Fusse che fusse la vorta bbona? (Roma si sta svegliando?)

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di Anatoli & Polpot
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Ci riferiamo, naturalmente, agli scontri pomeridiani e serali di sabato 9 ottobre 2021 nella capitale e manifestiamo in proposito un moderatissimo ottimismo, perché la manifestazione contro il “green pass” (ma che ca**o di espressione esotica!) ha avuto un significato più ampio, anche se non dichiarato, perché era rivolta contro il governo troika-draghista, contro le sue politiche omicide da lager europoide, contro i parassiti di questa demokrazzia che infestano il parlamento e persino contro quella latrina immonda che sono oggi i sindacati, sempre a fare da stampella al potere “dei padroni” e a vendere la pelle dei lavoratori …

L’attacco al covo cgil romano lo dimostra e lo dimostra anche il tentativo di raggiungere Palazzo Chigi, oggi castello del drago ex banca centrale europide e naturalmente per fare il paio la camera dei debosciati … pardon, dei deputati.

Come disse il compianto attore Nino Manfredi, “Fusse che fusse la vorta bbona?”, è possibile che non soltanto Roma ma almeno una parte dell’Italia si stia svegliando e abbia cominciato a individuare con un po’ di chiarezza il nemico?

La polizia, supportata da carabinieri e addirittura da guardie di finanza con scudo e manganello, ha moderatamente manganellato la gente disarmata, usato gli idranti, lanciato lacrimogeni fra Via Veneto e largo Chigi, ed è riuscita per il rotto della cuffia ad evitare che un pezzo di popolo, il più “caldo” e il meno addormentato in Italia, riuscisse a entrare nei cosiddetti palazzi del potere, dopo lo sfregio alla cgil, che conta di meno perché è un sotto-potere collaborazionista ormai di infimo ordine.

Il sindacalista televisivo maurizio … che fa di cognome landini, ci pare, o lavandini, ex saldatore miracolato da una carriera truffaldino-sindacale vendendo la pelle dei lavoratori, ha subito starnazzato tirando in ballo “lo squadrismo fascista”, mostrando così che il gioco degli imbroglioni di ogni fatta, servi di un sistema disumano e stragista, è sempre quello e ben poco fantasioso: gridare non al lupo al lupo ma all’ormai fantomatico e abusato pericolo fascista!

Tutti, da draghi a meloni, da poco professatasi apertamente antifascista per mostrare tutto il suo polcor, hanno espresso solidarietà all’infame cgil e al giullare landini … o lavandini.

Purtroppo i manifestanti non sono riusciti a entrare nella camera dei debosciati … pardon, dei deputati, dove ci pare vi fossero parlamentari europoidi oltre che italioti in buon numero, riuniti per le solite menate da ricchi, l’ambiente, il clima e cazz**e varie, i quali sono stati prontamente evacuati (non in quel senso, purtroppo …) dai fedeli sbirri per portarli in salvo, temendo una Capitol Hill italiana.

Forse non sarà la vorta bbona neppure questa, lo sarebbe stata, probabilmente, se ci fossero scappati dei morti, ma è un primo, timido inizio di quello che alcuni si aspettavano, cioè di disordini in una situazione sociale e umana sempre più intollerabile e senza via di uscita, non risolvibile se non con la repressione nelle marce istituzioni demokrattike, che si sono mangiate la costituzione a pranzo e lo stato di diritto a cena, lasciando la parte sana della popolazione senza rappresentanza alcuna …

Se anche fosse vero che i “registi” della violenza di piazza (volendo esagerare) siano i terribili fascisti di Forza Nuova, noi dichiariamo ugualmente di sentirci soddisfatti e solidali con loro, certi che in questa situazione tendente al disperato non saremo gli unici e i soli.

Dobbiamo prepararci, dopo tali eventi dal potere rivitalizzante, all’equivalente dell’assalto dell’armeria come fecero la mattina di martedì 14 luglio 1789 i rivoluzionari francesi di allora?

Troppo presto per dirlo, perché come sanno anche i bimbi a scuola una sola rondine non fa primavera, ma noi due saremmo lieti di parteciparvi personalmente rischiando il c**o, se il presagio una volta tanto si avverasse.

Quello che è certo è che abbiamo l’impressione che dopo i fatti di Roma niente sarà come prima, tanto che ci sono già proposte pidiote e sinistroidi di mettere fuorilegge Forza Nuova … e magari poi proseguire prendendoci gusto con altri movimenti e gruppi, perché, come purtroppo sappiamo bene, siamo in demokrazzia, prigionieri e mazziati!

A questo punto, però, vogliamo ricordare il detto, che condividiamo nella sostanza, “i profeti disarmati sono morti tutti” (tutti e’ profeti armati vinsono ed e’ disarmati ruinorno, come scrisse Machiavelli Niccolò buonanima)e infatti quelli che hanno manifestato a Roma, sabato pomeriggio e sera, ci pare fossero tutti disarmati, senza neppure un modesto temperino … altrimenti ce l’avrebbero fatta a raggiungere Palazzo Chigi e la camera.

Niente “presa della Bastiglia” o “Capitol Hill italiana” per ora, ma gli eventi consumatisi sabato 9 ottobre a Roma ci permettono di essere moderatamente ottimisti, anche perché i profeti (diciamo pure così) potrebbero non restare disarmati a lungo …

In fede, i vostri Anatoli & pollpot

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