Del Boca: “è difficile, in meno di 230 pagine, accumulare tanti errori, tante lacune, tanti giudizi e valutazioni non corrette. Una spietata aggressione a uno Stato sovrano, che causa la morte di oltre 300.000 etiopici, viene contrabbandata come un’impresa necessaria e urgente, tanto più che l’aggredito, l’imperatore Hailé Selassié, era, come precisa Petacco, soltanto un ‘ras affarista, sanguinario, crudele e schiavista’”. E ci fermiamo qui.

Grillo, “né di destra né di sinistra”

Ma perché pubblicare una simile spazzatura? E perché Beppe Grillo si occupa di storiografia, visto che tutto quanto è successo prima della nascita del M5S secondo lui è ciarpame di un’epoca preistorica in cui esistevano sempre la destra e la sinistra?

Tutto si può dire di Grillo e Casaleggio tranne che non siano abili comunicatori. È quindi improbabile che si tratti di un autogol o di un post buttato lì a casaccio.

I due guru del Movimento 5 Stelle, valutando i deludenti risultati elettorali, probabilmente hanno pensato che il progetto della Lega di riproporre in Italia un soggetto politico “lepenista” sta facendo breccia in un elettorato di destra che costituisce un bacino di voti anche per loro.

Gli esempi di esternazioni di Grillo chiaramente dirette ad accattivarsi questo tipo di elettorato abbondano: dalla “peste rossa” agli immigrati che portano le malattie, dai sindacati che sono un ferrovecchio da mandare in soffitta, alle battute benevole su Casa Pound, fino alla convergenza “tecnico-strategica” e già fallita con l’Ukip di Farage al parlamento europeo.

Ma sarebbe riduttivo spiegare queste uscite solo in termini di opportunismo: il Movimento 5 Stelle è profondamente imbevuto di una cultura qualunquista che vede come il fumo negli occhi il “culturame” di sinistra. Tutto ciò che viene percepito come ideologico, astratto, contrapposto al concreto del quotidiano piccolo borghese sarebbe ipocrisia e vecchiume inutile, e quindi lo sarebbero anche i valori della resistenza e dell’antifascismo.

Quello che fa pena è proprio quest’assoluta e rivendicata mancanza di riferimenti ideali, che peraltro non dovrebbe stupirci in quanto da sempre teorizzata da chi si definisce “né di destra né di sinistra”.

Grillo e le amministrazioni locali

In fondo potremmo fregarcene, tanto il Movimento 5 Stelle a gestione Grillo-Casaleggio sta implodendo e probabilmente si trasformerà in qualcosa di nuovo anche se ridimensionato. Grazie a una serie irripetibile di circostanze favorevoli nelle ultime elezioni politiche era riuscito a catalizzare il voto ambientalista e quello dei leghisti delusi dal Trota, quello della destra e dei piddini impegnati nelle solite faide interne, il voto di protesta antisistema e quello dei maniaci della legalità, ma la “bolla speculativa” ora sta scoppiando e i nodi vengono al pettine.

In un movimento così variegato l’esistenza di meccanismi di democrazia interna sarebbe quanto mai necessaria. Invece Grillo continua a gestire il M5S come se fosse una ditta privata e non rinuncia ad imporre la sua linea a colpi di espulsioni e anatemi.

Anche la sua immagine ne ha risentito: da simpatico e arguto uomo di spettacolo, che ha avuto il merito di anticipare temi importanti come la decrescita, la sostenibilità, la democrazia della rete, si è ormai trasformato in un caudillo rabbioso e incapace di confrontarsi con i suoi stessi sostenitori. E se questa è la nuova politica molto meglio la vecchia.

Questa forme di delirio autoritario si fa sentire soprattutto nei rapporti con gli eletti nei consigli comunali e regionali e con gli amministratori.

Nelle elezioni amministrative, dove più che il carisma del capo conta la presenza sul territorio, il M5S ha raggiunto risultati significativi soltanto in poche realtà, ma nella maggior parte di queste, come a Parma, gli amministratori locali sono arrivati ai ferri corti con il padrone del marchio.

È senz’altro vero che, in questa prima fase del mandato, Pizzarotti è stato estremamente deludente e ha tradito molte delle promesse fatte in campagna elettorale (come quelle sull’inceneritore), ma il problema principale è che una volta vinte le elezioni i grillini si sono scontrati frontalmente con la realtà e hanno verificato quanto fossero assurde le regole del loro movimento.

Grillo invece continua a vedere questi screzi attraverso la lente del “tradimento“ e dell’arrivismo: qualcuno avrebbe trovato una poltrona e perso la purezza iniziale.

Per questo Grillo rischia di trasformarsi da imprescindibile testimonial a zavorra del movimento.

Potremmo anche fregarcene tranquillamente, dicevamo, ma si dà il caso che in questo momento il M5S amministra la nostra città. E la amministra in base alle regole astruse del padrone della ditta.

Redazione

Fonte: www.senzasoste.it

Link: http://www.senzasoste.it/nazionale/grillo-il-revisionismo-storico-e-la-barca-che-affonda

29.11.2014

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Vocenellanotte
Vocenellanotte
29 Novembre 2014 , 18:34 18:34

Buona parte delle cose dette sono vere o quantomeno verosimili, tuttavia mi sfugge l’alternativa , o meglio viene detto che la politica vecchia è migliore, in quanto la conclusione sembrerebbe : continuare a votare Renzi o Trota in Salvino, oppure ho capito male?

paolodegregorio
paolodegregorio
29 Novembre 2014 , 19:10 19:10

anche a me non è piaciuto che Grillo che, invece di analizzare i risultati delle elezioni regionali, abbia proposto questo post sulla morte di Matteotti, assolutamente fuori luogo

Denisio
Denisio
29 Novembre 2014 , 19:24 19:24

Mah! mi sembra un post quanto mai insulso, dico questo non perchè voglio difendere il M5s ma perchè qui si pretende di dare tutta la colpa ai leader del Movimento.
Un MOvimento fatto di cittadini ha bisogno rispetto e una forte condivisione di un tipo di visione, nel caso del 5s una visione fuori dagli schemi del sistema.
Questo esperimento sarebbe potuto funzionare in altri paesi, in italia ha svolto la funzione di far aprire gli occhi alla gente su alcune tematiche.
Ma per chi è abituato come per la maggior parte a pensare per il suo interesse e orticello
farà fatica ad interiorizzare i principi del Movimentsono, la struttura semidemocratica potrebbe essere migliorata ma ci vuole coinvolgimento e forse una struttura logistica più forte.

Poi secondariamente vorrei sapere veramente cosa conterebbe e cosa farebbe Casaleggio se una struttura forte dovesse avviarsi, semplicemente dovrebbe venire allo scoperto ed imporre dictat che ad oggi sono solo a livello di chiacchiericcio, tanto per trovare il colpevole.

Buona serata

Tonguessy
Tonguessy
29 Novembre 2014 , 19:25 19:25

I due guru del Movimento 5 Stelle, valutando i
deludenti risultati elettorali, probabilmente hanno pensato che il
progetto della Lega di riproporre in Italia un soggetto politico
“lepenista” sta facendo breccia in un elettorato di destra che
costituisce un bacino di voti anche per loro.

Mi sembra un buon motivo per rivalutare Mussolini e farsi amico Petacco. A quando la foto con Pansa in mezzo ai due guru in cima ad un suo bell’articolo  sul blog di Grillo?
Eia! Eia! Alalà!

clausneghe
clausneghe
29 Novembre 2014 , 19:32 19:32

Intanto chi dice che il post fascista sia di Grillo è un coglione, perchè è firmato Petacco e Petacco non è Grillo. O no?. Magari Beppe, scornato, stanco e scazzato magari non l’aveva nemmeno letto.

Io sono nel 5* e posso assicurarvi che non sono per nulla simpatizzante nè del fascio e nè dei nazisti. Mio padre era partigiano combattente. Vorrà dire qualcosa?
Poi per chi dice (anche dentro il M5*) che Grillo è da buttare via come zavorra inutile, ricordo che senza Beppone non sarebbe nato nulla e non avremmo avuto nemmeno la speranza di migliorare questo fottuto Paese popolato da Italioti vili e meschini.
totalrec
totalrec
29 Novembre 2014 , 20:54 20:54

Steso il doveroso velo di pietà su Grillo e sui Cinquestelle (che prima chiudono la ciabatta, meglio sarà per tutti), non si può esimersi dal dire che Petacco ha perfettamente ragione sulla probabile incolpevolezza di Mussolini nell’omicidio Matteotti. Lo conferma lo stesso figlio di Matteotti, Matteo, il quale in un’intervista a "Storia Illustrata" del 1985, dichiarava: "Mussolini voleva – fin dal 1922, subito dopo la marcia su Roma –
riavvicinarsi ai socialisti (…). Ci sono in proposito due
testimonianze: quella di Giunta e quella di Carlo Silvestri
(notissimo
socialista, nda). Anzi, a quest’ultimo, come risulta da una sua
deposizione al processo Matteotti rifatto nel 1947, fu proprio
Mussolini in persona a dichiararlo, aggiungendo che Matteotti era stato
vittima di loschi interessi. No, il duce non aveva alcun interesse a
farlo uccidere: si sarebbe alienato per sempre la possibilità di
un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere
(…)".

(GF)

totalrec
totalrec
29 Novembre 2014 , 21:18 21:18

Per chi volesse approfondire, qui è possibile leggere un’intervista di Marcello Staglieno a Matteo Matteotti, figlio di Giacomo:
http://pocobello.blogspot.it/search/label/Fascismo%20-%20Delitto%20Matteotti%20non%20fu%20un%20delitto%20politico%20ma%20affaristico.

andriun
andriun
29 Novembre 2014 , 22:34 22:34

Non è mia intenzione difendere o riabilitare nessuno, però non amo che si dimentichino i fatti come si sono svolti. Potrei iniziare con il dire che allo stato attuale la tesi più accreditata dagli stessi storici e quella, almeno per ciò che concerne la meccanica di svolgimento, ricordata da Cesare Rosi nel suo Memoriale, dove afferma che un fondo di criminalità in Mussolini c’era(come riconosceva lo stesso fratello Arnaldo), e che era stata proprio questa ad ispirare la famosa invocazione alla "Ceka" pronunciata da lui, subito dopo il discorso di Matteotti alla Camera. Ciò è sufficiente a attribuirgli la responsabilità morale del delitto, ma va ricordato che proprio dallo smarrimento con cui Mussolini ad esso reagì, è possibile capire che non si trattava di esplicito mandato. Mussolini era politico troppo accorto per commettere simili errori e comprendere le conseguenze che tale gesto avrebbe potuto produrre.  Ventanni dopo lo stesso Marinelli ideatore della "Ceka", confidò ai suoi compagni di cella Pareschi e a Cianetti in attesa di essere giustiziato assieme ad altri "traditori" del 25 luglio, che l’ordine per Matteotti lo aveva dato lui, credendo di interpretare le volontà del Duce.    Lo smarrimento degli stessi assassini, che non avevano pensato… Leggi tutto »

adriano_53
adriano_53
29 Novembre 2014 , 22:35 22:35

forse una sosta alla redazione è necessaria.

Mariano6734
Mariano6734
29 Novembre 2014 , 22:40 22:40

Articolo pessimo che fra le tante pessime cose utilizza la stessa schifosa propaganda del sistema (dialettica fascimo-democrazia) per infangare una persona.

Arrigo Petacco é un grande storico. leggete i suoi libri e ignorate questo somaro.
Simulacres
Simulacres
29 Novembre 2014 , 23:11 23:11

sottoscrivo!

cardisem
cardisem
29 Novembre 2014 , 23:20 23:20

Alcuni anni fa è uscito un libro che devo andarmi a rileggere: "Il golpe inglese”, basato su documenti di archivio desecrati e dove si parlava anche dell’attentato Matteotti… Da parte di amici che hanno la passione di queste cose ho anche sentito cose “incredibili” che vanno contro tutta la narrativa corrente… Il punto però mi sembra un altro. La condanna a prescindere del fascismo è una ideologia fondante di questa Repubblica fondata sulla disfatta bellica dell’Italia, che avevo un governo legittimo nel regime fascista, come si era configurato in 20 anni di governo. Lo “scandalo” dell’articolo su Matteotti non credo che nasca da una discussione storiografica su un fatto storico di circa 90 anni fa… Lo scandalo è tutto politico: del fascismo si deve sempre e comunque dire male, e di ciò che è succeduto al fascismo si deve dire sempre e comunque bene… Il Movimento Cinque Stelle cosa c’entra in tutto questo?Ma è chiaro: non si è allineato a questo regime, che ha i suoi fondamentali ideologici… Ieri sera ho osservato la goduria di alcuni talkshowiste nel dare addosso al Movimento, dato per spacciato o in fase calante… Chi sta da questa parte dello schermo non può interloquire ed… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
29 Novembre 2014 , 23:35 23:35

Non metto lingua, ma proprio oggi sono stato ad un convegno dove si parlava di fascismo "sintetico”, per dire che da un punto di vista storiografico il fascismo non è mai stato una cosa monolitica… È comunque ormai tempo di considerare il fascismo con un fatto "storico”, cioè concluso, finito, e in quanto tale ogni ipotesi storica revisionista è assolutamente legittima… Ovviamente la "discussione” è per chi è capace di discutere con argomenti e documenti alla mano…Chi ha soltanto una visione "ideologica” della questione può soltanto continuare a fare ideologia e propaganda, non "storia”… Non è cosa per lui… Ad esempio, so che i documenti non ci sono ed affermazioni non se ne possono fare, ma si provi a riflettere: La Libia, lo "scatolone di sabbia” viene “conquistato” dall’Italia in un’epoca in cui tutti volevano avere le proprie "colonie” già nel 1911. Come mai il petrolio (che dicono alcuni ci avrebbe fatto vincere la guerra) salta fuori solo dopo il 1945? Una cosa "incredibile” che mi hanno detto è che la Corono avrebbe intascato un milione di sterline per tenere nascosta la scoperta del petrolio in Libia… Matteotti lo aveva scoperto… e sarebbe stata questa la vera causa del suo… Leggi tutto »

MarioG
MarioG
29 Novembre 2014 , 23:36 23:36

Per quanto l’articolo possa essere strano inserito nel blog di Grillo, in quanto non proprio pertinente all’attualita’, nel merito e’ assolutamente condivisibile.  Pure la famiglia Matteotti, anche dopo la guerra non ha fatto mistero di non credere a Mussolini come il mandante del delitto.  Al piu’ la tesi puo’ essere discutibile. Del tutto ridicole le levate di scudi, della serie "apriti cielo". Il dogma deve essere rispettato e il ‘revisionismo’ e’ comunque materia di eresia. E alla fine si ricorre al classico argomento ad hominem contro lo storico. Particolarmente ridicolo 

"Petacco fa parte di quella schiera di mediocri divulgatori che hanno fiutato l’aria e hanno capito che in Italia basta sputare sull’antifascismo e sulla Resistenza, rivalutare la figura di Mussolini o di qualche altro gerarca per garantirsi visibilità illimitata nelle librerie e in tv."

Ecco: ci mancava  il vittimismo! Ipocrita, per giunta. Che mi era del tutto sfuggita questa nuova apologetica di regime. Mi sembrava che fino a poco fa era ben altro garanzia di visibilita’ illimitata. 

Gracco
Gracco
29 Novembre 2014 , 23:49 23:49

Può anche darsi, come dice clausneghe, che Grillo, stanco o distratto, non abbia nemmeno letto l’intervista a Petacco, però questo non cambia molto i termini della questione. E’ da sempre che il leader 5 stelle, "né di destra né di sinistra" segue un percorso a zig zag sbilanciandosi un po’ a sinistra e un po’ a destra per catturare consensi.  Un paio d’anni fa era uscito con una filippica dove denunciava il rigurgito fascista in Europa ed esaltava la figura di Pertini, oggi parla di peste rossa, accusa gli immigrati e si scaglia per principio contro i sindacati. Sia in un caso sia nell’altro, mette in conto di perdere un po’ di voti a destra (o a sinistra) ma di guadagnarne di più a sinistra (o a destra) con un saldo netto di segno positivo: questo è ciò che conta! Quanto poi  a tenere insieme tutti questi consensi così eterogenei senza un adeguato collante ideologico e senza una capillare struttura territoriale (non web), beh, qui casca l’asino, ovviamente. Quanto a Petacco-Mussolini-Matteotti: il futuro duce ai primi del 24 aveva ben chiaro il suo programma: accogliere sulla sua barca tutti i partiti politici "nazionali": ma le porte erano sbarrate ovviamente alla… Leggi tutto »

Penta
Penta
30 Novembre 2014 , 0:14 0:14

Stavolta è stato piacevole ed interessante leggere anche buona parte dei commenti

SanPap
SanPap
30 Novembre 2014 , 0:54 0:54

Sul delitto Matteotti non ho conoscenze tali da permettermi di schierarmi.

Vorrei invece spendere due parole sulle mosse politiche di Grillo.

E’ diventato il ventre molle da aggredire in continuazione qualunque cosa faccia o dica, si attacca lui per mettere in cattiva luce quanto fatto dal movimento (magari poi scimiottandolo sfacciatamente); a questo punto ha dichiarato di essere un "po’ stanchino" e ha nominato un direttorio; tradotto: Robespierre è stato decapitato, la rivoluzione è finita, un direttorio trasformerà il movimento in un partito, che potrà iniziare a dialogare con la sinistra; e poiché il momento è tanto grave da togliere il respiro (Berlusconi vuole tornare in politica e ci vuole imporre la sua visione a partire da Amato al posto di Napolitano) dobbiamo esser grati a Grillo di quest’atto politico, di questo passo indietro che altri non riescono a fare se non cu cutellu ä gua
[www.testitradotti.it]

gimo
gimo
30 Novembre 2014 , 8:52 8:52

EBBBBAAASTA con questa fesseria che il M5s è un movimento di cittadini buoni onesti….

Si lo sarebbe ma come diavolo fate a non vedere che tuttenle strategie sono state decise a tavolino solo da Grilli e Casaleggio?  
Ma come fate a non capire,,,  se i grillini fossero andati ai talk-show avrebbero preso il 90% dei voti, raccontando le cose che fanno in parlamento e senato e soprattutto svelando le magagne degli altri.  Perche è vero,  ne hanno svelato di magagne e ne hanno fatto di proposte…..che pero essendo alla opposizione restano bloccate…..ma questo era il loro ruolo.   Quindi a mio parere l ordine di non andare in TV è stato dato per evitare di rompere toppo le scatole perche mandando gente preparata come DiMaio,  la Taverna e compagnia bella, avrebbero ASFALTATO tutti senza speranza,
E due volpi come Grillo e Casaleggio questo lo sanno benissimo.
Ma il loro intento purtroppo al contrario di molti buoni e volonterosi grillini è commerciale e il fatto di esser diventato il primo partito d Italia per loro è stato solo un fastidio.   Cazzo… Aprite gli occhi
cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 10:38 10:38

Chi è Arrigo Petacco lo sappiamo: è Arrigo Petacco.
Ma "senza soste” chi è?

cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 11:00 11:00

Dice ”Senza Soste”, d’ora in poi SS:«di motivi per ucciderlo ce n’erano eccome…» Ma i motivi sono forse ”fatti” o ”prove”?Ed allora ”motivi” per ”motivi” ognuno si può sbizzarrire come meglio crede.I motivi possono poi apparire più o meno verosimili.Il primo che indica SS è il seguente: “Il primo era quello di intimidire e mettere definitivamente a tacere l’opposizione dopo l’appassionatoi discorso…». Ma se Mussolini, come dice Petacco, aveva già avuto il 68,8 % dei voti (altro che il misero 40% della metà dei votanti di un Renzi) che bisogno aveva di ”intimidire” e ”mettere a tacere”? Se questo è addirittura il ”primo” motivo individuato da SS, immagino quanto forti e fondati possono essere il secondo o il terzo… Esiste poi la percezione della famiglia della vittima: non pare fosse per nulla convinta che Mussolini fosse il mandante dell’omicidio del loro congiunto… Non è forse il caso di fidarsi più della famiglia di Matteotti (peraltro assistita da Mussolini) che non di SS e dei suoi mandanti e committenti? Evito di trattare gli altri punti Motivi di SS. Quanto poi al ”discorso” ormai Matteotti lo aveva fatto… Cosa poteva dire di più?E a chi poteva dare fastidio ciò che poteva dire?Cosa… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 11:08 11:08

SS scrive ancora, pensando di criticare Petacco:
«Nel 2003 ha pubblicato “Faccetta nera” dove giustificava l’uso dei gas tossici in Africa orientale da parte delle truppe italiane in base alla “morale del tempo”.

Punto il mio cannoicchiale su ”morale del tempo”…

Caspita, ma SS dove era quando la ”morale” del nostro tempo (Napoltano in primis…) tradiva  ancor a fresco di inchiostro un solenne trattato di amicizia con la Libia (poco importa se con lo Stato, con Geddafi, con il ”popolo” libico o meglio con le ”tribù” libiche riunite da Geddafi, che diede loro un benessere e una pace che ora si sognano…)?

È questa la superiore ”moralità” della Repubblica nata dalla Resistenza (o dal supporto alle truppe di invasione straniere?) e da quello che io chiamo ”Antifascismo fascista” ossia un antifascismo che ignora tutto del fascismo storico, quale esso fu effettivamente, per crearsi una narrativa di comodo sul fascismo e per poi contraddire alla sua stessa narrativa dando prova di ”fascismo”, ossia illegata e corruzione a tutto spiano?

cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 11:41 11:41

Suis pedibus SS scrive: «Ma secondo fonti credibili ci sarebbe stato un altro movente, ben più concreto: Matteotti stava per presentare un dossier sulle tangenti che l’americana Sinclair Oil aveva versato al Re e a personaggi vicini al “duce”.» Ma allora se queste fonti sono “credibili” non era questo il discorso da fare a approfondire?Non è scritto nel libro il ”golpe inglese” (che credo siano le “fonti credibili” citate senz anome da SS), ma da cultori della materia ho sentito un’altra storia, data dalle mie stesse fonti come mera congettura: era stato scoperto il petrolio in Libia e la Corona aveva avuto una somma di denaro, investita in titolo del tesoro inglesi, per cancellare la scoperta petrolifera… Era di questo che Matteotti voleva parlare e fu per questo che gli venne chiusa per sempre la bocca… Ormai quello che aveva da dire contro il fascismo lo aveva già detto… Sempre procedendo per congetture, avrebbe mai potuto Mussolini mettersi contro la Corono e l’esercito che ubbidiva alla Corona? Non sarebbe stato subito spazzato via se non avesse copertola Corona, anche assumendosi responsabilit’ non sue? Ha senso parlare di ”dittatura fascista” in presenza di una Corona che diede (1922) e tolse (1943)… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 11:48 11:48

Si chiede SS:
«Ma perché pubblicare una simile spazzatura?»
Ed io replico:
"Spazzatura” a chi?
Ma guardati allo specchio:
"spazzatura” sei proprio tu, caro SS.
Non superi neppure l’esame logico/filologico di ciò che tu stesso scrivi e che si rivela mera diffamazione politica e denigrazione di una forza politica importante che mai si era vista nel panoramo politico italiano. Per fare gli interessi di chi?
Chi ti paga e chi ti manda?
Ma per rivolgeri a chi?
A me???
Ma vogliamo scherzare?
Non ho bisogno di essere una specialista del delitto Matteotti per capire che tu ne sai ancora meno di me…

A proposito, pe chiudere con una risata…
Ricordo di aver letto, ai tempi di Mani Puliti, di non so quale politico che la mattina era andato a fare il solito discorso sul "delitto Matteotti” ed il pomeriggio veniva arrestato con il denaro di una tangente che si era nascosto nelle… mutande!

Questa è la superiore moralità dell’«antifascismo fascista», che prospera in nome del "delitto Matteotti”…

cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 12:09 12:09

Sempre SS scrive: «Tutto si può dire di Grillo e Casaleggio tranne che non siano abili comunicatori». Già la “comunicazione”. Siamo sempre nella logica intrinseca che da una parte vi è il Dritto, quello che sa le cose, il Capo, il Leader, l’Intelligente, e dall’altra parte vi è il Popolo dei Cazzoni, ai quali bisogna saperla raccontare giusta, o trovare il modo giusto per fare la… sodomizzazione… L’idea di ”comunicazione” implica l’esista di una dualità fra chi comunica e chi riceve la comunicazione… Chi comunica deve indurre altri a lasciarsi guidare, convincere, manipolare…È quello che hanno sempre fatto i ”partiti”, quello per cui esistono (anche in perdita) giornali, televisioni, strumenti di comunicazione… Or bene una delle idee forti del Movimento è proprio quellqa che non vi sono Cittadini sovraordinati e preposti che lanciano la Comunicazione e gli altri poveri ebeti che la ricevono, ne hanno bisogno, ne dipendono come il pane che mangiano e l’aria che respirano… L’Idea Forte è che il Movimento sono gli stessi Cittadino che non si lasciano irregimentare come bestiame da condurre nelle gabine elettorali, ma si occupano direttamente dei loro affari nei luoghi in cui abitano e senza delegare nessuno… Se i parlamentari Cinque Stelle… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
30 Novembre 2014 , 12:19 12:19

Proprio non riesco a staccarmi da SS…Ad ogni sua riga che leggo l’occhio mi cade su una nuova perla…Ahimé! Sono caduto nella sua rete, nella sua discarica di ”spazzatura” e rischio di non uscirne più… Ma lo giuro questo è l’ultimo mio intervento. Leggo dunque in SS la seguente frase:”Gli esempi di esternazioni di Grillo chiaramente dirette ad accattivarsi questo tipo di elettorato abbondano”… e mi soffermo sul termine ”accattivarsi” riferito ad ”elettorato”. Ma come?Non è stato Grillo a dire che lui i ”voti” della gente non li vuole?Vi è mai stato nessun altro politico che dice di non volere i voti? Non ha sempre e soltanto Beppe Grillo i cittadini ad essere «Movimento», ad essere ogni cittadino attivo e vigile nel circordario in cui vive? Non è il Movimento stesso il rifiuto dell’idea di “voto”, “delega”, ”rappresentanza”, “comunicazione”? Insomma, SS non ha proprio capito un cazzo del Movimento… E badate bene: non sto dicendo che il Movimento non sia cosa che possa sparire con la stessa rapidità con cui è sorto.Dico soltanto che all’orizzonte non vedo nessun altra forma di presenza politica…Non vedo altra Speranza, anche se non mi faccio grandi illusioni in una realtà sociale dove vi sono… Leggi tutto »

pierodeola
pierodeola
30 Novembre 2014 , 14:14 14:14

Ma chi è SENZASOSTE?

Matt-e-Tatty
Matt-e-Tatty
1 Dicembre 2014 , 12:52 12:52

Petacco scrive che 10 prima del delitto Matteotti il PF ha vinto le elezioni. In realtà questo storico con un italiano persino peggiore del mio, è in errore con le date. Le elezioni si tennero un paio di mesi prima. Uno storico non revisionista e non simpatizzante del fascismo, Paolo Monelli, nella sua biografia su Mussolini riporta l’omicidio del deputato socialista come un evento che mise in grave crisi Mussolini. Riporta anche la visita di una delegazione di suoi picchiatori che andarono a Roma per dargli man forte e fargli coraggio, poi le dichiarazioni alla camera sull’assunzione di responsabilità. Leggendo questa versione di Monelli, ho pensato potesse essere stata opera di altri gerarchi fascisti, quel Dumini compare in molte cronache dell’epoca come un soggetto particolarmente violento, e all’interno del PF vi erano molti ras più o meno autonomi, con molta sete di potere e pochi scrupoli. Il coraggioso discorso di Matteotti, e le accuse di brogli, devono aver urtato più di un fascista all’epoca, specialmente per il fatto che le denunce che fece con quel discorso non erano poi così campate in aria. E’ plausibile che l’ordine possa non essere arrivato da Mussolini che aveva ottenuto la maggioranza, ma che sia stata un’iniziativa di persone che erano… Leggi tutto »