GENOVA CITTÀ DA 15 MINUTI: IL NUOVO PIANO URBANISTICO

GENOVA CITTÀ DA 15 MINUTI: IL NUOVO PIANO URBANISTICO

Der Einzige

Anche Genova si è allineata al totalitarismo smart e digitale. L'amministrazione comunale propaganda il modello della città a 15 minuti senza spiegarlo adeguatamente ai cittadini e presentandolo come una sorta di paese dei Balocchi.

1) LA CITTÀ DA 15 MINUTI PRESENTATA COME UN'UTOPIA

Il nuovo piano urbanistico comunale di Genova si ispira direttamente al modello della città da 15 minuti (https://www.genovatoday.it/politica/urbanistica-come-sara-genova-futuro.html), che è il principio guida (https://www.genovatoday.it/politica/urbanistica-come-sara-genova-futuro.html) dell'intero piano e che ingloba in se 4 linee guida (https://www.primocanale.it/attualit%C3%A0/51874-genova-urbanistica-progetto-linee-guida-mascia.html): innanzitutto Genova smart, che avrà come obiettivo la digitalizzazione, Genova green che avrà come obiettivo proprio la transizione ecologica, Genova blue che si focalizza sulla relazione tra porto e città e infine Genova friendly il cui obiettivo è l'aumento della sicurezza urbana. La città da 15 minuti non viene soltanto presentata come modello per i trasporti, ma anche per la coesione sociale (https://genovaquotidiana.com/2025/03/05/comune-ecco-le-linee-della-pianificazione-urbanistica-sara-la-citta-dei-15-minuti-intesa-non-solo-come-trasporti-ma-anche-come-coesione-sociale/). L'assessore Mascia infatti dichiara che (https://www.youtube.com/watch?v=Oqdgua9RTKM)il modello da 15 minuti servirà per soddisfare i bisogni dei cittadini nel minor tempo possibile, facendo passare l'idea che se un bisogno viene soddisfatto dopo un certo tempo, questo non è in realtà soddisfatto. L'idea è che le persone debbano trovare a 15 minuti (https://www.lavocedigenova.it/2025/03/05/leggi-notizia/argomenti/attualita-4/articolo/piano-urbanistico-genova-sara-la-citta-del-tutto-a-quindici-minuti.html) tutti i servizi che necessitano, così da non doversi spostare troppo nella città.
Sul sito del comune di Genova è aggiunto che questo piano fa parte della visione Genova 2050 (https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/urbanistica-presentate-le-linee-strategiche-la-pianificazione-comunale) ed è coerente con le linee politiche di mandato.

2) COSA C'È DAVVERO DIETRO LA CITTÀ DA 15 MINUTI

L'assessore utilizza termini fuorvianti e volutamente vaghi per spiegare il concetto di città da 15 minuti senza entrare nel concreto fermandosi ad una descrizione astratta e utopica. In realtà il piano della città da 15 minuti nasce per rendere le città dei carceri a cielo aperto divisi in ghetti con lo scopo di introdurre videosorveglianza di massa e ostacolare il più possibile gli spostamenti delle persone. In questo post (https://t.me/dereinzigeitalia/697)ho esaminato i casi all'estero in cui alcune città sono state trasformate in città da 15 minuti, tutte avevano in comune il massiccio impiego di telecamere con IA e l'uso di autocertificazioni o lasciapassare in stile farsa pandemica per spostarsi al di fuori del proprio quartiere, di fatto le città da 15 minuti introducono delle zone rosse permanenti. Il modello delle città a 15 minuti è fortemente promosso dal WEF, e come dicono loro sul loro articolo (https://www.weforum.org/stories/2021/11/15minute-city-falls-short/), è "un'idea urbana che emerge dalla pandemia" che quindi serve per propagandare la folle idea che se le città vengono divise in ghetti, si prevengono le pandemie perché si limitano i contagi. Assieme a questa follia delirante provax e covidiota si aggiunge anche la crociata ambientalista contro la mobilità privata, che oltre al folle limite a 30km/h per le automobili (https://t.me/dereinzigeitalia/922), implementa la psicotica vision zero (https://www.15minutecity.com/blog/visionzero) il cui scopo è azzerare il numero di incidenti stradali e di morti in strada limitando fortemente l'uso delle automobili e creando intere zone nelle città dove queste ultime sono vietate. In un articolo https://www.15minutecity.com/blog/access) sul sito dell'ideatore del 15 minutes city project viene infatti mostrata la differenza tra mobilità e accesso. Quest'ultimo sostiene che invece di avere la libertà di muoverci per le città, le amministrazioni comunali devono ammassare tutti i servizi nei quartieri e non investire nella costruzione di nuove strade. In questo modo si potrà ridurre il numero di macchine in circolazione.

CONCLUSIONI

Le persone non sono fatte per vivere in gabbie da 15 minuti, e progetti del genere non possono essere implementati senza delle costrizioni. Infatti anche con una nuova pianificazione urbana, le persone continuerebbero a spostarsi come prima e ignorerebbero le suddivisioni. Per questo, per far vivere le persone in modo innaturale, dovranno imporre in qualche modo la limitazione degli spostamenti. L'assessore di Genova nel presentare questi piani sostiene di mettere al centro gli interessi delle persone, ma non dovete crederci, dicono tutti così. Lo fanno solo per le loro ideologie malate e i loro folli piani di sottomissione e dominio.

Der Einzige

08.03.2025

Fonte: https://t.me/dereinzigeitalia/1158

Commenti (13)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 13 caricati
    1. nicolcass 9 marzo 2025

      15 minuti di puttanate...detestavo i comunisti perchè tiranni...i talebani green sono peggio...la feccia dell'anima...

    1. danone 9 marzo 2025

      In questi casi ormai è comprovato che ci sono alcune raccomandazioni che la cittadinanza che vive nella zona interessata dal progetto dalla smart city dovrebbe seguire per meglio affrontare l'evento..

      1 verificare che i pompieri della zona abbiano acqua a sufficienza.

      2 controllare-revisionare tutti gli idranti privati presenti nell'area interessata.

      3 verificare la solidità di argini e dighe dei paraggi

      4 pitturare i tetti e le superfici scoperte con vernice blu elettrico.

    2. emilyever 9 marzo 2025

      Mi spieghi il punto 4 che non ci arrivo da sola, per piacere?

    3. danone 9 marzo 2025

      Gira voce che a Mauwi e a Los Angeles in occasione dei recenti devastanti incendi, le superfici colorate di blu hanno subito pochissimi danni.
      C'è chi ipotizza l'uso di armi ad energia diretta (Haarp) per questi incendi e la specifica frequenza del blu proteggerebbe maggiormente di altre dalle frequenze emesse da queste fantomatiche armi ad energia.

    1. BrunoWald 9 marzo 2025

      Niente paura, Genova è "medaglia d'oro della resistenza", insorgeranno di sicuro come un sol uomo...! 🤣

      Parlando seriamente, le persone non sono fatte per vivere in gabbie da 15 minuti, ma neanche in tante altre situazioni che tuttavia ci impongono con relativa facilità. Se la spunteranno anche con questo demenziale progetto, vorrà dire che l'umanità è spiritualmente morta, cioé ridotta a bestiame. Sopravvivere stipati in recinti ne sarebbe la logica conseguenza.

    2. danone 9 marzo 2025

      Vero, però c'è un fatto, voglio vederla anche in positivo.
      Oggi viviamo già come prigionieri dentro un sistema che è come un carcere a cielo aperto, dove non si vedono le sbarre.
      Se riduci le gabbie, rendi meglio visibili le sbarre e allora, forse, molte più persone percepiranno direttamente il senso di prigionia che oggi si illudono di non percepire, e quando c'è, il sistema stesso fa credere loro che è un disagio derivato dalla propria personale inadeguatezza, in sostanza se non stai bene dentro al mondo occidentale delle regole è colpa tua che non ti comporti da buon citizen.
      Con le gabbie da 15 minuti la speranza è che in molti di più di oggi inizino ad avvertire in modo insopprimibile il senso di prigionia derivante dal viverci dentro e allora finalmente nascerebbe in loro il desiderio di evasione dal sistema-carcere, che oggi non sentono e non alimentano in loro stessi, perchè non percepiscono ancora come un lager il luogo in cui vivono.
      Le smart city alla meglio saranno un arma che si rivolterà contro chi le ha create, alla peggio sarà la tomba per chi non volle accorgersi che ci veniva tombato dentro.

    3. emilyever 9 marzo 2025

      Bisognerà vedere come regoleranno la mobilità fra un quartiere e l'altro, e se ci sarà mobilità, o se tutto verrà organizzato come quelle serie tv che giravano prima della pandemia, con città suddivise in campi elisi solo per i ricchi, con le guardie private e sensori ai confini, e le varie suburre da cui non si poteva uscire.Interessante sarà vedere come gli abitanti dei quartieri bene di Castelletto a nord della città riusciranno ad andare a trovare i loro sodali lungo il mare a Boccadasse e Albaro.

      La mia idea l'avevo già scritta sotto un altro articolo: il mio sospetto è che l'Europa corra alle armi proprio contro di noi, per prevenire sommosse. Siamo noi la Russia

    4. ric 9 marzo 2025

      non ci contare ...l' adattamento alla schiavitù' ha mille varianti..

    5. BrunoWald 9 marzo 2025

      Me lo sono chiesto spesso anch'io: davvero sarebbe possibile opprimere in questo modo delle generazioni che, benché stupide e superficiali, hanno conosciuto un livello di libertà e benessere senza precedenti storici? Possibile che accettino di farsi rinchiudere in un ghetto senza reazioni apprezzabili?

      I maniaci al potere sanno davvero quello che fanno? Secondo alcuni, le loro strategie sono basate già adesso sull'IA, ma io sento una certa puzza di disperazione, secondo me raddoppiano sempre la posta perché non hanno altra scelta. Forse sono solo un illuso, ma credo che il tentativo di gestire l'umanità con criteri zootecnici, negando la dimensione spirituale, innescherà l'auto-distruzione del sistema.

      Del resto ormai ci siamo quasi, staremo a vedere.

    6. danone 9 marzo 2025

      Vero, ma poichè non c'è miglior schiavo di colui che si crede libero, l'ipotesi che se restringono le gabbie molte più persone inizieranno a notarle è oggettiva.
      Altra cosa è credere che ci sarà la rivoluzione con certezza.
      Diciamo che la massa critica di chi vede il sistema in cui viviamo come una prigione, aumenterà sensibilmente.

    7. ric 10 marzo 2025

      cacchio ! un altro Mazzini in arrivo a fare danni ?

      https://www.shalom.it/cultura/giuseppe-mazzini-e-il-mondo-ebraico-b1112211/

    1. maghi 9 marzo 2025

      perchè non dicono che queste città saranno in futuro la casa di extracomunitari e meticci. Le stanno preparando per la società che verrà. Immense casbah e suk, piene di esseri umani senza identità, legge, nelle condizioni massime di indigenza e miseria possibili. Magari con un chip come i cani, perchè, se non lo vorranno, nemmeno mangeranno. Non ci sarà più bisogno di polizie e guardie di finanza per opprimere. Il sogno di ogni folle con la mania del controllo e della dittatura, che è lo stereotipo del politico di sinistra odierno, cui non importa un fico secco del popolo, che dovrebbe fare la rivoluzione per imporre il potere dal basso, mentre invece sono gli oligarchi di sinistra, che vogliono imporre la loro dittatura e basta. Di sinistra, perchè è più comodo per fare il loro sporco comodo, darsi questa tinta. E già la destra è fascista, usa manganelli e olio di ricino. Infatti le strade sono piene da 100 anni di questa gente, come se non fossero invece piene di stranieri. Però ormai si crede più ai media, che ai propri occhi.

    2. nicolcass 9 marzo 2025

      tranquillo se hai dubbi ci pensa la gruber e formigli a spiegarti l'arcano

Visualizzati 13 di 13 commenti approvati.