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GIORGIO SQUINZI, POMPIERE AL CHEROSENE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Confindustria è guidata da un pompiere che carica cherosene
nella tanica per spegnere l’incendio, e non se ne rende conto.

Che ciò sia scritto da un giornalista come me, e che non
appaia evidente al 100% delle imprese italiane è una catastrofe. Perché
significa che il lavoro da fare è forse impossibile.

Immaginate. Il Ministro della Sanità del Paese detta le
linee guida sulla salute: fumare più di 60 sigarette al giorno, vietare lo
sport, favorire le importazioni di alimenti grassi. E alla divulgazione della
circolare ministeriale non un singolo medico obietta. Anzi, annuiscono seri.

Vi garantisco che se l’economista americano premio Nobel
Paul Krugman leggesse le dichiarazioni di Squinzi di ieri, apporrebbe la sua
firma alle sette righe sopra. Eccovi la catastrofe teorica del numero uno degli
industriali italiani (e del suo centro di ricerche CSC):

Squinzi: I conti pubblici migliorano vistosamente, ma
si allontana il pareggio di bilancio…

Barnard e 80 anni di
macroeconomia monetaria
keynesiana
oggi Modern Money Theory
: Il pareggio
di bilancio può solo peggiorare i conti pubblici, poiché innesca un
impoverimento automatico del settore non-governativo di famiglie e aziende.
Esso infatti significa solo MAGGIORI TASSE E TAGLI AI SERVIZI, mentre un
deficit di bilancio AUMENTA redditi e servizi nel settore non governativo di
famiglie e aziende (vedi anche sotto). Le MAGGIORI TASSE E TAGLI AI SERVIZI del
pareggio di bilancio si trascinano dietro automaticamente fallimenti aziendali,
disoccupazione, taglio redditi, crollo consumi ecc. Tutto ciò costringe lo
Stato alla cosiddetta Spesa a Deficit Negativa da aumento di ammortizzatori
sociali, spese sanitarie e sociali per aumentata disoccupazione, aumentato
crimine, per emarginazione, famiglie
in difficoltà ecc. Impossibile che il deficit cali in questo modo, anche perché
più permane il pareggio di bilancio più peggiora la spirale. Infatti, lo stesso
Squinzi si contraddice e afferma:

Squinzi: Il prossimo anno il deficit non sarà dello
0,1% come prospettato a dicembre, ma dell’1,6%. E nel 2012 si assesterà al
2,6%. Di più. Secondo gli scenari economici presentati oggi dal Centro studi di
Confindustria, la recessione continuerà anche l’anno prossimo, quando il Pil
calerà dello 0,3%.

Barnard e MMT: Infatti, la disoccupazione causata
direttamente dal pareggio di bilancio di cui sopra causa soprattutto una
catastrofica perdita di PIL perché la massa di disoccupati non produce nulla.
Il General Accounting Office del Congresso USA ha stimato il costo annuo di un
singolo disoccupato americano in 37 mila dollari. Improduttivi. Tutti a carico
del deficit di bilancio. Al contrario, una Spesa a Deficit Positiva, cioè
mirata alla piena occupazione e al rilancio aziendale nazionale e dei servizi
ai cittadini, produce MAGGIORE PIL
e diminuisce il deficit stesso aumentando il gettito fiscale SENZA aumentare le
aliquote. Secondo alcuni studi, la disoccupazione italiana degli anni
‘virtuosi’ dei tagli alla spesa dei tecnici anni ’90, potrebbe aver sottratto
al Paese circa 4.700 miliardi di euro di ricchezza reale, più del doppio del
PIL.

Squinzi: L’aumento e il livello dei debiti pubblici
sono analoghi, in quasi tutte le democrazie avanzate, a quelli che si sono
presentati al termine degli scontri bellici mondiali.

Barnard e MMT: Magari lo fossero. Gli Stati Uniti uscirono
dalla II Guerra con un deficit di bilancio del… 27% sul PIL, tre volte
superiore a quello della Grecia di oggi. Con quel deficit gli USA arricchirono
il proprio settore non governativo di famiglie e aziende, e tutta l’Europa,
come mai nella Storia. La differenza cruciale, che Squinzi ignora, è che gli
USA avevano (e hanno oggi) un
deficit in propria moneta sovrana, COME QUELLO DELL’ITALIA ANNI ’70 CHE ENTRO’
NEL CLUB DEI RICCHI DEL G7, che si traduce immancabilmente in un attivo del
settore non governativo di famiglie e aziende, come ampiamente dimostrato da
montagne di studi. L’Italia dell’euro, invece, ha un deficit in una moneta che è
‘straniera’ per noi, dovendola Roma prendere in prestito dai mercati dei
capitali privati europei e internazionali. Essa dunque va restituita a tali
mercati TASSANDO cittadini e aziende e TAGLIANDO LA SPESA pubblica. Entrambe le
cose impoveriscono automaticamente il settore non governativo di famiglie e
aziende italiane.

Squinzi: A preoccupare Viale dell’Astronomia è,
soprattutto, il forte derioramento delle condizioni del mercato del lavoro: nel
2012 l’occupazione calerà dell’1,4% (-1% già acquisito al primo trimestre) e
dello 0,5% nel 2013. Solo sul finire dell’anno prossimo le variazioni
congiunturali torneranno positive e, al netto della Cig, il 2013 si chiuderà
con 1 milione e 482mila posti di lavoro in meno rispetto al 2008 (-5,9%). La
disoccupazione, osserva il Csc prosegue la corsa osservata negli ultimi mesi
con il tasso che raggiungerà il 10,9% a fine 2012 (10,4% in media d’anno) e il
12,4% a fine 2013 (11,8% in media d’anno).

Barnard e MMT: Infatti,
come detto, il danno può solo aumentare con le politiche di Austerità e la
permanenza nell’Eurozona.

Squinzi: Per gli economisti di via dell’Astronomia è
“una perdita difficilmente recuperabile in assenza di riforme incisive che
riportino il Paese su un sentiero di crescita superiore al 2% annuo come è alla
sua portata”.

Barnard e MMT: Le uniche riforme possibili sono l’uscita
dall’Eurozona, il ripristino di una Spesa a Deficit Positiva in moneta sovrana,
cioè mirata alla piena occupazione e al rilancio aziendale nazionale e dei
servizi ai cittadini, ovvero l’unica politica che può creare beni finanziari al
netto per il settore di famiglie e aziende. Il contrario esatto delle Austerità
e dell’Eurozona, che sottraggono sovranità monetaria e impongono una tassazione
da economicidio.

Squinzi: … con un notevole impatto sui consumi:
“Quelli delle famiglie diminuiscono nettamente (-2,8%), conseguenza della
fiducia al minimo storico, dell’ulteriore riduzione del reddito reale
disponibile, della restrizione dei prestiti e dell’aumento del risparmio
precauzionale”. Per gli esperti di viale dell’Astronomia, “gli
investimenti crollano dell’8,0% per effetto dell’estrema incertezza e del
proibitivo accesso al credito bancario”.

Barnard e MMT: Esatto, ben detto. La spirale della
Deflazione Economica Imposta causata dalle politiche di Austerità e
dall’Eurozona, che ci obbliga a un prelievo fiscale impossibile per restituire
il debito pubblico ai mercati dei capitali privati europei e internazionali, sono
la causa precisa dei mali sopraccitati da Squinzi.

Squinzi: E non sarebbe certo una soluzione il ritorno
alla lira che, anzi, si tradurrebbe per gli italiani nella “più colossale
patrimoniale mai varata”. Secondo il Csc gli effetti sarebbe devastanti
sul valore delle attività, sul reddito e sulle ricchezze private “perché
verrebbero inevitabilmente sottoposte a una radicale tosatura per ristabilire
un pò di ordine nel bilancio pubblico e nella giustizia sociale, di fronte al
profondo impoverimento della maggioranza della popolazione”

Barnard e MMT: Questa falsificazione al 100% della realtà –
come dimostra, oltre a montagne di studi accademici, la storia dell’Argentina
che una volta recuperata la moneta sovrana e abbandonate le Austerità del FMI,
e una volta adottata la MMT, ottenne in 4 anni la maggiore crescita economica
del mondo – è il punto della collasso della speranza che Confindustria potrà
mai aiutare una singola azienda italiana. Cioè, mi correggo: aiutarla a fallire
sì, eccome. Non a salvarsi, di certo.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=402
29.06.2012

Pubblicato da Davide

12 Commenti

  1. Gli esiti del secondo conflitto mondiale hanno decretato l’ instaurazione dei parametri del “debito” e lo strapotere dei mercati finanziari internaZIONali. Gli USA hanno pompato soldi in Europa per costruire questa bella macchinetta di “crescita” per fare contenti i mercati che danno piú soldi a chi puó crescere come dicono loro.

  2. E’ notizia di poche ore fa: Crisi: “Grecia, Samaras pronto ad avviare privatizzazioni” (ANSAmed) – ATENE, 29 GIU

    Alla faccia della “responsabilità” dell’elettorato greco.

  3. squinzi , come rappresentante di una economia morente chiede solo ” riforme ” cioe’ che si mantenga alle industrie italiane il saggio di profitto a spese dei salarie e dei diritti del lavoro.

    Naturalmente lui non e’ cosi’ stupido da non capire che cosi l’ economia che egli rappresenta accelera’ solo il proprio declino.. sanno che finira’ male , ma in confindustria hanno deciso di sfruttare tutto lo sfruttabile e poi vaffanculo ! ….. i loro conti alle caiman cmq resteranno….

  4. E non solo.Leggendo le informazioni sotto e facendo un po’ di conti
    la sua azienda Mapei ha 3773 dipendenti in giro per il mondo e 906 in Italia. Forse bisognerebbe chiedersi quanto importa a quest’uomo la sorte dei suoi dipendenti italiani e di tutti gli altri lavoratori italiani

    Mapei S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 1937, operativa nel settore della produzione di adesivi, sigillanti ed altri ausiliari per l’edilizia.

    La società è controllata dalla Emme Esse Vi s.r.l., finanziaria della famiglia Squinzi, che ne detiene il 93,95%; il restante 6,05% è costituito da azioni proprie detenute dalla stessa Mapei

    Principali partecipazion

    Le partecipazioni indicate sono valutate nel bilancio al 31 dicembre 2006 circa 153,2 milioni di Euro.

    Adesital S.p.A. – Milano – 98%

    Cercol S.p.A. – Milano – 100%

    Górka Cement Sp. z o.o. – Trzebinia (Polonia) – 100%

    Ibermapei S.A. – Barcellona (Spagna) – 99,99%

    Lusomapei S.A. – Anadia (Portogallo) – 100%

    Mapefin Deutschland Gmbh – Wiesbaden (Germania) – 100%

    Mapei Inc. – Montreal (Canada) – 100%

    Mapei Australia Pty – Brisbane (Australia) – 99,99%

    Mapei Benelux S.A. – Liegi (Belgio) – 99%

    Mapei China Ltd. – Hong Kong (Cina) – 99,99%

    Mapei Corp. – Fort Lauderdale (Stati Uniti d’America) – 100%

    Mapei D.O.O. – Novo Mesto (Slovenia) – 100%

    Mapei Far East Pte Ltd. – Singapore – 99,99%

    Mapei France S.A. – Saint Alban (Francia) – 99,99%

    Mapei Gmbh – Traismauer (Austria) – 99,99%

    Mapei Gmbh – Erlenbach (Germania) – 100%

    Mapei Hellas S.A. – Atene (Grecia) – 99,96%

    Mapei Kft – Budaors (Ungheria) – 73,11%

    Mapei Middle East F.Z.Co. – Dubai (Emirati Arabi Uniti) – 50%

    Mapei New Zealand – Auckland (Nuova Zelanda) – 99,99%

    Mapei Polska Sp.Zo.o. – Varsavia (Polonia) – 100%

    Mapei Romania s.r.l. – Bucarest (Romania) – 100%

    Mapei Suisse S.A. – Sorens (Svizzera) – 95%

    Mapei UK Ltd. – Halesowen (Gran Bretagna) – 99,99%

    Mapei Ukraina Ltd. – Kiev (Ucraina) – 100%

    Mapei Vietnam Ltd. – Hanoi (Vietnam) – 100%

    Rescon Mapei A.B. – Stoccolma (Svezia) – 100%

    Rescon Mapei A.S. – Sagstua (Norvegia) – 99,97%

    Va.Ga. s.r.l. – Stradella – 100%

    Vinavil Egypt S.A.R. – Suez (Egitto) – 50%

    Vinavil S.p.A. – Milano – 99,98% Dal bilancio al 31 dicembre 2006, il gruppo Mapei ha un capitale investito consolidato di circa 953,9 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 387,6 milioni di Euro, un fatturato consolidato di circa 1,18 miliardi di Euro ed un utile netto consolidato di circa 59,4 milioni di Euro.
    Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 512,6 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 184 milioni di Euro, un fatturato di circa 423,6 milioni di Euro ed un utile netto di circa 23,7 milioni di Euro.
    Al 31 dicembre 2006 il gruppo Mapei occupava 4.679 dipendenti, di cui 906 in organico alla capogruppo.

    I dati e tanto ancora li trovate su Wikipedia

  5. Anche i conti alle Cayman non avranno alcun valore quando sarà abolita la moneta a corso legale. Perciò faranno di tutto per impedirlo.

  6. Ecco a voi PB ancora a perorare la causa della crescita e della produttività che il miracolo keynesiano promette, ad incensare il capitalismo targato USA, a snocciolare la solita favola che basta mettere tre monete d’oro nel campo dei miracoli dello Stato-a-moneta-sovrana ed ecco che il giorno dopo siamo tutti ricchi. Ne avrei abbastanza di questa solfa.

  7. IMPARATI BENE QUESTO, CHE E’ LA BASE DI TUTTO TUTTO TUTTO, MA PROPRIO TUTTO:

    • Il circuito della moneta

    Il funzionamento del sistema economico contemporaneo assume l’aspetto di una «economia monetaria di produzione» descritta attraverso lo schema del «circuito monetario», ossia per mezzo di un modello che ha come punto di partenza la creazione di moneta sotto forma di credito concesso dalle banche alle imprese; le imprese utilizzano la moneta ricevuta per pagare i servizi ottenuti dai salariati; con l’acquisto della produzione da parte dei salariati e delle loro famiglie, la moneta ritorna alle imprese; queste ultime, nell’ipotesi di tassi di interesse tendenti allo zero, possono allora restituire la moneta alle banche e chiudere in questo modo il circuito; un nuovo prestito di moneta dalle banche alle imprese rimette in moto il circuito e così via.

    tratto da qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_Circuito_Monetario#Il_circuito_della_moneta

  8. Quella di Barnard è la strategia giusta.

    Squinzi va attaccato frontalmente così, con raziocinio, logica.

    O Squinzi la capisce, oppure devono essere i suoi colleghi a comprendere e di conseguenza a calcirotare Squinzi.

  9. wow,gli slogan di youtube,pero i ragazzini son piu bravi ad esporli,lascialo fare a loro.Ti posson denunciare per diritto d’autore

  10. … gli slogan di youtube? … diritto d’autore? Sinceramente non ho capito il significato del messaggio.