GRILLO E L'EUROCRISI: TORNIAMO ALL'AUSTERITA' DI MONTI ?

GRILLO E L'EUROCRISI: TORNIAMO ALL'AUSTERITA' DI MONTI ?

DI ALBERTO BAGNAI

ilfattoquotidiano.it

La “Grillonomics”. Analisi del programma economico del MoVimento 5 Stelle


Beppe Grillo ha sostenuto che l’Italia è sull’orlo della bancarotta. Questa verrebbe raggiunta fra sei mesi o un anno, quando la spesa per interessi, arrivando a 100 miliardi di euro, ci costringerebbe a non pagare più le pensioni. A quel punto, in assenza di una rinegoziazione del debito, l’Italia “vorrebbe uscire dall’euro”. La musica è la solita: “I costi della casta corrotta hanno fatto lievitare il debito pubblico cattivo, costringendoci a lasciare l’euro” (che quindi, par di capire, sarebbe cosa buona). Vediamo il senso e il non senso della Grillonomics.L’idea che la crisi sia stata causata dal debito pubblico è fasulla e in linea con l’approccio del precedente governo, che usava questa idea per giustificare l'austerità. La Commissione europea però ci dice che il debito pubblico in Italia è sempre stato sostenibile, sia a breve che a lungo termine, e quindi che le pensioni non sono a rischio (Rapporto sulla sostenibilità fiscale, settembre 2012). Prima della crisi in tutti i Paesi, incluso il nostro, il debito pubblico stava diminuendo in rapporto al Pil, ma aumentava quello dei privati. L’austerità montiano-grillina equivale allo zelo del chirurgo che amputa la gamba sana, trascurando la cancrena dei mercati finanziari privati (in Italia ben rappresentata da Mps). Nella follia montiana c’era metodo: raggranellare 40 miliardi di euro da dare a spagnoli e greci perché li restituissero ai loro creditori tedeschi. Il “salvataggio” di Monti ha salvato la Germania, affossando via Imu gli italiani. Se Grillo parte dalla stessa diagnosi, c’è da temere che arrivi alla stessa terapia.

Inoltre non c’è nulla che indichi in 100 miliardi di interessi l’orlo del baratro finanziario. Secondo gli ultimi scenari del Fmi, lo Stato italiano arriverà in effetti a pagare questa cifra, ma nel 2017, cioè fra 57 (non sei) mesi. A quella data 100 miliardi corrisponderanno a meno del 6% del Pil, un carico sostenibile, pari a quanto lo Stato pagava nel 2000. Insomma: pare Grillo abbia rapidamente appreso l’arte di terrorizzare gli elettori con cifre “simboliche” ma prive di significato economico.
La Grillonomics offre anche intuizioni corrette. La più importante è che uno sganciamento dell’Italia dalla moneta unica avrebbe l’effetto collaterale di alleviare l’onere del debito. Il motivo lo ha ricordato Bank of America: “I Paesi periferici fronteggiano tassi elevati perché l’assenza di politica monetaria indipendente rafforza la percezione del rischio di default”. Un governo italiano che tornasse “liquido” nella propria valuta nazionale farebbe molto meno paura ai mercati. Qualcosa di simile accadde nel 1992, quando lo sganciamento dal cambio fisso determinò una rapida discesa degli interessi sul debito. Il nesso svalutazione-inflazione-alti tassi non ha riscontro nelle esperienze europee passate e recenti.

Pare di capire che la politica del Movimento verrà decisa democraticamente, utilizzando la “piattaforma”, uno spazio web dove “ognuno veramente conterà uno”, come ha ribadito Grillo. Possiamo solo sperare, per il bene del paese, che gli “uno” che la pensano come Grillo sulle cause della crisi siano in minoranza nel Movimento. L’Italia ha bisogno soprattutto di buon senso: austerità, dilettantismo e demagogia hanno già fatto troppi danni.

Alberto Bagnai

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

6.03.2013

Commenti (63)

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    1. ilsanto 11 marzo 2013

      Posiamo discutere quanto vogliamo ma il dato di fatto è questo:
      La globalizzazione ha fatto delocalizzare la produzione.
      I paesi del BRICS crescono ( la produzione Cinese cresce del 13% 2012 su 2011 fonte CIA.GOV ) mentre quella dei paesi OCSE cala e questo non dal 2008 ma dal crollo del muro di Berlino.
      Ora siamo in media al 20% del PIL nell'industria e circa il 3-4% nell'agricoltura che sono quelli produttivi: domanda come fanno a mantenere il 75% o più nei servizi ( burocrazia, ministeri, regioni, province, comuni, istruzione, sanità, giustizia, difesa, ordine interno, trasporti, commercio, politica, finanza, etc etc ) che nulla producono ? anzi si auto alimentano fuori da ogni controllo.
      Se la globalizzazione NON la si vuole fermare resta solo una soluzione
      ridurre il livello di vita ( possibilmente in modo equo ) ridurre il cancro politico burocratico ( cominciando da regioni, province, comuni, municipalizzate, enti inutili, partecipate etc etc ).

    1. makkia 10 marzo 2013

      E, guarda caso, Grillo lascia scivolare la separazione fra banche d'affari e banche d'investimento fra le "opzioni", nell'intervista al Time (http://world.time.com/2013/03/07/italys-beppe-grillo-meet-the-rogue-comedian-turned-kingmaker/)

      Two or three operations, laws against corruption, conflicts of interest, separate the financial firms from the banks.

      Che si potrebbe sospettare non siano farina del sacco del chicagoano Gallegati (appena fucilato da Grillo: "nessuno si fregi del titolo di economista del m5s"), ma assomigliano più a qalcosa di Galloni. Il quale Galloni naturalmente non piace più di tanto a Bagnai, detto per inciso.

      Ma prima di arrivare a un ricongiungimento fra tesoro e bankitalia bisognerebbe riappropriarsi della sovranità monetaria, che mi sembra una "bomba" da riservare ad altri momenti.

      Per esempio, quando dice che dall'Euro "si può uscire o meno, l'importante è cominciare almeno a parlarne".

      In quella sede si potrebbe anche parlare a tutto campo. Ma naturalmente Bagnai avrà altro da fare. Ha il suo publichetto da 20-30.000 accoliti, che vuoi che gli interessi di milioni di italiani?

      Come, d'altronde, potrebbe mai Bagnai soffermarsi su riflessioni così banali come il fatto che per affrontare passi giganteschi ci vorrebbe quella trascurabile (da un punto di vista macroeconomico) faccenduola che è "un enorme consenso popolare"?

      Grillo invece ci pensa, e lascia scivolare una soluzione a come "aprire" gli spazi di consenso:

      close the parties, take away their money, immediately. [cut] People here have always voted in exchange for something. You give me a vote. I’ll give you a job. Why did we become the biggest party in Sicily? Not because of me. Because there’s no more money. There are no more votes of exchange. Take the money out of politics, and politics takes another dimension. We need to suck away their money.


      [Via i partiti, togligli i soldi. Adesso.[...] Qui si vota in cambio di qualcosa. Dammi il voto, ti dò un lavoro. Come siamo diventati primo partito in Sicilia? Merito mio? No: finiti i soldi, finito il voto di scambio. Togli i soldi ai politici e la politica diventa una cosa diversa. Dobbiamo prosciugargli via i soldi.]

      Siamo sicuri che sia proprio tanto scemo come piace pensare a Bagnai?

      O magari Bagnai sarebbe un'ottima carta, ma da giocare in seguito.
      Questo sempre che non avrà troppa spocchia per farsi giocare, laddove venisse il momento. O se non volesse fare confusione, tirandosi dietro Borghi e le sue idee cretine sull'utilità della TAV e del Ponte sullo Stretto (inaccettabili per il m5s).

      Nulla contro Bagnai, di cui apprezzo molto le analisi, ma se immagino un "popolano" che va su goofynomics, lo immagino che, al secondo nome e cognome (o riferimento) storpiato in maniera raffinatissima e criptica, ricorre al proverbiale epiteto grillino (vaffa!).

      Forse anche l'uscita dall'Euro ha bisogno di un comunicatore efficace, e Bagnai non mi sembra tale. Al massimo un cagnaccio da scatenare contro i soloni del PUdE. Ruolo troppo umile che il nobile professore non accetterebbe mai.

    1. flucekk76 10 marzo 2013

      70ml 100ml ... bancarotta sono solo livelli di servaggio al debito al quale se ci si pone di fronte con queste attuali condizioni (euro trattati europei ecc.) è un problema, eccome!e col cavolo che la crisi non è causata da esso!
      In realtà andrebbero spiegate quelle politiche monetarie le quali hanno portato il debito a cifre enormi.
      politiche iniziate in italia nei primi anni '80 col divorzio tesoro banca d'italia
      spiegate molto bene nei scritti di Nino Galloni.

    1. atamoro 10 marzo 2013

      P.S: la rete serve anche a questo : attribuisce i meriti a chi ce l'ha veramente(vedi Luttazzi)

    1. atamoro 10 marzo 2013

      amici , siete tutti fuori strada per quanto riguarda l'attribuzione dell'argomento di uscita dall'euro/UE.

      Se vogliamo parlare di chi ha proposto o cmq ha sollevato il problema di una riconsiderazione dello stato attuale dell'italia nell'UE è solo ed esclusivamente merito di PAOLO ROSSI BARNARD.

      Lo fece con il suo blog e il suo primo video postato su YT "ecco come morimmo"http://youtu.be/BRsCvHFP1U0" uppato in ago/2010 ma ci sono articoli nel suo blog che risalgono a molto prima di quella data.

      -E' stato Barnard ad esporsi per primo in prima persona sull'argomento,
      -E' stato Tremonti a cercare Barnard durante il primo summit a Rimini.
      -E' stato Barnard a cercare tutte le prove dell'economicidio dell UE/euro
      -E' stato Barnard ad intervistare e portare per primo in italia gli economisti francesi e americani per spiegare il "tranello" euro.
      -E' stato Claudio Messora a cavalcare per primo l'onda antieuropeista di Barnard e proporre l'argomento ad un numero alto di "seguaci" tramite il suo blog.
      -Bagnai è arrivato DOPO,dopo Barnard e persino dopo Messora.
      -Bagnai è soltanto il docente di economia italiano che per primo si è accorto che Barnard ci avevo preso in pieno.
      -Bagnai porta l'argomento con le proprie ricerche citando le proprie fonti e i propri dati(FACENDO MOLTA ATTENZIONE A NON CITARE BARNARD) ciò non toglie il fatto che il primo di tutti a sollevare la questione fu proprio Paolo Barnard.

      Vi posso dire questo perchè mi sono trovato in prima persona a far notare ai suddetti bagnai e messora il riconoscimento del lavoro di Barnard,sono stato io ad essere BANNATO per primo da Messora quando scrissi nel suo primo video su YT riguardo questo argomento. Bagnai si rifiuta categoricamente di farmi postare il commento in cui spiego chi ha fatto cosa e quando.

      Io c'ero nello streaming live di salvo mandarà quando Messora finalmente dichiara di aver attinto dal lavoro di Barnard.

      Ho seguito questa vicenda sin dall'inizio e vi posso dire con certezza che è di Barnard il merito di tutto questo.

      Concludo dicendo che Barnard è un coglione ,psicotico ,egocentrico ,immaturo ,piagnucolone ,deficiente,ma cristo gli va riconosciuto il FATTO di essere stato il primo a scoprire gli altarini della UE/euro in italia e non c'è cazzo che tiene , scusate il francesismo.

    1. alvise 9 marzo 2013

      Non è orgasmo grillesco, è il risveglio delle anime in letargo, e questo lo conferma su quanti "compagni" hanno votato 5 stelle, altro che orgasmo, è coscienza costruttiva

    1. Cgueye 9 marzo 2013

      Ottimo articolo. Perlomeno rispecchia un po' di lucidità, in questo momento di orgasmo grillesco.

    1. alvise 9 marzo 2013

      Io ho votato 5 stelle, però potrei anche pensare che Grillo sia ignorante in materia di economia-finanza, e forse lo è, ma nel contempo penso a quella cima del filosofo Bersani. Ma Bagnai dimentica che in tutti governi di cui la memoria mi suggerisce, ci sono sempre stati gli angeli custodi, chiamati "tecnici". Quindi tranquillo Bagnai, anche nel 5 stelle ci sono i "tecinici" consiglieri, molto bravi ed esperti, e sai chi sono

    1. bagumako 9 marzo 2013

      Paragonare Grillo a Chavez, almeno in questi giorni, è una cosa che si può facilmente evitare.. A proposito, il Sistema non sta lì a guardare mentre noi peones "manovriamo" per colpirlo ai fianchi. Neanche sapremmo che ne ha di fianchi, se non ce li avesse fatti vedere lui. Il Sistema è un ottimo stratega e per dirla banalmente, grazie ai suoi mezzi e uomini, qualunque cosa sappiamo fare il Sistema la sa fare meglio. Tra cui le rivoluzioni, tanto per fare un esempio

    1. Tanita 8 marzo 2013

      Gia che lo menzioni, Grillo e l'M5S ben potrebbero essere usati allo scopo di studiare i componenti random, nel contesto di uno sperimento tipo Monte Carlo o proprio Monte Carlo (that smart polac, Ulam!) ai fini di determinare ed analizzare risultati potenziali nel contesto del progetto Gaia, Zeitgeist e simili. Tanto per dirne una.
      P.S.: dal tuo modo di esprimerti mi viene il dubbio se l'italiano sia la tua lingua madre. O forse sei fuori da troppo tempo? Chissá.

    1. mincuo 8 marzo 2013

      Approfitta alla svelta semmai per chiedere: sono già "il caso Mincuo". L'autodafè potrebbe essere già schedato per la settimana prossima....Quien sabe.

    1. mincuo 8 marzo 2013

      Bagnai è bravo. E' un po' di parte. Il debito pubblico e la spesa pubblica non efficiente contano in realtà anche loro un po'.

    1. mincuo 8 marzo 2013

      Scusami, non so se comprendo bene a cosa tu ti riferisca, perciò potrei rispondere a sproposito. Casomai mi specifichi meglio. Comunque svalutazione del Dollaro, aumento di alcune materie prime (agricoltura), inflazione procurata, sono un'opzione.
      Opzione. Non certezza. Non previsione. Opzione. Su cui ci sono simulazioni (La simulazione Montecarlo è una). Parallelamente devi avere implementato legislazioni e strumenti di controllo (questo lo dico io, è solo una mia supposizione). Lì non sono pratico e qualificato. Ma un excursus da 1999 e poi da 2004 o giù di lì a oggi in USA ed Europa fatto da te ad esempio, sarebbe interessante. Io ho letto qualcosa, ma non è il mio campo. Però progressi ci sono stati. Ed esperienze anche credo.

    1. Kiddo 8 marzo 2013

      @mincuo

      In che senso Bagnai fa il furbino? Cosa omette? Con questo non voglio certo difenderlo, magari tu vedi le cose da una " scrivania " diversa e sai magari cosa pensano nelle sale trading.. Vorrei capire..

    1. Mondart 8 marzo 2013

      Per questo Internet è, in questo senso, una specie di "percorso iniziatico" dove si è contemporaneamente condotti "per opposti" ( pancia ), ma anche confusi, come se volutamente spinti a dover "esercitare il pensiero", piuttosto che a recepirlo passivamente.


      Per questo penso si esorti a dubitare sempre dei sedicenti "esperti", a confrontare le tesi presentate fino al rischio di schizofrenia ... per non dare nulla per scontato, per svincolarsi proprio dalle "verità rivelate", e dalle pseudo-opposizioni che storicamente si sono rivelate tanto utili proprio al dominio delle masse.

      La proposta di Grillo è realmente applicabile solo in un tale raggiunto sostrato ideale di base, altrimenti è inganno ... e anche dallo sviluppo dell' informazione futura ( ovvio che al momento attuale sia quasi solo propaganda ) potremo capire se avremo un' autentica svolta, se davvero l' "Autorità" tenderà progressivamente ad auto-annullarsi, o se ce la stiano semplicemente raccontando.

    1. tersite 8 marzo 2013

      Per me Airone ha visto bene. In certi casi se attacchi frontalmente, ti fanno fuori. E non credo che Grillo sia l'unico ad aver agito così negli ultimi tempi. Secondo me altri italiani anche tra i politici pur non schierandosi apertamente contro l'euro, hanno lasciato intendere il contrario. La mia è più speranza che convinzione, però......pennivendoli e telecazzari sempre più nel panico, va detto.

    1. FreeDo 8 marzo 2013

      E' incoraggiante la conclusione del commento, che nell'insieme considero un'ipotesi molto verosimile e generatrice di argomenti di riflessione. Comunque grazie Mondart, i miei scarsi mezzi culturali difficilmente potrebbero portarmi a tali ipotesi.

    1. Mondart 8 marzo 2013

      Che poi il sistema "si dichiari" solo a pochissimi in grado di capirlo, mentre la massa e la stessa borghesia sono stati fin qui spinti "di pancia" attraverso gli pseudo-opposti ideologici, beh questo è comprensibile ed implicito nel suo modo stesso di avanzare.


      Ed anche in questo, la tecnica oggi introdotta mi fa dire che siamo di fronte ad una svolta "storica" e "metodologica". Si segue ancora la tattica di "spingere attraverso gli opposti", anche sul decantato web per esempio ( dove a ognuno si fornisce il suo ) ... MA è appunto la volontà di ESTENDERE la comprensione delle dinamiche -prima riservate ad una nicchia esclusiva- che mi lascia presupporre appunto quell' auto-abbattimento dichiarato da Grillo: se il meccanismo prima di comprensione, poi di democrazia diretta prende piede, è ovvio che si ponga come un diverso sistema operativo in cui gli attuali schemi di dominio non potranno più funzionare. Se il "controllo" viene via-via esteso e "ceduto" alla popolazione, è ovvio che qualsiasi "Autorità" non potrà che essere limitata e controllata da questo meccanismo. E' una specie di software "auto-perfezionante" e "auto-controllante" che si va a sostituire al vecchio che era "auto-corrompente" ...
      ( O almeno così appare sulla carta )

      Ossia l' Autorità che si auto-elimina, appunto ... il che corrisponderebbe anche col GENUINO assunto originario di quella "massoneria" ( intendilo in senso lato ) che al "viaggio" ha dato origine, molti anni fa.

    1. Ercole 8 marzo 2013

      I CAPITALISTI DEVONO RINGRAZIARE GRILLO.Grillo si da la qualifica di salvatore della democrazia borghese. Il suo movimento rallenterà soltanto la rabbia, ma nulla potrà contro la crisi del capitale ,fermare il decadimento sociale a cui le contraddizioni insanabili del sistema inesorabilmente ci stanno portando nel baratro :Ai rivoluzionari il compito di fare chiarezza e adoperarsi per spazzarli via ......

    1. Coilli 8 marzo 2013

      L'austerità di Grillo? Il debito è sempre stato sostenibile? Vado a comprare i pop corn e mi siedo.

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