GOTHAM CITY E IL BATMAN FELPATO

GOTHAM CITY E IL BATMAN FELPATO

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Una strategia mediatica astuta e convincente? Beh, basta guardarsi un po’ il gigione leader nazionale, quando tiene le sue omelie sui teleschermi di tutta la nazione: abito bluette, politically correct, colore rassicurante, volto attrezzato alle smorfie più improbabili, gestualità tipica dell’attore consumato, che libera il corpo dalle pastoie arcaiche dell’immobilismo fisico, che esplora le emozioni più oscure attraverso il gesto, il movimento, il colore, la creatività e la voce. Avete notato come il Renzi-show non pronunci mai il nome del Movimento 5Stelle nei suoi oceanici interventi di propaganda mediatica, miranti con abilità istrionica ad addomesticare le masse dei consumatori/telespettatori inebetiti?

Per quale insondabile mistero ? E perché invece pronuncia il nome di Salvini e della Lega, legittimandoli chiaramente come gli unici avversari degni di essere riconosciuti come antagonisti politici. Beh è chiaro … Salvini è un pezzo del sistema, abilissimo affabulatore e politico dal fiuto accorto, ultimamente lo abbiamo visto transitare sui vari teleschermi, imponendo la propria personalità vigorosa, nerboruto, villoso, possente. Vello d’oro padano mostrato senza alcun riserbo sulle prime pagine di settimanali (Oggi), fasciato da felpe variopinte e parlanti, Salvini si propone come nuovo leader della destra, erede novello del politicamente defunto (?) caimandrillo, in grado di utilizzare astuzie da vero social media manager. Certo sotto la diretta sorveglianza del suo spin doctor, Luca Morisi, docente di Informatica all’Università di Verona, cui si deve l’ultimo successo di Salvini su Facebook (638mila like, poco meno dei 780mila di Matteo Renzi), territorio d’elezione del leader leghista - perché il popolo sta lì - che invece su Twitter ha solo 114mila followers.

Altra furbata mediatica i suoi post non sono delle semplici dichiarazioni, contengono quasi sempre al loro interno una domanda rivolta a chi legge, per esempio: «Festival di Sanremo, inno allo spreco e alla Vergogna! È vero che il signor Fazio incasserà 600 mila euro? E che la signora Littizzetto ne prenderà 300 mila? – Fra poco mi guardo Juve-Milan, hamburger, patatine e birra. Temo che per noi milanisti sarà una serata difficile... Pronostico?» Quindi post che non hanno alcuna attinenza con la politica, ma che vengono proposti come una vera e propria “call to action”, una vera chiamata all’azione per spingere i propri fan a commentare, per indurli a partecipare. Una vera e propria strategia da social media manager, che esercita la sua “call-to-action”, allo scopo naturalmente di aumentare il più possibile i commenti, in modo tale che lieviti anche il ranking della pagina di Facebook: Morisi parla di una percentuale di reach dell’85% su base mensile, il che potrebbe significare che più o meno tutti quelli che usano Facebook hanno visto in un mese almeno un post di Salvini.

Abbigliamento situazionista, finto casual, in realtà parecchio studiato, abiti comodi e anti istituzionali, da vero “Masaniello nordista”, barba che compare e scompare, si allunga e si accorcia, camicia e jeans, interprete del camouflage di rapporti tra relatore e pubblico, così da azzerare la distanza tra sé e il suo pubblico di elettori.
E poi, l’alfiere della povera gente spesso nomina le professioni del mondo popolare: l’idraulico, il panettiere, il camionista, insieme alle categorie dei disoccupati e dei pensionati, in particolare delle periferie urbane. Il popolo di Salvini infatti è quello della grande città, o al limite delle città di provincia, dove si agitano gli emarginati, i delusi, gli esclusi dal banchetto della globalizzazione, che competono con gli immigrati per un salario qualsiasi.

In breve, un collage di suggestioni di ogni tipo, per tutte le richieste, eros, thanatos e ossessioni globalizzate, insieme a stili linguistici tanto superficiali e potenti, quanto demagogici, insomma messaggi alla portata di tutti in cui l’individuo, alienato dal contesto sociale, possa riconoscersi tout court, esorcizzando tutte le sue sciagure. Come nei tormentoni estivi più gloriosi, gli italiani si sono immediatamente abituati ad un format “demagogico-nuovista” che sembra riscuotere sicuri consensi: la Lega del no-euro, della visita a Putin, dell’apertura ai vecchi e odiati terroni.

La Lega insomma appare come l’avversario designato, deciso a tavolino, e pompato in ogni modo per tutta la campagna elettorale delle regionali da tutti gli organi di informazione nazionali, affinché potesse affermarsi come unica alternativa al PD. Il Batman felpato, eroe difensore dei poveri e derelitti delle Gotham city d’Italia, spalmato a tutte le ore del giorno e della notte sulle tv generaliste, ospitato con riguardo dai faccendieri telematici di turno, Vespa, Gruber, Floris & company, compie egregiamente il suo sporco mestiere di novello cavaliere difensore dei poveri, senza macchia né paura di sorta. Ma la vera #Gotham City / #MafiaCapitale sta rivelando verità imbarazzanti sulla gestione del business nomadi da parte di Angelo Scozzafava, commissario delegato per l’emergenza nomadi nel territorio della regione Lazio, oggi agli arresti. E Matteo Salvini e il suo partito sono stati alleati dei principali protagonisti di Mafia Capitale, per di più le politiche di governo Lega-Forza Italia hanno le mani imbrattate di melma, avendo finanziato con decine di milioni di euro il vergognoso business della gestione dei campi nomadi di Roma e dei centri migranti.

Infatti Mafia Capitale è cresciuta grazie al piano nomadi di Roberto Maroni e di Silvio Berlusconi, mentre oggi Salvini chiede di passare con la ruspa tutti gli insediamenti dei nomadi, a Roma e in tutta Italia, ma quei megavillaggi, quei fiumi di soldi che hanno alimentato il sistema di accoglienza dei migranti, dei nomadi, dei Rom e dei Sinti, sono diretta espressione di un accordo politico preso nel 2009 tra l’ex Segretario della Lega Nord e Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, quando era ministro dell’interno nei governi Berlusconi.

«Il Piano è una tappa importante cominciata con la decisione del governo di porre fine a una vergogna italiana e internazionale come il degrado nei campi nomadi» disse allora il ministro Maroni. «Queste iniziative comportano investimenti. Il ministero dell’Interno ha messo a disposizione per Roma e Lazio 19 milioni e mezzo di euro, 16 per la Campania e 16,7 per il Comune di Milano. Più a Roma -ha scherzato il ministro- che a Milano. Risorse che vengono gestite dalle amministrazioni poiché il ministero ha assegnato direttamente a loro la responsabilità di gestirli».

E’ proprio Maroni ad aver rivelato di aver finanziato magnificamente quello che oggi è l’imbroglio dei campi Rom, su cui la Lega cerca di raccogliere facili consensi: il governo Berlusconi-Lega aveva stanziato già 60 milioni di euro per l’emergenza in 5 regioni (Lazio, Campania, Lombardia, Veneto, Piemonte), al Lazio erano andati 20 milioni circa, più 12 milioni per Comune e Regione, totale 32 milioni di euro.

Alla Conferenza stampa del 2009, per la presentazione del “Piano nomadi” della città, ebbe un ruolo importante anche l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Tutto l’intervento è stato gestito nella prospettiva di identità assoluta tra legalità e solidarietà, tra sicurezza e integrazione, noi rifiutiamo qualsiasi separazione tra questi due principi, che sono legittimati tra di loro dalla loro stessa interdipendenza. (applausi del pubblico) … Noi ci auguriamo che tutte le forze civili e politiche della città concorrano a questo grande progetto, perché Roma non può più accettare di avere questa vergogna sopra le proprie spalle (applausi), Roma deve andare a testa alta e dire che è una città che rispetto alla realtà dei Rom è passata dall’emergenza, ad una situazione di realtà chiara, definita e organizzata (applausi).»

Ma se qualcuno non ricordasse i retroscena del Batman felpato e del suo partito, forse varrebbe la pena sfogliare qualche pagina web, per rinfrescarsi la memoria:

  1. Ottobre 1992. La Lega Lombarda, pur essendo all’opposizione, vota SI’ in Parlamento ai Trattati di Maastricht, ovvero votò favorevole alla Bibbia del neoliberismo sulla cui base cessò di vivere la Comunità economica europea e nacque l’Unione europea.
  2. L'euro entra in circolazione il 1 gennaio 2002, col pieno assenso della Lega Nord che faceva parte del governo Berlusconi.
  3. Il 1 febbraio 2003, con l’assenso del governo italiano (di cui fa parte la Lega Nord) entra in vigore il Trattato di Nizza (Costituzione europea). Il Trattato viene firmato a Roma il 29 ottobre 2004. Stiamo parlando della “Costituzione” che verrà bocciata dai francesi e olandesi con referendum nel maggio e giugno 2005.
  4. Il 1 dicembre 2009 (con il consenso del governo Berlusconi-Lega Nord) entra in vigore il Trattato di Lisbona. Il 23 luglio 2008 il Senato approva il Trattato di Lisbona all'unanimità con 286 sì. Il 31 luglio 2008 la Camera approva all'unanimità il Trattato di Lisbona con 551 sì.
  5. Il 3 dicembre 2008 il Parlamento approva, su proposta del governo Pdl-lega Nord, il ddl Salva Banche contenente i cosiddetti Tremonti bond.
  6. L’ 8 settembre 2011 il Consiglio dei Ministri (voto favorevole della Lega Nord), dopo la famigerata "Lettera della Bce" vara la proposta di legge Costituzionale sull'introduzione del principio del pareggio del bilancio nella Costituzione.
  7. Il 26 ottobre 2011, causa "crisi dello spread" e i conseguenti diktat dell'Unione Europea, il presidente del Consiglio Berlusconi, col consenso della Lega Nord, invia una lettera con la promessa di adottare le misure austerity di macelleria sociale, quelle che saranno poi adottate dal successivo governo Monti.
  8. Il 3 e il 4 novembre 2011 dopo che Berlusconi partecipa a Cannes al summit del G20, il governo Pdl-Lega accetta che una delegazione del Fondo Monetario Internazionale "monitori i progressi sulle riforme economiche e gli effetti di queste sui conti pubblici", ovvero il definitivo commissariamento.
  9. Poco prima di dimettersi il Presidente del Consiglio Berlusconi, 12 novembre 2011, fa approvare dalla Camera dei deputati i disegni di legge, già approvati dal Senato (consenso della Lega in entrambi le aule), contenenti le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012), il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 ed il bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014. Tutto ciò che poi Monti metterà in pratica.

Intanto a Gotham City il sindaco Marino, anima bella utile al sistema, sembra non accorgersi di nulla e continua a ripartire appalti tra i soliti noti, in un sistema mafioso camorristico che sta lucrando sull’ebetismo della gente, su Rom, immigrati, italiani che non ce la fanno più, e di nuovo l’ipocrisia della sinistra che attira gli immigrati come le mosche, accogliendoli con senso di carità catto/comunista, dirottando intanto i soldi pubblici verso i centri di permanenza, di accoglienza, nei campi Rom, ecc. Ma il Pd sta subendo un violento contraccolpo dall’indagine della magistratura, tanto che gli ultimi sondaggi del 9 giugno nel comune di Roma, danno il Pd in picchiata (17%) e il M5S in ascesa (30%).

Quindi appare chiaro che la corruzione oggi a Roma e in Italia in particolare rappresenta un pericolo tanto quanto la criminalità mafiosa. Per combatterla dunque occorre utilizzare gli strumenti impiegati per la lotta ai clan, perché l'inchiesta “Mondo di Mezzo” (nota come Mafia Capitale) ed “Expo”, offrono un quadro della realtà che emerge: «Esistono infatti due diversi tipi di corruzione, entrambe gravi e che si autoalimentano - spiega il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, dal palco della Luiss al convegno “Whistleblowing e la prevenzione della corruzione”- La prima è quella più semplice, del do ut des, la più elementare ma è anche il mare in cui crescono i pesci più grandi. Poi c'è la corruzione sistemica, dove c'è un network articolato di gruppi affaristici, la più difficile da perseguire. Tra queste l'inchiesta Mondo di Mezzo, Expo, Mose offrono uno straordinario quadro della realtà»..

Sine ira ac studio … dalla Terra di mezzo

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

13.06.2015

Commenti (45)

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    1. Rosanna 13 giugno 2015

      Molto istruttivo, Marina Ripa di Meana dunque, esponente di quella categoria "aristocratica" che ha sempre vissuto e lucrato ai margini del potere, sostiene Salvini ... buono a sapersi, val la pena di riportare il suo intervento luminoso:

      “Ospitare immigrati a casa mia? Non è proprio il caso. Gli immigrati non possono essere più accolti. Sono diventata salviniana. La situazione è talmente pericolosa che
      l’unico che ci può salvare e può fare qualcosa forse è proprio Salvini.
      Quasi quasi andrei su una ruspa. Ma la cosa più urgente è che se ne
      vada Marino
      “. Così, ai microfoni de La Zanzara (Radio24), Marina Ripa di Meana esprime il proprio sostegno al leader della Lega Nord, indugiando anche in una lunga e impetuosa invettiva contro il sindaco di Roma. “Sto urlando ai quattro venti che Marino se ne deve andare e ho peso la voce” – afferma – “Ha ridotto Roma a una cloaca maxima. Neanche Bombay è ridotta a questi livelli. Ci sono i rom, le buche… esci di casa e, come minimo, ti prendi una storta o ti rompi addirittura una gamba. E poi la sporcizia, il traffico, lo smog, l’immondizia“. E aggiunge: “Venite nel quartiere Prati, dove vivo. C’è l’immondizia che esce da’ ‘cassettoni’. Io non porto più i miei 4 cani fuori, perché è veramente impressionante. I miei cani potrebbero essere contaminati dalla sporcizia e dai topi.
      Penso che si debba fare una grande manifestazione di protesta a Roma”.
      Piccata invece la risposta della nobildonna, quando Giuseppe Cruciani le
      ricorda che il marito, Carlo Ripa di Meana, ex ministro dell’Ambiente, percepisce un vitalizio di 12mila euro. “Ah, ricominciamo coi vitalizi?” – risponde – “io non so quello che prende. Sono fatti suoi, noi abbiamo regimi separati. Parlate con lui, che c’entro io? Io sono incazzata per le condizioni di Roma” di Gisella Ruccia"

    1. robotcoppola 13 giugno 2015

      Anche marina ripa di meana si riconosce come supporter del nuovo eroe salvini http://bit.ly/1KNdlnp [bit.ly]
      "l'unico che può fare qualcosa è salvini!"
      :-)

    1. Teopratico 13 giugno 2015

      Analisi ineccepibile (come sempre) sul fenomeno Salvini. Ora però che si può fare? Siamo condannati a marcire fra lui e Renzie? L'unica alternativa parlamentare é il M5S che pur fra molti problemi di comunicazione e progettualità a mio avviso, può essere riconosciuto come onesto ( per bene?...). Ecco io vorrei che, oltre ad occuparsi del malaffare degli altri ed attaccare il potere in carica, come sta avvenendo a Roma, i 5S propongano idee e progetti che vadano oltre il RdC e che siano organici, che facciano immaginare un futuro leggermente meno opprimente. Contro chi infonde paure e diffonde violenza sarebbe meglio proporre, magari un sogno.

    1. PinoRossi 13 giugno 2015

      Chi vota Lega è un vero fesso, niente da dire.

      Ma ancora più fessi sono quei "duri e puri" che hanno organizzato una mobilitazione contro Salvini sotto casa mia, in un noto quartiere di sinistra da salotto di Roma.
      Praticamente, è come manifestare contro Dart Vader. Stesso livello di realtà.
      L'umanità, in questa declinazione culturale, purtroppo è finita.
    1. KATANGA 13 giugno 2015

      e chi non la vota un coglione!

    1. robotcoppola 13 giugno 2015

      Bravo, ottima mossa tattica per rendere eterno il potere dominante.
      Nel MONDO REALE c'è sempre uno zoccolo duro di elettori appartenenti al sistema CLIENTELARE + altri che vengono comprati col voto di scambio (anche con un misero pacco di pasta!).
      Non votare CONTRO questo sistema significa FARNE PARTE, quindi esserne COLLUSI.

    1. Rosanna 13 giugno 2015

      "La politica e la mentalità "cosidette" di destra
      stanno dilagando, apparentemente inarrestabili, dopo aver avuto ragione
      di ogni indugio, grazie alla dissoluzione dei costumi e al trionfo del
      consumatore, geniale demone del momento, causa e vittima di questo
      disastro.

      Immagino che alla fine di queste iatture, perché prima o dopo ogni cosa finisce, ci toccherà di assistere ad un nuovo negazionismo?

      Magari qualcuno lo sta già preparando."


      Condivido pienamente primadellesabbie, è sempre più tangibile la dimensione autoritaria, in ogni ambito della vita pubblica e privata:

      1) Riforma costituzionale in atto in senso autoritario

      2) Senato nominato e non più eletto direttamente dai cittadini

      3) Sovranità negata: monetaria, economica, politica

      4) Riforme autocratiche volute dall'Ocse, succursale del Fmi che affama i popoli della terra

      5) Riforma della scuola in senso autoritario, dove il dirigente scolastico deciderà della carriera e dello stipendio degli insegnanti in nome di una meritocrazia molto discutibile

      6) Negazionismo ? beh, lo incontriamo spesso anche su questo forum

      7) Squadrismo mediatico, che per ora si limita a screditare, offendere, ingiuriare, impedendo il dialogo civile e democratico: esperienza che abbiamo vissuto anche sul forum, purtroppo ...


    1. Rosanna 13 giugno 2015

      Interessante andriun,
      però tu credi che oggi il potere, sia in Italia che nel mondo, sia in mano alle donne?

    1. Rosanna 13 giugno 2015

      Grazie robotcoppola, bellissimo esempio che dimostra chiaramente come un partito come la Lega Nord abbia potuto attraverso i decenni offendere e ingiuriare altri italiani del sud, screditare la Costituzione italiana, pulirsi il culo con la bandiera (Bossi) e arrivare dritto dritto al potere ...

      Come mai? è chiaro ... è semplicemente un pezzo del sistema, che serve per sostenere le politiche del massacro sociale, quindi da un lato si diffondono messaggi violenti contro l'immigrazione clandestina, poi si fa una legge Bossi-Fini che produce inevitabilmente clandestini, poi si lucra sui finanziamenti statali per i campi Rom ... e il gioco illusionistico è fatto ...

    1. Primadellesabbie 13 giugno 2015

      Le tragedie vanno per conto loro, economia, afflusso di disperati, guerre scelte dal menù, sbriciolamento di ogni forma di coesione, stati in mano a bande di avventurieri, potentati economici multinazionali che imperversano combinandone di ogni colore ed in ogni campo...


      Altroché cavalli cosacchi a S. Pietro.

      E troppi sentono il bisogno di mettere le mani avanti come le donnicciole che si difendono e negano a priori: non sono stata io...

      Addirittura c'é chi si preoccupa della figura di quell'irresponsabile primadonna che ha tenuto disinvoltamente la scena, raccontando barzellette e vantando la leggerezza del vivere mentre i suoi protettori demolivano il teatro.

      La politica e la mentalità "cosidette" di destra stanno dilagando, apparentemente inarrestabili, dopo aver avuto ragione di ogni indugio, grazie alla dissoluzione dei costumi e al trionfo del consumatore, geniale demone del momento, causa e vittima di questo disastro.

      I portatori di libertà hanno gettato da tempo la maschera ma gli stolidi supporter non si danno la pena di accennare alle loro responsabilità, anzi, sono colpa gli "altri" per via dei buoni sentimenti.

      Dopo aver spazzato la civiltà, grazie alle loro preferenze, al loro modo di intendere la vita, adesso si danno da fare contro i "buoni sentimenti" che, geniale trovata, sarebbero la nuova causa dei guai che loro stessi hanno così insistentemente invocato.

      Immagino che alla fine di queste iatture, perché prima o dopo ogni cosa finisce, ci toccherà di assistere ad un nuovo negazionismo?

      Magari qualcuno lo sta già preparando.




    1. andriun 13 giugno 2015

      ci sarebbe da chiedersi come ci siamo arrivati a prediligere l'apparenza alla sostanza delle cose?

      La propaganda adottata dal politico qualsiasi esso sia funziona e funziona bene al momento nonostante sia per lo più apparenza.


      Riformare il sistema significherebbe anche che l'uomo dovrebbe fare l'UOMO non l'effeminato giostrato dal potere femminile. Quindi saperla orientare e "guidare" la donna e non cedere ai suoi numerosi capricci temendo di essere qualificato come un maschilista. Non dimentichiamoci mai delle "quote rosa" e di tutti i privilegi detti ma il più delle volte celati dietro il termine di "parità", di cui la stessa gode proprio perchè siamo governati da un sistema effeminato. Non solo gode di questi privilegi, non solo se ne lamenta per l'esiguo numero presente(notare che fa parte della sua natura lamentarsi di ogni cosa senza alle volte averne motivo: questo l'UOMO lo sa, l'effeminato no o preferisce ignorarlo per opportunismo), ma poi risulta pure che sul piano professionale e personale è più competitiva e brava dello stesso maschio. Sfido con i maschi che ci sono oggi è facile vincere il confronto. Quindi in fondo è meglio tanto per l'effeminato che per la donna sopratutto, che il sistema rimanga decadente sì, ma invariato nelle sue fondamenta, perchè se si riuscisse a renderlo più equo/logico di quello attuale, se ne pentirebbe dopo pochissimo tempo.

    1. robotcoppola 13 giugno 2015

      Ottimo articolo che mette in evidenza la tecnica manipolatrice del "nuovo" fuffaro del sistema, guarda caso molto gradito dal suo collega gemello al governo.

      Ecco http://on.fb.me/1GBIzxN [on.fb.me] il livello eccelso dei suoi elettori :-)

    1. FlavioBosio 13 giugno 2015

      Bè possiamo sempre incolpare la Merkel, la BCE, la Grecia, la Massoneria, il mossad, Apple, Google, quelchetipare..


      Purché non incolpiamo quei minchioni statalisti de sinistra e de destra o a 5 stelle.

      Continuiamo a premiare i fancazzisti facendo pagare chi lavora e vedrete come finirá...
    1. FlavioBosio 13 giugno 2015

      +1

    1. omega86 13 giugno 2015

      Mi permetto di correggerli



      Chi vota è proprio un boccalone non c'è nient'altro da dire.
    1. Rosanna 13 giugno 2015

      Hai ragione yago, il M5S dovrebbe chiarire la propria posizione a proposito dei migranti, le cose le ha dette, ma il problema è di portata enorme e risolvibile solo da parte di un intervento mirato dell'Ue, la quale è completamente assente, ed anzi complice interessata di questa vera e propria invasione migratoria. Proprio ieri Maroni saliva sull'onda della propaganda, dicendo che sui migranti bisogna "sparare". E questo colpisce molto l'immaginario collettivo ...

    1. Rosanna 13 giugno 2015

      Ok, hai ragione, il governo Berlusconi è sempre stato avverso all'UE, ma comunque si è piegato ai diktat che provenivano da Bruxelles, e non ha fatto nulla per rimediare, certo sapendo bene che il vero potere è quello della Bce, quindi probabilmente per la paura di essere eliminato, come infatti è avvenuto ...

    1. Rosanna 13 giugno 2015

      La risposta naturalmente era diretta a PietroGE, e probabilmente ho fatto un po' di confusione, data l'ora tarda tra MarioG e PietroGe ... lapsus freudiano ? mah ... forse ...

    1. yago 13 giugno 2015

      Salvini dice ciò che gli Italiani pensano ed è per questo che riscuote successo. Continuare a contrastarlo sui rom e gli immigrati è politicamente un suicidio. Il M5s secondo me dovrebbe riconoscere le sue ragioni , senza però estremizzarle e nel contempo propagandare la loro vera grande forza che è la loro integrità morale che di sicuro è anni luce al di sopra di tutti. La gente che non va a votare è quella a cui far arrivare il messaggio che, se vuole liberarsi dei cialtroni ladri e corrotti, hanno una unica alternativa. Convincere un leghista o un sodale del pd a votare M5s è tempo perso, ma presentarsi alla gente come un movimento ormai maturo per governare, onesto ed incorruttibile è l'arma vincente.

    1. Gil_Grissom 13 giugno 2015

      Ma il fatto di aver capito e detto per primo che l'Italia con l'Euro andava incontro al disastro e' un merito comunque enorme ed e' per questo che il golpista Napolitano lo ha sostituito con un non eletto voluto dalla Merkel. Tutti erano concordi ad entrare nell'euro certamente, poi le persone e i partiti intelligenti di fronte al disastro hanno cambiato idea, i partiti ottusi o in malafede procedono dritti sulla rotta dell'iceberg negano l'evidenza. Ma presto il loro consenso scendera' sottozero e dovranno inventarsi qualcosa di nuovo.

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