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GLI EFFETTI COLLATERALI DI SARKOZY


DI ALESSANDRO BOTTONI
alessandrobottoni.it

Ormai, questa notizia dovrebbe avervi raggiunto:

“Martedì 12 maggio l’Assemblea Nazionale Francese ha deliberato una norma che prevede dure sanzioni per chi usa programmi “peer to peer”, ossia che permettono di scaricare gratuitamente musica e film dalla rete web, fino a prevedere la sospensione dall’accesso a internet in caso di recidiva.”

“La legge prevede la costituzione di una nuova autorithy con il compito di ammonire i pirati, che verranno privati dell’utenza internet in caso di recidiva. Il soggetto sarà obbligato a continuare a pagare l’abbonamento.”

[Da “Attacco ai diritti in rete” su L’Altro di oggi]

Ne parla, tra gli altri, anche Gaia Bottà di Punto Informatico:

“Roma – L’Assemblée Nationale si è espressa, poco più della metà dei parlamentari francesi vuole che la pirateria sia combattuta a suon di avvertimenti e di disconnessioni. Ghigliottine siano.”

[Da: “La dottrina Sarkozy è quasi legge” su PI di oggi]

Ho già spiegato in varie occasioni che queste misure sono completamente inefficaci (sia perchè sono facilissime da aggirare, sia perchè esistono anche altri canali di approvvigionamento, oltre ad Internet). Lo rispiegherò domani in un nuovo articolo (vedi più sotto, ndr) su PI che elenca e descrive gli strumenti di evasione che sono già disponibili o che lo saranno tra breve.

In questo articolo, mi concentrerò solo sugli “effetti collaterali” di questa assurda lotta alla “pirateria”.

[Prima di dire delle cazzate, rendetevi conto del fatto che parlo con piena cognizione di causa: seguo questa faccenda da mesi ed ho contatti quotidiani con alcuni parlamentari europei che la seguono sul posto. Ho già scritto decine di articoli su questi temi ed opero come consulente su questi temi per le aziende da anni. So com’è fatto questo mondo, sia visto da davanti che da dietro i firewall.]

Addio alla riservatezza

Il disegno di legge presentato da Sarkozy in Francia ed il famigerato Telecoms Package presentato dalle multinazionali al parlamento europeo hanno, tra gli altri, questo punto in comune: entrambi prevedono la possibilità (anzi: inizialmente si prevedeva l’obbligo) degli ISP di sorvegliare ed analizzare il traffico di rete degli utenti in cerca di tracce di “reato”. Il progetto originale di entrambi i progetti prevedeva addirittura che gli ISP dovessero agire sotto il controllo diretto delle Major.

In altri termini, degli enti privati (e certamente NON super partes) avrebbero avuto il potere di intercettare le comunicazioni degli utenti (e di infliggere delle sanzioni) SENZA dover passare per un giudice.

Questa misura è palesemente anticostituzionale (e folle) ma ha veramente rischiato di essere approvata. Persino nella sua forma attuale, approvata dal Parlamento Europeo e dall’Assemble Nazionale Francese, prevede comunque che le Major e gli ISP possano analizzare il traffico degli utenti per cercare trace di traffico P2P, con il solo vincolo di non agire in combutta.

Quelli che festeggiano queste misure illiberali e fasciste al grido di “Meglio! Così ci sarà più banda libera per gli usi seri della rete!” e cose simili dovrebbero riflettere su un fatto: sarà anche il LORO traffico ad essere sorvegliato in questo modo, da parte di enti privati che agiscono senza nessun controllo da parte delle autorità dello stato.

Addio alla neutralità della rete

Il progetto del Telecoms Package già approvato nei giorni scorsi prevede che gli ISP (Telecom, Vodafone, etc.) possano far passare il traffico a loro gradito e rallentare o bloccare del tutto quello a loro sgradito, sulla base di criteri di selezione che loro stessi stabiliscono e su cui nessuno (nemmeno lo Stato, nemmeno Dio in persona) ha potere di sindacare. La legge fatta approvare a suon di bastonate all’Assemblea Nazionale Francese da Sarkozy implementa questa follia sul territorio francese. L’unico obbligo previsto per i provider è quello di informare gli utenti.

Questo vuol dire che tutti i provider bloccheranno completamente e da subito tutto il traffico P2P, non importa se legale o illegale, al solo scopo di sfruttare meglio le loro risorse di banda e di promuovere la vendita dei loro contenuti commerciali al posto di quelli “liberi” (od “illegali”) che sono disponbili sulle reti P2P.

Non solo: è ovvio che gli ISP rallenteranno o bloccheranno del tutto anche tutti i tipi di traffico che permettono agli utenti di accedere a prodotti e servizi, sia commerciali che gratuiti, diversi da quelli inclusi nelle loro offerte commerciali. Se Telecom Italia include la TV nel suo pacchetto Alice, ovviamente ha tutto l’interesse a bloccare l’accesso alle altre televisioni del web, sia commerciali che gratuite. Se Vodafone include il suo sistema VoIP nella sua offerta, ha tutto l’interesse a bloccare il traffico di Skype e degli altri sistemi VoIP.

Ora, grazie al Telecoms Package lo possono fare, senza limiti, senza criteri prestabiliti e senza dare spiegazioni a nessuno. Devono solo scriverlo nel contratto (anche scritto in piccolo ed in ostrogoto tecnico arcaico, non ha importanza).

Coloro che esultano al grido di “In galera i pirati!” si preparino a pagare per ogni singolo bit che muoveranno su Internet nei prossimi anni. Ed a pagare salato, molto salato.

Addio al giusto processo

Sia il Telecoms Package che il disegno di legge di Sarkozy prevedevano che gli ISP, su ordine delle Major, dovessero avvertire per tre volte gli utenti sospettati e poi staccare loro la connessione, continuando a far pagare il servizio che non era più disponibile.

Tutto questo SENZA la supervisione di un giudice e SENZA bisogno di alcun mandato. In altri termini, a degli enti di diritto privato (delle aziende e dei privati cittadini, come voi e me) veniva concesso il diritto di agire con la stessa autorità di un giudice di uno stato sovrano!

L’utente non avrebbe avuto nessun modo di difendersi dall’accusa di essere un pirata. Non avrebbe potuto ricorrere in appello da nessuna parte.

Non ci credete, vero? Eppure è andata proprio così. INFORMATEVI.

Per fortuna, il Parlamento Europeo ha già ribadito per ben tre volte che per infliggere delle sanzioni agli utenti (come la disconnessione) è necessario il mandato del giudice. Il pericolo non è però del tutto scongiurato. Al parlamento Europeo se ne riparlerà a Settembre 2009. All’Assemblea Nazionale Francese se ne riparlerà tra pochi giorni.

Nel frattempo, le Major e gli ISP, in virtù di quanto detto al punto precedente, possono comunque facilmente aggirare il problema bloccando il traffico sgradito agli utenti.

Coloro che esultano al grido di “in galera i pirati” dovrebbero riflettere su questo fatto: non saranno loro a decidere chi è pirata e chi no. Saranno le Major, sulla base di criteri e di prove del tutto discutibili, senza nessun controllo e senza che l’utente possa reagire in alcun modo.

Questi imbecilli si potrebbero facilmente trovare nella posizione di essere accusati di pirateria (proprio loro! Che sono cosi onesti!), di vedersi tagliare la connessione e di essere costretti a pagare l’abbonamento senza poter fare appello a nessuno, senza poter far capire a nessuno che loro non c’entrano, che è colpa di qualcun altro. Oltre al danno, avranno anche la beffa di aver sostenuto queste follie illiberali quando era il momento di constrastarle.

Addio ai prezzi bassi

Tutto questo, ovviamente, significa nuove possibilità di marketing per le aziende. Si potranno elaborare offerte commerciali differenziate e scalari come nel seguente esempio.

Tariffa base (paghi poco e non vai da nessuna parte): solo web e posta a 19 euro al mese.

Tariffa special (paghi relativamente poco e puoi fare qualcosa in più): web, posta, accesso alle web radio ed alle web TV gratuite a 29 euro al mese.

Tariffa premium (paghi molto ed ottieni quello che sembra essere molto): web, posta, web radio, web TV più le web TV commerciali (pacchetto “base”) a 39 euro al mese.

Ovviamente, quello che si può avere adesso (TUTTO) al prezzo di oggi (al massimo 39 euro al mese, per una 20Mb/sec) non lo si potrà più avere in nessun caso.

Questo significa un drastico aumento dei prezzi senza nessun vantaggio rispetto alla situazione attuale. Anzi: con molti limiti in più.

Coloro che esultano al grido di “più banda per noi!” dovrebbero riflettere sul fatto che queste nuove politiche di marketing li costringeranno quasi certamente a pagare qualcosa di più per dei servizi che ora usano gratuitamente, in cima alla lista la telefonia VoIP (Skype).

Una Spada di Damocle per i genitori

Si sa: i figli, specialmente se piccoli e ribelli, hanno la tendenza all’evasione dalle regole od alla trasgressione. Con le nuove leggi che si tenta di far approvare a livello nazionale ed europeo, per ogni errore che VOSTRO figlio cometterà, VOI resterete senza connessione ADSL (e continuerete a pagare il canone). Non solo: rischiate di pagare centinaia di euro di danni alle Major per ogni singolo brano scaricato abusivamente. Su un CD ci stanno centinaia di brani MP3. Questo vuol dire che un singolo CD da 700 Mb vi può costare di soli danni qualcosa come decine (o persino centinaia) di migliaia di euro. Praticamente, come un grossa auto o come una casa.

Coloro che esultano al grido “In galera i pirati!” devono solo sperare che i loro figli non decidano mai di sottrarsi al loro controllo e fare una scappatella nei posti sbagliati di Internet.

Se vi sembro un terrorista mediatico, INFORMATEVI:

http://punto-informatico.it/2019481/PI/News/p2p-logistep-al-lavoro-migliaia-nel-mirino.aspx

http://punto-informatico.it/1925032/PI/News/p2p-identificati-quasi-4mila-utenti-italiani.aspx

Addio alla libertà di espressione

Chi decide cosa un singolo utente più vedere e/o pubblicare e/o fare e/o dire su Internet?

Secondo il Telecoms Package e secondo il disegno di legge Sarkozy, sono le Major e gli ISP a decidere queste cose, in modo autonomo ed insindacabile, agendo sui rubinetti del traffico.

Se una persona non arriva a capire da sola quale minaccia sia per la libertà, per la democrazia e per la giustizia una simile norma di legge, non c’è speranza che glielo si possa spiegare.

Conclusioni

Non fatevi riconoscere per gli ingenui che siete esultando per queste leggi autoritarie. Queste leggi NON sono contro i pirati. I pirati se ne fregano altamente. Ve lo dice un pirata “certificato”.

Queste leggi sono contro di VOI. Sono contro la riservatezza delle VOSTRE comunicazioni. Sono contro la VOSTRA libertà di espressione. Sono contro la VOSTRA libertà di scelta sul mercato. Sono contro i VOSTRI diritti e la VOSTRA sicurezza. Queste leggi mirano a spillare ancora altri soldi dalle VOSTRE tasche ed a metterli nelle tasche degli ISP, delle Major e degli intermediari, non in quelle degli autori. Ve lo dice un autore (che vive scrivendo software ed articoli per i giornali).

Non fatevi abbindolare da queste azioni propagandistiche e demagogiche.

Alessandro Bottoni ([email protected])
Fonte: www.alessandrobottoni.it
Link: http://alessandrobottoni.wordpress.com/2009/05/13/gli-effetti-collaterali-di-sarkozy/
13.05.2009

DOTTRINA SARKOZY, IL SENATO HA DETTO SI’

Il Senato ha confermato il parere espresso ieri dalla Camera bassa: la dottrina Sarkozy diventerà legge, le disconnessioni si abbatteranno sul diritto dei cittadini francesi ad esprimersi e ad informarsi con la mediazione della rete.

I senatori si sono espressi in larga maggioranza a favore dell’approvazione del testo della loi Création et Internet: 189 voti a favore, 14 contrari, 109 astenuti, nessun emendamento al testo. L’industria dei contenuti batterà le reti P2P alla ricerca da indirizzi IP da consegnare ai provider per l’identificazione e la consegna di missive deterrenti, l’alta autorità indipendente, Hadopi, dissuaderà i cittadini della rete francesi dalla violazione del diritto d’autore brandendo le disconnessioni.

Mentre la Commission Nationale de l’Informatique et de la Liberté (CNIL) rumoreggia contro il monitoraggio estensivo degli utenti, mentre il corrispettivo locale della SIAE invoca tasse che possano ricadere sui fornitori di connettività che garantiscono ai cittadini lo strumento con cui commettere le violazioni, c’è chi si sta mobilitando. Il gruppo dei socialisti che si è opposto all’approvazione della legge ha promesso che il testo verrà sottoposto al vaglio del Consiglio Costituzionale, l’eurodeputato Guy Bono ha promesso di portare testo della legge di fronte alle autorità europee. Le disposizioni contenute nella legge rischiano di collidere con il dettato della Costituzione, rischiano di comprimere diritti fondamentali, negando al cittadino la riservatezza, il diritto a un giusto processo, la possibilità di manifestare il proprio pensiero online, qualora la fornitura di connettività gli venisse tagliata dall’autorità indipendente.

Si tratta di istanze supportate dallo stesso Parlamento Europeo, che nei giorni scorsi ha fatto arenare il percorso del Pacchetto Telecom pur di dimostrare il proprio sostegno all’emendamento 138, disposizione che dovrebbe garantire ai cittadini che la connettività possa essere tagliata solo da un ordine dell’autorità giudiziaria. Ma non tutta l’Europa sembra concordare. Ad essersi espressa riguardo alla dottrina Sarkozy è anche il Commissario Reding, secondo la quale l’emendamento 138 non entrerebbe in contrasto con il testo della legge francese. “Se ci sono dei problemi tra Hadopi e le legislazione francese – ha aggiunto Reding – spetta alla giustizia francese stabilirlo”. (G.B.)

Articolo
Punto Informatico
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Dove sbaglia Sarkozy
Questa è una di quelle notizie che non si sa davvero come accogliere:
Martedì 12 maggio l’Assemblea Nazionale Francese ha deliberato una norma che prevede dure sanzioni per chi usa programmi “peer to peer”, ossia che permettono di scaricare gratuitamente musica e film dalla rete web, fino a prevedere la sospensione dall’accesso a internet in caso di recidiva.

La legge prevede la costituzione di una nuova autorithy con il compito di ammonire i pirati, che verranno privati dell’utenza internet in caso di recidiva. Il soggetto sarà obbligato a continuare a pagare l’abbonamento.
(Da Attacco ai diritti in rete, su L’Altro di ieri)

Non si sa se indignarsi di fronte a tanta tracotanza o mettersi a ridere per tale follia. Ma lasciamo perdere per un attimo gli aspetti politici e riflettiamo sul punto centrale: questa legge può realmente bloccare o limitare il fenomeno del file sharing?

Temo proprio di no…

Caso 1: Il software client
A quanto pare, Sarkozy mira direttamente a proibire l’uso di software P2P come eMule. Per scoprire chi usa software di questo tipo ci sono solo due modi: ispezionare i loro computer e rilevare il traffico P2P in ingresso ed uscita dalle loro connessioni ad Internet. Per ispezionare i PC degli utenti, però, è tuttora necessario un mandato di un giudice che deve essere basato su qualche indizio. Indizio che, a sua volta, può essere raccolto solo analizzando il traffico.

A questo punto, resta solo da capire come pensa di riconoscere una rete P2P od una sua connessione, dall’esterno. Le reti tradizionali, come eMule, sono relativamente facili da identificare e filtrare ma… non sono certo gli unici strumenti adatti allo scopo. Anzi: non sono più, già da tempo, gli strumenti più adatti allo scopo.

Caso 2: i proxy
Ci sono servizi gratuiti (www.pagewash.com e www.anonymizer.com) e commerciali (www.relakks.com) che accettano di agire da proxy anonimizzante tra l’utente ed il servizio a cui esso accede. Questi server permettono a qualunque utente di accedere a contenuti ed a servizi “proibiti” senza il timore di poter essere riconosciuto, tracciato o intercettato. Il flusso di dati, infatti, è cifrato ed imperscrutabile. Gli indirizzi IP dei server che vengono raggiunti non sono visibili.

Tutto questo, naturalmente, senza parlare di servizi ancora più avanzati, come TOR. Cosa pensa di fare Sarkozy per impedire ai francesi di usare questi servizi per scaricare ciò che vogliono? Intende forse proibirli? Come pensa di giustificare e di sostenere questa sua scelta di fronte agli operatori interessati, che pure operano nel pieno della legittimità? E come pensa di spiegarlo agli altri paesi europei che ospitano questi servizi? Come pensa di spiegarlo al Parlamento Europeo, che gli ha già votato contro almeno tre volte su questo tema? Come pensa di superare l’accusa, più che fondata, di censura e di comportamento anticoncorrenziale?
Attendiamo risposte.

Caso 3: le VPN
Molte aziende utilizzano delle VPN (Virtual Private Network) per collegare tra loro le loro sedi remote o per consentire ai loro dipendenti di accedere da casa ai servizi interni dell’azienda. Queste tecniche e questi strumenti possono essere facilmente usati da privati cittadini per creare connessioni punto-punto ed intere reti che risultano completamente imperscrutabili dall’esterno.

Cosa intende fare Sarkozy per impedirlo? Pensa forse di proibire la crittografia? In questo caso, sarebbe interessante sapere cosa pensa di fare con i server web delle banche e di molti altri servizi che sono protetti appunto da strumenti crittografici come SSL 3.0. O pensa forse di “regolamentare” l’uso della crittografia? In questo caso sarebbe interessante sapere chi decide quale applicazione è buona e quale è cattiva. E poi: chi controlla e come? Come si riconosce una connessione cifrata autorizzata da una non autorizzata? Si crea un registro nazionale degli IP autorizzati a cifrare le connessioni in ingresso ed uscita?

Quanti soldi pubblici francesi è disposto a spendere Sarkozy per difendere gli interessi privati delle aziende (quasi tutte americane)? Quanto controllo pensa di imporre ai suoi cittadini per salvaguardare gli interessi di queste aziende?

Caso 4: le P2P ed F2F cifrate (ed anonime)
Tutte le reti di file sharing che sono entrate in servizio negli ultimi anni e tutte quelle che lo faranno in futuro sono di tipo cifrato ed anonimizzante. Il loro traffico è imprescrutabile dall’esterno. L’identità delle macchine (e quindi degli utenti) collegati è impossibile da determinare. Questo vale sia per le reti P2P di tipo aperto, come le ultime versioni di eMule o di BitTorrent (vedi oneswarm e anomos) che per le reti F2F, riservate ai soli utenti registrati (come antsp2p).

Le connessioni create da queste reti sono identiche a quelle create dalle VPN per un osservatore esterno e si pongono quindi le stesse domande.

Caso 5: il tunneling HTTP
Sin dai tempi di BackOrifice e SubSeven, gli hacker hanno sempre avuto il problema di doversi collegare alla macchina “vittima” dall’esterno della rete aziendale, passando attraverso ogni sorta di sistemi di rilevamento e di blocco, tra cui i packet sniffer ed i firewall. Per risolvere questo problema, da almeno dieci anni si usano (tra l’altro) connessioni telnet (o simili) camuffate da connessioni web. Si applica cioè, il cosidetto “HTTP Tunneling” o, più esattamente “Reverse HTTP Tunneling” (vedi qui).

Più in generale, qualunque tipo di connessione può essere camuffato da qualunque altro tipo. Per stanare uno di questi “impostori” è necessario un firewall in grado di analizzare a fondo il tipo di traffico che scorre sulla rete. Non basta fare affidamento sulle porte usate dalla connessione (che normalmente identificano il tipo di servizio e di traffico). Bisogna esaminare anche gli header dei pacchetti (che stabiliscono a chi debba essere consegnato ogni singolo pacchetto) ed a volte è persino necessario controllare che venga stabilito il dialogo corretto tra client e server. Insomma, ci vuole un firewall in grado di svolgere la cosiddetta “deep packet inspection”. Un sistema costoso, complesso e che rallenta parecchio il traffico.

Quanto è disposto a spendere, in hardware, rallentamenti di traffico e stipendi di amministratori di rete Sarkozy per difendere gli interessi delle major? Ha chiesto ai suoi elettori cosa ne pensano di questa allocazione di risorse?

Caso 6: Instant Messaging, USENET ed email
Si possono scambiare file (anche crittografati) anche usando MSN Messenger, Jabber o altri sistemi di Instant Messaging. Si possono usare i newsgroup di USENET (che permettono un uso sostanzialmente anonimo) o, molto più semplicemente per posta elettronica (magari cifrata).

Che cosa pensa di fare Sarkozy? Bloccare o sorvegliare tutti questi tipi di traffico?

Caso 7: WiFi e WiMax
Il 2006 è stato l’anno del WiFi. Il 2006, non il 2009. Ormai tutti i PC dispongono di una connessione WiFi (che ha una portata di qualche centinaio di metri). Molti hanno anche una “chiavetta” UMTS o HSDPA (o chissà quale altro acronimo). Tra un po’ arriveranno sul mercato i primi PC dotati di scheda WiMax interna (con una portata di circa 5Km).

WiFi e WiMax possono creare connessioni punto-punto (“ad hoc”) senza passare da Internet e senza passare da nessun router. WiFi e WiMax possono anche essere associati ad appositi router per creare vere e proprie reti. Reti che possono essere connesse tra loro con appositi PC “gateway” dotati di due schede. In ambienti affollati, come quelli tipici delle nostre città, ci sono sempre almeno due o tre reti raggiungibili da qualunque scheda WiFi. Tra un po’ ce ne saranno migliaia raggiungibili con le schede WiMax (più o meno “taroccate”). Creare una rete di reti è sempre più facile.

Cosa farà Sarkozy per fermare questi pirati? Intende forse piazzare un furgoncino attrezzato per la triangolazione radio ad ogni incrocio di strada? E per vedere cosa? Un traffico cifrato ed imperscrutabile che scorre tra due macchine di cui non è possibile determinare l’identità (perchè gli indirizzi IP non sono stati assegnati da IANA ma da un semplice, privato cittadino)?

NOTA: Anche i telefoni cellulari di questa generazione (gli “smart phone”) sono dotati di connettività radio (WiFi o Bluetooth) ed esistono già programmi che sfruttano questo hardware per creare connessioni punto-punto o persino intere reti adatte al file sharing.

Caso 8: WMN e MANET
Le reti “gerarchiche” come quelle che ho appena descritto devono essere create, gestire e configurate da esseri umani. Un compito noioso e che non può tenere il passo con il continuo vai-vieni delle reti più dinamiche.

Per questo sono state create delle reti “non gerarchiche” (WMN) e persino delle reti specifiche per le applicazioni mobili, le MANET. Queste reti sono molto simili a delle reti P2P e, come le reti P2P, si autorganizzano. A differenza delle reti P2P tradizionali, tuttavia, queste reti usano solo connessioni radio. Non passano da Internet e non sono rilevabili o bloccabili.

Date un occhiata, per esempio, a Netsukuku ed a CuWIN.

Si applicano quindi le stesse contestazioni che ho già mosso nel caso precedente, con l’aggravante della spettacolare mutevolezza di configurazione di queste reti.

NOTA: Sono già state create delle apposite versioni di questo tipo di reti che funzionano sugli smartphone. Si possono già scambiare file con sconosciuti (via WiFi o Bluetooth) mentre si passeggia per il centro col cellulare in tasca.

Caso 9: memorie flash e altri supporti
Infine, c’è un modo ovvio, e sempre più diffuso, di scambiare abusivamente file coperti da copyright: le memorie flash ed i supporti ottici (CD e DVD). La pirateria, infatti, esiste sin dai tempi delle musicassette. Internet ha solo reso il problema ineludibile.

Cosa pensa di fare Sarkozy per impedire questo tipo di scambio? Istituire il “porto di memoria flash” e dei controlli stradali della polizia?

Conclusioni
Non so se ridere o se piangere di fronte a questo genere di iniziative. La loro spettacolare inutilità mi spingerebbe e a liquidarle con una risata. Purtroppo, il loro tragico impatto sulla riservatezza delle comunicazioni e sulla loro libertà dei cittadini mi rattrista profondamente. E mi indigna.


Alessandro Bottoni

www.alessandrobottoni.it
Fonte: www.p2pforum.it
Link: http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=381695
14.05.2009

Pubblicato da Davide

  • myone

    ………………Conclusioni
    Non so se ridere o se piangere di fronte a questo genere di iniziative…
    c’e’ solo da piangere, perche’ a fare pettegolezzi a questo modo, si arriva al ridicolo
    c’e’ una legge, la musica non e’ tua, la comperi se la vuoi,
    o nelle radio la ascolti gratuitamente, te la puoi anche registrare,
    e i film, a meno che no sei un tossico, te li puoi comperare, qualcuno che e’ il massimo, e non tutti,
    o te li puoi guardare o registrare in tv, nei canali a pagamento, ecc ecc.

    qual’e’ il problema, e qual’e’ il torto?

  • myone

    … come sempre dimenticavo….
    poi non volete che mettano filtri, controlli, o facciano leggi piu’ invasive.
    Ci vorrebbe il coprait pure a scrivere pubblicamente,
    non tanto per le castronerie …..

  • castigo

    myone:

    ………………Conclusioni
    Non so se ridere o se piangere di fronte a questo genere di iniziative…
    c’e’ solo da piangere, perche’ a fare pettegolezzi a questo modo, si arriva al ridicolo
    c’e’ una legge, la musica non e’ tua, la comperi se la vuoi,
    o nelle radio la ascolti gratuitamente, te la puoi anche registrare,
    e i film, a meno che no sei un tossico, te li puoi comperare, qualcuno che e’ il massimo, e non tutti,
    o te li puoi guardare o registrare in tv, nei canali a pagamento, ecc ecc.

    appunto, lo compro o lo registro, che problema c’è….
    usare una rete p2p equivale a registrare il brano dalla radio/tv o dal cd/dvd di un amico che l’ha comprato/registrato….. o anche tu credi che in rete le cose ci finiscano per intervento dello spirito santo???
    con eMule ho soltanto allargato la cerchia delle mie amicizie, globalizzando i miei vantaggi proprio come fanno le major….

    qual’e’ il problema, e qual’e’ il torto?

    il problema è che c’è un sacco di gente come te che parla a vanvera, c’è pure scritto nell’articolo…… se l’hai letto, eh……
    il torto è il nostro che subiamo senza reagire, e che probabilmente non potremo più farlo, considerando attentamente quel che il pacchetto “sicurezza” sta mettendo in campo contro la rete e le persone…..

  • nonrexnoniusnonmos

    SECONDO ME DOVREBBERO ESSERE PIU’ BRUTALI…NIENTE PIU’ INTERNET PER USI PRIVATI …MA SOLO COME RISORSA DISPONIBILE PER L’INDUSTRIA DI QUALSIASI TIPO E ….BASTA…!
    DATECI UN BEL TAGLIO!!!

  • adriano_53

    non so se vado contro la netiquette, ma, perdio, da dove sbucano fuori commentatori tipo “myone” e quest’altro che si fa chiamare “nonrexnoniusnonmos”? Quest’ultimo -non rex non ius non mos-, tra l’altro, sembra una variante del virus virgo sine/cum macula?

    dato che sono diffidente per natura verso tesi complottiste e che cerco di essere un okkamista coerente, propendo per la spiegazione più semplice: dalla stupidità.

  • FreeDo

    Sei daccordo con Fidel Castro?

  • FreeDo

    Senza voler fare polemiche sulla tua posizione, mi spieghi la differenza tra registrare un CD che un amico mi ha prestato oppure scaricare quella stessa musica attraverso internet?
    Se compro un libro, devo chiuderlo in cassaforte dopo averlo letto o posso anche prestarlo ad un conoscente che me ne fa’ richiesta?

  • pietro200

    magari fosse solo stupidita’.
    e poi vorremmo lottare contro gli oppressori? forse, cacciando prima i loro servetti scemi.
    purtroppo, penso proprio che il momento del mangiarsi vivi tra vicini di casa sia gia’ dietro l’angolo.

  • FreeDo

    Se il nemico te lo schiaffa nel retro, non ti muovere , altrimenti fai il suo gioco.

  • Hassan

    Myope, quando non passa il tempo a fare il cheerleader per i massacri israeliani, si dedica al suo passatempo preferito: il vaneggiamento. Che ci sta a fare un simile ottuso in un sito come questo, ancora me lo sto chiedendo…

  • Hassan

    Devi essere indulgente con Myope: è da anni ormai che non prende le sue medicine. Lo devi trattare per quello che è: un malato.

  • piccuff

    Purtroppo ancora non mi capacito, che possano esistere al mondo, persone che camminano per la loro strada utilizzando paraocchi così ben montati sulla faccia, da non riuscire a guardare, non intorno a loro, bensì giusto un palmo dopo il loro naso….mi riferisco ovviamente a mayone ed il secondo commentatore ( impronunciabile), che non hanno afferrato, probabilmente, che qui la posta in gioco non è poter o non poter scaricare un video, un album da internet….. ma come al solito, una fetta della nostra libertà……. quello che non hanno compreso, come molti del resto, ahimè, è che grazie a persone come loro, che ad ogni legge anticostituzionale e contro i diritti di tutti, applaudono e gridano BRAVI! a quegli aguzzini, che ormai siamo al punto in cui siamo…. Siamo al punto che la privacy vale solo per loro, siamo al punto che ci beviamo anzi vi bevete ( voi 2 e quelli che ragionano come voi ) che le cose possono migliorare con 2 telecamere in + per le strade, siamo al punto che paghiamo le tasse , ma solo per permettere a quei mantenuti del parlamento & C. di poter avere un bel 3000 come auto blu anzichè una utilitaria, siamo al punto che grazie a personaggi come voi che fanno gli applausi ,ormai chi comanda ( dai governi , alle multinazionali ) sà che quelli che diranno NO! saranno sempre pochi, perchè quelli come voi, sono imbevuti delle porcate che loro vogliono, dei loro telegiornali, dei loro show, delle loro belle parole e del loro buonsenso, delle loro campagne elettorali, di tutto quello che vogliono farvi sapere e che per loro dovete sapere, siete il prodotto delle loro menti, e la vostra cultura si limita ad essere quella di un computer programmato a fare, pensare , agire, rispondere come il suo programmatore ha deciso che faccia…… dove i COMPUTER siete voi, i PROGRAMMATORi i vostri paladini…. siete i robot, del nostro tempo, poveri BURATTINI nelle mani sbagliate, è la cosa + triste che VI BASTEREBBE PENSARE….. ad occhi aperti e vigili, per capire in CHE TRISTE E SQUALLIDO MONDO VIVIAMO; e la cosa ancora + triste è che è colpa vostra!!! perchè senza il vostro aiuto LORO, poche migliaia di persone su tutto il pianeta…… potrebbero esser messe via, come roba che non serve, da tutto il resto della popolazione MONDIALE.

  • piccuff

    Purtroppo ancora non mi capacito, che possano esistere al mondo, persone che camminano per la loro strada utilizzando paraocchi così ben montati sulla faccia, da non riuscire a guardare, non intorno a loro, bensì giusto un palmo dopo il loro naso….mi riferisco ovviamente a mayone ed il secondo commentatore ( impronunciabile), che non hanno afferrato, probabilmente, che qui la posta in gioco non è poter o non poter scaricare un video, un album da internet….. ma come al solito, una fetta della nostra libertà……. quello che non hanno compreso, come molti del resto, ahimè, è che grazie a persone come loro, che ad ogni legge anticostituzionale e contro i diritti di tutti, applaudono e gridano BRAVI! a quegli aguzzini, che ormai siamo al punto in cui siamo…. Siamo al punto che la privacy vale solo per loro, siamo al punto che ci beviamo anzi vi bevete ( voi 2 e quelli che ragionano come voi ) che le cose possono migliorare con 2 telecamere in + per le strade, siamo al punto che paghiamo le tasse , ma solo per permettere a quei mantenuti del parlamento & C. di poter avere un bel 3000 come auto blu anzichè una utilitaria, siamo al punto che grazie a personaggi come voi che fanno gli applausi ,ormai chi comanda ( dai governi , alle multinazionali ) sà che quelli che diranno NO! saranno sempre pochi, perchè quelli come voi, sono imbevuti delle porcate che loro vogliono, dei loro telegiornali, dei loro show, delle loro belle parole e del loro buonsenso, delle loro campagne elettorali, di tutto quello che vogliono farvi sapere e che per loro dovete sapere, siete il prodotto delle loro menti, e la vostra cultura si limita ad essere quella di un computer programmato a fare, pensare , agire, rispondere come il suo programmatore ha deciso che faccia…… dove i COMPUTER siete voi, i PROGRAMMATORi i vostri paladini…. siete i robot, del nostro tempo, poveri BURATTINI nelle mani sbagliate, è la cosa + triste che VI BASTEREBBE PENSARE….. ad occhi aperti e vigili, per capire in CHE TRISTE E SQUALLIDO MONDO VIVIAMO; e la cosa ancora + triste è che è colpa vostra!!! perchè senza il vostro aiuto LORO, poche migliaia di persone su tutto il pianeta…… potrebbero esser messe via, come roba che non serve, da tutto il resto della popolazione MONDIALE.

  • gnorans

    Il discorso non deve riguardare la pirateria.
    Stiamo accettando, ed abbiamo gia’ accettato, principi intollerabili.
    Basta fare un paragone con la posta o con il telefono: e’ come permettere, anzi imporre, alle poste di aprire le lettere che deve recapitare, o alla compagnia telefonica di registrare le telefonate dei suoi abbonati.
    In merito alle intercettazioni telefoniche poi l’orientamento e’ sempre piu’ garantista …

  • unoqualunque

    Io all’articolo avrei assegnato il titolo :
    Quando i politici non capiscono un cazzo !

  • nonrexnoniusnonmos

    …MA ERA SOLO UNA BANALE PROVOCAZIONE…NON AGITARTI INVANO!!!
    STUPITO…!

  • nonrexnoniusnonmos

    COSA E’ LA NETIQUETTE?
    UNA COSA CHE SI MANGIA?
    SECONDO ME E’ MEGLIO CARLA…CON CARLA MI FAREI UNA BELLA NETIQUETTATA…SARA’ FORSE UNA SPAGHETTATA ALLA FRANCESE…
    VALLI A CAPIRE STI FRANCOFONI…MAH!

  • Galileo

    Provocatore eh!

  • castigo

    FreeDo:

    Senza voler fare polemiche sulla tua posizione, mi spieghi la differenza tra registrare un CD che un amico mi ha prestato oppure scaricare quella stessa musica attraverso internet?

    non c’è.
    infatti, secondo i paladini del copyright, tu non puoi fare nessuna delle due cose….

    Se compro un libro, devo chiuderlo in cassaforte dopo averlo letto o posso anche prestarlo ad un conoscente che me ne fa’ richiesta?

    teoricamente si.
    pensa che l’italia è sotto procedura d’infrazione presso la ce perché ci rifiutiamo di applicare la direttiva, che pure abbiamo recepito, che impone alle biblioteche di par pagare il prestito sui libri….. sai, la faccenda del “giusto compenso” e cazzate varie, come la tassa che paghi su OGNI supporto di memorizzazione, dai cd alle memory card per le macchine fotografiche digitali passando per gli hd, perchè dato che siamo tutti criminali della peggior specie sul cd non ci metti le foto delle TUE vacanze al mare….

  • gianni72

    internet sarà sempre disponibile e sempre più veloce, i film e i cd si continueranno a scaricare come si vuole e questi deficienti prima o poi spariranno.
    Ormai internet nel mondo occidentale è sinonimo di acqua. Non se ne potrà mai più fare a meno.
    Lasciateli stare questi che vengono a postare con le loro teorie assurde. Sono quelli pagati (o quelli che pagherebbero pur di vendersi) per sostenere l’ideologia della NON libertà delle persone tipica delle destre fasciste. Rimasugli storici che purtroppo ci dobbiamo sorbire in italia, ma che anche loro prima o poi spariranno.
    Mentre internet continuerà ad esistere.
    p.s. mi consigliate un buon link per vedere “angeli e demoni”? ;-))))
    Grazie :-)))))))))

  • myone

    esatto, questo e’ l’ enigma che dovrai risolvere per te

  • myone

    Ottusi o no, fascisti o no, etichettati d’ ogni genere o no, il fatto e’ questo:
    fino a che, qualcuno e’ succube di essere interpretato da altri, e ne deve per forza mangiare esistenzialmente,
    di musica e di libri e di altro, te, il servizio che ti danno e che te ti abbeveri, lo paghi e basta.
    Vuoi un mondo libero?, visto che di liberta’ ne manca, e di codardi che non reagiscono alle leggi e al sistema non ce ne sono piu’?:
    1) fai a meno di tutto questo
    2) imapara a scrivere e a pubblicare con la tua testa cosi sara’ libero
    3) fai musica te, o prendila da chi la fa e non te la fa pagare.
    semplice.
    internet rimane il posto meno attivo per fare, e il piu’ prolifero per perdersi ed essere evanescenti.
    Qui i , ti tarano con le tue stesse mani, e con le loro stesse leggi o modi,
    quindi, se li conosci, evitali 😉
    Si vede che, la maggioranza delle persone in italia, non vive di queste cose,
    non paga obolo, e non e’ pedinata, e sembra che nella vita, alemno per il vivere,
    ci sia altro ancora, di vero, di meno inutile, e da coltivare a tal punto che,
    tutto questo possa pure anche sparire.
    Ma vedo che le meningi, preferite fargli fare aria solo da queste parti.

  • myone

    dimenticavo come sempre qualcosa:
    la finalita’ della giustizia alla fine, e’ quella di lucrare ed e’ fondata sul guadagno.
    Il potere, lo fa sussistere, ne prende, e si fa sempre piu’ meticoloso,
    quando prende poco, ma sopratutto, quando trova chi, volendosi impossessare di liberta’,
    prende l’ altrui, o reca danno.
    vedi esempio leggi alcol e droghe, e via discorrendo.

  • nautilus55

    L’attacco finale è iniziato! Il governo sferra il colpo definitivo alla
    libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto
    finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza
    (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’
    obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati
    clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del
    senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis,
    “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere
    compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà
    alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è di ventato
    il nr. 60.

    Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa
    parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla
    trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole
    scollarsi dal potere.

    In pratica se un qualunque cittadino che
    magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che
    ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento
    può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se
    all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’
    autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione
    della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla
    rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio
    necessari a tal fine. L’attività di filtraggio im posta dovrebbe
    avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo
    comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro
    250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’
    istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni
    per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o
    all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere
    ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con
    questa legge?

    Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia
    Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione
    libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte
    informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al
    mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di
    risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene
    per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente
    del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.

    Dopo la
    proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro
    la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni
    dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia,
    questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il
    progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad
    internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni
    sempre più capillari che non si riesce a dominare.

    Obama ha vinto
    le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di
    censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

    Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono
    stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
    specializzata Punto Informatico(http://punto-informatico.it/). Fate
    girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le
    coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la
    democrazia

  • pietro200

    “…MA ERA SOLO UNA BANALE PROVOCAZIONE..”
    no, tu non sei un provocatore, sei semplicemente tutto scemo.

  • pietro200

    meno male che nessuno capisce il senso logico di cio’ che scrivi….

  • nessuno

    sicuramente con papi e soci

  • castigo

    non riesci a raggiungere il tuo sito preferito, che sia di scommesse o di notizie “scomode”??
    a meno che non sia stato direttamente sequestrato sul server, open DNS (208.67.222.222 – 208.67.220.220), e ti passa la paura….
    questi mentecatti, però, prima o poi dovremo levarceli dalle palle…..

  • Spock

    Questo è un argomento complesso, annoso e vasto. Volendo essere succinti (occhio a questo preambolo) si potrebbe dire che l’oggetto del contendere non è tanto la salvaguardia del diritto d’autore (argomento da solo in grado di impegnare una vasta letteratura), quanto la conservazione del diritto alla libertà individuale. Per il diritto d’autore spendo solo 2 parole: una volta non esiteva internet e enon esistevano i masterizzatori, però esistevano i registratori a cassette. Erano altri tempi, ed in base ai tempi c’era la tecnologia, ma il principio era lo stesso. Però, anche se qualcuno si doppiava l’LP in vinile in cassetta, l’avere l’originale era TUTTA UN’ALTRA COSA! Vuoi mettere avere nella propria collezione il classico “The dark side of the moon” degli immensi Pink Floyd in ORIGINALE??? Tutta un’altra cosa! C’è ancor oggi un fiorente mercato destinato ad appassionati del CULT in vinile. Si, il ragazzino squattrinato la cassettina se la faceva registrare dall’amico, ma appena li era possibile si comprava l’originale. La copia, pur illegale, era in qualche modo tollerata perchè considerata una forma di pubblicità del prodotto. Oggi invece non si vende più (leggasi: si vende poco), COME MAI? Colpa di internet? O colpa di qualcos’altro? La risposta la tralascio perchè andrei fuori argomento (a disposizione, però, su richiesta). Qua il problema è proprio la libertà individuale. Cosa cambia, cosa c’è di diverso tra una intercettazione telefonica ed una intercettazione sui server? Secondo questa filosofia francese pare addirittura che l’intercettazione possa avvenire a cura di privati: se già è delicato che le intercettazioni vengano effettuate dalle forze dell’ordine, figuriamoci se vengono demandate ai privati. Non so voi, ma io mi sento cittadine dello Stato, non delle major. Poco tempo fa mi avevano rifiutato la garanzia di un prodotto acquistato un anno prima perchè, secondo il negoziante, la casa costruttrice offre solo 6 di assistenza: ho risposto che sono cittadino italiano e soggetto alla legge italiana, per cui delle disposizioni di una ditta privata me ne infischio e che se intendevano procedere in questa direzione mi dessero il loro numero di fax che avrei provveduto a ratificare (il finale pare scontato). E’ questo che si vuole? Demandare ai privati la gestione di uno dei diritti fondamentali dell’Uomo? Si aprono possibili scenari inquietanti: chi garantisce cosa “sbirciano” questi signori? “Scusa, per caso mi stai intercettando?”….”Chi, io? Scherzi? Sto solo controllando che tu righi dritto e non violi il diritto d’autore….”. Quindi basterebbe costituire delle società ad hoc, oppure pagare adeguatamente questi “controllori” per (ipoteticamente) ottenere informazioni “particolari” su chiunque. E’ questo che si vuole? Allora siamo sulla buona strada. Comunque sia chiara una cosa: sia internet che il peer to peer non sono altro che strumenti, l’eventuale illecito è parte del contenuto che essi veicolano. Siamo disposti a violare la privacy di tutti per catturare alcuni? Sarà anche vero che il grosso del traffico emule sarà costituito da contenuti diciamo “dubbi”, ma siamo disposti alla rappresaglia a fine repressivo? Trovo squallido definire “pirati” coloro che scaricano o duplicano a scopo personale (ben diverso il discorso per chi imbastisce una rete di vendita abusiva parallela a quella ufficiale: questi erano e restano da punire), però, per analogia, come definireste coloro che sono disposti a TUTTO (compreso la violazione di alcuni diritti) pur di conservare l’ordine di poteri forti pre-costituiti? Nazisti? Non vorrei sembrare banale nel ripetere una frase di Beppe Grillo, na il Cile è vicino….

  • myone

    Gia’, e non capisce nemmeno il senso logico di altro.
    Allora spreco un po di sudore visto il caldo e te lo spiego in poche parole.

    Chi crea musica, lo fa non solo per passione, perche’ lo e’ come professione, oltre che passione e passione megalomane,
    nel senso che poi, non riesce a fare a meno della vita che fa, successo, soldi, popolarita’, ecc ecc.
    Dietro, ci mangiano un sacco di persone, sia in senso lato, che in senso propio come lavoro.
    Vale nei libri, ma sopratutto nella musica e nel cinema e nei video in generale.
    Loro dicono: IO o NOI creiamo, ma voi, che volete queste cose, li dovete pagare.
    Li potete vedere ed ascoltare, pubblicamente, cioe’ via TV o via radio, gratuitamente,
    poiche’ qualcuno ha gia’ pagato dazio, o te li puoi’ comperare,
    perche’ questa e’ la legge, questa e’ la nostra volonta’, questo e’ un commercio e un esercizio che crea moneta, lavoro, ecc ecc ecc.
    Li puoi ascoltare e vedere dopo che avendo pagato dazio, sia pubblicamente che privatamente,
    li hai o li ascolti da chi li ha gia’ avuti.
    In che senso?
    Se li ascolti o li vedi, i file musicali e video come i film e altro,
    lo uoi fare da chi li ha posseduti, cioe’ acquistati.
    NON PUOI AVERE UN FILE O UN FILM, SE NON L’ HAI COMPERATO.
    LO PUOI ASCOLTARE O VEDERE DA CHI LO HA GIA’ COMPERATO
    NON LO PUOI POSSEDERE SE NON L’ HAI PAGATO.
    NON LO PUOI VENDERE O DISTRIBUIRE ANCHE GRATUITAMENTE.
    MUSICA VIDEO FILM, PER AVERNE ORIGINALE O COPIA, DEVE ESSERE PROPIETA’.

    Lo scambio peer too peer, la copia dvd, di tutto questo, e’ illegale.
    Metterebbe in crisi un settore commerciale, con attigui comparti lavoro,
    decurta entrate non solo a chi ci lavora, ma pure allo stato, che ne ha come finanza una parte.

    Ricordati: NON SONO LORO CHE CERCANO TE, MA TE CHE CERCHI LORO, LE COSE SONO LORO, E TE LI USI COME LORO HANNO DETERMINATO.
    Se fossi te al posto loro, saresti forse piu’ determinato di loro stessi, perche’ alla fine e’ cosi, siamo tutti uguali, se si vuol dire cosi.

    Per tutti coloro che determinano, che una cosa altrui, sia loro e che ne possano disporre come vogliono, essendo loro stessi che ne fanno consumo, e ne danno ragione di incrementare guadagni ecc ecc,
    e di far sussistere questo aspetto, dico:
    Fate voi musica, film, libri, e lanciate un mercato costo nulla, o gratuitamente,
    o cercate le medesime cose, in produzioni che non richiedono ne il coprait ne il costo.
    Il peer too peer, come la copia e la divulgazione, non sarebbero soggetti a sanzioni e norme restrittive.
    Tanto dico io, dire cose nuove o ascoltare suoni nuovi, o che si assomigliano a quelli pagati, cambia poco, creerebbe piu’ una coscenza di possederle queste cose senza commerciarle, e creerebbe un contesto di moda, tendenza, e altro, che esce dall’ aspetto commerciale, e diverrebbe piu’ un aspetto culturale.
    Ma sono discorsi, perche’ poi, si va al meglio, lo si pretende, ci si intossica o vizia, e allora, non pretendete neppure di farne quello che volete. Lo pagate e stop. E ogni attivita’ che facilita l’ irregolarita’ della cosa, loro la sanzionano.

    RIcordati, sono la massa che cercano loro, e non loro voi, se non solo per l’ aspetto money, alla fine. Oppure, la cosa e’ equa, e allora stiamo all’ equao, o cambiamo cambiate, il senso dell’ equo.

    Vedo che di persone che ascoltano musica e ne fanno raccolta, che si incollano all tv e a canali a pagamento, che comperano o si fanno avere copie audio video, e che seguono concerti mode tendenze come modo di vita e le coltivano, che arricchiscono il commercio di apparecchi audio video, ecc ecc, sono milioni. Rendere una parte di tutto questo illegale, e quindi afflosciare tutto un meccanismo lavorativo, o speculativo come lo si vuol vedere, rompe in tutti i sensi, e allora si incazzano, cosi…. per principio.
    aiuandesten? no? you non spik ben concett.

    Poi, per legge, credo sia cosi, se sei iscritto alla sia e registi i tuoi prodotti, nella divulgazione ti viene garantito il diritto in euro, ogni qual volta viene eseguito, altrimenti, se libero, se tuo, se non registrato, se non richiede diritti d’ autore, nel momento in cui viene divulgato pubblicamente ( non privatamente), richiederebbe una tassa ugualmente, per aver avuto il diritto e il consenso di averlo fatto udire-vedere.

    Come si pagherebbe il canone, si paga pure la tassa su ogni mezzo che divulga e usa frequenze, perche’ lo stato dice che l’ etere e’ propieta’ di tutti, e tutti sono loro e lo amministrano loro, per il bene tuo.
    Cosi e’ pure il suolo. Al di sotto di qualche spanna, ogni lavoro o appropiazione, deve essere registrata, pagata, denunciata.

    Quando il tacito consenso-assenso, va contro al piu’, o si rende fenomeno e problema che esce dalla legge, omettendo quello che la legge dice che e’ giusto, la legge stessa, e chi la applica, tenendo conto del giusto, si fa restrittiva, e si applica con piu’ determinazione.

    cosa sia giusto o no, fai te, fatelo voi.
    Io spengo il pc, e non c’e’ ne musica ne film, ne discussioni ne sistemi, ne giusto o sbagliato, ne imposizione e ne altro.
    La vita, e’ sempre un’altra cosa, oppure e’ anche cosi, basta starci dentro come si deve, o trovare alternative, perche’ la vita e la legge, non e’ solo questa, quella che e’ vincolata e quella che sta’ in un sistema, che non vorresti sia cosi. Basta uscirne e il gioco e’ fatto, o entraci, con i modi che dicono. O meglio ancora, farne altri. Abbiamo questi, o non li abbiamo propio, basta non entrarvici.

  • myone

    ………… vale pure per i libri, cartacei o telematici.
    Io ho un libro da 30 euro, o un libro telematico con coprai,acquistati,

    te li posso prestare, far leggere, MA NON PUOI FARTENE UNA COPIA.
    DIVERREBBE UNA PROPIETA’, E TE LA DEVI COMPERARE.

    un discorso a caso.
    La vera vergogna in questo campo, sono i libri scolastici, che cambiano ogni anno, avendo stessi contenuti e immagini, ma impaginazioni diverse per renderli diversi, ma che creano un commercio che per loro e’ un guadagno, ma per le famiglie una spesa.
    C’e’ da chiedersi, tutto questo, quanto serve per creare porti di lavoro, o quando invece incrementa solamente un guadagno e una speculazione.
    Quando sia veramente utile un aggiornamento, o quanto no, e se serve.
    Anche qui, viene da pensare, che passa tanto fumo e poco arrosto, nel senso,
    che ciuchi entrano e ciuchi rimangono, alla fine delle scuole dell’ obbligo, in quanto, poco si spiega, poco si capisce, e nulla viene a servire per la vita e per la formazione, o poco. Ed e’ sopratutto con l’ abbinamento TV-pubblicita’ e commercio, che si fa presa su minori che condizionano scelte quasi forzate, avendo genitori-cittadini, che si lasciano fare dai figli, dal commercio e da tanto altro.
    Alla fine mi viene sempre da pensare, che siamo diventati americani al 100%, bisnes X bisnes, e ungi la ruota, che se si ferma, non si bisnes piu’. E’ anche questa routine e un logorio, che ha l’ unico senso del fare e del guadagnare, e di farlo perche’ non si sa che fare diversamente.

  • illupodeicieli

    Dici bene Nautilus55 ma ,come nel caso precedente ,cioè quando si volevano equiparare i blog alle testate giornalistiche e registrarle (non ricordo se fosse Gentiloni o chi per lui che avesse proposto questo provvedimento), o come di recente (il 22 dicembre scorso) la legge sugli appalti pubblici, ecco che noi possiamo diffondere ma ,ti dico, che ho fatto presente la questione a un parlamentare sardo, e questo non ne sapeva niente. Nel primo caso, ricorda che Di Pietro disse che “non aveva letto il testo di legge” (eravamo ad agosto) e lui era al governo, mentre il parlamentare in questione da me intervistato è all’opposizione. Per cui mi chiedo:se diffondo so che faccio ciò in cui credo, indipendentemente dalla riuscita, dal raggiungimento dell’obbiettivo che è e rimane (per me) la libertà di pensiero e di poterla manifestare; ma se invece ,ed è così per me, c’è anche la volontà di far intervenire qualcuno in parlamento risulta difficile che ciò avvenga. Chi fa parte del Pdl non si metterà mai contro il governo, chi è all’opposizione se anche farà votare qualche emendamento o qualcosa questo verrà bocciato (se avete mai sentito o visto qualche seduta di votazione sapete di cosa parlo e come vanno queste cose). Allora , direte voi, occorre arrendersi?No non credo, ma occorre forse qualcosa di completamente diverso, un modo di protestare e far sentire la propria voce diverso: ci vorrebbe un concorso di idee, idee di professionisti nel campo delle leggi e dell’informatica (in questo caso), ma certo non dico che bisogna consegnare le armi o il computer. Il brutto è proprio nell’emulazione per tutte le peggiori leggi che ci sono nel mondo da parte dei nostri parlamentari e governanti:la legge sugli internet point voluta da Pisanu insegna.

  • Galileo

    Anche la mia solo una banale provocazione, il che dimostra che lo scemo sei tu.

  • nonrexnoniusnonmos

    MA PERCHE’ TI ARRAPPI PER COSI’ POCO…
    SE IO SONO CEMO TU SEI CRETINO…MA QUESTO SPOSTA IL CORSO DI STORIA NEANCHE DI UN PARAGRAFO…
    CALMATI … CESSO…
    NEL SENZO CHE NON SCRIVO +
    MA GUARDA CHE ELEMENTI INSOPPOTTABILI MI TOCCA INCONTRARE…

  • nonrexnoniusnonmos

    MA LO SAI ALMENO CHI TIENE L’INTERRUTTATORE DI INTERNETTO…NON TE LA’ DETTO LA MAMMA?
    VA A SCUOLA VA!
    VA A STUDIARE…
    PUSSA VIA!!!

  • Galileo

    A proposito, noi in Spagna il 24 maggio, abbiamo una manifestazione/atto pubblico a Madrid in difesa della neutralità della Rete.

    Per chi fosse interessato, al link sotto esposto, si pùo accedere per firmare la campagna di adesione dei diritti civili, universalità e neutralità della rete.

    Link http://www.internautas.org/acciones/acto24052009/adhierete.html
    (il sito è in castellano)