GLI ITALIANI HANNO DETTO NO AL NUCLEARE E ALL'ACQUA MERCE

DI MARCO CEDOLIN
ilcorrosivo.blogspot.com

Finalmente quella che era solo una sensazione si è tramutata in realtà. Nonostante lo spostamento a giugno dei referendum, rifiutando l’accorpamento con le elezioni amministrative di qualche settimana fa, nonostante le manovre messe in campo dal governo per dissuadere la gente dall’andare alle urne, ritirando scorrettamente una legge oggetto della contesa referendaria, nonostante alchimie ed ostruzionismi assortiti, il quorum è stato abbondantemente superato ed il numero dei votanti si è assestato intorno al 57%.

Poco importa se il valore giuridico della consultazione può ritenersi relativo, così come poco importa se fra coloro che festeggiano, dopo essere saliti sul carro del vincitore, c’è un ampio bestiario politico che da sempre offre la sponda tanto alla lobby dell’atomo quanto alla mercificazione dei beni comuni.Quello che conta è il messaggio politico adamantino che gli italiani hanno inteso mandare recandosi in massa alle urne, in barba a tutti i tentativi di dissuaderli. No alla reintroduzione in Italia delle centrali nucleari, già bocciate nel 1987 e NO alla trasformazione dell’acqua in una merce, da vendere “a barili” come il petrolio…..

Un messaggio politico che in futuro, tutti i governi di qualsivoglia colore che si avvicenderanno alla guida di questo disgraziato paese, dovranno tenere in debito conto, a prescindere da quali siano le direttive dei grandi poteri che tirano le loro fila.
Passato il momento dell’euforia e della genuina soddisfazione, che deve accompagnarsi alla constatazione di come il popolo italiano ancora possieda una sensibilità ambientale ed un senso di ripulsa nei confronti del disegno di mercificazione di tutto l’esistente, arriverà il momento di capitalizzare questo risultato.
Non in termini elettorali e di visibilità politica, come tanti partiti già stanno facendo, ma gettando le basi per una battaglia popolare che partendo dal basso, ponga le basi affinché il bene acqua venga gestito nel migliore dei modi a beneficio di tutti e le centrali nucleari rimangano quel dinosauro che un po’ tutti gli altri paesi stanno cacciando fuori dall’Europa.

Insomma c’è molto lavoro da fare, e l’entusiasmo che deriva da un risultato andato oltre le migliori aspettative, dovrebbe aiutare a lavorare serenamente e proficuamente sulla strada che il voto degli italiani ha tracciato con chiarezza.

Marco Cedolin
Fonte: http://ilcorrosivo.blogspot.com
Link: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/06/gli-italiani-hanno-detto-no-al-nucleare.html
13.06.2011

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Eli
Eli
13 Giugno 2011 , 11:56 11:56

Ed ora, il Nano a casa, a pettinare le Orgettine!!!

glab
glab
13 Giugno 2011 , 12:24 12:24

bravo, così arrivano di corsa quelli della banda delle quattrochiappe flaccide a saccheggiare per bene;
ricordarsi del prelievo forzoso (nottetempo) sui nostri conti correnti e le “privatizzazioni”.
meglio non “alternare” così; ora il governo ha avuto una buona quantità di indicazioni su cosa fare da parte dell’elettorato.

AlbaKan
AlbaKan
13 Giugno 2011 , 12:26 12:26

Sogna pure…ma non ci contare troppo, questi hanno una faccia tosta da Guinnes!

AlbaKan
AlbaKan
13 Giugno 2011 , 12:31 12:31
“Poco importa se il valore giuridico della consultazione può ritenersi relativo”
  • In effetti pensavo la stessa cosa in questi giorni. Abbiamo letto di tutto e di più sulle “clausole nascoste” dietro l’abrogazione di leggi come quella riguardante l’acqua, da Franceschetti a molti altri, ci hanno aperto un pò gli occhi, però alla fine dimostrare un’interesse così netto verso la non-privatizzazione  o il nucleare, è sempre un segnale forte dato dalla gente, e questo è importantissimo.
Truman
Staff
13 Giugno 2011 , 12:54 12:54

[4.bp.blogspot.com] Alcune note sui quattro referendum del 12-13 giugno Il quorum è stato raggiunto, e questa è una buona notizia, ma ancora una volta si è visto che l’istituto del referendum, per come è regolamentato oggi in Italia, ha diversi problemi. La posizione governativa (“andare al mare”) che puntava a non far raggiungere il quorum rende visibile che chi va a votare è per il SI. Inoltre il dato sui votanti, che finora era interessante ma neutrale, diventa di parte, perché misura, ora per ora, l’andamento dello scontro tra le due posizioni referendarie. Come altre volte, il gioco dell’astensionismo ha falsato le caratteristiche del voto, rendendo pubblico ciò che doveva essere privato (il voto dell’elettore). L’italica astuzia di rispettare la forma della legge invece che la sua sostanza ha portato a sfruttare l’astensionismo a favore del no, con almeno due pericolosi effetti: – si è perso il dibattito pubblico sulle due posizioni, visto che i favorevoli al NO invitavano ad astenersi invece che spiegare le proprie ragioni; – il voto è diventato in sostanza pubblico. Una conseguenza è che anche i dati sulle percentuali dei votanti diventano dati sensibili, per cui Maroni, il quale aveva affermato che in base alla… Leggi tutto »

sovranidade
sovranidade
13 Giugno 2011 , 13:09 13:09

Ma se è giusto e sacrosanto che gli italiani vogliano “l’acqua” un bene pubblico, la “legalità” rispettata anche dai potenti, “il nucleare” bandito per sempre dal nostro paese, allora perché la NOSTRA MONETA deve restare in mano ai banchieri privati ???

La moneta, più di ogni altra cosa deve tornare ad essere “PUBBLICA” ma non nel senso che sia affidata in “gestione” ad una “casta” di politici farabutti come l’attuale classe politica italiana e dei partiti che li esprime, bensì sotto lo stretto controllo popolare.

Il primo passo sarebbe proprio riformare l’istituto del referendum, da abrogativi e consultivi devono diventare referendum “deliberativi” per comuni e province e referendum “legislativi” per regioni e parlamento ma sopratutto “referendum senza quorum”.

Altro importantissimo strumento di democrazia diretta sarebbe poi l’istituto della “revoca” che se usato bene dai cittadini dovrebbe togliere il sonno ai nostri rappresentanti.

Usiamo i referendum per riprenderci la nostra “Sovranità Monetaria” e tutto il resto sarà in discesa.

O no ?

Earth
Earth
13 Giugno 2011 , 13:16 13:16

Maaaa siiii, si sapeva dall’inizio che avrebbe vinto il si e passato il quorum. Spiego la logica per chi ancora non l’avesse capitoQuelli che votavano berlusconi, lo votavano per non pagare le tasse e avere agevolazioni, poi ci sono i deboli di mente che si son fatti fare il lavaggio del cervello. Ma anche un debole di mente sa che privatizzato = piu’ caro oramai lo han capito tutti, chi ci guadagna a votare berlusconi di sicuro ha il cervello per capire che l’acqua privatizzata = piu’ cara e quindi. . Noi di comedonchisciotte questo lo capiamo e il primo e secondo punto l’abbiamo superato Disastro nucleare in Giappone, sembra fatto apposta ogni qualvolta l’italia vuole fare il nucleare c’e’ un disastro che fa cambiare idea. Aprile 1986 esplose il reattore nucleare di Chernobyl. Con il referendum abrogativo del 1987 fu “di fatto” sancito l’ abbandono da parte dell’ Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico12 Marzo. Ad un giorno di distanza dal terribile terremoto che ha devastato l’intero paese dunque, le autorità di Tokyo devono adesso far fronte alla delicata questione dei reattori nucleari colpiti. 13 Giugno Nucleare, scrutinio al 14%: sì al 94% E anche… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
13 Giugno 2011 , 13:52 13:52

Sono a votare ed ho votato per quattro si, pur appartenendo teoricamente all’area del centro destra. Trovo però assai sconfortante l’aria di festa, come se il 57% di votanti non si rendesse conto di essere preso ancora una volta per i fondelli. Nel seggio elettorale ho provato a fare un piccolo comizio, dicendo che bisognerebbe abolire… il quorum! Dopodiché potremmo andare a votare ogni domenica, per abolire tantissime leggi, che rispondono ad interessi lobbistici. Ma non ho sentito nessuno parlare di una legge costituzionale volta ad abolire il quorum, cosa che consentirebbe davvero ai cittadini di intervenire sul sistema. Pensate, usando internet e facebook, i social network, potremmo agevolmente raccogliere le 500.000 firme necessarie per abolire una qualsiasi legge… Dopodiché chi ha un concreto interesse al SI o al NO, saprà certamente mobilitarsi! Così il referendum con un quorum, il cui raggiungimento o non raggiungimento, è lasciato tutto nelle mani del sistema, qualunque sia l’esito è sempre una presa per i fondelli… Non vi pare? E se provocassimo il ceto politico a pronunciarsi per una riforma costituzionale che propugnasse l’abolizione del quorum, che risponderebbero?

mikaela
mikaela
13 Giugno 2011 , 14:18 14:18

allora perché la NOSTRA MONETA deve restare in mano ai banchieri privati ???

Molto semplicemente posso dirti che il TAM TAM fatto per questo referendum in rete e con tutti gli altri mezzi e’ un gran passo per noi popolo quindi portato avanti da tutti i partiti all’opposizione,che mai si smuoverebbero per uscire dalla Comunita’ Europea.
Tu che sei in Italia(suppongo) hai mai sentito Di Pietro,Grillo,De Magistris, sinistra e destra affrontare un (seppur minimo) accenno a questa causa?
L’Euro fa como a tutti i poteri locali che indirettamente (attraverso le loro banche )sono coinvolti con le piu’ grandi banche d’investimento del mondo.
In primis la Germania, sebbene il popolo anchesso stia soffrendo dell’attuale situazione le banche ci guadagneranno sempre anche nei salvataggi perche’ ci guadagnano in percentuale sui prestiti quindi stanno li a guardare la nostra morte e saranno gli ultimi a mollare

Guarda i 4 video di Michale Hudson lo spiega chiaramente.

Europe’s Financial Class War Against Labor, Industry and … 2010-06-16 [www.youtube.com]

radisol
radisol
13 Giugno 2011 , 14:39 14:39

Se parliamo di referendum abrogativo, dovendo l’eventuale voto abrogare una legge approvata dal parlamento, il quorum ha oggettivamente un senso, occorre cioè dimostrare che il dissenso dei cittadini è numericamente maggioritario rispetto alla presunta rappresentatività dei parlamentari che hanno approvato la legge … il discorso cambia nel caso di referendum propositivo, istituto presente quasi ovunque in Europa ma non previsto dall’ordinamento italiano.
Qui, magari prevedendo un aumento del numero di firme necessarie per promuoverlo ( ma anche del periodo necessario per questa raccolta) il quorum potrebbe tranquillamente sparire.
C’è poi l’anomalia dei referendum istituzionali ( confermativi) previsti per leggi di modifica costituzionale e che scattano in automatico se le modifiche costituzionali non sono approvate almeno dal 70% dei parlamentari, qui non è previsto alcun quorum ma è pure vero che le tre volte che sono stati messi in piedi ( repubblica o monarchia, ingresso dell’Italia in Europa e contro la devolution berlusconian/leghista del 2006 ) il 50% è stato sempre tranquillamente superato.

Earth
Earth
13 Giugno 2011 , 15:04 15:04

Quello che parli tu si chiama democrazia diretta, vota grillo o di pietro se ti piace.
E’ una manovra fortemente voluta dai casaleggio, che ci lucrano su internet e la democrazia diretta prevedera’ una commercializzazione praticamente totale di tutto.
La democrazia diretta e’ sbagliata per tantissimi motivi, le masse sono facilmente manipolabili quindi 1 milione di cittadini che dicono si o no perche’ glie l’ha detto qualcun altro e’ diverso dalla democrazia diretta di 1 milione di persone che ragioni col proprio cervello, utopia. Comunque e’ migliore della classe politica che governa a suo guadagno questo e’ poco ma sicuro, almeno l’incognita dello spostamento di pensiero della gente rimane.

un video sulla democrazia diretta come la concepisce la casaleggio, clicca su cc in basso a destra e scegli sottotitoli italiano

http://www.youtube.com/watch?v=sV8MwBXmewU&feature=related

un altro video su che cosa ci vogliono fare con la democrazia diretta

http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w&feature=related

consulfin
consulfin
13 Giugno 2011 , 15:31 15:31

ma perché insistiamo sempre su questo fatto di aumentare il numero delle firme necessarie per indire un referendum? Questa concessione fatta al partito contrario alla democrazia popolare non la capisco. è possibile che 500.000 cittadini non debbano avere la forza di chiedere al popolo intero, di abrogare o confermare una legge approvata da 900 (900/500.000=0,0018 in altri termini 0,18%) “eletti”?

consulfin
consulfin
13 Giugno 2011 , 15:37 15:37

sono perfettamente d’accordo, come già commentato sopra. Ma così facendo si esautora il “parlamento sovrano”. Ti sembra logico aspettarsi che qualcuno che ha potere lo ceda di sua volontà a chi non ce l’ha? La vedo difficile

consulfin
consulfin
13 Giugno 2011 , 15:50 15:50

in realtà, oggi mi sembra di aver visto, da parte dei mezzi di informazione di massa, a cominciare da rai3 e da la7, un ennesimo scippo dei referendum popolari: non essendo riusciti a bloccarli “a monte” con il quorum (ma quelli che non sono andati a votare cosa hanno fatto di meglio? Non si potrebbe studiare un meccanismo per cui, in mancanza del quorum, i danni prodotti dalle leggi sopravvissute ricadano SOPRATTUTTO sui non votanti?) adesso attribuiscono il risultato ai parassiti politici (rutelli, bersani, di pietro, che con l’acqua aveva provato ad indire un referendum-civetta…) continuando a minimizzare, quando non addirittura ad azzerare, la vera origine della battaglia referendaria. Dal canto mio mi sento di affermare che il referendum l’ho vinto IO, perché mi misi in fila il primo giorno di raccolta delle firme per depositare anche la mia e perché ieri sono andato a votare. Con me l’hanno vinto tutti quelli che sono andati a votare e che hanno indotto altri a votare. I tromboni bugiardi bisogna tagliarli fuori. Da subito. Altrimenti questi si insediano nella vittoria e ci fanno, come al solito, il nido per riproporre le stesse norme cancellate appena si accorgono che ci siamo distratti (è… Leggi tutto »

polloaviariato
polloaviariato
13 Giugno 2011 , 16:15 16:15

http://pollenaviariaten.blogspot.com/2011/06/ringraziamenti-per-il-quorum.html

Ringrazio quelli che hanno votato si, quelli che hanno votato no e quelli che hanno votato Gesù. Ma per gli altri,la massa di ignavi pecoroni, incapaci di prendere una decisione, non ho altro che disprezzo. Talmente apatici da non riuscire neanche a farsi trascinare dall’ opinione degli amici del circolo dello sport o dall’ opinione del presentatore. Talmente disinteressati che neanche in occasione di un referendum così importante capiscono che sarebbe meglio muovere le chiappe. Talmente concentrati sul loro piccolo universo che non hanno neanche l’interesse di alzare lo sguardo al mondo. A tutti voi auguro una vita interessante fulminati dalla corrente di un phon.

Truman
Staff
13 Giugno 2011 , 16:21 16:21

Nella lettera della Costituzione c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo, non al parlamento. Non so da dove venga questo “parlamento sovrano”, ma certamente non dalla Costituzione della repubblica italiana.

Truman
Staff
13 Giugno 2011 , 16:23 16:23

La sensazione che in alcuni periodi ci sia stato un eccesso di proposte di referendum personalmente l’ho avuta. Nel caso tale percezione sia diffusa si potrebbe alzare il numero di firme iniziali richieste, ma certamente l’uso del quorum con le modalità esposte qui sopra è deleterio.

dana74
dana74
13 Giugno 2011 , 17:17 17:17
consulfin
consulfin
13 Giugno 2011 , 18:10 18:10

Amico mio, nella “lettera” della costituzione non c’è scritto che la sovranità appartiene al parlamento anzichè al popolo. Il mio riferimento al parlamento sovrano non era basato su nessun articolo di legge (ordinaria o costituzionale) ma era innanzitutto polemico e, in secondo luogo, basato sullo stato reale delle cose che si può comprendere anche dalla lettura della costituzione stassa, che, a suo tempo, ha dato vita alla nostra forma di governo che, guarda caso, è proprio di tipo PARLAMENTARE. D’altronde, come interpretare norme di questo tipo: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” (art.1, c.2), “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” (art. 67), “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.” (art. 70), “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.” il quale progetto dovrà poi essere approvato in parlamento (art. 71, c.2), “Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.” (art. 74), “Non è ammesso… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
13 Giugno 2011 , 20:02 20:02

Qui in italiano

L’EUROZONA SI SGRETOLA?
[www.comedonchisciotte.org]

Giancarlo54
Giancarlo54
14 Giugno 2011 , 2:17 2:17

Il Nano a casa? Benissimo, sono il primo ad essere felice. Ma chi arriverà al suo posto? magari uno che continuerà la svendita del patrimonio nazionale, compresa l’acqua che, Cedolin se ne faccia una ragione, il prossimo governo di csx privatizzerà alla faccia dei referendari.

Quanto al nucleare, OK in Italia niente nucleare, attendiamo proposte serie per la questione energetica, visto che a nessuno, referendari compresi, passa lontanamente per il cervello l’idea di diminuire i consumi.

IVANOE
IVANOE
14 Giugno 2011 , 2:43 2:43

Purtroppo non bastano i referendum per ottenere un cambiamento visibile della nostra qualità di vita.Anzi l’uso strumentale della vittoria da parte del sistema serve per dare il contentino al popolo. Ma della gente che vive in miseria che non riesce a pagare il mutuo che vive nelle borgate case popolari che vive nel degrato e che è stata licenziata a causa del sistema quanti sono andati a votare ? Pochi, pochissimi.Quelli che hanno votato sono i classici radical scik quelli che fanno parte del sistema, quelli che non hanno grossi problemi esistenziali e sociali o che comunque li stanno avvertendo adesso. Ben altri sarebbero i referendum da fare ad esempio sul carcere per i grandi evasori fiscali, sulla dignità sociale del cittadino, sullo spostamento degli investimenti inutili verso il ricondizionamento delle borgate ed il sostegno delle vere e brave persone che vivono al di sotto della soglia di povertà.Un referendum sulla redistrbuzione più equa della ricchezza, sulla dimunuzione sostanzaiale dei costi della politica ecc. ecc. sulla diminuzione della precarietà sul lavoro e la garanzia del posto di lavoro. Secondo voi anche tra i più estremisti sacerdoti dei referendum quanti di questi sarebberodisposti a presentare questi referendum ? Nessuno. Per il… Leggi tutto »

Giancarlo54
Giancarlo54
14 Giugno 2011 , 2:49 2:49

Io sono uno di quelli che non hanno votato e ti ringrazio per l'”apprezzamento”. Voi che avete votato e che avete vinto dovete adesso vigilare che quello per cui festeggiate adesso sia rispettato dai politicanti. Siccome io sono certo che siete stati usati una volta di più dai politicanti, vi aspetto al varco quando il csx, con il prossimo governo, privatizzarà l’acqua e gli altri servizi pubblici. Allora gli insulti che tu mi hai rivolto, stai pur certo che ti saranno rivolti contro.

martiusmarcus
martiusmarcus
14 Giugno 2011 , 3:22 3:22

il partito dell'”acqua fresca e a buon mercato per tutti”, dell'”energia da fonti rinnovabili senza rischi di nessun tipo” (magari anche questa gratis o a buon mercato per tutti), il partito del “tutta colpa di berlusconi, ah se non ci fosse lui…”, ha VINTO. Anzi: STRAVINTO. Negli anni cinquanta andavano per la maggiore il partito della pastasciutta o anche della bistecca: altri tempi… Peccato che non ci fosse un referendum anche della “gnocca gratis per tutti”. O forse forse… dato il progresso anche in quel campo lì, e i grandi successi degli europride, chissà se avrebbe raggiunto il quorum.
L’italia è rinata, anzi si è desta: fuori le bandiere, tutti a far festa.

maremosso
maremosso
14 Giugno 2011 , 5:52 5:52

E adesso se i fenomeni che hanno votato sì al quesito nucleare sono coerenti, debbono pretendere che l’Italia non acquisti più energia nucleare, dalla Francia soprattutto, altrimenti dimostrano di essere i soliti quacquaracquà.

Giancarlo54
Giancarlo54
14 Giugno 2011 , 7:07 7:07

Guarda che anche io la pensavo come te sulla questione, però mi hanno spiegato che la quota energetica che acquistiamo dalla Francia proveniente dalle centrali nucleari è pagata sottoprezzo, distribuita di notte e sopratutto sarebbe “un favore” che facciamo alla Francia essendo elettricità che i francesi hanno in surplus non potendo, mi hanno spiegato, fermare le centrali atomiche che vanno a clico continuo. Però mi hanno anche spiegato che anche pagando questa’energia “sottoprezzo”, la pagheremmo comunque di più che non facendola con le nostre centrali idroelettriche. Quindi da quel che ho capito, si tratta di una quota che manteniamo per puri accordi politici con la Francia e che potrebbe essere tranquillamente sostituita con quella prodotta dalle nostre centrali idroelettriche. Così mi hanno spiegato.

Truman
Staff
14 Giugno 2011 , 7:40 7:40

Non mi sento sovrano, ma questo non vuol dire che riconosco la sovranità al Parlamento, in particolare in questo momento in cui il popolo ha appena riaffermato che il Parlamento non può fare quel che gli pare.

AlbertoConti
AlbertoConti
14 Giugno 2011 , 7:49 7:49

Sulle centrali idroelettriche ti hanno detto male, anzi malissimo. L’energia idroelettrica è la più pregiata perchè si può modulare sulla richiesta della rete istante per istante. Purtroppo ce n’è troppo poca in relazione a questa funzione fondamentale di riequilibrio delle megacentrali termiche ad erogazione ingessata. Pensa che in Italia ci sono impianti scavati sotto le montagne che pompano acqua ad un bacino superiore di notte, usando il surplus di energia elettrica, per poi invertire il ciclo di giorno, quando c’è più richiesta, svuotando il bacino artificiale riempito nottetempo!

maremosso
maremosso
14 Giugno 2011 , 8:33 8:33

E’ necessario capire se il rifiuto del nucleare ha la validità degli accordi stipulati con la Libia, cioè secondo tradizione non verrebbe rispettato per convenienza o intimidazione, oppure se si tratta di un scelta consapevole. In altre parole il NO scaturisce unicamente dal timore della contaminazione locale ma se accade un disastro a 1000 km di distanza ci interessa già di meno al punto da sperare nell’esercizio prolungato delle centrali francesi per poter comprare il surplus a prezzi convenienti anche se di origine atomica? Di fronte a un deficit energetico gli italiani accetterebbero il razionamento o manderebbero a monte la convenzione di Kyoto incrementando l’apporto da combustione idrocarburi? I referendari hanno ben compreso che ci si preclude qualsiasi attività di ricerca e sviluppo sul nucleare ivi compresi i generatori radioattivi a fusione fredda o le centrali al torio con scorie ipoteticamente smaltibili entro 300 anni?

maremosso
maremosso
14 Giugno 2011 , 8:36 8:36

E’ necessario capire se il rifiuto del nucleare ha la validità degli accordi stipulati con la Libia, cioè secondo tradizione non verrebbe rispettato per convenienza o intimidazione, oppure se si tratta di un scelta consapevole. In altre parole il NO scaturisce unicamente dal timore della contaminazione locale ma se accade un disastro a 1000 km di distanza ci interessa già di meno al punto da sperare nell’esercizio prolungato delle centrali francesi o svizzere per poter comprare il surplus a prezzi convenienti anche se di origine atomica? Di fronte a un deficit energetico gli italiani accetterebbero il razionamento o manderebbero a monte la convenzione di Kyoto incrementando l’apporto da combustione idrocarburi? I referendari hanno ben compreso che ci si preclude qualsiasi attività di ricerca e sviluppo sul nucleare ivi compresi i generatori radioattivi a fusione fredda o le centrali al torio con scorie ipoteticamente smaltibili entro 300 anni?

maremosso
maremosso
14 Giugno 2011 , 8:39 8:39

Ma tu sei Donchisciotte? Quando rivindichi la paternità dicendo noi di Donchisciotte abbiamo ….. ecc. ecc. ti sei accorto che non tutti coloro che bloggano su Donchisciotte la pensano come te?

consulfin
consulfin
14 Giugno 2011 , 8:47 8:47

ammazza! il 57% degli italiani sarebbero radical chic (meglio definiti in inghilterra come champagne socialist). Alla faccia della crisi

Earth
Earth
14 Giugno 2011 , 12:22 12:22

stavo facendo il verso di Di Pietro, era scontato, ho pure tirato fuori alla fine il trattato di lisbona. Cmq se non la pensi come me sei un cretino, perche’ le persone pensano ai propri interessi, cosi’ va il mondo dall’alba dei tempi.

supervice
supervice
14 Giugno 2011 , 13:19 13:19

L’acqua viene ripompata durante la notte nei bacini delle centrali idroelettriche perché in quelle ore c’è un eccesso di energia elettrica nel sistema. Il consumo durante la giornata ha la forma di un’onda che si alza dalle 8 in poi per rimanere sui massimi fino alle 17-18 e poi scendere di nuovo.
E molto difficile riuscire a modulare la produzione su questa curva, anche perché la gran parte degli impianti produttivi non può essere spenta.
Le centrale idroelettriche italiane sono sottoutilizzate anche a causa dell’importazione dell’energia dal nucleare, così come sono sottoutilizzate anche altre centrali tradizionali termoelettriche per via del basso costo dell’energia acquistata dalla Francia.
Al momento non ci sono problemi di fornitura energetica, e nel caso italiano c’è anche un leggero calo dei consumi nell’ultimo periodo: caso mai ci sono inefficienze nella gestione della rete.
I problemi li vedremo più avanti, con gli aumenti dei prezzi delle materie prime, che sia carbone, che sia petrolio o che sia uranio.
Forse basterebbe capire che i consumi di questi giorni non saranno possibili in futuro. Basterebbe mettersi l’animo in pace, ma a molti la cosa non vuole tornare.

maremosso
maremosso
14 Giugno 2011 , 19:44 19:44

Ovviamente ritengo che chi insulta dimostri la sua totale inadeguatezza a restare in un forum tra persone civili, quindi ti qualifichi da solo. Nel merito risulta molto difficile condividere concetti (eufemismo), perchè ardua impresa si rivela il tentativo individuare anche un’unica osservazione intelligente nel mare di efferate banalità da te menzionate.

Earth
Earth
15 Giugno 2011 , 10:48 10:48

Ma quanto trolli? Entra nel merito della discussione e non di evitarlo. Ma tu sei un cretino, civile, ma pur sempre cretino.

Earth
Earth
15 Giugno 2011 , 10:53 10:53

In italia han vinto i Si perche’ sono diventati immediatamente tutti moralisti o antiberlusconiani vero? Hihihih questa si che e’ banalita’.