GRECIA: SEMPRE MENO PETROLIO, SEMPRE PIU’ VIOLENZA

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FONTE: VITA NEL PETROLITICO (BLOG)

Perchè parlo spesso della Grecia? Perchè era ed è il paese europeo più dipendente dal petrolio per la propria sopravvivenza economica, e sociale*. Nella lista l'Italia non sta tanto meglio, ma siamo un paese più grande, quindi come fossimo un gran grattacielo la nostra è una demolizione progressiva, mentre per la Grecia la casa di paglia è venuta giù al primo soffio del lupo. Quel che è accaduto ed accade da quelle parti dal 2007 in poi ha alte probabilità di verificarsi altrove.Le squadre di picchiatori sostituiscono sempre più la polizia che non ha i mezzi per controllare tutto. I tribunali vanno a rilento, allora ci si fa giustizia chiamando i neo-fascisti.

Commenti (15)

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    1. Ercole 22 ottobre 2012

      evviva l,islanda hanno realizzato il socialismo e non lo dicono a nessuno,hanno paura che il mondo si infuochi,o lo prendano come esempio,i borghesi di tutto il pianeta hanno smesso di dormire ....

    1. Ercole 22 ottobre 2012

      ma i poveri gia lo sanno che il capitalismo e sbagliato , se non ci fossero gli eserciti a difenderlo ,di cui le borghesie si dotano, per difendere i loro privilegi e il loro potere ,e qui che si gioca la partita...

    1. antiUsrael 22 ottobre 2012

      Shhhhhh!! se lo facciamo notare siamo paranoici...ahahahhahah!!
      e loro però sono come minimo dalla parte degli usurai della troika...

    1. misunderestimated 22 ottobre 2012

      Si fotta pure il capitalismo, ci sono tanti modi per fotterlo senza troppi sventolii di bandiere rosse e internazionali socialiste, società multirazziali e piani di sviluppo programmato. Islanda docet.

    1. misunderestimated 22 ottobre 2012

      Lotta di classe? Prima occorre convincere circa 3 miliardi di poveri che il modello a cui aspirano è sbagliato e moralmente ingiusto, poi possiamo pure parlare di "ripresa" (e che è, un incontro di boxe?!?!) della lotta di classe.

    1. Ercole 21 ottobre 2012

      hai le idee confuse , aspetta ancora un poco quando la crisi affamera anche te ,ti ricrederai sul concetto del socialismo e sulla necessita di un processo rivoluzionario.se poi a te stanno a cuore le sorti del capitalismo ,e un problema tuo.a ciascuno il suo.

    1. Ercole 21 ottobre 2012

      dipende da quanto tempo impiegheranno ,per liberarsi dal riformismo e dal nazionalismo ,per una ripresa della lotta di classe.

    1. misunderestimated 21 ottobre 2012

      Ancora un articolo su Goldie Hawn dai taurini colli, eccheppardepalle!!!!

    1. ilsanto 21 ottobre 2012

      OPS dimenticavo, c'è una soluzione semplicissima, chiudere con la globalizzazione, mettere dazi sulle importazioni Cinesi così che convenga produrre in EUROPA, gli investimenti resterebbero qui, di più rientrerebbero in patria, ripartirebbe la produzione si riassumerebbero gli operai e impiegati ripartirebbero i consumi si ripristinerebbe la concorrenzialità delle imprese locali ridimensionando lo strapotere delle multinazionali e della finanza e magari con meno potere e danaro ci guadagnerebbe pure la democrazia.

    1. ilsanto 21 ottobre 2012

      Quello che succede è che con la globalizzazione i paesi "Ricchi" vedono distrutta la loro industria dalla concorrenza dei prodotti fatti in Cina.
      Quindi chiudono le fabbriche e cresce la disoccupazione, non solo ma gli investimenti vanno li per costruire le fabbriche che ci stanno affamando e arricchiscono le multinazionali ( vedi la Apple che nuota negli utili fabbricando i prodotti in Cina alla Foxcon dove si suicidano per le condizioni di sfruttamento disumano ).
      Ora succede che tra i paesi "Ricchi" ci si scanna per chi mangia l'osso sempre più spolpato dalla Cina e dai paesi OPEC che ci strangolano col petrolio arrivato a 150 $ al barile ( 158 litri ) come il lambrusco.
      Così tra USA, Giappone, Germania, Portogallo, Spagna, Grecia indovina chi salta il pasto ???

    1. ilsanto 21 ottobre 2012

      La rivoluzione è una cosa orribile che non sai come finisce e spesso dopo immani sofferenze e lutti si scopre di essere solo stati manovrati e i tuoi ideali traditi così passi da una oligarchia ad un'altra e non ti restano lacrime per piangere sulla stupidità umana.
      E poi scusa ma che obbiettivo ti prefiggi ? il comunismo ? dico guarda i voti credi di avere i numeri x una rivoluzione popolare ? o pensi che basti l'elite ? dai abbiamo già dato.

    1. misunderestimated 21 ottobre 2012

      Appunto, a quando?

    1. Tanita 20 ottobre 2012

      Notate come rallenta l'interesse? La violenza si é fatta quotidiana, non chiama piú l'attenzione, é il nuovo modus vivendi...

    1. Ercole 20 ottobre 2012

      crisi greca, padroni uniti , lavoratori divisi ,a quando L,ALBA DELLA RIVOLUZIONE.......

    1. totalrec 20 ottobre 2012

      In Grecia, ieri, si è passato un altro limite della decenza: dopo una discussione animata contro un professore, quest'ultimo ha seriamente minacciato** gli studenti stranieri in questo modo
      "Continuate? Io chiamo Alba Dorata a farvi picchiare"

      Mi date il numero di Alba Dorata, per favore?
      Sapete se organizza anche visite scolastiche internazionali?
      (GF)

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