GLI ELOHIM DEL DOLLARO

GLI ELOHIM DEL DOLLARO

Di Marco Della Luna

Il debito pubblico mondiale ammonta a 350.000 miliardi di dollari, il doppio del prodotto lordo mondiale, continua ad aumentare e genera un flusso continuo di interessi dai contribuenti ai detentori di questo debito pubblico, che non pagano tasse. Si aggiunge al debito privato, che è un multiplo imprecisato di esso, e che pure continua ad aumentare. E poi c’è il debito pensionistico. Con queste premesse, è logicamente impossibile progettare un risanamento finanziario, e pure la possibilità di servire un debito tanto ingente appare limitata nel tempo. Si va pertanto, inesorabilmente, verso una crescente instabilità sistemica mondiale, quindi verso un riassetto radicale, incontrollato oppure con mezzi radicali, una guerra mondiale, non so se tra vari paesi oppure semplicemente contro gli useless eaters.

Siffatto mondo è stato organizzato dai monopolisti dell’emissione monetaria, cioè da chi controlla le banche centrali, attraverso la moneta debito gravata di interessi passivi composti. In tal modo essi si assicurano che, essendo il totale del debito sempre e recentemente superiore al totale della moneta disponibile, vi sia sempre domanda di nuovo denaro, cioè di nuovi prestiti, che essi emettono a costo zero guadagnando il valore netto del capitale prestato.

È questo il modo più semplice e diretto di guadagnare senza nulla fare o rischiare o investire, acquisendo insieme il controllo politico delle nazioni.

È un impero di vampiri monetari, quello in cui viviamo. In esso la giustizia, la stabilità e la trasparenza sono a priori impossibili. Conseguono il potere praticamente solo coloro che si dedicano a conquistarlo come scopo primario della loro vita e lo fanno con l’inganno, la violenza e la corruzione. Perciò il potere politico è sempre in mano a soggetti antisociali.

Da quando il grande capitalismo bancario-monetario ha assunto la guida delle istituzioni pubbliche, privatizzandole nella sostanza, la contrapposizione non è più tra capitale privato e beni comuni, poiché non esiste più la dimensione del comune, bensì tra l’apparato economico politico da una parte. e dall’altra parte i singoli con le loro vite, libertà, proprietà e diritti.

Gli imperi sono vitali finché riescono ad espandersi e, con le risorse tolte alle aree via via conquistate, possono pagare le spese del loro apparato soprattutto militare. Quando l’espansione si arresta, queste spese diventano insostenibili e inizia il processo di morte dell’impero. Per supplire alla mancanza di nuove risorse, l’impero inizia a indebitarsi, a tassare troppo, compromettendo la propria economia, e a emettere sempre più moneta, che si svaluta, oppure diminuisce la sua percentuale di oro. Ciò inizia un processo di emigrazione dei fattori di produzione, che causa disoccupazione, povertà, crisi sociale. Alla fine l’impero marcisce e collassa.

Così è stato con l’Impero Romano d’Occidente, con l’ impero spagnolo, con l’impero britannico, con l’impero sovietico. Il sistema neoliberale finanziario contemporaneo ormai necessita per sostenersi dello stato di emergenza continua. Anche l’impero del dollaro sta percorrendo la suddetta traiettoria. In extremis, Trump ha ingiunto all’Unione Europea a non comprare più gas dalla Russia ma solo dagli USA, a prezzo moltiplicato, e a comprare armi dagli USA per sostenere Zelensky in modo che recuperi i territori conquistati dalla Russia, che sono i territori più ricchi di materie prime, quelle che Trump si è fatto promettere da Zelensky a titolo di compenso per i suoi aiuti. È chiarissimo il gioco della Casa Bianca, che ormai scopertamente sfrutta tutti a proprio beneficio. Sono mosse estreme, al limite dalla disperazione, per tirare a campare: gli USA, sovraindebitati e deindustrializzati, non riescono più a mantenere un apparato militare idoneo per conservare il loro impero monetario globale, trovandosi impegnati in troppi teatri (Ucraina, Medioriente, Taiwan, America Latina); perciò addossano spese, conflitti e riarmi ai loro servi sciocchi e masochisti: i governi europei.

Diversamente dagli altri imperi, Washington ha come alleato, o meglio come classe dirigente, la finanza ebraica mondiale. Ma studiate bene gli Elohim del Dollaro, con la loro moneta sempre più svalutata e sempre meno usata globalmente, con la loro piattaforma a stelle e strisce deindustrializzata, sovraindebitata internamente, sovraindebitata esternamente, ormai incapace di sostenere i costi militari e strategici dei troppi fronti su cui è impegnata (Russia, Golfo, Cina, Africa, America Latina), nonostante saccheggi i suoi vassalli. Guardateli bene. Forse stanno progettando di mandare in rovina USA, Europa e Russia in una lotta tra di loro, e di prendersi la Cina come loro nuova piattaforma da cui governare il mondo.

Di Marco Della Luna

19.11.2025

Marco Della Luna, avvocato e saggista, studioso di politica economica, è un noto conferenziere, partecipa spesso a trasmissioni televisive e radiofoniche, e a importanti eventi a livello nazionale.

Fonte: https://marcodellaluna.info/sito/2025/11/19/gli-elohim-del-dollaro/

Commenti (16)

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Mostra commenti 16 caricati
    1. Arthur 4 dicembre 2025

      Escludo categoricamente che i Cinesi possano prendersi a casa loro i vampiri.

      Invece penso, come ho già scritto in passato, che i vampiri siano solo utili idioti che a tempo debito saranno spazzati via come responsabili e capri espiatori, insieme ad altri soggetti che hanno interagito con loro.
      A volte gli Imperi (o i sistemi politici) non crollano ma semplicemente si trasformano.
      E le trasformazioni spesso necessitano di choc strutturali che coinvolgono i quadri intermedi, insieme all'esposizione di capri espiatori.

      Gli Imperi in passato sono crollati per un insieme di cause e concause più complesse, non semplicemente per la questione di espansione e costi militari o roba del genere.

    1. Dante Bertello 3 dicembre 2025

      La Cina così come la vediamo ora, è una creatura della Finanza Internazionale (Rothschild, Vanguard, BlackRock, ecc.).

      Sono stati loro a spostare le industrie occidentali in Oriente, regalando il nostro know how ai cinesi.

      La Cina rimane comunque un gigante dai piedi d’argilla, perché la sua economia non si è sviluppata lentamente come è avvenuto qui da noi, pertanto non ha basi solide sulle quali potersi adagiare, in momenti di crisi.

      Questo la rende succube di quella “finanza ebraica”, citata nell’articolo, da Della Luna.

    2. Arthur 4 dicembre 2025

      Quando in Occidente ci sarà il vero reset con lo tsunami che spazzerà via i vari utili idioti e i capri espiatori, ci sarà uno sconquasso economico mondiale che coinvolgerà la Cina, insieme ad altri paesi cosiddetti emergenti.
      Ci sarà un Ordine Mondiale su basi diverse.
      I vertici della piramide occidentale devono rifarsi la faccia dopo secoli di angherie perpetrate in giro per l'orbe.
      E ci riusciranno spazzando via tutta una massa di gente usata negli ultimi due secoli che oggi non gli serve più.
      Due piccioni con una fava.

    3. Dante Bertello 4 dicembre 2025

      Speriamo...

    1. Vocenellanotte 3 dicembre 2025

      L'unica frase che conta in tutto l'articolo è l'ultima: "... prendersi la Cina come piattaforma per governare il mondo".
      Il punto è tutto qui. Il sistema bancario cinese è totalmente fuori, ed oggi nella sua orbita gravita tutto in sud-est asiatico. La Russia invece è legata mano e piedi ai Rothschild, altro che multipolari Brics.

    1. XYZ 3 dicembre 2025

      i cinesi sono una cultura millenaria, il gruppo etnico Han (92% della pop cinese...ben oltre il miliardo) sono razzisti anche peggio di sionisti....i sionisti sono 4 gatti...verranno mangiati come niente fosse...

    2. maghi 3 dicembre 2025

      per questo hanno sviluppato le armi nucleari. Con esse non possono essere soppressi. Pena che muoia Sansone con tutti i filistei.

    1. Giacomo 3 dicembre 2025

      non riesco a capire, probabilmente per un mio deficit cognitivo, perché chi fa i soldi avrebbe poi bisogno di rubarli... mi viene sempre in mente la definizione del denaro come:"sterco del demonio" e nel mio pensare successivamente sovviene mammona

    2. maghi 3 dicembre 2025

      è un patto faustiano. Non possono smettere di compiere azioni malvagie. Hanno firmato col loro sangue.

    3. Spartan 3 dicembre 2025

      Non rubano i soldi , da essi stampati. Con i soldi " rubano" il tuo tempo e le tue energie che metti nel lavorare. Si è alla stregua dello schiavo senza usare ne frusta ne catene

    1. BrunoWald 3 dicembre 2025

      Sicché, secondo il comune modo di pensare, noi ci saremmo schierati "dalla parte sbagliata della Storia", avendo combattuto contro la City e Wall Street, ossia l'impero dei vampiri monetari.

      Meno male che poi ci hanno liberati!

    2. absitiniuriaverbis 3 dicembre 2025

      Si che ci hanno liberati!
      Liberati dalla possibilita' e dalla capacita' di scegliere. E noi abbiamo recepito e molto bene, anzi benissimo.

    3. maghi 3 dicembre 2025

      comunque penso fosse ironico.

    4. absitiniuriaverbis 3 dicembre 2025

      Senzadubbiamente!

    1. maghi 2 dicembre 2025

      non credo che i cinesi si facciano infinocchiare facilmente.

    2. ric 3 dicembre 2025

      mi auguro che siano armati fino ai denti con le piu' micidiali armi atomiche ....Gli usa devo essere ridotti ad una fogna maelodorante...

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