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GIOCHI: ECONOMIA E SCACCHI

DI MARCO SABA
studimonetari.org

Ricordo tanti anni fa che giocavo con un economista a scacchi, sul bordo di una piscina in un giardino di una villa fiesolana. L’economista aveva un appartamento in affitto con la terrazza che dava proprio sulla piscina e, ogni tanto, la moglie lo chiamava dall’alto dicendo che c’era qualcuno al telefono oppure che era ora di pranzo. Cosicché, scusandosi, si allontanava per un po’. L’economista era francese e, guarda caso, queste inopportune interruzioni arrivavano proprio quando la situazione sulla scacchiera si faceva difficile per lui, almeno così credevo. Quando dopo un po’ di tempo tornava, aveva la mossa pronta ed ero io a trovarmi in difficoltà nel proseguimento della partita. Forse il lettore penserà che i due temi, l’economia e gli scacchi sono già noiosi per definizione, ma se si avrà cura di studiarli si troveranno delle somiglianze inaspettate. Negli scacchi si comincia con un certo numero di pezzi, uguali per i due giocatori. Nell’economia si parte invece con qualcuno che ha sempre più “pezzi” di te, non si sa bene perché.

Negli scacchi, giocando, i pezzi si scambiano con l’avversario – uno mangia un cavallo, l’altro gli prende un alfiere – mantenendo il più possibile la situazione in parità di materiale. Via via si impara ad effettuare degli scambi di pezzi sempre più oculati. Infatti, se uno dei due giocatori si trova in svantaggio di materiale, anche minimo, rispetto all’avversario, la partita può rivelarsi irrimediabilmente persa. Inutile dire che non si può barare perché le mosse si fanno sopra la scacchiera e tutti i pezzi, e le mosse, sono visibili ad entrambi i giocatori. Nel gioco monetario dell’economia, invece, ci si trova a giocare con un “avversario” – il sistema bancario – che parte con un grosso vantaggio: non solo ha molti pezzi più di te (soldi), ma se qualcuno glieli mangia, se li ricrea dal nulla avvalendosi di misteriosi trucchi contabili. Il segreto scacchistico non esiste, ma quello bancario sì. Tutte le partite giocate in tutti i tornei, almeno a partire da una certa qualità di gioco, vengono pubblicate ormai su internet e sono disponibili gratuitamente sia allo studioso del gioco, sia all’amatore che al professionista. Per esempio io ho nel mio computer più di 4 milioni di partite organizzate in un database e che sono state giocate negli ultimi 500 anni. Con un semplice programma, posso ritrovare tutti quelli che hanno giocato il tipo di partita che mi interessa e vedere come si è svolto il gioco e a quale delle due parti, bianco o nero, quella determinata sequenza di mosse si è rivelata favorevole. I giocatori, di livello anche medio, si preparano ormai tutti così. In più, oltre al programma che gestisce i database di partite, esistono programmi che ormai giocano ad un livello un po’ superiore a quello del campione del mondo. Abbastanza per aiutarti ad esplorare e preparare eventuali innovazioni di gioco in vista della partecipazione a qualche futuro torneo.
Nel gioco dell’economia, non solo qualcuno “bara” sulle condizioni di partenza della “partita”, ma spesso i dati che riguardano “partite” economiche già giocate o sono segreti o comunque inaccessibili.

Quando si scoprì il potere enorme che deriva dal creare a piacimento i soldi – se si appartiene alla élite dei banchieri – si mise la massima cura nel cercare di mantenere segreto il meccanismo e l’inganno perpetrato ai danni di tutti gli altri giocatori che non godono della stessa magia. E’ abbastanza umano – anche se le conseguenze sono disumane – che quando un gruppo ristretto di persone acquisisce una conoscenza che si tramuta in potere, faccia di tutto per mantenerla a discapito di tutti gli altri. Il discorso sarebbe lungo, a cominciare dai medici che parlano in greco, passando per gli avvocati che usano le parole dell’italiano in un modo incomprensibile, per finire ai fisici nucleari che si occupano di una materia per metà segreto militare. E quindi, nel caso del nucleare per esempio, per nascondere gli effetti delle radiazioni sulla salute umana si decise – Organizzazione Mondiale della Sanità, anno 1959, Giuseppe Di Vittorio era già morto – di concordare di far eseguire le ricerche su questi effetti all’unica agenzia ONU incaricata di promuovere la diffusione dell’uso del nucleare, ovvero l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Accordi simili vennero stipulati da tutte le organizzazioni ONU sicché la verità ufficializzata sugli effetti del nucleare sulla salute non ci sarà MAI. Per altro, la materia militare che se ne occupa, la radiobiologia militare, è più o meno segreto di stato. Negli scacchi non ci sono segreti di stato ed ognuno ha le stesse possibilità materiali di realizzarsi e di scoprire la verità scacchistica come chiunque altro. Tant’è che alcuni dei giocatori più forti non hanno nemmeno vent’anni. Invece in economia: per gli atti relativi alla “posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla politica creditizia e finanziaria”, per gli atti “preparatori del Consiglio della Comunità Europea, sui flussi finanziari di entrata e di spesa, sulle previsioni del fabbisogno dello Stato” e ….”sull’evoluzione, la consistenza, la gestione e il risanamento del debito pubblico”, la durata del segreto è di anni dieci e per altrettanti anni cala il segreto sulle simulazioni e previsioni che riguardano le misure di contenimento della spesa per interessi e, in generale, del fabbisogno del settore statale e pubblico. Uff! L’economia e la medicina del nucleare hanno un altro difetto in comune: è di voga – in entrambe le discipline – la manipolazione delle statistiche. In economia, per nascondere il peccato veniale dell’ingiustizia di un sistema dove il capitale si costruisce in pochi minuti, basta una telefonata all’amico banchiere nella city di Londra, chiedete a Ricucci. Ma come, e allora quelle banche che adesso stanno fallendo? Non lasciatevi ingannare, si tratta di un tentativo di nascondersi dietro ad un dito, fregando – en passant – più soldi possibile ai contribuenti. Le banche sono già tutte tecnicamente fallite, dal momento che adottano la riserva frazionaria. Dall’altro lato, dicevo, nella radiobiologia si nascondono gli effetti delle radiazioni per evitare di compensare le vittime, visto che nessuna compagnia di assicurazione al mondo accetta di assicurare questi rischi – e si vede che a loro le statistiche arrivano giuste. Come si potrebbe mai compensare l’umanità di tutta la radioattività che deriva dalle migliaia di test nucleari del dopoguerra semifreddo e che ancora ogni giorno esce dalle centrali finché non vengono decommissionate. Ma anche dopo, se non si sa che fare dei rifiuti, visto che l’unica cosa che sono stati capaci di inventarsi è di sparare l’uranio sotto forma di proiettili in giro per il mondo. In economia le statistiche più manipolate sono quelle relative all’occupazione, alla soglia di povertà effettiva e al potere d’acquisto della moneta a corso forzoso di cui lo “Jus primae noctis” della rendita monetaria spetta solo al Signor Barone De’ Natistanchi. Nota divertente: se cerchi nei motori di ricerca la percentuale degli italiani che vivono sotto la soglia di povertà non la trovi… Siamo tutti ricchi!

Non so se riuscirò ad illustrare bene i pensieri che si affollavano alla mia mente durante le pause delle partite scacchistiche, ma mi auguro almeno di avvicinarvi al gioco degli scacchi, un gioco onesto per gente onesta. Non come il poker dell’economia, dove ormai i bari – anzi, i baroni – sono sotto gli occhi di tutti. E’ grazie ad internet se si è riusciti a ricostruire quelle 32mila coincidenze che paiono troppe per essere attribuite alla mente di uno sgangherato cospirazionista. Anche perché, in effetti, chi di noi non cospira? In questa società modellata sull’esproprio “morbido” della proprietà, del futuro e delle certezze, dei valori e delle informazioni, sul furto quotidiano della dignità altrui, sul far finta che gli articoli della Costituzione non siano vincolanti, laddove recitano: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale…” Tieni, fuma, è un Avana! In questo tipo di società, come dice l’amico psichiatra, dove l’élite è costituita principalmente da psicopatici e sociopatici, cosa vuoi che faccia il cittadino… si adegua! Da quando l’Italia è uscita dalla seconda guerra mondiale, con la vittoria degli “alleati”, gli USA, che ORA si scoprono schiavi della loro privata Federal Reserve (lì certe cose almeno le dicono già in parlamento, qui, coi giornalisti con le mutandine abbassate, si fa lo gnorri…), gli alleati, dicevo, che invece di ascoltare gli ammonimenti di Ezra Pound, si alleavano con la mafia per stroncare lo stato, ebbene, ci hanno resi una provincia colonizzata e serva di un capitale internazionale falso e contraffatto. Come si può non godere vedendo che – finalmente – se ne stanno accorgendo anche loro che stavano (e stanno, nelle missioni di “mantenimento dell’Apache”) dalla parte sbagliata? Metà dell’economia diabolicamente pianificata – quella sovietica – è cascata. Ora casca l’altra metà del muro, quello della manipolazione economica globale. Ma non è che a forza di manipolare si diventa ciechi davvero?

Comunque, stanno ultimando di deprivare economicamente la popolazione perché sperano – dopo – di godersi il maltolto. Ma a scacchi si impara un’arte interessante. Non è certo quella di prevedere il futuro, ma è quella di far tesoro del passato. Alcune varianti di scacchi sono facili da prevedere perché prevedono una sequenza forzata di mosse. Però quando stai giocando, nessuno ti dice – nel durante – il bianco muove e vince. Per questo è difficile indovinare, perché occorre continuamente valutare la posizione sia in senso statico che dinamico. Gli scacchi sono un gioco educativo da molti punti di vista: se si sbaglia una valutazione perché si tende a sopravvalutare narcisisticamente la propria posizione rispetto a quella dell’avversario, un veloce scacco matto pone termine alla mistificazione. Nel caso della nostra élite economica dei quaranta ladroni, il rischio che traspare è che la gente finisca definitivamente di aver fiducia nella moneta bancaria. Mi spiego meglio: a che serve avere milioni di euro in banca se poi nessuno te li accetta o te li cambia? Se di fatto non riesci nemmeno a traformarli in contanti? Il mercato azionario sta crollando perché anticipa il futuro. Per quanto le banche centrali si sforzino di comprare di nascosto le azioni per far lievitare le quotazioni – attraverso i conti correnti “unpublished” che mantengono presso le case di compensazione interbancaria, la cosa è nota – il sistema – come dice Soros – è già disintegrato ed è tenuto in vita artificialmente. Finché la gente non partirà per la corsa agli sportelli bancari e non scoprirà così l’amara verità: il cash non c’è più.

Invece di questa immonda corsa disperata ad accaparrarsi l’ultimo beneficio economico, l’ultimo soldino, che sta facendo la nostra élite, come fosse un giocatore di scacchi di bassa lega che, rimasto col solo RE sulla scacchiera, rifiuta di abbandonare la partita ormai persa… Chissà, magari l’avversario potrebbe morire d’infarto prima di dare il matto? Invece di questa scena meschina, in un pianeta anche un poco normale, si penserebbe a come reindirizzare la pubblica fiducia verso un gioco monetario più trasparente, con regole chiare, evidenti, note a tutti ed in cui ognuno inizi la partita CON GLI STESSI PEZZI! Invece di utilizzare le istituzioni – come stanno facendo – per mantenere ancora un po’ in vita il vecchio sistema truffaldino – non contando che se l’avversario muore di eutanasia economica, poi, non si gioca più nessuna partita – addirittura pianificando come negli USA dei campi di raccolta e concentramento, addirittura credendo davvero che il problema è organizzare una repressione poliziesca più massiccia e più dura (1) – come se le forze dell’ordine non avessero tutti dei parenti nel mondo reale del disastro economico che possano spiegare loro – con calma e serenità (me li immagino…) che il problema è ALTROVE. Il problema… C’erano degli indizi per capirlo prima: avete mai visto una banca centrale colpita dai terroristi? Meglio: avete visto come viene riorganizzato il sistema bancario dove le missioni radioattive di usurykeeping hanno avuto successo?

Tornando all’amico scacchista, che poi diventò consigliere economico del presidente della Repubblica francese, era pur sempre un economista! Uno che studia come nascondere l’evidenza dei fatti di un sistema truccato all’origine. E per questo dopo tanti anni mi chiedo: non è che quando sua moglie lo chiamava, lui trovava un sistema per elaborare al computer la mossa da fare nella nostra partita? Magari si collegava alla rete telematica dell’Università Europea o telefonava a qualche collega molto bravo a scacchi? Oppure… tutto è possibile, ma ormai è tardi. Quello che posso fare ora è stare attento che nelle prossime partite nessuno tenti di barare, altrimenti smetto di giocare o mi cerco altri compagni. E questo è esattamente quello che consiglio di fare quando si pensa di giocare una partita onesta col governatore della banca centrale, col direttore di filiale o col ministro dell’economia: controllate che non barino… se ve lo permetteranno, come direbbe qualche magistrato scomparso. Genchi ci sta provando (*), ma di persone come lui ce ne vogliono dieci, cento, mille ! Cosa fate ancora lì? Sveglia!

Marco Saba
Fonte: www.studimonetari.org/
Link: http://www.studimonetari.org/articoli/giochieconomia.html
2.04.2009

Note:

1) MI5 Alert On Bank Riots – By Geraint Jones, Daily Express, 01 Mar 2009
http://www.express.co.uk/posts/view/86981/MI5-alert-on-bank-riots
Army put on standby –MI5 and Special Branch are targeting activists. If the police force is unable to cope, the Government has a contingency plan to deploy troops on the streets of Britain’s major cities

* http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=W7HquaSi5-4

Pubblicato da Davide

  • rosacroce

    poi …. arriva lino rossi che dice :non c’è niente da fare marco saba capisce fiaschi per fischi………… si sa è un signoraggista.

  • maristaurru

    Le banche comunque stanno cercando di appropriarsi a due lire dei bene e delle attività della gente che lavora, si sono infiltrate come un cancro nella società, arraffano ovunque vi sia da prendere qualcosa e sono dei re mida al contrario: fameliche e sostanzialmente disoneste come sono, ovunque vanno trasformano l’oro in stagno. Hanno distrutto il mercato immobiliare, quello dell’arte, finito di corrompere il mondo politico, i commerci e quant’altro; io dico che sono stupide termiti, altri preferiscono dire che son come serpenti che mangiandosi la coda, stanno per arrivare alla testa, e forse è più corretto, comunque sono sempre la piaga d’egitto del mondo moderno

  • cloroalclero

    G R A N D I S S I M O post
    Di quelli epocali proprio. Speriamo che giri…
    ciao

  • indyp

    aspettiamo anche quelli che dicono che il signoraggio non esiste perchè le banche non fallirebbero come la Lehman Brother!
    Si si la banche falliscono! come no! e ci rimettono anche un sacco di soldi! Guarda i loro poveri dirigenti falliti in mezzo alla strada a chiedere l’elemosina!
    fatevi sotto!

  • indyp

    la Lemhan Brother non ha fallito! Ha chiuso dopo avere compiuto la sua Mission. E state sicuri che non ha chiuso in perdita anche se lo può dire agli ingenui. Il passivo è solo un trucco contabile. Se io ti presto soldi creati dal nulla e tu non me li ridai puoi dirmi anche che sei in passivo ma una volta capito il tuo trucco ci credono solo le cicale o i governatori. Così il tuo falso passivo verrà rimpinguato dalla collettività.
    Tutte le persone consapevoli ne parlino con chi hanno vicino e lascino perdere i Lino Rossi

  • myone

    La vita e’ aricolata come un poliedrico caledoscopio, dove, si vuole, a seconda delle tendenze, specularcisi sopra, o risolverla.
    Il caos che nel tempo si crea, rimane, e solo alla fine, dara’ il suo conto.
    Prendere un solo aspetto della tonalita’ di un colore e del movimento cromatico della formazione caledoscopica, cercando di appropiarsene in un modo o in un altro, sopratutto ora, volendo risolverlo, e’ altrettanto demenziale. O si ferma il tutto e lo si ridisegna, o il gioco fara’ il gioco del gia’ impostato e dedotto. Ma alla fine, quello che ci rimane, rimanendo nell’ inerzia delle cose e lasciandole al suo corso, non e’ piu’ una allucinante scelta liberticida di scelte cromatiche, ma solo un cromatismo a 10 colori, con toni sul nero-grigio, senza scelte di almeno altri colori che siano colori, almeno per potersi illudere di riilludersi.
    Vince qualcuno o qualcosa, che nell’ immenso bisogno di tanto, rimane solo un veleno per tutto e per tutti, in quanto essenza unica, e sicuramente, la peggiore che riflette quello che di peggiore sappiamo o sanno arrivare, l’ insieme di chi la pilota e di chi li lascia pilotare.

    Scacco matto, significa: fine. Nessuno viene mangiato e nessuno vince. Spariscono le possibilita’ di gioco. E la partita finisce. Un’ altra partita, con regole e possibilita’ nuove, non esiste, in quanto copia della prima, avendo regole e mezzi uguali. Gli uomini, devono reinventarsi un modo, che ancora non ce l’ hanno come concezione, e non ce l’ avranno mai, affinche’ non sia finito definitivamente questo.

  • lino-rossi

    in questo momento sei un signoraggista o un austriaco? oppure sei tutti due insieme? che carini i “misteriosi trucchi contabili”!!!

  • warlock

    Caro Lino Rossi.
    Come non si puo’ essere d’accordo con rosacroce e i molti tuoi detrattori ? leggo i tuoi commenti ai post, e ne deduco che sono dei bei campioni di disinformazione, depistaggio e creatori di confusione.
    Nel mondo delle pubbliche relazioni, la tua tecnica si chiama “MUD THE WATER”,
    Esiste ormai troppo materiale serio in circolazione che aiuta ad aprire gli occhi, a capire le truffe del sistema bancario, sia centrale che commerciale. Insomma sarai stufo di postare a manetta su tutti i siti che trattano l’argomento ?

  • LucaV

    Lino Rossi ha indovinato solo sulla passività delle banconote nel bilancio della banca centrale. Dopo prende schiaffi a destra e a manca. Ancora con gli austriaci?? Tu confondi Friedman con gli austriaci, patate con pomodori! MA QUALE LIBERO MERCATO!!! MA dove lo vedete la catastrofe del libero mercato. Ma quando mai l’hanno applicato il vero libero mercato che tanto schifate. Il libero mercato si basa prima di tutto sui NON-MONOPOLI e a partire dalla manipolazione (con i tassi d’interesse centrali e con il moltiplicatore bancario) della moneta…di monopoli ne abbiamo a vagonate! PIANTATELA SPARACAVOLATE.
    Il moltiplicatore al 20% è una cavolata, gli effetti sul debito pubblico prima degli anni 70 erano in pieno BOOM economico dopo che l’economia era stata rasa al suolo dalla guerra! Ma un minimo di logica no? Continua a prendere schiaffi. Da signoraggista hai preso schiaffi e vedo che anche cambiando visione continui a prenderli. Amen

  • LucaV

    Confondi Friedman con gli Austriaci. Pace all’anima tua. Ancora ne devi fare di strada. Continua a prendere schiaffi.

  • indyp

    Libero mercato secondo Giavazzi.
    Libero mercato per i poveri e disgraziati senza lavoro o con stipendi da 600 euro, perchè la Banca D’Italia predica la moderazione salariale che è da stimolo al mercato.
    Stato Assistenzialista per banche e multinazionali che sono pronte a ricevere stimoli per rimettere in sesto il libero mercato e gli stipendi plurimilionari dei loro dirigenti!

  • kant

    peccato che con riserva obbligatoria al 20% anziché al 2% la montagna totale di credito concessa dalle banche sarebbe UN DECIMO (1/10) di quella attuale, che nella sua enormità è la fonte del problema. Non mi pare una differenza da poco.

  • rosacroce

    austiaco o signoraggista …….non importa.
    l’importante è abolire la banca centrale PRIVATA,il mostro dalle sette (7) TESTE.
    poi vediamo il rsto.

  • lino-rossi

    caro warlock, di documentazione seria sul signoraggio e sulla riserva frazionaria non ne conosco. se me la elenchi …
    a proposito della lettura dei miei post non posso che concludere che non hai letto abbastanza. formula delle domande e risponderò per l’ennesima volta.

  • lino-rossi

    quando non si hanno le idee chiare sarebbe meglio approfondire

  • lino-rossi

    voglio vedere cosa partorirà la tua copiosa fantasia quando bankitalia sarà pubblica.

  • lino-rossi

    la banca centrale argentina è sempre stata pubblica ma non mi pare che con il solo requisito della “BC pubblica” abbiano risolto gran che. se non si hanno le idee chiare si fanno spesso grandi errori. non devi proccuparti quindi eccessivamente dei tuoi; c’è chi ne ha fatti ben più grossi.

  • lino-rossi

    quella del rifondarolo “austriaco” mi mancava. la varietà umana è veramente impressionante. Luca … sei un mito. A forza di studiare farmacia ti sei intossicato anche le cellule del cervello.

  • LucaV

    Se per te curare l’influenza significa abbassare la temperatura da 40 a 38…ah beh, sicuramente il tuo paziente guarirebbe!

  • lino-rossi

    sei proprio dissociato. la tua ricetta fa ingrassare gli oligarchi. V E R G O G N A T I. sei ancora di rifondazione? ho hai preso direttamente la tessera degli anarcocapitalisti?

  • LucaV

    Una cosa veramente di sinistra è l’essere contrario ad un sistema bancario parassitario.
    Stanno socializzando le perdite e ancora non te ne sei accorto! Altro che socializzazione delle rendite.
    Il potere di acquisto dei salari si difende proprio non facendo manipolare la moneta. Questo è di sinistra! Altro che scala mobile! Quella è il serpente che si morde la coda!
    Povero Marx che è stato seguito da semplici pappagalli e non da pensatori (con logica però).
    Mostri giuridici come la banca mondiale, l’FMI e le banche centrali, oltre che lo sganciamento della moneta dall’oro e quindi il proliferare del moltiplicatore e dei prodotti finanziari di fantasia (che del moltiplicatore se ne infischiano!) lo dobbiamo proprio a Keynes e alla sua idea di moneta mondiale (il bancor) e banca centrale mondiale. Ma tanto ci stanno arrivando.
    Non bisogna solo leggere, bisogna anche capire. Studia.

  • lino-rossi

    o hai preso direttamente la tessera degli anarcocapitalisti?

    mi era scappata una “h”. meglio una h di quel liquame che è uscito dalla tua tastiera.

  • lino-rossi

    sei un caso da manicomio. anarcocapitalista di rifondazione comunista. fantastico!!!

  • lino-rossi

    visto che hai compreso finalmente la procedura dell’emissione monetaria, perchè non la spieghi ai signoraggisti? magari fra di voi (dementi) vi capite.

  • LucaV

    MA che dici! Cogito ergo Sum! Non leggo solo, non ascolto solo. Analizzo e Riformulo. I paraocchi non li ho mai avuti e non ho intenzione di metterli ora.
    Tu non li hai avuti, come spero, ma almeno non metterteli ora!
    Questa crisi (voluta o non) era prevedibile ed inevitabile già 8 anni fa, qualcuno lo diceva, chissà chi…gli austriaci!

    Conosci i Libertari di Sinistra?? Credo di no, visto che mi dai dell’anarcocapitalista di rifondazione comunista.

    Sei un etichettatore come quelli che mettono il prezzo al supermercato. Se gli dici: “Perchè questo prezzo?” loro ti rispondono: “Non lo so, io premo solo il pulsante”.

  • LucaV

    A parte che abolire non significa pubblicizzare…e qui lascio passare.
    Bankitalia pubblica? Continuerà a non controllare.
    BCE pubblica? Continuerà a manipolare la moneta con i tassi d’interesse.

  • lino-rossi

    i libertari mi fanno venire l’orticaria. le foglie di fico degli oligarchi le brucio come biomassa. la gente che non capisce dove deve finire la sua libertà mi fa solo pena. sei stato veramente deludente, caro Luca.

  • lino-rossi

    allora sei anche dissociato. se stavi zitto facevi più figura. ti manca un po’ di logica aristotelica.

  • LucaV

    Ti rifaccio la stessa domanda di sotto: Conosci i libertari di Sinistra?
    A sto punto credo di no, quindi rimando alla risposta di sotto.

    A me pare che gli oligarchi si sono ingrassati per bene e non vogliono dimagrire. Infatti chiedono soldi allo Stato (cioè noi) e socializzano le perdite. Quando c’è da chiedere sono i migliori comunisti del mondo, i nostri soldi sono anche i loro!
    Vedi le banche andrebbero fatte fallire come qualunque impresa non regga il mercato e andrebbero garantiti solo i depositi. Invece con la scusa dei depositi, hanno salvato capre e cavoli.
    Dopodichè la prima regola di questa nuova Bretton Woods dovrebbe essere la demonopolizzazione della moneta e agganciamento della moneta ad un bene reale non manipolabile (L’oro).

  • LucaV

    A te manca un pò di cultura storica.

  • LucaV

    1) Deduco che non conosci i libertari di sinistra
    2) Le foglie di fico degli oligarchi sono i paraocchi di certa gente
    3) E chi sarebbe l’Altissimo che decide per tutti dove inizia e finisce la libertà? E chi siamo galline nel pollaio? Bravo hai appena indovinato la situazione attuale della gente comune e della moderna democrazia —> galline nel pollaio
    4) Dov’è che finisce la LORO libertà di fare un pò come cazzo gli pare dei nostri soldi?

  • lino-rossi

    “libertario” è il contrario di “sinistra”.
    “libertario” è prevaricazione.

  • lino-rossi

    la moneta è il frutto del lavoro, non di chi detiene l’oro. spero per la tua anima (lo spirito non ce l’hai di sicuro) che tu sia solo un utile idiota. l’anima ce l’hanno anche gli animali.

  • lino-rossi

    vergognati

  • lino-rossi

    pensa che vantaggio avrebbe avuto la società se tua mamma avesse deciso di abortirti. non vorrai sindacare sulla sua libertà!?
    zapaterista!

  • LucaV

    Amen

  • LucaV

    Se mia madre voleva abortire sarebbe stata una sua scelta.

    Libertario di Sinistra: http://ita.anarchopedia.org/socialismo_libertario

    Zapatero è venuto dopo…

  • LucaV

    Vedo che manchi delle basi. Il libertarismo c’è anche a sinistra.
    A voi piace l’Unione Sovietica.

  • lino-rossi

    zapaterista è per me la più infamante delle offese e te l’ho rivolta col massimo disprezzo.
    carino il salto della quaglia che hai fatto: da Auriti ai libertari “austriaci”. La lezione di Auriti sulla proprietà della moneta è ancora valida. Auriti aveva sbagliato gli argomenti tecnici, ma la sostanza era buona. Sei passato alla moneta aurea. Mi fai venire il voltastomaco. quando entrerai a far parte delle ronde armate private rothbardiane a pestare chi non scuce il grano? gold standard; che schifo! che pena!

  • lino-rossi

    frequenti ancora la sezione di rifondazione? lo dici anche lì che sei libertario? sei stato proprio sfortunato, figliolo. non dirlo a tuo padre che sei libertario che ti disereda. che vergogna! un figlio libertario! che brutto karma!

  • LucaV

    Mancano argomenti vedo…e quando mancano partono gli insulti.
    Ancora…esistono i libertari di sinistra!
    Lino a parte la poesia a memoria su Keynes che ripeti da mesi…zero.