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GIORGIO ISRAEL, COMEDONCHISCIOTTE, VITTORIO FELTRI E COSE STRANE A KHABAROVSK

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebek.splinder.com

Lo so, la domanda è vecchia: ci sono o ci fanno?

Seguite attentamente.

I protagonisti:

Giorgio Israel, matematico romano, ex-membro del Partito Comunista oggi su posizioni che potremmo definire di estrema destra. Di destra in quanto militante sionista – è firmatario o relatore di qualunque cosa si promuova a danno dei nativi palestinesi; ma di destra anche a proposito di molti altri temi, riguardanti in particolare la scuola e l’alleanza tra ebrei e cattolici conservatori.

Giorgio Israel comunque dà l’impressione di credere a ciò che dice e di essere disposto, almeno fino a un certo punto, anche a dialogare attraverso il suo blog.

Nella foto: Una bella giornata primaverile nei pressi di Khabarovsk

A seguito, “Sottomissione zero !”(Miguel Martinez, kelebek.splinder.com);

Mariastella Gelmini, un’ingenua ragazza di provincia cui Silvio Berlusconi ha affidato il compito di spolpare la scuola in modo che non si debbano aumentare le tasse. Mariastella Gelmini ovviamente ha chiamato una serie di esperti a pensare per lei, tra cui proprio Giorgio Israel, cui è stata affidata la redazione del nuovo regolamento che disciplina l’accesso alla professione di insegnante, con relative ricadute su assunzioni e impiego.

Vittorio Feltri, ex-direttore di Libero, oggi strenuamente impegnato nel compito di far affogare il resto della destra nel troiaio in cui si è tuffato da solo Silvio Berlusconi. Vittorio Feltri è un signore che a suo tempo accusò il sottoscritto – in prima pagina sul quotidiano Libero e poi in televisione – di voler mettere “a ferro e fuoco” la città di Firenze.

Il sito Comedonchisciotte.org, il più importante raccoglitore di informazioni alternative e soppresse in Italia. Informazioni molto varie, e nessuno sarà d’accordo con tutto ciò che vi viene pubblicato; ma è proprio la varietà che rende Comedonchisciotte.org un sito prezioso.

Comedonchisciotte ha migliaia di lettori, alcuni dei quali frequentano un apposito forum non moderato e si commentano a vicenda. Se state leggendo queste parole, saprete perfettamente come è fatta l’aria fritta che gira in rete. Ecco, prendiamo qualche commento, vediamo, ma sì, dagli archivi del blog di Giorgio Israel:

“Siano benedetti Israele e il suo più grande alleato, che con i loro sacrifici tengono inchiodata questa belva grondante odio per tutti e che vuole azzannare il mondo – non Israele soltanto – per dominarlo come un inferno in terra, in conformità ad una religione che più che Dio (ah, i musulmani moderati!) mi evoca ricordi salgariani di dea Kalì.”

“O i palestinesi accettano DUE STATI: O TORNINO IN ARABIA, PRIMA DI LORO LI’ C’ERANO GLI EBREI, I ROMANI, E L’HOMO SAPIENS SAPIENS.”

Proprio come il blog di Giorgio Israel, anche il forum di Comedonchisciotte evidentemente ha qualche frequentatore sopra le righe, che in qualche lungo thread ha buttato lì queste parole:

“La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta.”

Il tono è sgradevole, l’ebraicità di Giorgio Israel irrilevante. Come lo è la statura di Brunetta. “Artefice dietro le quinte” è anche un modo eccessivo di dire l’ovvio: che i politici sono dei furbetti ignoranti che si fanno scrivere le leggi da chi ci capisce. Ma tolto il tono sgradevole, da forum appunto, il messaggio non dice nulla di sbagliato. Non contiene la minima minaccia – il riferimento a Biagi è assolutamente corretto, e comunque a Brunetta non è certo successo nulla. Non c’è nemmeno una parolaccia.

Ora, io sono un traduttore di manuali tecnici e un semplice blogger. Giorgio Israel è un signore che in questo momento sta scrivendo leggi che cambieranno le vite di migliaia di persone. E’ quindi sorprendente che Giorgio Israel non venga trattato peggio di me – almeno una volta a settimana ricevo qualche insulto delirante, o su altri blog o direttamente nella mia casella di posta. Solo che io conosco Internet, e quindi non mi copro di ridicolo lamentandomene: al massimo, ogni tanto pubblico qualche piccola antologia per divertire i miei lettori.

Giorgio Israel è evidentemente meno ferrato di me, e dedica all’oscuro commento un intero post. Però si lamenta all’inizio in maniera piuttosto serena, sotto il titolo “Ecco cosa significa occuparsi di scuola”. Ha il buon gusto, insomma, di non invocare il Grande Complotto Antisemita [1] .

In agguato c’è però l’avvoltoio umano, Vittorio Feltri, che il giorno dopo spara la vicenda del commentino in prima pagina sul Giornale.

Interviene il Ministro del Welfare, che prevede che dal commentino rinasceranno le Brigate Rosse:

«Le parole sono pietre – ha dichiarato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, appena venuto a conoscenza dei fatti – e possono ancora una volta determinare il clima nel quale qualcuno può rinnovare la follia del lungo terrorismo ideologico italiano. Ciò significa non abbassare la guardia e pretendere che anche la polemica più aspra rispetti le persone e sia contenuta nei termini di un confronto civile».

Sul Corriere della Sera, Gianantonio Stella grida “Libertà (troppa) di spazzatura online” e con un discorso contorto, sembra invocare “ronde telematiche”. Paolo Granzotto sul Giornale se la prende con l’intera classe dei docenti: “Sul web i prof danno lezioni di violenza” è lo straordinario titolo (nulla fa pensare che l’autore del commentino fosse un professore), e conclude:

“Serve la voce grossa dello Stato, serve tagliar l’erba sotto i piedi all’eversione armata e omicida. Serve prenderli, quelli che si agitano nel brodo di cultura dell’estremismo, e schiaffarli in galera (per poi tenerceli, possibilmente).”

Non è certamente a questa drammatica “intimidazione” che si riferisce il presidente del sindacato scuola della CGIL, Mimmo Pantaleo, quando moralizza solennemente:

“Esprimiamo solidarieta’ al professor Giorgio Israel per gli attacchi di cui e’ stato oggetto e condanniamo ogni forma di intimidazione che nega il diritto di ognuno di esprimersi liberamente“.

Del commentino sul forum di Comedonchisciotte parla persino il TG1, quello che è riuscito a non dire ancora una parola sulle prostitute del premier.

Ma il testo più buffo, lo firma Fiamma Nirenstein assieme a 17 altri parlamentari – Antonio Martino, Alessandro Ruben, Enrico Pianetta, Gennaro Malgieri, Riccardo Migliori, Benedetto Della Vedova, Guglielmo Picchi, Giorgio Moles, Rocco Buttiglione, Gregorio Fontana, Edmondo Cirielli, Gianni Vernetti, Furio Colombo, Roberto Giachetti, Isabella Bertolini, Giuseppe Calderisi, Emanuele Fiano.

Non invento nulla:

“Ci troviamo di fronte a un aumento esponenziale di incidenti antisemiti in tutta Europa e nel mondo intero, come testimoniano i dati di molte autorevoli indagini conoscitive. La settimana scorsa alcuni ordigni sono esplosi di fronte a una scuola ebraica di Marsiglia; sabato sera una sinagoga di Khabarovsk, nella Russia orientale, ha subito la stessa sorte; ieri in Argentina, 58 tombe sono state dissacrate in un cimitero ebraico nella provincia di Buenos Aires”.

Da Khabarovsk (ma avete guardato sulla mappa dov’è?) a Buenos Aires, passando per i guai della scuola italiana… Che poi magari saranno successe cose brutte a Khabarovsk e a Buenos Aires, ma quando si grida al lupo a proposito di un forum che conosciamo benissimo, c’è da chiedersi se non lo fanno anche altrove.

Poi la Nirenstein e i suoi disegnano un quadro sempre più drammatico: in Svezia e in Algeria (?), alcuni quotidiani avrebbero criticato lo stato d’Israele.

“Su internet e’ in aumento l’invasione di messaggi di odio antisemita. Noi, parlamentari della Repubblica Italiana, consapevoli della gravita’ del momento, esprimendo la nostra piu’ profonda solidarieta’ al professor Giorgio Israel, invitiamo a prendere coscienza della pericolosa crescita dell’antisemitismo e a condannarne fermamente ogni forma”.

Insomma, ci sono o ci fanno?

Miguel Martinez
Fonte:http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/post/21329207/Giorgio+Israel%2C+Comedonchiscio
17.09.2009

Nota:

Dopo, preso dall’eccitazione degli eventi, Giorgio Israel ruzzolerà clamorosamente con un nuovo post in cui se la prende con “gli allievi di Goebbels”, nientemeno.

Pubblicato da Davide

  • mat612000

    Così come “la Repubblica” sta pubblicando le foto dei suoi lettori con scritte e cartelli “io sono un farabutto”, potremmo pubblicare una gallery con le nostre facce e la scritta “allievo di Goebbels”?

  • sacrabolt

    Marco Biagi era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza! (op. cit Claudio Scajola, “Come ti rispetto il morto BR”, 2002)

    Grazie a questo bailamme Israel si è guadagnato il rinnovo del contratto: chiunque glielo negasse sarebbe antisemita e per lo stesso motivo non ci sarà nessuno scajola a dargli del rompicoglioni.

  • marco63

    Perchè il mio messaggio è stato cancellato (censurato) ?

  • francesco67

    Si, è difficile stare calmi. Quando uno “o ci è o ci fa ” ha un atteggiamento un poco sopra le righe.
    Pare che si sia scaturito un putiferio solo per aver dato dell’ebreo a Giorgio Israel.
    Inutile dire che non ci aspettavamo una reazione diversa da quest’Italia che ha come presidente della repubblica una persona che non sa distinguere neanche la differenza tra un antisemita da un antisionista.
    Non ho parole. Personalmente non so cosa dire. È come parlare con una persona border-line. Quando le parli speri che ti capisca, pero nei suoi occhi vedi che non se ne frega minimamente di cio che stai dicendo. E quando uno “o ci è o ci fa” ha un atteggiamento border-line.
    Cosicchè viene la voglia di essere border-line anche a me. Mi piacerebbe cosí dire: “quel rottin’culo di Israel” !. Oppure: “Vittorio Feltri tiene la faccia da mongoloide” (non voglio offendere per il paragone le persone down che hanno molta piu sensibilià di Feltri, e quasi sempre anche piu intelligenza).
    Del resto il danno che apporterá Israel alla riforma scolastica sara ben piu sostanzioso di un giudizio sulle sue condizioni fisiche anali.
    Però noi siamo persone corrette e non lo diremo tutte queste oscenitá.
    Aspettiamo solo che questi stessi giudizi espressi da queste persone abilitino Faurisson, Filkenstein e Irwing.

  • HS

    I forum della rete sono colmi di commenti e commentini osceni, insultanti e fuori dalle righe rivolti contro tutto e tutti. Il prof. Israel è forse, una persona speciale ? E si potrebbe pure pensare che certe uscite vengano create ad arte…

    Comunque attenzione…

    Addio !

  • 1sasso

    Un ex comunista?è come dicevo io, G.Israel è l’uomo voluto da Fini!
    stessa identità…travagliata

  • AlbaKan

    Bellissimo questo articolo…unica preoccupazione le “ronde telematiche”…ci mancano solo quelle…poi siamo a posto….ma credo che manchi poco…

  • cardisem

    Mi rattrista leggere nella lista dei parlamentari il nome del mio vecchio amico Gennaro Malgeri, che non vedo in pratica da quando da giornalista è passato parlamentare. Probabilmente, gli hanno chiesto di mettere la sua firma e lui non ha detto di no. Chissà, se incontrandolo, mi crederà se gli spiego che ha fatto una c…

  • lino-rossi

    ci sono già da tempo.

  • Sassicaia

    La polizia postale sorveglia da tempo i siti scomodi e sa tutto di ogni blogger,
    nulla di nuovo.

  • Wolosk

    Nel suo blog, il prof. Israel fa un uso della moderazione dei commenti strumentale alla dimostrazione di quello che ha scritto nel post, e lo fa anche in modo raffinato, così da deliziare i suoi ingenui lettori.
    Dopo una marea di commenti osannanti e di solidarietà (per cosa poi, non si capisce), io mi permetto di scrivere:

    Il Quiquiri’ ha detto…

    Signor Israele,

    il vittimismo è proprio una specialità della casa, non c’è che dire, e lei è un campione.

    al che un altro commentatore fa:

    Caroli ha detto…

    Il Quiquiri’ ha sbagliato tre cose. 1) Blog (stava meglio nel citato letamaio); 2) Tempo (stava meglio nella Germania del 1939); 3) Lingua (probabile che abitualmente usi il parsi…).
    È stato postato per dimostrazione? Un allarme: attento agli hacker: spero di sbagliarmi, ma ho paura che il Suo/nostro blog sia a rischio…

    Ed ecco Israel che commenta:

    Giorgio Israel ha detto…

    A Caroli.
    Si ho postato quel signor uccellino (che sarei io, il Quiquiri) per far vedere a che livello si può scendere. E non riesco a trattenermi dal far vedere questo (che cestino formalmente) e poi prometto che butto tutto via:
    signor Israel, sulla shoa (di IERI) sappiamo già tutto anche senza il suo prezioso contributo. Sarebbe opportuno invece informare gli alunni sul genocidio in atto (OGGI) del popolo palestinese, ma dubito che lei possa essere interessato a divulgare tale realtà, è molto più comodo, per quelli come lei, confinare il male in un passato che ha visto i suoi antenati nella parte delle vittime al punto che, altri, oggi possono giustificare la propria legittima posizione di carnefici.
    Ecco che cosa abbiamo in circolazione.

    Io allora gli scrivo:

    Non ho ben capito se la frase: “ecco cosa abbiamo in circolazione”, che conclude il commento che ha citato, faccia parte dello stesso o è una sua considerazione.

    Il suo citare quel commento mi dà la misura esatta di quello che lei sta facendo: analogamente a Gentile e i suoi collaboratori, vuole riformare il sistema scolastico per uniformarlo agli scopi, ma nel breve termine ai mezzi, del gruppo al potere. A me questo mi sta bene: dopotutto, la stessa procedura è stata fatta dagli “intellettuali” di sinistra a proprio beneficio. Tanto che oggi la maggior parte dei libri di Storia del liceo, per farle un esempio, sono un’accozzaglia di nozioni cronologicamente collegate, senza un filo logico che non sia un tenue socialismo di fondo. La storiografia viene elevata a Storia, insomma.

    Tuttavia, quello che non capisco e che non giustifico, è il voler ottenere questi risultati in tempi così brevi. E’ una forzatura, e purtroppo si ritorcerà contro tutti noi.

    Il suo difendersi da un attacco che non le è stato sferrato mi sa tanto di fumo negli occhi. Per farle un esempio, se Capezzone o Filippo Facci ragionassero come fa lei, dovrebbero avere una scorta di 10 uomini il primo e 25 il secondo. Nessuno gli torce un capello, eppure le assicuro che i commenti minacciosi contro questi due individui pullulano in rete. Questo suo agitare l’antisemistismo, come uno scudo invulnerabile, non le fa onore come persona. E’ questo che volevo dire, seppur in modo criptico, con la mia frase, che lei ha invece agitato di fronte ai suoi ingenui lettori “per far vedere a che livello si può scendere”.

    Signor Israel, se al livello più alto c’è la gente come lei, io preferisco rimanere giù.

    Salute

    E lui ovviamente non lo pubblica, ma commenta:

    Giorgio Israel ha detto…

    c’è pure qualche finto tonto che dice che non voglio ragionare perché non mi adeguo a discutere dopo che ha detto che la specialità della casa ebraica è il vittimismo e io ne sarei un campione. In altri termini, prima ti prendo a calci nel sedere e poi se non ti siedi a discutere sei un fazioso… Mi fa venire in mente i papi di un tempo che volevano festeggiare la pasqua facendo correre gli ebrei nei sacchi dopo aver loro dato il regolamentare calcio e sputo… Ma andate a farvi friggere.

    Per inciso: io non ho mai detto “la casa ebraica”, ma questo cuore nero invece confonde le acque, mistifica, mi fa apparire come un antiebreo senza cervello
    Non so a voi, ma a me questa gente fa paura.

    Ora ho notato negli ultimi commenti che dileggia tranquillamente anche chi molto pacatamente cerca di discutere della questione entrando nel merito in modo molto più efficace di come ho fatto io . Addirittura cita il sito Informazione Corretta (che ha come sottotitolo “come i media italiano presentano Israele e il Medio Oriente, una sorta di censore dell’informazione italiana basata sugli interessi di Israele), e consiglia di andarlo a leggere per chiarirsi le idee sulla questione… Israel, ma mi faccia il piacere!!!! e solo pochi commenti prima si era lamentato del fatto che molti sembrano dare per scontato che lui non sia italiano ma israeliano, ricordando a tutti che lui è italiano. Poi si fa difendere da “Informazione Corretta”…. Israel… a quale stato sei fedele? Scegli la tua nazionalità e sii corretto, invece di difenderti da attacchi mai sferrati dietro scudi di schifoso vittimismo. La nostra generazione ha interiorizzato l’orrore dell’Olocausto, lo ha interiorizzato a tal punto da non ammettere nessuna giustificazione politica per il massacro sessantennale del popolo palestinese, quello che tu consideri come bestie, non diversamente da come i nazisti consideravano gli ebrei.
    La nostra generazione vuole la pace, ama la diversità e la vive. Voi, siete solo assetati di denaro, potere e, di conseguenza, sangue!

  • Kevin

    Si potrebbe anche pensare che l’intera vicenda sia stata orchestrata. Una new-entry commenta su una questione molto in voga nei media (non avrebbe mai avuto risalto nei media un commento etichettato come “antisemita” su un argomento inaccessibile come il depopolamento, che è nell’agenda oramai da tempo) e subito scatta il caso. Se il commento fosse stato sull’ebraicità di Rockefeller sarebbe passato completamente inosservato. Poi magari mi sbaglio, “a pensar male si fa peccato”. Ma una cosa è certa: il sito è un dito in culo al potere. E penso che ci riproveranno.

  • geopardy

    “La nostra generazione ha interiorizzato l’orrore dell’Olocausto, lo ha interiorizzato a tal punto da non ammettere nessuna giustificazione politica per il massacro sessantennale del popolo palestinese”————————————————————————————————

    Condivido pienamente il contenuto di queste sagge parole di Wolosk.
    ———————————————————————————–Geo

  • Truman

    Vale la pena di dare una risposta di interesse generale. In qualche raro caso dei commenti esuberanti nei toni potrebbero essere rimossi. In tale caso l’utente che lo ha postato, prima di reclamare censure, dovrebbe controllare i “Messaggi privati” dal menù servizi in alto a sinistra. Potrebbe trovare il suo post intatto nel messaggio privato, insieme a qualche suggerimento su come ripostarlo in modo più adeguato al contesto.
    Questo modo di fare (sempre raro) non è una novità, ma in questo periodo stiamo facendo particolare attenzione.

    A parte questo, gli insulti alle persone possono essere rimossi senza preavviso, senza spiegazioni, e chiaramente senza reinvio del testo originale. Devo dire però che l’opinione di cosa sia un insulto può essere molto variabile, per cui non sorprendetevi se trovate quantità industriali di insulti sparse nel sito, lasciati tranquillamente dove sono.

  • redme

    provocazione..reazione…repressione…= normalizzazione……è arrivato il turno di CDC?

  • marco63

    Penso che il sionista Israel sia molto furbo ed….avido :…ha pensato bene di montare un caso con lo scopo di ottenere un lauto contratto da uno dei numerosi giornali ultra-sionisti che ammorbano l’informazione di questo paese . Mi riferisco al Corriere di Sion, a Libero e il Giornale, e ottenendo, in tal modo, un duplice scopo : far passare sotto silenzio i risultati della Commissione incaricata dall’Onu di indagare sullo sterminio di Gaza e creare l’attenzione si di sè per motivi meramente speculativi. Mi domando, al riguardo, anche quali meriti abbia per essere stato nominato dalla Gelmini….perchè lui e non…ad es. Maurizio Blondet, intellettuale colto e raffinato. La risposta è ovvia ….Israel è ebreo e va ricompensato per il suo furore sionista ! Blondet invece è troppo colto e amante della verità …qundi pericoloso in quanto inviso alla comunità israelita che vive in questo paese… Visto da destra ! ( a scanso di equivoci )

  • Tao

    SOTTOMISSIONE ZERO !

    DI MIGUEL MARTINEZ
    kelebek.splinder.com/

    Ieri abbiamo parlato della costruzione da parte di Vittorio Feltri dell’inesistente caso delle “minacce terroristiche e antisemite (http://kelebek.splinder.com/post/21329207/Giorgio+Israel%2C+Comedonchiscio) ” a un consigliere di Maria Stella Gelmini, il professore Giorgio Israel.

    Leggo (http://www.sinistraeliberta.it/sl-solidarieta-al-professor-giorgio-israel/) sul sito ufficiale di Sinistra e Libertà:
    “Sinistra e libertà esprime al professor Giorgio Israel la sua più convinta solidarietà.

    Accostare il suo nome  a quello del Prof. Biagi, assassinato dalle Br e qualificare in modo insultante il Prof. Israel come “ebre0″, costituiscono un attacco violento e antisemita. Ogni persona di sentimenti democratici deve reagire e respingere con fermezza ogni atteggiamento antisemita e di violenza politica.”
    Non guardiamo il piccolo partito che esprime questo parere. Il testo è scritto con il Comunicatore Automatico e potrebbe essere opera dell’anonimo tastierista di qualunque partito, da Alleanza Nazionale fino, appunto, a Sinistra e Libertà.

    Ciò che conta è capire il meccanismo che c’è dietro la produzione seriale di roba del genere.

    Innanzitutto, i media creano un evento-spettacolo.

    Non importa che cosa ci sia dietro quell’evento-spettacolo: il compito del politico è correrci dietro in tempi mediatici.

    Si corre dietro all’evento-spettacolo per due motivi opposti: il primo, quello di cogliere la palla al balzo e colpire il nemico; il secondo, per ripararsi e prendere le distanze.

    Nel caso di Giorgio Israel, la destra gioca in attacco – come spesso succede di questi tempi: in sostanza, “ecco, chi critica la riforma Gelmini è un terrorista antisemita! In galera!” La sinistra invece gioca in difesa.Che consiste nel dire, “sì, siamo totalmente d’accordo, avete ragione, però noi non c’entriamo niente, siamo persone perbene e ve lo dimostriamo partecipando anche noi al linciaggio”.

    Questo gioco richiede due assunti. Il primo, che i media cartacei siano il riferimento assoluto e finale dei nostri tempi. Che una cosa letta distrattamente da due pensionati su Il Giornale, per qualche misterioso motivo, abbia un valore maggiore di quanto si possa leggere su qualunque sito Internet.

    Da questo valore assoluto arbitrariamente concesso ai media cartacei, discende la regola di non mettere in dubbio ciò che i media affermano

    Infatti, se un fatto è tale quando ne parlano i giornali, il fatto è necessariamente proprio come lo descrivono i giornali.

    Facciamo però una precisazione importante. Il commentino sul forum di Comedonchisciotte è esistito,  e per quanto insignificante costituisce un fatto. A maggior ragione, dovrebbero costituire dei fatti anche ciò che gli editorialisti dei media dicono: nel caso che riguarda Giorgio Israel, abbiamo visto accuse di terrorismo contro tutti i docenti appelli alla creazione di ronde telematiche e inviti a sbattere in galera chi scrive su Internet. Tutto ciò non costituisce però un fatto, bensì un’opinione dei media; mentre l’opinione dell’anonimo commentatore sul forum di Comedonchisciotte costituisce un fatto, perché i media lo dichiarano tale. In altre parole, ciò che i media dichiarano fatto costituisce un fatto; ciò che i media dichiarano opinione, costituisce un’opinione.

    Sembra una distinzione sottile, ma le conseguenze sono devastanti. Sinistra e Libertà non può condannare gli editoriali di Stella e Granzotto, perché non sono notizie, bensì opinioni, e i media non hanno nulla da ridire sulle opinioni che gli stessi media esprimono.

    I media definiscono il bene e il male del momento; il politico, di qualunque tendenza, accorre per dire che anche lui condivide in pieno la definizione mediatica del bene e del male data dai media.

    La condanna viene emessa subito, senza alcuna inchiesta e usando le stesse espressioni che usano i media. Anzi, nella maniera “più convinta”, giurando sulla propria fede e la correttezza dei propri sentimenti. Le chiacchiere di Sinistra e Libertà costituiscono aria fritta, ma in altri tempi e con altri mezzi, i piccoli funzionari della Russia stalinista non si comportavano diversamente.

    Il Comunicatore Automatico purtroppo non è probabilmente nemmeno in malafede. Agisce d’istinto così, senza bisogno di spiegare a se stesso la propria, semplicissima motivazione: il fatto che ogni tentativo di ragionare o di capire verrebbe denunciato dai media come complicità. Se la stessa Sinistra e Libertà avesse osato condannare anche le minacce di Stella e Granzotto, se avesse osato dire che si stava parlando di un semplice commento come ce ne sono dieci o venti milioni al giorno in rete, se avesse osato far notare che sul sito di Giorgio Israel (come pure sul mio, ovviamente) ci sono commenti ben peggiori, se avesse osato dire che il prezzo della libertà di informazione è che si possono anche dire cose sciocche… in quel momento, Sinistra e Libertà sarebbe stata massacrata dall’accusa di complicità diretta nell’omicidio Biagi e nelle camere a gas, tutti e due insieme.

    E Sinistra Questa e Sinistra Quella avrebbero emesso i loro “più convinti” comunicati di ferma denuncia contro Sinistra e Libertà.

    Fare così, può salvare una volta, forse due. Ma prima o poi il Feltri suonerà per tutti quelli che si lavano “convinti” le mani, che tacciono di fronte alle montature, le menzogne e il crescente soffocamento di ogni spazio di libertà. Perché la vera posta in gioco non è la presenza di “cattivi sentimenti” in rete, ma proprio la libertà (sì, “Sinistra e Libertà”).

    Per salvarsi davvero, l’unica alternativa è la Sottomissione Zero.

    Mai accettare i giochi nei termini impostati dai media; indagare sempre per capire la verità; non accettare censure; non chiedersi mai cosa diranno di te e contrattaccare. Sono loro e non noi che si devono vergognare.

    Miguel Martinez
    Fonte: http://kelebek.splinder.com/
    Link: http://kelebek.splinder.com/post/21334868/Sottomissione+Zero!
    18.09.2009

  • marco63

    Oggi il sito ultra-sionista informazionecorretta.com pubblica una intervista, apparsa sul famigerato sito italo-israelita l’opinione.it, noto alle cronache per campare sulle spalle del finanziamento pubblico, pur rappresentando interessi stranieri anti-nazionali, al noto ideologo israelita Israel, dalla quale si evincerebbe l’utilizzo, da parte sua, di apparati dello stato, nella fattispecie la Digos, la quale, non si sa in base a che titolo, e sulla base di quale autorizzazione, dovrebbe scovare i pericolosi anti-semiti che attenterebbero alla vita sua e alla unica patria alla quale Egli appartiene : Israele (più nota come entità sionista). A questo punto, una pernacchia è doverosa rivolgere a questo signore e un avvertimento : denuncerò tutti coloro che proveranno a violare i miei diritti di libertà e la mia privacy.
    Cordialmente

  • Wolosk

    Mi accodo al tuo commento senza aggiungere altro.
    Oggi ho fatto un pò di giri in quei siti è sono approdato fino a quello di Fiamma Nirenstein, dove mi sono dovuto fermare per vomitare

    Tutto ciò è scandaloso

  • Galileo

    Mi piace sempre come scrive MIGUEL MARTINEZ