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GRILLO E IL SUO SPIN DOCTOR: LA CASALEGGIO ASSOCIATI

DI PIETRO ORSATTI
temi.repubblica.it/micromega-online

In pochi anni Beppe Grillo e il suo blog sono diventati un vero e proprio fenomeno della Rete, l’esperimento di maggior successo in Italia di un movimento nato e cresciuto sul web nel nome della democrazia digitale, dell’orizzontalità della comunicazione e della trasparenza. Ma dietro a questo risultato c’è una strategia ben pianificata. Anzi, ci sono un nome e un’azienda: Casaleggio Associati. Ecco di cosa si tratta.

Per raccontare il successo di un progetto non si può evitare di parlare di chi lo ha ideato, palesemente o nell’ombra non importa. Parliamo della svolta mediatica e politica di Beppe Grillo. Vero e proprio fenomeno che da deriva post-televisiva oggi diventa movimento e oggetto politico 2.0, come ormai va di moda definire chi usa internet per la propria comunicazione. Chi è l’ideatore di questa svolta del comico genovese, trasformatosi da uomo di spettacolo a vero e proprio profeta della “democrazia digitale” ? Un nome e un’azienda. Casileggio Associati. È la Casaleggio Associati a curare direttamente il blog di Grillo, la rete dei Meetup, la comunicazione esterna, la strategia del movimento sulla Rete. E non solo, è anche la casa editrice che cura tutte le pubblicazioni, in Rete e non, del comico genovese e anche parte dell’organizzazione dei suoi tour.Neanche Grillo fa mistero che il suo ritorno di visibilità e il grande impatto del movimento dei «grillini sia dovuto in gran parte d a sinergia con questa azienda specializzata nella comunicazione e nel marketing digitale. Una strategia chiaramente esplicitata, quella della Casaleggio. “Le reti sono ovunque intorno a noi. Fino a qualche anno fa, le relazioni tra persone, oggetti ed eventi erano attribuite al caso. L’unico modo per ipotizzare il funzionamento dei sistemi complessi era attribuirne le ragioni ad avvenimenti casuali. La vita e l’evoluzione delle reti seguono invece leggi precise e la conoscenza di queste regole ci permette di utilizzare le reti a nostro vantaggio”.

Così viene presentato l’ultimo sforzo editoriale del gruppo “Tu sei Rete” , bibbia del nuovo credo internettiano. Per capire le origini del fenomeno Casaleggio, è necessario partire dalle fibrillazioni societarie di Telecom fra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. O meglio, è fondamentale analizzare le vicende di un’azienda del gruppo allora nelle mani di Tronchetti Provera e della Pirelli, la Webegg, l’ Amministratore delegato della società è d’epoca Gianroberto Casaleggio. Non lasciamoci ingannare dal suo aspetto da nerd smanettone, dalla sua capigliatura da studente fuori corso della Berkeley University, Gianroberto è uno dei massimi esperti in Italia di web, reti sociali (social network), marketing elettronico. Ed è lui, insieme ad altri quattro dipendenti dell’azienda della galassia Telecom (Enrico Sassoon, Luca Eleuteri, il fratello Davide Casaleggio e Mario Bucchich) a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati.

Ma torniamo al prima. Di cosa si occupava la Webegg ? La Webegg Spanel 2002, anno del suo massimo sviluppo e in cui Gianroberto Casaleggio è l’uomo di vertice, risulta essere “un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende e della pubblica amministrazione in Rete”, come si apprende dai documenti sul sito aziendale che indicano la sua mission. Anzi, si tratta in quel momento del gruppo leader nel settore. Reti interne ed esterne, efficienza aziendale, internet, capacità di penetrazione deiprodotti sul mercato attraverso il web marketing e, per le pubbliche amministrazioni, sistemi di efficienza mirati all’e-governance. Insomma un grande giro di affari potenziale, ma forse una società nata in troppo anticipo sui tempi e infatti ben presto oggetto di veloci cambi di mano. La Webegg d’epoca è una società controllata al 69,8 per cento da I.T. Telecom Spa a sua volta controllata al 100 per cento da Telecom Italia. Poi, esattamente fra giugno e luglio 2004, I.T. Telecom Spa sottoscrive un contratto con un’altra azienda del settore in rapida ascesa, la Value Partners Spa, cui cede il pacchetto azionario detenuto in Webegg. Per ottenere la maggioranza di Webegg vengono sborsati 43 milioni di euro mentre il resto delle azioni, pari al 30,2 per cento, rimane nel portafoglio di un’altra azienda della galassia di società Telecom, la Finsiel. Tutto ciò viene riportato dalla stampa specializzata dell’epoca, come una delle operazioni di fusioni strategiche più importanti nel settore. Ma non ci si ferma qui. In seguito ad altre operazioni di fusioni e riassetti interni alla Value Partners, nasce Value Team, azienda leader nelle consulenze aziendali non solo in termini contenutistici ma anche deila sicurezza digitale.

Dopo questo vortice di fusioni e vendite il gruppo di dipendenti della Webegg che ruota attorno all’ormai ex amministratore delegato decide di dare vita al nuovo progetto della Casaleggio Associati. E portandosi dietro un pacchetto nutrito di rapporti, partnership e competenze. Quali ? Per capire di cosa stiamo parlando è necessario svelare prima chi sono le figure chiave della Casaleggio Associati oggi e della Webegg prima. Partendo da Enrico Sassoon, giornalista, dal 1977 al 2003 nel gruppo il Sole24 Ore, già direttore responsabile di L’ Impresa-Rivista Italiana di Management, della rivista Impresa Ambiente e del settimanale Mondo Economico. Da suo curriculurn pubblico apprendiamo anche che «è stato direttore scientifico del gruppo Il Sole 24 Ore. Nel 1998 Sassoon è amministratore delegato dell’herican Chamber of Commerce in Italy, di fatto una lobby indirizzata a favorire i rapporti commerciali delle corporation americane in Italia e il cui presidente è tuttora il vice di Microsoft Italia, Umberto Paolucci. Proprio nel consiglio di amministrazione dell’herican Chamber of Commerce in Italy si comprende quale sia uno dei fattori di successo nelle relazioni della Casaleggio Associati. Ai tre Paolucci compaiono nel 1998 altri personaggi di grande spessore. La lista pubblicata al momento della nomina di Sasson vedeva, fra gli altri: Battista Merlo, presidente e amministratore delegato Mobil Mediterranea Srl; Gianmaria Donà dalle Rose, amministratore delegato Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia; Massimiliano Magrini, country manager Google Italia; Luciano Martucci, presidente e amministratore delegato Ibm Italia Spa; Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset Spa; Maria Pierdicchi, direttore generale Standard & Poor’s; Massimo Ponzellini, presidente Irnpregilo Spa; Cristina Ravelli, country legal director The Walt Disney Co. Italia Spa; Dario Rinero, presidente e amministratore delegato Coca-Cola Hbc Italia Srl; Cesare Rorniti, presidente onorario Rcs. Oggi nell’ herican Chamber of Commerce in Italy troviamo altre figure di spicco come Gianluca Corni, dirigente Enel, e Giuseppe Cattaneo dell’Aspen Institute Italia, il prestigioso pensatoio, creatura di Gianni Letta, presieduto da Giulio Tremonti. E l’Aspen Institute pesa, ovunque agisca. Luogo di incontro fra intellettuali, economisti, politici, scienziati e imprese.

Nell’ Aspen transita l’élite italiana, che faccia riferimento al centro-destra o al centro-sinistra. Con quali finalità ? L’internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni” , si legge nella mission dell’istituto. E in che modo ? “Il “metodo Aspen” privilegia il confronto e il dibattito “a porte chiuse”, favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva”. E Sassoon, quindi, l’uomo delle relazioni al massimo livello della Casaleggio Associati. Siede ai vertici di organizzazioni d’élite, ha relazioni, opportunità di accedere alle giuste informazioni. L’uomo, giustamente, del business. E che fa capire quanto il gruppo Casaleggio Associati non sia affatto un collettivo di nerd smanettoni, ma uno dei pensatoi più accreditati per quanto riguarda le potenzialità di mercato della Rete nel nostro paese. Il teorico e inventore del gruppo è invece Gianroberto Casaleggio. “È stato dirigente”, si legge sul suo curriculum, “di aziende ad alto indirizzo tecnologico”, e la sua principale attività, oltre a curare personalmente l’oggetto mediatico Grillo (e Di Pietro, oggi) è quella della pubblicistica. E anche Casaleggio ha una storia «aziendale» di rilievo, parallela anche se meno convenzionale a quella di Sassoon. Inizia infatti a farsi notare non in un laboratorio di qualche campus, ma nell’ Olivetti di Roberto Colaninno, e qualche anno dopo diventa amministratore delegato di Webegg, come abbiamo già detto suo trampolino di lancio in seguito come guru nostrano della rivoluzione della Rete.

La Webegg ha origine da una joint-venture tra Olivetti e Finsiel (della Telecom), ma nel 2002 l’azienda di Ivrea cede il suo 50 per cento alla Telecom. Intanto Casaleggio ha dato vita a un’altra società, la Netikos, dove siede per alcuni mesinel consiglio di amministrazione accanto a un figlio di Colaninno (Michele). Ma è un’avventura di breve durata, o forse solo il momento di transito per creare con i vecchi amici della Webegg qualcosa di total-mente nuovo. E infatti nel 2004 Gianroberto chiude baracca e burattini e va a fondare con altri dirigenti Webegg la Casaleggio Associati, attuale editore di Beppe Grillo, Tutto qua ? Certo che no. La Casaleggio è molto di più, anche se apparentemente sembra avere un ruolo periferico» nello sviluppo delle strategie di marketing sulla Rete.
Gianroberto scrive molto spesso sia sul sito del gruppo che su molti giornali di temi legati alla Rete. «L’organizzazione di Rete», si legge nel suo curriculum online, ui modelli di e-business e il web marketing sono tematiche che ha approfondito e applicato a società italiane negli ultimi otto anni, anche grazie a una relazione costante con i riferimenti mondiali del settore,. Per lui la Rete è un’ossessione, più di un mezzo, più di un media. Ne è un teorico e uno dei guru delle nuove frontiere del marketing digitale e di cosa si possa fare attraverso i social network grazie a strategie di marketing virale», forma di promozione non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio a un numero esponenziale di utenti. Casaleggio ha capito in anticipo, almeno per quanto riguarda il mercatoitaliano, quali siano le potenzialità del web e dei social network. E individua una nuova figura di venditore propagandista in parte consapevole e in parte no: l’influencer. “On line il 90 per cento dei contenuti è creato dal 10 per cento degli utenti, queste persone sono gli influencer”, scrive in un articolo Casaleggio, quando si accede alla Rete per avere un’informazione, si accede a un’informazione che di solito è integrata dall’influencer o è creata direttamente dall’influencer.

L’influencer è un asset aziendale, senza l’influencer non si può vendere, c’è una statistica molto interessante per le cosiddette mamme online, il 96 per cento di tutte le mamme online che effettuano un acquisto negli Stati Uniti, è influenzato dalle opinioni di altre mamme online che sono le mamme online influencer. Se andiamo ad analizzare il sistema di diffusione online del fenomeno Beppe Grillo è facile constatare quanto questa strategia sia efficace. E non solo per Grillo, visto che il numero dei clienti e delle partnership italiane e statunitensi vanno ben oltre alla promozione del comico genovese. Oltre quanto?
Nel 2004, a pochi mesi dalla sua nascita, la Casaleggio Associati annunciò pubblicamente attraverso le agenzie di stampa la nascita della partnership con Enamics, società statunitense leader in Business Technology 201 Management (Btm). La Enamics ha una rete di relazioni aziendali impressionante sia dirette che indirette grazie anche a una rete di partnership consolidata e da più di 6 anni con due altre aziende del settore, la Future Considerations e la Ibm Tivoli. Spiccano, come si legge nel boardsia di Enamics che dei sui partner, nomi come Pepsico, Northrop Gmm man, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro Usa), Bnp Paribas, American Financial Group e JP Morgan, banca d’affari del gruppo Rockefeller. E poi ancora: Coca Cola, Bp, Barclaycard, Addax Petroleum, Shell, Tesco, Kpmg Llp, Carbon Tnist, Unido (United Nations In- dustrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (Lfpa) . Ecco quindi la rete di relazioni, teoriche e aziendali, della Casa-leggio Associati con le aziende più quotate del settore negli Stati Uniti. Comunicazione, e-cornmerce, reti web, sicurezza. Gli stessi settori della Webegg prima e di Casaleggio e soci poi. Sassoon e Casaleggio, sul rapporto dei due si gioca tutto il peso del pro-getto della Casaleggio Associati. Da un lato l’uomo delle relazioni «tradi- zionali~ con il mondo della finanza e della politica italiana, dall’altro il super-esperto con reti di rapporti consolidate e partnership oltre oceano.Non si tratta quindi solo di sperimentare nuove forme di marketing, sitratta di una solida base di business. E questo la Casaleggio Associati fa.Se qualcuno pensava ancora che la Casaleggio Associati fosse solo ungruppo di persone appassionate della comunicazione in Rete che si dedi-ca al blog di Beppe Grillo (e a quello, ricordiamolo, di Antonio Di Pie-tro), dopo aver letto di questo vorticoso intreccio di partnership azienda-li, clienti, collaborazioni, si dovrà ricredere. Qualche domanda se lastanno ponendo, per esempio, molti agillinia della prima ora che nelcorso degli ultimi anni hanno criticato alcune virate di Beppe Grillo, ca-stigatore senza pietà dei costumi delle imprese italiane che lentamente(oltre al17ex padrone di Casaleggio, Telecom) sono uscite fuori dal miri-no del neo-Savonarola (l’associazione non è nostra ma della stessa Casa-leggio) ligure. Ora Grillo parla quasi esclusivamente di politica e di poli-tici. E dov’è finito il “messaggio” della prima ora, quello della lotta contro il signoraggio monetario»? Se qualcuno sulla rete dei Meetup o neicommenti sul blog di Grillo pone l’interrogativo si vedrà cancellare o non pubblicare la propria opinione. E chi cura direttamente e capillarmente il blog di Grillo e la rete dei Meetup ? Il fratello di Gianroberto Casaleggio, Davide. Dopo tutto le regole della “moderazione” sul web le detta chi mette in Rete una determinata piattaforma o sito. Funziona cosìovunque, funziona così anche sul sito di Grillo, Certi argomenti, determinate domande non compaiono. Abbiamo fatto personalmente una prova, postando sul blog di Grillo determinati temi scomodi e il commento non veniva approvato. Compariva solo se si utilizzava un determinato termine spezzato dalla punteggiatura. Ma anche in questo caso il commento dopo poco spariva. Come su YouTube, dove video che criticano esplicitamete il rapporto fra Casaleggio e Grillo scompaiono con frequenza impressionante, così avviene per gli interventi nei Meetup più “popolati”. Ma la Rete è più ampia di quanto la Casaleggio possa controllare e qualche Meetup riesce a sfuggire.

Piero Ricca

A fare i conti con il controllo della comunicazione collegata al fenomeno Grillo esercitato da Casaleggio è stato nel 2007 il blogger e giornalista Piero Ricca. Chiamato per moltiplicare le offerte sul sito e per attrarre nuovi utenti e nuovi “conmentaiori”. Probabilmente ci si è resi conto che in quella fase il sito, per la parte degli interventi del pubblico, era “stagnante”, che a commentare i post di Grillo erano sempre gli stessi, anche se sempre tanti. Quindi la scelta cade su un blogger emergente, Ricca appunto. E che da accordi avrebbe dovuto essere pagato dalla Casaleggio Associati. Duecento euro a intervista forfettari spese incluse. Compenso che però, secondo Ricca, non gli viene corrisposto nei termini concordati all’inizio e Gianroberto Casaleggio ricontratterebbe la collaborazione chiedendogli di occuparsi della Comunicazione di alcune aziende sanitarie. Ricca rifiuta. Da qui secondo Ricca il conflitto, e non si procede né sul piano economico né sulla ridefinizione del rapporto contenutistico dellacollaborazione e la situazione precipita.
A questo punto interpello direttamente Beppe Grillo – racconta Ricca – (…) Lui è informato della decisione di Gianroberto Casaleggio. (…) Osserva che “negli aspetti manageriali” del blog lui non entra. Ritiene però, fidandosi del gestore, che la difficoltà non sia di natura economica. Forse il problema – dice – è “l’eccessiva aggressività” di qualche intervista. (…) Poi si gira verso di me ed esprime un disagio: ‘Ti vedo sospettoso, non essere sospetto. E Ricca scompare dal blog di Grillo. Solo per un contenzioso relativo ai 200 euro spese incluse pattuiti per ciascuna intervista ?
Secondo Gianroberto Casaleggio, a quanto risulterebbe dalle dichiarazioni rilasciate sul blog di Grillo e su vari Meetup, sì. Fine della storia. Abbiamo fatto richiesta di spiegazioni via mail e non abbiamo ottenuto risposta.

Qualcosa intanto si sarebbe incrinato negli ultimi tempi anche nel rapporto che la Casaleggio Associati ha instaurato con Antonio Di Pietro e l’Idv. Delle crepe si erano manifestate già nel corso della campagna elettorale dell’anno scorso. Alcuni candidati “di peso” come Luigi De Magistris avevano gentilmente rifiutato di affidarsi al modello Casaleggio preferendo fare da sé. La ragione era molto semplice. Il modello offerto dalla Casalemio Associati è estremamente centralizzato. A scatola chiusa. Per lavorare con loro, per usufruire dei loro servizi, è necessario affidarsi totalmente alla loro organizzazione. E questo, inevitabilmente, può entrare in contrasto con le logiche della politica. Un contrasto, segnalano in molti dell’entourage di Tonino Di Pietro, che in queste ultime settimane starebbe portando a una rottura. Bocche cucite, ufficialmente, sia sul fronte politico che su quello aziendale, ma ormai in molti si attendono da un momento all’altro l’annuncio del divorzio.

Ritorniamo però alle strategie di marketing (politico e no) della Casaleggio Associati, e agli influencer e d’importanza che viene loro data, e non solo da questa società italiana. Si legge sul sito web della Microsoft: a uno studio della società statunitense Rubicon Consulthg ha tracciato il profilo degli influencer, la loro diffusione e le modalità di comunicazione e di propagazione dei loro messaggi. Le comunità online, gli spazi dove agiscono gli influencer, non sono tutte uguali, ognuaa ha peculiarità proprie. Non si capisce se questo brano l’abbia scritto Gianroberto Casaleggio stesso o se a questo testo del gigante statunitense si sia rifatto. E poi l’articolo della Microsoft prosegue: Le comunità online originate dalle connessioni, come Facebook, sono le più frequentate (25 per cento degli utenti) e le più importanti per i giovani sotto i 20 anni, seguono, con circa il 20 per cento, quelle con attività in comune e condivisione di interessi. La maggior parte degli utenti delle comunità ha un’età tra i 20 e i 40 anni. In questo contesto operano gli influencer. Ecco fatto il ritratto del militante grillino tipo. E chi sono gli influencer di Grillo, dove si muovono, dove agiscono ? All’inizio sulla rete di Meetup, la piattaforma a pagamento statunitense molto pubblicizzata dalla Casaleggio Associati e dai loro partner statunitensi è praticamente obbligatoria per chi voglia aderire alla rete degli amici di Grillo. Poi su YouTube e Face- book. E qui che si è creata la fortuna del messaggio di Grillo, nell’uso controllato capillannente dalla Casaleggio Associati di questi mezzi. E come si inseriscono le componenti individuate da Casaleggio prima e da Microsoft poi (o viceversa?) nella strategia che il gruppo starebbe sperimentando ? E quali sono i contenuti e le strategie di un gruppo che non fa mistero di avere un’idea ben precisa di cosa siano e cosa dovrebbero essere la democrazia e la politica? Ci sono due video illuminanti di quale sia l’ideologia che muove Gianroberto Casaleggio e i suoi soci. Il primo, del 2007, attualmente scomparso dal sito aziendale ma ancora rintracciabile sul web, si rivolge d’informazione. I1 titolo è inequivocabile: Prometeus – La Rivoluzione dei media. E vediamo il contenuto.

“L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con internet alla fine del secolo scorso.. . la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando cosi i leader mondiali dell’informazione assieme a Bbc, Cnn e Cctu.. . La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di Cultura Libera diventa ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. (…) Nel 2022 Google lancia Prometeus l7inter-faccia standard degli Agav. Arnazon crea Place, un’azienda che replica larealtà. Pupi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E reale! (…) Nel 2027 Second Life si evolve in Spirit. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri”. No, non è il sequel di Nirvana di Gabriele Salvatores e meno che mai la sceneggiatura di Atto di forza con Arnold Schwarzenegger. Questo è, secondo Casaleggio Associati, un video di “scenario” inserito come messaggio di identità aziendale. Il secondo video invece parla di politica. Si intitola Gaia, il futuro della politica ed è tuttora ben visibile sulla homepage del sito aziendale. Al contrario del precedente, in inglese ma sottotitolato in italiano, questo è disponibile in inglese e spagnolo. Immagini e plot simili. Si inizia con un pastone che racconta per brevi linee i progressi della comunicazione politica nella storia, accostando con qualche azzardo Savonarola, Gengis Khan, Obama, Beppe Grillo, Hitler, Mussolini, Bill Clinton (ovviamente sulla strategie di innovazione della propaganda più che della comunicazione) e poi, come nel video precedente, si lancia in previsioni future, in cui Google, ancora una volta, diventa il centro della rinascita della democrazia diretta fino a quando, dopo una terza guerra mondiale, la po-polazione della Terra si riduce a solo un miliardo di abitanti e alla fine, grazie ovviamente alla Rete, nasce Gaia, il nuovo governo mondiale. E poi: “Ogni essere umano può diventare presidente e controllare il governo attraverso la Rete. In Gaia i partiti, la politica, le ideologie e le religioni scompaiono”. Non temete, nel 2054, non prima.

Pietro Orsatti
Fonte: http://files.meetup.com
Link:
http://files.meetup.com/206764/Casaleggio%20e%20Associati.pdf

Tratto da MicroMega 5/2010 (Giugno/Luglio 2010)

Pubblicato da Davide

  • andyconti

    Molto interessante. Comunque non e’ necessario idolatrare nessuno: dell’idea di Grillo bisogna prendere il buono e farla nostra…senza seguirlo come un nuovo messia.

  • Barambano

    Grillo è un uomo degli americani.
    L’Italia ha appena rifinanziato conincremento di uomini e spese la guerra in Afghanistan. Beppe Grillo, che è contro gli sprechi della politica, non ha fatto mai un post contro le spese militari dell’Italia incluso l’acquisto dei 133 caccia JSF. In una società aperta sempre più multirazziale chi dobbiamo combattere con tutti quegli aerei?
    Anzi ha sempre esaltato Obama che finora si è comportato peggio di Bush in medio oriente.
    Sulla questione dei bambini down su Youtube Grillo si è vigliaccamente schierato con la Clinton contro i giudici italiani che di solito lui e Travaglio stanno sempre dalla parte dei magistrati.
    La sentenza su Google è ineccepibile perchè Google fa broadcasting non hosting, quindi è responsabile preventivamente di cosa pubblica. Consiglio di leggere un interessante articolo in merito di Uriel di Wolfstep.

  • giosby

    La storia di Grillo CENSURATORE è piuttosto vecchia anche se fa fatica a venire a galla.
    Evidentemente Grillo ha delle buone coperture mediatiche, altrimenti non si spiega come il paladino della libertà di espressione possa censurare a destra e a manca senza colpo ferire.

    A proposito ho scritto La Ragnatela del Grillo [www.giosby.it] liberamente scaricabile.

    L’uso strumentale di internet in politica, con i suoi meccanismi che ci illudono di PARTECIPARE in realtà permette soltanto il successo e un notevole RITORNO ECONOMICO di chi gestisce queste operazioni, come Grillo, Di Pietro e Obama.

    I gonzi che ci cascano sono sempre tanti ed anche sempre pronti a lavorare GRATIS per il Grande Fratello.
    Un’altra occasione perduta.
    Notare che sullo stesso tipo di meccanismo si è inventato il Popolo Viola, dove, secondo me, la Casaleggio ha mosso le fila dietro le quinte o ha semplicemente offerto generose consulenze “segrete” a Gianfranco Mascia.

    E’ proprio vero che il nemico marcia sempre alla nostra testa!

  • sandrez

    e come si fa?

    ha i fan, ha i sostenitori, ha una società alle spalle….più lo critichi e più i fedelissimi ti abbaiano dietro…narrazione emotiva del fu Luttazzi.

    oramai È il leader…il nuovo messia.

    in più è uomo di spettacolo (Vedere sempre “la società dello spettacolo” di Debord)….fa “satira” e quindi è un “paladino del bene”…naturalmente “satira tra virgolette”…nei suoi spettacoli satireggia su tutti i partiti politici tranne il suo…che satira è?! 😀

    è semplicissimo populismo…il popolo ha scelto oramai la sua nuova “lux”

    dice bene giosby qua sotto…i gonzi, o meglio, i topi che seguono il pifferaio ci sono e ci saranno sempre perché nessuno ragiona più con la propria testa.

    l’idea sarebbe buona, andy, ma come sempre l’applicheremo male…posso solo sperare.

    «L’umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l’altra all’estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.» Woody Allen 😀

  • Tonguessy

    Abbiamo fatto personalmente una prova, postando sul blog di Grillo determinati temi scomodi e il commento non veniva approvato. Compariva solo se si utilizzava un determinato termine spezzato dalla punteggiatura. Ma anche in questo caso il commento dopo poco spariva. Come su YouTube, dove video che criticano esplicitamete il rapporto fra Casaleggio e Grillo scompaiono con frequenza impressionante, così avviene per gli interventi nei Meetup più “popolati”.

    Grillo e’ il nuovo duce. Decide lui cosa deve piacere a noi, quale tipo di sviluppo ci debba piacere: il piacere della rete. Tutto il suo potere e’ centrato sulla rete, per contrastarlo occorre partire da questo punto.

    In Gaia i partiti, la politica, le ideologie e le religioni scompaiono

    Eccoci arrivati al vero motivo per cui sinistra e destra stanno scomparendo, ed il nazimoaoismo comincia ad alzare il tiro: si tratta sempre del dio Mercato, moderna fusione di intenti e societa’. La versione postmoderna di 1984 (Orwell) si chiama 2054 (Grillo)

  • Tonguessy

    Complimenti. Mi ripropongo di leggere il tuo scritto appena possibile.

  • antonp

    ognuno dovrebbe poter esprimere i concetti e i punti di vista che vuole e gestire il proprio blog come meglio crede senza per questo scatenare reazioni eccessive, non sta bene boicottalo. ma secondo me dire alle persone in cosa è giusto o sbagliato credere… in questo modo nemmeno le ideologie sarebbero mai esistite… poi non è che il fenomeno della rete lo ha creato la Casaleggio o tantomeno grillo… ci sono solo dentro. Poi proprio verso l’inizio dell’articolo si dice “Neanche Grillo fa mistero che il suo ritorno di visibilità e il grande impatto del movimento dei «gnllinia sia dovuto in gran parte d a sinergia con questa azienda specializzata nella comunicazione e nel marketing digitale”…ma io non sono un sostenitore di Grillo sia chiaro…però ripeto ognuno fa come vuole e crede in quello che vuole altrimenti che differenza ci sarebbe tra un governo mondiale che controlla tutto e tutti e un giro di “illuminati” che ci indica in cosa è giusto o sbagliato credere o che giudica chi è buono e chi non lo è? inoltre anche dietro i musicisti ci sono le major, dietro gli artisti i finanziatori, dietro scrittori e giornalisti le grandi case editrici … ecc.. ecc… ognuna con i suoi giri, cont(r)atti, visioni, affari…

  • wld

    Il male oscuro sono proprio le “Ideologie”, seguire le correnti più accattivanti, il leader più demagogo, ci si ferma solo sulla superficie, senza fare una analisi della vulgata verbale o scritta. Non è mai nata dal basso l’idea, ma solo da persone scaltre, e dietro a queste persone vi è sempre una mente che permette di manipolare le masse, per un interesse molto superiore ai vari schieramenti; il moto divisi ed impera, non è cosa dei giorni nostri, è molto più antica, è stata la religione da quando l’uomo è apparso sulla terra, politica e religione sono sempre stato il sale della terra per dominare l’uomo da quando è diventato stanziale. Oggi abbiamo i mezzi per poter essere eruditi ma … li usiamo solo come utenti di un programma pensato da altri per imprigionare demo-kraticamente le nostre menti labili e suscettibili, ancora lungi dell’essere il nostro libero arbitrio. Creati come schiavi lavoratori, ci sentiamo persi in questa nostra società corrotta e abbiamo bisogno di un leader che ci possa guidare, dimenticando che ogni individuo è leader di se stesso, unico ed irripetibile. wld

  • giosby

    Certo che ognuno esprime ciò che vuole.

    Ma è anche corretto smascherare chi dietro tante belle parole persegue fini ben diversi.

    Queste conoscenze, spesso tralasciate, permettono di osservare contraddizioni talmente lampanti (come censura e libertà di pensiero) che possono mettere in guardia chi ha ancora il lume della ragione.

    Le parole debbono sempre avere un’attinenza con la pratica, altrimenti è demagogia.

    Ma i gonzi sono come i peggior sordi che non vogliono sentire …

  • sheridan

    E te pareva che non arrivava il soioto blogghettaro sfigato da 30 lettori (ancora piu’ sfigati) a deliziarci con le sue idiozie???? Ormai siete diventati in troppi a voler speculare su questa storia della casaleggio. Pregasi inventarsi altra stronzata, questa e’ troppo inflazionata.
    MA VA’ A LAURA’ VA’! E mi raccomando: la prossima volta raccontaci che gli americani non sono mai andati sulla luna!!! Oppure le scie chimiche!!

  • Pellegrino

    Bisognerebbe approfondire sulla dinastia Sassoon…molto interessante:
    http://quintoelemento.controradio.org/index.php?blog=7&p=674&more=1&c=1&tb=1&pb=1#more674

  • nuunciaafamo

    non è chiaro se l’articolo sia preso da qualche house organ Casaleggio o un parto in proprio.
    Di certo da “ex” coordinamento nazionale meet-up, posso dire che il rapporto con il movimento ha sempre visto un grande assente: proprio GRILLO !
    Simpatico assistere agli spettacoli, ma ciò che vi viene detto è – magari in una forma più spiritosa e schizzata di sputacchi – tutto ciò che ogni santissima mattina viene dibattuto in tutti i bar d’italia. Finito il cornetto ed il capuccino, fine del dibattito ed ognuno per i fatti suoi.
    Sicuro, qualche meet-up indice sani incontri, ma di Grillo nemmeno l’ombra.
    Vuoi vederlo, vai ad uno degli spettacoli e ascolta che cosa dice la democrazia dal basso !!
    Vuoi parlare ? … stai a casa tua davanti al pc ! (magari qualche sfigato di qualche meet-up più sfigato ancora, che non ha al momento una mazza da fare, lo puoi pure trovare).
    La democrazia – anche quella dal basso – mi risulta che sia fatta con una ricetta diversa.
    Ma questa è l’era di internet: di tutto di più, molto ma molto di più.
    E chi ci si raccapezza ? Ma se hai dei dubbi ascolta Grillo. Ti spiega lui come si amministra la macchina pubblica (tanto, anche un ébete a testa e croce farebbe meglio di questi quattro scassati che abbiamo in parlamento).
    Ascolta Grillo: la democrazia dal basso………la rete vi sepellirà……….bla bla bla bla………..
    Un idiota sopra una formula uno non diventa automaticamente un campione….rimane un idiota sopra una formula uno. Niente di più e niente di meno.

  • kenzo60

    Ok bene…
    Beppe Grillo si è rivolto a dei professionisti per la sua comunicazione.
    Questi in quanto professionisti hanno rapporti con società ed altri colleghi.
    Tutti naturalmente sia loro che i loro colleghi per lavorare, hanno ed hanno avuto contatti con multinazionali etc. Qual’è il problema, dov’è lo scandalo?
    Beppe è sempre stato una persona libera che non è mai scesa a compromessi è stato epurato dal sistema mediatico per la sua indipendenza e per la sua trasparenza. Questo è scritto nella sua storia. Inoltre il rapporto con i Casaleggio è di scambio gli stessi stanno avendo notorietà grazie a Grillo è grazie a Grillo che hanno potuto curare anche la comunicazione web dell’IDV etc. Penso che Beppe qualora si senta limitato nella propria libertà possa serenamente liberarsi dai Casaleggio come stanno facendo l’IDV De Magistris etc. Probabilmente al momento la collaborazione è proficua per entrambi. Detto questo voglio aggiungere, che criticare Grillo è veramente incredibile, attualmente nel panorama politico italiano non c’è nulla, Beppe sta offrendo la sua immagine per un soggetto politico che porta avanti dei punti chiari ed oggettivi che personalmente sono condivisibilissimi. Inoltre lo fa offrendo la possibilità di una partecipazione dal basso cosa impensabile per i politici italiani.
    L’alternativa? Ne avete?
    Pensare con la testa propria? tutti i “grillini” lo fanno i meetup sono laboratori del futuro: decrescita felice, monete locali, GAS, attivismo di tutte le risme etc. Se sembra che i meetup lascino fare tutto a Grillo è pura illusione o meglio lasciamo a Grillo la parte comunicativa ma i contenuti li stiamo scrivendo noi! Vedi alle regioni la qualità e la quantità di iniziative portate avanti dai ns. rappresentanti. Insomma intivo tutti ad aprire una linea di credito vs. il movimento apprescindere dal suo Testimonial!

  • marcopa

    Le forme della politica italiane da tempo sono “anomale” rispetto al resto d’ Europa. Il fenomeno Bossi, poi Berlusconi, poi DiPietro , ora Grillo. Troppi hanno sfruttato l’ antipolitica per dedicarsi a tempo pieno all’ attivita’nelle istituzioni, con un seguito eccessivo per quella che e’ la loro statura politico-sociale. Il caso italiano e’ sempre stato anomalo, talvolta anche in senso positivo. Ora la crisi della politica e’ forse al punto piu’ basso ma non e’ solo crisi di questa. E’ crisi dell’ informazione, che racconta un paese troppo diverso da quello reale, e’ crisi dell’ ambiente intellettuale che interviene nel dibattito pubblico solo per criticare l’ ignoranza e la cafoneria di Berlusconi, criticando anche la sua mancanza di etica ma tacendo quando questa e’ di ambienti del centro-sinistra.

  • sheridan

    Questo e’ il limite della rete. Appena un fessacchiotto apre un blog la prima cosa che fa si mette a criticare Grillo. Beppe Grillo e’ una delle poche persone inattaccabili, i suoi soldi se li gudagna sul libero mercato in modo estrememente trasparente ed e’ uno dei maggiori contribuenti della Liguria. Purtroppo, periodicamente, c’e’ qualche mezzo imbecille che tira fuori la storia della casaleggio. non vedo cosa ci sia di anomalo, un editore lo dovra’ pure avere, mica si poteva creare in casa l’infrastruttura di rete per fare il blog??? Quello non e’ il suo mestiere. Ha perfino rifiutato i rimborsi elettorali pur essendo riuscito, DA SOLO, ad ottenere risultati di tutto rispetto. E pensare che quelli che trafficano in rete dovrebbero essere la parte piu’ illuminata della popolazione, in realta’ anche la rete gronda di perfetti idioti.

  • Oreste

    non ti rispondo per criticarti Grillo e tantomeno citare la casaleggio( che va atoccare temi di una certa rilevanza ma decisamente minori rispetto ad altri ) ma piuttosto per farti notare due cosette : 1- in internet ci sono le stesse persone che trovi per strada. 2- chi critica Grillo non è un fessacchiotto(a meno che tu non abbia valide ragioni per affermare che chiunque lo sia). 3-sbaglia nel gergo che usi o perlomeno secondo Grillo sbagli. Se intendi i rimborsi elettorali per il movimento 5 stelle, Grillo ha sempre sostenuto che quello non è SUO ma lui gestisce solo la comunicazione. Strano che tu abbia fatto un tale inciampo. 4- Per quale assurdo motivo chi gira in internet è più illuminato?

  • Tonguessy

    Purtroppo, periodicamente, c’e’ qualche mezzo imbecille che tira fuori la storia della casaleggio.

    Adesso, oh tenente, non tiro fuori la storia della Casaleggio, ma quella del microscopio elettronico del Dott. Montanari. Grillo si prese la briga di attivare una colletta per l’acquisto del microscopio elettronico per permettere a Montanari di continuare le sue ricerche sulle nanoparticelle. Alla fine quel microscopio non e’ mai arrivato da Montanari, e tutti i bei discorsi sulla ricerca della nanoparticelle (inceneritori et similia) sono serviti solo a spillare soldi ai volenterosi per poi fare un regalo costosissimo a chi non lo usera’ mai (ARPA). ADESSO PER CORTESIA COSA DICONO I GRILLINI SU QUESTA INFAMITA’?

  • Zret

    Grillo, un idiot savant, molto più idiot che savant…

  • stonehenge

    Quoto.
    Fate un esperimento: provate a scrivere sul blog “democratico” di grillo qualcosa sul signoraggio e le lobby di potere e vedrete che fine farete.
    🙂
    Buona domenica

  • snypex

    Casaleggio – Web Ergo Sum, Prefazione Di Beppe Grillo.pdf

    Gianroberto Casaleggio – 6 gradi di separazione.pdf

    Sono pubblicazioni facilmente reperibili sul canale eMule….

  • kitiaram

    Qui sta l’errore, se io vedo un post che non mi piace posso segnalarlo c’è il pulsante apposta e dopo un tot di segnalazioni viene rimosso automaticamente! Informatevi meglio invece di sparare a zero per invidia!

  • kitiaram

    Chissà com’è che ogni qualvolta ci si muove bene col MoVimento 5 stelle escono fuori queste inezie! Che non contano nulla per più informati ma che buttano fumo negli occhi a chi si sta avvicinando al movimento! Le vostre invidie e gelosie sono ben ripagate dai vostri probabili padroni che hanno paura di perdere la poltrona????

  • Tonguessy

    Invidia? Pensi che sia invidioso per i metodi da munculpop grillini? E dove sarebbe poi la democrazia di eliminare fisicamente i messaggi non graditi invece che fornire adeguate risposte (come nel caso del microscopio di Montanari)?

  • sheridan

    Ma quali padroni??? Questi son solo 4 cretini convinti che dietro qualsiasi evento ci sia sempre un complotto.

  • giosby

    Non vale la pena di perdere tempo con gente come sheridan.

    Evidentemente il fanatismo acceca.

    E permette anche di insultare facilmente il prossimo che, se non è in linea, diventa automaticamente cretino ed imbecille.

    Contento lui …

  • Tonguessy

    Nota come ad accuse circostanziate come la storia del microscopio di Montanari questi personaggi si trincerino e non profferiscano parola. Muti e sordi, ripetono solo offese ed insulti: un classico dell’ideologia. Pare che i grillini abbiano ben imparato la lezione di papi.

  • sheridan

    La faccenda di montanari non e’ mai stata chiarita del tutto. Il microspopio si trova presso l’universita’ di Perugia a disposizione di chi voglia fare ricerca. Certo che se montanari pretendeva di portarselo a casa allora mi sembra pretendesse un po troppo. Ad ogni modo che montanari volesse portarselo a casa e’ solo una mia supposizione, la cosa certa e’ che il mocroscopio e’ presso l’unievrsita’ e quello e’ la sua degna collocazione. Se Grillo non ti sta bene nessun problema, ma allora vacci tu a fare la rivoluzione anziche’ scrivere stronzzate sulla casaleggio. Certo che siete infinocchiabili con facilita’ estrema, adesso vi sieti bevuti pure la fregnaccia che gli americani hanno appiccato il fuoco ai russi!!! MA ROB DE MAT!!! Uscire un po per far prendere aria al cervello no eh?????

  • albertgast

    “Ma è anche corretto smascherare chi dietro tante belle parole persegue fini ben diversi. ” Ma se nessuno è stato capace di smascherare nello stesso modo il presdelcons, che di fini ne persegue 10.000 volte di più, come sperare di smascherare Grillo e i suoi tre grillini? Io cmq, dopo una breve frequentazione, non ho più letto quel blog. Sfortunatamente non posso fare altrettanto col signor Berlusconi.

  • Ricky

    Il solito giornalismo di Micromega: polemica, polemica, polemica, mai niente di costruttivo, mai che si trovi un apetto positivo in qualsiasi tema si analizzi, mai un’analisi del fenomeno Grillo dal punto di vista della comunicazione. Continuiamo cosí, facendoci del male..

  • alvise

    Confesso che non ce l’ho fatta a leggere tutto il post sul mio concittadino e la casaleggio.Per cui la mia domanda può benissimo essere incoerente.

    Ma a chi ca…. ne frega conoscere tutto l’escursus della casaleggio e dei suoi titolari?Io pensavo di leggere chissà quale verità nascosta, ed invece leggo quello che è più o meno un gossip.Che ca…. di impatto ha sulla società, tutto quello che hai scritto, non lo capisco.Se scrivevi che hai scoperto che, a montecarlo c’è una casa data in affitto da An, ad un parente di fini, quello si sarebbe uno scoop, ma questa tiritera non la capisco proprio.Per screditare la casaleggio? grillo?Ok, mi starebbe anche bene, ma a che pro?Che ritorno ne ha la gente?Se me lo fai capire, ti ringrazio molto.

  • kenzo60

    Sei informato a metà!
    Il microscopio fu comprato e donato ad una fondazione che a sua volta offriva a Montanari l’utilizzo a gratis, il problema nacque quando il Montanari voleva utilizzare l’apparecchio per analisi a pagamento…
    Vai su http://www.byoblu.com e metti nel motore interno montanari, vedrai che il nostro onestissimo Grillo si è tenuto lontano da tutta una serie di squallori sull’argomento, per non intaccare la persona di Montanari, che ricordiamocelo ha capitalizzato la propria visibilità fondando il movimento politico “per il bene comune” Anticipando e bruciando la possibile iniziativa politica di Grillo…
    Se si sparano sentenze bisogna essere ben informati…

  • Ricky

    Infatti lo chiamano giornalismo di inchiesta, quando in realtá é gossip polemico, per smontare quel poco di buono che rappresenta il fenomeno Grillo, per diffidare di tutto e tutti e farci tornare popolo bue e bastonato, ma da un bel governo di centro sinistra perbacco!

  • perunpaesenormale

    Che in Italia più che altrove il Dietro le quinte conti più del resto siamo daccordo…. ma che vedere sempre il complottismo in tutto…. nazimaoisti, CIA ecc…. sa di muffa…. anche Fidel Castro fa finta di vivere ancora nella guerra fredda per rimanere al potere….

    Guardiamo la sostanza delle cose per favore, per esempio entriamo nel merito delle battaglie di Grillo e dei meetup, a me sembra una ventata di aria fresca sul nulla…. invece degli agenti del KGB sarebbe il caso di impegnarsi anche un minimo perchè qualcosa cambi.

  • perunpaesenormale

    Che in Italia più che altrove il Dietro le quinte conti più del resto siamo daccordo…. ma che vedere sempre il complottismo in tutto…. nazimaoisti, CIA ecc…. sa di muffa…. anche Fidel Castro fa finta di vivere ancora nella guerra fredda per rimanere al potere…. Guardiamo la sostanza delle cose per favore, per esempio entriamo nel merito delle battaglie di Grillo e dei meetup, a me sembra una ventata di aria fresca sul nulla…. invece degli agenti del KGB sarebbe il caso di impegnarsi anche un minimo perchè qualcosa cambi.

  • perunpaesenormale

    Che in Italia più che altrove il Dietro le quinte conti più del resto siamo daccordo…. ma che vedere sempre il complottismo in tutto…. nazimaoisti, CIA ecc…. sa di muffa…. anche Fidel Castro fa finta di vivere ancora nella guerra fredda per rimanere al potere…. Guardiamo la sostanza delle cose per favore, per esempio entriamo nel merito delle battaglie di Grillo e dei meetup, a me sembra una ventata di aria fresca sul nulla…. invece degli agenti del KGB sarebbe il caso di impegnarsi anche un minimo perchè qualcosa cambi.

  • Tonguessy

    Ho dato un’occhiata. Il primo link parla di sito malevolo (ce ne sono a centinaia ma sono perfettamente “sani”, misteri del cyberspazio)
    http://www.byoblu.com/post/2010/03/19/Stefano-Montanari-scienziato-malevolo-e-antiparticolato.aspx

    Sul secondo vengono messi sul tappeto una serie di ragionamenti che culminano con “manca la testimonianza diretta di uno dei principali interessati, e cioè Beppe Grillo”.
    http://www.byoblu.com/post/2009/09/05/Nanobugie.aspx

    La cosa interessante e’ che la differenza tra un dibattito (come quello iniziato da byoblu) ed una posizione dogmatica e’ proprio…la mancanza di dibattito.

    Sarebbe molto meglio per tutti che Grillo non bannasse le richieste di chiarimenti su Montanari. In caso contrario si puo’ parlare di censura preventiva. Ora e’ tutto da dimostrare che quest’ultima sia migliore per qualche motivo alla millantazione.

    Dice infine l’articolo di byoblu che Grillo ha assunto la posizione di “non rilasciare interviste su questa faccenda per non alimentare ulteriori “rumors” fino a quando (a breve) farà un post su questo argomento“.

    Ogni giorno che passa in attesa di quel post aggiunge sospetti. Inutili? Staremo a vedere….

  • Ricky

    Sono completamente d’accordo con te.

  • pleiadicentauri

    Dico la mia: anch’io credo che Grillo censuri alcuni commenti.

    Anch’io ho l’impressione che alcuni commenti sgraditi vengano censurati sul sito di Grillo e lo dico per esperienza diretta, infatti da non autenticato mi e’ capitato piu’ volte di non ricevere l’e-mail di conferma e quindi di non avere il mio commento pubblicato, la cosa strana e’ che se mandavo lo stesso commento da una e-mail nuova creata appositamente alla fine il commento appariva, ma se dopo qualche tempo rimandavo un commento evidentemente sgradito dalla precendete e-mail creata allora il nuovo commento non riveniva pubblicato, come se ci fosse una sorta di schedatura dei commentatori sgraditi che gli impedisce automaticamente di pubblicare commenti, un sistema che si puo’ aggirare solo temporaneamente creando nuove e-mail.

    Faccio presente che in questi commenti censurati non ho mai usato parolacce, insulti, minacce e quant’altro ma ho sempre citato fatti poco noti riguardo ad esempio Carlo De Benedetti, Rupert Murdoch, George Soros ed altri personaggi influenti, sara’ un caso….

    Io non so se Grillo sia o non sia un cavallo di troia dei poteri forti, e’ ovviamente possibile ma sicuramente quello che trovo strano e’ che Grillo non abbia mai e dico mai criticato le politiche di Obama, e’ davvero strano poiche’ Obama ha dato ad esempio nuovo impulso all’energia nucleare come e’ piu’ di Berlusconi eppure Grillo non ha mai fatto un post su questo, ho trovato poi davvero incredibile che Grillo abbia sostenuto che l’elezione di Obama sarebbe avvenuta grazie ai finanziamenti spontanei ricevuti tramite internet da normalissimi cittadini, questa e’ stata la piu’ grande idiozia che ho sentito da Grillo negli ultimi anni, per non parlare poi dei massacri di civili che le truppe comandate da Obama stanno compiendo in Afghanistan senza che Grillo dica nulla, insomma ci sono tante affermazioni di Grillo che mi trovano in disaccordo e poi ci sono tanti silenzi che destano almeno qualche dubbio.

    Andrea

  • pleiadicentauri

    Ci sono dei fatti pero’ e sono questi:

    Grillo non ha mai fatto un post contro i massacri di civili che le truppe americane comandate da Obama hanno compiuto e compiono quotidianamente in Afghanistan e questo lo giudico strano almeno per la mia lista di priorita’.

    Grillo ha affermato incredibilmente che Obama ha vinto le elezioni grazie ai finanziameni spontanei di normali cittadini ricevuti tramite internet e questa e’ stata la piu’ grande panzana che Grillo abbia mai detto da quando lo conosciamo, una vera e propria idiozia a cui non puo’ credere nemmeno un bambino…(chissa’ se Grillo conosce Goldman Sachs…)

    Grillo e’ contrario all’energia nucleare ma non ha mai fatto un posto sul fatto che il piu’ potente uomo sulla terra ovvero Barack Obama ha dato nuovo impulso all’energia nucleare finanziando un programma di costruzione di nuove centrali al cui confronto il programma Berlusconiano e’ nulla.

    Grillo inoltre si batte per cose che curiosamente mirano ad eliminare le istituzioni piu’ vicine ai cittadini come ad esempio le provincie e questo e’ perfettamente compatibile con cio’ che vogliono i poteri forti che come sai amano molto i poteri sovrannazionali non eletti dai cittadini (banche centrali, commissioni europee, organismi vari come il wto o il fondo monetario…).

    Sara’ un caso poi che Grillo vuole per l’Italia un governo “tecnico” non votato da nessuno ? Non lo so ma so che le piu’ grandi porcherie in questa Italia le hanno fatte proprio i governi tecnici non eletti da nessuno (tipo il governo Ciampi).

    Ricordiamoci poi che l’Italia non e’ un paese qualsiasi e non lo e’ mai stato anche per ragioni geografiche, la Cia, il Kgb, il Mossad non sono invenzioni di complottisti fantasiosi ma realta’ vere e proprie che hanno sempre operato e che probabilmente operano ancora.

  • MespE

    Grillo inoltre si batte per cose che curiosamente mirano ad eliminare le istituzioni piu’ vicine ai cittadini come ad esempio le provincie e questo e’ perfettamente compatibile con cio’ che vogliono i poteri forti che come sai amano molto i poteri sovrannazionali non eletti dai cittadini

    Non è che sei un dipendente provinciale che si vuole tenere il posto di lavoro?

    Che gli enti locali siano fisicamente più vicini ai cittadini è inappuntabile. Che lo siano per il servizio che svolgono ho i miei seri dubbi.

  • pleiadicentauri

    Tu scrivi: “Non è che sei un dipendente provinciale che si vuole tenere il posto di lavoro? Che gli enti locali siano fisicamente più vicini ai cittadini è inappuntabile. Che lo siano per il servizio che svolgono ho i miei seri dubbi.”

    No non lo sono, ma le istituzioni piu’ vicine ai cittadini sono indubbiamente quelle che curiosamente si vuole eliminare ovvero le provincie (oltre ai comuni ovviamente), incontrare un consigliere provinciale o comunale e parlargli e’ relativamente facile, incontrare un parlamentare italiano o europeo e’ praticamente impossibile, inoltre e’ un fatto che le istituzioni locali al di la’ del loro orientamento politico devono dare conto ai cittadini delle loro decisioni, ci sono infiniti casi di politici locali di destra o di sinistra che hanno preso e prendono posizioni contrarie ai loro partiti di riferimento nazionali, ci sono stati sindaci leghisti che si sono opposti alla tav, agli ogm ed alle basi americane, ci sono sindaci di sinistra che hanno attuato politiche piu’ repressive nei confronti dell’immigrazione rispetto alla sinistra nazionale, e sai perche’ ? Perche’ Sindaci e consiglieri provinciali sono piu’ a contatto con i loro elettori e ne conoscono meglio i problemi, conseguentemente e democraticamente attuano le decisioni che il loro elettorato (e non solo) gli comanda o gli suggerisce.

    Io abolirei piuttosto il parlamento europeo con tutti i suoi parassiti milionari.

    Inoltre se l’obiettivo e’ il risparmio allora si risparmierebbe di piu’ se mettessimo al comando solo un uomo, una bella dittatura e si risparmierebbero miliardi e miliardi…

    Ci sono tanti modi per risparmiare senza togliere nulla alla democrazia e senza abolire le istituzioni piu’ avvicinabili come le provincie (ad esempio decimare gli stipendi di onorevoli, senatori e via dicendo).

  • perunpaesenormale

    Senza magari neanche accorgertene hai messo in piedi proprio un discorso di comodo che fa piacere proprio a quei poteri forti di cui parli…. consiglio RAGIONARE e non insinuare. ps: non sono del SISDE o del Mossad, tantomeno dei servizi pakistani.

  • perunpaesenormale

    Già fatto…mi hanno rapito e imbavagliato, recluso per tre giorni in isolamento costretto a vedere 24h tutti gli spettacoli di Grillo dal ’70 al 2010. Al rilascio, la prima cosa che ho fatto è risponderti qui… hai ragione, è tutto un complotto massonicogiudaiconordamericano. Sono convinto che ti senta meglio e che le tue certezze siano salve. Amen.

  • Diapason

    Umilmente, vi chiedo di leggere il mio commento a questo articolo:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10368

    …Unitelo a tutte le informazioni disponibili, e avrete un chiaro quadro della situazione.