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GRILLO, CASALEGGIO E I PARADOSSI DEL VUOTO POLITICO

FONTE: ILSIMPLICISSIMUS (BLOG)

…Perché anche una volta accertato che Casaleggio è il vero stratega del movimento, cosa abbiamo saputo di così terribile? Forse Casaleggio è un rapinatore, è un confidente telefonico di Mancino, prende soldi da Riva per regalare il cancro a Taranto, ruba i fondi del finanziamento pubblico?
No di certo: la cosa di cui può essere accusato è di essere semmai l’altra faccia della medaglia degli “altri”, magari più aggiornata e moderna.La Casaleggio Associati è un’ azienda uscita dall’universo Telecom, l’uomo che cura il business e le relazioni ad ampio raggio è Enrico Sassoon, ex giornalista del Sole 24 ore, ex direttore di Mondo economico e soprattutto amministratore delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy, di fatto una lobby delle corporation americane in Italia. Dire Sassoon significa dire anche i componenti del Cda di questa camera di commercio nel quale figurano tra gli altri Mediaset, Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia, Ibm Italia, Walt Disney, Esso, Rcs, Standard & Poor’s, Impregilo Spa, Aspen Institute. Inoltre ha una partnership con la Enamics, società statunitense leader in Business Technology Management con alle spalle Pepsico, Northrop Grumman, il Dipartimento del Tesoro Usa, Bnp Paribas, American Financial Group e JP Morgan, banca d’affari del gruppo Rockefeller, Coca Cola, Bp, Barclaycard, Addax Petroleum, Shell, Tesco, Kpmg Llp, Carbon Trust, Unido (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (Lfpa).

Insomma se Gianroberto Casaleggio non fosse il deus ex machina dei grillini, sarebbe un personaggio conteso da destra e sinistra per la sua vicinanza, quanto meno in affari, proprio a quella galassia di poteri economici e finanziari che stanno imponendo al Paese l’impoverimento, la distruzione del welfare e il rogo dei diritti. Tutte cose sulle quali pare che la politica tradizionale abbia un accordo quasi unanime. E allora cosa possono dire al M5S: dietro le spalle avete Casaleggio? Ma questo paradossalmente sarebbe l’ammissione che il movimento di Grillo è legittimato a governare esattamente quanto gli altri e forse anche di più.

Si tratta dei paradossi della politica inesistente.

Fonte: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com
Link: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2012/09/08/grillo-casaleggio-e-i-paradossi-del-vuoto-politico/
8.09.2012

articolo integrale qui

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Qualche giorno fa avrebbe riconfermato tutto al giornalista di Piazza Pulita, Gaetano Pecoraro. Conscio che molto probabilmente quella telefonata fosse in registrazione. Giovanni Favia, attuale consigliere regionale del M5S in Emilia Romagna ed ex candidato sindaco di Bologna per il moVimento, è tutto tranne che stolto. A soli 32 anni ha un curriculum politico di tutto rispetto. Non è il “pivello” di turno che si fa rubare da un cronista delle battute fuori onda. “Nelle immagini del video al bar era molto stanco poi va a sapere…” prova una bozza di difesa del collega Davide Bono, consigliere regionale dei 5 Stelle in Piemonte e come Favia tra i grillini veterani. Anche se davanti all’evidenza scrive successivamente sulla sua pagina facebook: “Sono senza parole per quello che ha detto Giovanni Favia a La7, tra l’altro con un’ingenuità pazzesca. Almeno sappiamo come la pensa. Non possiamo accettare però che faccia credere che siamo delle marionette di Casaleggio e distruggere il Movimento Cinque Stelle”. Insinua anche sospetti di come dietro quest’operazione si possa celare altro, “saremo a vedere tra sei mesi quali saranno le scelte di Favia, al momento certo sono illazioni”.

    Nel 2015 scade il suo secondo mandato, in base al regolamento voluto da Casaleggio andrebbe a casa. Spedito. Ed ecco quindi alzare il polverone nel moVimento 5 Stelle, confermando in realtà un’accusa rivolta da anni alla creatura di Grillo: la mancanza di democrazia interna e il potere dall’alto di Casaleggio. A questo va aggiunto che i rapporti di Favia con gli altri consiglieri comunali del moVimento non erano dei migliori. In ballo querelle pesantissime con il consigliere comunale grillino di Bologna, Massimo Bugani – uomo Casaleggio – che lo accusa di voler ambire al Parlamento e di essere arrivista.

    In più il rapporto con il dissidente Valentino Tavolazzi, consigliere comunale a Ferrara espulso dai 5 Stelle “reo” di chiedere congressi o luoghi pubblici di discussione. “Gli interessi economici di Casaleggio sono un problema – dichiarava mesi fa alla trasmissione radiofonica La Zanzara – Il blog è gestito da lui, Casaleggio ha esigenza di fare utili e noi non conosciamo i rapporti economici tra lui e Grillo. Oggi non sappiamo come sia la situazione economico finanziaria tra i due soggetti”. E ancora: “Casaleggio assomiglia a John Lennon, ma le scomuniche partono da lui, ha un ruolo importante. Non c’è dibattito e un confronto sulle scelte nazionali. Lo conoscevamo come braccio tecnico operativo, invece è lo stratega politico che espelle. È un problema”.

    Favia – anche oggi – si pone sulla stessa lunghezza d’onda di Tavolazzi, confermando le problematiche: “Nel mio sfogo del fuori onda – scrive – stavo parlando di assenza di democrazia, non attaccavo il moVimento, ma un problema che oggi abbiamo e che presto dovrà risolversi. Ovvero la mancanza di un network nazionale dove poter costruire collettivamente scelte e decisioni, comprese le inibizioni e le attribuzioni del logo. Questa falla concentra tutto in poche mani, seppur buone e fidate, generando una contraddizione che spesso sul territorio ci viene rinfacciata”. Ma difficilmente questo exploit gli porterà consensi nel moVimento, pesa la frase sugli “infiltrati” di Gian Roberto Casaleggio nelle liste. “Fuori dall’Emilia Romagna non ha alcun consenso, noi rimaniamo fedeli a Grillo e alle idee del moVimento” è l’eco generale.

    Insomma – nessuno ha il coraggio di dirlo esplicitamente – ma nel moVimento si pensa che Favia abbia inscenato il tutto per ritagliarsi un posto. Una sua lista civica, come indipendente nell’Idv? Al momento solo ipotesi: magari Favia, perse le consultazioni, si dimetterà da consigliere regionale e tornerà a vita privata. Cosa che gli chiede ad oggi quasi tutto il moVimento.

    Giacomo Russo Spena
    Fonte: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it
    Link: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/09/07/giacomo-russo-spena-e-se-favia-avesse-pilotato-tutto/
    7.09.2012

  • albsorio
  • nuvolenelcielo

    il fatto che il M5S abbia fatto più o meno marcia indietro sulla proposta di uscita dall’euro (così mi è sembrato di capire), non appena sono arrivate le prime dure critiche dall’establishment… è patetico. Neanche sono in parlamento, non hanno nessun potere, niente da perdere, e già si inginocchiano ai poteri forti… Bah, posso capire Berlusconi che ha le aziende e i processi… ma Grillo che lascia cadere l’argomento euro per tornare alle solite cretinerie da parlamento pulito è davvero patetico

  • nuovaera89

    Io non mi aspetto nulla dal m5s (non lo dico per rabbia perché sono tesserato idv, non mi aspetto nulla nemmeno dal mio), ma sul fatto di Casaleggio non capisco perché tutto questo scandalo, dietro a tutti i grandi politici c’è sempre stato un personaggio o movimenti grossi, loro hanno Casaleggio…

  • nuvolenelcielo

    sì, sono d’accordo. è piuttosto ovvio e inevitabile che chiunque abbia un’attività economica importante abbia tutti quei collegamenti, altrimenti andrebbe al mercato rionale a vendere le sue idee…

  • Tetris1917

    Come si fanno sotto, questi falliti del PD. Come vengono fuori i giornalisti crumiri, giovedì a La7 una dimostrazione. Grillo ha ben altre contraddizioni. Verranno fuori dopo il voto. Ma ora per quanto mi riguarda, il momento il m5s e’ indigesto per che si appresta a voler governare. Le dichiarazioni di Monti a Cernobbio docet

  • gripepuerca

    ma stiamo scherzando?
    qui il punto è la democrazia interna al movimento. fingere che non sia questo è quantomeno sospetto.
    insomma: la parola ‘democrazia’ è solo un’esca per attirare la gente e il suo supporto, oppure è un valore intrinsecamente fondante il movimento? focalizzare sul curriculum della Casaleggio (più che su quello di Gianroberto Casaleggio) serve a capire chi sta cercando di trarre beneficio da un giocattolo politico che al suo primo vero exploit ha fatto quasi l’8% di media e sembra verosimile che possa anche raddoppiarlo in un futuro prossimo. in pratica non è un giocattolo: è uno strumento di amministrazione, governo e potere. Potere.
    la risposta di chi devia l’attenzione ponendo l’accento sulla trave nell’occhio dei partiti tradizionali è, ancora una volta, talmente naif da destare sospetti. fare le pulci a un movimento che sembra ben avviato a governare pezzi di paese (in realtà in alcune città lo sta facendo) è una cosa FONDAMENTALE per l’esercizio di quella democrazia che tutti vogliamo.
    perchè se è vero che l’etichetta sbandierata (democrazia dal basso! rivoluzione disordinata! ognuno con la sua individualità!) non corrrisponde al prodotto, a quello che c’è dentro (qualcuno che è distante due gradi di separazione dall’Aspen Institute, fondato da Gianni Letta e presieduto da Tremonti, è nella stanza dei bottoni di un movimento che dice di combattere proprio quei potentati e quelle lobby), allora non solo io personalmente non compro il prodotto perchè non posso fidarmi. ma faccio anche bene a rivelarlo a tutti gli altri. chi vuole governare deve essere a prova di qualsiasi analisi, anche la più scrupolosa e rigorosa. chi non capisce questo semplicissimo esercizio di democrazia attiva è in mala fede oppure non ha l’età mentale necessaria per andare a votare. punto.

  • Chigi

    «soprattutto amministratore delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy, di fatto una lobby delle corporation americane in Italia»

    A me sembra che non si possa proprio parlare di un movimento spontaneo, ma di qualcosa di pericoloso, siamo ancora italiani, o no?

  • gm

    mbè, può darsi che abbiano semplicemente capito che parlare di uscita dall’euro, in queste condizioni e con questa classe politica (non parlo solo di governo monti, parlo di “classe politica” inetta e infame) sarebbe probabilmente un suicidio. Infatti il problema dell’uscita dall’euro non è tanto economico quanto politico nel senso che solo una classe politica … con le palle potrebbe probabilmente gestire la situazione in modo adeguato e non farci rimettere troppe penne.

  • Jor-el

    Quello che doveva succedere è successo: spaccatura fra Grillo e i grillini. Da un lato abbiamo un esperimento politico/mediatico portato avanti con estrema lucidità, che ha preso le mosse dall’ecologismo, si è nutrito di antiberlusconismo, ad esso è sopravvissuto e, negli ultimi mesi, è entrato in contatto con i movimenti per i beni comuni che, in Italia, si sono sviluppati e radicati con NOTAV e dopo la vittoria dei referendum. Un esperimento mediatico, nato su contenuti interni alla politica-spettacolo televisiva (il giustizialismo, il parlamento pulito) che, grazie alla rete e alla serietà con cui Grillo si è preparato su temi scientifici e economici, ha saputo catalizzare (almeno) una parte di movimento reale. Ora siamo arrivati al grande divorzio, che era nella realtà delle cose. Riusciranno i grillini di movimento a conquistare una visibilità senza Grillo? Sicuramente no. Riuscirà grillo a mantenere e aumentare i suoi consensi senza la parte più vitale e progressiva dei suoi attivisti? Sicuramente sì, perché quegli attivisti erano null’altro che i rompicoglioni, quelli che non accettavano le sbavature di Grillo sugli immigrati, sull’euro-sì-euro-no-euro-non-so. Senza quegli impiastri il M5S volerà ancor più spedito verso il centro, che, come si sa, non è né di destra né di sinistra, ma sopra, in alto. Vicino a Dio e a Casini. Il movimento maturerà con i suoi tempi (che non sono quelli elettorali), lontano dalla politica istituzionale e contro le istituzioni. Le fedine penali dei rivoluzionari tendono a sporcarsi.

  • IVANOE

    Ammazza !!! e casaleggio non ha nessuno dietro ? Ha gli americani !!!
    Proprio quelli che come recitano le molte commissioni parlamentari dell’epoca nel 1978 per il caso moro è venuto fuori che gestivano la società yperion a parigi che era la centrale operativa del terrorismo europeo di destra e di sinistra… e gli americani che contano si preoccupano a costruire ad hoc un movimento posticcio come il movimento a 5 stelle ?
    Ma su via !!!
    Vi ricordate di piero ricca il giornalista di assalto che fino a due anni affrontava a muso duro i politici italiani ? che fine ha fatto ? E’ SPARITO !!!
    E’ così sta facendo grillo sta lentamente decelerando prendendo le distanze….Chi gle lo ha detto ?

  • rebel69

    Concordo pienamente

  • Ercole

    ma cosa dobbiamo aspettarci da questi movimenti interclassisti,se non la lotta per il potere,non ci trovo nulla di scandaloso, questi illusionisti, pensano che il capitalismo si possa riformare ,vedi i radicali, i verdi rifondazione ,sono scomparsi ,sono solo dei riformisti,anche i grillini scompariranno ,per il semplice motivo che nessuno pensa minimamente di abbatere il capitalismo. sono dei conservatori al pari degli altri partiti.svegliamomoci ,basta favole.

  • Aironeblu

    Siamo alle solite, si cerca di collegare Grillo con J.P.Morgan, rockfeller, BNP Paribas, Shell, e banda varia tramite il fatto che UNO dei contatti di Casaleggio, tra i suoi milioni di link e attività annovera la Camera di Commercio Americana.

    seguendo il ragionamento tutti siamo complici di Totò Riina e Donald Rumsfield…
    Guardiamo invece ai fatti, a quello che Grillo ha detto e continua a dire, e chiediamoci come mai sia cosí inviso al potere politico e mediatico attuale, al punto di coinvolgere anche molti lettori di un sito alla ricerca di informazione “libera” come CDC….

  • RicBo

    Al di là del solito patetico complottismo che vede i biekissimi USAni dietro a qualsiasi battito d’ali di farfalla, la realtà è che il m5s si sta accartocciando vittima delle sue stesse contraddizioni.
    Basterebbe che Grillo & Casaleggio facessero un passo indietro, lasciassero al movimento la proprietà del simbolo, la facoltà di darsi un’organizzazione ed un metodo democratico, insomma libertà d’azione e molte cose troverebbero una sua sistemazione, dalle persone perbene ed in buona fede ai vanagloriosi in cerca di potere come mi sembra sia Favia (anche se potrei sbagliarmi su di lui). Ma non lo faranno mai perchè sono prigionieri degli stessi schemi individualistici e di gestione del potere che dicono di voler abbattere.

  • Antonin

    “Diritto e dovere dell’imbottigliamento mediatico”.
    Si vanno delineando ormai i pochi accorgimenti che mass media utilizzano per filtrare le notizie di rilievo di questi ultimi mesi. Infatti se si tiene conto di ciò che “l’informazione canonica” ha posto come assioma e cioè il nascondimento alla massa di questioni più o meno rilevanti, si noterà con altrettanta velocità (Futurista) il lassismo con il quale altre informazioni sono gestite con semplicistica arroganza. Le registrazioni rubate, gli scandali sottesi, i poteri forti. Hanno quel non so chè di elargito alla massa che fagocita senza masticare. Costoro, i Casaleggio & Co. appartengono in modo lampante alla elite postmoderna, l’abbaglio è nella gente che crede di scrutare verità sfuggite agli apparati tecnologici ed economicizzati di Pluto.
    Grillo conosce, i grillini?

  • Pellegrino

    mi sa che non vi è mica tanto chiaro chi è la famiglia Sassoon….. (altro che complottismi…) http://en.wikipedia.org/wiki/Sassoon_family

  • albsorio

    Sembra che non solo Casaleggio sia “dietro” a M5S ma anche Sassoon un bel articolo per tutti e per CDC qui:—- http://www.free-italy.info/2012/06/casaleggio-associati-connectionsassoni.html

  • anglotedesco

    Questi non contano nulla,siamo in mano alla finanza criminale che tutti i giorni distrugge i risparmi della gente onesta

    http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/09/11/quanta-ipocrisia-nel-pd.html