FOSSE COMUNI ?

FOSSE COMUNI ?

DI GIANLUCA FREDA

blogghete!!!

Come già evidenziato nel blog di Debora Billi (che, una tantum, ringrazio) e come riportato da alcuni lettori anche in questo sito, le famose “fosse comuni” di Tripoli, in cui il crudele regime di Gheddafi avrebbe nascosto in fretta e furia i cadaveri dei manifestanti uccisi durante le fantomatiche repressioni, probabilmente non sono altro che l’ennesima bufala dei media. Una bufala, peraltro, stravecchia, già utilizzata diverse volte in passato – ad esempio in occasione della “rivoluzione” fasulla in Romania e delle finte stragi di kosovari ad opera dei serbi - per criminalizzare altri governi che gli Stati Uniti intendevano rovesciare con la complicità dei media da essi controllati.I servizi segreti USA avranno anche un’ottima organizzazione, ma sono del tutto privi di fantasia, quando si tratta di raccontare fregnacce con cui suscitare l’indignazione dell’opinione pubblica occidentale.


Ciò che si vede con chiarezza dalle immagini di queste “fosse comuni” farlocche, è che esse tutto sono tranne che “comuni”. Si tratta infatti di buche singole, scavate con calma e perfino con una certa cura. I siti dei principali quotidiani parlano di “cimitero improvvisato” sulla spiaggia. Cimitero senz’altro, improvvisato no di certo. Si tratta infatti del noto cimitero di Sidi Hamed, che si trova in prossimità della spiaggia vicino al quartiere residenziale di Gargaresh, a Tripoli.



Le immagini provengono dal sito OneDayOnEarth.org, aperto nell’ottobre 2010 da due studenti di Los Angeles di nome Kyle Ruddick e Brandon Litman. E' una sorta di “social network” delle immagini video, finanziato da una sessantina di ONG, nonché dal Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite. Una provenienza a dir poco sospetta, come sospetto è il tempismo con cui il sito è stato messo online poco prima dell’inizio delle rivolte nordafricane.
Inoltre, i giornali e la TV hanno accettato a scatola chiusa che si trattasse di immagini girate nei giorni scorsi, senza citare la minima prova a sostegno. In mancanza di fonti e di notizie attendibili, è perfino lecito sospettare che non si tratti affatto di immagini riprese di recente, bensì della documentazione di una delle numerose “sepolture collettive” dei migranti africani le cui imbarcazioni si capovolgono di frequente in prossimità delle coste libiche e i cui corpi vengono poi sospinti sulla spiaggia dalla marea. In particolare, proprio il cimitero di Sidi Hamed ha dovuto spesso occuparsi di questi incresciosi compiti, vista la frequenza di tali incidenti. Il fatto che nel filmato l’atmosfera appaia rilassata, che non si vedano manifestanti furenti o esagitati, né donne, né parenti piangenti o urlanti, fa pensare che si tratti appunto dei lavori di sepoltura di queste vittime sconosciute.



Se Repubblica e gli altri fogliacci della stampa nazionale hanno elementi e fonti citabili che possano smentire quest’ipotesi, allora li presentino e sciolgano ogni dubbio. Altrimenti la smettano di aizzare contro il governo libico gli animi dei poveri fessi che ancora danno retta alle loro panzane. Se non non possono sostenere con prove fotografiche o documentali le accuse gravissime che vanno rivolgendo ad un legittimo governo straniero, tengano la ciabatta chiusa e ammettano che i massacri di cui vanno ciarlando esistono solo nella loro fantasia e che hanno l’unico scopo di preparare la strada, per via propagandistica, alle nuove carneficine – vere, in questo caso – che i loro padroni statunitensi hanno in serbo per il mondo.

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.altervista.org/joomla/

Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=780:gianluca-freda&catid=39:bufale&Itemid=44#comments

23.02.2011

Commenti (52)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Rossa_primavera 26 febbraio 2011

      Infatti c'e' molta gente che continua a rispondermi in maniera molto
      civile e corretta anche privatamente,gente meno maleducata e
      ideologicamente meno ristretta di te.

    1. geopardy 26 febbraio 2011

      Ho notizie fresche di un collega e amico che lavora di solito in Libia ed è tornato in Italia a metà febbraio.

      Lui mi ha riferito, che l'ultimo della ditta per cui lavora è riuscito a venir fuori dalla Libia nel pomeriggio di oggi ed ora si trova a Djerba.

      Il suo collega gli ha riferito che la rivolta è di popolo, ma non saprebbe dire se ci sia qualcuno dietro o no.

      A Tripoli la situazione è di relativa calma, mentre , a ciò che lui è riuscito a sapere, attraversando buona parte della Libia, che nelle città fuori Tripoli l'intervento dell'esercito sembra sia stato pesante.

      Ciao

      Geo

    1. Rossa_primavera 25 febbraio 2011

      Cio' non toglie che Gheddaffi sia un becero dittatore e che se lo cacciano
      fanno un favore a loro stessi e al mondo.

    1. Rossa_primavera 25 febbraio 2011

      Infatti non ho mai scritto che non e' un paese democratico ma solo che
      nella fattispecie si sono comportati in maniera antidemocratica,come
      avviene anche da noi a volte.

    1. Mangudai 25 febbraio 2011

      Tutto quello che vuoi. ma questo é il cimitero Sidi Hamed, che si trova in prossimità della spiaggia vicino al quartiere residenziale di Gargaresh, a Tripoli.

    1. Mangudai 25 febbraio 2011

      ...tutto quello che vuoi, ma questo é il cimitero del quartiere residenziale di Gargaresh, a Tripoli.

    1. alecale 25 febbraio 2011

      un troll perche lo hai gia dimostrato a tutti .

    1. nettuno 25 febbraio 2011

      Larepubblica come molti giornali Usa Mossad Italiani son da buttare nel cesso.
      Grazie Freda per aver saputo dire come stanno le cose !

    1. ilnatta 25 febbraio 2011

      certo che l'iran è un paese democratico! esattamente come noi! possono scegliere il presidente e le forze di governo, ma proprio come noi hanno i burattinai che dietro comandano! nel loro caso gli ayatollah nel nostro caso le elite economiche e massoniche. certo cambia un po' il modo di agire e di imporsi...

    1. ilnatta 25 febbraio 2011

      contano i voti. ed usa e uk controllano molti più paesi rispetto cina e russia.
      stesso discorso pero' vale per gli stati islamici, che unendosi hanno potuto proporre e far passare anche loro delle risoluzioni davvero bizzarre, per non dire criminali.

    1. daveross 25 febbraio 2011

      siamo d'accordo allora. Tranne che sull ONU. Molto diversa dalla società delle nazioni e molto più sviluppata. Non penso sia indipendente perche ' il cons di sicurezza è un organo politico. Tuttavia non è nemmeno assoggettata ai voleri dei US perché china e russia hanno le stesse prerogative.

    1. tres1219 25 febbraio 2011

      Dato che i media stanno sparando puttanate su puttanate, ci metto anche la mia, e è bella grossa! :)


      I tumulti in Libia, in Egitto ecc... sono tutti una montatura, i morti ci sono è vero, ma son pochi e la rivoluzione è una copertura.


      L'obiettivo in realtà è far entrare milioni di persone in Europa con la scusante dell'esodo di massa per via delle guerre civili in atto, poi una volta entrati faranno il culo a tutti!


      Per sicurezza andate a farvi due lampade va ...

    1. Miky 25 febbraio 2011

      Una decina di anni fa o poco meno ricordo di essermi informato sulla Libia per un eventuale vacanza...Sì,esatto: vacanza.
      Mai conosciuto un libico immigrato che mi facesse cambiare idea sulla sua ridente (e desertica per il 94%) nazione.Risorse gas e petrolio a go go.Paese più ricco d'Africa e.....reddito pro capite più alto del continente!!

      E tutto sto macello perchè quei "poveracci" non stanno bene e si stanno rivoltando al regime per cambiare le cose?
      Io francamente non ci sto capendo molto.Ma la Libia non mi sembrava messa poi tanto male.Su google earth le strade sono anche più sviluppate di quelle polacche...

    1. AlbaKan 25 febbraio 2011

      • Allora siamo d'accordo...Ho sempre detto anch'io che il popolo è responsabile dei propri governi, e che sta tutto alla coscienza dell'uomo.
      • Quando si parla di coscienza non ci sono "varie sfumature" o è bianco o nero, o si ha o non si ha coscienza.
      • Quindi è inutile parlare (secondo i prorpri interessi personali) di quale dittatura può essere meglio, questo lo fa chi non ha una coscienza, per chi ce l'ha la dittatura è dittatura e basta.
      • Quindi siamo d'accordo sul fatto che la maggioranza degli italiani e degli occidentali NON ha una coscienza.
      • La cosa terribile è che il pretesto di ogni dittatura per essere instaurata, è sempre quello di sembrare meno peggio di un'altra!
      • Riguardo l'ONU pensare che sia un'organizzazione indipendente, non è da idealisti, è da ingenui e disinformati....non a caso nel commento precedente l'ho chiamata con il suo vecchio nome: "Società delle Nazioni".
      • ;)
    1. Tao 24 febbraio 2011

      Del Boca: «Fosse comuni? Ho molti dubbi»

      Le perplessità dello storico del colonialismo italiano

      «Su quelle tombe ho molti dubbi». Angelo Del Boca, massimo storico del colonialismo italiano ed esperto di Libia, è scettico sulle immagini pubblicate da molti quotidiani di tombe con la didascalia “fosse comuni a Tripoli”, tratte dal video pubblicato su One day on earth. «Innanzitutto è evidente anche dalle immagini che non si tratta di fosse comuni. Il luogo poi non è la spiaggia ma il cimitero di Tripoli perché si vedono un minareto e varie case che sono le ultime abitazioni della città, proprio dove comincia il cimitero».

      Secondo del Boca sono gonfiate anche le cifre sulle vittime: «Non si può parlare di 10mila morti e 50mila feriti. Ma scherziamo? 50mila feriti non ci stanno in tutti gli ospedali del Medioriente. Sono cifre false e tendenziose».

      Ma chi ha interesse a gonfiare le cifre? «La persona che le ha riferite, cioè questo Sayed al Shanuka, componente libico della Corte penale internazionale, mi sembra una persona per bene» risponde Del Boca a Vita.it. «Ma al Shanuka non sta in Libia, se ne sta tranquillamente negli Stati Uniti». Secondo alcuni esperti, ci sarebbero alcuni libici della diaspora dietro le cifre gonfiate, anche se resta il fatto che sono state massacrate a sangue freddo centinaia di persone in questi giorni.«Ci sono tre gruppi forti di emigrati dalla Libia, a Ginevra a Londra e negli Stati Uniti, sono i tre gruppi più importanti» afferma Del Boca. «Il problema però non sono i libici della diaspora ma i tanti giornali che prendono queste cifre per buone, sparandole una dopo l’altra senza nessun riscontro».

      Del Boca riceve telefonate quotidiane dalla Libia, dove è stato molte volte, anche per intervistare Gheddafi. «Stamattina un caro amico da Tripoli me l’ha confermato: i morti sono tanti, ma sono al massimo un migliaio. Ciò non toglie che sia in corso un massacro». E i mercenari? Lo stesso Gheddafi ha parlato di 30mila soldati. «Saranno due-tremila».

      Lo storico italiano racconta a Vita.it una notizia che ha ricevuto per telefono oggi da un testimone oculare: «Questa mattina a Zavia, che è una città di circa centomila abitanti a una quarantina di chilometri da Tripoli c’era una piccola folla di persone, tutti civili, riunita a discutere sul da farsi. Il mio contatto lì mi ha raccontato che all’improvviso sono arrivati una trentina di camionette di libici favorevoli a Gheddafi, molto probabilmente mercenari, e si sono messi a sparare senza dire una parola sulla popolazione facendo 60 morti. Nel giro di poco tempo la popolazione è riuscita a riorganizzarsi e a cacciare i mercenari e anche a fare alcuni prigionieri. Questo è quello che è accaduto stamattina a Zavia, circa alle ore 9.30-10».



      Del Boca non crede alle tesi complottiste secondo le quali ci sarebbe la Cia dietro la rivolta in Libia. «So che un ruolo importante l’ha avuto la borghesia libica, che è stata bistrattata da Gheddafi». Il dittatore libico, prevede lo storico, ha i giorni contatti: «Fra tre-quattro giorni non ci sarà più». Secondo le informazioni a disposizione dello storico le “tribù della montagna”, ovvero quelle di Rogeban, Zintan, Warfalla e Tahruna, stanziate nella catena montuosa 150 chilometri a sud di Tripoli si starebbero preparando per l’attacco finale all'ultima roccaforte di Gheddafi nella caserma di Bab al Aziziya, in un sobborgo meridionale della capitale libica.

      Emanuela Citterio

      Fonte: www.vita.it/

      Link: http://www.vita.it/news/view/110183

      24.02.2011

    1. Rossa_primavera 24 febbraio 2011

      Volevo solo dire che non si puo' sempre spiegare tutto cio' che accade
      nel mondo arabo,come le rivoluzioni di questi giorni,con la manipolazione yankee sionista:c'e' dell'altro che cova da anni e che sta facendo implodere tutti questi regimi illiberali,cioe' il malcontento
      del popolo verso tali regimi che negano anche i diritti umani piu' elementari.

    1. Rossa_primavera 24 febbraio 2011

      Potrebbe anche essere una manipolazione nella fattispecie,ma solo un
      cieco o uno in malafede non si accorgerebbe che il terremoto che sta
      squassando l'intero mondo arabo non puo' essere dovuto unicamente
      alla propaganda yankee sionista:c'e' un malcontento radicato da anni
      in quelle povere popolazioni e un odio verso i loro regimi illiberali che
      sta sfociando in una vera e propria rivoluzione internazionale.E questo e'
      solo l'inizio,presto tocchera' all'Iran democratico tanto caro a Freda la
      cui moglie e' appunto persiana.

    1. Rossa_primavera 24 febbraio 2011

      Non nego che l'Iran sia un paese democratico,certo Libia ed Egitto non
      lo sono:comunque nel caso della figlia dell'ex presidente iraniano e del
      suo arresto dovuto alla commemorazione di due amici morti gli ex
      persiani non hanno certo mostrato un volto democratico al loro stesso
      popolo e al mondo intero.

    1. Rossa_primavera 24 febbraio 2011

      Un troll solo perche' non credo alle baggianate di Freda?Sai chi viene
      chiamato cazzaro a Roma?Ebbene lui ne e' una definizione perfetta.

    1. rasna-zal 24 febbraio 2011

      :))))) !

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