GRAZIE, PASTORE TEDESCO

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DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Se credevate che le sciagure che ci perseguitano fossero le cicliche “stragi di Columbine” – repetita juvant, per giungere a capire il tritolesco compound fra Costituzione Americana, lobby delle armi e delirio mentale – oppure le altrettanto ripetitive “operazione piombo fuso”, “deserto rovente”, “teste di cazzo in azione” o comunque la solita roba che va in scena in Palestina, siete molto distanti.

C’è un bambino che muore di fame ogni 8 secondi, in Africa l’AIDS fa strage, gli indios amazzonici scappano nonsisadove per sfuggire alle trivelle ed ai taglialegna, il mare è sempre più inquinato da miliardi di schifezze – chi ricorda il “continente” di plastica fra gli USA ed il Giappone? – metteteci anche il mutamento climatico, le calamità nelle zone montuose (Tremonti-Monti-Monte dei Paschi), l’estinzione del falco pellegrino (ci sarà ancora? tanto era solo un povero pellegrino…), Chernobyl e Fukushima, la seconda guerra mondiale, la prima guerra mondiale, tutte la stramaledette guerre da Brenno in poi, una colica di reni, una punta di trapano piantata per sbaglio nel palmo…no, non ci siamo ancora.La vera emergenza sono i gay. Ohibò: forse è perché non sono gay, ma non me n’ero mai accorto. Eppure è così: lo dice il Papa. Ex cathedra?

Non si sa.

Si sa soltanto che sono “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. (1)

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Giuro, non me n’ero proprio accorto. Eppure ne ho conosciuti di gay: qualcuno – siamo onesti – è anche un bel rompicoglioni saccente e superbo (come avviene di norma in tutte le comunità discriminate), ma che attentassero alla giustizia (?) e alla pace (?!?), che fossero un’offesa per il genere umano non lo sapevo proprio. Ma cosa vuol dire???????

Gay che vendono armi e sparano, si fanno la guerra, fanno le guerre in conto proprio ed in conto terzi…la giustizia non è più quella che dovrebbe essere perché c’è qualche gay che la “ferisce” e riscrive le sentenze? Qualcuno, poi, mi dovrebbe spiegare che cos’è la “verità della persona umana” perché io, con i miei modesti mezzi, ancora non ci sono arrivato.

Scendiamo con i piedi per terra, perché anch’io ho un sacco di domande da farle – Herr Ratzinger – e non “twitto”. Mi hanno detto che lei “twitta”, perciò – se c’è qualcuno che twitta – può porgergliele per mio conto? Grazie.

Il mio interesse è tutto centrato sull’Arca di Noè – e come poteva essere diverso… – che mi ha sempre affascinato: avevo persino pensato di costruirmene una. Ma a chi chiedo?

Di salire sull’Ararat, alla mia età, non se ne parla: un postaccio schifoso, zeppo di banchi di nebbia, ghiaccio che si stacca e serpenti d’ogni razza. Non fa per me.

Ma l’Arca, era una barcaccia a fondo piatto, un elegante “chiglia lunga” oppure uno straordinario e futurista battello con deriva “a goccia”? Non si sa mai, Domineddio con i suoi miracoli…

Come dice? Chiedere ad un ingegnere navale? Sì, così – subito dopo – mi mettono la camicia di forza. E’ lei l’autorità in materia: legga, ricerchi, scartabelli, s’informi, trovi…altrimenti, che twitta a fare?

Poi c’è un secondo aspetto, più dottrinale (in senso lato): se – poniamo il caso – l’Arca di Noè si trova a passare nei pressi del Mar Rosso e di Mosè che divide le acque, che succede?

Va in secca? L’Arca di Dio? Mm…

Mosè viene temporaneamente paralizzato? E già: così arrivano i soldati del Faraone.

Noi propendiamo per una terza ipotesi, detta del “miracolo integrato”: mentre Mosè divide le acque, se l’Arca si manifesta con un apposito segnale acustico – in mancanza di un apposito Osculati Integrated Sound System, può bastare anche un “Oè, a terra!” – le acque, proprio a proravia dell’Arca, si richiudono per farla passare quindi, pochi secondi dopo, tornano a separarsi. Le tornano i conti con i tempi necessari a Mosè e la lunghezza dell’Arca? In fondo è solo il concetto di ponte girevole – tipo Taranto – solo che è fatto d’acqua: ma che volete che sia per Domineddio…

Infine, una domanda sulle dotazioni di bordo: a parte la propulsione (la vela) sulla quale torneremo in un prossimo articolo, com’erano sistemate le specie a bordo? Va bene la capretta e il cagnolino, ma come la mettiamo fra il cobra e la mangusta? Il rinoceronte era in uno spazio adatto? No, perché le demoliva l’Arca in pochi secondi, lo tenga a mente. Il leone e la gazzella erano veri oppure di celluloide, creati dalla Disney? L’anaconda era a bordo oppure nuotava a prua, come un pesce pilota?

Poi, ci sono altre piccole cose che richiedono una sua rapida precisazione. Ho un amico gay che vorrebbe donare l’8 per mille alla chiesa cattolica: accettate la donazione? Già che ci siamo: chi ha pagato il conto dell’ultima cena?

Non la tedierò oltre ma capirà bene che ci sono dei problemi logistici e storici mica da nulla: attendiamo le sue puntuali risposte.

Al termine, vorremmo chiederle qualcosa di una certa Rebecca Kadaga: le fa sangue la negretta? Suvvia, sia franco: non sarà mica gay per caso?

E’ una sua fan, indubbiamente, e vuole fare al suo popolo – sue parole – un bel regalo di Natale: mica è come Monti (l’amichetto suo) che ci rapina con l’Imu, no! In Uganda, per Natale, probabilmente giungerà una nuova legge, che prevede la pena di morte per i gay! Evviva!

Non è uno scherzo. (2)

Non è una questione di sharia, non sono i musulmani a chiederlo (immaginiamo, però, che non si lamenteranno troppo) è “un bel regalo agli ugandesi anti-gay” (sic!), ha precisato la Presidente del Parlamento, Rebecca Kadaga, appunto.

Un nuovo ecumenismo, transnazionale e transreligioso, nel nome del “ammazza, ammazza, brucia, brucia, impicca, impicca” : un miracolo! Ah, scusi: la parola “trans” non le piace.

La pena minima è di 14 anni per chi viene sorpreso a convivere con una persona dello stesso sesso (già immaginiamo le difese: è mio fratello! mio cugino! non l’avevo mica duro: guardi!): che, per “l’accoglienza” delle prigioni ugandesi, ipotizziamo che equivalga ad una pena di morte. Poi, però, la legge aumenta le pene per la reiterazione del delitto, la partecipazione di minorenni (lei, per caso, ne sa qualcosa?) e l’AIDS.

Ah, così – en passant – le ricordiamo che il coinvolgimento di minorenni comporta la pena di morte.

Il Presidente americano Obama ha definito la legge “odiosa” e, con lui, molte cancellerie europee stanno meditando di tagliare gli aiuti economici all’Uganda, così da rendere difficile l’acquisto della corda.

Lei, che fa?

Accoglie la signora, parla con lei, le stringe la mano e…la benedice! Lo sa che ha benedetto una potenziale assassina? Già, c’era un precedente: il suo predecessore Giovanni Paolo II, nel 1980, benedisse Videla, quello dei 30.000 morti argentini del “Piano Condor”, in una Roma blindata per le proteste e soffocata dal fumo dei lacrimogeni. Non vi smentite mai.

Non sappiamo perché esiste l’omosessualità, ma sappiamo che è sempre esistita: nel gran cocktail biochimico del corpo umano la natura non dispone gli ormoni seguendo un’enciclica, ma come viene, nella casualità delle leggi evolutive. Ci vada piano a infilarci la natura nel “piano generale” di Dio.

Insomma, a voi le cose normali, tranquille, comuni – del tipo “fatti gli affari tuoi e non rompere” – proprio non piacciono: Alessandro Magno aveva una guardia pretoria di 400 guerrieri gay, perché li riteneva insuperabili (giacché difendevano anche il loro compagno). Nelle isole del Pacifico – prima che andassimo a rompere il cazzo – l’omosessualità era considerata comune, quanto farsi irretire sulla spiaggia dalle belle danzatrici in una notte di luna. Nessuno si poneva problemi: solo voi avevate ed avete sempre qualcosa da dire, una morale (la vostra) da difendere a spada (nomen omen) tratta, un giudizio “divino” da fornire all’occorrenza.

Siete dei poveri segaioli senza morale né umanità: per voi, il principio della difesa dell’adolescenza non vale: da sempre – nei collegi, nei seminari, nelle scuole: lo sappiamo tutti, inutile stendere cortine fumogene – inchiappettate i ragazzini. Per gli altri? La pena di morte.

Chi è stato a fermare i Bersaglieri di Porta Pia, davanti al Vaticano? Chi è quel generale? Fucilatelo!

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2012/12/grazie-pastore-tedesco.html
16.12.2012

NOTE

1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/kill-the-gay/446386/

2) http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/papa-benedice-promotrice-legge-che-prevede-pena-di-morte-per-gay-in-uganda/446392/

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