Home / ComeDonChisciotte / GEAB 34 PARTE II – INEVITABILE DEFAULT USA

GEAB 34 PARTE II – INEVITABILE DEFAULT USA

FONTE: INFORMAZIONE SCORRETTA (BLOG)

Mentre Tremonti e la Marcegaglia affermano che ormai la crisi è passata, sempre fedeli a rilanciare ogni flebile sussurro della troppo-grande-per-fallire Goldman Sachs (vedremo fino a quando), le Borse rispondono con una netta caduta come non se ne vedevano da un po’. Mentre scriviamo, infatti, Milano perde il 4%. Oltreoceano, Citigroup prosegue le montagne russe con una perdita del 15% ed un ritorno a 3 dollari per azione.

Ampio risalto viene anche dato dai media alle dichiarazioni iraniane su Israele stato razzista. Ci sarebbe davvero molto da approfondire a riguardo, ma un post non basterebbe.

Nessuna parola invece sul GEAB Report numero 34, che eppure parla di cose molto interessanti, a partire dal prossimo default degli USA sul loro debito.

Come promesso nel post precedente, eccovi la seconda parte di tre. Se vi siete persi la prima parte, leggetela prima di procedere: racconta quella che sarà la Grande Fuga della Cina dal Dollaro.

Inevitabile default degli USA – GEAB 34 parte II

Tutti coloro che hanno letto la nostra Lettera Aperta ai leader del G20 pubblicata sul Financial Times il 24 Marzo (qui la nostra traduzione della lettera, NDFC) hanno già un’idea della nostra analisi di questo Summit di Londra. Ma dobbiamo ammettere che i risultati sono ancora peggiori di quanto immaginato.

[…]

Secondo LEAP/Europe2020, durante l’attuale crisi gli USA stanno scivolando giorno dopo giorno in una depressione che non ha pari nella storia della nazione e che sta arrivando ora al suo punto di rottura politico e sociale.

[…]

L’ipotetico appuntamento (del prossimo G20, NDFC) che hanno scelto per il loro prossimo incontro: a New York il prossimo Settembre, con l’occasione della Assemblea Generale annuale dell’ONU, è decisamente rivelatore.

Non hanno nemmeno concordato su uno specifico (tema dell’) incontro, per paura di dover tenere conto di quanto dichiarato a Londra, e perchè sanno per certo che non possono aggiungere altro a quanto detto a Londra.

All’interno della cornice delle Nazioni Unite, il G20 passerà sotto silenzio.

Inconsciamente, i leader del G20 hanno deciso di radunarsi a New York, a Settembre, al centro della crisi attuale, a pochi isolati da Wall Street e da Ground Zero… molto simbolico!

Il nostro team anticipa che, anzichè imbrigliare il processo della dislocazione geopolitica globale, probabilmente vedreanno i primi caotici passi dell’era postdollaro.

A New York, nel Settembre 2009, i leader del G20, così come tutti i leader che prenderanno parte alla Assemblea generale dell’ONU, saranno solo in grado di riconoscere la gravità della crisi che sta sopraffacendo gli USA, alle prese con povertà sociale (non è una buona notizia quando un cittadino americano su 2 dichiara di essere a due stipendi di distanza dalla bancarotta), violenza urbana e omicidi in crescita, peggioramento della recessione economica (già visibile nelle vie di manhattan)

…senza dubbio si focalizzeranno sul fallimento del piano di Obama di stimolo all’economia, volontariamente preso in ostaggio dai finanzieri di Wall Street, e punteranno ai prestiti del governo fuori controllo sotto gli effetti combinati di aumento della spesa e diminuzione dei redditi da tasse, come descritto in questo report.


Senza dubbio, questa processo riguarderà loro direttamente attraverso la crisi monetaria internazionale indotta dal default americano e dalla crisi del dollaro.

Ci concentreremo ora su quale sarà la forma che prenderà questo default.

[…]

Le 4 più probabili modalità di default USA

Il default americano puo’ prendere diverse forme in funzione di come sarà anticipato dalle autorità americane e dai loro principali creditori.

Abbiamo deciso di concentrarci su 4 di queste modalità, che probabilmente si combineranno tra loro. Le prime due si riferiscono a processi organizzati, mentre le ultime due sono processi caotici.

1) il FMI porta il budget federale sotto la sua ala (come fa sempre) e impone severi tagli di budget (probabilmente sulla spesa militare e sui programmi sociali) – questa è una opzione altamente improbabile a questo livello per ragioni politiche, con un significativo rischio di colpo di stato durante il processo.

2) il dipartimento del Tesoro decide di emettere buoni del Tesoro denominati in Euro, Yuan o Yen anzichè denominati in dollari. Questo è già accaduto (emissioni in Marchi e Yen) su scala minore alla fine degli anni 70, durante una precendente crisi del dollaro (incomparabile con quella attuale) – questa è l’opzione più soft, ma probabilmente insufficiente, perchè la quantità di bond da emettere provocherebbe seri problemi alle nazioni interessate. […]

3) il valore del dollaro viene improvvisamente dimezzato nei confronti delle altre monete così che il governo americano puo’ finanziare il budget federale ed i suoi titoli in mani straniere con dollari deprezzati – questa opzione creerebbe un parallelo tra Obama e Nixon, anzichè Kennedy. Comunque, questa opzione ha certamente dei sostenitori a Washington perchè potrebbe essere la meno dolorosa in politica interna USA nel breve periodo.

4) a causa delle crescenti difficoltà nel vendere buoni del tesoro all’estero, la Fed deve aumentare il programma TARP, automaticamente avviando la svalutazione del dollaro, in cambio riducendo l’appetito degli investitori per i beni denominati in dollari – questa opzione è già avviata. La domanda è: finirà nel modo qui descritto o una o più delle altre opzioni si materializzeranno prima?

Le prime due opzioni necessitano una comunità internazionale coinvolta e ferma nel suo impegno.

Il G20 non mostra ottimismo a riguardo. Le ultime due, in pratica, consistono nel lasciare che gli eventi seguano il percorso della minore resistenza.

Questo tipo di approccio finisce sempre in disastro, ma è il più facile per tutti in fase iniziale.

Si conclude qui la seconda parte del report. A breve la terza parte.

(in caso di ripubblicazione si prega di mantenere attivi i link alle fonti e linkare gli articoli orginali: inevitabile default degli usa e la grande fuga della cina dal dollaro)

Saluti felici

Felice Capretta

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/04/inevitabile-default-degli-usa-geab-34.html

21.04.2009

VEDI ANCHE: GEAB 34 parte I – La Grande Fuga della Cina dal Dollaro

Pubblicato da Davide

  • Gioacchino_Murat

    Non e’ un po’ presto per dire che il programma di Obama di stimolo
    all’economia fallira’?Magari fallira’ ma non credo sia una certezza matematica

  • DANI

    PER QUANTO RIGUARDA LE SOLUZIONI OFFERTE DALLA SECONDA PARTE DEL REPORT, LA PRIMA SI è REALIZZATA A PARTIRE DALL’11 SETTEMBRE DEL 2001.
    LE ALTRE IPOTESI SOTTOLINEANO ANCORA UNA VOLTA COME IL POTERE APPARTENGA AI GRANDI BANCHIERI.

  • duca

    Non so se sia presto o tardi per dire se il piano funzionerà o fallirà, ma mi chiedo tutta questa immensa quantità di moneta che è stata creata non si sa bene da dove ed è stata pompata in pancia alle banche, così a naso non mi fa stare tanto bene: mi sa tanto di “waterboarding” finanziario… appena la pancia delle banche scoppierà e tutta questa liquidità si riverserà nei mercati dovremo andare a comprare il pane con le carriole piene di carta straccia?

  • glomer

    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/crisi-29/fmi-stime/fmi-stime.html

    si fanno già i conti??? ma non dicevano ieri che andava tutto bene!?!?!?!?!?!? MAH!!!

  • nessuno

    E divertente vedere come ci siano ancora persone filoamericane forse perchè dopo una vita passata a fare gli zerbini all’amerika se questa crolla a loro non rimane che il suicidio.

  • LucaV

    Se fallisce non lo so, ma è molto probabile. Ma non è il programma di Obama a fallire, sono tutti gli Usa. Tanto paghiamo tutti, anzi stiamo già pagando. Inflazione o morte, ormai questo gli rimane.

  • Affus

    devi sempre pescare nel torbido sennò non sei tu

  • nettuno

    Bravo Felice Capretta ! Commento della situazione lucida e coerente.
    Io ti invito a vedere su You tube quello che dice kissinger sulla crisi , una opportunita da saper cogliere e mi riferisco ai banchieri internazionali del Gruppo Bilderberg – vedi => http://www.youtube.com/watch?v=BfD4InSmo78&feature=related . Intendo dire che con la crisi Il gruppo o setta dei Bilderberg farà fallire i paesi dell’Est e poichè il FMI sta prestando a costoro soldi anti io dico per il default , come si prevede dovranno svendere tutto come è successo in Argentina. Dalla rapina si ricaverà un ottimo botttino, parte per la BCE che collabora come fiancheggiatore. Altra manovra: l’Europa viene ingessata dal dollaro e risucchia di tutte le energie di slancio sottomettenola. Il trattato di Lisbona farà perdere parte della sovranità dei membri della comunità , perchè già hanno perso la sovranità monetaria. La guerra verrà dopo con una Eurolandia comandata dalla Nato. Obama disse a Berlino : ho vinceremo tutti o periremo tutti. ..
    Prova a valutare anche che cosa vogliono ottenere da questa crisi se non cogliere una OCCULTA opportunità .
    Ricambio i vivaci saluti. Un saluto da Pecorella Smarrita

  • marcello1950

    tutto è possibile,
    tuttavia a mio parere l’alleaza tra Cina e Stati Uniti potà essere sezzta solo dall’interno dei due paesi
    a

    e cioè o a causa di una rivolta generale dei contadini e disoccupati Cinesi
    o a causa di una rivolta o di una generale perdita di fiducia da parte degli americani con fuga ed abbandono delle azioni e dei titoli da parte dei sottoscrittori americani.
  • portoBF

    Hai perfettamente ragione, finchè non li vedranno con la bava alla bocca non ci crederanno, non vogliono credere che, finalmente, questi criminali figli di puttana sono nella merda. L’impero si sta sgretolando, era ora.

  • glomer
  • Eli

    La tua è un’ipotesi fortemente plausibile.