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GLI SCIENZIATI AVVERTONO CHE UNA CRISI ALIMENTARE PRENDER PIEDE

PRIMA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

FONTE: THE GUARDIAN

La sicurezza alimentare e il rapido aumento dei prezzi dei generi alimentari costituiscono “l’elefante nella stanza” che i politici debbono affrontare velocemente, secondo il parere del nuovo capo consulente scientifico del governo britannico.

Nel suo primo importante discorso da quando è entrato in carica, il professore John Beddington ha detto che la corsa globale per la coltivazione dei biocombustibili aggrava il problema e che la riduzione delle foreste pluviali per produrre colture di biocombustibili è “profondamente stupida”.

In occasione della Conferenza britannica Govnet per lo Sviluppo Sostenibile, ha detto a Westminster:
“C’è progresso sul fronte del cambiamento climatico. Ma là fuori c’è un altro grave problema. È molto difficile immaginare come si possa intravedere un mondo che coltivi abbastanza colture in modo tale da produrre energia rinnovabile e che soddisfi al tempo stesso l’enorme aumento della richiesta di cibo, che si verificherà propriamente mentre alleviamo la povertà”.Ha previsto che i prezzi degli alimenti di base come il riso, il mais e il grano continueranno a salire a causa dell’aumento della domanda,causata dalla crescita della popolazione e dall’aumento della ricchezza delle nazioni in via di sviluppo. Ha inoltre aggiunto che il cambiamento climatico porterà a pressioni per le forniture di cibo a causa della diminuzione delle precipitazioni piovose in molte zone e della rovina dei raccolti in relazione al clima.

“L’industria agricola deve raddoppiare la produzione di cibo, utilizzando meno acqua di adesso” ha detto. La crisi alimentare ci investirà molto più velocemente del cambiamento climatico, ha aggiunto.

Ma ha riservato alcuni dei suoi più aspri commenti per l’industria dei biocombustibili, che ha detto aver provocato una “scossa massiccia” ai prezzi del cibo nel mondo. “In termini di biocombustibili c’è stata propriamente, una reazione contraria” ha detto. “Esistono reali problemi di insostenibilità”.

La produzione dei biocombustibili crescerà enormemente nei prossimi 15 anni. Gli USA hanno in programma di produrre 30 miliardi di galloni di biocombustibile entro il 2022 – il che vuol dire triplicare la produzione di mais. L’UE ha il target che i biocombustibili costituiscano il 5,75% dei combustibili per i mezzi di trasporto entro il 2010.

Ma Beddington ha detto che è di vitale importanza che i biocombustibili vengano coltivati in modo sostenibile. “Alcuni dei biocombustibili sono senza speranza. L’idea che si possa ridurre la foresta pluviale per coltivare veramente dei biocombustibili ci sembra profondamente stupida”.

Prima di prendere il posto di capo consulente scientifico di Sir David King nove settimane fa, Beddington era professore di biologia della popolazione applicata presso l’Imperial College di Londra. È un esperto dell’uso sostenibile di risorse rinnovabili.

Hilary Benn ministro dell’ambiente, ha detto alla conferenza che si stima una crescita della popolazione mondiale dai 6.2 miliardi odierni a 9.5 miliardi in meno di 50 anni. “Come faremo a sfamare tutti?” ha chiesto.

Beddington ha detto che nel breve termine, lo sviluppo e l’aumento della ricchezza aggraveranno la crisi alimentare. “Quando ti muovi su [un reddito di] £1 sterlina al giorno fino a £5 sterline al giorno, ottieni un aumento della domanda di carne e prodotti caseari … e questo genera ulteriore domanda di cereali”. Al di sopra delle £5 sterline al giorno la gente inizia a chiedere cibo trattato e confezionato, che porta con sé un maggiore dispendio energetico. Circa 2.7 miliardi di persone nel mondo vivono con meno di £1 sterlina al giorno.

Ci sarebbero aumenti anche dall’altro capo della scala degli stipendi, ha detto. Attualmente, ci sono 350 milioni di famiglie che vivono con £8,000 sterline all’anno. Questo numero viene proiettato ad aumentare fino a 2.1 miliardi entro il 2030. “Sono notizie terribilmente buone. Si intravede una predizione genuina dalla Banca Mondiale che l’alleviamento della povertà sta davvero funzionando”.

Ma ha anche messo in guardia che l’aumento del potere di acquisto porterà anche all’aumento della pressione per le forniture di alimenti. Le riserve globali di cereali sono al loro minimo storico, ad appena 40 giorni dall’esaurimento. “Sono in carica da solo nove settimane e quindi non ho le risposte a tutto, ma è chiaro che la scienza e la ricerca sono di cruciale importanza per accrescere l’efficienza della produzione agricola per unità di terra,”.

Fonte: www.guardian.co.uk
Link: http://www.guardian.co.uk/science/2008/mar/07/scienceofclimatechange.food
7.03.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICHAELA MARRI

Pubblicato da Davide

  • fengtofu

    ma la cosa importante è che ci vogliono 9-10 kg di cereali per produrre un solo kg di carne, mentre gli stessi usati come alimento umano sfamerebbero centinaia di persone, come già di fatto avviene in Oriente ed Africa….Il modello carnivoro -specie di carne bovina- americano è all’origine dello squilibrio alimentare nel mondo, così come il modello di sviluppare biocarburanti sempre dai cereali. Il progresso della scienza contro l’uomo e l’intero pianeta.

  • magnesia

    Tirano sempre a dire che migliorerà, in futuro, ma qui le cose vanno solo peggiorando di giorno in giorno.

    Sfortunatamente per una grossa fetta di popolazione grano, cereali e glutine sono semplicemente veleno per i loro intestini. Una dieta senza carne è pressoché impossibile per molti senza grosse conseguenze a livello fisico – è qustione di metabolismo, punto, e sono sicuro che a molte di queste persone dispiace terribilmente di non potersi permettere il risparmio che deriverebbe dal seguire una dieta vegetariana. Inoltre la qualità del grano e degli alimenti in generale va sempre peggiorando e forse è anche per questo che stanno spuntando fuori allergie e intolleranze alimentari come funghi.

  • Xeno

    Quoto in pieno magnesia

  • Riccardo

    credo che Magnesia stava scherzando. Per secoli ci sono state popolazioni (cina e india) e milioni di persone che non sapevano nemmeno cosa era la carne. Solo ora che il modello occidentale viene visto come un segno di benessere stanno importando anche la moda della carne (e relative malattie del benessere), a partire dalle catene di Hamburgher e a seguire l’eccesso di carne di qualunque tipo e prodotti di origine animale (latte, latticini e uova). Magnesia dovrebbe ricordarsi che una delle allergie più diffuse sulla terra è invece quella del latte: d’altronte, l’essere umano è l’unico mammifero che si nutre di latte per tutta la vita. Noi non siamo nè poppanti che abbiamo bisogno di latte nè tantomeno abbiamo le sembianze di vitelli, che dobbiamo rubare il latte alle mucche. Cosa c’è di più assurdo del bere latte di un’altra specie animale per tutta la vita? Inoltre credo che la mucca, parere personale, non sia nata con l’obiettivo di dissetare l’essere umano… Dovremmo essere noi a dare il buon esempio invece, iniziando a ridurre carne e prodotti di origine animale il più possibile, riflettendo sulla scelta di diventare vegan.

  • NullPointer

    In realtà un aumento massiccio del consumo di carne, se fosse possibile, potrebbe risolvere definitivamente, o almeno per un lungo periodo, il problema: aumento delle malattie cardiovascolari, tumori e altre conseguenze dell’assunzione di carne sulla salute umana sfoltirebbe senz’altro il numero di umani che gravano sul pianeta.