GRAN BRETAGNA: LA STRATEGIA DEL GOVERNO CONTRO IL TERRORISMO

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DI VOKRAM DODD
guardian.co.uk

I dati sulla politica, sull’attività sessuale e sulla religione raccolti dal governo britannico

Il Guardian ha appreso che il programma del governo finalizzato a prevenire che i musulmani vengano adescati da gruppi di estremisti violenti viene utilizzato per raccogliere intelligence su persone innocenti, che non sono sospettate di essere coinvolte nel terrorismo.

Le informazioni che le autorità cercano di raccogliere comprendono le opinioni politiche e religiose, le informazioni sulla salute mentale, sull’attività sessuale e sulle amicizie, ed altre informazioni sensibili, questo secondo documenti di cui ha preso visione il Guardian. Altri documenti rivelano che l’intelligence e le informazioni possono essere conservate finché le persone in questione raggiungono l’età di 100 anni.


Questa sera Shami Chakrabarti, direttore di Liberty, l’ha definito il più grande programma di spionaggio in Gran Bretagna della storia moderna nonché un affronto alle libertà civili.

L’intelligence viene raccolta come parte integrante della strategia di Prevenzione dell’Estremismo Violento – in breve, “Prevent”. È stata lanciata tre anni fa per impedire che le persone venissero adescate dall’ideologia di Al-Qaeda e che commettessero atti terroristici.

Il governo e la polizia hanno ripetutamente negato che il programma da £140m di sterline sia una copertura per poter spiare i musulmani in Gran Bretagna. Ma delle fonti direttamente coinvolte nella gestione degli schemi di Prevent dicono che il programma comprende la raccolta di intelligence sul pensiero e sulle idee di musulmani che non sono coinvolti in attività criminali.

Gli esempi da tutto il paese comprendono quanto segue:

• nelle Midlands, il finanziamento per un progetto di igiene mentale per aiutare i musulmani era legato al passaggio di informazioni sui singoli individui alle autorità.
• In un college nel nord dell’Inghilterra uno studente che ha partecipato ad una riunione su Gaza è stato segnalato da un docente come un potenziale estremista. Ma non si è rivelato tale.
• Lo scolaro di nove anni della zona est di Londra, che era stato segnalato alle autorità dopo che aveva presumibilmente evidenziato segni di estremismo – il caso della persona più giovane noto in Gran Bretagna. È stato “deprogrammato” secondo una fonte a conoscenza del caso.
• Il mese scorso un nuovo progetto per i giovani a Londra ha affermato di aver subito pressioni da parte della Metropolitan Police affinché fornisse i nominativi e i dati dei giovani musulmani come condizione per ottenere il finanziamento. Nessuno dei giovani musulmani ha precedenti noti di terrorismo.
• In una delle circoscrizioni di Londra, alle persone che lavorano con i giovani è stato chiesto di aggiungere informazioni nei loro database per evidenziare quali dei ragazzi sono musulmani. È stato anche richiesto di fornire informazioni, condivise con la polizia, sulle strade e sulle zone in cui potrebbero essere trovati i giovani musulmani.
• A Birmingham il responsabile del programma per Prevent è in effetti un poliziotto con anzianità di servizio nell’anti-terrorismo. Paul Marriott è stato trasferito alla Equalities Division del maggiore consiglio di circoscrizione della Gran Bretagna.
• A Blackburn, almeno 80 persone sono state segnalate alle autorità per aver mostrato segni di estremismo. Sono state rimandate al progetto Channel, parte di Prevent.
• Il responsabile di un progetto per i giovani afferma che il suo rifiuto di fornire intelligence avrebbe portato la polizia a far circolare voci false per danneggiare lui e la sua organizzazione.
• Un responsabile di un progetto a Londra ha detto: “credo che il punto del programma [Prevent] sia in parte di spiare e raccogliere intelligence. Io non lo farò”. In un’altra circoscrizione di Londra ai custodi delle case popolari è stato chiesto di fornire informazioni non sulle persone che fossero sospettate di aver commesso crimini, ma su quelle che credevano che fossero suscettibili alla radicalizzazione. Una fonte che è stata coinvolta nelle discussioni a Whitehall sull’anti-terrorismo ha detto: “non c’è dubbio che Prevent è in parte finalizzato alla raccolta di intelligence sul pensiero e sulle idee delle persone. Senza ombra di dubbio.” Ha aggiunto che le autorità temevano che sarebbero state “sottoposte a linciaggio” se avessero ammesso che il programma Prevent comprendeva lo spionaggio.

Ed Husain della Quilliam Foundation, che è stato consulente sia per i laburisti che per i conservatori sull’estremismo, ha detto: “È raccogliere intelligence su persone che non commettono alcun atto terroristico”. Husain il cui gruppo riceve 700 000 sterline come finanziamento di Prevent, crede che sia moralmente accettabile dare alle forze dell’ordine la migliore possibilità di fermare i terroristi prima che attacchino.

Le gravi preoccupazioni che il programma Prevent sia usato almeno in parte per “spiare” i musulmani non sono state espresse solamente dai gruppi islamici, ma dagli assistenti sociali che lavorano con i giovani, dagli insegnanti e ancora da altri. Alcune persone coinvolte nel programma hanno detto al Guardian che temono di cooptare nello spiare. Non hanno voluto essere identificate per paura di perdere il posto di lavoro.

Alcuni gruppi hanno rifiutato i finanziamenti. In molte zone l’assegnazione dei finanziamenti è espressamente subordinata all’accordo della condivisione di informazioni o di intelligence con le agenzie, comprese le forze dell’ordine.

Tradizionalmente in Gran Bretagna l’intelligence viene raccolta dalla polizia e dai servizi segreti. Prevent sta cercando di trasformare la comunità e i gruppi religiosi e di volontari in una fonte di informazioni o intelligence.

Prevent è gestito dall’Office for Security and Counter Terrorism, parte del Ministero dell’Interno. A Whitehall è comunemente considerato come un’agenzia di intelligence.

A capo dell’OSCT c’è Charles Farr, ex funzionario dei servizi segreti, esperto in operazioni segrete. Anche un altro senior dell’OSCT è un ex funzionario esperto dei servizi segreti. Al Guardian è stato chiesto di non identificarlo per motivi di sicurezza.

Chakrabarti ha detto di essere inorridita da queste rivelazioni. “È il più grande programma nazionale di spionaggio mirato ai pensieri e alle idee di persone innocenti in Gran Bretagna nei nostri tempi” ha detto.

“È una raccolta di informazioni diretta sugli innocenti e lo spionaggio è diretto sulle persone a causa della loro religione, e non a causa del loro comportamento”.

Il Ministero dell’Interno ha detto: “qualsiasi suggerimento che Prevent sia spionaggio è errato. Prevent consiste nel lavoro con le comunità per proteggere gli individui vulnerabili e per arrivare alle cause all’origine della radicalizzazione”.

Vikram Dodd
Fonte: www.guardian.co.uk
Link: http://www.guardian.co.uk/uk/2009/oct/16/anti-terrorism-strategy-spies-innocents
16.10.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da MICAELA MARRI

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