Gli aspetti psicologici del genocidio di Big-Pharma

Gli aspetti psicologici del genocidio di Big-Pharma

Toby Rogers
tobyrogers.substack.com

Ho cercato la metafora o l'analogia perfetta per descrivere ciò che sta accadendo. Ma poi ho capito che, anche se esistono alcune somiglianze con alcuni periodi storici precedenti, per molti versi gli avvenimenti attuali sono comunque senza precedenti. Quindi, il compito che ci attende è quello di identificare le caratteristiche di questo genocidio, come funziona e le somiglianze e le differenze con quelli del passato, così da poter trovare un fulcro di leva per rovesciare il sistema.

Principi orientativi

In primo luogo, ecco alcuni principi orientativi per guidare la conversazione.

Le migliori prove disponibili suggeriscono che il SARS-CoV-2 è un virus chimerico creato dall'uomo e fuoriuscito da un laboratorio specializzato nella ricerca di armi biologiche, [attività in cui] sono coinvolti sia ricercatori statunitensi che cinesi.

I vaccini contro i coronavirus non bloccano l'infezione, la trasmissione o gli effetti negativi sulla salute, compresa la morte. Negli Stati Uniti, dopo quasi 500 milioni di dosi somministrate, la mortalità per tutte le cause e le morti per COVID-19 sono aumentate. Insistere con le vaccinazioni, con tre, quattro o infinite dosi o anche con dosi riformulate non fermerà la pandemia. Questo virus è sempre stato un cattivo candidato per un vaccino e i vettori mRNA e quelli adenovirali non sono una grande scoperta e non sono una panacea.

Big-Pharma tutto questo lo sa. Lo sanno anche la CIA, la NSA, il NIH e gli alti dirigenti del Pentagono.

Gli utili idioti al governo non necessariamente capiscono quanto sopra, anche se sono quelli che eseguono gli ordini. Solo un piccolo gruppo di funzionari eletti è in grado di comprenderlo.

Se i vaccini causano danni evidenti, se vengono distribuiti in tutto il mondo e se il risultato del fallimento dei vaccini è solo più vaccinazioni, allora questa situazione è meglio identificabile come un genocidio.

Fauci, la FDA, il CDC, il NIH e l'AMA stanno tutti bloccando l'accesso a trattamenti sicuri ed efficaci. Questo è un crimine contro l'umanità e una chiara prova dell'intento genocida.

Tutti gli studi sulle terapie tradizionali sono elencati qui.

Big-Pharma ha preso il controllo dei media e del sistema politico e sta portando avanti le più draconiane politiche anti-scientifiche dai tempi del Terzo Reich. Il totalitarismo è la forma di governo preferita da Big-Pharma, che sta lavorando alacremente per creare un sistema di governo globale totalitario sotto il suo controllo.

Geografia del genocidio di Big-Pharma

D'accordo, cosa sappiamo finora del genocidio Pharma?

Questo è il primo genocidio auto-inflitto nella storia dell'umanità. Certo, c'era stata gente a Masada e Jonestown che si era uccisa da sola piuttosto che arrendersi ad un avversario più potente. Ma quelli erano gruppi molto più piccoli (meno di 1.000 persone ciascuno). Attualmente esistono elementi di comportamento simili a quelli di una setta, ma le persone che partecipano allegramente alla loro stessa fine non si considerano in preda ad un fervore ideologico. Sì, gli accusati nei processi farsa di Mosca [1936-1938] avevano collaborato alla stesura delle loro stesse confessioni, ma questo aveva coinvolto meno di 100 persone e faceva probabilmente parte di un accordo per evitare l'esecuzione delle loro famiglie. Ciò che rende il genocidio attuale unico e senza precedenti è la partecipazione entusiasta delle vittime stesse.

Questo è il primo genocidio globale simultaneo. I genocidi precedenti andavano dal centro (Europa e Stati Uniti) alla periferia (Africa, America Latina e Asia). Successivamente, nel 20° secolo, i genocidi erano stati diretti verso gruppi mirati all'interno di un singolo Paese - ebrei, LGBT, comunisti, zingari e rom in Germania; ebrei e avversari politici in Unione Sovietica.

Questo genocidio è insolito perché stiamo assistendo alla distruzione che borghesia in tutto il mondo sviluppato opera volontariamente contro se stessa.

Questo è il primo esempio di totalitarismo senza nazionalismo. Totalitarismo e nazionalismo sono sempre andati di pari passo - Germania, Unione Sovietica, Cina, Cambogia e Corea del Nord sono alcuni esempi. Ma gli stati nazionali non esistono più (se non come narrativa fantastica per distrarre la plebe). Fauci ha sviluppato questa arma biologica in collaborazione con i Cinesi, presumibilmente il nostro maggiore avversario militare. Le forze del totalitarismo non sono confinate in un Paese in particolare, ma risiedono ovunque.

Questa è l'élite contro il resto dell'umanità, in tutto il mondo, simultaneamente. In assenza di stati nazionali è difficile sapere dove andare a cercare alleati potenti per respingere l'assalto di Big-Pharma.

Il genocidio questa volta è privatizzato - diretto da consulenti gestionali e appaltatori privati. Quindi non è esattamente il classico modello fascista dello stato e del settore aziendale che si comportano come un tutt'uno; è il settore aziendale che ha il sopravvento e dirige lo stato come una marionetta.

Il genocidio questa volta è monetizzato. Big-Pharma spremerà voi e la vostra famiglia fino all'ultimo centesimo prima di lasciarvi morire. I nazisti installavano fabbriche di munizioni e di gomma sintetica nei campi di concentramento per utilizzare il lavoro degli schiavi. Ma, in questo genocidio, l'obiettivo di Big-Pharma è quello di drenare la ricchezza da ogni singola persona nel mondo sviluppato, direttamente dall'interno di casa sua.

Il genocidio questa volta è decentralizzato. I lockdown hanno, di fatto, trasformato la vostra casa in un mini ghetto. Sì, gli Australiani hanno campi di internamento, ma sono costosi e troppo visibili, quindi difficili da estendere ad un'intera popolazione. Dubito che questa volta ci saranno treni. Piuttosto, i fascisti faranno in modo che la gente si rechi direttamente con la propria macchina nei centri di avvelenamento decentralizzati.

Il genocidio questa volta è lento. Dopo la Seconda Guerra Mondiale i fascisti hanno imparato la lezione e non combatteranno mai più su due fronti. Sembra quindi che Big-Pharma si accontenterà di aumentare la mortalità per tutte le cause dal 5% al 15% all'anno e di continuare così per decenni fino al raggiungimento del suo obiettivo di controllo totale di una popolazione molto più ridotta.

Il genocidio questa volta è silenzioso. Non ci saranno parate militari, non ci saranno soldati nelle strade e neanche scontri violenti, se potranno evitarli. La vita sembrerà normale e sotto la placida superficie la gente morirà ad un ritmo accelerato (questo sta già accadendo).

Formazione di massa

Negli anni '50 e '60 il medico olandese Joost Meerloo aveva condotto uno straordinario studio sulle origini del totalitarismo. Molti di voi hanno visto questo brillante video di venti minuti dell'Accademia delle Idee, "Mass Psychosis: How an entire population becomes mentally ill," che riassume alcuni dei lavori di Meerloo:

Mattias Desmet, professore di psicologia clinica all'Università di Ghent sta portando avanti alcuni dei migliori lavori sull'attuale ascesa del totalitarismo. Il Dr. Desmet studia la cosiddetta "Formazione di massa," le condizioni che inducono illusioni collettive e la partecipazione volontaria ai sistemi totalitari. C'è un buon riassunto delle sue opinioni nei primi quindici minuti di questo video:

Il Dr. Desmet sostiene che "la formazione di massa è un fenomeno specifico che emerge se si verificano certe condizioni."

Le condizioni sono:

1. Mancanza di connessioni sociali; 2. Mancanza di motivazioni; 3. Ansia fluttuante (non collegata a nessuna rappresentazione mentale); 4. Frustrazione e aggressività fluttuanti.

(Ovviamente la nostra società moderna soddisfaceva tutte queste condizioni anche prima della COVID).

Sostiene poi che "attraverso i mass media viene fatta circolare una narrativa che concentra l'ansia e l'aggressività su un certo oggetto" (in questo caso un virus).
"Quando le persone iniziano a partecipare alla strategia intesa ad affrontare l'oggetto all'origine dell'ansia, emerge un nuovo tipo di legame sociale e viene creato un nuovo tipo di significato." Desmet lo definisce un "nuovo genere di solidarietà."

Questa nuova narrativa crea una battaglia eroica con l'oggetto dell'ansia che, a sua volta, porta ad una "intossicazione mentale di connessione" e a sentimenti (tranquillizzanti) di ordine e controllo.

Più assurda è la narrativa, meglio funziona come rituale perché mostra che i partecipanti appartengono ad un gruppo coeso.

Attraverso questo processo, la gente arriva a partecipare, a sostenere e ad identificarsi con i sistemi totalitari.

Penso che l'analisi del Dr. Desmet sia brillante e spieghi molto di ciò che stiamo vivendo in questo momento.

Ecco il problema. L'intervistatore chiede al Dr. Desmet "cosa si può fare?" e lui risponde che i sistemi totalitari esagerano sempre e che finiscono con l'autodistruggersi, quindi, implicitamente, dobbiamo solo resistere, sopravvivere e aspettare che ciò accada.

Questo ha un fondo di verità, lascia però fuori molto. Certo, i sistemi totalitari a lungo termine sono insostenibili. Ma milioni di persone moriranno nel frattempo.

Inoltre, i nazisti non si erano distrutti da soli – l'esercito russo, quello americano e l'aviazione britannica avevano sconfitto i nazisti, al costo di milioni di vite.

L'URSS aveva impiegato 80 anni per "auto distruggersi," in presenza di una massiccia opposizione molto sofisticata che aveva sviluppato le sue capacità nel corso di decenni.

La Corea del Nord non si è ancora auto-distrutta.

La Cina si è trasformata in un moderno stato totalitario capitalista che molti oligarchi del settore tecnologico sembrano voler esportare in tutto il mondo.

Penso che l'antidoto debba corrispondere alle quattro condizioni descritte all'inizio da Desmet. Le nostre alternative dovrebbero essere:

1. Più connessione sociale; 2. Più creazione di significato (attraverso la spiritualità, il lavoro onesto, il tempo trascorso con la famiglia e gli amici e l'esperienza della natura); 3. Identificare correttamente la fonte della nostra ansia, come, ad esempio, la nostra cultura della fretta e aiutare le persone a prendere la rampa di uscita verso un'economia parallela; 4. Identificare correttamente la fonte della nostra frustrazione e della nostra aggressività con il sistema predatorio del capitalismo monopolistico e aiutare le persone a scegliere un'economia parallela basata sul rispetto reciproco.

Un ultima considerazione per ora... ciò che la pandemia mi ha fatto capire è che la tendenza al totalitarismo fa parte della condizione umana. Adam Curtis nel suo documentario in tre parti The Living Dead sostiene che il mondo ha tratto la lezione sbagliata dai processi di Norimberga. Penso che Curtis abbia ragione quando afferma che è stato un errore sostenere che i nazisti erano stati eccezionalmente malvagi; la lezione della Seconda Guerra Mondiale avrebbe dovuto insegnarci che l'ombra del male risiede nel cuore di tutti gli uomini.

Ecco la realtà che ci troviamo di fronte. È una cosa che dovrebbe far riflettere e, in ogni caso, penso sia essenziale avere una chiara rappresentazione di ciò con cui abbiamo a che fare, mentre costruiamo la resistenza e lavoriamo per smantellare il regime genocida di Big-Pharma.

Toby Rogers

Fonte: tobyrogers.substack.com
Link: https://tobyrogers.substack.com/p/the-geographies-of-the-pharma-genocide
09.12.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (56)

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Mostra commenti 56 caricati
    1. BrunoWald 29 dicembre 2021

      Questo yankee è capace di discettare dei genocidi del passato senza far menzione del più eclatante di tutti: lo sterminio di milioni di nativi sul quale si fonda la sua simpatica nazione, perpetrato dai suoi bisnonni. Per non parlare dei cuginetti inglesi, altri noti benefattori del genere umano.
      Invece, dopo averci propinato i soliti luoghi comuni sulla Germania e l'Unione Sovietica, Mr. Rogers ci regala la sua brillante interpretazione degli eventi epocali che stiamo vivendo: Big Pharma - cioé, i "fascisti" - vogliono ammazzarci di un 5-15% all'anno, ma stavolta senza parate militari.
      Come cantavano i 5 madrigalisti moderni: ma vaa.... ma vaffanzum!
      Zum! Zum!

    2. LuxIgnis 29 dicembre 2021

      Concordo. Per quanto il nazismo ed il fascismo sono stati un qualcosa di indifendibile ed orribile sono diventati il capro espiatorio di cui ho parlato sopra in una mia replica. L'apoteosi del male assoluto. Mentre tutti gli altri sono degli agnellini.
      Hai fatto bene a ricordare il genocidio dimenticato dei nativi americani.
      Solo per ricordare che tra circa un migliaio di trattati stipulati tra europei, statunitensi e canadesi con i nativi, questi sono stati tutti e ripeto tutti sistematicamente violati ed indovinate da chi?

    1. GioCo 28 dicembre 2021

      Se è pur vero che il Nazionalsocialismo non è stato spazzato via da solo, ma ha dovuto pensarci la Russia, è anche vero però che non era il solo totalitarismo e il processo di degradazione è comunque iniziato con l'esagerazione.

      I fattori di degradazione infatti sono proporzionali all'esagerazione a cui induce il totalitarismo. Nel caso della Germania non solo l'allargamento del fronte e dei conseguenti interessi geopolitici egemonici furono il motore del collasso, ma anche e soprattutto la necessità di far fronte a una serie di necessità complesse che obbligavano a "mentenere i piedi in tutte le scarpe". Ad esempio, mantenere contatti con Allen Dulles, influente agente americano, in piena guerra contro gli inglesi, dal momento che l'economia tedesca e la sua capacità bellica dipendevano strettamente da finanziamenti e assistenza statunitensi. E' indubbio che gli esperimenti tedeschi fecero fare all'umanità un balzo tecnologico in avanti ed è indubbio che sta succedendo di nuovo. Cambiano le proporzioni, ma proprio questo potrebbe portare più facilmente a uno sfasamento di tempistica capace di accelerare il processo di degradazione. I segni di questa accelerazione sono visibili. La fretta dei persecutori è evidente. Gli obbiettivi pure. Il resto sono chiacchiere.

    1. inyourarms 28 dicembre 2021

      C'è una speranza a breve termine. Bisogna mettere la testa fuori dall'inverno e poi lottare per buttargli giù il castello dal 1 aprile.
      Fino alla fine dell'inverno avremo e avrete i diritti mozzati se non gli date il corpo, ed è già un miracolo che non piazzino il supergreenpass sul lavoro, vi concedono ancora la "grazia" di farvi spaccare il naso.
      Chiunque sia ancora al fronte della resistenza (me compreso) è un eroe.
      Il senso di impotenza (non possiamo fare nulla se non lavorare con tamponi), i diritti tagliati, la vergogna psicologica (non è vaccinato è un ignorante e ci contagia, lasciamolo stare) e la pressione sociale sono enormi.

    1. Nestor Halak 28 dicembre 2021

      Trovo molto interessante soprattutto la prima parte di questo articolo. Pone l'accento su qualcosa che anch'io ho avvertito e ho anche cercato di scrivere più volte: una sorta di volontà di dissolvimento presente da diversi anni nella cultura occidentale. D'accordo sulla motivazione economica: Big Pharma vuole certo spremerci il più possibile, ma questo non spiega del tutto l'autodistruzione della borghesia occidentale. Non credo, per esempio, che il genocidio gli riuscirà altrettanto bene in Africa - non avrebbero l'organizzazione necessaria neanche se volessero suicidarsi - o in America Latina, o in India o in Medio oriente,solo parzialmente in Russia, affatto in Cina. Una volta distrutta la potenza occidentale, penso che i cinesi se la mangeranno viva la Big Pharma essenzialmente americana che ora ci spreme. E' come se tutto l'occidente, compresa l'elite, fosse preda di una sorta di follia suicida che non so spiegarmi: l'evidente farsa covidiana, l'ideologia politicamente corretta, l'immigrazione di massa, perfino la stessa maggioranza che si vaccina e si maschera,sembra non credere davvero alla narrazione, come se ne intuisse i pericoli, ma non volesse nemmeno discutere la questione. Andando un pò più a fondo si scopre in molti una rassegnazione alla fine preoccupante. L'occidente è stanco, ha voglia di finirla. l'Europa sembra non aver nemmeno più voglia di rifornirsi di gas pur di stuzzicare la Russia che da parte sua si è già suicidata trent'anni fa.

    2. Hidalgo 28 dicembre 2021

      Ritengo che questa voglia di dissolvimento esista, nella cultura occidentale, ma che sia stata indotta in modo coattivo da anni ed anni di sottile lavoro ai fianchi. Gli ultimi ventidue mesi non rappresentano altro che il raccolto di quanto è stato seminato con cura da lungo tempo a questa parte. Il problema è che non tutti i semi sono cresciuti come il contadino squilibrato avrebbe voluto, tant'è che tu, io e tanti altri siamo qui.

    3. Hospiton 28 dicembre 2021

      Al di là di motivazioni economiche, geopolitiche, perfino esoteriche che muovono le famigerate elites, vi è una spiegazione che raramente si prende in considerazione ma che potrebbe essere la più ovvia: l'occidente sta morendo naturalmente, per semplice esaurimento della sua spinta propulsiva.
      Nel corso del XX secolo, soprattutto dopo la IIWW, Europa ed USA sono giunte al top in termini di opulenza, consumi, disponibilità di ogni genere di beni e servizi, ripartiti in modo diseguale ma comunque diffusi presso una larga fascia della popolazione.
      Ciò ha rappresentato l'apice di un percorso iniziato con la Rivoluzione industriale o addirittura prima, e proseguito tra tremendi alti e bassi per tre secoli.
      Il cinquantennio 1950-2000 ha costituito l'acme del processo ed insieme l'inizio del declino, dato che il raggiungimento del benessere ha condotto ad un sempre maggior individualismo, al crollo della natalità, all'innalzamento dell'età media della popolazione, all'affidamento totale nelle mani della "Scienza" che promette di sconfiggere o rimandare alle calende greche la morte, ormai autentico tabù.
      L'affaire covid, senza star a discutere delle strategie che può nascondere, sta evidenziando in maniera lampante tutti i difetti suddetti, sintomi di una civiltà morente che però si ostina a negare di esser tale;
      milioni di persone che hanno già vissuto gli anni più fecondi della propria esistenza spingono per aver posti sulle scialuppe di salvataggio (rappresentate, nelle loro menti, da vaccinazioni di massa, lockdown ecc) a costo di sacrificare i più giovani, di privarli della libertà, di esporli a potenziali rischi per la salute, tutto perché i ragazzi "sono dei terribili diffusori". Può esserci un segnale di crollo imminente, di disfacimento più chiaro di questo?
      Insomma al netto di banchieri ashkenazi, cartello finanziario e sperimentazioni di massa è possibile che il "glorioso" occidente abbia completato il suo ciclo: siamo davanti ad un suicidio? O piuttosto a un venir meno delle energie, del vigore e del coraggio che spinge una civiltà a perpetuarsi?
      Di certo la pseudopandemia ha mostrato in modo inequivocabile che l'Occidente non possiede più quel coraggio, e nasconde le sue paure dietro pratiche mediche, scientifiche, burocratiche, meri palliativi utilizzati a mani basse da ben prima che il virus facesse la sua comparsa; aggiungiamo poi abbondanti spruzzate di retorica a buon mercato, altro campanello d'allarme, ed eccoci qua.
      Ci sono forze che hanno tramato perché l'Occidente finisse in questa direzione a velocità sostenute (ed eccoci al momento esoterico)? Può darsi, ma non bastano alcune folli politiche degli ultimi 15-20 anni per dimostrarlo, bisogna tornar indietro nel tempo e si finisce in discorsi vertiginosi, che in una vita si possono affrontare con il 2% delle persone che incontriamo. Gli altri non sono preparati, perlomeno tale è la mia esperienza personale.
      Ad ogni modo tutto ciò non significa che il mondo finirà, naturalmente: a meno di Apocalissi e roba simile, le prossime generazioni si troveranno a far parte di un nuovo mondo, con nuovi centri di gravità (Cina, India, SudAmerica?), mi auguro che certi inevitabili passaggi non si rivelino troppo traumatici.

    4. Hidalgo 28 dicembre 2021

      Tutto estremamente condivisibile, Hospiton. Resta il fatto che non stiamo assistendo a nulla di nuovo. I centri di potere sono mutevoli da quando l'essere umano è su questa Terra. Il declino di una civiltà corrisponde immancabilmente al fiorire di un'altra civiltà.

      La Storia insegna, ma nessuno ha tempo da perdere ad ascoltarla. Dopotutto, parliamo di due paginette al Liceo sulla scoperta delle Americhe e l'annichilazione delle popolazioni indigene. Di quattro paragrafetti in croce sulle vicissitudini del Novecento. A chi è lì per insegnare non interessa istruire, a chi è lì per imparare non importa apprendere.

      Migliaia di anni di soprusi, sofferenze umane o grandi cambiamenti liquidati con un "Ma che cazzo me ne fotte a me... Professo', mettimi 'sto 6 e non ne parliamo più".

    5. Hospiton 28 dicembre 2021

      Già Hidalgo, cambiano le forme ma non la sostanza: imperi che crollano, altri che emergono, poi c'è chi parla di occulte regie secolari o addirittura millenarie ma non ne sappiamo a sufficienza per andar al di là di semplici discussioni tra pochi intimi. Ed a proposito di Storia non posso che concordare con te: disciplina sin troppo snobbata, oppure spesso insegnata e/o veicolata in maniera approssimativa, faziosa, dogmatica, certo non tale da appassionare dei ragazzi (io sono stato fortunato, ho avuto dei grandi professori). Negli ultimi anni ho però notato il successo che hanno avuto su youtube i video dello storico Alessandro Barbero, o quelli dell'ottimo canale Nova Lectio, centinaia di migliaia di visualizzazioni...non male di questi tempi, segno che ci sono delle basi su cui lavorare.

    6. LuxIgnis 28 dicembre 2021

      Mi intrometto nella vostra interessante discussione, ma l'impero sta morendo anche perché è finito il colonialismo, lo sfruttamento delle risorse altrui e la conquista dei popoli.
      Parliamoci chiaro l'Europa non ha nulla, non ha nemmeno uno straccio di autosufficienza alimentare, non ha risorse energetiche, non ha metalli.
      Tutte queste cose ce l'hanno la Russia, la Cina, l'Africa, il Medio oriente ed il Sud america.
      Anche il Nord America non ha più molto.
      Aggiungo che non ha neanche più una superiorità intellettuale o scientifica e culturale.
      Quindi anche a seguito di politiche sbagliate come la deindustrializzazione ed la delocalizzazione ora il mondo atlantico si trova con una mano davanti ed una di dietro. E' ancora forte militarmente e fa ancora pressioni ma tutti gli altri si stanno smarcando alla grande. Il Sud America è quasi perso, della Russia, del medio oriente e della Cina non ne parliamo nemmeno. Gli rimane ancora un po' d'Africa ma se la sta comprando la Cina che offre contratti migliori.
      La "stirpe Europea" è alla sua fine. La bestia è furiosa perché sa che sta perdendo tutto. Ed ora per mantenere i suoi privilegi sta vessando il suo stesso popolo che è comunque colpevole in quanto ha chiuso gli occhi innumerevoli volte di fronte al sopruso.
      La faccenda del Covid va letta anche in questo modo secondo me.
      Ciò non toglie che quello che avete detto è giusto.

    7. Hidalgo 28 dicembre 2021

      Tu puoi "intrometterti" come e quando ti pare, Lux. Ed è giusto ciò che dici.

      A me, per dirla tutta, comincia a stancare il continuo paragone tra la nostra vita presente e quella degli ebrei tedeschi degli anni '30, per quanto ritenga evidenti in modo preoccupante le analogie tra le ghettizzazioni di quell'epoca e ciò che stiamo vivendo oggi.

      Ma non è così che percepisco me stesso. Semmai - e questa vuole essere una conferma di ciò che affermi tu - mi sento come un povero allevatore di lama di Cuzco un attimo prima che Pizarro e i suoi sgherri mandino a puttane il centenario impero Inca.

      La fine di un ciclo. L'inizio di un altro ciclo. È morto il re, viva il re. E tante scuse a chi, come me, la prende nel culo mentre avviene il mutamento di potere.

    8. LuxIgnis 28 dicembre 2021

      E siamo in due (mi riferisco all'allevatore di lama) e se riusciamo ad essere qualcuno in più forse possiamo metterglielo in *bip* ai Pizarro odierni visto che in totale mi sembra erano solo un centinaio di uomini :)

    9. Arian Van Heisen 28 dicembre 2021

      "si finisce in discorsi vertiginosi, che in una vita si possono affrontare con il 2% delle persone "
      discorsi tipo ? se non sono troppo indiscreto.

    10. Hospiton 28 dicembre 2021

      Il tramonto del colonialismo e la fine dello sfruttamento di altri popoli e Paesi è senz'altro un fatto centrale Lux. Ti dirò di più, è uno di quelli che richiederebbe maggiori approfondimenti, in quanto l'origine del fenomeno è strettamente legata a quel grande suicidio europeo (a proposito di suicidi di cui parlava Halak) che fu la Prima Guerra Mondiale.

    11. Arian Van Heisen 28 dicembre 2021

      Scusa , ma quali analogie riscontri ?
      sono uno studente e mi interessa tutto quello che riguarda la storia del Das Dritte Reich.

    12. Hospiton 28 dicembre 2021

      Mi riferisco a "letture" poco ortodosse di fatti storici, fatti che la storiografia ufficiale ha trattato in modo spesso discutibile, o che non vengono divulgati al di là di una ristretta cerchia di specialisti (es. ruolo giocato dalla finanza nel corso del XX secolo, un argomento vastissimo e di cui si parla poco e nulla, soprattutto perché coinvolge ambienti apparentemente intoccabili).

    13. Hidalgo 28 dicembre 2021

      Non so se si tratti di una domanda fatta tanto per rompere il cazzo o di una curiosità legittima. Sai com'è, di questi tempi... In ogni caso ti concedo il beneficio del dubbio e ti rispondo.

      Cominciamo dal 7 aprile 1933, giorno in cui fu varata la "Legge per la restaurazione del Servizio Civile Professionale" ("Gesetz zur Wiederherstellung des Berufsbeamtentums" in lingua indigena), a mezzo della quale fu sancita l'esclusione dei funzionari ed impiegati pubblici ebrei - e di quelli ritenuti "politicamente inaffidabili" - dalle funzioni e dalle cariche pubbliche.
      Si trattò, in sostanza, dell'esordio assoluto del famigerato "Paragrafo Ariano", o "Arienparagraph", che fu presto riproposto, il 25 aprile dello stesso anno, all'interno della "Legge contro il sovraffollamento delle scuole e delle università tedesche" ("Gesetz gegen die Überfüllung deutscher Schulen und Hochschulen"), che limitò il numero di studenti ebrei cui era concesso frequentare scuole ed università.
      Tralasciando le successive iniziative "personali" di città come Berlino (divieto ad avvocati e notai ebrei di lavorare su materie legali) e Monaco di Baviera (divieto ai medici ebrei di curare pazienti non ebrei, divieto per gli studenti ebrei di accedere alla Facoltà di Medicina), si arriva al 1935 e alle Leggi di Norimberga ("Die Nürnberger Gesetze").
      La prima, la "Legge per la protezione del sangue e dell'onore tedesco" ("Gesetz zum Schutze des deutschen Blutes und der deutschen Ehre"), proibì i matrimoni e i rapporti extra-coniugali tra ebrei e non ebrei. La seconda, la "Legge sulla cittadinanza del Reich" ("Reichsbürgergesetz"), produsse la suddivisione del popolo tra "cittadini del Reich", ossia coloro di sangue tedesco o similare, e meri "appartenenti allo stato". Con ciò, senza peraltro mai adoperare la parola "ebreo", vennero poste le basi per la successiva riduzione dei diritti della classe meno nobile. La terza, la "Legge sulla bandiera del Reich" ("Reichsflaggengesetz"), istituì la croce uncinata quale vessillo ufficiale del Reich, ma in questa sede ce ne frega poco e nulla.
      Nel 1936, in occasione delle Olimpiadi di Berlino, il tuo Dritte Reich si diede una bella calmata con le ostracizzazioni, soprattutto per non fare brutta figura agli occhi del mondo convolato nella Capitale per assistere agli eventi sportivi.
      Ma nel biennio successivo si riprese a discriminare a spron battuto, portando alle estreme conseguenze il concetto di "arianizzazione" ("Arisierung") delle attività ebree: licenziamento di impiegati e quadri ebrei dalle aziende, subentro di proprietari tedeschi nelle imprese appartenute ad ebrei, divieto per i medici ebrei di curare pazienti non ebrei, revoca della licenza agli avvocati ebrei, ed altre amenità.
      Poi si arriva al pogrom della Notte dei Cristalli ("Kristallnacht"), e il resto non è che una inarrestabile caduta verso i più infimi livelli della natura umana.
      In verità avrei potuto risponderti in due parole: l'analogia tra la Germania degli anni '30 e l'Italia di oggi è la creazione di una società a due strati. Allora c'erano gli ariani da una parte e gli ebrei (e altri cittadini "feccia") dall'altra. Oggi ci sono i punturati obbedienti da un lato (i grincazzati, se preferisci) e i disobbedienti dall'altro. E tanto basta perché io ci veda analogie. Saluti.

    14. BrunoWald 29 dicembre 2021

      Tutto giusto, ma non tiene conto del contesto. Le persone che fecero quelle leggi provenivano dalle trincee in cui soffrirono per anni, vedendo morire i compagni a migliaia, nella convinzione di servire la patria. La sconfitta e la rivoluzione del 1918 furono vissute come un trauma, insieme al disfacimento sociale, l'iperinflazione e la miseria, le umiliazioni inflitte dai vincitori e il collaborazionismo di una classe politica democratica che era vista come una banda di codardi e traditori. La rivoluzione spartachista - considerata a torto o a ragione una "pugnalata alla schiena" - era capeggiata da ebrei, come gran parte della stampa e dell'intellighentsja "antinazionali" - e aggiungerei, globalisti ante litteram. I militanti dell'estrema destra (ma anche molti tedeschi non schierati) assistevano al saccheggio dell'economia da parte di speculatori ebrei, o comunque legati alla finanza apolide. Non a caso la repubblica di Weimar era chiamata da costoro "la repubblica degli ebrei".
      A ciò si aggiungeva il bolscevismo sovietico, percepito come una minaccia esistenziale, e anch'esso in gran parte di regia ebraica. Cosa sulla quale si usa glissare sistematicamente.
      Per tutte queste ragioni, i nazionalsocialisti percepirono gli ebrei come un'etnia straniera ostile, che andava isolata e poi espulsa: ciò ebbe conseguenze tremende, molti innocenti pagarono per colpe altrui (in particolare quegli ebrei che si sentivano genuinamente tedeschi), ma non nasceva dal nulla, o dalla follia di qualcuno: la questione ebraica era un problema da ben prima di Hitler. Fu un'epoca tragica, che non si può assolutamente giudicare con il metro della nostra, e che attende ancora un'analisi obiettiva.
      Le ghettizzazioni attuali invece - anzi il genocidio scatenato da una banda di miliardari stron*i contro il resto dell'umanità - sono state concepite e attuate a freddo, senza alcuna ragione a parte l'avidità, l'egoismo e l'odio di classe di sedicenti elites che vogliono plasmare il mondo a loro capriccio, togliendo di mezzo le "bocche inutili". Senza polemica alcuna nei tuoi confronti, ma mi sembra un tantino diversa, la faccenda.
      E non voglio insistere (perché davvero non è una questione essenziale) sull'etnia a cui appartengono i principali responsabili di questa aggressione.

    15. BrunoWald 29 dicembre 2021

      Hai descritto il fattore essenziale che spiega gli ultimi cent'anni di storia europea: l'esaurimento della spinta propulsiva dell'occidente, ovvero della sua forza vitale.
      Solo così diventano comprensibili quegli eclatanti fenomeni degenerativi che caratterizzano i nostri tempi, e che i nostri antenati avrebbero interpretato come pura e semplice demenza: l'odio di sé, ma anche l'odio per la forma, la disciplina, la virilità, cui fa da contraltare l'esaltazione della debolezza, della depravazione, del brutto e dell'ignobile, e così via... Tutte manifestazioni inequivocabili di un cupio dissolvi, una stanchezza e una volontà di morte che ormai non possono più essere negate. Siamo un mondo messo in ginocchio da un virus ridicolo, un bestiame umano che si avvia al macello senza opporre resistenza.
      La teoria centrale di Oswald Spengeler era che le civiltà sono come gli organismi, che conoscono una giovinezza, una maturità e una decadenza: con l'esaurirsi della forza vitale, della creatività, dell'audacia, una civiltà sprofonda nella decrepitezza fino a ridursi ad un guscio vuoto.
      Resto convinto che i movimenti politici e sociali degli anni 20 e 30 del secolo scorso, di destra e di sinistra, furono un'estrema reazione contro la decadenza dell'Europa; il loro fallimento segnò il nostro destino.

    16. Hidalgo 29 dicembre 2021

      Sì, diversa lo è eccome, gentile Bruno, ed è proprio per questo che nella mia risposta a Lux avevo scritto che non mi sento come un ebreo nella Germania degli anni '30.

      Il pallosissimo commento qui sopra, invece, voleva solo rappresentare un rapido excursus dal punto di vista che più mi appartiene per formazione, quello giuridico.

      E le analogie, ripeto, sono quelle che rinvengo tra la violenza delle leggi emanate all'epoca e il vergognoso minestrone di DPCM e Decreti Legge con cui l'uomo solo al comando ha inteso creare una società a più strati, introducendo un clima di odio sociale che sarà ben complicato far sparire. Anche perché non è certo finita qui.

    17. natascia 29 dicembre 2021

      Replico alla Sua visione pienamente condivisibile. La “stirpe Europea “ ha sempre fatto. “Fare” non comprende necessariamente disporre nel territorio di giacimenti o materie prime adatti allo scambio, o sconfinati spazi agricoli o di allevamento. Il saper fare è il frutto di millenario buon governo sia domestico che delle colonie. Convengo
      che la denatalità e le politiche sbagliate abbiano molto fiaccato i popoli europei. Il buon governo deriva dalla consapevolezza dei leader e ancor più dei popoli. Inutile lo scontro frontale, certo più proficuo indurre i decisori a decidere altrimenti.

    18. Nestor Halak 29 dicembre 2021

      Sono d'accordo, l'occidente sta in qualche modo "morendo naturalmente", tuttavia non si sta spegnendo lentamente tra ozi ed edonismo per cent'anni ancora, come sarebbe più logico aspettarsi, ma si da da fare attivamente su vie che, mi pare, non possono non portare ad un rapido crollo finale: la follia covidiana è l' esempio più lampante, ma anche la propagandatissima e stupidissima ideologia neopuritana, la voglia di importare masse incompatibili in casa, le continue spacconate nei confronti della Russia e della Cina: persino la chiesa cattolica, da sempre attenta prima di tutto alla sua eterna replicazione, sembra cedere.

    19. LuxIgnis 29 dicembre 2021

      Certamente ha fatto ma ad un certo punto ha fatto male, creando innumerevoli danni.
      Soffriamo un po' tutti di una forma di "europeocentrismo" per così dire, ci consideriamo superiori. In realtà non è così ed è colpa di una cultura instillata che ha eradicato dalla coscienza collettiva tutte le meraviglie delle civiltà che l'europeo ad un certo punto della storia ha conquistato. Ma non l'ha conquistato in forza di una superiorità morale od intellettiva, lo ha fatto con i cannoni, con la forza, con la violenza. Utilizzando quelle conoscenze tecnologiche che dal 1500 in poi si sono diffuse per far del male agli altri e per conquistare territori ed appropriarsi delle ricchezze insite in essi.
      Ora un po' conosciamo il livello delle culture che l'Europa ha assoggettato e sono meravigliose.
      I cinesi avevano già "scoperto" l'America ed avevano avuto anche dei rapporti con le civiltà di quei posti, così molto probabilmente lo avevano fatto anche gli europei secondo alcuni indizi. Ma avevano avuto rapporti pacifici. Anche per questo i conquistatori furono accolti a braccia aperte senza sospettare il tradimento che sarebbe seguito da lì a poco.
      Le civiltà sud Americane erano complesse ed immense con conoscenze in tutti i campi molto ampie e società ben strutturate. Ma anche i nativi americani che di solito vengono reputati dei "selvaggi". Gli Statunitensi festeggiano Dio nel giorno del ringraziamento ma si scordano che a salvargli il culo furono i Cherokee che gli insegnarono come muoversi in quel territorio. Come ringraziamento i bianchi rasero al suolo la nazione Cherokee. Cherokee che avevano "villaggi" che avevano diverse centinaia di migliaia di abitanti. Vere e proprie città organizzate. Basti pensare che allora Londra aveva 80000 abitanti.
      Questo solo per fare pochi esempi ma potrei continuare a lungo e nei vari luoghi della terra.
      Erano civiltà complesse con un modo di intendere la vita diversa e che sono stare distrutte. Non intendo dire che erano meglio o peggio ma solo diverse e sostanzialmente più pacifiche. Non avevano il desiderio malsano di conquistare tutto e tutto e piegare tutti ad una forma di pensiero unico. Quello stesso pensiero unico che ci sta portando alla auto distruzione. Perché ogni pensiero unico ha in sé il germe della propria fine.
      Il problema non è solo europeo perché ormai questo germe nefasto ha contaminato quasi tutti i popoli della terra. Affascinati dalla tecnologia, non ci siamo accorti che la stessa usata in questo modo è altamente pericolosa. Forse questo le popolazioni che sono state conquistate lo sapevano, per questo non sono diventati tecnologici. I Cinesi hanno inventato la polvere da sparo ma non l'hanno mai usata per la guerra, ci facevano i fuochi d'artificio!

    20. LuxIgnis 29 dicembre 2021

      I contesti sono diversi certamente ma l'analogia è sempre una ed una sola. Quella del capro espiatorio. Ogni volta il potere di ogni forma e luogo deve scaricare la responsabilità su un gruppo, un etnia, un pensiero e così via. Lo fa per due motivi. Il primo è per nascondere i propri fallimenti. Se le cose vanno male, e vanno sempre male nelle varie forme di pensiero unico, è colpa degli ebrei, dei comunisti, dei fascisti, degli anarchici, dei Troskisti, degli untori, degli zingari, dei negri, degli armeni, dei "selvaggi", dei...aggiungete voi a piacimento.
      Il secondo è compattare la propria nazione o gruppo con la minaccia di un nemico comune. Dobbiamo difenderci dai...vedi elenco di sopra.
      Semplicissimo. E quello che stupisce ma fino ad un certo punto è che la gente ci casca ancora.
      Ma forse è quello che vuole: sentirsi sempre superiori a qualcuno, in modo da nascondere la propria pochezza, il proprio essere indifesi ma che è purtroppo la natura dell'uomo.

    21. Hospiton 29 dicembre 2021

      Si, l'esaurimento, la "stanchezza imperiale", la conseguente degenerazione paiono indiscutibili nel mondo euroatlantico, con l'Europa particolarmente tartassata ed incapace di organizzare una difesa. Tra l'altro i potenziali effetti positivi, come il termine del colonialismo e dello sfruttamento delle risorse altrui di cui parlavo con LuxIgnis, alla lunga si son rivelati apparenti, dato che a Compagnie delle Indie, giubbe rosse e legionari francesi si sono sostituite le multinazionali (prima solo occidentali, in seguito cinesi, arabe, indiane). Tornando all'esaurimento propulsivo, resta da capire quanto sia naturale, ovvero legato a caratteristiche strutturali del sistema, oppure artificiale o quantomeno ibrido, con l'intervento di "qualcuno" che ha favorito il declino europeo lavorando dietro le quinte affinché si giungesse a conflitti devastanti*, forse evitabili, in modo da arrivare nel giro di poco più di un secolo alla realtà odierna, un'Europa distopica, zombificata, Titanic con 450 milioni di passeggeri a bordo. Il primo caso è quello più facilmente analizzabile e forse plausibile, dato che Nietzsche, Spengler ed altri studiosi avevano colto segnali prodromici del crollo già a partire dal XIX secolo.
      Il secondo è quello più esoterico (e forse viziato da alcune rischiose interpretazioni a posteriori), come dicevo in altri commenti argomento da discutere in cenacoli ristretti e che si ricollega ad esempio alle tue considerazioni sull'annientamento dei sistemi politici e sociali sorti dopo la Grande Guerra. Tematica vastissima, interessantissima ma purtroppo ancora tabù dopo 80 anni, e quest'ultimo aspetto francamente puzza di bruciato, soprattutto per il caso tedesco.

      *osservando la storia europea, da Roma fino all'età Moderna, verrebbe da dire che le grandi potenze si son sempre scannate tra loro senza il bisogno di regie esterne (storiografia ufficiale alla mano, dal '500 in poi piuttosto corposa), e quindi anche quella che Ernst Nolte definì la "Guerra civile europea 1917-1945" non dovrebbe sorprenderci. Probabilmente, se gli USA fossero stati pronti a controllare il pianeta nel 1815, l'Europa avrebbe perso il suo predominio già al termine dell'epoca napoleonica, da cui uscì letteralmente in pezzi (forse con l'eccezione dell'Inghilterra, sul cui suolo non si combatté, ma il prezzo economico lo pagarono anche a Londra...per loro fortuna nessuna potenza era pronta ad approfittare della situazione)

    22. Hospiton 29 dicembre 2021

      La rapidità del disfacimento è folle, innegabile, da 15-20 anni la marcia si è trasformata in corsa sfrenata...resta da vedere se ciò stia avvenendo per caratteristiche intrinseche dell sistema (dove tutto avviene in modo notevolmente accelerato, rispetto anche solo a 50-60 anni fa) oppure se la progressione dell'ultimo quindicennio sia dovuta in larga parte al tentativo di rottamazione deciso dai padroni del vapore, consci di aver sfruttato il giocattolo fino all'esaurimento delle sue possibilità e ansiosi di sostituirlo.

    23. Hidalgo 29 dicembre 2021

      Esatto. Sono classici princìpi della propaganda, in uso da tempo immemore e mai mutati. Dopotutto, non v'è mai stato motivo di modificarli o di innovarli, visto che hanno sempre funzionato.

      Identificare un nemico comune, riunire ogni voce dissenziente nella medesima categoria, trasformare anche le cose più irrilevanti in minacce gravi, adeguare il linguaggio al più stupido degli individui cui è indirizzato il messaggio, e via discorrendo.

      Ed ecco l'applicazione pratica di questi princìpi: il nemico comune è rappresentato dai non vaccinati; le voci discordanti da quella ufficiale appartengono soltanto a complottisti, negazionisti, rincoglioniti o "no vax" (e poco importa che si tratti di un luminare della medicina o del povero fruttivendolo con la terza elementare); ogni nuova variante viene spacciata per una terribile calamità; il livello della comunicazione viene fatto sprofondare negli abissi più infimi, come nel caso della ridicola e becera canzoncina di Natale.

    24. Bertozzi 29 dicembre 2021

      Ottimo e preciso come sempre, non avrei saputo dirlo meglio.

    25. Hospiton 29 dicembre 2021

      Ti ringrazio Bertozzi, spesso sono commenti fluviali ma cerco per l'appunto di essere più preciso ed esaustivo possibile (infatti il tuo apprezzamento mi fa particolarmente piacere).

    1. IlContadino 28 dicembre 2021

      L'ombra del male risiede di sicuro nel cuore della barista che stamattina si è rifiutata di farmi un caffè. "Ce l'hai il Greepass? Sai, te lo devo chiedere". No cocca mia, me lo vuoi chiedere, che è diverso. Esco fuori alla luce, lascio te alle tue ombre

    2. Hidalgo 28 dicembre 2021

      Gentile Contadino, plaudo alla tua voglia di confrontarti ancora con questi automi. Da parte mia ho rinunciato al caffè del bar sin dalla primavera scorsa, ben consapevole che sarebbe presto arrivato il momento in cui me lo avrebbero proibito o reso impossibile - per quelle che sono le mie idee - da degustare.

      P.S.: in realtà l'ho fatto per scansarmi la galera prima del tempo. Fossi stato nella situazione da te descritta, so che tra i due protagonisti uno sarebbe finito in ospedale e l'altro al gabbio.

    3. IlContadino 28 dicembre 2021

      Entro nel bar e chiedo se è possibile bere un caffè anche per coloro che non appartengono alla razza superiore, a volte mi servono, altre no. Sono uno dei pochi che non ha mai indossato la mascherina, ti lascio immaginare quante me ne sono capitate;-) Vado nel bar per due motivi, primo perchè mi va un caffè, secondo perchè voglio dare il mio sostegno, economico e morale, a chi non si adegua al nuovo corso.
      Vedi, io insegno arrampicata ai bambini, invece di chiudere la palestra e interrompere i corsi ho continuato ad insegnare, lo faccio ai bambini che sono tornati dall'anno scorso e a quelli nuovi, quelli che sono stati rifiutati nelle altre società sportive. Ringrazio i genitori che non hanno vaccinato i figli e che sono venuti a chiedermi se avessi chiesto il Greenpass, a loro rispondo: prima la coscienza, poi la legge (il giorno che verranno le guardie in palestra vediamo che succede, ancora non si sono viste). Credo sia un buon modo per non lasciarsi andare, per non dargliela vinta: continuare a lavorare, ad interagire, a vivere.

    4. Hidalgo 28 dicembre 2021

      Te ne rendo onore. Nel mio piccolo, anche quando la pressione su quelli come me si è fatta insopportabile, ho scelto di aiutare solo quei pubblici esercizi che si comportavano proprio nel tuo stesso modo. Ad esempio, andavo a mangiarmi un panino solo in quei locali che facevano soltanto finta di chiedere il grin cazz agli avventori.

      A chi ha, invece, aderito con entusiasmo alle nuove regole, troppo felice per il proprio nuovo ruolo di sceriffo per rendersi conto dell'inculata che lo attendeva giusto dietro l'angolo, non ho più dato un centesimo. E, a questo proposito, sono contento di dirti che i bar che frequentavo abitualmente sono stati tra i primi ad aderire convintamente alle nuove regole. Quindi godo nel sapere di non aver più fatto vedere loro il becco di un mio quattrino.

      Chiudo dicendoti che la mutanda non l'ho mai messa neanche io. Tantomeno sul posto di lavoro, benché fosse "obbligatoria". E che sfrontatamente mi sono sempre presentato a volto libero anche di fronte al boss. Senza, peraltro, che nessuno, neanche lui, abbia mai avuto il coraggio di dirmi nulla. Poi, quando si è arrivati a "o paghi per lavorare, o non lavori", non ho avuto tentennamenti: adieu.

    5. Fedeledellacroce 28 dicembre 2021

      Grande.
      Ce ne fossero di piú come te e il problema GP vax virus. non esisterebbe nemmeno.

    6. BrunoWald 29 dicembre 2021

      "...troppo felice per il proprio nuovo ruolo di sceriffo per rendersi conto dell’inculata che lo attendeva giusto dietro l’angolo..."

      Questa è una delle migliori - e più divertenti - descrizioni di questa massa di cerebrolesi che ho letto finora. Ti ringrazio, mi hai fatto sorridere!

    7. Hidalgo 29 dicembre 2021

      Grazie a te, Bruno. Sempre un piacere strappare un sorriso a qualcuno, soprattutto di questi tempi.

    8. Bertozzi 29 dicembre 2021

      Eh sì il problema è quello, non c'è più lo sbirro decerebrato che ti controlla dall'alto della sua divisa; c'è la ragazzetta neo assunta col cappelletto in testa che ti fa un cappuccino alla temperatura del sole che le hanno ben spiegato che prima di prepararlo deve chiedere il lasciapassare; poi lei a sua volta sara controllata quando andrà al cinema dal nero del magreb che non sa la nostra lingua ma può controllare i pass e a sua volta verrà poi controllato da un'altra anima inutile - ma col temporaneo distintivo di sceriffo - quando salirà sul bus o nel caso volesse partecipare a un altro tipo di manifestazioni sociale, e così via senza fine, tutti nel gioco del io controllo te e tu controlli me, la catena di Sant'Antonio dei morti di fame che si controllano l'un l'altro, per motivi medico sanitari ovviamente, sai mai che uno degli anelli gli scappasse un colpo di tosse o uno starnuto.
      Questa è la cosa più drammatica di tutte, che la dittatura è senza dittatori e pure senza guardie!
      ma è tenuta su da mille piccoli sceriffi ignoranti e pedanti, ognuno che per qualche ora si erge a controllore e può guardare gli altri dall'alto in basso, che pare essere diventata l'aspirazione numero uno dell'essere umano occidentale; non prima di tornare poi a sua volta ad essere guardato dall'alto in basso dal successivo controllore di sta minchi@. Meglio di così proprio non potevano muoversi, han tirato su un sistema che più funzionale non si può, il tutto mentre il metodo scientifico del green, super green mega green, quarantena si quarantena no diventa talmente assurdo che nessuno scrittore distopico o autore di teatro francese che beve assenzio puro si è mai nemmeno potuto immaginare, ma tranquilli tutti, gli esperti ora dicono che omicron "si sta raffreddorizzando, ma non per i non vaccinati"...come se fosse antani, naturalmente.
      E io comunque il bar me lo sono costruito in casa e vado spesso a colloquio amabilmente con me stesso, e si fottano loro e i loro caffè. E comunque basta dire che lo vuoi da asporto e non possono dirti un caxxo lo devono preparare nel coso da portar via e tu te lo puoi bere mentre esci e fanxulo. La più bella mi è uscita l'altro giorno in un gruppo di baristi o ex tali, alla domanda "posso fare usare il bagno a uno senza il green?" Ho risposto "non so, potrebbe lasciarlo sporco di libertà", ma mi sa che l'han capita in pochi.

    9. BrunoWald 29 dicembre 2021

      "la catena di Sant’Antonio dei morti di fame che si controllano l’un l’altro"...

      Dai, bisogna ammettere che sono dei geni, riuscire a dar vita a qualcosa di simile non è da tutti... Infatti esprime la quintessenza del capitalismo straccione dei services e della IV rivoluzione industriale.
      In passato si dovettero investire enormi risorse ed energie per creare corpi come le SS o le Guardie Rosse, mentre oggi è tutto gratis e in automatico, a carico delle vittime... Sembra il mondo di Alan Ford.
      Da premio Nobel.
      Io però, che sono tendenzialmente conservatore, a questo circo ridicolo e indegno continuo a preferire la tetra maestosità della Lubjanka, dove infatti invierei volentieri i cialtroni che hanno causato o collaborato con tutto questo.
      Ma come diceva la canzone: "tempi belli che non tornan più..."

    10. Bertozzi 29 dicembre 2021

      Dici bene, geniale e perverso

    11. Hidalgo 29 dicembre 2021

      la catena di Sant’Antonio dei morti di fame che si controllano l’un l’altro, per motivi medico sanitari ovviamente, sai mai che uno degli anelli gli scappasse un colpo di tosse o uno starnuto.

      Proprio così, gentile Bertozzi. Ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate, se solo non fossimo stati anche noialtri scaraventati, contro la nostra volontà, sul palcoscenico di questa oscena tragicommedia.

      Anche la degenerazione rappresentata dai controllati che diventano controllori e ritornano ad essere controllati in base ai loro orari di lavoro ha radici "antiche". Sarebbe bastato essere titolari di non più di due neuroni - purché disposti ad incontrarsi di tanto in tanto - per comprendere che a tale agghiacciante deriva si è puntato sin dall'inizio della farsa.

      Anno Coviddì 2020: mentre il popolo si fa felicemente rinchiudere agli arresti domiciliari, manifestando il proprio apprezzamento per la carcerazione forzata con applausi dai balconi, sbattimenti di pentolame vario e striscioni di dubbio gusto, si apre la caccia spietata ai pericolosissimi jogger solitari sulle spiagge, ai sadici che costringono i loro cani a dieci pause-pipì al dì e ai disonesti che comprano solo due cosette al supermercato per avere la scusa di tornarci altre sei o sette volte al giorno. Da lì all'invito alla delazione ai danni di chi osasse fare feste private in casa, lanciato dal losco figuro che presiede il dicastero alla Salute - mai visto uno con la faccia più insalubre, sembra un defunto a sua insaputa -, il passo è stato breve.

      E oggi siamo qui. Ma, come cantava Sinatra, "The best is yet to come".

    1. JA 28 dicembre 2021

      Contrariamente all’anacronista retorica antifascista che il giornalista porta avanti impaurito di attaccare la lobby sionista che controlla anche la stampa e forse indirettamente anche lui o il suo lavoro, PigPharma (per non parlare della CIA e gli altri organi JUSA) è nelle mani di giudei come lo era il giudeo-bolscevismo. Dunque è tutta la prospettiva dell’articolo sbagliata in partenza per cui lascia tutto com’è senza risolvere le vere cause del problema: la plutocrazia multinazionale giudea che lavorava allora e lavora ora dietro le quinte questa volta però, data appunto la stupidità dimostrata anche da questa articolo, senza nemmeno preoccuparsi di nascondere il mis-fatto.
      Oltretutto era proprio il comunismo un genocida capitalismo di stato che non riconosceva nazioni esattamente quanto descritto qui ma di cui ha paura di trarre le conclusioni.

    2. Armin 28 dicembre 2021

      Le forze del male sono alla fine della loro "brillante" carriera, hanno esaurito tutte le cartucce e la propaganda è a pezzi, gli rimane l'ultima illusione, di vincere la guerra delle siringhe! Nella frenesia e fretta stanno sterminando
      o ammalando il loro stesso popolo. Poveracce. Sono troppo intelligenti.

    3. JA 28 dicembre 2021

      Continuano a parlare di nazi-fascismo come un disco rotto mancando costantemente l’obiettivo. O son d’accordo o se la fan sotto di solito il motivo del 99% degli americani (e non solo) sotto schiaffo delle lobbies sioniste.

    4. JA 28 dicembre 2021

      A Marlon Brando c’è voluto essere quasi sul punto di morte e a fine carriera (sua dichiarazione) per trovare il coraggio di denunciare la kosher nostra che controlla Hollywood.

    5. Armin 28 dicembre 2021

      E' vero. Charlie Chaplin era un "ebreo" non conforme, per ridimensionare lo strapotere "ebreo" a Hollywood fondò la UNITED ARTISTS, società non conforme. Poi li attaccò a "ebrei" e anglosassoni nel film "Un re a New York" dove li prese in giro alla grande. Il figlio Michael di 7 anni circa interpretò la parte di un bambino politicamente impegnato dicendo al Re (Charlie Chaplin) che in "America se non la pensi come loro, ti tirano via il passaporto". Inutile dirlo, non gli permisero mai più di entrare negli Stati Uniti, e l'Oscar non glielo attribuirono mai. Che gente per bene!

    6. JA 28 dicembre 2021

      Non esistono giudei non conformi perchè conformi ad un’altra cosca koscer.

    7. BrunoWald 29 dicembre 2021

      "la plutocrazia multinazionale giudea che lavorava allora e lavora ora dietro le quinte"...
      Eppure, un fatto così evidente rimane al di là delle capacità di osservazione di certi "analisti", un pò come noi umani non percepiamo gli ultrasuoni. Non ci arrivano proprio.

    8. JA 29 dicembre 2021

      Purtroppo ci arrivano anche troppo bene ma, come dicevo e come disse Trump per conquistare i voti dei supremazisti quando mandò a cag*** i giudei americani, è peggio: “Non mi fanno paura i vostri ricatti (disse più o meno Trump) perché io di miliardi ne ho di miei e non mi servono i vostri per vincere”.
      Tranne poi, vinte le elezioni e sconfitta la cosca Soros, seguire la cosca Kushner. Così Rogers è il tipico giornalista che anticipa i desideri del suo padrone per non venire licenziato.

    1. Fedeledellacroce 28 dicembre 2021

      Articolo che tocca sul vivo la bestia.
      Mi permetto due considerazioni:
      Big Pharma non é da sola, é solamente l'ingranaggio di un sistema estremamente sofisticato, che comprende Big Data, MSM, il sistema finanziario, ONU etc...
      Seconda considerazione é sulla durata dell'operazione. Dal mio punto di vista, il cambio, l'evoluzione sociale, tecnica e tecnologica hanno preso un passo decisamente elevato. Lo vediamo e lo sentiamo. L'accellerazione degli eventi é a livello cosmico.
      L'ascesa e fne degli imperi é sempre piú veloce.
      Sono d'accordo che il piano di cui siamo vittime, sia a lungo termine, forse 20, 30 anni, o piú.
      Ma, c'é sempre un ma.....
      Personalmente sento che, nonostante andranno avanti con tutta la cattiveria e potenza per imporre il loro volere, non riusciranno a completare il loro progetto.
      Come non ci sono riusciti i gesuti con la corona spagnola, quando hanno massacrato il popolo Americano per costruire la Gran Armada e dominare il mondo. Dovevano solo battere quei puzzoni di inglesi...Ma....qualcosa andó storto.
      Sí, penso che i bastardi che che ci hanno trascinato fin qui, andranno a cozzare contro un nuovo Nelson.

    2. LuxIgnis 28 dicembre 2021

      Vorrei avere la tua stessa fiducia in una sorte migliore. Io però penso che faremo la fine di quel valoroso popolo americano che nonostante la sua resistenza fu massacrato fino a ridurlo un nulla. C'è però da imparare da loro la strenua resistenza nella loro cultura e tradizioni che ancora persegue oggi, con piccoli gruppi depositari dell'antica conoscenza. Anche se ancora oggi sono sfruttati e massacrati la loro resistenza continua almeno in alcuni di loro. Le loro profezie dicono che ci sarà un rinascimento della loro cultura. Non so se questo accadrà me lo auguro però perché il loro rinascimento è anche il mio, il nostro. Non siamo diversi da loro, non combattiamo una guerra diversa. E' sempre la stessa storia antica.
      L'uomo è folle, alcuni uomini lo sono in maniera totale. E il nemico non sono Big Pharma ed altri che stanno dietro. Il nemico purtroppo è il vicino di casa, il tuo parente. E' lui il vero responsabile di tutto questo. Come tra l'altro dice l'articolo in chiusura. L'ombra del male.

      Comunque io penso che il loro punto debole sia proprio il vaccino. Hanno sicuramente strafatto in questo e per quanto stiano facendo di tutto per nascondere e confondere le acque sta diventando sempre più evidente il fallimento totale di questo farmaco, da qualunque punto lo si guardi.
      Di questo ne riparleremo.

    3. Fedeledellacroce 28 dicembre 2021

      Si, i nativi americani hanno fatto una brutta fine. Ma non tutti.
      Come dici c'é un risveglio della cultura ancestrale in questo continente.
      Dai Kogi della colombia ai Mexica del Messico, ai Sibo del Peru.
      Secondo i Kogi, questa rinascita sarebbe avvenuta 500 anni dopo l'invasione......Ci siamo!
      :-)

    4. BrunoWald 29 dicembre 2021

      Non solo hanno strafatto con i vaccini, ma per la prima volta stanno uscendo allo scoperto - questa secondo me è la vera novità di portata storica! Stanno ammazzando la gente, senza guerre o rivoluzioni in cui sia possibile intorbidare le acque, con prodotti che recano il loro marchio, e da cui è possibile risalire ai proprietari, e perciò ai mandanti. Stavolta non c'è nessun Hitler o Stalin su cui potranno scaricare le loro colpe. Inoltre, stanno minando quel benessere diffuso sul quale si era basato il contratto sociale del dopoguerra.
      Tutte queste considerazioni inducono, se non un moderato ottimismo, almeno delle ragioni per supporre che non tutto sia perduto.

    5. Ricciardo 29 dicembre 2021

      Grande, sei stato sulla Sierra Nevada de Santa Marta?

    6. Fedeledellacroce 30 dicembre 2021

      Non ancora. Mi piacerebbe molto.
      Ogni tanto i Kogis vengono a visitare e "sanare" alcuni punti specifici da queste parti.

    7. Ricciardo 30 dicembre 2021

      urca, ma dove ti trovi? parliamoci pure in privato, se lo ritieni opportuno.

    1. paoloazzone 28 dicembre 2021

      Articolo tragico e lucidissimo. L'autore però trascura un evidente precedente storico: l'impero romano: dalla repubblica al potere assoluto, da imperialismo nazionale a impero globale, onnipotenza dei servizi segreti, uso politico delle invasioni barbariche per ridurre la popolazione, da capitalismo selvaggio ad economia centralizzata ed ipercontorollata. e l'elenco dei parallelismi potrebbe continuar a lungo. L'impero romano resistette 400 anni e comunque un evidente collasso si ebbe solo a partire dal III secolo. Non ci sono speranze a breve termine

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