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GLI ULTIMI GIORNI DI ISRAELE

DI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Qualche minuto fa ho trovato un comunicato stampa scritto da Nitzan Horowitz, esponente della sinistra israeliana e membro della Knesset.

Horowitz, un membro del Meretz, evidenzia le maccartiste nuove proposte della commissione d’inchiesta del Knesset riguardo le organizzazioni sui diritti umanitari.

Secondo Horowitz, la commissione sta vagliando i seguenti provvedimenti:


– Nuove sanzioni e misure restrittive per l’ingresso in Israele a chiunque sia ritenuto simpatizzante della sinistra. Questa procedure possono essere applicate anche senza un regolare processo.

– Porre fine allo status dei cittadini stranieri, inclusi i familiari sposati con Israeliani.


– Limitare drasticamente i diritti dei prigionieri e dei detenuti – in concomitanza con le nuove iniziative riguardo le condizioni minime di detenzione, il rafforzamento dell’esecutivo, le condanne e così via.

– Spogliare dei loro diritti i membri della Knesset.

– Investire di potere giuridico procedure amministrative; per esempio, la costituzione di un tribunale clericale per i cittadini stranieri.

– Ostacolare l’ingresso a comunità arabe.

– Cancellare l’esenzione fiscale su donazioni in favore di organizzazioni per i diritti umanitari.

– Annullamento dei contratti con enti pubblici associati a organizzazioni per i diritti umanitari.

– Gli incarichi già assegnati a volontari per il servizio civile che intendono operare a favore di associazioni per i diritti umanitari saranno revocati.

– Limitare l’accesso a siti web appartenenti a organizzazioni per i diritti umanitari e pubbliche istituzioni.

– Impedire l’ammissione di rappresentanti di organizzazioni per i diritti umanitari a istituzioni didattiche.

Spero che l’immagine sia chiara.

Israele va contro se stesso. I suoi giorni sono contati.

Gilad Atzmon
Fonte: www.gilad.co.uk/
Link: http://www.gilad.co.uk/writings/gilad-atzmon-the-last-days-of-the-jewish-state-1.html
12.01.2011

Traduzione di DUMPTY per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • geopardy

    Mi semnra la logica conseguenza della politica di Israele.
    Una nazione chiusasi in un muro.
    Il muro stesso è già la sconfitta di Israele.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Da nazione a super ghetto.

  • zara

    Ma un ghetto con trecento testate nucleari e sommergibili, “donati olocausticamente dalla Germania, per colpire in tutto il mondo.

  • TN

    Israele sta implodendo a causa della sua paranoia schizoide.
    Il problema è che non si tratta di un “pazzo” inoffensivo, ma di un folle con un arsenale in grado di trascinare il mondo in un olocausto nucleare
    Muoia Sansone con tutti i Filistei?…

  • TN

    In altre parole, come hanno già paventato diversi “estremisti” sionisti sventolando le loro minacce da dine dei tempi, gli ultimi giorni di Israele rischiano di essere anche gli ultimi gironi del mondo così come lo conosciamo.

  • geopardy

    Cara Zara,
    Non so se siano così tante, ma in ogni caso, bisognerebbe avere la capacità missilistica per attaccare il mondo intero.
    Di sommergibili a lungo raggio ne hanno alcuni e non possono caricarci su trecento eventuali testate.
    Personalmente spero che l’arsenale israeliano sia sotto il controllo americano nè più e nè meno delle cento e passa testate nucleari che abbiamo in Italia.
    Sarebbe una magra consolazione, dal momento che gli Usa sostengono da un po’ di anni di poter utilizzare armi nucleari anche contro chi non le abbia e senza essere attaccati, cioè, preventivamente.
    Anche l’URSS eresse un muro (che è un’ammissione di sconfitta, la storia lo ha dimostrato) pur avendo migliaia di testate nucleari e la capacità di lanciarle ovunque, ma ciò non le ha impedito di collassare.
    Se le avesse realmente non credo che le grandi potenze non le tengano sotto tiro ed oggi lo puoi fare da terra, da mare, da cielo e dallo spazio.
    Alcune domande mi sorgono spontanee, ma Israele, che è un paese piccolissimo (poco più del Lazio) e densamente popolato, dove le tiene tutte queste armi?
    Le atomiche sono un tipo di armamento, credo, che difficilmente per questioni startegiche e di sicurezza le tieni tutte stivate in un luogo.
    Come è riuscita a produrne così tante?
    Non bastano certo una sola centrale nucleare o alcune centrali per produrne un numero così elevato.
    Quindi non so se le abbiano realmente e se affermativo, siano tutte loro, ma certa è una cosa, che farebbe comodo far credere al nemico di essere così potenti, distruttivi e inattaccabili.
    Vivamente spero che siano l’ennesimo bluff a cui ci hanno abituati.
    In ogni caso il muro lo ritengo già una sconfitta startegico-politica.
    Ciao
    Geo

  • oriundo2006

    Dipende solo da Chi sarà l’Eletto, ovvero il nuovo Messia…

  • Caleb367

    Mi pare chiaro che Israele non navighi in buone acque. Mi chiedo però il motivo di una tale fila di azioni folli, oltre allo stato di sostanziale dittatura della destra estrema religiosa (che ironia: Israele è molto più vicino a essere una teocrazia oscurantista che non l’Iran). Un misto di paura e corruzione, nel senso di una minoranza di pescecani che si è insediata al potere sventolando lo spauracchio del “terrorismo” e dell'”antisemitismo” e che ora fa di tutto per neutralizzare ogni possibile concorrenza?

  • astabada

    Male geopardy, impreparato in storia (dell’armamento nucleare di Israele).

    Scherzi a parte, alcune delle domande che lei si pone hanno gia` una risposta. Le consiglio di ripartire da Mordechai Vanunu.

    Per finire il paragone con l’URSS e` inappropriato, in quanto paese impegnato a una risoluzione pacifica del conflitto con gli USA: basta guardare le immagini di propaganda per la pace su http://www.allworldwars.com, o ricordare la proposta di entrare nella NATO (cose di cui in Occidente non si parla mai).
    La piccola nazione mediorientale invece non lascia trascorrere un sol giorno senza minacciare questo e quello, auspicare questo e quel male, invocare giustizia, vendetta o entrambe: insomma le premesse non sono buone.
    Poi la Storia e` una gran burlona, si sa: staremo a vedere.

    Cheers,

    astabada

  • TN

    Dici che deve esserci un “method in madness”?
    Se sei abituato a pensare di essere un popolo eletto e che la seconda venuta del messia con l’apocalisse sia auspicabile perché segnerà il definitivo dominio del popolo eletto su tutto il mondo, la cosa ha già un senso.
    Ma anch’io sospetto ci sia dell’altro. Vedremo.

  • ROE

    Nelle decisioni di Israele non c’è mai nulla di casuale.
    http://holos.unigov.org/alfabeta.org
    E solo chi non conosce la Storia e segue la retorica può pensare che chi si trova al vertice della piramide agisca per autodistruggersi. Israele e chi lì’ha voluta hanno denaro, informazione, mezzi e quindi potere, L’unico modo è vincere senza combattere. Ed è possibile.

  • geopardy

    Nel mio artcolo non nego affatto l’eventualità che Israele abbia proprie atomiche, ne ho solo contestato l’elevato numero.
    Conosco la vicenda Vanunu (ammesso che non sia una clamorosa montatura, non mi meraviglierebbe), ha detto che Israele stava lavorando ad un proprio programma nucleare, non ha detto che Israele abbia 300 testate nucleari, le due cose sono distanti tra loro migliaia di chilometri.
    Per produrre una tale quantità di ordigni non bastano una o due centrali nucleari, non parliamo, poi, del numero di centrifughe che dovrebbero avere a disposizione e della fliera necessaria.
    Gli Usa per produrne circa 5000 ne aveva attive una quantità abenorme di centrali ed un numero spaventoso di centrifughe, (stessa cosa l’Urss) e lo ha fatto alla luce del giorno per decenni in buona parte del suo territorio di circa 500 volte Israele.
    Qualcosa di nucleare ne mastico.
    Per fare un’atomica come quella di Hiroscima ci vogliono migliaia di centrifughe, figuriamoci 300 e molto più potenti (come certe fonti danno da intendere).
    La proporzione delle cifre mi lascia molto dubbioso.
    Non mi risulta che Israele sia tempestata di centrali nucleari e da un numero incredibile di centrifughe, poi, posso anche abagliarmi magari.
    L’Urss e gli Usa (non la Russia di oggi) hanno combattuto una guerra pluridecennale per procura, utilizzando altri paesi e se non c’è stata mai guerra è, probabilmente, per l’elevato numero di atomiche e la capacità reciproca di tirarsele, altrimenti gli Usa li avrebbero sicuramente attaccati, cosa ormai risaputa, nel dopo guerra e fermata soltanto dalla realizzazione di atomiche in Urss (almeno così storicamente è stato riportato, dopo la caduta del muro).
    Chi erige muri si sente insicuro e non è sintomo di un atteggiamento così vincente, basti pensare alla muraglia cinese, che non li ha protetti da Gengis Kahn.
    Possiamo andare a ritroso fino al muro fatto erigere dall’imperatore Adriano per separare nord e sud della Gran Bretagna, ma proprio da quelle terre liniziò il declino dei Romani (c’è voluto soltanto un po’ di tempo, ma allora esso scorreva enormemente più lento di oggi).
    In tutti i casi i muri servivano a ” difendersi” da zone al di fuori del proprio controllo, se quello che tu asserisci su quello israeliano è vero, sarebbe il primo caso storico che io sappia.
    Le città si fortificavano, ma le mura non hanno mai impedito la loro espugnazione.
    La stessa Masada in quelle terre (la fortezza imprendibile degli abramiti) fu espugnata dai romani.
    Ciao
    Geo

  • vimana2

    Ma nn dire boiate, vanunu ha detto di averle viste e che secondo lui sono tra le 100 e le 200!

  • GIGIOTTONE

    Se si chiude in se stessa come la corea del nord per me va bene. Purtroppo diventerà un fortino inespugnabile dal quale il sionismo romperà le balle a tutto il resto del mondo.
    D’altronde la leggenda di israele che vive esportando arance e tecnologia è una bufala. Senza i finanziamenti esteri, in primis USA, israele sarebbe un paesino sfigatello povero da far pena.

  • geopardy

    Concordo sulla tua linea e spererei si realizzasse ciò che dici, ma se Hezbollah non si fosse difesa ora saremmo in tutta un’altra situazione lì.
    Sul fatto che Israele sia il perno della finanza non ci giurerei su.
    Quelli badano alla convenienza e se non la vedessero più nel sotenere Israele, non esiterebbero a lasciarla in pasto alla storia (come sembra certo che alcuni di loro non abbiano esitato a finanziare Hitler pur sapendo).
    Penso che quello che tu dici abbia un senso, ma realisticamente parlando, non si può raggiungere una situazione di non combattimento, al punto in cui si sono spinti i fatti, senza un qualche equilibrio armato che dissuada Israele e gli Usa ad attaccare ancora.
    Una situazione simile a quella della guerra fredda.
    Lo so è una macabra spirale, ma ci vorrebbe una sorta di miracolo per vincere senza combattere chi ti attacca sempre e comunque.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Chiedo scusa non ricordavo che fosse proprio lui a riportare il numero elevato di atomiche.
    Non dice, però, di averle viste, ma di dedurlo dalla quantità di radioisotopi che secondo lui sono stati prodotti a Dimona e utlizzabili in tal senso.
    Mi resta sempre forte il dubbio che le abbiano prodotte tutte queste atomiche.

    Quando si parla di armi atomiche sai, la questione è estremamente delicata.
    Il web è inondato di super complotti giudaico-massonici, ma, personalmente, non credo alla totale indipendenza di Israele.
    Ciao
    Geo