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GLI IRLANDESI, NOI E L'EUROPA

DI IDA MAGLI
web.mclink.it

Ripetere un referendum fino a quando non darà il risultato desiderato, sarebbe anche agli occhi di un bambino una grottesca presa in giro dei diritti dei cittadini se non si trattasse di una delle numerose strategie adottate dai detentori del potere per instaurare nell’UE, insieme alla eliminazione degli Stati, il nuovo sistema di governo. Un sistema di governo che può, a buon diritto, chiamarsi “Dittatura Democratica”. Non possiamo fare a meno di constatare ancora una volta come questo ignobile sopruso avvenga, in Italia e nella maggioranza degli altri Stati, con la complicità del silenzio dei politici e dei mezzi d’informazione, sempre pronti a gridare contro le dittature d’Oriente. In Italia, poi, non abbiamo neanche uno straccetto di partito anti UE che possa far sentire la sua voce, partito che, seppur piccolo, esiste invece in tutte le nazioni costrette, obtorto collo, dai loro governanti a far parte dell’Unione. (Gli Italiani Liberi erano nati con questa intenzione e hanno fatto tutti gli sforzi possibili per riuscirci ma, con l’ostracismo dei politici e dei giornalisti e senza neanche il più piccolo aiuto finanziario, nessun partito può nascere in Italia). Tutti d’accordo, dunque, sulla morte della civiltà europea; quella civiltà che è stata fino a ieri il faro cui ha guardato il mondo intero. Questo significa, infatti, l’unificazione europea. Un progetto che di per sé comporta la fine delle Nazioni, delle Patrie, delle Lingue, e di conseguenza la fine della Libertà, del Diritto, della Giustizia. Non meravigliamoci perciò se è proprio con l’UE che viene imposta ai popoli una Costituzione (con il falso nome di Trattato di Lisbona) stabilita dai potenti a tavolino e che essi non conoscono e non hanno ratificato; e non meravigliamoci, di conseguenza, se è proprio con l’UE che i cittadini hanno perso, in base al mandato d’arresto europeo, un diritto fondamentale, in vigore fin dall’antica Roma: il diritto al “proprio giudice naturale”. Ma non soltanto questo. In realtà, proprio per il fatto che l’UE è stata costruita esclusivamente per volontà dei governanti e allo scopo di instaurare un Impero dittatoriale, i cittadini sono sottoposti, senza esserne consapevoli, ad una Tirannia che impone, con parole e concetti appositamente inventati, lo stravolgimento della logica e della razionalità, dei sentimenti e degli affetti, per giungere ad annullare l’identità dei popoli e dei singoli individui. L’obbligo del “politicamente corretto”; il divieto della ricerca storica su quanto avvenuto dall’epoca del nazismo e del fascismo in poi; la pena del carcere per i dissenzienti; la pena del carcere – barbarie assolutamente inedita in Europa – anche per i loro avvocati difensori nei processi; l’imposizione a ritenere buono e giusto quello che stabiliscono i politici anche quando è contrario alla natura e alla ragione, sono soltanto alcuni esempi del sistema instaurato per condurci alla omologazione mondiale.

Come è successo molte volte, però, nella lunghissima storia dell’Europa, una sola battaglia può segnare la vittoria o la sconfitta finale. Il nostro destino in questo momento è nelle mani degli Irlandesi. Si tratta di un momento determinante. Un “Sì” costituirebbe, almeno per ora, la fine di ogni speranza di possibile libertà. Ma un “No” sarebbe il No che i 170 milioni di europei avrebbero voluto gridare quando si sono astenuti dal votare alle ultime elezioni per il Parlamento europeo. E anche se siamo certi che i governanti troverebbero il modo di scavalcare il risultato del referendum se fosse loro contrario, questa truffa rimarrebbe, non soltanto come la prova evidente agli occhi di tutti del disprezzo dell’Europa per la democrazia, ma soprattutto come il possibile appiglio in futuro per smascherarli e combatterli.

Ida Magli
Fonte: http://web.mclink.it
Link: http://web.mclink.it/ME3643/Edito09/irlandesi.html
29.06.2009

L’ Irlanda terrà il suo secondo referendum sul trattato di Lisbona il prossimo 2 ottobre.

Pubblicato da Davide

  • AlbaKan

    “Il nostro destino in questo momento è nelle mani degli Irlandesi. Si tratta di un momento determinante. Un “Sì” costituirebbe, almeno per ora, la fine di ogni speranza di possibile libertà. Ma un “No” sarebbe il No che i 170 milioni di europei avrebbero voluto gridare quando si sono astenuti dal votare alle ultime elezioni per il Parlamento europeo.”
    ….NULLA DA AGGIUNGERE…DITA INCROCIATE E FIATO SOSPESO FINO AL 2 OTTOBRE!

  • AlbaKan

    Il Trattato di Lisbona è stato imposto a 500 milioni di cittadini europei…senza rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini, questa è l’ Europa: una maccina antidemocratica! [www.vocidallastrada.com]

  • Eurasia

    Mi associo…

  • redme

    “”In Italia, poi, non abbiamo neanche uno straccetto di partito anti UE che possa far sentire la sua voce” ….forse che l’ europa possa comunque essere l’ unico modo “reale” per liberarsi dai partiti della mafia, dell’ ex p2 , dei falsi comunisti, ecc..?
    ” il diritto al “proprio giudice naturale” …ossia lodo alfano, cirielli, ricusazioni, ecc..? gli irlandesi hanno riferimento nel proprio ottuso nazionalismo cosi simile a gran parte delle popolazioni europee (millenni di guerre)… non pensate che comunque la “legalità” europea possa essere migliore della nostra mafia organizzata?

  • duca

    Speriamo negli Iralndesi.
    Intendiamoci, non sono antieuropeo, anzi sono convinto che un’Europa unita sarebbe una cosa necessaria e positiva.
    E’ QUESTA europa, questa costruzione artefatta e calata dall’alto ad esclusivo beneficio di grandi gruppi economico/politici che va abbattuta e rifondata.
    In questo senso spero che gli Iralndesi perseverino nel NO e che si ponga seriamente la questione di quale europa vogliamo.

  • stigas

    Ida Magli non mi piace come giornalista,le sue idee sono in netto contrasto con le mie,odio il giornale,ma questo articolo lo condivito al 100%

  • TitusI

    AH, perche’ la scelta e’ fra mafia e dittatura…complimenti!
    Ormai non la si vede piu’ nemmeno la possibilita’ che vi siano cose tipo giustizia e liberta’.

    Se devo scegliere fra mafia e dittatura, io faccio quel che ogni buon cittadino DEVE FARE.

  • alnilam

    Speriamo di poter festeggiare con una fresca guiness anche l’esito del secondo referendum! Ma l’oligarchia finanziaria (si sa benissimo di quale provenienza) ha ben spremuto il povero paese per poter osare di sfidarla nuovamente…

    Comunque, ora e sempre, BRITS OUT !!!

  • redme

    sei un ottimista! pensi che nell’ epoca del piu grande controllo delle informazione e della creazione delle opinioni, la gente sia in grado di decidere quali cose corrispondano a giustizia e liberta?… o come nel caso degli irlandesi siano prigionieri di vecchie appartenenze, credono ancora di essere un isola…la nostra unica via, purtroppo, è quella della legalita piu avanzata possibile…saluti

  • Galileo

    Non solo le dittature d’oriente, il casino che si è fatto a proposito di Chavez che voleva cambiare la costituzione solo per aver la possibilità di essere rieletto più di due mandati (ripeto: rieletto dal popolo)…ma certo, là è una dittatura, qui in Europa la chiamano democrazia.

    Il nostro destino non è solo nelle mani degli Irlandesi, ma in questo momento anche dei Tedeschi, che per il momento hanno stoppato la rattifica del trattato di Lisbona.

    Articolo poco incisivo e impreciso.

  • Marcusdardi

    Pur essendo concorde su molti temi trattati riguardo il discorso del nwo non riesco comunque a vedere tutto questo catastrofismo circa un unico governo in Europa.
    A mio avviso se c’è un governo unico è più facile punare il dito verso dei responsabili. Oggi non si capice chi fa che cosa.
    Oggi l’Europa non è ancora unita. Noi Italiani saremmo quelli che più beneficierebbero di un governo unico (a impronta teesca?), poichè abbiamo tanti di quei pasticci interni che non ne veniamo fuori.
    Che male c’è: un governo unico, una moneta unica, una lingua sovrannazionale, un solo esercito, una politica unica, regole chiare e uniche per tutti.
    Io non sono così catastrofista e pur citando la storia del complotto nelle mie canzoncine non ci credo fino in fondo (sono solo squali e basta).
    Se fossimo davvero in un Europa unita con un unico governo saremmo anche più uniti come “controllori critici” Questa frammentazione che c’è ora, anche tra i vari bogger che forse non riescono a fare neppure amicizia tra loro non aiuta certo a migliorare le cose, ma aiuta chi muove le fila a fare sempre e solo gli AFFARI LORO.
    Marcusdardi

  • Galileo

    Ti domando Marcusdardi…dove lo vai a pigliare questo governo unico?
    Il giorno che vuoi protestare: dove vai a protestare?

  • AlbaKan

    Infatti la casta ha votato compatta al Trattato di Lisbona: 551 SI, nessun NO e nessun astenuto….aveva ragione Ezra Pound: I POLITICI SONO I CAMERIERI DELLA BCE…

  • ventosa

    Condivido l’articolo di Ida Magli, anche se, dopo il risultato dello scorso referendum, l’Irlanda sembra “casualmente” sprofondata in una crisi economica peggiore di quella islandese e questo mi fa temere che il nazionalismo irish questa volta potrebbe scricchiolare. A chi auspica un unico grande popolo, con una unica grande moneta(Di passaggio, stanno gia lavorando alacremente, come i frequentatori del sito ben sanno, per un a moneta unica mondiale), sotto un unico grande governo e tutto il resto, consiglierei di fare mente locale sulle disuguaglianze prodotte nei paesi dove ciò è avvenuto negli ultimi secoli, vedi, ad esempio, USA, Cina e non ultima la l’Italia.
    Se pensate veramente che siano gli altri a risovere i nostri problemi, continuate a fare il solito vecchio esercizio tanto amato dalle nostre parti. Cazzo, ma di quante prove abbiamo bisogno per capire definitivamente che il NWO sta accelerando la rincorsa al controllo globale? Vi hanno globalizzato il cervello fino ad annullare il vostro ego? Siamo diversi, vivaddio, in ogni parte del mondo ed ognuno ha il diritto di vivere come c…gli pare nel proprio territorio, senza che ogni mattina ci si ritrovi alla porta un portatore insano di democrazia… e medicine per i sopravvissuti.

  • RobertoG

    Il disprezzo dell’Europa per la democrazia è già stato evidente quando non si sono accettati i verdetti dei referendum che hanno bocciato prima la Costituzione Europea e poi il Trattato di Lisbona.

    Questa consultazione andava rifiutata, è assurdo partecipare a un giochino nel quale uno dei contendenti ti dice: si va avanti finchè non vinco io.

  • TitusI

    Guarda che magari gli irlandesi direbbero di si ad un’ Europa dei popoli, non delle banche, questo e’ sicuramente vero per me.
    QUESTA Europa io non la voglio. E alle imposizioni mi ribello.

  • TOSHIRO

    Bravo VENTOSA! Le parole D’ORDINE sono: multietnia, multirazzialità, libertà, democrazia (?) ma in realtà ci vogliono LIKE A BRICK IN THE WALL.
    AVE.

  • gamma5

    maddai, fine delle Nazioni, delle Patrie, e addirittura delle lingue….tra un po cosa parleremo allora, il finlandese, il vallone o qualche dialetto siculo-lucano? E’ da ventanni che sento girare sta storia…chissà che non duri a lungo come le + noiose telenovelas.

  • Tonguessy

    “se c’è un governo unico è più facile punare il dito verso dei responsabili”. Peccato che i responsabili poi ti dicano che questo è il loro mandato, che sono stati democraticamente eletti, e che puntare il dito contro di loro mentre esercitano il loro mandato elettorale è segno di mentalità antidemocratica. Ti ricorda qualcuno magari?

  • sergius

    Non abbiamo neanche uno straccetto di partito anti UE.Non mi pare cè Forza Nuova che è contraria al trattato di lisbona
    http://www.youtube.com/watch?v=c1R-YQHntjo

  • sursum

    Condivido! Anche a me pare che il “partitino straccetto” Forza Nuova rientri nei movimenti contrari allU.E.

  • tuttouno

    Una buonissima notizia:
    …Berlino. La Corte costituzionale ha giudicato il futuro Trattato europeo, conforme alla legislazione, ma reclama una legge d’accompagnamento per garantire i diritti del Parlamento tedesco….

    http://tuttouno.blogspot.com/2009/07/trattato-di-lisbona-piccolo-intoppo-in.html

  • myone

    Ci vogliamo confrontare con tutto e tutti, volgiamo parita’ di ogni sorta e liberta’,
    ci mettiamo in ogni banca , multinaizonale, sistema, e competiamo,
    accettiamo migrazioni come segno di emancipazione, …. e alla fine,
    un governo mondiale, risolve le cose, governa, fa fare meno casini, tanto…
    siamo tutti fratelli, tutti con liberta’, lavoro, e giustizia.
    Se non accadra’, allora pochi ma veramente pochi, avranno contro tutto il mondo, e da qui, non si scappa, nemmeno con gli eserciti.
    A meno che, alla fine, non siano le atomiche, a pulire luoghi e gente insoddisfatta e contestatrice.
    Allora, ci sara’ un’ elite che comanda, una che fa da filtro, e le masse, allevamento e schiavi per pochi.
    Cose da startrek.
    Ovvio, se non si trova la dimensione piccola del vivere, locale, e nazionale, il difetto umano si amplia, e diventa totale,
    sopratutto nei suoi errori, nelle sue soluzioni, e nelle sue complesse contraddizioni.
    Vedremo i risultati in mondovisione.
    Il mondo, tutta una scena uguale.
    Ma come si evidenzia, pure nella casistica, nelle provabilita’ e nella matematica,
    prima che un organismo si modifichi a unico, deve sopravvivere a un organismo antagonista, che sara’ inglobato dal primo,
    o cerchera’ in tutti i modi di distruggerlo.
    …… e quando sara’ partita la testa, tutto il rimanente si sgretolera’.
    Ne l’ uno ne l’ altro, avranno piu’ motivo di sussistere.
    Gli Usa, saranno la testa del globale mondiale principale, la Russia, il suo antagonista.
    O essere mangiati, o salvarsi e salvare il rimanente dell’ umanita'(….)
    (cosi si legge la cosa)

  • nessuno

    Scusa titus io voglio essere un buon cittadino mi spieghi cosa devo fare per esserlo.
    Io non lo so

  • stefanodandrea

    Caro duca, credo che tu non abbia il coraggio di dirti antieuropeista, perché si deve prendere atto che “l’europeismo e l’antieuropeismo vanno misurati e valutati soltanto con riguardo all’Europa così come essa è configurata nei Trattati europei e che non ha alcun senso, sotto il profilo giuridico, politico e più in generale pratico, dirsi europeisti ma contrari ai Trattati europei. L’Europa da giudicare – rispetto alla quale si è favorevoli o sfavorevoli – è l’Europa esistente: quella configurata e progettata dai Trattati europei. Chi è per un Europa diversa da quella configurata e progettata dai Trattati è antieuropeista, anche se non possiede l’intelligenza per capirlo o il coraggio per affermarlo”: cfr. http://www.appelloalpopolo.it/?p=59.

  • operaiomantici

    Il trattato di lisbona è scritto appositamente in modo illeggibile, così i più potenti (in cima a tutti i banchieri naturalmente), che avranno a disposizione i migliori avvocati, potranno facilmente imporre la loro interpretazione.

  • illupodeicieli

    Ricordo i dibattiti ,in merito, e c’è chi legge e interpreta il testo in un modo e chi in altro. Di sicuro chi dovrebbe curare gli interessi nostri non lo fa, è pigro per natura e non sa nemmeno di che cosa parla il trattato di Lisbona nè conosce le direttive europee: ci dirà che dobbiamo accettarle e,come diceva Prodi, “è l’Europa che ce lo chiede”. Faccio il tifo per chi può ancora opporsi con gli strumenti pacifici (?) del referendum,ma farò il tifo e darò una mano se sarà necessario ricorrere ad altri mezzi o strumenti.Una volta non c’erano gli hacker? Possibile che,come nei film americani, siano tutti venduti e comprati dagli stati autoritari e dalle multinazionali?Possibile che si vendano tutti per un piatto di spaghetti,un telefonino e una carta di credito?Nessuno ha più ideali?
    ps.:mi riferisco a persone che hanno qualche talento in più della norma.

  • Matt-e-Tatty

    premesso che ho visto diversi filmati contro il trattato di Lisbona, premesso che ho dato un’occhiata al trattato in questione e apparentemente non vi ho trovato nulla di terribile, premesso anche che, sia nei filmati, sia in alcuni articoli, ho letto di pena di morte ecc. che sarebbero ben celate tra le righe del trattato, qualcuno mi sà illuminare su i righi in questione? Vorrei capire e, se è vero che dei paesi eurepei hanno indetto il referendum che ha dato esito negativo (Francia e Olanda a quanto dicono) e il trattato è stato ratificato dai governanti ugualmente, se è vero che l’Irlanda ha votato nò e gli ripropinano il referendum, se è vero che diversi politici che hanno ratificato quà in Italia e che io ritenevo affidabili (probabilmente a torto) glissano o rispondono in maniera evasiva/stizzita ale domande su detto trattato, a questo punto non è possibile starsene in silenzio ad aspettare e sperare nella lungimiranza di altri popoli… è necessario che punto per punto e articolo per articolo emergano tutti gli inganni e che vengano seriamente divulgati. Io non mi occupo di diritto e in definitiva chiedo a chi sà di spiegarmi punto punto cirandomi gli articoli in modo comprensibile a chi non è avvocato e garantisco che provvederò a divulgare e a mettere al corrente altri.
    Ringrazio fin da ora.

  • duca

    Caro Stefanodandrea, non mi pare di avere detto una cosa molto diversa: Sono antieuropeo guardando al trattato di Lisbona e a certe “declinazioni” dei trattati di Maastricht e Schengen, per non parlare poi dei meccanismi della BCE.
    Questo però non significa che sono contro l’idea di un Europa unita con un parlamento europeo che abbia reali poteri e con una Commissione, o Governo, che sia espressione e risponda al parlamento e non ai governi nazionali.
    Per questo spero che gli irlandesi confermino il loro no.
    Sono daccordo che l’Europa da giudicare è questa, in questo senso non ho difficoltà a dire che sono antieuropeista, però non mi posso fermare lì, perchè se no si apre subito l’equivoco e si presta il fianco ad essere tacciati di isolazionisti, razzisti e quant’altro. Io voglio un europa unita, ma non così.
    Pensa solo a come la Lega ha consentito per anni di delegittimare tutti quelli che pensavano che l’unità dello Stato Italiano fosse compatibile con una autonomia forte di macroregioni più “culturalmente omogenee” sul modello spagnolo o tedesco. Dire che si era per le autonomie locali equivaleva ad essere dei secessionisti in canottiera potenziali manganellatori di negri e terroni che andavano in televisione a fare gare di rutto libero…

  • duca

    E in ogni caso il processo che si sta portando avanti non va in quella direzione dato che la Commissione non risponde al Parlamento e che il Parlamento non ha poteri sostanziali.