GRILLO E GLI EBREI (PARTE SECONDA)

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DI FRANCESCO SANTOIANNI

francescosantoianni.it

Spesso partecipo a riunioni politiche nelle quali viene fuori il tenebroso ruolo di varie organizzazioni (Gruppo Bilderberg, Massoneria, Fondo Monetario Internazionale, Fondazione Rockfeller, BCE…) nella crisi economica che sta strangolando intere nazioni; e, ogni tanto, c’è qualcuno che ritiene interessante soffermarsi sulla presunta “origine ebraica” di molti dei capi di queste organizzazioni. Allarmato, solitamente, dopo aver sciorinato il mio repertorio di marxista inveterato – ad esempio, citando testi come questo o questo – concludo – tra la noia generale – che se si pretende di spiegare quello che succede intorno a noi, non come il prodotto delle contraddizioni di un sistema ormai putrescente – il capitalismo – ma come il copione di un complotto, si fa la fine di David Icke (del quale, tra l’altro, sono un devoto lettore) che addebita l’attuale crisi economica (e tutto il resto: la guerra, il dilagare delle droghe, la morte di Lady Diana, l’Undici Settembre…) ad un Piano dei Rettiliani, ordito ad Odessa nel 1410.Ma torniamo al titolo di questo articolo. Grillo può essere tacciato di antisemitismo? Assolutamente no! Neanche come comico ha mai detto (ho fatto una ricerca di tre ore spulciando su Internet tutte le accuse scagliate dalle autonominatesi “comunità ebraiche”) una sola parola contro gli Ebrei; non così, ad esempio, Berlusconi che pure si straccia le vesti a favore di Israele. E il Movimento Cinque Stelle? Tra i suoi quasi nove milioni di votanti è probabile che ce ne sia qualcuno (sicuramente, nessun parlamentare) che farnetica su Internet; ma, probabilmente ce ne saranno di più tra i votanti, poniamo, di Alemanno che quando era sindaco tirava fuori dalle casse del Comune soldi per spedire studenti romani a visitare il lager di Auschwitz.
Ma, allora? Perchè questo articolo? Perchè, come diceva Lenin, “L’antisemitismo è il socialismo degli imbecilli”. Vale a dire, in una situazione di profonda crisi e, in assenza di una analisi di classe e di una credibile guida rivoluzionaria, il pericolo è che si finisca per cercare il “capro espiatorio”, ebrei in primis. È già successo nella Germania prenazista (dove pure il Partito Socialdemocratico era egemone), sta succedendo oggi con il dilagare su Internet della Teoria del Complotto ordito da organizzazioni, come quelle sopra citate (nelle quali, tra l’altro, la presenza degli “Ebrei” è certamente inferiore a quella dei “Cristiani”, anche se a nessuno viene in mente di etichettare con questo termine, che so’. Monti, Prodi, Berlusconi, Obama…).
Intendiamoci, contro il Gruppo Bilderberg, Fondo Monetario e altre abominevoli oligarchie è giusto mobilitarsi (anche se qualche anima bella ritiene ciò “ antisemitismo”) ma sarebbe il caso di considerarle non già centri di un “potere occulto” ma mere stanze di compensazione di interessi politici ed economici che vengono, in ultima analisi, determinati dalla lotta tra le classi.
Non avete capito niente? Allora, spieghiamoci meglio, soffermandoci sul “pensiero di Grillo” che – ripeto – nulla ha a che fare con l’antisemitismo, ma che può aprire pericolosi varchi. L’ideologia di Grillo (che stimo e che continuo, in parte, a sostenere) con il suo dare tutte le colpe ad una “Casta” che avrebbe divorato il Paese, il suo continuo richiamo ad una “era felice” nella quale i capitalisti pensavano a produrre merci e non alle speculazioni finanziarie, la sua pretesa di affidarsi alle “piccole e medie imprese”, è sostanzialmente “reazionaria”; addebita, cioè, la causa della crisi alle “storture” di un sistema capitalista che può essere, in qualche modo, corretto e piegato alle esigenze della collettività. Ad esempio, la sua battaglia contro gli incentivi pubblici che, in nome della “sfida della Globalizzazione”, vengono erogati alle imprese per delocalizzarsi all’estero. Una battaglia sacrosanta. Ma che sottace l’assoluta esigenza dei capitalisti di sopravvivere in un mercato che essi hanno reso globale. È il Capitalismo, baby. Che tenterà di sopravvivere anche incanalando la crescente rabbia contro un qualche nuovo o vecchio “capro espiatorio”. Un capitalismo contro il quale varrebbe la pena di prefigurare qualcosa di più credibile di un “governo dei cittadini” o della “ democrazia digitale”. Cioè? Permettetemi di indicarlo citando Karl Marx: “Apparirà allora che il mondo possiede da tempo il sogno di una cosa di cui deve soltanto possedere la coscienza per possederla realmente.”
Siete ancora svegli? Bene, comunque niente panico. Stiamo per chiudere.
Alla diffusione della leggenda della onnipotente “lobby ebraica” contribuisce certamente la lobby sionista, composta, per lo più, da persone che con la religione ebraica non hanno nulla a che vedere. Ad esempio, tutti (o quasi) i politici italiani ed europei che, prima o dopo le elezioni, con in testa la “ kippah” (più o meno, lo “ ">zucchetto” del Papa) si prostrano davanti al Museo dell’Olocausto a Gerusalemme. E non lo fanno certo per motivi religiosi, ma perché oggi Israele rappresenta l’avamposto della politica americana, E non a caso, tutti questi, una volta tornati a casa, propongono iniziative per “scongiurare il ritorno dell’antisemitismo”, come la nuova legge bipartisan che si sta approntando, o la costruzione di un “museo dell’olocausto”, o innumerevoli libri e sceneggiati televisivi.

Questa “ Industria dell’Olocausto” sviluppatasi per mimetizzare i crimini dello stato di Israele, bypassando ogni seria spiegazione politica e storica, rischia, tra l’altro, di cementare nell’opinione pubblica la percezione degli Ebrei come una “razza a sè” e questo sia in senso “ positivo” che negativo. E così, ricomincia a serpeggiare (e non solo su Internet) il fantasma dell’antisemitismo. Un fantasma, si badi bene, coscientemente animato da quei “poteri forti” che (al pari dei signorotti medioevali che utilizzavano usurai di religione ebraica per imporre nuove tasse e finanziare nuove guerre) si preparano ad affrontare il peggio.



Francesco Santoianni

Fonte: www.francescosantoianni.it

Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=915

6.08.2013

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GRILLO E GLI EBREI (PARTE PRIMA)

Commenti (33)

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    1. Aironeblu 8 agosto 2013

      È la prima volta che mi capita di essere associato ai "fascisti", devo dire che non mi dà fastidio detto da qualcuno con le idee così confuse. Per farla breve, se vuoi qualche spunto da approfondire invece di disquisire su ceti e classi, documentati sul ruolo delle massonerie nello sviluppo del capitalismo, con particolare riguardo a quelle di matrice ebraica, e scoprirai cose che alla Unibo non ti insegnano.

      P.S. Scrivi che i "codici civili che istituzionalizzano la proprietà privata" e la "emancipazione degli ebrei" (sarei veramente curioso di sapere cosa intendi con questa espressione) sono dei processi posteriori al 1789: che scoperta geniale, altrimenti a cosa sarebbe servito rovesciare le monarchie con la Rivoluzione Francese e i suoi seguiti in tutta Europa?

    1. Aironeblu 8 agosto 2013

      Se preferisci l'indottrinamento classico, hai l'imbarazzo della scelta, fuori e dentro la rete, non devi nemmeno cercare, ti trovano loro. Buona continuazione.

    1. Mattanza 8 agosto 2013

      L'usura o il prestito a interessi di denaro/oro e' una pratica prevalentemente ebraica da molto prima del 1800,l'usura per l'appunto era vista nell'ottica ortodossa cristiano/feudale come una professione vile (hai presente i mercanti nel tempio sbattuti fuori da Cristo?)e il denaro era considerato lo sterco del demonio.

    1. Viator 8 agosto 2013

      Certo, l'intelligenza si misura sulle capacità pianificative, indipendentemente dagli scopi cui sono rivolte. Se i gorilla volessero distruggere l'ecosistema non ne sarebbero in grado.

    1. tania 8 agosto 2013

      Si ma se è possibile ( poichè , anche se qui all’unibo abbiamo la fortuna di avere una delle biblioteche più belle al mondo , non ne trovo ) mi piacerebbe conoscerne almeno uno di questi “libri,frutto di studi e ricerche fatti da gente con le palle,altro che” . Perché saranno stati “gente con le palle,altro che” , non ne dubito , ma certamente un po’ impreparati . Impreparati perché in realtà l’emancipazione degli ebrei è un processo Ottocentesco : non avevano voce durante la Rivoluzione Francese per capirci . Poi perché l’aristocrazia e la borghesia Settecentesche non sono da intendersi come classi , ma come ceti : i codici civili che istituzionalizzano la proprietà privata ( e danno quindi impulso al processo di mercificazione della società ) sono posteriori al 1789 , sono del 1804 ( nota opera tra l’altro di un cattolico , il cattolico Napoleone ) . Poi in realtà le idee politiche di Sieyès ( l’autore di “Che cos’è il Terzo Stato” ) , Robespierre , Sain-Just eccetera derivano da Rousseau . E Rousseau non era esattamente un illuminista ( in particolare il suo “Discorso sulle scienze e le arti” lo pone al di là e al di fuori dell’Illuminismo ) . Molti illuministi tra l’altro appartenevano al ceto aristocratico , non a quello borghese . Eccetera , eccetera , eccetera … Penso che i fascisti dovrebbero almeno decidersi una volta per tutte se colpevolizzano gli ebrei perché li considerano capitalisti o perché li considerano comunisti ( la domanda è ironica , la motivazione è nota ).

    1. Mattanza 8 agosto 2013

      Io invece trovo le sue considerazioni pertinenti,e i relati storici e la situazione da lui accennati sono fatti incontestabili a mio avviso altro che cyberspazzatura nociva,su quegli argomenti sono stati scrittti libri,frutto di studi e ricerche fatti da gente con le palle,altro che.

    1. tania 8 agosto 2013

      Ecco , la prima sensazione che ho provato dopo averti letto ( non prendertela , è che mi sembri una buona sintesi del 99% degli utenti di questo sito ) è lo sconforto . Invece la prima considerazione è che internet è piena di spazzatura nociva , e che il motto che campeggia qui in alto "arm yourself with information" in realtà è volutamente beffardo .

    1. tania 8 agosto 2013

      Ecco appunto , la consapevolezza nel tuo caso ad esempio non credo basterebbe . Comunque , intanto che ci sono , penso di essere atea... E per "dati di natura" ( o meglio , per "spacciati come se fossero dati di natura" ) mi riferivo ai prodotti dell'attività umana ( usi e costumi , linguaggi eccetera ) , non alle caratteristiche genetiche .

    1. Tonguessy 8 agosto 2013

      Strano come gli ebrei abbiano colpe decisamente maggiori dei WASP, dei bianchi protestanti che manovrano grazie ai loro ben finanziati thinktank neocon l'opinione pubblica. "Scontro di civiltà" imminente. Ah già, quelli sono musulmani....è il nuovo che avanza.

    1. Tonguessy 8 agosto 2013

      "gli esseri umani sono mediamente più intelligenti dei gorilla".

      Non mi risulta che i gorilla abbiano pianificato la sistematica distruzione dell'ecosistema in cuin vivono. Mancanza di intelligenza, dici?

    1. Aironeblu 8 agosto 2013

      Cit: "concludo – tra la noia generale – che se si pretende di spiegare quello che succede intorno a noi, non come il prodotto delle contraddizioni di un sistema ormai putrescente – il capitalismo – ma come il copione di un complotto, si fa la fine di David Icke "

      E qui si fa una gran confusione, tra quelle che sono le "contraddizioni di un sistema ormai putrescente" e le distorsioni di tale sistema operate da un "complotto" di matrice chiaramente ebraico-sionista. Una cosa non esclude l'altra. Il fallimento del modello capitalista basato sulla crescita continua e la polarizzazione dei capitali nulla toglie al fatto che una "casta" di potere occulto stia operando nell'ombra da secoli per il suo fine di dominio globalista.

      Anzi: riflettendo un minimo sul ruolo svolto da alcune correnti massoniche nella caduta delle monarchie di tutta Europa a favore dell'oligarchia borghese del denaro, si capisce facilmente come la Rivoluzione francese e l'età dei lumi siano state le strumento con cui la "casta" che possedeva il vil denaro è salita al potere decapitando la vecchia aristocrazia di sangue blu. E da chi era composta questa "casta" del denaro, se non dai grandi banchieri usurai, Rotschild in primis, che a inizio '800 aveva già messo le mani sulla Banca di Londra (la più grande banca del mondo all'epoca)?

      Perchè invece di ripetere, come ci ha insegnato ci ha l'industria dell'olocausto, che la Germania prenazista perseguitava gli ebrei perchè i tedeschi erano dei cattivoni in cerca di un capro espiatorio, non proviamo ad analizzare le vere ragioni per cui Hitler ha dichiarato guerra alla piovra sionista, quella piovra che è riuscita a sconfiggerlo e ad estendere il suo controllo in grandissima parte del nostro pianeta? Certamente queste risposte non poteva averle predette l'ebreo Karl Marx, nè poteva darle l'ebreo Lenin.

      Una rapida occhiata agli organigrammi delle grandi strutture oligarchiche che oggi ci dominano basterebbe a dare l'idea di quanto la piccolissima componente ebraica abbia occupato la stragrande maggioranza dei principali vertici di potere, politico, finanziario e mediatico, ben nascosti dietro la facciata della democrazia: sarebbe molto bene che le comunità ebraiche prendessero le dovute distanze dal progetto sionista, invece di prestarsi alla sua giustificazione morale.

    1. Viator 8 agosto 2013

      Sta a vedere che la tua religione dell'umanità - derivante in linea diretta dal dogma cristiano dell'uguaglianza delle anime dinanzi a dio - è un'identità meno collettiva e meno statica di quelle nazionali o razziali!

      Sta a vedere poi che i dati di natura non esistono, e che è un caso se i watussi nascono più alti dei pigmei o gli esseri umani sono mediamente più intelligenti dei gorilla. Forse il fatto che una teoria venga contestualizzata nell'alveo d'una dinamica storica equivale a una dimostrazione di contenuto? Questo non lo pensava nemmeno il prete Hegel è la fila di mezzi preti che a lui si sono variamente rifatti, da Mardochai-Marx a Croce, Gentile e compagnia bella.

    1. tania 8 agosto 2013

      Mi sembra un buon articolo . Tra l'altro la questione ebraica di Marx bisognerebbe leggerla anche agli incosapevoli fascisti ( ma temo che acquisire consapevolezza non basti in certi casi.. ) . Per smontare il sionismo , e tutti gli altri nazionalismi identitari , occorrerebbe semplicemente mostrare che sono delle invenzioni ( come qualsiasi cultura spacciata come collettiva e statica , e narrata come se fosse un dato di natura ) , e che si fondano sulla costruzione dell'alterità eccetera . Va da sè che i veri anti-ebraici sono i sionisti , e che i veri filo-sionisti sono gli anti-ebraici e tutti i nazionalisti in genere che inventano identità collettive e le spacciano come se fossero dati di natura .

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