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FREEDOM BORROMEO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Cosa ci fa la nuova arrivata del fronte antagonista di sinistra a braccetto con gli occulti manipolatori mediatici della destra americana? Mi fa ridere, pena e desolazione allo stesso tempo. Poiché per l’ennesima volta nella compagine che ‘resiste’ al ‘regime’ di Berlusconi si colgono slabbrature talmente grottesche da farci disperare. Ormai l’antagonismo di cui parlo è disposto a tutto, ma proprio a tutto, pur di riuscire a incidere un segnetto nella fiancata dell’irraggiungibile bolide politico del Cavaliere. Arrivano persino ad aggrapparsi alla bandiera di una delle peggiori macchine di propaganda neoconservatrice, imperialista, neoliberista, occulta e prezzolata d’America. E la sventolano colmi di gaudio, come fosse una luce di giustezza mondiale (e di sinistra), non sapendo neppure di cosa parlano.

Nella foto: Beatrice BorromeoSono infatti incappato in un video tratto dalla trasmissione Tetris di La 7 del 15 maggio, dove Beatrice Borromeo (spalleggiata da Padellaro e De Magistris) sferrava attacchi all’Italia berlusconiana e alla sua pessima informazione. Ed ecco, puntuale, il mantra: “Nel rapporto della Freedom House sulla libertà d’informazione, l’Italia dei media è considerata un Paese non libero…”. E giù a dire che la Freedom House qui, che la Freedom House là, che la Freedom House su, che la Freedom House giù, e così via. Mi sono saltati i nervi, basta, ancora sta spazzatura della Freedom House? Ma hanno un’idea di chi stanno parlando? Solo perché suona americano, solo perché c’è la parola “Freedom”, questi pensano di star citando degli autorevoli Lumi dei diritti civili? E gli spettatori, poveretti, come sempre presi per il naso. Infatti sono ormai anni che ogni tanto fra i crocchi degli antagonisti italian-gill-trav-santoriani, in tv o nelle piazze, spunta l’immancabile mantra “il rapporto della Freedom House…”. Dio mio.

Chi conosce l’America sa che la parola ‘Freedom’ incastonata nel nome di una qualsiasi fondazione statunitense significa una sola cosa e solo una: esportazione nel mondo del libero mercato selvaggio, degli interessi corporativi americani, e con essi dei mezzi necessari per imporli, fra cui le bombe da 500 libbre, quelle Cluster e il braccio mortifero del Fondo Monetario Internazionale. Cioè miseria, disperazione, menzogne, sfruttamenti indicibili, stragi, e sofferenze per generazioni. Eccovi la Freedom House.

Fondata come gruppo di pensiero non profit nel 1941, si getta subito anima e corpo nella Guerra Fredda, al fine di promuovere “i valori democratici e di opporsi alle dittature sia di estrema sinistra che di estrema destra”. (1)

Le sbavature nell’approccio a quei valori si manifestano subito, ma è allo scoppio della guerra in Vietnam che trapela evidente la sua distorta visione dei concetti di giustizia e democrazia. La Freedom House dichiara infatti che il lascito storico americano di più di 70 anni di interferenze e di crimini nel Sud Est asiatico è “straordinariamente valido” (2). Le fosse comuni di oltre 2 milioni di filippini e di indonesiani trucidati direttamente o indirettamente dagli Stati Uniti non contano, evidentemente.

Da notare, prima di procedere, la sua forte contiguità con le maggiori lobby ebraico-americane pro Israele, come l’AIPAC o il B’nai B’rith (si veda più sotto).

I bizzarri (e tragici) lapsus nella sua integrità di ONG continuano. Negli anni ’70 e ’80, Freedom House lavora sodo presso l’UNESCO per minare il lavoro del New World Information and Communications Order, che era la versione del Terzo Mondo di un sistema di informazione alternativo a quello occidentale. Durante gli anni di Reagan, il gruppo si impegna per promuovere i ‘valori’ americani nel Centro America, e questo si traduce in un appoggio per il peggior terrorismo finanziato dagli USA che si ricordi, dalle squadre della morte del Salvador ai Contras del Nicaragua, responsabili dell’annientamento della società civile di quei Paesi (massacri e torture) al punto dall’essere condannati nel 1986 dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja come “terroristi” (USA inclusi). Si distinguono in questo due lobbisti della Freedom House, Bruce Cameron e Penn Kemble. Da notare che la Freedom House giudicò le elezioni salvadoregne di quell’epoca come “ammirevoli”, mentre gli Stati Uniti addestravano e armavano il battaglione Atlacatl dell’esercito del Salvador, che massacrò migliaia di contadini colpevoli di simpatizzare per i gruppi di opposizione. (3) (4) (5). Freedom House giudicò anche le elezioni razziste della Rodesia di Ian Smith come libere, e a questo si può aggingere solo un no-comment.

Sul sito dell’organizzazione si legge: “Martedì 4 aprile 2000, ospiteremo un dibattito sulla repressione a Cuba. Moderatore Otto Reich, membro del nostro direttivo” (6). Il nome di Otto Reich sicuramente non vi dice nulla, ma ecco di chi si tratta: “Otto Reich, nel 1987 nominato ambasciatore per l’amministrazione Reagan in Venezuela, poi con l’elezione di Bill Clinton ritiratosi a vita privata come lobbista per l’industria di armamenti Lockheed-Martin e per le distillerie Bacardi, che secondo il New York Times lo avrebbe pagato 600.000 dollari per il suo lavoro di accanito anti-castrista … infine Reich riemerge ai pubblici uffici nel 2002 come Assistente Segretario di Stato per l’Emisfero Occidentale, nominato personalmente da George W. Bush che per l’occasione dovette usare un trucco al limite della legalità per scavalcare l’opposizione a quella nomina da parte del suo stesso Senato. La folgorante carriera di questo personaggio è ancora più sorprendente se si considera che già nella prima metà degli anni ottanta, in qualità di Capo dell’Ufficio dei Diplomazia Pubblica di Ronald Reagan, era stato posto sotto accusa dal General Accounting Office del Congresso americano per frode e per uso illegale di propaganda illecita, ed era stato infatti rimosso dall’incarico. Ma Otto Reich macchinava fianco a fianco con i grandi nomi dello scandalo Iran-Contras, come Elliott Abrams e Oliver North, che furono per lui un potente lasciapassare per le stanze alte del potere, e fu proprio nella sua funzione di ambasciatore statunitense a Caracas che si adoperò per far ottenere a Orlando Bosh (terrorista nel mirino del Dipartimento di Giustizia USA, nda) un visto d’entrata per gli Stati Uniti”. (7)

Nella Board of Trustees della Freedom House compare una certa Diana Villiers Negroponte. Questa è la moglie di John Negroponte, che come ambasciatore americano in Honduras fu il principale sponsor del Battaglione 3-16, altra macchina di sterminio e di torture di civili, e non risulta che la consorte abbia mai denunciato quegli orrori. Diana ha anche lavorato per la Camera di Commercio USA nell’introduzione del famigerato accordo NAFTA, che in breve è un accordo di libero commercio e sfruttamento a sangue del lavoro sottopagato dei messicani, oltre che una mina nel cuore del sindacalismo di tutto il nord America.

Nella medesima Board of Trustees della Freedom House hanno militato i più noti neoconservatori del club di George W. Bush, come Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz, Jeane Kirkpatrick, Samuel Huntington, Zbigniew Brzezinski and Malcolm Forbes Jr., fra gli altri. Adrian Karatnycky, un direttore esecutivo della Freedom House, scrisse nel 2004 sul Washington Post un editoriale dove giudicava il colpo di Stato che depose il presidente di Haiti Jean Bertrand Aristide (democraticamente eletto) come “la caduta di uno pseudo democratico”. Da notare che nei mesi che seguirono l’isola fu travolta da repressioni sanguinarie. Si ricorda ai lettori che Karatnycky rappresentava un’organizzazione che dichiara di difendere “i valori democratici e di opporsi alle dittature”. Nelle sue fila apparve nel 2000 anche l’ex capo della CIA James Woolsey. (8)

Ancora pillole dorate per la Borromeo e soci: Zbigniew Brzezinski (ex consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, nda) è stato a busta paga della Amoco, che nel 1997 aveva ricchi interessi petroliferi in Azerbaijan. Ma l’ Azerbaijan di Geidar Aliyev era un incubo dei diritti umani e questo non figurava benissimo, per cui che fare? Brzezinski si piazzò alla Freedom House ed ecco che nel suo rapporto sulla ‘libertà’ nel mondo l’ Azerbaijan di colpo salì di merito, cosa che verrà poi diligentemente sbandierata al Congresso USA per tacitare i critici. (9) E stando nell’Est europeo e nelle ex repubbliche sovietiche, l’opera di propaganda e interferenza della Freedom House si dispiega al suo meglio, con finanziamenti occulti ai candidati pro Libero Mercato e ai gruppi di attivisti di destra più affidabili, dalla Serbia all’Ukraina e oltre. (10) Infine la ciliegina sulla torta: la Freedom House ha criticato il governo tedesco nel 2001 per aver messo fuori legge la propaganda nazista su Internet, poiché tale mossa “violava la libertà stampa”. (11) Ora, si può discutere di questo caso, ma rimane bizzarro che questa organizzazione si sbracci per difendere gli esaltatori di Auschwitz e Sobibor ma non i civili torturati a morte dell’America Centrale. Vi sarebbe molto altro, ma non posso dilungarmi.

E questo scempio che è la Freedom House, è poi l’autrice del citatissimo rapporto Freedom of the Press di cui all’inizio di questo articolo, eternamente sbandierato dalla sinistra antagonista italiana come “autorevole”. Vera è una cosa, e cioè che nell’edizione del 2008, che copriva il 2007 di Prodi, i nostri media erano stati promossi a “liberi”. Ma ciò che interessa è leggere la motivazione della buona pagella che Romano si meritò. In essa la Freedom House ci sciorina soprattutto una lunga lista di insufficienze (gli effetti della legge Gasparri, la Censura Legale, la legge Mastella sulle intercettazioni, le intimidazioni contro i giornalisti, il conflitto d’interessi del Cavaliere, la perquisizione di D’Avanzo di Repubblica ecc.), e solo due o tre marginali sufficienze. E allora, ci si chiede, da dove viene la promozione a stampa “libera” del governo di centrosinistra? Sarebbe un mistero, se non fosse per quattro strane righe: “In gennaio, il governo Prodi ha approvato una legge che criminalizza la negazione dell’Olocausto, e altre forme di incitamento all’odio, con pene fino a 4 anni di carcere. In ottobre, le autorità avevano sequestrato delle bottiglie di vino con immagini di Hitler sull’etichetta”. Nessun commento negativo a questi fatti da parte di Freedom House, al contrario di quanto fecero nell’identico caso tedesco del 2001. Perché? Non è mia abitudine perdermi in dietrologie, ma non può sfuggirmi il fatto che oggi nella Board of Trustees di Freedom House siede Tom Dine, che è stato direttore per anni dell’AIPAC, la potentissima regina delle lobbies ebraiche americane. Saranno quelle quattro righe che hanno graziato i media dell’era prodiana nonostante la brutta pagella? (12)

Per finire, gli antagonisti italian-gill-trav-santoriani, Borromeo in testa, dovrebbero perdere due minuti per controllare gli archivi della Freedom House, e scoprire altre cose al limite dell’inverosimile. Per esempio: nella storia del loro rapporto annuale Freedom in the World, questa ONG pone la Bolivia come Paese “libero” dal 1982 al 2003 (con un solo anno di eccezione), e poi “parzialmente libero” dal 2003 al 2005. Chiunque abbia anche solo una conoscenza scolastica della storia delle dittature latinoamericane, comprende che questa classificazione è un insulto all’intelligenza; altrettanto lo è quella delle Filippine, dove anche gli orrendi anni del dittatore Ferdinand Marcos sono definiti “parzialmente liberi”, e ci sarebbe da ridere non fosse per il rispetto dei morti; il fondo del grottesco si tocca nei voti al Sudafrica dell’Apartheid, anch’esso “quasi libero” dal 1973 al 1994 (sic) secondo la Freedom House. Mi fermo qui. (13)

Si badi bene. Quanto appena dimostrato non può essere scartato come, in fondo, solo un peccatuccio veniale da parte dei nostri ‘paladini’ antagonisti e dei loro seguaci. Dimostra di nuovo la loro tendenza a una ingiustificabile superficialità nel nome del coro anti Cavaliere, e chi ci dice che non l’abbiano replicata in mille altri casi? Vi fidate di giornalisti che aderiscono acriticamente e senza verifiche alla ‘parrocchia’ più a portata di mano, e più screditata, pur di arrivare al loro scopo? Questi sono i metodi di chi fa scempio del giornalismo.

Dovete dirgliele queste cose, e tutte le altre contraddizioni e falle che vi capita di scorgere in loro (e in me). Dovete pretendere spiegazioni, perché se vi affidate a un carro sbilenco, nel fosso alla fine ci finite voi. Ma soprattutto perché voi meritate il meglio, visto che siete i protagonisti, cioè la gente.

Agite, e non scrivete a me. Quando ho denunciato il filosionismo di Marco Travaglio, col suo gravissimo corollario di immoralità e due pesi e due misure, ho ricevuto montagne di mail, ma un solo cittadino, solo uno, ha agito per chiedere conto a Travaglio. Lo stesso accade per ogni altra denuncia, mia e di altri. Ma così dove andiamo?

E la prossima volta che sentirete dire “… la Freedom House!”, spegnete il televisore. Per decenza.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=107
5.06.2009

Note

(1) Freedom House website: About us.

(2) New York Times, December 20, 1967

(3) The Decline of the Democratic Ideal, Noam Chomsky, Z Magazine, May, 1990

(4) Herman/Chomsky, Manufacturing Consent, Vintage 1994

(5) Paolo Barnard, Perché ci Odiano, Rizzoli 2006

(6) Freedom House to Censure China and Cuba at UN Human Rights Commission, Freedom House Website, March 28/2000

(7) Paolo Barnard, Perché ci Odiano, Rizzoli 2006.

(8) Diana Barahona, Monthly Review 01/07

(9) Counterpunch, Alexander Cockburn & Jeffrey St. Clair, 1998

(10) Eva Golinger, The Chávez Code, on the U.S. intervention in Venezuela, Olive Branch Press May 2006

(11) UN Committee on NGOs, 2001 Session, 29th Meeting AM

(12) http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2008

(13) http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=5

Pubblicato da Davide

55 Commenti

  1. Beh, come dice saggiamente Zoro, “Freedom House” in fin dei conti vuol dire “Casa della Libertà”… 😀

  2. Non è che fosse difficile sapere sia che Freedom House è un’organismo del dipartimento di stato USA, sia che l”opposizione’ rutel-veltron-grill-travaglio-dipietrina sia un pupazzo manovrato da interessi atlantisti (Soros, Buffett, City, Wall Street, ecc.).

    Bastava dirlo, e Barnard lo dice, facendo chiarezza su chi siano i volenterosi ‘benefattori’ d’oltreatlantico e d’oltremanica, che così accuratamente vogliono insegnarci la ‘democrazia’, la loro ovviamente.

    Sapendo chi sono i gost writer e gli strateghi dell’opposizione’ antiberlusconiana, sapremo (ma già sappiamo, dall’esperienza passata) cosa ci organizzeranno questi ‘benefattori’ degli italiani e i loro paladini (nel senso di pupi da teatrino) della ‘giustizia’ e del ‘politically correct’ senza veline.

  3. E’ un serpente che non lascia traccia, perche’ scivola su ogni possibilita’ di prenderlo o di fermarlo, e meno che si dica, di giudicarlo.
    Sopra il normale dire si o no a chi governa le cose, c’e’ un altro mondo a parte, sopra, che fa quello che puo’ e che vuole, e chi gli tiene testa, lo fa a suo tempo dove puo’ e dove vuole.
    Quando la coscenza va a vedere dove c’e’ l’ ingiusto, questo ingiusto rimane un punto diverso di considerare e di fare le cose, giusto quanto basta per non poterlo ne giudicare ne fermare.
    Noi bassi, non possiamo fare nulla.
    Denunciare o dire, e’ aria fritta.
    Bisognerebbe che le cose fossero di coscenza mondiale, della gente, e che la gente stessa a milioni andassero a casa dei tizi, con le motivazioni esposte qui, e no solo.
    O che, ci fosse una contrapposizione che conta, e che ha il sostegno e il potere datogli dalla gente, tramite voto.
    Ma tutte queste sono miraggi.

  4. Scusa, ma già nel piccolissimo , non stare a sentire le autentiche ed evidenti cretinate che si sparano in certe trasmissioni, no nel senso di non guardarle, ma nel senso di imparare a guardare ed ascoltare con spirito critico senza lasciarsi imboccare da questo o da quello una sbobba preconfezionata. Invece la gente come la chiama Barnard: apre la bocca e.. pappa, poi finisce nel fosso e quelli ingrassano a dismisura. E vale per tutti i fans, dai fans di Travaglio e della Borromeo ( ma questa ultima, credete davvero che abbia a cuore gli ultimi?, ma sapete come vive quella gente, quell’ambiente intendo? No che non lo sapete, perchè nessuno avrà il CORAGGIO di farvelo sapere), detto questo che resta fare, rassegnarsi? No sarebbe da scemi: si aprono occhi, orecchie e cervello e si chiude la bocca alla sbobba degli uni e degli altri

  5. articolo stupendo, grazie !

  6. Barnard…ma tu non avevi smesso di scrivere?

    Ma stai già qui un’altra volta?

    Ci avevi pure ringraziato per il passato e per il furuto.

    Ti stavi cercando le giovani ragazzi tra i 20/30 anni…le hai poi trovate???

  7. Ho visto la trasmissione a cui si riferisce Barnard. Per quanto possa avere ragione, sulla Freedom House…perchè in quanto a libertà e diritti in America non sono messi meglio, le testate giornalistiche più famose sono serve dei Rockefeller, ad esempio il Washington Post… ma tornando alla Borromeo e alla trasmissione in questione, il punto non era chi è messo peggio, ha detto delle cose giustissime che condivido in pieno…se poi ha citato “una delle peggiori macchine di propaganda neoconservatrice, imperialista, neoliberista”….e questa esperta in “propaganda” dice che noi siamo ad un livello ancora inferiore per ciò che riguarda l’informazione….tutto ciò avvalora le dichiarazioni di (W) Beatrice Borromeo…che dice sempre cose sensate…ed utili…mentre Barnard….con tutto il rispetto….a volte non ha proprio un c…o (cavolo) da fare!!!!

  8. Grazie Paolo. perchè come sempre ci aiuti ad aprire gli occhi e le orecchie. Forse il Nuovo Ordine Mondiale ci travolgerà, ma almeno saremo COSCIENTI.

  9. Grazie infinite per questo articolo.

    Leggendo i commenti si scopre chi, non avendo nessuna argomentazione, semplicemente usa un sarcasmo vuoto per tentare di denigrare l’autore. Poi c’è chi tenta di dire qualcosa di sensato all’inizio ma finisce, in assenza di argomenti, con l’unirsi alla categoria di cui sopra. C’è persino che inserisce dei link a video di persone che dovrebbero rappresentare la gente (stufa dell’ignoranza, della prepotenza e delle menzogne) e che invece, trovando evidentemente insopportabile il fatto che qualcuno punti il dito sulle sue ipocrisie, si unisce alla prima categoria. Beh, queste persone si trovano nell'”antisistema” solo per caso perchè si troverebbero perfettamente a loro agio anche nel sistema.

  10. Grazie Paolo, se ci dici anche l’architettura di potere che c’è dietro la FIAT E CONFINDUSTRIA e come è riuscita a comprarsi i sindacati e gli ex PCI e a distruggere il PIL italiano in questi 20 anni sarebbe interessante, con Reviglio pietra angolare e i vari Bildenberg. Sarebbe interessante sapere chi ha imposto agli ex PCI la candidatura di Berlusconi “CIA, MAFIA E VATICANO UNITI NELLA LOTTA?”

  11. Qui non si denigra niente. Qui si ricorda solamente quanto scritto dall’autore stesso. Ognuno deve essere consapevole di quello che scrive, dice e fa, e di seguito, sopportarne le conseguenze. Non confondiamo sarcasmo con ironia, nè uno, nè l’altro sono vuoti.

    C’è di tutto, ci sei pure tu.

    Qualche parentela con Mikaela? (ironico, senza polemica, fatti due risate di tanto in tanto).

    Niente di personale.

  12. …infatti, hai solo pagato il trimestre Galileio.

  13. Se guarda la televisione come legge gli articoli si salvi chi può

  14. Ancora TU
    Si vede che l’annuncio per rimediare qualche gnocca non ha reso
    Possibile che non ci sia nessuna che se lo fila
    Questo se rimedia una donna la finisce di tediarci

  15. ma lo scappellamento a destra?
    antani con la supercazzola maturata?

  16. Il problema, al solito, come dice Barnard alla fine: è agire..

    ..ho visto, qui, sul sito che ha scritto anche Massimo Fino, che lo considero un intellettuale più che un giornalista di primissimo livello. Nel suo libro La ragione aveva Torto possiamo trovare, prive di ideologie, molte risposte a come > stà insabbiando la voglia di reagire. Ma tutto questo per dire cosa?

    Per dire ad esempio che ho conosciuto Fini.. e in Friuli, da dove scrivo, mi sono dato da fare tramite il suo movimento per svegliare le coscienze. Poi tramite un altro movimento a livello regionale, tramite la cultura e non tramite correnti politiche, mi sono dato da fare per un hanno.. e alla fine?

    Sapete, anche agli > come li chiama giustamente Barnard interessa una cosa sola principalmente: dare voce alle frustrazioni personali. Così ho incontrato gente che aveva voglia di libertà ma solo per veder “riabilitata” la disfatta della sinistra, o gente che voleva la libertà per “riabilitare” la nostalgia della destra.. poi ci sono quelli che nasano che la politica ufficiale è troppo costosa e allora cercano movimenti pseudoalternativi.. poi quelli che sono usciti dalla porta e vogliono rientrare dalla finestra. Mi sono cascate le braccia..

    Quanti, come Barnard, hanno il coraggio di vedere oltre? Quanti hanno il coraggio reale di sostenere una causa che è tra i noccioli fondanti? Il problema siamo noi. La gente. Gli amici che ci circondano.

    ..io, più che posso, cerco di diffondere il “verbo” dove lavoro (e vengo deriso tra le righe).. al Bar.. dove toccare questi temi seriamente ci fa additare..

    e ora, tutti a votare.. ancora una volta. Ma quando boicottiamo seriamente questo sistema? ..e quando faremo entrare nella nostra quotidianità la voglia di Verità? Quando!?

    Poi arriva la Borromeo di turno a ricordarci che la frustrazione è il sentimento portante di questo antagonismo più pericoloso del nemico stesso. Così piuttosto di uccidere il Cavaliere Nero si uccide, ancora una volta, la voglia di verità. Borromeo e company sono i mistificatori..

    la nostra vita, la nostra società, il nostro quotidiano è continuamente mistificato. Dobbiamo smetterla di cercare nuovi paladini a deresponsabilizzarci dalle nostre responsabilità. Il problema siamo Noi. Dobbiamo mostrare le palle e non solo sapere di averle..

    intanto arrivano le votazioni.. e altro giro di giostra di nemici e finti antagonisti dei nemici

  17. Ma perchè barnard si stupisce se la sinistra invoca freedom house?
    In fondo è uno dei pochi organi che non è in mano a berlusconi!!!:)
    A parte gli scherzi, mi fido poco di quest’organizzazione.
    Innanzitutto ha il simbolo degli illuminati sulla sua homepage ( e gia la dice lunga su dove vuole arrivare).
    Ma se gli americani sono nostri “amici” per quale motivo dovrebbero affermare che siamo in un paese semilibero?
    Non trovo conferme di questo ma tempo fa belpietro ad annozero ha detto che per fare questa valutazione vengono presi in considerazione i maggiori quotidiani e cioè repubblica e il corriere della sera.
    Mi domando, se avessero preso in considerazione tutta la stampa in italia, come ci avrebbero classificati?
    La borromeo vive la questione della libertà di stampa come credo che la viva barnard. Allora perchè attaccare la banda travaglio-grillo-santoro-borromeo? Ok le ultime diatribe tra travaglio e barnard ma se si fa la guerra tra poveri non si ottiene niente e i potenti di turno beneficieranno di ampia libertà d’azione e di censura.
    Spero che la smettano presto di litigare e ci aiutino a venir fuori da questa palude dell’informazione addomesticata.

  18. bah, è molto che non guardo la tv, ma lei è sicuro di aver letto bene l’articolo o non piuttosto di averne carpito solo quello che le piace?

  19. Mi era capitato di leggere, su Freedom House, soltanto pochissime cose rispetto alla mole di precise informazioni che Barnard mette a nostra disposizione.E per questo lo ringrazio. Ma gia’ quelle pochissime cose avevano fatto si che, nella mia testolina, quei figuri non fossero catalogati come “Oracolo”. Cio’ non toglie che quelle critiche alla stampa italiana ( che senza ombra di dubbio io considero motivate ), proprio in considerazione della loro provenienza e del sospetto che possano essere dettate da motivazioni a noi sconosciute, possano spingere a cercare di capire quale e’ la nostra attuale collocazione a livello mondiale. Io equiparerei quelle critiche ai piu’ recenti attacchi della stampa inglese e non solo, e le inserirei per questo in un contesto piu’ ampio di decisa avversione verso la direzione che l’Italia sembra aver preso. E allora mi domando: se le vicende nostrane sono attaccate da destra come da sinistra, che pesce e’ berlusconi?. Forse stiamo addirittura messi peggio di quanto pensiamo? O siamo arrivati addirittura al punto che i veri liberisti ( cioe’ chi tiene il gioco a chi del mondo ha le redini in mano ) nostrani siano considerati i centrosinistrari?.Chiunque sia in grado di illuminarmi e’ il benvenuto.

  20. materialeresistente

    Ma che ci azzeccano gli antagonisti con quelli che cita questo tipo?
    Magari lui è impegnato a scrivere ma quelli finiscono in galera. Faccia lo sforzo di informarsi anche lui e di chiamare quella gente con il loro nome.

  21. SONO D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD.

  22. qui non si denigra niente. Qui si spulcia il culo altrui così, pour parler. Un bell’applauso ed allegria.

  23. La Borromea , basta pensare che è la cognata del rampollo Fiat, che il Bilderberg in cui i signori Fiat, i monarchi italici, stanno bene incignati da sempre, si è svolto guarda caso qualche anno fa proprio in una delle isole Borromee al lago Maggiore, della famiglia della Borromea… Cosa credete che sta facendo da Santoro la piccola principessa? Parla e vestita come lei immagina vesta una “ragazza semplice” cerca di conquistare consensi, visto che il giovane Elkan non ci riuscirebbe neanche dopo un corso di 10 anni.. le donne son più brave come P.R. e ci riesce, vi dice quello che vi aspettate da lei.. ma cosa ha in comune con voi? Niente, che cavolo volete che capisca dei problemi delle persone normali? I nostri problemi li conosciamo solo noi e solo noi in prima persona dobbiamo darci da fare. Questi ascoltiamoli, osserviamoli, cerchiamo di capire quale idea storta è nel loro cervelletto, per esser pronti.. altro che cantar la ola al comando del pifferaio di turno!

  24. Credo che la Borromeo, abbia fatto il primo nome a caso (forse è questa la sua colpa) per denuciare la situazione dittatoriale che stiamo vivendo in Italia in ogni aspetto quotidiano. Non credo ci fosse bisogno di farne un caso politico, sembra quasi, dall’articolo, che meriti la pena capitale, o magari lancia messaggi occulti da parte degli illuminati? Secondo me ha fatto una giustissima denuncia, con un’esempio sbagliato, che però proprio vista la fonte da lei citata, ha ancora più valore…perchè se anche tra di loro neoliberisti si sopportano, la cosa è ancora più grave.

  25. Volevo dire “tra loro liberisti “non” si sopportano.

  26. Oppure si potrebbe supporre che questo sia un attacco indiretto a Travaglio, visto le diverse collaborazioni televisive e editoriali recenti con la Borromeo? Di certo Barnard, è un pò confuso ultimamente, prima dice che sparice, poi ritorna, poi cerca gnocche ma non le trova è un pò stressato il ragazzo ultimamente.

  27. Ho letto anch’io La Ragione…Erano gli anni ’80 ed allora credevo ancora nel progresso(mi facevo le canne); leggere uno che parlava di ritorno al passato(decrescita) era quantomeno strano. Poi notai che due antitesi come Pasolini e Guareschi anelavano alla stessa cosa e cominciai a pensarci. Dopo 10 anni (sono sempre stato un tardivo) la capii questa cosa dello sviluppo incontrollato, incontrollato da noi mma ben controllato da loro. Ne sono passati altri 10, di anni, ma c’è ancora un sacco di gente che, fra il dito e la luna, si concentra sul dito. Saluti

  28. Signora
    per cortesia non faccia di queste domande assurde
    Proprio lei che esprime giudizi su articoli non letti
    Se c’è una persona qui che ignora quel che le è indigesto quella è proprio lei
    E rigira le cose in maniera maldestra
    Non mi faccia citare e magari linkare la sfilza di amenità che ci ha rifilato
    Capisco di non esserle gradito, ma cosa vuole esisto anche io
    Lo consideri un fioretto, sopporti cristianamente le mie critiche e ne avrà merito per salire in cielo

  29. Volevo fare anche un’altra considerazione. Io non sono d’accordo, ma è un dato di fatto, una regola, che chi dissente debba portare chissà quali argomentazioni, mentre chi dice sempre Si….non nè ha bisogno…perchè c’è qualcun altro che ha portato le argomentazioni….molto comodo direi. Però rimane il fatto che chi dice sempre Si ragiona di meno, e quindi non è nemmeno allenato nel vedere e riconoscere argomenti quando li trova, solo perchè non sono “conformi”.

  30. FreDo, se per liberisti intendi quanti applicano alla economia i principi liberali, beh, niente è più lontano da ciò che la complessa e perversa rete di coop, banche, sindacati, pedine , burokrazie, interessi sparsi per il globo e collusioni col potere industriale , che è il centrosinistra, e immagino che tu intenda qualcosa di diverso.

    Il gioco in mano, se davvero è in mano a chi dirige, decide, pianifica occultamente, tipo bilderberg per intenderci, non ha niente a che vedere con nessuna forma di liberismo, è puro e semplice “dirigismo” che sta preparando verosimilmente un POTERE TOTALITARIO, che si nutre di povertà delle masse, e già ci siamo, basta vedere che stanno combinanando i n Sud America e chi in Italia ha detto esser cosa buona e giusta i biocarburanti che hanno arricchito molti nella nostra Emilia.. e Berlusconi con i suoi meriti e demeriti, ha costituito la pedina impazzita che ha scompaginato i giochi… infatti è molto odiato, più di quanto sia ragionevole aspettarsi, il che la dice lunga a molti che anche non stimassero ed amassero l’uomo, se appena appena men che ciechi lo vedono : troppo accanimento, quando basterebbe poco a neutralizzarlo, basterebbero due o tre riformicchie, ma non le si vuole fare o non le si può fare.. niente è come ce lo vogliono fare apparire.. furbetti !

  31. HO TROVATO NELLA MIA POSTA QUESTO E-MAIL DI BARNARD DOVE SPIEGA PERCHE’ E’ TORNATO A SCRIVERE——————
    Sono tornato per un dovere di umiltà. Ribadisco la mia sfiducia nelle possibilità che i miei compatrioti sappiano agire un qualsivoglia cambiamento, ribadisco ogni cosa detta prima. Ma non posso essere così arrogante da escludere altri benefici derivanti dal mio impegno civico. Me lo hanno fatto capire le persone che mi hanno scritto, e altre persone. Le ringrazio. Noam Chomsky mi ha detto: “Forse hai ragione, ma io seguo il principio della scommessa di Pascal, che dice ‘se non facciamo nulla, è certo che il peggio accadrà. Tanto vale fare qualcosa’.” Ha ragione, e ringrazio anche lui. Dunque, sono qui. Paolo Barnard, http://www.paolobarnard.info

  32. Ho parlato con il berluka e topolanik, hanno detto che gliene cedono una…se è per salvarci. 🙂

  33. Perché?
    perché c’è certa stampa allineata che ha visibilità e che fa più disinformazione o deviazione di attenzione che vera informazione
    Pertanto capisco gli altri come Barnard che fanno informazione sui disinformatori o che se la prendono anche personalmente con chi dei loro collaboratori distoglie premeditatamente l’attenzione degli italiani dai veri problemi e dai veri responsabili di questi
    Quando si ha visibilità – cosa non facile in sto paese – è un CRIMINE

  34. perché il tuo nick è rosarossa?

  35. la Borromeo cita Freedom House e Franceschini prende a modello il FMI
    mentre tantissimi esponenti della sinistra e industriali vanno al Bilderberg (Prodi Padoa Monti Bonino) ecc.
    L’asse PD De Benedetti è quello che ha lanciato per conto della finanza rockfelliana l’attacco al Premier che va inserito più in un contesto di rivalità geopolitica per l’asse romaberlino energetico che non in un contesto sessuale gossipiano

  36. IL nome è tutto un programma, la frenesia maniacale di questo tizio dimostra una psicopatia latente con punte di astio verso Barnard. Quello che scrive è ridicolo e manifestamente indirizzato solo a gettare fango nei confronti del lavoro di Paolo Barnard.
    Ma non c’è nessun moderatore che metta fine a personaggi di tale squallido livello, che attaccano le persone e mai i concetti espressi?

    Fatti curare poveraccio.

  37. Ovviamente ilo psico in questione è tal “albakan”, o giù di li.

  38. Non so chi abbia parlato di “contesto sessuale gossipiano”….non io, di sicuro la Borromeo ha detto tante volte che “la sinistra” NON esiste più…e io sono d’accordo con lei.

  39. A dire la verita’ a pelle la Borromeo mi e’ sempre stata antipatica, ho visto il tuo video e devo dire che un po’ ho cambiato idea, ha dei sani principi, ma quanto e’ stupida? Parla ancora di censura, ma dove vive? Dov’era quando hanno censurato barnard, ops… era troppo giovane televisivamente parlando per potersi permettere un’opinione? E allora perche’ parla di censura… ah scusa ho appena appreso che faceva la modella… Barnard 5/5 stelle.

  40. Attaccare le persone e mai i concetti espressi? Sarebbe troppo, ma comunque lui se lo puo’ permettere… perche’ scrive in colorato 😀

  41. una finestrella sulla sinistra informa che, ad oggi, ci sono 3865 iscritti a CDC, e di questi, con cui virtualmente si passa del tempo assieme, si conosce solo il nickname. Ma questo elemento, che pur dice qualcosa, in realtà non muta di molto l’opacita dei frequentari del forum.

    Il mio nickname, per esempio,” adriano_53″, fornisce, forse, l’indicazione sul sesso e sull’età. Qualcosa di più si potrebbe estrarre da un nickname tipo “VirgosineMacula”: religiosità, orientamenti sessuali, tendenza al mimetismo; o da uno tipo “Myone”: egocentrismo, fallocentrismo, schizofrenia. Ma, per quanto si fantastichi, il nickname avvolge il suo portatore in una densa ombra.

    Se qualcuno fosse punto dalla curiosità di conoscere un pò meglio questi compagni di forum, avrebbe come unica possibilità la lettura sistematica degli articoli e dei relativi commenti: dalla selva di parole, pagina dopo pagina, come per gli stereogrammi, emerge un’immagine dei frequentatori di CDC.

    Perchè si formi l’immagine è necessaria la lettura sistematica, articolo dopo articolo, commento dopo commento; la lettura non può essere episodica. L’accento, infatti, è posto sulla continuità, sulla metodicità.

    Questo perché se ci si ferma ad un solo articolo, come questo, ed ai relativi commenti, come questi, dal quadro emergebbe non già il frequentatore tipo di CDC, bensì una figura che ricorda il celebre autoritratto di Van Gogh:” Autoritratto con orechio tagliato”.

    Grande quadro, non c’è che dire, ma per la miseria, Vincent era davvero fuori di testa!

  42. Ho capito quello che dici. Ma secondo te l’asse santoro-travaglio-ecc fa disinformazione o informazione poco coraggiosa? Se è questo che intendi l’unica trasmissione che ha parlato delle vittime palestinesi è stata annozero, gli altri sono andati tutti dietro il carrozzone sionista. Credo che già cosi siano sottoposti al fuoco mediatico degli “allineati”, dicendo le cose come stanno fino in fondo li farebbero chiudere. Io dico meglio un po di qualcosa piuttosto che niente. E con questo non do torto a barnard. Lo stesso barnard non ha visibilità proprio perchè dice le cose come stanno.

  43. galilea galilea lei mi casca sull’uccello ….ops dal seggiolone jajaja

  44. Il problema è che non è stata solo la Borromeo a citare la Freedom House tra gli esponenti “di sinistra”. Allora questo fare “il primo nome a caso” (che forse andrebbe chiamato “superficialità” o “ignoranza”) non è più un caso isolato.
    La Freedom House ha dei motivi presumibilmente non proprio etici per declassare l’Italia. Che poi la libertà di stampa da noi sia in grave difficoltà mi pare un dato di fatto ma non è grazie alla Freedom House che lo sappiamo.

  45. A me personalmente non annoia, tutt’altro. Capisco però che ci possano essere persone, come te, tediate da questi scritti. La cosa che invece non capisco è: perchè li leggi? E li commenti pure? Mi pare che quello che non ha rimediato una donne sei tu.

  46. hai ragggione
    dovrei astenermi dal commentare ma spernacchiare soltanto
    dopo quello che ha scritto è il minimo
    Su quello che rimedio è meglio che non ipotizzi potresti rimanere stupefatto( se già non lo sei

  47. Bravo, comincia col solo spernacchiare, poi prosegui con l’evitare proprio di leggere e infine, una volta che avrai rimediato quello che cerchi (donne, uomini, trans, animali, ecc.) non accenderlo proprio il pc. Coraggio, ce la puoi fare, la felicità ti attende.

  48. Bravo, comincia col solo spernacchiare, poi prosegui con l’evitare proprio di leggere e infine, una volta che avrai rimediato quello che cerchi (donne, uomini, trans, animali, ecc.) non accenderlo proprio il pc. Coraggio, ce la puoi fare, la felicità ti attende.

    Be ora mi pare che stai esagerando addirittura non dovrei accendere il pc ?
    Non sono io che ho messo annunci “erotici” ma il tuo guru condite da una drammatica dichiarazione di abbandono( magari)
    Ora per coerenza dovrebbe smettere di infestare portandosi dietro anche la clac
    Tu, quale sodale di barnad ( o clone dello stesso) servi solo da “spalla” agli articoli ma sei scarsino provaci ancora per ora vai male

  49. Grande Barnard ,
    Il tuo articolo è molto interessante, anche se ormai penso che siano veramente rimasti in pochi che sinceramente credano ancora a ciò che dice la Sinistra.

  50. Se Barnard è tornato a scrivere vuol dire che ci ha ripensato e per me va bene. Se a te la cosa non piace è un problema tuo. Io non ho guru e non sono clone di nessuno. E se non sono d’accordo con qualcuno entro nel merito cercando di argomentare invece di scrivere commenti idioti come fai tu. Anzi, mi hai già fatto perdere troppo tempo.

  51. ho letto tutto l’articolo e sinceramente mi sto chiedendo: quale era il problema? perchè Borromeo ha citato Freedom house? e secondo te, gentile Barnard, doveva citare per caso l’ufficio stampa di Cremlino?…
    si sa che il mondo ormai da tanto è fatto cosi: si trovano difficilmente le persone che dicono alcune cose in veramente buona fede senza stare ne da una e ne dall’altra parte, chiunque vai a toccare, salta fuori che poi sotto sotto serve qualcun altro, servi di tutti tranne dell’umanità…
    dunque per curiosità sono andata a spulciare nel sito di Freedom House. Ho cliccato a caso alcuni stati citati nel tuo articoletto. Tipo la Russia, Azerbaijan, Armenia (anche si, perchè no? ;-)…bene, guardo il rapporto che prendo a caso, il rapporto dell’anno 2002 “freedom in the world” in Azerbaijan, questo paese viene definito parzialmente libero, non libero come vuoi far passare col tuo articolo. Inoltre è scritta chiaramente una frase che viene applicata in 2 rapporti, sia nel rapporto sull’Azerbaijan che sull’Armenia- La frase dice che in Azerbaijan cittadini non possono cambiare democraticamente il govermo. In Armenia possono farlo invece…Non so quanto siano veri queste affermazioni, ma ti dimostro soltanto che, caro Barnard, hai scritto una grossa bugia nel tuo articolo…
    Riguarda la Russia ho letto sempre sullo stesso sito di Freedom house che deve risarcire danni materiali e morali alla popolazione di Cecenia e pare che la Russia per ora se ne frega di ciò. Vogliamo ammettere che la Russia in questa guerra ha causato migliaia di morti civili e distrutto del tutto quasi tutto il paese con dei bombardamenti? dai, Barnard, ora non mi neghi ciò che è dimostrabile con dei report di centinaia di osservatori internazionali che non sono sempre servi di Stati Uniti…Cosa dici, se le morti sono causati dalla Russia, sono accettabili, invece dagli Stati oppure qualche altro stato, non sono accettabili? Sono curiosa se avresti citato il caso Vietnam se fosse la Russia ad occuparla…
    Dunque, io sono daccordo sul fatto che la Freedom House non è il paladino di libertà e giustizia, bene, questo è vero, e sono anche daccordo che tale organizazzione fa parte dei soliti giochi politici per ricattare i paesi poco obbedienti. Ma non è bello manipolare i fatti in questo modo. Inanzitutto, come ha fatto notare uno dei lettori, Borromeo ha solo citato un rapporto che è un pò più conosciuto nel mondo per le sue fonti, volenti o nolenti, la gente conosce di più queste organizazzioni. Se io prendo per buono il rapporto di un organizazzione creata dai volontari in quartiere Olmi, nessuno saprà di quale organizazzione si tratta. Si tratta solo di usare un pò logica prima di sparare a destra sinistra accusando tutti di essere servi degli Stati Uniti.
    Io non posso affermare che qualcuno di destra o sinistra sia filo americano, filo ebreo o filo russo ecc. Posso solo giudicare sui fatti che osservo e i fatti dicono che le cose denunciate da Borromeo oppure da Travaglio esistono, che sono delle cose da denunciare e combattere, si tratta della corruzione, illegalità, mafia, restrizione di democrazia ecc. certe cose denunciate pure da Berlusconi non cambiano l’essenza, si tratta delle denunciate giuste. Quindi invece di attaccarti alle fonti citate da persone, rifletti piuttosto su ciò che denunciano queste persone e cerca di dare un contributo utile una volta nella tua vita anche tu. Invece di disprezzare Borromeo che volendo potrebbe anche fregarsene dei problemki di “comuni mortali”, visto che la vita non le ha risparmiato niente di buono, ha la bellezza, intelligenza (nonostante che tu col tuo tono superficiale maschlista cerchi di disprezzare questa sua qualità), ricchezza. Invece lei rinuncia a qualsiasi titolo apertamente e preferisce mischiarsi in mezzo alla gente normale…ma lasciamo stare le sue scelte che sono le cose che riguardano a lei, qui parlianmo di ciò che lei e altre persone denunciano – le cose giustamente da denunciare.
    la cosa che mi fa deludere – purtroppo le persone ascoltano le dichiarazioni di gente come te senza meditare sugli scopi nascosti tra le righe…Se tu fosse veramente sostenitore della libertà, giustizia, bene del popolo, non ti saresti aggrappato a una cosa inutile, insignificato come citare una fonte, ma ti dovresto operare per fare qualcosa di concreto per aiutare a combattere l’ingiustizia. Lo dici agli altri, ma da te in primis vedo solo un comportamento totalmente contradittorio, con gli articoli come questo, non solo occupi spazio sulla rete, non solo rubi il tempo prezioso alla gente, ma fai deviare anche la attenzione dalle cose veramente gravi, importanti e di interesse comune. Il mio intervento è per denunciare le tue bugie manipolanti, non per difendere Freedom house che le organizazzioni ipocriti come quella o come l ‘ONU per me non sono tanto diversi da gente ipocrita come te.

    Sarà meglio se smetti di istigare le persone a fare delle cose di quali non sono informati in modo neutrale, in fondo io personalmente dovrei essere totalmente fuori di testa se mi mettessi a seguire le provocazioni ed istigazioni da uno come te. Spero che anche gli altri seguiranno lo stesso filo di prudenza e neutralità pensando solo al bene vero di tutti, non solo di filofascisti, filo comunisti, filo russi o filo che cavolo altro…
    Prego tutti di riflettere sul vero senso del mio messaggio prima di attaccarmi o difendere Barnard. Credetemi, io raramente intervengo sulla rete, lo faccio solo quando vedo che il pubblico viene preso per fondelli di brutto…

    saluti
    osservatore neutrale