GRILLO ANNASPA. E LEGITTIMA RENZI

DI FEDERICO ZAMBONI

ilribelle.com

Non ne fa più una giusta, Beppe Grillo. Vedi quest’ultimissima sortita che è apparsa ieri sul suo blog e che ha per titolo «Legge elettorale: Renzi, batti un colpo». In pratica, un invito al presidente del Consiglio a confrontarsi, quantomeno su questo specifico tema, anche col M5S. Spiegazione del cambio di atteggiamento: «Renzi è stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd».

Una corbelleria che sconfina nella mistificazione. Nelle odierne società occidentali c’è un’abissale differenza tra l’esito delle urne e una legittimazione autenticamente democratica. Una differenza che lo stesso Grillo non può ignorare (altrimenti ne parli a voce con Massimo Fini oppure si legga, o rilegga, qualcuno degli innumerevoli interventi scritti da Chomsky al riguardo) e che deriva da decenni e decenni di manipolazione mediatica.

Mediatica, beninteso, nel senso più ampio del termine, che va molto al di là dei tipici organi di informazione e che non si limita certo ai singoli messaggi, estendendosi invece ai modelli mentali, ivi inclusi quelli inconsci. Modelli cognitivi con cui si addestrano i cittadini a percepire e a interpretare la realtà in base a schemi prefissati, che guarda caso sono quelli funzionali agli scopi di chi detiene il potere.

Nei confronti di Renzi, dunque, i giudizi non devono cambiare di una virgola, in forza dei risultati delle Europee. I motivi di estraneità, di avversione, di totale rifiuto come interlocutore politico, rimangono inalterati e, semmai, escono rafforzati dal fatto che egli stesso si è rafforzato, grazie all’ottusità di chi ha votato in massa il Pd. L’aspetto decisivo, per identificarlo come una creatura dell’establishment, sta nei suoi programmi politici, riducendo a una colpa accessoria l’assenza di un’investitura elettorale prima dell’ascesa a Palazzo Chigi. Simmetricamente, perciò, non può essere il recentissimo exploit ad accreditarlo in termini diversi.

Benché resti giusto stigmatizzare l’artificiosità della sua nomina a capo del governo, così come quella dei suoi predecessori Enrico Letta e Mario Monti, bisogna stare attenti a non farlo da ingenui. Un conto è denunciare le forzature di Napolitano & C., ma tutt’altro è credere-illudersi-illudere che la chiave di volta risieda nelle procedure: il vero problema è che l’establishment concepisce il voto come una controfirma “popolare” delle proprie decisioni, per cui lo utilizza sempre in modo strumentale. Quando il clima è favorevole vi ricorre volentieri, esaltandone la supposta sovranità; quando viceversa teme il prevalere del malcontento – che manifestandosi in modo troppo massiccio potrebbe diventare inequivocabile e mettere a rischio la pantomima parlamentare – dilaziona la resa dei conti quanto più possibile. Nella speranza, purtroppo non infondata, che la tempesta si quieti e si ripristini, più o meno, il consueto tran-tran.

Tornando a Grillo, questo suo goffo tentativo di dialogare con Renzi è l’ennesima mossa sbagliata. Rozza nella forma e contraddittoria nella sostanza. Se fino a ieri hai campato di aut-aut, dal tonante «Arrendetevi, siete circondati» del 2013 all’iperbolico «Vinceremo col 100 per cento» del 2014, non è che oggi puoi cambiare radicalmente approccio e fare finta di nulla, come se si trattasse di un dettaglio secondario.

La questione del rapporto con gli altri partiti è cruciale: poiché essi, nel loro insieme, costituiscono il paravento “democratico” di un potere che è all’opposto oligarchico, e di matrice economico-finanziaria, ogni forma di dialogo, in vista di decisioni condivise, equivale di per sé a un riconoscimento della loro ipotetica buona fede. In altre parole, implica una legittimazione.

Una scelta che non riguarda la tattica, ma la strategia.

Federico Zamboni

Fonte: www.ilribelle.com

Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2014/6/16/grillo-annaspa-e-legittima-renzi.html

16.06.2014

21 Commenti
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Vocenellanotte
Vocenellanotte
16 Giugno 2014 12:15

Non sono d’accordo. Per quanto spregevole, Renzi è stato votato. Da una massa di cerebrolesi? Ciò non toglie che se sono in maggiornaza i cerebrolesi, non si debba non tenerne conto.

RosannaSpadini
RosannaSpadini
16 Giugno 2014 12:29

Carissimo Federico, mi sembra che tu abbia cannato di grosso, oppure che tu abbia voluto nascondere volutamente, o forse solo ingenuamente, la verità (ti concedo il beneficio del dubbio), ma la realtà non è come tu dici, tu stai mistificando, non conosco il tuo intento, ma stendo un velo pietoso (il ribelle.com a chi? All’opposizione , l’unica esistente al sistema?  Il ribelle della domenica e delle feste comandate!).

Ritornando a Grillo, mi sembra che non sia la prima volta che abbia proposto il dialogo su alcuni temi, dunque tu ti allinei perfettamente al pensiero unico e dominante di tutta la stampa maintream, serva e prona al potere costituito, per bastonare il cane fino a farlo affogare. Ti consiglio di rileggerti il bellissimo articolo di Pino Cabras.

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13445

Bella ribellione! Complimenti! A quando la rivoluzione francese?

radisol
radisol
16 Giugno 2014 12:56

Innanzitutto, quale "ribellione" ?

Quel sito è notoriamente fascista … altro che "ribelle" …
Tornando a Grillo,  oltre a non essere una novità assoluta questo atteggiamento sulla legge elettorale ( i M5S votarono, ai tempi di Letta, pure a favore di una proposta di un deputato Pd "renziano" che invece il Pd respinse) credo abbia fatto benissimo.
Sarà casomai un problema di Renzi eventualmente rifiutare il dialogo col M5S  su questo tema specifico e continuare a perpetuare invece il patto, peraltro in gran parte segreto nei contenuti, fatto col pregiudicato e decaduto Berlusconi.
E’ chiaramente da parte di Grillo un modo per cercare di creare ulteriori contraddizioni, sui temi delle riforme anche costituzionali, nel Pd dove già non ne mancano …
Che poi, anche se con un consenso reale, tenendo conto delle astensioni, non superiore al 21-22 %, che Renzi abbia ottenuto una sorta di legittimazione elettorale che prima non aveva, mi sembra un dato inconfutabile.
Certo, non erano comunque elezioni politiche, però nemmeno si può dire che quella domenica di fine maggio non sia successo niente.
tania
tania
16 Giugno 2014 13:05
Il presupposto da cui l’autore fa partire il suo argomento mi sembra infondato . Perchè l’elettore del PD sarebbe manipolabile , incapace di intendere eccetera , mentre l’elettore del M5S no ? Perchè il primo sarebbe stato plagiato , mentre il secondo no ?

Cataldo
Cataldo
16 Giugno 2014 13:10

Perchè uno vota PD e l’altro NO 🙂

Tetris1917
Tetris1917
16 Giugno 2014 13:32

Dovevano aprire il parlamento con l’apriscatole. Invece i taralli 5stelle sono stati inghiottiti dai labirinti della politica italiana.
Grillo vuole il dialogo con Renzi? Perchè in quell’incontro, in streaming, cosa fece il babbione genovese? Sproloquiò solo lui, offendendo e ridicolizzandosi in mondovisione.
Dovevano stravincere le europee. Una vittoria fantastica vero furbastri grillini? Ora, come un cane bastonato e con la coda tra le gambe chiede al potere un ossicino da rosicchiare, pure fuori la porta o sotto al tavolo va bene. Che geni lui e Casaleggio……delle cime (di rapa) politiche mai viste!!!!
Renzi dorme su dieci guancali, con questa armata brancaleone a 5 broccoli.

Pennino
Pennino
16 Giugno 2014 13:43

Alleanza con Farage al Parlamento Europeo e con Renzi in
Italia, denotano una completa assenza di strategia, nel M5S si vive alla
giornata.

Oppure se la strategia esiste, non è quella che vogliono
far credere.

beppe095
beppe095
16 Giugno 2014 13:52

e se dice cotiche so’ fagioli. se dice fagioli, so’ cotiche.Qualunque cosa faccia c’e sempre quello che deve trovare quello che non va in un movimento enorme,nuovo, agli inizi e con normali problemi di fare convivere migliaia di opinion e pensieri. Saranno belli gli altri di partiti.

Hamelin
Hamelin
16 Giugno 2014 14:05

Probabilmente non sapendo come sciogliere il Movimento , Grillo e Casaleggio avranno deciso per il suicidio controllato .

Reputo poco probabile che ignorino il fatto che molti dei milioni dei voti che hanno preso li hanno presi perchè "sfanculassero" le cricche e le lobby che si sono mangiate il paese che stanno sedute in parlamento .

Ora ci vadano pure a pranzo con i criminali che dovevano combattere , ma sappiano che il conto sarà salato …

L’M5S con questa mossa alle prossime elezioni farà percentuali da Sciolta Civica…

spadaccinonero
spadaccinonero
16 Giugno 2014 14:20

il 5s è destinato a sparire….

e ne sono felice, in quanto ha contribuito alla disinformazione circa debito pubblico e affini con la caccia alle streghe della "casta"
Simec
Simec
16 Giugno 2014 16:46

senza analisi socio politica, senza una visione d’nsieme, senza sapere chi è il nemico, senza proporre un modello sociale alternativo.senza niente.Il MS è il vuoto, il nulla un buco (di culo) nero nell’universo, la dimostrazione della regressione antropologica dei sudditi di questa "espressione geografica" che  finirà come la Jiugoslavia.Questo stato è fallito come esperimento storico e politico. Siamo diventati schiavi delle banke, vessati da una dittatura, spiati dalla sua polizia, dissanguati da tasse assurde per arricchire un pugno di parassiti bastardi e i loro lacchè-burocrati  corrotti.Qui servirebbe una Rivoluzione per portarli nella Norimberga del XXI secolo e per impiccarli tutti, servirebbe una popolazione che si ribella al regime, si autorganizza,, si ribella, sciopera, boicotta, non collabora.E invece abbiamo una cittadinanza di cerebrolesi che pensa di potersi liberare della dittatura dei camerieri della Troika semplicemente delegando il tutto ai bamboccioni indottrinati dal buffone di Genova; bamboccioni che lo seguono in tutte le sue epurazioni e le sue spacconate come i Balilla del fascismo, perinde ac cadaver.La realtà è che i regimi cadono quando i popoli dicono basta e insorgono. Oggi gli italiani sono così rincoglioniti dalle tv di regime che pagano tasse assurde, vivono di merda e gli va bene così.E… Leggi tutto »

lucamartinelli
lucamartinelli
16 Giugno 2014 21:13

Con tutto l’affetto, se LaRouche ha visto bene, la sortita di Grillo non è poi così strana. La Rouche da anni dice che dietro Grillo c’è la mano nera inglese….

Tao
Tao
16 Giugno 2014 21:34

Il cambio di strategia di Grillo e Casaleggio, benché tardivo, apre scenari divertenti. In particolare: 1) Vara una “fase nuova” dei 5 Stelle, si presume più costruttiva e – magari – meno masochistica da un punto di vista tattico e comunicativo. Lo ha detto anche Di Maio, che rimane uno di più convincenti tra i 5 Stelle. 2) Riconosce la vittoria alle Europee e la “legittimazione” di Renzi, chiudendo la puttanata del “ci sono stati i brogli ci hanno rubato il pallone c’è stato il gomblotto bla bla bla”. 3) Denota autocritica in Grillo e Casaleggio. 4) Dimostra che Grillo e Casaleggio hanno capito che devono via via defilarsi: infatti alla consultazione non ci andrà Grillo, ma un gruppo di quattro parlamentari (tranquilli, Lombardi e Crimi resteranno a casa). 5) Mostra un Movimento 5 Stelle meno convalescente di quanto si supponesse dopo il frontale del 25 maggio. 6) Mette in difficoltà il Pd e Renzi, come già doveva accadere a gennaio. Beninteso, concretamente non cambierà nulla, perché Renzi vuole un maggioritario violento e il proporzionale corretto emerso dalle consultazioni online con Aldo Giannuli gli fa schifo. Ma questa mossa comincerà verosimilmente a minare la credenza popolare del “I 5 Stelle… Leggi tutto »

massi
massi
16 Giugno 2014 21:42

Mai sentita la minima critica al ribelle.com quando a scrivere è l’ipergrillino Massimo Fini che ne è il fondatore.

Adesso sono diventati ribelli della domenica e notoriamente fascisti.
Siete fantastici.
oriundo2006
oriundo2006
16 Giugno 2014 21:43

Hai ragione. Il Movimento a guida Grillo ventriloquo di Casaleggio ( o il contrario: non si è capito neppure questo: ma entrambi mi sa di Spogli ) è finito. Suicidio del consenziente per mancanza di strategia e crape pensanti e dignità nella sconfitta. Siamo sempre eredi dell’8 Settembre e del voltare la gabbana verso chi vince. Rimangono i grillini, in Parlamento e fuori. Direi che sono l’unica cosa buona di tutto ciò. In questo è stato un successo, mandare tanti uomini e donne, giovani e disinteressati e poco alla volta diventati capaci e determinati. Spero che lo siano sino in fondo, defenestrando i loro capi dimostratisi veramente delle nullità senza dignità. Ma rimango della mia idea ‘paranoica’: le elezioni sono state manipolate. Lo saranno anche le prossime ? 

massi
massi
16 Giugno 2014 21:46

Condivido ogni parola Simec, un commento perfetto.

Jor-el
Jor-el
16 Giugno 2014 22:33

Mi sembra di sognare. Sono MESI che Grillo diceva che il M5s stava elaborando una bozza di riforma elettorale. E che una volta conclusa la discussione sulla SUA proposta di riforma elettorale e votato sulla stessa, l’avrebbe poi proposta come base di discussione al Governo. Ed è precisamente quel che sta facendo adesso. Apertura a Renzi? Se è un’apertura, c’è stata MESI fa. Altrimenti è la solita fuffa giornalistica.

cardisem
cardisem
16 Giugno 2014 22:43

Il Movimento Cinque Stelle ha finalmente approntato una sua legge elettorale che deve essere votata da un Parlamento. Quale Parlamento?
Se il Movimento fosse stato il primo partito uscito dalle urne, era noto che avrebbe chiesto: le dimissioni di Napolitano; l’indizione di nuove elezioni…

Così non è stato.

E dunque?

La legge elettorale che fine deve fare?

Gli altri partiti, destinati a sparire con l’Italicum, non hanno interesse alla legge elettorale proposta dal Movimento?

Perché dovrebbero votare l’Italicum e non il Decocratitellum?

Se l’interlocutore sembra essere Renzi, forse i veri destinatari sono tutti gli altri partiti incluso Forza Italia…

Quanto poi a una "legittimazione” di Renzi mi sembra un po troppo…

Politica significa anche inghiottire bocconi amari, ma il dato più importante dello scenario politico di questi ultimi anni mi sembra la nascita, l’esistenza e il perdurare del Movimento, a maggior ragione se oltrepassa le frontiere…
Forse non tutto il male viene per nuocere: andare subito al governo, per fallire, non mi sembra una buona cosa. È meglio che a fallire sia Renzi, che ha promesso cose che non manterrà… Intanto, il Movimento avrà tutto il tempo per prepararsi alla successione…

cardisem
cardisem
16 Giugno 2014 23:38

Aldo Giannulli: «…è nell’ordine delle cose che, se una formazione politica elabora una proposta di legge elettorale, lo fa per sottoporla alla discussione con le altre, anche perché diversamente non avrebbe alcuna probabilità di vederla accolta».
Fonte: http://www.beppegrillo.it/2014/06/una_rettifica_necessaria_di_aldo_giannuli.html

Poco sopra avevo inteso dire la stessa cosa.
Sono stato fra quelle migliaia di persone che hanno concorso alla formazione della proposta di legge elettorale…
Confido nel fatto che questa proposta di legge è molto più razionale delle altre…
Inoltre, l’Italicum presenta gli stessi rilievi di costituzionalità già bocciati

The_Essay
The_Essay
17 Giugno 2014 9:14

Gentile Zamboni, Il tuo articolo ad una lettura superficiale colpisce per  lo stile forbito, ma se si passa dal piano formale a quello sostanzialemi sembra diravvisare delle contraddizioni.Premessa: non faccio da avvocato a Grillo. Fine premessa. Partiamo dalla fine dell’articolo:1) “Una scelta che non riguarda la tattica, ma la strategia”.Se ci manteniamo in un contesto puramente “conflittuale”, a mio modesto avviso le vere strategie spesso sono “diverse” dalla tattica,la quale è l’aspetto più visibile, diciamo più suscettibile a interpretazioni  da parte dell’osservatore o dall’astante se preferisci. Non sto a spiegare come si fa a distinguere la tattica dalla strategia altrimenti andiamo fuori dal seminato.2)Ritengo, non so quanto ingenuamente, che la mossa di Grillo andrebbe giudicata per quello che produrrà e non per quella che appare.3)Non puoi negare che il movimento pentastellato al momento e senza fare dietrologia è un movimento antiestablishment.Basta considerare anche l’alleanza con Farage. 4)Scrivi a nome di ribelle .com:poichè sembra che  parli  a nome di un presunto sito “alternativo”, con uno stile da Solone della politica,non trovi che nella attuale situazione Italiana, dovresti da stratega fare la guerra con i soldati che ti ritrovi,anche se appaiono una armata Brancaleone e non demoralizzarli, azione ripudiata dalla maggior parte… Leggi tutto »

goldstein
goldstein
17 Giugno 2014 12:05

BRAVO! Fa piacere leggere il commento di una persona informata e che parla di fatti. Tutti gli altri che ti hanno preceduto hanno commentato, a volte in maniera delirante riproponendo i loro soliti pregiudizi contro il movimento, il punto di vista espresso dai giornalisti: cioe’ il nulla.