GRILLO A BRUXELLES, BERLINO E WASHINGTON

GRILLO A BRUXELLES, BERLINO E WASHINGTON

DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com

Qui hai ad esempio Mario Seminerio che riassume bene la REALTA' come è al momento per QUALUNQUE GOVERNO italiano venga eletto oggi all'interno dell'Eurozona. Qualunque proposta, anche minima come i 4 mld di IMU per non parlare del mitico reddito di cittadinanza che Grillo urla nelle piazze, si scontra con il “vincolo esterno”, cioè gli impegni europei a rispettare il “risanamento dei conti” per attuare il quale ci hanno inviato Monti e che finora ha creato una depressione economica.



Fare qualcosa di diverso da Monti vuole dire avere contro la Troika, il direttivo della UE, la Germania e i nordici e al momento anche la Francia, la stampa finanziaria di Londra e New York e a cascata anche italiana, il Fondo Monetario, le grandi banche da Deutsche Bank a Societe Generale a Paribas a Goldman Sachs a JP Morgan.
Qualunque governo che voglia deviare anche di poco, anche solo di 4 miliardi di IMU, per non parlare di un reddito di cittadinanza avrà contro la FINANZA GLOBALE e gli interessi della CASTA POLITICA EUROPEA.



Facciamo un ipotesi non totalmente campata per aria: questa elezione non da una maggioranza e va ripetuta e nel frattempo hai un collasso in Grecia, Spagna e Italia (forse Portogallo), crac di banche, fallimenti, dimostrazioni di piazza, scandali e quando si rivota a settembre vince Grillo con il 35% dei voti. Non è impossibile, il 24 febbraio no, ma tra sei mesi non è impossibile.

Cosa succede ? La gente di Grillo una volta eletta approva leggi per i referendum, per il conflitto di interessi, il finanziamento ai partiti e le pensioni d'oro di politici o funzionari con cui rifinanzia il conto energia del fotovoltaico. E fin qui tutto bene. Poi dicono che vogliono spendere qualcosa per il reddito di cittadinanza o togliere l'IMU O qualche altra cosa che costa soldi veri per alleviare la Depressione economica. Vanno a Bruxelles, a Londra, a Berlino, parla con la Lagarde, la Merkel, Oli Rehn, Barroso, Hollande, poi anche Cameron, poi telefona Obama, arriva anche Draghi, ovviamente i colloqui avvengono nel contesto di un crac dei BTP che vanno da 95 a 65 con i risparmiatori italiani nel panico, i giornali che fanno titoli di scatola... e Grillo e i suoi tramortiti dal caos, dai titoli dei giornali, della pressioni, minacce, blandizie e ricatti che li arrivano da Washington, Berlino, Londra e Bruxelles... tornano a Roma intimoriti e cominciano a parlare di ridurre il debito, di "trovare dei soldi", ad esempio per la cassa integrazione che è salita di altri milioni di ore, parlano di un prelievo "una tantum"...chiedono dei pareri a Corrado Passera e a Giulio Tremonti su come fare per il budget...


Ridurre le tasse è un miraggio, 5 FEBRUARY, 2013



di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La promessa di Silvio Berlusconi di restituire l’Imu sulla prima casa utilizzando di fatto i soldi del risparmio postale degli italiani contenuti nella Cassa Depositi e Prestiti, è solo l’ultima di una serie di miraggi elettorali che tendono a perdere completamente di vista sia lo stato della congiuntura che soprattutto il “vincolo esterno” per il paese, cioè gli impegni europei a rispettare quel “risanamento” di matrice ideologica tedesca che finora ci ha regalato qualcosa di molto simile ad una depressione economica.



....a giorni la Ue comunicherà i dati aggiornati sul rapporto deficit-Pil, da cui emergerà che il percorso di consolidamento fiscale è miseramente fallito in tutta l’Eurozona, Francia inclusa. A quel punto saremo in uno snodo fondamentale per il nostro futuro: solo negoziando un allungamento del percorso verso il pareggio di bilancio sarà possibile evitare un avvitamento che rischia di portarci al dissesto.

Con il sistema bancario ancora in credit crunch a causa dell’esplosione di sofferenze su crediti causata dalla profondità della crisi e dall’esigenza delle banche di ridurre il rapporto tra impieghi e depositi, la recessione domestica si autoalimenta, scavando sempre nuovi buchi di bilancio. A breve servirà trovare fondi per finanziare la cassa integrazione in deroga, e non sarà per nulla semplice. Anche ipotizzando di ottenere dalla Ue un allungamento del percorso verso il pareggio di bilancio senza condizionalità aggiuntive (cioè senza nuove manovre), il quadro congiunturale resterà estremamente precario. L’ipotizzata “ripresa” europea del secondo semestre di quest’anno, almeno per come ad oggi emerge dai modelli econometrici, non sarà di entità tale da consentire di produrre nuove risorse da destinare a significative riduzioni d’imposta...

L'unica soluzione razionale possibile sarebbe rompere l'eurozona, andare allo scontro frontale nell'eurozona, non necessariamente uscendo subito dall'Euro, ad esempio aggirare i vincoli (e si può farlo usando le banche ad esempio per finanziare direttamente il deficit saltando "il mercato" e non violando i trattati). Ma questo vuole dire lo stesso avere contro la Troika, il direttivo della UE, la Germania e i nordici e al momento anche la Francia, la stampa finanziaria di Londra e New York anche italiana, il Fondo Monetario, le grandi banche da Deutsche Bank a Sociege Generale a Paribas a Goldman Sachs a JP Morgan.



Chi avrebbe la convinzione intellettuale e il coraggio di scontrarsi con loro... ?

Giovanni Zibordi

Fonte: www.cobraf.com

7.02.2013

Commenti (82)

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    1. karson 7 febbraio 2013

      se stiamo a guardare quelli che ci ridono dietro perché votiamo Grillo... siamo messi proprio bene! cmq quando c'era il nostro beneamato Berlusconi nn è che andasse troppo meglio... c'è Sarkozy che ancora si scompiscia dalle risate quando glie lo nominano... x nn parlare dei tedeschi...

    1. Tanita 7 febbraio 2013

      Se non volete finire tutti in bancarrotta (meno l'1% sempre piú ricco, s'intende), dovete uscire dall'Euro immediatamente e nazionalizzare la Banca d'Italia.

      Tutto il resto é manfrina.

      Spero CDC faccia la pubblicazione dell'articolo che le ho segnalato, ottima sintesi di quanto é in corso.

    1. Giovanni_D 7 febbraio 2013

      La sovranità monetaria non ce la daranno mai se saremo solo noi a provarci. Se però l'Italia, politicamente rinnovata, dovesse spingere in tal senso sono sicuro che ad essa si accoderebbero in breve anche Grecia, Spagna, Portogallo e magari, perchè no, anche la Francia. Non dobbiamo dimenticare inoltre che anche nella virtuosa Germania le cose non vanno più tanto bene come prima e un vento di rivolta che arriva da fuori potrebbe svegliare anche quelli a cui viene detto che sono i migliori. Le rivoluzioni nascono sempre da piccoli focolai, l'importante è essere convinti di farle.

    1. daveross 7 febbraio 2013

      Ah be', sei tu a voler essere nichilista. Buona fortuna (l'imbocca al lupo non servirebbe)

    1. hobie 7 febbraio 2013

      esatto: del riformismo non sappiamo cosa farcene (terza via di Blair & c docet). perchè anche RIFORMANDOLA, la merda resta merda.

    1. hobie 7 febbraio 2013

      QUOTO IN TOTO. Le banche sono il nemico. Vanno abbattute. Prima lo capiremo meglio sarà per tutti. Tutti i poveri cristi che vivono del loro lavoro e non delle cedole....

    1. nigel 7 febbraio 2013

      L'impero sovietico crollo' di colpo, tra lo stupore generale. Crollerà così anche Eufrankenstein, organismo progettato da folli. Hanno già perso la partita.

    1. nigel 7 febbraio 2013

      Ma che razza di articolo... certo che avremo qualcuno contro, sarebbe strano il contrario. I burocrati di Bruxelles, asserragliati nella BCE come Hitler nel Bunker di Berlino, hanno già perso, ma non possono ammetterlo. Invece di fare tante elucubrazioni l'Autore potrebbe porsi (e porre agli interlocutori) una domandina semplice semplice: " Il Fiscal Compact + MES, oltre a ridurci sul lastrico, distruggeranno ogni possibile ripresa dell'economia? " Si ? Bene. Allora, per dirlo con Grillo, meglio un salto nel buio che un suicidio assistito nelle segrete di un nuovo Medioevo. In questa partita non siamo soli : Grecia - Spagna - Portogallo - Irlanda- Belgio , Inghilterra usciranno dall'euro dopo di noi o con noi, il gioco e' finito, che vadano al diavolo i tedeschi e il loro marco travestito.

    1. rebel69 7 febbraio 2013

      Infatti.Se una BCE deve dare sodi ad una banca PRIVATA andata in difficoltà(fra le tante cause) perché i debitori,privati anche loro,non ripagano i loro debiti,invece che dare soldi alle banche e pretenderli in dietro da tutti,potrebbe darli direttamente hai cittadini o aziende in difficoltà.Sembra assurdo,ma assurda è proprio sta storia del debito.

    1. Tetris1917 7 febbraio 2013

      Storia del movimento operaio negli Stati Uniti 1861-1955

      Boyer Richard; Morais Herbert

    1. vraie 7 febbraio 2013

      Cristina ha fatto sorridere gli argentini, Grillo potrà far ridere gli italiani (e la Finanza mondiale)

    1. vraie 7 febbraio 2013

      pensi all'argentina o al malì?

    1. Mondart 7 febbraio 2013

      IN DEFINITIVA siamo prigionieri di una favola, una "fata morgana" ... FUMO, imbrogli, chiacchiere, ma NIENTE DI CONCRETO parbleu ... e per liberarsi dal FUMO non occorre chissachè, non servono rivoluzioni e guerre, non ci sono eserciti da sconfiggere, per nostra fortuna ...


      BASTEREBBE APRIRE LA FINESTRA E FAR ENTRARE UN PO' DI ARIA FRESCA, APPUNTO.
    1. Truman 7 febbraio 2013

      Articolo di Zibordi decisamente debole. Mentre molte volte ragiona con la sua testa, in questo caso prende per buoni i dogmi del pensiero economico dominante e li chiama "realtà". In queste condizioni è evidente che non c'è via d'uscita.


      Cominciamo dal delirio di Seminerio sul Fatto: non solo le tasse si possono ridurre, ma ridurre le tasse è l'unico modo per far ripartire l'Italia e fare in modo che le entrate dello stato si rimettano a crescere. In mancanza di ciò si può avere solo una crisi che si avvita in modo irreversibile, lo spiegava proprio Zibordi in Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana, l'articolo è ancora linkato in basso a sinistra nel box LETTURE SEGNALATE.



      Ma i soldi per ridurre le tasse non ci sono, dicono.

      NON E' VERO. Il risparmio si ottiene banalmente cancellando l'acquisto degli F35. In generale si può ottenere riducendo le spese militari.
      Altre modalità sono possibili, per esempio riducendo le spese per la Presidenza della Repubblica Italiana allo stesso livello della Regina d'Inghilterra.


      Ma così ci facciamo nemici i nostri padroni, gli USA, ci dicono.


      Qui va detto che il governo deve governare. E deve chiarire agli USA che se non ci consentono di ridurre le spese perdono un alleato. In alternativa, è qui il punto importante, ci devono aiutare a convincere la Germania che o la BCE compra in modo illimitato tutto il debito dello Stato italiano oppure se ne può andare.


      Mi spiego meglio, la vulgata che ci racconta Il Fatto è che dobbiamo essere asserviti sia all'Europa (dove con Europa intendo un consorzio di banche) che agli USA. Ecco io sostengo che queste sono due entità diverse e che (anche se alcuni attori spesso giocano su più tavoli) hanno interessi diversi, politiche diverse, diversi ricatti.



      E allora si può agire contro la BCE con l'appoggio degli USA o contro gli USA con l'appoggio della BCE. O in alternativa si fanno accordi con la Germania di Merkel. (Gli attori sono anche più di due).

      Poi resta l'atomica: accordi con la Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda per un'uscita contemporanea dall'euro ed il passaggio ad un euro-sudicio comune. Non è necessario farlo realmente. Un Presidente del Consiglio che cominciasse a parlare con questi paesi invece che con la troika, potrebbe trovare improvvisamente la BCE molto morbida sull'acquisto dei debiti statali.



      Questa è guerra, e alla guerra si va armati e si combatte. L'alternativa è soccombere.

    1. simonlester 7 febbraio 2013

      'suoi candidati non sono preparati nel senso che non conoscono i meccanismi per far funzionare il parlamento. Prima che imparino qualcosa ...è tardi'

      Ok lasciamo il parlamento a coloro che sanno benissimo come farlo funzionare e, soprattutto, come fare a rubare

    1. Mondart 7 febbraio 2013

      Io direi che è fatto di FUMO, che è una "fata morgana" ... Imbrogli, chiacchiere ... parole, ma NIENTE DI CONCRETO ! "Immaginario" che ci imprigiona, appunto, ma pura costruzione fantastica ...

    1. Georgejefferson 7 febbraio 2013

      Le fonti Tetris

    1. Ercole 7 febbraio 2013

      Grandioso Hobie i movimenti interclassisti e piccolo borghesi criticano lo stato per salvare il "particulare" dobbiamo creare i presupposti per la RIVOLUZIONE ,del riformismo non sappiamo cosa farcene....la crisi gioca a nostro favore.

    1. Truman 7 febbraio 2013

      Perchè è di Zibordi, che di solito ragiona con la sua testa. Ma in questo caso mi ha convinto molto poco. Rispondo a parte al testo di Zibordi.

    1. clausneghe 7 febbraio 2013

      Specialmente con quel "togliere il PENE di bocca"..

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