Germania: vaccini Covid fino al 2029

Questo costerà fino a 2.861 miliardi di euro per gli anni dal 2022 al 2029.

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Come annunciato ieri da varie testate nazionali, il Governo Federale tedesco ha deciso di concludere contratti con cinque case farmaceutiche, per assicurarsi una fornitura di vaccini Covid per i prossimi 7 anni.

Secondo le dichiarazioni del Ministero della Salute, questa decisione è stata ritenuta necessaria dal Governo per evitare che in futuro si potesse ricreare una nuova situazione a collo di bottiglia, come accaduto nei primi mesi di pandemia.

I contratti garantiscono al governo federale l'accesso alle capacità di produzione delle aziende nel caso in cui la pandemia di Covid 19 continui o si verifichi una nuova pandemia, e quindi permettono di provvedere in caso di una nuova situazione di carenza. [...] "Il controllo delle pandemie funziona meglio con un'azione decisiva, una pianificazione lungimirante e risorse sufficienti.

Le 5 società con cui la Germania ha stretto accordi fino al 2029 sono Biontech, il consorzio CureVac/GSK, il consorzio Wacker/CordenPharma, Celonic e IDT Biologika. Tutte aziende che o già stanno sviluppando vaccini Covid o prevedono di lanciarsi anche loro in questo nuovo business nel prossimo futuro.

Per garantirsi queste scorte i cittadini tedeschi pagheranno annualmente una tassa necessaria a tenere in stand-by le case farmaceutiche, le quali in cambio si impegnano a mantenere le capacità produttive e a essere disponibili in modo tempestivo per produrre vaccini in caso di chiamata. Secondo il Governo Federale, questo costerà fino a 2.861 miliardi di euro per gli anni dal 2022 al 2029.

A quanto è quotato il ritorno del terribile virus una volta finita la guerra?

Massimo A. Cascone, 17.03.2022

Fonte: https://www.pharmazeutische-zeitung.de/vertraege-fuer-impfstoffversorgung-im-pandemiefall-132012/

Commenti (6)

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    1. arbaman 17 marzo 2022

      Dopo essere state riempite di quattrini per produrre non-vaccini che ovviamente non vaccinano, ora le case farmaceutiche verranno pagate per stare pronte a produrre non-vaccini, con la speranza che forse in futuro vaccineranno.
      Non fa una piega.
      Dire chiaramente che il giochino della pandemia influenzale è stato oltremodo lucroso per la classe politica europea e che i cittadini vengono di fatto obbligati a sostenere la ricerca privata di Pharmafia coi soldi delle loro tasse sembrava brutto.

    1. Pfefferminz 17 marzo 2022

      "Secondo il Governo Federale, questo costerà fino a 2.861 miliardi di euro per gli anni dal 2022 al 2029."

      Forse ci si sbaglia a concentrare l'attenzione sui vaccini. È l'entità del debito pubblico dello Stato tedesco la variabile da considerare? La Germania deve diventare insolvente affinché tutta l'Europa debba sottostare alle imposizioni del Fondo Monetario Internazionale, come è avvenuto con la Grecia?

    2. arbaman 17 marzo 2022

      “Secondo il Governo Federale, questo costerà fino a 2.861 miliardi di euro per gli anni dal 2022 al 2029.”

      Si tratta di un errore di traduzione, nell'articolo originale si parla di 2,861 miliardi (due miliardi e ottocento milioni) che sono stati trasformati magicamente in 2.861.
      Tre miliardi di € scarsi sono un bel malloppo, ma al bilancio della Germania fanno il solletico ;)

    3. Pfefferminz 17 marzo 2022

      Grazie, arbaman! In effetti 2.861 miliardi era una cifra veramente esagerata, ma di questi tempi si sente spesso parlare di cifre inimmaginabili per i comuni mortali. Resto comunque del parere che uno degli obiettivi del grande reset sia quello di indebitare gli Stati fino all'inverosimile. Quando gli Stati saranno con l'acqua alla gola, il FMI li costringerà a confiscare le proprietà dei sudditi... ehm...dei cittadini. ("Non possiederai nulla e sarai felice"). La Germania si è indebitata parecchio a causa della falsa pandemia.

    4. sarah 21 marzo 2022

      Certo che è così, ne sono convinta anch'io. Spesso si sottovaluta l'aspetto economico ma c'è l'evidente tendenza ormai ( vedo addirittura in Germania ) a creare ad arte situazioni di debito distruttive per poter giustificare o invocare l'intervento di soggetti come il FMI e dar loro mano libera nella definizione dell'agenda politica degli "ex" ( mi viene da dire così ) stati nazionali. Nel caso italiano, per accedere al cosiddetto Pnrr, il governo sta letteralmente bruciando la casa per ottenere i soldi dell'assicurazione. Il risultato dovrebbe essere l'emissione di enormi quantità di debito sotto forma di titoli che, circa 10 anni orsono, furono dichiarati quasi inesigibili. Ora, abbandonata la via della sola austerità, si punta all'emergenza per ottenere il controllo dell'emissione stessa del denaro. Una via che credo comunque destinata al fallimento.

    1. IlContadino 17 marzo 2022

      Il virus non si spegne mai, cova sotto la cenere pronto a divampare nuovamente al primo alito di vento. E giù dosi di richiamo, green pass come fosse la tessera punti della libreria, ogni venti punti un prodotto in omaggio, anzi facciamo così: non ti regaliamo un prodotto, il prodotto sei direttamente tu. Il prodotto di una moltitudine di cazzate, come i tossici, a colpi di spada, e si vede cosa rimane di un essere umano

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