Gli “astensionisti” (primo partito in Italia), riporteranno la democrazia nei partiti?

Gli “astensionisti” (primo partito in Italia), riporteranno la democrazia nei partiti?
Continua la serie di articoli inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi, dove si dà spazio a tutte le opinioni, come è giusto e come CDC è abituato da sempre a fare. Nel rispetto reciproco di chi scrive, di chi legge e di chi commenta. Come avrete notato, non si dà spazio ad alcun partito (niente interviste/cronache politiche ecc..), ma soltanto alle libere opinioni della comunità di CDC sull’utilità o meno del voto e su cosa significhi. Il fatto di non dare spazio ai partiti in lizza è una scelta precisa. Come è una scelta precisa dare spazio a tutte le posizioni legittime e argomentate in ambito astensione/non astensione. Siamo consapevoli che il tema del voto è divisivo: pubblicare articoli in ogni direzione (andare a votare/non andare a votare) non significa schierarsi per l’una o l’altra scelta, ma vuol dire dare spazio ad un dibattito che nella società italiana, o quello che ne rimane, dimostra di esserci, anche se magari cova sotto la cenere o viene espresso ormai via digitale attraverso mezzi e apparecchi elettronici, visto che sembra purtroppo l’unica partecipazione che attecchisce. Ognuno poi farà le proprie libere scelte. Si prega di mantenere un tono ed un dibattito civile e rispettoso delle opinioni di tutti, come è tradizione e prassi di questo spazio web. La tesi del voto, così come del NON voto è stata e sarà ampiamente trattata ancora, come è giusto che sia. Basta andare QUI e si possono trovare tutti gli articoli, che rispecchiano ogni orientamento. Chiunque voglia contribuire puo’ scriverci a [email protected] La Redazione

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Sempre più spesso, nei commenti di chi mi legge, mi si chiede cosa possiamo fare di realmente concreto - noi comuni mortali che non apparteniamo al sistema di potere che si è impossessato del paese - per far tornare i principi democratici al vertice della struttura che lo guida.

Questa è una domanda che ogni italiano onesto che lavora, padre di famiglia e dotato di coscienza morale, dovrebbe porsi ogni giorno di fronte alla attuale stato di devastazione in cui versano le nostre istituzioni repubblicane.

E' chiaro che davanti a questo sistema di potere, ormai consolidato da almeno un trentennio, la sensazione di impotenza che ci pervade è pressoché totale. Ma tirando fuori il gene della democrazia, presente nel dna di ogni uomo nato libero ed indipendente, credetemi possiamo arrivare a fare molto e persino abbattere chi, per in interesse e potere, si è diabolicamente organizzato per distruggere le nostre vite ed ipotecare il futuro dei nostri figli.

Come se la democrazia fosse un principio che segue le leggi della natura - all'interno di quella che è l'eterna lotta tra il bene ed il male, tra il Supremo e Satana, che da sempre caratterizza la storia dell'umanità - senza che nessuno di noi se ne sia accorto e tra l'indifferenza di molti (informazione main stream in primis), la democrazia stessa si sta già manifestando da tempo nel nostro paese:

Secondo un recente sondaggio fornito da Ipsos, società leader mondiale nelle ricerche di mercato, il “partito dell’astensione” è di gran lunga il più gettonato nel nostro paese con il 42,2% [1]

Se pensiamo che alle ultime elezioni politiche del 2022 gli astensionisti avevano sfiorato il 37% e che in poco più di un anno, la percentuale di chi non si riconosce più in questo sistema dei partiti è salita di altri 5 punti percentuali, è chiaro che ormai la democrazia in Italia, sta facendo il suo corso verso quel 50 per cento più uno che renderà di fatto illegittimo qualsiasi governo eletto con la partecipazione al voto della minoranza del paese.

E questo, mi dovete credere fa veramente paura ai nostri politici ed al sistema di potere a cui sono asserviti!

L'immaginario fiume della democrazia che scorre aumenta sempre di più la sua portata di acqua, travolgendo tutto quello che troverà intorno a se fino a valle. Non prendere in considerazione questo fenomeno o chiamarsi fuori per qualsiasi ragione pur leale che sia, rende complice chi si reca alle urne per legittimare, più o meno volutamente, i futuri governi che sono espressione di questo sistema dei partiti; divenuto ormai un vero e proprio braccio armato dei poteri massonici profondi che hanno fatto a pezzi la nostra Costituzione e la democrazia in Italia.

Molti ribatteranno che non recarsi alle urne non serve a niente e che qualsiasi governo esca fuori sarà costituzionalmente legittimato anche con una partecipazione al voto inferiore al cinquanta percento. Ma solo chi non porta dentro di sé i geni della democrazia può considerare democratico un governo eletto con la sola partecipazione al voto della minoranza del paese.

La democrazia non si scrive per legge su una Carta Costituzionale, la democrazia semplicemente si manifesta!

E quella elettiva si manifesta quando, in un paese, in una comunità o in un gruppo di persone almeno la maggioranza partecipa al voto, altrimenti viene a mancare proprio quel principio indispensabile alla democrazia stessa che è l'espressione della maggioranza.

La democrazia ha il suo apice di espressione massima nel voto, ed è attraverso di esso che poi la gestione della cosa pubblica viene demandata ai candidati scelti all'interno dei partiti, luogo dove i principi democratici dovrebbero essere di casa. E' proprio l’articolo 49 della nostra Costituzione che attribuisce ai cittadini il diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Dal 1948 ad oggi, i partiti politici sono stati, effettivamente, gli indiscussi protagonisti della politica nazionale che è stata da loro ‘determinata’ nel Parlamento, nel Governo, nella Pubblica Amministrazione, nell’economia, nell’informazione, nella cultura e così via.

I partiti, secondo quanto prescrive la Costituzione, sarebbero dovuti essere gli strumenti attraverso i quali i cittadini partecipano attivamente alla determinazione delle scelte politiche e delle classi dirigenti dei partiti stessi, realizzando quella ‘democrazia di massa’ o democrazia ‘organica’ che era stata auspicata in sede di Assemblea Costituente da Elio Basso e da Palmiro Togliatti, da Costantino Mortati e da Aldo Moro.

Oggi, è pressoché impossibile continuare a credere che questo disegno si sia realizzato!

La democrazia dei partiti, quella che era nelle idee dei ‘padri della Costituzione’, è sembrata infatti, trasformarsi progressivamente in un sistema politico che ha livellato a favore dei partiti quella articolazione democratica e istituzionale (sistema associativo, autonomia della cultura, pluralismo del sistema dell’informazione, referendum, istituti di garanzia, separazione dei poteri) che invece era prevista dalla stessa Carta Costituzionale.

Di contro, debolissima, per non dire inesistente, è stata la democrazia all’interno dei partiti, schiacciata per decenni da logiche di potere e statuti fondati sul centralismo democratico o su di un sistema correntizio, entrambi molto lontani da quel ‘metodo democratico’ che l’articolo 49 della Costituzione impone ai partiti che vogliono concorrere alla determinazione delle scelte politiche nazionali.

Il lunghissimo dibattito tenutosi negli anni per porre rimedio alla non attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, che vede tutti i progetti e i disegni di legge che si occupano di questo problema perennemente bloccati in Parlamento, come possiamo ben capire è stato solo funzionale al mantenimento dello status quo, facendo finta di voler cambiare. Anche gli statuti e le prassi dei nuovi partiti - apparsi nel recente passato nel nostro panorama politico - appaiono molto lontani da un’adozione soddisfacente di quel metodo democratico che i partiti politici hanno, invece, accettato negli Stati Uniti, in Germania, in Spagna, in Gran Bretagna ed in molti altri paesi d’Europa.

E' chiaro che il sistema di potere italiano, ormai sempre più marcatamente di stampo massonico e quindi contrario ai principi democratici, ha avuto la necessità per consolidare la propria struttura di potere, di impossessarsi anche dei partiti insieme al resto delle nostre istituzioni. Ed è altrettanto pacifico che non ha la ben che minima intenzione di riportare la democrazia all'interno di essi.

I partiti sono per il Potere il luogo dove far crescere i camerieri che poi li serviranno una volta messi a sedere sulle poltrone di comando. Essendo i partiti, come detto, il luogo dove secondo la Costituzione, avrebbe dovuto albergare la democrazia, è chiaro come oggi, in mano ai poteri deviati, questi siano diventati invece il luogo dove vengono seppelliti tutti quei principi a cui la democrazia si ispira: dall'uguaglianza ai diritti dell'uomo, dalla responsabilità alla trasparenza, dalla partecipazione dei cittadini alla tolleranza politica, dal controllo sull'abuso di potere alla liberta di economia.

Se il 42,2% degli italiani dichiara di non voler andare a votare, non è solo per pigrizia e disaffezione alla politica, ma soprattutto è perché la maggioranza di loro non ha più nessuna fiducia negli attuali rappresentanti politici e quindi non si riconosce più in questo sistema.

Del resto come dare loro torto!

Nei decenni passati il voto dimostra come le percentuali del corpo elettorale si siano spostate in massa su tutto l'arco che compone la politica nazionale. Dal Renzi rottamatore al Movimento Cinquestelle, dalla Lega a Fratelli d'Italia passando per il Partito Democratico, nessuno è riuscito a non far provare agli elettori quell'orribile sensazione di essere stati sporcamente traditi da coloro ai quali avevano dato la loro fiducia nel segreto dell'urna.

I voltafaccia, persino sui temi più vitali per i cittadini, che tutti i nostri politici hanno messo in atto una volta arrivati sui banchi del governo rispetto a quanto promesso quando erano all'opposizione, non si contano più. Voltafaccia talmente clamorosi - la cui contraddizione è resa ancora più palese dai video satirici postati sui social - ci mostrano quanto ormai il sistema dei partiti operi ormai esclusivamente secondo logiche di trasversalità in totale servizio a quei poteri profondi che stanno letteralmente saccheggiando il paese come se non ci fosse un domani.

Capisco che di fronte a questo Potere così ben organizzato, ci si possa sentire impotenti e che non recarsi alle urne possa sembrare una azione inutile. Ma il Potere, anche in una democrazia apparente come quella attuale, ha bisogno dei numeri che certificano il consenso per essere legittimato agli occhi dell'opinione pubblica, anche se ignara. Immaginate solo cosa accadrebbe se si recassero a votare il 49 per cento degli italiani. Anche la stampa fedele non potrebbe far a meno di riportare la notizia, prendendo atto che il governo eletto, sarebbe un esecutivo rappresentativo solo di una minoranza degli italiani.

Pur forte ed invincibile che sia, il Potere, non rappresenta certo la maggioranza nel paese. Ed anche se molti non se ne rendono conto, i nostri politici dimostrano nei fatti di temere in modo particolare il fenomeno dell'astensionismo:

Sulla scorta dei numeri relativi all'astensionismo nelle ultime elezione del 2022 il Parlamento è corso in tutta fretta ad approvare un testo di legge che nei Comuni con meno di 15 mila abitanti prevede la riduzione della soglia minima di votanti dal 50 al 40 per cento e cancella l’articolo 60 del decreto del presidente della Repubblica del 1960, che impone una serie di limiti per l’elezione dei consiglieri comunali. Durante l’esame del testo, la Senatrice Daisy Pirovano (Lega) - colei che ha presentato il testo - ha spiegato che, seppure non con «piacere», l’abbassamento del quorum è stato deciso per rispondere all’astensionismo crescente degli ultimi anni. [1]

Insomma, se proprio non ci è consentito imbracciare il forcone e se abbiamo timore a mettere in atto uno sciopero fiscale a carattere generale, non pagando più nessuna nessun tipo di tassa, per riprenderci, almeno in parte, la nostra sovranità monetaria, non recarsi alle urne è l'ultima cosa che ci rimane da fare, quantomeno per non renderci complici di questo sistema e poter continuare a guardare ancora negli occhi i nostri figli, senza vergogna.

di Megas Alexandros

Fonte:

[1] Sondaggio Ipsos, i consensi per il governo giù di 10 punti in un anno e Meloni ne perde 14. Giù Lega e FI, crescono FdI, M5s e astensione - Il Fatto Quotidiano

[2] Sale l’astensionismo, la politica abbassa il quorum alle elezioni | Pagella Politica

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Come avrete notato, non si dà spazio ad alcun partito (niente interviste/cronache politiche ecc..), ma soltanto alle libere opinioni della comunità di CDC sull’utilità o meno del voto e su cosa significhi.

Il fatto di non dare spazio ai partiti in lizza è una scelta precisa. Come è una scelta precisa dare spazio a tutte le posizioni legittime e argomentate in ambito astensione/non astensione.

Siamo consapevoli che il tema del voto è divisivo: pubblicare articoli in ogni direzione (andare a votare/non andare a votare) non significa schierarsi per l’una o l’altra scelta, ma vuol dire dare spazio ad un dibattito che nella società italiana, o quello che ne rimane, dimostra di esserci, anche se magari cova sotto la cenere o viene espresso ormai via digitale attraverso mezzi e apparecchi elettronici, visto che sembra purtroppo l’unica partecipazione che attecchisce.

Ognuno poi farà le proprie libere scelte. Si prega di mantenere un tono ed un dibattito civile e rispettoso delle opinioni di tutti, come è tradizione e prassi di questo spazio web.

La tesi del voto, così come del NON voto è stata e sarà ampiamente trattata ancora, come è giusto che sia.

Basta andare QUI e si possono trovare tutti gli articoli, che rispecchiano ogni orientamento.

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Commenti (134)

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Nascondi area commenti 33 caricati
    1. nicola 14 maggio 2024

      Non dimentichiamoci comunque che le prossime elezioni riguardano il parlamento europeo, e dunque ogni discorso su partecipazione o non partecipazione è assolutamente privo di senso. Voglio dire: si tratta di eleggere i componenti di un organo inutile di un'istituzione dannosa. Che votino tutti o non voti nessuno non fa davvero differenza.

    2. Bertozzi 14 maggio 2024

      Significato della parola "consultivo": Vallo a spiegare a un popolo di boomer ignoranti e paghettati dallo stato.

    3. Astronauta 14 maggio 2024

      Perche sarebbero solo i boomer ignoranti ? Illuso, qui sono tutti paghettati e non solo dallo stato

    4. Bertozzi 14 maggio 2024

      Te la dò buona! ci sta.

    5. Nonso 14 maggio 2024

      Astronauta sta in questo momento raggiungendo Marte, prendendo la tangente.

    6. Astronauta 14 maggio 2024

      Vedo cose che voi umani…. D altraparte dall alto si vede tutto

    7. Nonso 14 maggio 2024

      Non rispondo perché sono un signore.
      Ma ti direi: visto che vedi così bene...

    8. Astronauta 14 maggio 2024

      Oh signur…

    9. Rama 15 maggio 2024

      Oh, no se ne deve andare!🤣🤣🤣

    1. gix 14 maggio 2024

      Ancora adesso, dopo la crescita dell'astensionismo già più che evidente, dopo innumerevoli discussioni dentro e fuori di qui, dopo più che rispettabili giustificazioni e prese di posizione da parte del cittadino astensionista, non ho ancora sentito, da nessuno, cosa dovrebbe venire con e dopo l'astensionismo praticato. Ammesso che sia una scelta concludente (personalmente non ne dubito), mi pare evidente che l'astensionismo dovrebbe prima o poi in qualche modo essere organizzato e finalizzato ad ottenere un qualche risultato, per non rimanere una manifestazione di volontà velleitaria fine a se stessa. Ecco perchè di fatto il problema non è astensionismo si o no, quanto semmai quello che viene dopo, cosa fare per ricavarne vantaggi per la collettività. Altrimenti, sappiamo tutti che il potere, (specialmente con le elezioni europee), non verrà scalfito più di tanto dalla mancata partecipazione della gente, potrà semmai cadere solo se un altro potere più forte lo spazzerà via, e noi potremo solo assistere alla lotta che ne scaturirà.

    2. nicola 14 maggio 2024

      Possibile che sia così difficile da accettare il fatto che l'astenersi dal partecipare a un rito collettivo abbia una finalità in sé? Se tu non guardi la televisione o non leggi i quotidiani, ti aspetti forse che i giornalisti cambino mestiere? Immagino di no.

    3. gix 14 maggio 2024

      Con lo stesso criterio dovrei aspettarmi che un astensionista si astenga dal rispondere e/o commentare articoli e pareri, magari credendo che coloro che sono favorevoli al voto cambino idea, il che mi sembra una cosa un pò paradossale. Veda un pò lei, poi naturalmente ognuno è libero di fare quello che gli pare, anche non dare un senso alle proprie azioni ed omissioni

    4. nicola 14 maggio 2024

      Ripeto, non tutto ciò che si fa o non si fa è il mezzo per un fine, serve cioè a qualcosa. Ci sono anche un’infinità di azioni la cui finalità è in sé e non in qualcos’altro. Una di queste azioni per me è l’astensione elettorale. Non m’interessa partecipare a un gioco truccato. Punto. Figuriamoci poi se si tratta di un gioco truccato per eleggere il parlamento finto di un’istituzione dannosa.

    5. gix 14 maggio 2024

      Prendo atto, non ho certo la pretesa di convincere qualcuno a fare qualcosa. Posso solo dire che se io stesso mi asterrò lo farò sperando che la mia azione abbia qualche conseguenza

    1. sambaspo 14 maggio 2024

      Si parte dall'assunto che lo spoglio e la raccolta dei risultati elettorali siano effettuate per la maggior parte in maniera legittima e trasparente. Uno spunto di riflessione potrebbe partire da "Uccidete la democrazia" di DeAglio che si trova ancora su Youtube. Sempre su YouTube tantissimi attivisti/influencers repubblicani parlano da anni di come questa gigantesca ondata di migranti dal Messico (dal 2016 ne arrivano ogni anno 2,5 milioni) servirà a "sistemare" gli esiti di novembre. In America, la culla della democrazia e della civiltà...il sistema di voto è folle:le leggi elettorali sono gestite dai singoli stati e quindi le regole per il voto variano da stato a stato. In molti stati come la California, il Colorado, il Connecticut, il Delaware, l'Illinois, il Maine, il Maryland, il Massachusetts, il Michigan, il Nevada, il New Hampshire, il New Jersey, il New Mexico, il New York, l'Oregon, il Pennsylvania, il Rhode Island, il Vermont, la Virginia e Washington, è possibile votare SENZA un photo ID, ma con un ID rilasciato per permesso di lavoro temporaneo SENZA FOTO.Per non parlare del foto per posta....

    1. Ismaele386 14 maggio 2024

      Articolo inconcludente. Perciò, prima si scrive che i politici hanno paura dell'astensionismo, poi però si arriva ad ammettere che, alla fin fine, i politici non hanno così tanta paura, visto che semplicemente si adattano alle circostanza, abbassando il quorum per le elezioni locali.
      A proposito, vorrei ricordare che non esiste un quorum per le elezioni nazionali, per cui chiunque venga eletto in Parlamento è comunque legittimato, anche se dovesse votare meno del 50% degli aventi diritto al voto. Gli eletti se ne fregherebbero comunque dell'astensionismo superiore al 50%; si farebbero una grandissima risata e continuerebbero i loro sporchi affari.

    2. Ismaele386 14 maggio 2024

      C'è una cosa di cui la classe politica che ci governa ha paura: le proteste. Se la fanno così sotto che ormai arrivano a manganellare ed a reprimere nel sangue proteste pacifiche di studenti. Vedasi corteo anti-mafia del 23 Maggio 2023 a Palermo e le proteste universitarie in mezzo mondo (quello occidentale) per ciò che sta succedendo in Palestina dal 7 Ottobre 2023.
      Hanno una paura matta che la loro narrativa propagandata nei media da loro controllati non funziona più, che perdano il controllo delle masse, che si ritorcano contro di loro.
      Hanno paura di finire come Luigi XVI o Benito Mussolini.

    3. IlContadino 14 maggio 2024

      Si potrebbe osservare Benito Mussolini come una marionetta del Sistema.
      Quando smetti di usare una marionetta, quando non ti serve più, la metti via, la appendi, a volte a testa in giù, così ha fatto il Sistema.

    4. mcpz 14 maggio 2024

      e se hanno paura delle proteste allora bisogna agire ancora più violentemente! l'unico modo per rispondere alla violenza è solo la violenza!

    5. danone 14 maggio 2024

      Quindi questi eletti possiamo senz'altro dire e concordare che sono solo dei gran figli di puttana, dei personaggi molto disprezzabili, gente arrogante ed egoista che pensa solo al proprio culo, fregandosene altamente di fare contemporaneamente il male altrui, della gente comune, del popolo, nonchè dei loro stessi elettori?
      Giusto?
      Bene, e la tua/vostra conclusione è continuare ad andare a votare questa gentaglia?
      Perchè come ti ha già scritto Megas nell'articolo, i partiti storici tradizionali solo questa gentaglia ti propongono come candidati da votare, essendo già tutti delle bande armate di cooptati dagli anni 50 del secolo scorso.
      Qualcuno potrebbe sostenere che si può sempre votare il candidato nuovo, quello vergine, duro e puro, alla Marco Mori e Francesco Amodeo per capirci.
      No, è sbagliato pure votare per loro, perchè?
      Appunto perchè sono persone che stimo, se le voto ,faccio loro solo del male, perchè se rompessero davvero i maroni al potere nella loro opera politica di cambiamento, li farebbero senz'altro fuori, o fisicamente o politicamente.
      Se invece fossero eletti, ma come io prevedo, si accorgessero immediatamente che comunque non possono fare nulla, allora si siederebbero sui 20 mila euro percepiti al mese, con la coscienza pulita, perchè penserebbero giustamente che loro comunque ci hanno provato a fare qualcosa, e questo li porterebbe alla conclusione che la gente non è ancora pronta per il cambiamento, come è senz'altro vero.
      E questo consapevolezza, accompagnata dal bonifico di 20 mila euro mal contati ogni fine mese, rovinerebbe sicuramente la bella personcina disponibile e altruista che sono oggi.

    6. Bertozzi 14 maggio 2024

      Argomento a piacere!

    7. oriundo2006 14 maggio 2024

      Sono le IDEE che possono opporre alla violenza il suo statuto di 'soluzione', anche se provvisoria, di una situazione che viene presentata come foriera di 'scissione' nel corpo sociale.
      Solo ed esclusivamente le IDEE muovono il mondo.
      Oggi l' idea dominante è il 'liberismo', inconcludente metastasi del potere delle multinazionali: una non-idea che si pasce delle ideologie defunte e della menzogna organizzata, come in altro luogo oggi qui su CDC viene a dirsi.
      Non partecipare al voto indica la resistenza a detta menzogna.
      Per contro il votare è solo ed esclusivamente ambiguo: se voto i partiti tradizionali mi faccio correo della menzogna, se voto partiti o candidati alternativi, partecipo pur sempre al sistema della menzogna anche se la rifiuto.
      Dunque abbiamo una soluzione netta di negazione contro una soluzione ambigua, a due fattori + e - escludentisi reciprocamente. Due contro il sistema ed uno a favore. Matematicamente la soluzione è già tutta qui.
      Ne deriverà un indebolimento del sistema: questo sarà il risultato incontestabile delle votazioni, indebolimento che preluderà alla sua rovinosa caduta, essendo incapace di fornire delle soluzioni condivise, nette e precise e vincolanti ai tanti e tremendi problemi che abbiamo di fronte.
      Gli mancherà il consenso comune maggioritario che è la base del potere, della sua condivisione nelle coscienze perchè ancorata ad un 'volere' maggioritario.
      Il consenso è alla base della legittimità di ogni potere, attuale o passato: ed il consenso è fondato sulle idee.
      Su questo viene a misurarsi la durata del potere che incarna e la legittimità agli occhi della collettività: ovvero la razionalità del suo imperio 'erga omnes'.
      La soluzione è tutta qui, del voto o nel non-voto: è già presente nel decorso della democrazia dal covid ad oggi.
      L' indebolimento preluderà alla sua caduta.

    8. Arian Van Heisen 14 maggio 2024

      commento risibile..! senza un quorum del 50 % aventi diritto che non votano non è un voto democraticamente valido perchè sarebbe il governo di una minoranza ..ci arriva ....?
      per la risata non sembrerebbe visto le preoccupazioni espresse in tal senso da tre Pres Italy Ostereich e Germany

    9. oriundo2006 14 maggio 2024

      Per ora si limitano ad utilizzarlo come clava giustificatrice del loro dominio, anche se non l' applicano proprio: fanno tutto il contrario, specie in economia, che usano anche lì solo per ragioni ideologiche. Fulcro del liberismo è il libero mercato che, come possiamo osservare limpidamente ogni giorno, è dominato da oligopoli sempre maggiori, anzi da veri e propri 'cartelli', quelli famosi che un liberista dovrebbe vedere come fumo negli occhi e partire con lancia e mazza ferrata per demolirli !
      Sfrondato da orpelli ideologici, il liberismo si applica solo alle multinazionali, nel senso che possono fare quello che vogliono: contro le leggi, contro gli stati, contro le opinioni pubbliche...contro tutto e tutti tranne che contro il sistema transnazionale che li vezzeggia e li coccola come enfant prodige del NWO.

    10. BrunoWald 14 maggio 2024

      Lui sarà stato anche una marionetta, ma gli italiani contro l'Inghilterra (marionetta dei Rothschild) hanno combattuto davvero.

      Sì, è vero, c'erano pure quelli che ascoltavano Radio Londra... I loro eredi, che li commemorano, si godano il nostro magnifico presente, e il futuro che ci aspetta! Sarebbe gradito, da parte di costoro, un dignitoso silenzio, ma sarebbe troppa grazia. 😉

    11. IlContadino 15 maggio 2024

      Io Bruno penso che non si combatta mai davvero, per lo meno nella storia moderna.
      Le persone si sparano addosso e si ammazzano a milioni, questo è un dato di fatto, ma che ai piani alti siano in qualche modo in disaccordo, anche solo sul colore della tovaglia, è tutto da dimostrare.
      Ripeto Bruno, mia opinione, il mondo è gestito: monogestione, nessun vero conflitto, mai.

    12. Rama 15 maggio 2024

      100% e tutto sarà OK!

    13. BrunoWald 15 maggio 2024

      È tutto da dimostrare, hai ragione. In linea di massima concordo con te, perché i piani veramente alti, diciamo il superattico, sono transnazionali ed agiscono in base a logiche del tutto diverse da quelle che danno a bere a noi tapini.

      Ma non si possono escludere le eccezioni, e la Seconda guerra mondiale fu probabilmente una di queste: lo si deduce dal massacro indiscriminato non solo dei capi, ma anche dei quadri del fascismo e del nazionalsocialismo, spacciata per "giustizia" agli occhi dei minus habentes ma che, in realtà, fu solo feroce vendetta mafiosa nei confronti di chi, evidentemente, qualche fastidio l'aveva dato.

      Questo è un fatto. Poi, chiaramente, interpretazioni e dibattiti resteranno aperti nei secoli a venire.

    14. IlContadino 15 maggio 2024

      Seguo il tuo ragionamento, lo rispetto, ma non lo faccio mio.
      La seconda guerra la osservo in base a ciò che è venuto dopo. Voglio dire, mi pare che servisse un evento come quello per costruire ciò in cui siamo immersi oggi (che tra l'altro sta lasciando il posto ad altro -chissà cosa verrà fuori, sono curioso-).
      Massacrarono i quadri, è verissimo, sai cosa gliene frega dei quadri!
      Forse i quadri nemmeno sapevano in cosa si erano messi, è una possibilità.
      Pianificazione secolare.
      In più, i tanti morti, la tanta sofferenza, l'instabilità del vivere sono una costante che ogni tanto prende un'impennata, si vede che serve che sia così.
      Io Bruno non vedo il male, tu forse sì, e magari hai pure ragione. Vedi il male e pensi che qualcuno ha provato ad opporsi ad esso. Secondo me non è così.
      Se non sono complici sono ignoranti, perché il superattico è semplicemente inaccessibile.
      Insomma, serviva il "quarantotto", hanno fatto in modo che si avverasse, semplice.

    1. IlContadino 14 maggio 2024

      Chi vota avrebbe piacere che altri votassero come vota lui. In quel modo il voto avrebbe più peso. Da qui: alza il culo dal divano e vai a votare, dammi una mano. C'è una certa logica in questo.
      Su questa stessa logica, chi vota, pensa che chi non vota faccia il medesimo ragionamento e dica: tu, poggia il culo sul divano, non votare, dammi una mano, così il non voto avrà più peso.
      Questa logica appartiene al Sistema.
      Sembra quasi non ci sia alternativa.
      Nel Sistema ci siamo immersi fino al collo, impossibile fare altrimenti.
      L'arma a nostra disposizione è il voto, usiamola.
      Ora, dopo i 5 stelle e soprattutto la pandemia dovrebbe essere chiaro che quell'arma ci è stata messa in mano perché è un'arma giocattolo, ce l'ha regalata il Sistema stesso.
      Ai bambini dai in mano l'arma giocattolo, quelli si figurano sia vera e giocano a sparare, fingono di combattere i cattivi, il Sistema.
      Disfattista, mi si potrebbe replicare.
      Tu accetti supino le imposizioni.
      Decido di appoggiare in terra l'arma giocattolo, tu se vuoi continua ad usarla, combatti il Sistema con quella, io cerco di fare altro, tutto qui.

    2. nicola 14 maggio 2024

      È esattamente così. Come la metti, la metti: il banco vince sempre.

    3. IlContadino 14 maggio 2024

      Ho scritto quell'ultima frase sulla scia dei toui commenti di ieri, ero carico, mi sono fatto trascinare, in volata verso il...divano, divano, stiamo andando sul divano, tranquilli tutti, mó ci indivaniamo.

    1. maghi 14 maggio 2024

      tra collusi e illusi avranno sempre una percentuale del 30-40% minimo. Poi ci sono gli indifferenti o altre categorie, che hanno difficoltà, diciamo almeno 15-20%. Diciamo pure che il partito del non-voto arrivi al 40-45% massimo. Il quorum dei referendum è 50%+1. Fate voi le vostre conclusioni.

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