Francia in piazza qui si dorme

Francia in piazza qui si dorme
AP Photo/Christophe Ena

Di Massimo Fini

Gli italiani hanno perso ogni vitalità. Sono stati superati non solo dai francesi ma addirittura dai parigini che, catafratti nella loro boria, sono simili a quegli aristocratici con una perenne scopa nel culo che per non perdere la loro dignitas e sgualcirsi la giacca, come nella canzone di Max Pezzali “Sei Uno Sfigato”, si immobilizzano e sembrano incapaci di qualsiasi slancio.

Nel 2018 in Francia c’è stato il movimento spontaneo dei Gilets jaunes che protestavano per l’aumento del costo della vita e il rincaro dei prezzi del carburante, in Italia, nonostante questi problemi siano gli stessi, non abbiamo mosso orecchia. L’allora Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, fu duramente cazziato per essere andato in Francia ed aver aderito, almeno simbolicamente, a quel movimento. Adesso i francesi sono scesi in piazza, un milione e 200 mila in tutto il paese, e 500 mila solo a Parigi, per protestare contro il progetto di Macron di aumentare l’età pensionabile da 62 a 64 anni, al grido di “la pensione prima dell’artrite”. Insomma la pensione quando sei già dre’ a murì. In Italia l’età della pensione è arrivata a 66 anni e sette mesi per gli uomini, meno per le donne le odierne vere privilegiate che pur morendo dopo vanno in pensione prima. E la protesta dei sindacati si è limitata a qualche flautus voci.

Ma in Francia, come del resto anche in Italia, c’è un movimento carsico di giovani che reclama il “diritto all’ozio”. Cioè questi ragazzi si sono resi conto che è assurdo entrare nel tritacarne “produci, consuma, crepa” (CCCP) per finire a fare gli “schiavi salariati” (“Una società che postula l’uguaglianza e ha bisogno di ‘schiavi salariati’, è una società che ha perso la testa”, Nietzsche).

Un “diritto all’ozio”, o almeno a qualcosa che gli somigli, va dritto in senso contrario all’odierna società dello sviluppo e della crescita. Dice la Treccani, moderna Bibbia insieme a wikipedia: “astensione dall’attività, dalle occupazioni utili, per un periodo più o meno lungo o anche abitualmente, per indole pigra o indolente: stare in ozio, non far niente, trascorrere le ore nell’ozio, poltrire, languire nell’ozio, consumare la vita nell’ozio”. Insomma è il vecchio “ozio, il padre di tutti i vizi” (magari averne).

Per i Latini l’ozium vuol dire vita contemplativa, dedicata alla riflessione in contrasto col negotium che è l’esistenza rivolta agli affari. Nel Medioevo europeo l’attività rivolta agli affari è spregevole tanto che il nobile perde questa qualifica se si dedica al negotium. E lo stesso vale nella cultura orientale cinese e giapponese, prima che fosse stravolta dal modello di sviluppo occidentale. Nell’antico Giappone il samurai non solo non può avere denaro ma nemmeno pensare in termini di denaro, il pensiero di Lao Tse (Il libro della norma) è per la “non azione”.

In Europa, ma in seguito nell’universo mondo, il lavoro diventa un valore qualche decennio dopo l’arrivo del take off cioè della Rivoluzione industriale. E in Italia il Primo maggio è la Festa del Lavoro, cioè della nostra schiavitù.

Il dilemma lavoro/ozio si lega al Tempo, il padrone inesorabile delle nostre vite. Ci sono tre Tempi. C’è il Tempo cosmico legato allo spazio sul quale si sono affaticati filosofi e fisici, a cominciare da Einstein, senza cavare un ragno dal buco. Il fisico Carlo Rovelli ha dedicato tutta la sua vita al concetto di Tempo ma in uno dei suoi libri più recenti, L’ordine del Tempo, nell’ultimo capitolo ammette che non si può arrivare ad una definizione esatta del Tempo. Ma a noi viandanti della Terra in fondo questa concezione quasi metafisica del Tempo interessa poco, vale solo come curiosità intellettuale. C’è il Tempo fisico quello che gradualmente degrada, smonta il nostro fisico, delude le nostre fuggevoli illusioni portando il tutto alla sua inevitabile conclusione. Infine c’è il Tempo psicologico che ha una natura diversa da quello fisico. Quanto tempo, quanti secoli, ci abbiamo messo per uscire dall’infanzia? La giovinezza che pur è statisticamente più lunga, diciamo dai venti ai sessanta anni, è andata via molto più velocemente. Nella vecchiaia è il disastro: gli anni volano (“ma come è già Natale, non era ieri?”), i giorni sono invece interminabili perché siamo meno impegnati. Prendiamo un mese di vacanza: la prima settimana si dipana lentamente, la seconda va un po’ più veloce, la terza aumenta ancora la sua velocità, la quarta è appena cominciata che è già finita. Questo è il Tempo della vita dell’uomo. Un Tempo estremamente risicato, un fuggevole attimo di un attimo nei confronti dell’infinito Tempo cosmico. Bisogna suggerlo nel modo più intenso possibile. Non si deve dilapidarlo come se fosse infinito, perché infinito non è. Una volta un intervistatore mi ha chiesto: “Qual è secondo lei il peccato capitale?” ho risposto: “Sprecare il proprio tempo”. Proprio quello che state facendo voi che mi leggete.

Di Massimo Fini

Massimo Fini, giornalista e scrittore.

07.02.2023

Fonte: http://www.massimofini.it/articoli-recenti/2226-francia-in-piazza-qui-si-dorme

Commenti (121)

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    1. Martin 9 febbraio 2023

      Svegliaaaaaaa... nessuno Stato sociale al mondo puo' reggere decine di milioni di parassiti mantenuti a sussidi

    2. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Si, lo so.
      L'ho sempre saputo.
      Ma ormai non me ne frega più niente.
      Mi basta che regga altri 20/25 anni e poi sono a posto.

    3. Astronauta 9 febbraio 2023

      Una depressione galoppante!
      ma anche un ottimismo invidiabile pensare che fra 20/25 anni questo sistema regge ancora.

    4. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Mai stato depresso.
      Cinico si, ma depresso proprio no, non è nella mia natura.
      Forse manco io durerò altri 20/25 anni e figli non ne ho, quindi m'importa ben poco di quel che sarà.

    5. Astronauta 9 febbraio 2023

      Per quel che mi riguarda e' importante far qualcosa ora.
      E'quando non ci saremo piu che non si sa come sara' ne' qui ne' la.

    6. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Ah, ma io sto già facendo del mio meglio per godermi la vita al 100%
      Non lavoro, mangio benissimo, faccio esercizio fisico, seguo i miei hobby, dormo fino mattina tardi, ho cura della mia persona, ed è più le volte che sono in giro in ferie di quelle che sono a casa.

    7. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Se po' se po', se fa' se fa'.
      Manipulì manipulà.

    8. sbregaverse 9 febbraio 2023

      E scopare mai ......
      mai mai mai ?!?
      AH ho capito è uno dei tuoi hobby.

    9. Martin 9 febbraio 2023

      Non dubito che stai bene, sei mantenuto dal "sistema". Altri lavorano per mantenerti, e' molto semplice.

    10. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Mai preso una lira dallo stato.
      E anche adesso che sono vecchio vivo solo del mio.

    11. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Scopare è troppo impegnativo e molto sopravvalutato. Ho perso intaresse ancora prima dei 50 anni.
      Pure mio fratello mi dice ogni tanto che dovrei trovarmi delle giovani amanti dai gusti costosi per fare come dice lui:

      "Della ginnastica divertente "

      Ma figurati, .. io passo... Preferisco i viaggi o anche una bella grigliata in giardino con gli amici una bella passeggiata nei boschi, o anche un bel film sul divano.
      Sono di gusti molto semplici.
      Ultimamente poi ho pure abbracciato la filosofia MGTOW per cui sto vivendo di conseguenza.

    1. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Comunque visto che fini parla di ozio, consiglio a tutti il libro:

      " Elogio dell'ozio" di Bertrand Russel.

      Poi visto che siamo una repubblica fondata sul lavoro* come da art:1 della costituzione, ora vado a farmi un bel pisolino pomeridiano anticostituzionale.

      *sul lavoro di pochi anzi, di sempre meno.

    2. lazarovici 9 febbraio 2023

      Le terre italiche ospitano l'ultima monarchia assoluta rimasta sulla nostra cara Terra. Una monarchia a tre corone dove si campa con i sussidi del popolo devoto. Dove si ammazza il tempo cospirando e preparando veleni, tanto che il gesuita biancovestito ha un assaggiatore. Loro sì che hanno capito tutto: il sacro ozio, qualche prece, e, chissà, domani un bel posto in Paradiso

    3. ric 10 febbraio 2023

      infatti l' aristocratico Russel ha trascorso una vita in ozio vivendo sulle spalle dei lavoratori che tanto osservava dal alto con spezzante alterigia

    1. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Vita, Tempo, Salute.*
      Il Resto sono stronzate.( tipo il lavoro)
      *In ordine di importanza per l'immanente relativo.
      VITA per il trascendente assoluto.

    1. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Comunque si parla di pensioni in questo articolo, lo ricordo perché nessuno pare essersene accorto, tra filosofie e ragionamenti assistenzialistici, pare essere finito sotto traccia l'argomento in questione: le pensioni, il fatto che alcune generazioni l'avranno e altre dovranno lavorare fino alla morte. In Francia, dove la situazione è molto ma molto ma molto migliore della nostra, comunque al primo tentativo di peggiorare la situazione generale protestano. Qui siamo già sotto il limite della decenza eppure nessuno protesta e anzi si parla di altro davanti al problema. E, Ve lo ricordo, il problema è: qualcuno ha stragoduto e stragode ancora di pensioni diritti welfare ecc e qualcun'altro, nella fattispecie, i loro figli e nipoti, non ne gode e non ne godrà e verosimilmente dovrà lavorare da schiavo tutta la vita, e beccarsi anche la colpa, e non deve protestare perché sennò fa la figura dello scaldadivani;e invece di battersi perché chi ha zero prospettive e pochissimo per vivere abbia un po' di più, ci si batte forse forse per togliergli quel poco. Bravi!

      E lo ripeto ancora per bilanciare tutti i commenti con il mio solo, so che da fastidio e sarebbe bello parlare di altro, così da non vedere il cuore del problema ma la questione è: la pensione, la pensione, la pensione... La gigantesca iniquità tra generazioni; C'è chi"ha avuta e chi non l'avrà, ed è proprio chi l'ha avuta che ha deciso o avallato il fatto che gli altri,i propri figli,non l'avranno; un po' come con tutto il resto, io riccone ho il jet e tu poveraccio non puoi usare la macchina, io mi mangio la carne hangus e tu i grilli, io la pensione e tu lo schiavismo fino alla morte. E sentiti in colpa, scaldadivani.

    2. logos 9 febbraio 2023

      ;) Delfino curioso. Acutissimo come sempre. l.

    3. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Infatti, è quel che dico sempre, smettetela di lavorare, tanto mica state lavorando per voi.

    1. danone 9 febbraio 2023

      Nell’antico Giappone il samurai non solo non può avere denaro ma nemmeno pensare in termini di denaro

      Io ero un samurai nell'altra vita e mi sono portato, evidentemente, la mentalità anche in questa.
      In questa vita la mia via è la via dell'impeccabile squattrinato.

    2. omega 9 febbraio 2023

      Evidentemente Massimo Fini non è mai stato a Napoli, sennò si sarebbe reso conto che lì le sue teorie le hanno messe in pratica da secoli.
      Due detti per tutti: "Qui chi lavora mangia e chi non lavora mangia e beve". " Stanno bene in tre; il Re, il Papa e chi non tiene niente".

    3. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Cit:

      "" Due detti per tutti: “Qui chi lavora mangia e chi non lavora mangia e beve”"

      E digerisce sereno e tranquillo sul divano davanti alla TV, invece di dover andare a lavorare e a far fatica al freddo e al gelo in un cantiere edile. ( con il pasto sullo stomaco )
      E se cade dal divano, non è come cadere da un'impalcatura di 20 metri.

    4. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Suonava meglio la via della spada, però.

      Ovviamente ci si dimentica sempre che i famosi samurai tranne pochissime eccezioni, erano solo assassini prezzolati al soldo dei signorotti locali, e che non avevano il minimo rispetto per le vite del popolo e dei contadini.

    5. danone 9 febbraio 2023

      E' per questo che in questa vita sconto questo difficile karma.
      Ma d'altro canto sono un signore del tempo in compenso.

    6. Astronauta 9 febbraio 2023

      Nemmeno shogun o daymio non avevano di rispetto per il popolo.
      Nemmeno qui in occidente le cose cambiavano.
      e' sempre stato un mondo di figli di putt...

    1. Eugiorso 9 febbraio 2023

      Articolo del cazzo di un giornalistuncolo con un piede dentro il sistema (ricchi premi e Cottilon?), che mette insieme i Gilets jaunes con il tempo cosmico ... Tanto vale parlare di Sant'Agostino o di padre Pio e poi dei Bonnets Rouges (che precedettero i Gilets), oppure della percezione del tempo e poi del conflitto in ukraina.

      Non vado oltre.

      Cari saluti

    2. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Fini era molto valido 20/30 anni fa..
      La vecchiaia, non è tenera con nessuno, dal 2015 è pure diventato cieco.

    3. Astronauta 9 febbraio 2023

      Una cecita' dovuta ad una jattura di donna Assunta??

    1. MGS 9 febbraio 2023

      Nel senso che gia' loro a quei tempi vennero qui a magna'?

    2. sbregaverse 9 febbraio 2023

      MGS
      MAGNO GIÀ SONO.

    1. Chicxulub2.0 9 febbraio 2023

      “Ozium” con la Z non l'avevo ancora visto 😂

    2. omega 9 febbraio 2023

      E' un francesismo.

    1. Martin 9 febbraio 2023

      Evidente che l'autore e' francofilo, e che non ha capito nulla della Frons.

      I Francesi pretendono di continuare a lavorare ben 5 anni in meno della media europea. Gli autoferrotranvieri e altre categorie "oppresse dal sistema" addirittura 10 anni meno.
      Intanto oltre 10 milioni di francesi -perlopiu' islamici e africani - percepiscono sussidi inferiori di solo qualche centinaio di euro ai salari minimi, e come ovvio preferiscono non lavorare o lavorare in nero: stanno molto meglio di chi lavora con stipendi bassi.
      Cosi' chi lavora, in Francia mantiene anche chi non lavora o lavora in nero.
      I sussidi individuali dovrebbero essere radicalmente tagliati (salvo infermi e anziani) e gli stipendi aumentati, ma dopo le rivolte violente islamiche del primo decennio del millennio, nessuno ha il coraggio di farlo.
      E' a tutti gli effetti una societa' SOTTO RICATTO, ma in pochi lo scrivono o dicono.

      Fin da pupetti gli insegnano la Rivoluzione Francese....(e pazienza se aveva introdotto la leva obbligatoria e obbligato milioni di contadini a lasciare morire di fame le famiglie nelle campagne e farsi sbudellare nelle guerre imperiali napoleoniche)... ed ecco i risultati....si sa, ogni tanto devono scendere in piazza e manifestare, e' parte della loro "identita' nazionale"...

    2. Arthur 9 febbraio 2023

      Generealmente concordo su quello che scrivi, ma stavolta non molto.

      I Francesi fanno bene a protestare e dovrebbe accadere dovunque.
      E sono anche favorevole ad un reddito universale pro capite di 1.000 euro (da decurtare progressivamente per chi ha un lavoro remunerato, nel settore pubblico, sopra 2.000 euro).

      Nessuno vive o vivrebbe alle spalle di chi lavora, come si suol dire.
      Per due motivi.

      1.
      Uno stato sovrano battendo moneta può immettere la liquidità che gli serve ed evitare processi inflattivi-speculativi controllando i prezzi e reprimendo gli speculatori.

      2.
      In Italia, in Europa e in Nord America (parlo per l'Occidente perché qui vivo, ma credo che sia lo stesso anche altrove) non esiste la meritocrazia.
      La stragrande maggioranza delle persone (oltre il 90%), sia nel pubblico che nel privato, lavora non per particolari meriti e capacità, bensì per: familismo, conoscenze, simpatie, amori, scambi di favore, raccomandazioni clientelari, appartenenza a gruppi o lobbies, e spesso colpi di fortuna.
      Molti non sono in grado di fare una O con il bicchiere.
      Stendiamo un velo pietoso su certi politici, giornalisti, dirigenti, docenti delle scuole, professori universitari e ricercatori, magistrati, medici, ingegneri, vertici militari, e poi certi musicisti, pittori, scultori, pseudo-artisti, ballerini, attori, etc.
      Insomma, diciamoci la verità: viviamo in regime di mediocrazia.
      I mediocri (e gli immorali) sono al potere e dovunque, incollati bene ai loro posti.

      Dunque, dovremmo accettare che raccomandati, incompetenti e disonesti prendano stipendi d'oro, mentre persone con le stesse competenze dovrebbero fare la fame?

      Inoltre occorre ribadire che elargire stipendi d'oro a persone competenti mentre altre muoiono di fame, sarebbe comunque immorale.
      Il punto, però, è che coloro che occupano i posti ben remunerati sono al 90% mediocri che spesso rasentano la cialtroneria.
      Hanno però una competenza: leccare bene.

      Poiché la situazione oggettiva è quella che ho descritto, la cosa che dovrebbe essere fatta immediatamente è quella di introdurre un reddito universale minimo di 1.000 euro e stabilire uno stipendio massimo, nel settore pubblico, di 2.500 euro.

      Si provi a mettere tutti nella condizione di poter fare quello che si è in grado di fare (per talento, predisposizione, studi e competenze vere, passione, etc.) e poi vediamo.
      Sapete cosa succederebbe?
      Emergerebbe in maniera conclamata la mediocrità, l'incompetenza e la cialtroneria di certa gente.

      Fine della farsa ipocrita.
      Fine del lecchinaggio e del puttanesimo generalizzato.
      Fine della mediocrazia.
      E, soprattutto, fine della favoletta cretina del lavoro che nobilita e del lavoro usato come arma di ricatto.

    3. MGS 9 febbraio 2023

      Lo sai vero che hanno gia' dato un nome a quello che hai dipinto? "Utopia".

    4. LuxIgnis 9 febbraio 2023

      Concordo al 100% e tra l'altro gli eventuali costi di una tale operazione sarebbero ricompensati dai molti benefici che porterebbe. Tu ne hai elencato solo uno, molto importante.
      Ma forse sono proprio questi benefici che non si vorrebbero.

    5. LuxIgnis 9 febbraio 2023

      Buon senso non "utopia".

    6. Arthur 9 febbraio 2023

      Chi detiene il potere non fa che ripetere che si tratta di "utopia".
      Molti ci credono.
      Fidati, sono balle.

      Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese, scrisse in alcune lettere che certi principi proclamati dalla Rivoluzione erano assurdità irrealizzabili.
      Comprensibilmente la Regina, che viveva in uno scrigno d'oro, la pensava così.
      Ovviamente non è vero e la storia ha dimostrato il contrario.
      Naturalmente ci sarebbe molto da dire sulla Rivoluzione Francese, sulle sue efferatezze ed ipocrisie, e soprattutto sul ruolo della Massoneria nell'indirizzare il Mondo in una certa direzione (di cui oggi vediamo e sperimentiamo le infauste conseguenze), ma in questo commento mi interessa ribadire altro e cioè che definire "utopia" un determinato modello politico-economico-sociale (e morale-culturale) è un gioco psicologico ingannevole che il potere fa per indurre le persone a credere che una società non possa essere strutturata in maniera diversa e migliore, poiché tale società comporterebbe la perdita dei privilegi di chi davvero vive alle spalle degli altri.

    7. ric 9 febbraio 2023

      la FRANCIA e' superiore all italia sotto ogni aspetto.

    8. ric 9 febbraio 2023

      si ma non vale per italia. Da noi Il buon senso resta una utopia..

      basti pensare che le regioni ed i dipartimenti in FRANCIA hanno compiti diversi e separati e funzionano perfettamente , a cominciare dalla sanita' . Noi con le stesse napoleoniche organizzazioni abbiamo solo dei doppioni con una inefficienza poco invidiabile.

    9. Martin 9 febbraio 2023

      Cosi' una volta arrivati al massimo da te auspicato, ossia Euro 2500 al mese, circa l'80% (ad essere proprio idealisti) scalderebbe la poltrona....

    10. Arthur 9 febbraio 2023

      Se molta gente con uno stipendio mensile di 2000-2500 euro scaldasse la poltrona, ma in compenso tutti avessero un reddito universale di base di 1000 euro a cui aggiungere un reddito da lavoro, a tempo pieno o part time, in modo da arrivare ad un reddito più che dignitoso per ognuno, beh, sarebbe tollerabile il fancazzismo di certi incollati; ovviamente resterebbe intollerabile l'incompetenza, specie in certi settori.
      Ma sentire certi privilegiati, in larga parte immorali e somari (chiedo perdono agli asini veri, simpatici animali), che parassitano grazie a stipendi di migliaia o decine di migliaia di euro e che disprezzano quelli che ricevono o dovrebbero ricevere un reddito di sussistenza, mi fa schifo.
      SCHIFO è la parola giusta.

    11. omega 9 febbraio 2023

      Ma quanto è buono lei!

    12. danone 9 febbraio 2023

      Cosi’ chi lavora, in Francia mantiene anche chi non lavora o lavora in nero.
      I sussidi individuali dovrebbero essere radicalmente tagliati

      Rasenti il ridicolo ancora con queste convinzioni, ma aggiornati cazzo.
      In un sistema a moneta fiat privata a debito, la frase che hai scritto è sinonimo di guerra fra poveri, esattamente quello che vogliono gli usurai privati che ci prestano gli euri.
      Ti ricordo che chi lavora in nero e chi prende sussidi poi i soldi li va a spendere da chi lavora per potersi mantenere e campare.
      Se togliessi i sussidi e il lavoro in nero ci sarebbero meno soldi e meno lavoro anche per tutti gli altri.
      Svegliatevi o pirla, voi che la pensate ancora così, state facendo il gioco degli usurai a vostra insaputa, da ciò il pirla.

    13. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Ma che insaputa! Gli dai troppa fiducia e ingenuità; mica son qui per niente, è proprio il loro scopo, dare la colpa ai sussidi - fare in modo di prendersela con chi ha poco o niente, così da evitare di prendersela con chi invece si mangia tutto, è sempre molto facile aizzare una parte di popolo - gli sfigati veri - che non naviga nell' oro contro chi invece ha proprio nulla o quasi. Così come la loro idola Meloni ha usato quei pochi che frodano il RDC per toglierlo a tutti, e nel mentre usa quei soldi per mandare le armi a Zelensky, e quindi preferiamo letteralmente buttarli via rispetto a darli a chi ha bisogno e sti babbi qui ad applaudirla e a dire "brava togli il pane a questi perdigiorno che mica sono virtuosi come me!", sono in questo forum proprio per raccattare altri elementi come loro e vendergli queste idee malsane che davvero creano la guerra tra poveri di cui tanto si riempiono la bocca; invece di protestare perché i propri figli e nipoti non avranno pensione né diritti - che è l'unica questione degna di nota nell'argomento, il vero elefante nella stanza che però fra filosofemi vari nessuno par vedere- ce la si prende dall' alto dei propri 1500/2000 euro al mese con chi ne prende dallo stato 400/500 giusto per mangiare e non morire di freddo, come se fossero loro la causa di tutti i mali. Al rogo!: sfaticati! Piuttosto buttiamoli nel cesso che darli a chi ne ha bisogno (variante del "piuttosto che lasciarli ai giovani i miei terreni preferisco bruciarli!") e poi ci chiediamo perché in Francia protestano e qui no, perché qui son in gran parte come il signor Martin! Prima hanno contribuito a creare un mondo senza lavoro diritti ecc, poi accusano chi non ha lavoro e diritti di essersela voluta, il fatto di essere vissuti da privilegiati non li tocca minimamente. È tutta opera delle loro buone intenzioni e volontà, e quando gli dicono "ehi ma i vostri figli non avranno pensioni!? Loro ti rispondono 'togliamo i sussidi ai poveri' , come se le due cose fossero collegate'. E la Meloni gongola per avere anche in siti di controformazione come questo degli infiltrati di tal fatta. Bravi, spero vi spetti un bell'obolo per tradimento quotidiano del vostro sangue e della vostra patria di cui tanto vi riempite la bocca.

    14. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Applausi Arthur. Molto ben scritto! Lo segnerò sul calendario sto giorno!

    15. Bertozzi 9 febbraio 2023

      E ti becchi un altro like!

    16. danone 9 febbraio 2023

      definire “utopia” un determinato modello politico-economico-sociale (e morale-culturale) è un gioco psicologico ingannevole che il potere fa per indurre le persone a credere che una società non possa essere strutturata in maniera diversa e migliore, poiché tale società comporterebbe la perdita dei privilegi di chi davvero vive alle spalle degli altri.

      Si chiama circonvenzione di incapaci nella mia umile dimora, non so se nella lussuosa casa di altri è/sia valida la stessa considerazione.

    17. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Ma a te che ti frega di chi scalda la poltrona? È questo il vero cancro della società, quelli che stanno a guardare gli altri cosa fanno e di cosa vivono, ma fatti gli stracaxxo di cazxi tuoi! Stai tranquillo che non li mantieni tu, non li mantieni tu i sussidiati italici e non li mantieni tu i sussidiati francesi, sei solo nato in un periodo buono e come tanti altri credete di reggere il mondo e invece - e cito Arthur - siete solo dei mediocri, perché i mediocri stanno lì a guardare il vicino a contargli i peli nel culo e a lamentarsi della sua nullafacenza, le persone non così piccole invece si contentano di quello che hanno e trovano grazia in quello che fanno, e non ci tengono ad abbassare gli altri per sentirsi più alti, anzi. E non si lamentano perché qualcuno riceve un aiuto anzi sono i primi a darlo.

    18. ric 9 febbraio 2023

      una cosa è certa : a parte ridicole prestazioni come andare a tinteggiare la casa della zia ammalata o del vicino di casa chi lavora in nero la fa perche' chi lo paga non fattura il prodotto che rivende. Un lavapiatti in nero esiste solo perche' il ristoratore elude le tasse .... quindi prima di criticare chi lavora in nero vediamo chi vende in nero...commercianti...avvocati.. notai.. commercialisti in particolare..

    19. danone 9 febbraio 2023

      Più che altro è sulla manodopera, non esiste che lo Stato parassiti sul nostro lavoro, di tutti, quando sta con gli usurai privati, invece che dalla parte dei suoi cittadini.
      Io sto anche senza Stato a queste condizioni.

    20. LuxIgnis 9 febbraio 2023

      Questi qua non meritano la minima compassione. Sono veramente la feccia della società, sempre forti con i deboli e a 90° con i forti.
      Arriverà prima o poi la resa dei conti, arriverà.

    21. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Cit:

      "" oltre 10 milioni di francesi -perlopiu’ islamici e africani – percepiscono sussidi inferiori di solo qualche centinaio di euro ai salari minimi, e come ovvio preferiscono non lavorare o lavorare in nero: stanno molto meglio di chi lavora con stipendi bassi ""

      io purtroppo l'ho capito molto tardi che lavorare è da pirla.
      Ma per fortuna l'ho capito.... Meglio tardi che mai.
      Il problema è che moltissimi che conosco compresi molti miei parenti lo stanno capendo pure loro, e stanno più o meno tutti quanti tirando i remi in barca, compresa gente di successo con ditte molto ben affermate e decine di dipendenti.
      E lo sai perchè?
      Perchè i loro figli non vogliono proseguire l'attività di famiglia mentre loro sono troppo vecchi per continuare a mandarla avanti.
      Alla fine parecchi licenziano tutti e vendono solo per liberarsi del problema.
      E la sai una cosa?
      Una volta che ti fermi e ti siedi, ecco che come per magia spariscono almeno il 95% dei problemi, dei casini, e dello stress che ti rovinavano la vita.
      E a differenza di quando ero bambino io, oggi nessuno si sognerà mai di venirti a dire:

      " Vergogna!" Perchè non lavori...

      Pensare che miei tempi neppure ai figli dei ricchi era permesso grattarsi i coglioni tutto il giorno, mentre oggi se sei uno che lavora, che ha iniziativa, che si da da fare e vuole migliorare, tra un pò ti prendono pure a sputi in faccia.
      Francamente, oggi come oggi non me la sento di dare torto a chi potendolo fare si gode la vita rilassatamente e con il minimo impegno possibile.
      Alla fine perdere tutto e morire è il destino di chiunqe e allora per cosa sbattersi, ma e sopratutto per chi ?

      Dio Patria e famiglia?
      Via siamo seri....Non ne vale più la pena.
      Tutto è perduto, si salvi chi può.

    22. logos 9 febbraio 2023

      CIT "la cosa che dovrebbe essere fatta immediatamente è quella di introdurre un reddito universale minimo di 1.000 euro e stabilire uno stipendio massimo, nel settore pubblico, di 2.500 euro." Arthur se si facesse questo, 1000€ avrebbero presto il potere d'acquisto di 100€. Poichè verrebbero elargiti in cambio di nessun servizio o produzione. Nulla cambierebbe in meglio. Apparte dimostrare ai più quanto è profonda la tana del bianconiglio. Non conta il numero in un sistema come il nostro. O si esce senza alternative dal (demoniaco) patto sociale (il che sarebbe una piaga di egiziana memoria), o si investe tempo ed intelletto comune per organizzare una alternativa valida che non può esistere previa la "rimozione forzosa" dei carverieri impositori dello status quò. Una bella gattaccia persiana da pelare. So che capisci perfettamente cosa intendo. l.

    23. logos 9 febbraio 2023

      Che firmato da te ha molto valore. Non mi stupisce vederti pubblicamente elogiare l'opinione di Arthur. Avrei scommesso che prima o poi sarebbe successo. I pianeti si sono allineati ;). Voi rappresentate la cosa più vicina qui dentro a don Chisciotte e Sancio panza. Complementari. Non mi sono sbagliato sul tuo conto. Che tu ci creda o no, tu e quel folle di Arthur (lo dico affettuosamente) giocate nella stessa squadra, seppur diametralmente opposti nell'approccio. Un caro saluto. l.

    24. logos 9 febbraio 2023

      Perdonali, perché non sanno quel che fanno. Vale anche per coloro che sono in cattiva fede (la maggior parte), anzi soprattutto per loro. Non riempirti di odio. Non permettiamo all'ingiustizia di rendere ingiusti anche i giusti. Non ti faccio inutili discorsi religiosi. Ti parlo concretamente. Come un amico. Non lasciarti avvelenare. A cesare quel che è di cesare. A Dio (o Winnie Pooh, è irrilevante, solo per esprimere il pensiero, poiché la seconda parte è diversa per ognuno) ciò che è di DIO. l.

    25. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Ma c'è da considerare anche che chi ha 《 talento 》
      o 《mertito》 o 《 like :-)》
      È GIÀ PRIVILEGIATO. *
      * Per esempio : Michelangelo,Draghi (he he he)Agamben,
      Il figlio del re, danuan,( il vero motivo è la rima e @ Fantine NON l'aveva capito) Fedez.

    26. Martin 9 febbraio 2023

      E' raggelante quello che scrivi, e' la decrescita "felice", cosi' diventeremo un Paese del Terzo Mondo. Ieri sul Wall Street Journal c'era un articolo che attestava che negli USA aziende, imprese e ristoranti sono disperati... offrono 150-170 dollari al giorno per lavori di tinteggiatura, carpenteria, pulizia uffici, camerieri e lavapiatti...sono 750-850 dollari a settimana, ossia 3000-3400 al mese. Qui non si va oltre i 1200 euro mensili.... Un ingegnere appena laureato non va sotto i 6000-7000 dollari al mese, mentre in Italia se prende 2500 Euro e' un miracolo....

    27. Martin 9 febbraio 2023

      Ahh come rido... nella Frons i sussidi sono individuali e inferiori di solo qualche centinaia di euro ai salari minimi ...nelle famiglie numerose, quasi solo islamiche e africane, non gli conviene lavorare, salvo lavorare in nero: stanno molto meglio degli stipendiati bassi, e sono oltre 10 milioni, tutti mantenuti....

      Bisognerebbe tagliare i sussidi per costringerli a lavorare e a pagare le tasse, ma dopo le ultra violente rivolte islamiche del primo decennio del millennio, nessuno ha il coraggio di farlo....

      La Frons (ed il Belgio) e' sotto ricatto di questa gente, ed un buon 30% dei Francesi non solo l'ha capito, ma non ne puo' piu'....intanto nel 2022 hanno asilato altre 137.000 persone, tutte mantenute (sussidi piu' casa, sanita' e scuola gratuite)....

      Tranquilli che a colpi di immigrazione e sussidi, questo e' il futuro programmato per l'Italia... piu' entra questa gente e piu' scende il costo del lavoro ed i salari, e piu' i servizi sociali e sanitari faranno schifo.....

      Lo Stato sociale non puo' reggere decine di milioni di parassiti, ne' in Francia, ne' in Italia e ne' in nessun Paese del mondo, non ci dovrebbe volere molto per afferrarlo

    28. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Sarà pure "raggelante" come dici tu, ma è una tendenza evidentissima agli occhi di chiunque osservi la realtà.
      Per quale motivo uno dovrebbe continuamente lavorare e sacrificarsi a favore di terzi soggetti per tutta la vita?
      Per lo stato per il quale siamo solo bestie da soma da spremere e sfruttare fino alla morte?
      Per moglie e figli, per i quali siamo più o meno la stessa identica cosa e che in cambio di una vita intera di sacrifici e di continuo "dare" a loro favore non ci restituiscono mai nulla, quando addirittura non ci disprezzano o ci abbandonano ?

      Sai come li chiama i figli mio fratello?

      " Investimenti non performanti"

      E lui di finanza e investimenti, se ne intende parecchio.

      Ovvio che entro breve si fermerà e crollerà tutto il sistema, perché anche i più idioti alla fine imparano.
      il futuro sarà dell'uomo nuovo, l'uomo 2.0.
      L'uomo che finalmente cesserà di essere utile agli altri e inizierà a essere utile solo a sé stesso e basta.
      Quello che deve decrescere decrescerà, e chi deve morire morirà, comè sempre stato.
      In fondo anche nel 1960 in Italia nessuno moriva di fame si campava tutti lo stesso, ( con molte meno pretese di oggi. )
      Quindi se decrescita dev'essere allora che decrescita sia felice o meno, mica si può continuare a caricare di tasse obblighi e doveri i soliti 4 coglioni rimasti a tirare il carretto come somari fino che schiattano.
      Hanno pure loro il diritto di godersi un pò la vita e se l'italia dovrà andare in rovina, allora che ci vadi.
      Inutile che mi tiri fuori i dati dell'America in molte città un affitto nei quartieri periferici costa anche 1500/2000 dollari per un bilocale, quindi è tutto rapportato. ( quasi nessun americano é proprietario della sua casa a differenza degli italiani )
      inoltre alcuni miei parenti stavano nella ristorazione e catering so bene quali siano i problemi del settore, tanto è vero che ne sono usciti tutti quanti spesso anche svendendo/chiudendo locali a suo tempo presi come investimento e di cui non riuscivano più a liberarsi.

    29. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Ma guarda, ti capisco e ringrazio; dev'essere il mio modo di scrivere, perchè per quel poco che mi conosco l'odio è proprio qualcosa di lontanissimo da me.
      Parto per scrivere due righe, poi mi partono sti pipponi, mi escono dalle dita, proprio, ma senza nessun astio, è proprio come fare delle fotografie, le emozioni centrano poco.

    30. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Ricambio e ti dico che non c'è niente di strano, non ho pregiudizi e se uno scrive una bella cosa lo riconosco molto volentieri.

    31. logos 9 febbraio 2023

      Si. Ho usato la parola sbagliata. Era più corretto rabbia. Scrivo di prima e spesso non rileggo. Come si evince da alcuni errori/orrori ortografici. Poi con il correttore automatico del cellulare passare dall'essere in errore a sembrare totalmente ignorante è un lampo. Congiunzioni con l'accento. H tolte o aggiunte senza senso. Doppie a gratis. Ci tenevo a puntualizzare perché non ti credo un odiatore. Percepisco solo tanta rabbia, sconforto. E visti i tempi è ampiamente comprensibile. l.

    32. Astronauta 9 febbraio 2023

      Grazie Emmanuelle, Brigitto e grazie ar c...

    33. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Ma ancora ti dico che no. Ma capisco che possa sembrare. ;-)

    34. LuxIgnis 9 febbraio 2023

      Nel film Panama Papers (bel film ironico sulla faccenda vera dei Panama Papers) con Meryl Streep e Antonio Banderas, la protagonista (Streep) che è stata ampiamente truffata da alcuni personaggi si trova a un certo punto in una chiesa a fare una riflessione. Pensa al perdona loro che non sanno quel che fanno. Poi aggiunge e scusa no, questi sanno perfettamente quello che fanno.
      Condivido che non bisogna di riempirsi d'odio non meritano neanche quello, ma non sono più convinto che non sanno quel che fanno, perché anche quando glielo spieghi e a me è capitato più volte di persona, continuano imperterriti a fare e pensare come prima, facendo finta di niente.
      Io un po' mi sono rotto...

    35. logos 9 febbraio 2023

      La maggior parte sanno benissimo quel che fanno. secondo la loro logica ciò gli è "conveniente". Io di fronte ad un bugiardo o ladro provo in primis pietà , poi rabbia, poi di nuovo pietà. Non è facile. Mi ci vogliono tante energie. Anni fa provavo prima rabbia, poi pietà, poi nuovamente rabbia. Inutile dire che l'esperienza mi ha aiutato. E dire che generalmente sono uno che impara dalla storia. Non sempre è un giorno buono. mi impegno per fare in modo che lo sia. malgrado il mio carattere tutto fuorché mite. l.

    36. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Ma no che è un bravo ragazzo il Bertozzi.
      e' solo che da quando il pàpà gli ha tagliato la paghetta ce l'ha sempre con noi poveri vecchi colpevoli di essere troppo ricchi.

    37. logos 9 febbraio 2023

      Una analisi sommaria e superficiale farebbe supporre questo. Io penso che il suo problema sia più che i giovani siano troppo poveri più che i vecchi siano/siano stati troppo ricchi. E come al tempo del covid, i nonni per non prendere l'influenza made in cina hanno mandato avanti i nipotini (contro ogni legge naturale). Ciò fa ampiamente comprendere che i vecchi non esistono più in egual misura (non si generalizza mai). Oltretutto fa spesso riferimento a "terreni persi piuttosto che..." Il che mi fa pensare che ciò che lamenta non è tanto la perdita della paghetta, quanto la MANCATA POSSIBILITÀ DI LAVORARE LA TERRA poiché qualcuno più anziano vuole tenere intatto il suo potere negoziale finalizzato al "non abbandono". Ovviamente anche questa è solo una teoria non legata a prove concrete. Non lo conosco personalmente dunque queste sono solo supposizioni sulla base di dati parziali non verificati. Interpretazione se vogliamo. Io nutro profondo rispetto verso le persone più anziane di me "che lo meritano". Il rispetto fine a se stesso, di base subalterna è in via di estinzione. Fortunatamente aggiungo. La maleducazione giovanile "a prescindere dal caso" invece è la piaga dei nostri tempi. Sempre in mia umile opinione. Ps penso anch'io sia un bravo ragazzo. Forse (e quí mi smentirá egli stesso) forse un po' arrabbiato. l. Ps: l'aggiornamento è una correzione di un errore ortografico.

    38. logos 9 febbraio 2023

      I vecchietti che conosco io, purtroppo, sono tutto fuorché ricchi. Mi auguro di cuore si possa tutti vivere una maturità dignitosa. Io combatterò fino all'ultimo giorno per garantire la pensione degli anziani (giusta o ingiusta che sia). Spero che gli adulti di domani mi ricambino la cortesia. Se non sarà così vivrò di stenti e farò tutto ciò che è in mio potere per perdonarli. l.

    39. LuxIgnis 9 febbraio 2023

      Io non provo rabbia voglio giustizia, che è sempre rabbia ma di diversa natura, diciamo sacra.
      E anche a me fanno pena o pietà ma non considero questo una buona cosa.
      Ma concordo con te tutto sommato.

    40. uomospeciale 9 febbraio 2023

      Fa piacere leggere alcuni tuoi commenti.
      E' bello vedere che non tutti si sono lasciati incattivire dalla vita e dal vivere.
      Purtroppo per gli anziani in futuro non prevedo nulla di buono, a quasi tutti toccherà lavorare fino all'ultimo alito di respiro.
      Di positivo c'è che almeno non siamo più negli anni '50 e '60 per cui quasi nessuno fa più lavori di fatica o gravemente usuranti per la sua salute.
      Oggi quasi tutti fanno lavori da ufficio dove si potrà lavorare fino a tarda età e sarà questo il futuro di quasi tutti, tranne pochissimi casi di chi magari ha cominciato a lavorare quando era ancora un bambino o quasi..
      Per tutti gli altri e parlo della maggioranza della popolazione saranno inevitabili forme di assistenza pubblica magari con pagamento delle bollette e pacchi alimentari perché con il progredire dell'automazione industriale, della robotizzazione e dell'intelligenza artificiale, di lavoro ce ne sarà sempre di meno.
      Alla fine staranno un pò meglio quelli che non hanno fatto dei figli, perché si ritroveranno con molte meno spese e una ricchezza derivata dall'eredità di nonni e padri concentrata solamente su di loro.
      Per esempio è un dato di fatto che nei prossimi 30-40 anni la popolazione italiana si dimezzerà e questo farà si che praticamente tutti si ritroveranno con 2/3 case a testa o quasi..
      Sarà una buona occasione per molti per avere una "seconda vita" ed è prevedibile una cospiqua emigrazione di ritorno dalle città verso le campagne dove si vive meglio, e dove già adesso ci sono interi paesini quasi spopolat,i con le case vuote e i terreni abbandonati.
      Vivremo tempi di grandi cambiamenti, non necessariamente in peggio:
      Ma è certo che entro pochi decenni tutto verrà stravolto.

    41. Bertozzi 9 febbraio 2023

      Ahahah ti metto anche il like, mi hai fatto sorridere.
      (Capisco che sia difficile da comprendere,ma c'è anche chi riesce a vivere senza la paghetta, sia del papi, come dello stato..
      E anche senza un sacco di altre cose...)

    42. Bertozzi 9 febbraio 2023

      No, per l'amor di Dio ma proprio nessuna rabbia, siete lontani ancora, tu un po' più vicino, l'altro non lo vedo nemmeno... E ragazzo non lo sono più da un bel po', anche lì vi sbagliate, bravo poi...

    43. logos 9 febbraio 2023

      Oggi ragazzi lo si è fino ai 79 anni. È una legge non scritta dettata dalla "nuova cultura". L'infantilismo regna imperante nel tempo "dell'io" .Pensare che una volta non esisteva la categoria degli adolescenti. Si parlava di giovani uomini e donne. Tu dunque con i tuoi circa 45 anni (suppongo) eri già da considerarti uomo maturo, quasi don in alcuni contesti territoriali. l.

    44. logos 9 febbraio 2023

      CIT "Per esempio è un dato di fatto che nei prossimi 30-40 anni la popolazione italiana si dimezzerà e questo farà si che praticamente tutti si ritroveranno con 2/3 case a testa o quasi.." questo, aihmè, credo sia il preciso motivo per il quale c'è stata una brutale accelerazione degli eventi geopolitici (ritardata solo dalla imprevista, a "loro", elezione del trumpettista) al fine di giungere ad un controllo digitale totale. Tanti saranno i futuri oneri legati alla proprietà, superati solo dalla inevitabile generalizzata insolvenza delle classi meno abbienti. Il patrimonio immobiliare degli italiani, se il futuro seguisse la linea prefissata dai babilonesi in torre di Pisa, sarà depredato e concesso come benefit agli allineati (volontari o meno). Ovviamente immagino, il tutto condito da una moneta elettronica programmabile non cumulabile (a tempo) per evitare il risparmio e dunque calpestare la dignità dei disciplinati (pericolosissimi per i progetti in corso). Come lei vedo anch'io luce e non solo oscurità in fondo al tunnel. Molto, anzi quasi tutto, dipenderà dalla volontà individuale di chi dovrà decidere se è più corretto vivere come un uomo, o come una macchina. Chi vive "oggi" sceglierà. Chi vivrà domani non conoscerà alternative. Urge mantenere viva la memoria. Biologicamente dovrei (salvo imprevisti) avere ancora lunghi anni davanti, e non permetteró a chi intorno a me di dimenticare da dove comunemente veniamo. Se fossi uno che prega, pregherei affinché altri condividano questo fardello con me. non per paura della solitudine. Bensì per desiderio di veder ancora brillare l'umanità. Sia come sia. non mi piegheró mai. probabilmente verrò spezzato. e così sia se deve essere. mai barattare per la vita le Ragioni del vivere. l.

    45. uomospeciale 10 febbraio 2023

      Diventeremo semplicemente come negli stati uniti dove sei paghi ti curano, se paghi abiti nei quartieri sicuri e sorvegliati con i servizi funzionanti, ( altrimenti vivi nel degrado e nella sporcizia ) se paghi hai un'istruzione, se paghi hai un'aspettativa di vita molto più alta dei poveri, se paghi mangi bene invece di nutrirti di spazzatura, se paghi non solo vivi molto meglio, ma anche le donne che ti scopi sono molto più belle garantendoti anche una discendenza più sana e più bella*, se paghi hai sempre tutto il servizio "Top Class" con tanto di pompino sull'alzabandiera mattutina, incluso...
      Se paghi, ovviamente...
      Il problema sarà per chi non potrà pagare.

      *Avete mai notato come i ricchi hanno sempre i figli più alti e più belli della media? ...Lo credo bene a forza di fottersi solo fotomodelle...

    46. Martin 10 febbraio 2023

      Probabile, ma piu' che "se paghi" dovresti scrivere "se lavori e guadagni"

    47. Martin 10 febbraio 2023

      Quelli che prendono sussidi devono essere costretti a lavorare e a pagare le tasse, altrimenti il sistema non regge - quando ci arriverai avvisami. La ricchezza e' prodotta da capitale e lavoro, non dalla "stampa di moneta fiat privata a debito". I Peronisti in Argentina la pensano come te, ed hanno letteralmente distrutto il Paese.

    48. Arthur 10 febbraio 2023

      Caro logos, ripeto quello che ho già detto altre volte: lo Stato, se vuole, è perfettamente in grado, intervenendo come vuole, di evitare i fenomeni inflattivi e speculativi.
      È solo questione di "volere".
      E "potere", che ha e che, invece, esercita per avallare usura, ruberie e truffe legalizzate.

    49. Arthur 10 febbraio 2023

      Che la Frons sia una nazione africanizzata-islamizzata e con grossi problemi, è evidente poiché trattasi di fatto conclamato.

      Per quanto riguarda il parassitismo, ripeto che considero molto più grave quello di certi ambienti elitari.

      Però ti assicuro che, se si mette in azione la ghigliottina, si spalancano immense praterie di possibilità nuove dal punto di vista politico, economico, sociale.
      E, soprattutto, chi aziona la ghigliottina può riscrivere le regole, con buona pace della narrazione borghese-liberista, anglo-sionista, marxista e massonica.
      L'importante è sempre non strafare, altrimenti si fa la fine di Robespierre.

      E ovviamente il modello sociale nuovo, per durare, non deve essere costruito su certe fandonie liberiste-capitaliste, marxiste-comuniste e nazi-fasciste poiché queste ideologie sono state in parte concepite (e astutamente infiltrate) proprio per portare al fallimento qualsiasi tentativo di creare un mondo nuovo e migliore.

      Certe ideologie sono a tutti gli effetti abili strumenti per sabotare il progresso umano-civile e, naturalmente, recinti all'interno dei quali relegare le greggi poiché i vecchi strumenti (le religioni) da due-tre secoli non funzionano più come una volta.

    50. Arthur 10 febbraio 2023

      PS

      Le grandi ideologie politiche sono emerse in Occidente a cavallo tra XIX e XX secolo, più o meno nello stesso momento in cui sono nati gli eventi sportivi di massa.

      Poi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, agli stadi si sono aggiunti i generi musicali moderni (pop, rock, etc.), la TV che distrae e lobotomizza il cervello, le discoteche, le droghe, i centri sociali, le comuni...

      E poi svariati fenomeni devastanti, quali il '68, l' aborto, l'eutanasia, le nuove forme di pseudo-spuritualità new age.

      E infine adesso il transumanesimo, il green, il meticciato, il terzomondismo, il gender, il sesso fluido, l'ideologia LGBTQ, l'ideologia woke.

      In tutta questa roba Liberalismo e Marxismo ci sguazzano e ci vanno a nozze, proprio perché sono le due grandi ideologie velenose concepite e iniettate in Occidente per sabotarne le fondamenta culturali, morali e sociali.
      Il Nazi-Fascismo è stata una reazione avversa del sistema immunitario dell'Occidente, ma, come molte reazioni immunitarie, ha sparato troppi anticorpi facendo danni enormi, un po' perché il sistema immunitario talvolta sbarella, ma probabilmente anche perché qualcuno ha iniettato, nell'organismo che tentava di reagire, qualcosa che ha portato il sistema immunitario ad esagerare.
      Sabotaggio.
      Chi può capire capisca.

    51. uomospeciale 10 febbraio 2023

      Comunque dando una buona occhiata sulla rete e su Youtube a quello che succede in Francia a sentir parlare questi "nuovi francesi" ti cascano le palle per terra.
      E' tutto un coro di:

      " Pretendiamo, Chiediamo, Vogliamo e Abbiamo il diritto "

      ( Con il sottinteso che in caso contrario, spaccano tutto...... Evidentamente non hanno mai avuto un padre come il mio..)

      Peccato che poi il diritto di chiunque si paghi sempre e solo al prezzo del dovere di qualcun'altro, ed è facile intuire che a quelli che si alzano alle 7 del mattino per essere al lavoro alle 8 facendo pure un lavoro di merda faticoso, pericoloso, e usurante, stia parecchio sul cazzo tutta questa gente.

      Questa storia finirà malissimo.

    52. logos 10 febbraio 2023

      Esiste anche un'altra semplice via. Pacifica e al di fuori di quella statale. Il problema è che è applicabile per piccole comunità (a naso direi qualche centinaio di individui). Purtroppo non applicabile al macrosistema. Men che meno nell'attuale denominazione di città (vedi giungla urbana). Diciamo che noi di CDC potremmo (in linea teorica) fruirne e renderla sostenibile. Roma no. Categoricamente. Ergo, per bontà d'animo (volonta di non voler abbandonare i più) aihmè ci tocca restare fagocitati dal "patto sociale" e i suoi infiniti malus. Ma hey! Ci danno la coca-cola e la pay per view ed ogni tanto Sanremo in tv.... Dio salvi il re ed il Manchester United. l.

    53. Martin 10 febbraio 2023

      E' come li educano, tra Rivoluzione Francese prima e marxismo dopo

    1. gix 9 febbraio 2023

      La differenza tra noi italiani e i francesi sta probabilmente nel fatto che i francesi hanno ancora un'alta concezione dello Stato, e ritengono valga la pena lottare per averne uno decente. Gli italiani invece, se mai l'hanno avuta una qualsiasi concezione dello Stato, privilegiano da sempre (per costrizione o per indole) la capacità di adattamento, che in fondo altro non è che il tentativo di una soluzione personale ed individualista ai problemi della propria esistenza, da qualunque parte provengano, anche dallo Stato. Discutere su quale delle due opzioni sia più giusta o migliore per i cittadini e per una comunità, richiederebbe chissà quali e quante parole. Ma, dopo le pessime prove a livello mondiale che molti esseri umani hanno dato negli ultimi tempi, c'è da chiedersi quale tra i due atteggiamenti sia realmente più avanti sulla strada della ricerca della consapevolezza, fatto soprattutto personale ed interiore. Non è detto perciò che la capacità di adattamento individuale sia un concetto inferiore e meno produttivo della capacità di reazione e di costruzione di uno Stato e di un mondo, materiale, migliore. In fondo, anche se i francesi appaiono avvantaggiati (nell'immediato) dal fatto di aver individuato con chiarezza un obiettivo concreto, come è quello della lotta all'aumento dell'età pensionabile, non è detto che, nella loro consapevolezza attuale, non si tratti di una battaglia inutile, contro uno Stato le cui regole vanno riviste dall'origine. Magari hanno ragione quelli che lottano, oggi, per il diritto all'ozio, di domani. In un ipotetico futuro mondo più consapevole di quello attuale infatti, potrebbe non essere più necessario lottare contro uno Stato per un anno in più o in meno di pensione, e magari si potrebbe, chi lo vuole, continuare a lavorare in maniera creativa fino a che le proprie mani e la propria testa lo consentiranno.

    2. IlContadino 9 febbraio 2023

      C'è la possibilità, secondo me assai concreta, che le "caste al potere" abbiano fatto proprio un lavoro individualista e personale prima di diventare appunto "casta al potere". Ora fanno di tutto, che sembra che i più grandi sforzi che compiono sono in questo senso, per impedire, quanto meno rendere estremamente difficoltoso, che i singoli individui imbocchino quella strada, ovvero quella della soluzione individualista e personale.

    3. IlContadino 9 febbraio 2023

      E la nascita dell'individuo.
      Se è vero che la società è fatta di individui...a buon intenditore...;-)

    4. gix 9 febbraio 2023

      Può essere, certamente, almeno nell'immediato, come detto. Ma allora chiedo, è meglio avere la capacità di escogitare una qualche soluzione individualistica e personale, per sopravvivere, o non averla per niente? A noi italiani ce ne hanno fatte di tutti i colori, negli ultmi tempi (diciamo negli ultimi 30 anni), hanno fatto di tutto per annientarci, come popolazione, come comunità, cultura, economicamente, come piccoli imprenditori e proprietari di case, ora anche come cultori della cucina sana e genuina (con gli insetti in programma), eppure siamo ancora quà, nonostante tutto, anche se malandati.

    5. Chicxulub2.0 9 febbraio 2023

      La società “non” è fatta di individui
      Sono gli individui che sono fatti dalla società

      Prima di diventare un essere sociale e linguistico l'uomo non è un individuo come lo intendiamo oggi ossia per esempio, primo punto essenziale, non distingue nettamente fra se stesso soggetto e “l'altro” oggetto

    6. IlContadino 9 febbraio 2023

      Forse Vincenzo ci stiamo perdendo dietro alle parole, allora ne prendo in prestito qualcuna dal buon Gurdjieff, avrai capito ormai che mi garba assai quell'uomo baffuto, questa l'ho letta qualche giorno fa, credo si addica al nostro scambio: "Solo chi sa essere un perfetto egoista sa essere anche un buon altruista".

    7. Chicxulub2.0 9 febbraio 2023

      Questo è il punto, l'individualismo viene diffuso proprio dalle élite per impedire che le masse diventino una comunità in grado di generare una soggettività politica antagonista

    8. gix 9 febbraio 2023

      Non c'è dubbio su questo, ma occorre sapere se per fare politica nel modo migliore occorre prima essere consapevoli o meno, il che implica sapere come fare per risolvere un problema, ovvero se affidarsi ad altri (es. lo Stato) oppure provare ad adattarsi trovando una soluzione con le proprie risorse. Non è un problema di individualismo fine a se stesso.

    9. ric 9 febbraio 2023

      I FRANCESI vivono in una NAZIONE: noi in uno stato inventato a tavolino dagli inglesi...non possiamo avere una patria di riferimento se ha sempre vessato i suoi sudditi e non li difende dai predoni apolidi internazionali . fratelli...d'italia ma come si puo' essere cosi ottusi e creduloni ?? Cantatelo voi....

    10. Chicxulub2.0 9 febbraio 2023

      Secondo me quella è un fase molto successiva

      Prima bisogna ri-generare una comunità presso i sudditi e nessuno dei pochissimi che ne sarebbero (forse) in grado lo sta facendo

    11. ric 9 febbraio 2023

      io penso che l' individualismo possa essere esasperato fin che vuole . A patto che resti fra i muri della propria abitazione. Appena varcata la soglia esterna il collettivismo deve essere la priorita' assoluta.

    12. ric 9 febbraio 2023

      dillo a Briatore....

    13. Brule 9 febbraio 2023

      Epperò ogni volta che mi tocca avere a che fare con soggetti di questi stati così perfetti, magari gli scandinavi ad esempio o i tedeschi, e c'è un problema da risolvere, mi sembra di avere a che fare con delle fotocopiatrici inceppate "aprire il cassetto X, no aprire il vassoio Y...".
      Anzi proprio con i francesi, ore a discutere su clausole, espressioni, firme, dettagli grotteschi, che mi viene da pensare "ma perchè non cazzeggia su rete, una ricetta regionale, un documentario sui lupi che ne so, o approccia un/una collega, invece di dare il tormento a me?"
      E sono così impallati proprio perchè vengono dal pianeta "se non è pianificato allora non esiste".
      La turistificazione dell'esistenza.
      Per carità non voglio fare l'apologia dalla cialtronaggine latina, però esprimere che c'è sempre un prezzo da pagare.
      Lo Stato perfetto lo desideravo da giovane, forse volevo più protezione.

    14. gix 9 febbraio 2023

      In linea di massima sono d'accordo, se si vuole costruire una comunità e uno Stato migliore, occorre coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Ma le prove date dalla massa, negli ultimi tempi di ricerca del "bene comune" a scapito del diritto individuale, sono state pessime. Inutile ricordare le divisioni e le spinte all'isolamento dei novax e no grencaz, da parte dei "collettivisti favorevoli al predominio delle regole comuni.

    15. Brule 9 febbraio 2023

      Attenzione che l'obbligo vaccinale aveva come pilastro proprio questa dimensione.
      Non c'era salvezza, dicevano, se non con un approccio collettivo.

      Se i cittadini diversamente giovani fossero stati più individualisti, avrebbero sgamato subito la fregatura.
      Stare all'aria aperta, camminare, interagire, sono pratiche che avrebbero voluto difendere, se avessero pensato di più a stessi.
      Ma siccome erano stati educati al senso di colpa...

    16. ric 9 febbraio 2023

      vero , ma per collettivita' intendo riferirmi a valori ben diversi..

    17. omega 9 febbraio 2023

      Condivido alquanto, anche se non in toto.

    18. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Appunto perchè è FATTO.

    19. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Sta di fatto che individui MOLTO consapevoli abbiano fatto una brutta fine.

    20. Chicxulub2.0 9 febbraio 2023

      Non è un “soggetto individuale” come lo pensiamo noi
      Infatti oggi si parla di biopolitica come tecnica del potere che si fonda appunto sull'assunto che la soggettività non è un dato di natura alla nascita ma viene plasmata tramite diversi “dispositivi” di assoggettamento

      Quindi la discussione verte su quale sia il vero fondamento autonomo della soggettività che evidentemente non può essere cercato nel singolo ma solo nella relazione con i membri della sua comunità ossia religione e linguaggio

      Se continuiamo a credere ciecamente nel soggetto individuale come dato primario noi sudditi ci ritroveremo privati di qualsiasi autonomia personale cioè non saremo nemmeno in grado di accorgerci quando ci avranno ridotti a schiavi ubbidienti

      Naturalmente per noi anziani è diverso, è molto più difficile destrutturarci radicalmente ma i giovani e giovanissimi se li ricostruiscono come gli pare

    21. gix 9 febbraio 2023

      essere consapevoli non significa essere immortali, al massimo significa non avere paura della morte (o averne di meno...)

    22. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Meglio un egoista risvegliato
      ovvero un altruista stronzo
      ¿?

    23. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Sto stigmatizzando che ,storicamente, essere consapevoli, è sempre stato molto pericoloso.

    24. Martin 9 febbraio 2023

      quanto rido.... una nazione islamizzata e africanizzata.. dai una occhiata ai tassi di natalita' dei diversi "gruppi etnici"....

    25. ric 9 febbraio 2023

      mentre ridi...dai un occhiata agli stipendi loro , alla loro sanita' , al loro welfare , al loro debito pubblico , alle loro spiagge tutte libere , attraversa la dogana da ventimiglia e Menton , ed entri nel paradiso terrestre ,,poi quando rientri ritorni nella italica bidonville ...

    26. Astronauta 9 febbraio 2023

      Ho la certezza che la vita stessa e' molto pericolosa.
      Teoricamente meno.
      Fermiamo mondo e scendiamo?

    27. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Ed è proprio per questo che la vita è il bene ,immanente relativo, più :
      IMPORTANTE

    28. Martin 9 febbraio 2023

      Tranquillo che la conosco, ci ho vissuto e lavorato per 3 anni, e continuo a ridere

    29. ric 9 febbraio 2023

      continua pure a ridere....

      I 10 Paesi più visitati al Mondo - Classifica Ufficiale 2023
      https://www.travel365.it/foto/italia-1.jpgVi siete mai chiesti quali siano i Paesi più visitati al mondo? O meglio, quali siano i più scelti dai turisti odierni? E poi perché certe Nazioni sono più frequentate dai viaggiatori rispetto ad altre a parità di attrazioni e località interessanti? Ve lo facciamo scoprire noi con la più recente classifica delle Nazioni più visitate al mondo.

      NB: La classifica si basa sull'ultimo rapporto pre-pandemia pubblicato da UNTWO, l'Organizzazione Mondiale del Turismo.
      PaeseN° arrivi internazionaliFrancia89 milioniSpagna84 milioniUSA79 milioniCina66 milioniItalia65 milioniTurchia51 milioniMessico45 milioniGermania40 milioniThailandia40 milioniRegno Unito39 milioni

      Perché la Francia è il paese più visitato al mondo?
      Perché è uno dei posti più belli del mondo. E' la culla della civilizzazione europea.

      Perché la Francia è il paese più visitato al mondo?
      Perché è uno dei posti più belli del mondo. E' la culla della civilizzazione europea.

      e poi :

      Francia, Malta e Danimarca in testa alla classifica delle migliori cure stilate da Numbeo. Male invece l’Italia, che si attesta alla 18esima posizione. Napoli e Bari hanno strutture con punteggi inferiori alla Romania che è 19esima

      in quanto a spiagge....

      https://www.google.com/search?q=le+spiagge+francesi+tutte+libere&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwihmMmCm4n9AhX5hf0HHQy9CVkQ_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=969&dpr=1

      continua a ridere....tanto non ne azzecchi una.. vediti un po' di classifiche..

      https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e_government/amministrazioni_pubbliche/igrue/PilloleInformative/economia_e_finanza/index.html?Prov=PILLOLE

    30. Martin 14 febbraio 2023

      Continuo a ridere, grazie

    31. ric 15 febbraio 2023

      e fai bene almeno di puoi distrarre dalla realta'..ben evidente..

    32. Martin 15 febbraio 2023

      Cosa vuoi dedurre dal fatto che la Francia (in sostanza Parigi) sarebbe turisticamente piu' visitata dell'Italia? E anche se fosse, so what?

      Tralaltro dai meri dati dei voli aerei, anche la Germania sarebbe turisticamente piu' visitata dell'Italia, il che e' ovviamente falso.

      Sulla base di una serie di dati complessi ed incontrovertibili, l'Italia e' stabilmente da decenni la terza o quarta destinazione turistica mondiale, insieme appunto a USA, Cina e Francia.

      Dentro i meri dati dei voli aerei ci sono i viaggi di qualche giorno per business, che non hanno proprio niente a che fare con il turismo. A meno che non vuoi argomentare l'assurdo di Bruxelles come primaria destinazione turistica europea, quando anche i muri sanno che il 90% delle permanenze e' dovuto alle riunioni UE (centinaia al giorno).

      Come sempre, inutile dare dati statistici a chi non ha la formazione e le basi minime per giudicarli.

      Potresti invece argomentare, molto validamente, che pur essendo entrambi i Paesi potenze economiche e turistiche, la Francia ha l'Air France e noi, invece, ci siamo fatti fare a pezzi la compagnia nazionale dalle low cost.

      Gli investimenti in decine di aereoporti minori italiani sono stati fatti da Regioni, Provincie e Comuni, ossia dai contribuenti italiani, a tutto vantaggio delle low cost e a danno della compagnia di bandiera.

      Vero che la Francia ha una situazione piu' semplice dell'Italia dato che il 90% dei turisti in Francia va a Parigi e basta, ma resta il fatto che i Francesi hanno controllato e frenato questa dinamica, noi no.

    33. ric 15 febbraio 2023

      la Francia che ti piaccia o no e' sempre stata la culle della civilta' europea. poi sai benissimo che per fare un FRANCESE occorrono 4 italiani...Poi tutta la FRANCIA e' turistica , forse tranne il nord est....

      gli aeroporti centrano ben poco. e' la bellezza e la loro intelligenza che fa la differenza a cominciare dalle Totali spiagge libere , tieniti pure la santacche' ed il briatore che vogliono privatizzare anche il bagnasciuga ed i marciapiedi.......

      https://www.google.com/search?q=spiagge+libere+in+francia&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiuiPTnppf9AhWEGewKHZLdCOAQ_AUoAnoECAEQBA&biw=1920&bih=969&dpr=1

      e poi se vogliamo parlare della cucina hai perso in partenza...

    1. sbregaverse 9 febbraio 2023

      Diavolo di un Maximo ma mentre ti leggevo ho mantenuto un bel tocco di consapevolezza per me.
      Mi par strano poi che dimentichi la cacciata dal παραδεισος dove Adamo ed Eva, senza l'ombra del menchè minimo dubbio, passavano il tempo ( ma probabilmente il tempo non c'era quindi si fa per dire):
      OZIANDO.

    1. omega 9 febbraio 2023

      Articolo dagli spunti interessanti con un finale discutibile.

    1. LuxIgnis 9 febbraio 2023

      IL tempo è un carnefice o è un amico. Si tratta solo di scegliere ma l'essere umano moderno l'ha scelto come carnefice. Ma poi lo combatte senza rendersi conto che in realtà sta combattendo se stesso. E senza rendersi conto che è una lotta inutile destinata sempre alla sconfitta.
      Che avrà mai da sbattersi se poi alla fine il tempo lo divorerà? Per conquistare cosa, che ogni cosa a fatica e contro il tempo presa la dovrà poi lasciare?
      Ah già pensano che dopo otterranno una sorta di ricompensa. Illusione, pura illusione, dopo gli verrà solo chiesto cosa ne hanno fatto del loro tempo e solo quello che potranno portare con sé avrà valore.
      Visto che se ne parlava in un altro post, patria, famiglia, Dio - dove è l'io sono in questi tre concetti? - non hanno nessun valore, sono solo uno spreco di tempo.

    1. IlContadino 9 febbraio 2023

      Mi viene da dire che il tempo sprecato, davvero il peggiore dei peccati, è quello in cui si è "distratti", per dirla con Gurdjieff, quando non ci si "ricorda di sé", ovvero quando si pensa e agisce in maniera automatica, meccanica, cioè quasi sempre per alcuni e sempre per altri. Per continuare con Gurdjieff, lui chiamava lavoro il lavoro su di sé, unico lavoro utile, questo lo si può fare lavorando o stando in ozio, è indifferente, ma se non lavori allora sprechi, perdi l'occasione, gravissimo peccato, il più buffo degli autogol.
      Per fortuna non esiste età pensionabile per questo tipo di lavoro, e lo si può iniziare in qualsiasi momento, anche dopo la pensione

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