DI DIEGO FUSARO
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Come nel consumo, anche nell’ambito sentimentale ridotto a self-service generalizzato lo scopo viene a coincidere con il transito da un piacere-merce all’altro, in quella ricerca di sempre nuove relazioni e di sempre nuovi godimenti – sempre più intensi, disinibiti e perversi – che, di fatto, annienta la possibilità di una relazione autentica e stabile con l’Altro.
L’assonanza tra neoliberismo e neolibertinismo si rivela, allora, non soltanto nominale: la loro comune logica è la ricerca spasmodica e autoreferenziale dell’accumulo, per il singolo atomo individuale, di merci-oggetti, di merci-amori e di merci-godimenti.
L'imperativo, gravido di ideologia, resta il seguente: «godete, e sopportate il mondo!».
Diego Fusaro
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/fusaro.diego/posts/10210441251573538?pnref=story
31.07.2016
uomospeciale 3 agosto 2016
@sfruc:
Ovviamente non è stato casuale il clima di conflitto permanente tra i sessi che si è venuto a creare in occidente negli ultimi decenni.
E' stato a mio avviso, volutamente provocato e pianificato a tavolino dai vari governi in funzione sia antidemografica che consumistica.
Perchè le coppie dove la donna è emancipata sono in assoluto le meno prolifiche del pianeta, e se poi la coppia non si forma proprio meglio ancora, visto che così servono 2 appartamenti, 2 contatori, 2 televisori, 2 automobili, il doppio dei mobili, ecc ecc ecc..... In pratica si raddoppiano tutti i consumi.
Indipendentemente dal chi e dal perchè ha voluto e pianificato questa sorta di "divorzio sociale" tra uomini e donne in occidente, resta il fatto che la situazione attuale rende fortemente sconveniente per la maggior parte degli uomini convivere, sposarsi, e figliare.
Difatti una buona metà circa dei miei parenti ad amici me conpreso, non si sono mai sposati e non hanno mai avuto dei figli.
Perchè semplicemente, non conviene più farlo.
Anzi credo proprio che mai prima d'ora nell'intera storia del genere umano sia accaduto che una fetta cosi grande della popolazione adulta e in buona salute, si sia sottratta in massa alla riproduzione.
Non era mai accaduto.
Quindi direi che se il fine ultimo è ridurre la popolazione umana e al contempo sostenere il modello consumistico occidentale la prima cosa da fare è proprio emancipare le donne e mandarle tutte a lavorare in massa.
Da molti punti di vista è anche una cosa positiva in parte perchè al mondo siamo quasi 9 miliardi e non si sente di certo il bisogno di fare altri figli, ma sopratutto perchè il vecchio modello familiare e relazionale era disastroso.
Era una catena al collo che da un lato trasformava l'uomo in una sorta di schiavo modermo costretto a lavoare in pratica A VITA per moglie e figli mentre dall'altro, relegando le donne al ruolo di sole casalinghe, mogli e madri, costringeva "de facto" l'intera umanità ad esprimersi e funzionare solo al 50% delle sue possibilità.
Magari negli anni '30 e '40 una famiglia di tipo tradizionale funzionava "meglio" quando a lavorare era solo il marito, ma adesso che viviamo una società molto più moderna, evoluta e fondata sul lavoro di TUTTI, le cose funzionano meglio solo quando TUTTI lavorano, e TUTTI fanno la loro parte.