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GAME OVER

DI AUGUSTO ILLUMINATI
globalproject.info

1. Il corpo elettorale ha mostrato una mobilità inedita, rivelando tutto d’un colpo i processi che si erano sedimentati sotto pelle negli ultimi mesi. Processi molto scarsamente avvertiti dai sondaggi, o almeno nella tendenza ma non nella dimensione. Aggiungiamo che gli elettori sono stati ancora troppo buoni con gli attori della Seconda Repubblica. Arriveranno altri smottamenti di schede, poi fatalmente pure i “forconi”.

2. La delegittimazione della democrazia rappresentativa dei partiti si è manifestata, oltre che con l’astensione, nella perdita di consenso dei grandi blocchi, impaludati per ragioni di sopravvivenza nella difesa del governo Monti e nella delega ai “tecnici” di quanto i politici non avevano il coraggio di affrontare. Inoltre nella crescita di forze che, in prima battuta, mirano a costruire un’alternativa dentro il sistema ai vecchi detentori del potere, come il Movimento 5 Stelle, che ostenta di non essere un partito per non screditarsi, ma si pone a tutti gli effetti come tale.
La retorica ignobile sull’anti-politica, gestita in nome della tecnica e del buonvolere dei mercati, ha legittimato, per rabbia reattiva, qualsiasi opposizione, anche la più populista. Monti fa finta di niente, ma la campana ha suonato anche e soprattutto per lui.

3. In tale contesto i partiti della destra e l’infelice Terzo Polo sono crollati (ma la base sociale non ne è certo sparita), pagando gli effetti della crisi sul ceto medio e il prezzo delle pagliacciate di Berlusconi e Bossi. Il PdL corre verso la frammentazione, Berlusconi si defila e Alfano ha la lucidità del capitano Smith sul Titanic. Le scialuppe non bastano e Pisanu e Quagliarello se le sono già accaparrate. La Lega ha dimostrato, nella caduta e negli scandali, con la parziale eccezione veronese, la stessa mediocrità che ha avuto nell’esercizio del potere. Gli assassinii di migranti nel Mediterraneo e i guerrieri celtici con le corna si sono persi utilizzando i soldi pubblici per acquistare dentiere per Bossi e diplomi fasulli a Tirana …. alla faccia della vacanze caraibiche di Formigoni e delle olgettine di Arcore, roba di lusso almeno!

4. Il centro-sinistra – quello dell’usato sicuro bersaniano – non ha la minima intenzione di approfittare della crisi della destra per conquistare la maggioranza parlamentare con elezioni anticipate, rompendo con il governo Monti e prendendosi la responsabilità di una gestione diretta della crisi (neppure sulla stessa linea dei tecnici!). Con due conseguenze gravissime (per loro): di perpetuare un Parlamento che non corrisponde più alla composizione elettorale del paese, di perdere un’occasione irripetibile di sopravvivenza (elezioni a caldo con una legge elettorale ignobile ma estremamente favorevole, per insipienza calderoliana). Ribadiamo: per il primo aspetto screditando una logica rappresentativa e regalando i propri elettori a quella che chiamano “anti-politica”, per il secondo correndo diritti verso un destino tipo Pasok. Affari loro. Se non fosse che, con questo rinvio al 2013, si dà il tempo alla destra di prendere l’iniziativa di scaricare Monti (l’Imu è un’occasione troppo bella, con certa “sinistra radicale” incapace di cavalcarne il rifiuto per non rompere definitivamente col Pd) e di cercare di riorganizzarsi in altro modo. E il tempo ci dirà bene se ricomparirà solo in vesti qualunquistiche (anche grilline o simili) e non di Chrusì Aughì o di Front National.

5. L’esperienza del governo tecnico volge alla fine: sopravvive per la paura a cambiare dei partiti e dell’attuale composizione parlamentare, non certo per il consenso popolare rapidamente evaporato e per le coordinate europee che stanno mutando in fretta con la vittoria, comunque disarticolante per il blocco Bce/Fmi, di Hollande , con l’esito ingovernabile delle elezioni elleniche e le difficoltà interne della Merkel. Per non parlare di una crisi che dopo le elezioni greche picchierà ancora più duro. I partiti, che hanno approvato il fiscal compact e pochi giorni fa l’inserimento definitivo del pareggio di bilancio in Costituzione, non sanno come uscire dal conclamato fallimento su scala internazionale di entrambe le scelte. Chi avrà il coraggio di difendere il carattere risolutivo della riforma del mercato del lavoro? Con quale faccia continueranno gli incontri ABC o si vanterà la sforbiciata del 33% sull’ultima quota di rimborsi elettorali per zombies? Un’agonia atroce per la Seconda Repubblica (di cui non ci può fregare di meno) e purtroppo per le moltitudini impoverite e private di reddito presente e futuro. Auguriamoci che ci siano meno suicidi e più proteste, che la violenza si diriga contro le istituzioni e non contro se stessi o contro il primo che capita.

6. Non nascondiamoci che il crollo dei partiti e il declino dell’improvvida fiducia nei tecnici e nei mercati aprono grossi problemi anche per i movimenti, che non hanno giocato un ruolo risolutivo nella crisi attuale del sistema politico, che vi hanno certo contribuito a livello soprattutto locale (penso ai No Tav, agli scioperi della Fiom e dei sindacati di base, alle varie “occupy” ed anche ai “Forconi” siciliani ) ma senza assumerne la guida. In altri termini: il disincanto e la protesta non stanno passando per il terreno delle lotte sociali e questo disattiva il potenziale trasformativo e propositivo tipico dei movimenti. Se non si esce dalle due polarità dei suicidi (e consimili testimonianze esplosive) e della soggettività elettorale (su cui vince Grillo), l’orizzonte sarà tutt’altro che luminoso.

A proposito, non c’era uno sciopero generale, indetto dalla Cgil, a fine mese?

Che fine ha fatto?

Augusto Illuminati
Fonte: www.globalproject.info
Link: http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Game-over/11469
8.05.2012

Pubblicato da Davide

  • LAZZARETTI

    Caro Augusto Illuminati, il sottoscritto, il PD NON LO VOTERA’ NEMMENO
    SOTTO TORTURA.
    Piu’ che i partiti dovremmo votare le idee, smettendola di dare un colore
    a ogni discorso.
    Giorni fa, a mia insaputa, mi sono scoperto ROSSOBRUNO.
    E vade retro anche il SOGGETTO POLITICO NUOVO, basta scorgere i nomi
    che lo compongono per appurare che trattasi di surrogato PD.

  • Tanita

    Io mi chiedo cosa avranno nella testa, quale storture al cervello questi uomini per fare tanto male all’umanità in genere.
    In questo caso particolare, agli italiani.
    E mi chiedo come mai gli italiani non se ne vanno tutti al Quirinale e in Parlamento con i forconi e non li cacciano a calci in culo, fanno un’assemblea costituente e ricominciano a costruire una Repubblica nè terza ne quarta, una sul serio.

  • Tao

    Il tramonto è ormai scolorato da tempo fra le pieghe della notte e le prime luci dell’alba si scorgeranno solamente quando il buio inizierà a farsi meno fitto. Siamo nel bel mezzo della notte, ma la notte della ragione non è scandita dalle lancette di un orologio, può squarciarsi in un lampo quando meno te l’aspetti, così come mantenerti appiccicato al suo buio di gomma per l’eternità.

    In Italia si vota sempre di meno e ci si suicida sempre di più, senza che il mezzobusto patinato deputato a leggere il gobbo del TG si produca in una filippica intorno al cambiamento dei gusti degli italiani.
    La penuria di votanti tutto sommato è un problema risibile, dal momento che non esistono quorum e per eleggere il cameriere di turno sono più che sufficienti i consensi dei soliti fedelissimi. Poco importa il fatto che in Italia il maggior partito sia quello degli astenuti, l’importante è che rimanga un coacervo di differenze governato dal dividi et impera, cristallizzato e senza possibilità di nuocere.
    L’ondata di suicidi al contrario è qualcosa di un poco più serio, se non altro perché esiste sempre la remota possibilità che arrivi un giorno in cui il “disperato” decida di rivolgere “l’arma” non contro sé stesso ma contro il suo aguzzino. E allora le parole d’ordine sono dissimulare, sottacere, minimizzare. Ignorare insomma il più possibile il problema, fintanto che le sue dimensioni consentano di farlo. L’alternativa sarebbe quella di prenderlo in considerazione, entrare nel merito degli elementi che lo ingenerano, tentare di arginarlo proponendo delle soluzioni. Tutte azioni politicamente scorrette, che potrebbero mettere a rischio l’equilibrio dello spread e la stabilità dei mercati finanziari. Troppo pericoloso.
    Ma anche all’interno della notte più buia, spesso capita di scorgere delle ombre che si agitano nei recessi senza luce…..

    In Francia il presidente Sarkozy ha fatto il proprio tempo e presto lascerà l’Eliseo, per cedere ad Hollande il compito di proseguire sulla strada intrapresa. Esauriti i festeggiamenti, le belle parole ed i proclami che mai avranno seguito, anche il nuovo arrivato non tarderà a farsi “amare” tanto quanto il suo predecessore. Ma per ora spazio alle illusioni svendute un tanto al chilo. Hollande il grande ambientalista, che ha già confermato la necessità del TAV, Hollande il grande socialista che dominerà Bruxelles, pur essendo servo di quegli stessi poteri che manovravano Sarkozy. La Francia che vira a sinistra, senza che la gente di sinistra trovi originale il fatto che nel loro paese i cittadini intenzionati a farla finita con l’Europa delle banche e l’euro, abbiano cercato rifugio fra le braccia di Marine Le Pen, portando il FN (non proprio un partito di sinistra) a diventare la terza forza del paese.

    Nella Grecia ridotta alla fame, i partiti che maggiormente hanno sostenuto la scure della BCE sono stati puniti severamente dagli elettori, fra lo stupore dell’universo mediatico che in tutta evidenza fidava nel fatto che i greci intendessero proseguire nel masochismo ad oltranza.

    La borsa è crollata, i partiti (nuovi, vecchi?) stanno tentando senza successo di abbozzare un’ipotesi di governo, Bruxelles osserva scettica, ma il problema resta sempre lo stesso. O la Grecia abbandonerà di corsa il tavolo da gioco dove l’hanno messa in mutande, senza curarsi di lasciare debiti, oppure l’alternativa sarà quella di proseguire l’agonia, attraverso nuovi tagli, nuovi licenziamenti e nuove svendite di patrimonio pubblico, finché nel paese resterà qualcosa che potrà essere razziato dalle mani dei banchieri.

    Anche in Italia i fedelissimi del seggio si sono recati a votare, sia pur nell’Ambito di una tornata amministrativa minore che chiamava in causa circa un quarto (9 milioni) degli elettori, sia pur in maniera meno cospicua (calo di oltre il 7% dei votanti), sia pur in maniera assai confusa a causa della difficoltà nel coniugare l’avvento di un governo golpista con il terremoto intervenuto in molti dei partiti tradizionali.
    Sullo sfondo del crollo del PDL e della Lega (ampiamente prevedibili) e di una sostanziale tenuta del polpettone centrosinistro (spesso unito da Rifondazioneall’IDV come ai “bei” tempi del governo Prodi), l’unico elemento di spicco è stato il grande successo del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che ha avuto la capacità d’intercettare il voto di molti fra coloro che hanno compreso come uscire dall’Europa delle banche e dall’euro sia la prerogativa per tentare d’imboccare una qualche via d’uscita.

    Esulta Beppe Grillo e ne ha ben donde, dal momento che i suoi candidati nella maggior parte dei casi si attestano intorno al 10% e talvolta vanno anche oltre, conquistando il primo sindaco a 5 stelle nel vicentino ed il ballottaggio nella città di Parma. Sbavano di rabbia i leader di partito ed i giornalisti, temendo che una situazione sui generis possa ripresentarsi il giorno delle elezioni politiche. Ma hanno tutto il tempo per assicurarsi del fatto che non accada nulla del genere, probabilmente tanto i media quanto la magistratura saranno pronti a muoversi per scongiurare questa eventualità. Sempre che non si scelga di “valorizzare” il movimento, infiltrandolo ed usandolo per raccogliere lo scontento, così come accaduto a suo tempo con la Lega nord.

    C’è solo tempo per un’ultima curiosità, concernente il comune di Avigliana (il maggiore della Val di Susa), dove PD e PDL si sono presentati agli elettori uniti, nel nome del TAV ed hanno incassato una sonora sconfitta (oltre 15 punti percentuali) ad opera del candidato di una lista civica NO TAV. Segno evidente del fatto che laddove gli elettori riescono a confrontarsi con i problemi reali del territorio, i partiti arrancano anche svestendo la maschera delle false differenze.
    La notte resta fonda, senza che le ombre possano ambire ad intaccarla, dell’alba non esiste traccia e non resta altro da fare che procedere a tentoni, sempre che non si preferisca stare fermi ed aspettare.

    Marco Cedolin
    Fonte: http://marcocedolin.blogspot.it/2
    Link: http://marcocedolin.blogspot.it/2012/05/notte-buia.html#more
    8.05.2012

  • Tonguessy

    Ma che bella foto. Il salotto buono, la pendola stile Luigi XVI sul caminetto in marmo di Carrara, l’imponente dipinto del XVIII secolo appeso, candelabri d’oro, arazzi, stucchi, carta da parati…
    insomma un bel deja vu. Sembra proprio la stanza di Luigi XVI poco prima della presa della Bastiglia. Si ricordano lorsignori come finì quella storia? Sparito il sorrisetto?

  • IVANOE

    Allora c’e da aspettare un ‘ altro dato : il governo della sinistra radicale che si sta insediando in Grecia . E qui sono due le pieghe che può prendere :
    1) e’ l’ultima chance che si prende il sistema mafioso-finanziario euroamericano nei confronti della Grecia mettendo a capo del governo i comunisti pilotati e corrotti ( anche la nostra storia ne e’ piena… Vedi Bertinotti…. ) in modo da usarli come valvola di sfogo e quindi continuare a massacrare la povera gente e se va male merkel e Obama faciliteranno il golpe militare e così chiudono i giochi sulla Grecia.
    2) la sinistra radicale greca fa sul serio esempio esce dall’euro e fa pagare la crisi con tutti gli interessi alle mafie agli speculatori e ai grandi evasori nonché ricchi e allora questo modo di fare incendia tutta l’ Europa e si arriva allo scontro totale con gli USA ( e sarebbe ora…. ), ma dubito che ciò avvenga anche perché dalle impressioni che da il leader greco della sinistra radicale sembra un damerino al quale chi comanda veramente ha impartito gia’ gli ordini….
    In Italia purtroppo la situazione ben descritta nel post che sta nell’incacrinimento dell’ immobilismo politico sopratutto del PD che da bravi servi eseguono alla lettera quello che gli dicono merkel-Obama porterà alla guerra civile del tutti contro tutti.Perché in italia ed e’ un film gia’ visto ricominceranno a mettere le bombe ricominceranno ad usare la criminalita’ organizzata per intimidire , pero’ questa volta non e’ come il 1969 o il 1992-93 dove l’opinione pubblica italiana abboccava a tutto perché sappiamo chi c’era e ci sara dietro a questo…. E la reazione del popolo onesto Sara durissima stile romania e purtroppo vedremo tanti processi sommari e la caccia senza tregua di quelle persone che proteggevano gli interessi di questo corrotto sistema.
    Io penso che saranno anni duri di guerra civile senza quariere dove non vincerà nessuno ma servirà soltanto a far scappare i vigliacchi e i mercenari che ringraziando dio stanno tutti dentro il sistema.
    Per quanto riguarda il mov a 5 stelle non mi aspetto nulla, perché anche qui la nostra disgraziata storia ci insegna che sono abbondantemente gia’infiltrati dai servizi di mezzo mondo.

  • RicBo

    Io invece credo che il M5S, pur con tutti i suoi difetti ed infiltrazioni, sia una possibilità per cambiare il sistema dall’interno, proprio perchè il suo discorso è lontano anni luce da quello leghista del 94, quello che dietro al “Roma ladrona” nascondeva la piccola e media borghesia fatta di arraffoni evasori, individualisti, destrorsi e razzistelli.
    Bisognerà aspettare un paio d’anni per verificarlo, sempre che la crisi non ci travolga prima, come in Argentina nel 2001.

  • massi

    Gli italiani non vanno al Quirinale con i forconi semplicemente perchè i tempi non sono maturi… per queste cose ci vuole la fame, le nostre generazioni l’hanno dimenticata ormai… ma non è detto che il futuro non ci riservi una rinfrescatina alla memoria 😉

  • albsorio

    Si continua a girare in tondo, che i politici siano spregevoli è lapalissiano, noi dobbiamo puntare al cuore del problema, il debito pubblico e la frode ai danni dello Stato (noi) che lo ha generato, il signoraggio, eliminarlo significa togliere una rendita di posizione alle elite che controllano i servi. Questo è quello che temono di piú, il mondo è pieno di ABC, il sistema li ha giá usati e potra gettarli via per qualche nuovo servo che dia l’ idea di cambiare tutto per non cambiare niente.

  • Jor-el

    No, con la fame si fa la fame e basta. O, al massimo, si fanno guerre civili mercenarie conto terzi come in Africa. Per fare la rivoluzione ci vuole intelligenza e cultura. E armi al popolo.

  • geopardy

    Concordo, speriamo che il 5 stelle sia un valido apri-pista per iniziare un cambiamento verso una giusta direzione.

    Per il momento assistiamo alla manifestazione di mediocrità dell’attuale compagine di potere attraverso i commenti assai scadenti del Presidente Napolitano.

    La Grecia docet, se aumenta la crisi e niente fa supporre il contrario, tutte le forze in sostegno all’attuale governo saranno politicamente travolte soltanto se si formerà una compagine politica alternativa credibile, altrimenti, assisteremo ad un assenteismo terribile ed ad azioni disorganizzate di protesta, poi, chi vivrà vedrà.

    Se sapremo utilizzare gli strumenti della democrazia tanto meglio, altrimenti, tempi bui potrebbero aspettarci, ma ad un cambiamento ci arriveremo comunque.

    DCiao

    Geo

  • shoona

    il signoraggio è una bufala della rete. Non ricominciamo con queste sciocchezze.

  • Aironeblu

    Certo che AUGUSTO ILLUMINATI che scrive per GLOBAL PROJECT potrebbe anche destare qualche lieve sospetto…

  • albsorio

    Bravo

  • terzaposizione

    Grande RicBo anchio penso che il Mov5S sia da pungolo a questi burattini che cambiano nome e simbolo ma mai persone.
    La rivoluzione necessita della classe-media, tipo i piccolo-medi imprenditori,la classe che stanno trucidando.

  • FreeDo

    Gli Italiani non vanno al Parlamento o al Quirinale con i forconi perche’ devono
    andarci………..LORO.

  • shoona

    ma quale rivoluzione? Resta tranquillo. L’oriente si gratta la pancia con i nostri propositi di rivoluzione.

  • Jor-el

    Ma diamogli un pizzico di fiducia a questo M5S, perché è dai lavoratori autonomi che partirà la rivolta.

  • massi

    D’accordissimo.

  • terzaposizione

    Concordo Shoona, mi riferivo ad uno stralcio dell’articolo che citava Rivoluzione e volevo puntualizzare che senza classe media ci sono rivolte, non rivoluzioni.
    In quanto a me sono tranquillissimo, confido che lo sia pure te.