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FOSFORO BIANCO WP, DAISY CUTTERS (TAGLIA MARGHERITE – BOMBE A FRAMMENTAZIONE),

URANIO DEPLETO DU, BOMBE TERMOBARICHE, BOMBE A GRAPPOLO, NAPALM…GLI STATI UNITI USANO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA WMD CONTRO I CIVILI

DI DIRK ADRIAENSENS

(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)

“Gli atti illeciti e le lesioni subite da tutti coloro che sono stati coinvolti nelle guerre, civili e truppe di ogni schieramento, mostrano il supremo disprezzo degli USA per il diritto internazionale umanitario fin dalla Seconda Guerra Mondiale. Se questa guerra mette in evidenza qualcosa, questo è la necessità per il Mondo di cominciare a mettere sotto controllo la barbarie del complesso industriale bellico degli Stati Uniti. La documentazione accusatoria delle atrocità di Saddam Hussein impallidisce di fronte alla storia, venendo eclissata dal massacro industrializzato che le Forze USA hanno messo a punto finanziandolo con miliardi di dollari.”(Dai Williams, 6 aprile 2003)

La guerra contro l’Iraq è una catastrofe umanitaria senza precedenti. Molti operatori sanitari, professionisti, studiosi di tutto il mondo aggiungono le loro voci al movimento di protesta di massa. Costoro sono dell’opinione che, a prescindere dal fatto di occuparsi dei servizi sanitari, il loro dovere include la prevenzione delle malattie, delle lesioni e della morte causate da questa guerra ingiusta. Malgrado le proteste mondiali, la guerra contro l’Iraq è stata scatenata. Le Organizzazioni non governative del Belgio Soccorso Medico per il Terzo Mondo (MATW) www.m3m.be in cooperazione con S.O.S. Iraq ( www.irak.be ) avevano a Baghdad un gruppo sanitario con due medici, il Dr. Geert Van Moorter e la Dr.ssa Colette Moulaert, che sono rimasti in Iraq durante i bombardamenti e l’invasione, a testimoniare l’aggressione Americana e Britannica, e hanno collaborato con il Ministero della Sanità, la Luna Rossa Crescente Irachena e le istituzioni internazionali, compresa l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef.

Il loro documento del 3 aprile 2003, che viene riportato più avanti, ha descritto l’uso di tante armi terribili usate dalle Forze Armate USA.

A suo tempo avevo inviato questo documento a Dai Williams, esperto di armamenti, perché analizzasse le descrizioni fornite dal Dr. Geert Van Moorter.

La risposta di Dai Williams, anche questa riportata più oltre, interessa anche un articolo del reporter della BBC Adam Mynot del 5 aprile 2003, che descriveva le vittime civili, vicino a Nassiria, con impressionanti ustioni. “Il Fosforo trasformava l’interno delle case in calor bianco”. Allora Dai Williams non poteva credere che fosse stato usato fosforo bianco contro dei civili. Ma oggi noi sappiamo che gli aggressori Statunitensi NE HANNO FATTO USO!
L’uso del Napalm veniva documentato da Martin Savidge della CNN ben prima del 22 marzo 2003, quindi non bisogna sorprendersi più che tanto.
(http://edition.cnn.com ):

”Qui vi era un osservatorio, una collina denominata Safwan Hill, dalla parte Irachena del confine. Era stata occupata dallo spionaggio Iracheno, che vi si riuniva. Da questo punto vantaggioso, potevano osservare tutta l’area del nord-Kuwait.
Ora è stato valutato che la collina è stata così pesantemente bersagliata da missili, colpi di artiglieria e dall’Air Force, che praticamente è stata spianata. E tutto quello che si era salvato dopo tutte queste esplosioni veniva irrorato di napalm. E questa cosa meravigliosa poneva fine ad ogni operazione Irachena su quella collina.”

Gli Stati Uniti avevano messo al bando l’uso del napalm contro i civili nel 1980, dopo le immagini di una bambina nuda ferita nel Vietnam che aveva sconvolto il mondo. Gli Stati Uniti, che non hanno firmato la convenzione, è la sola nazione al mondo che usa ancora il napalm.

Questa è la storia.

Diario da Baghdad, 3 aprile 2003, ore 20:
Il Dr. Geert Van Moorter attraverso il telefono satellitare.
Sugli orrori della guerra, 100 km a sud di Baghdad. Al Dr. Bert de Belder (coordinatore di Medical Aid For The Third World)

“Ho due storie tremende da raccontarvi” immediatamente così inizia Geert quando entro in comunicazione con lui. “Oggi ci siamo recati in auto a Hilla, una cittadina vicino a Babilonia, che ieri è stata pesantemente bombardata. Un quartiere povero era stato colpito da 20-25 bombe. L’ospedale di Hilla nella successiva mezz’ora aveva ricevuto 150 pazienti seriamente feriti. Il Dr. Mahmoud Al-Mukhtar affermava che le ferite erano causate da bombe a frammentazione. Queste sono bombe che esplodono originando tante piccole bombe che vanno ad esplodere individualmente, causando lesioni spaventose. Le bombe a frammentazione sono proibite dalle Leggi Internazionali sulla Guerra, ma di questo Bush se ne frega! Nell’ospedale ho assistito a molte situazioni che veramente facevano accapponare la pelle. Una famiglia di undici persone, delle quali sei sono morte…Un padre che è rimasto solo con un figlio; sua moglie e due figli sono morti… Bambini piccoli con membra amputate…”

“La mia seconda storia è ancora più orrenda”, avverte Geert. “Si tratta di un bus con dei civili su cui è stato fatto fuoco dall’alto. Nessuno a Najaf che abbia diffuso la notizia, ma secondo me non è stato un caso che il fatto non abbia ricevuto copertura dai media Occidentali. Tre giorni fa, a Al Sqifal, vicino ad Hilla, un autobus passeggeri è stato messo sotto tiro ad un posto di blocco Americano, con risultati spaventosi. Secondo testimoni il bus si era fermato in tempo e, per ordine dell’Esercito Americano, aveva fatto retromarcia per ritornare. Il Dr.Saad El-Fadoui, un chirurgo di 52 anni che ha studiato anche in Scozia, era corso immediatamente sul posto dell’incidente dall’ospedale di Hilla. Quando mi ha raccontato quello che aveva visto là, era ancora veramente sconvolto, tre giorno dopo quello che era avvenuto. ‘I corpi erano tutti carbonizzati, con mutilazioni tremende, fatti a pezzi. Dentro e tutto intorno al bus vedevo teste smembrate, cervella, intestini…’ Uno si chiede quale arma criminale di distruzione di massa abbia potuto provocare tanto orrore. Nessuno aveva udito il rumore di una esplosione; sui corpi non si trovavano tracce di schegge di proiettili. Un giornalista ha parlato di un’arma a calore (HEAT) con rame liquido o qualcosa di simile…Possono gli Americani essere tanto crudeli? Il Dr. Saad El-Fadoui ci ha chiesto ripetutamente di fare qualcosa per aiutare a fermare questa orribile guerra di aggressione.

Geert capisce stentatamente quello che dico, dato che la linea è disturbata. “Siamo momentaneamente senza elettricità “, spiega. “Vasti quartieri di Baghdad sono senza elettricità, l’ultima notte il bombardamento è stato veramente pesante”. Colette (la dottoressa collega di Geert, la Dr.ssa Colette Moulaert) ha visto dalla sua camera dell’albergo, proprio dietro la moschea in questo quartiere, due enormi palle di fuoco che venivano giù. Io penso che si trattasse di contenitori di bombe da 7-8 tonnellate, ognuna delle quali produce enormi vibrazioni. “Io tremavo dal freddo”, ha dichiarato Colette, e questo era provocato dalle vibrazioni causate dalle esplosioni delle bombe.


“Non dovete credere veritiere le cose che la CNN e la BBC vi stanno mostrando”, ci informa Geert. “Il fatto che noi siamo stati in grado di viaggiare oggi verso Hilla, 100 km a sud-ovest di Baghdad, (nei pressi di Babilonia, a sud di Kerbala) con un grosso gruppo di ‘scudi umanitari’, prova in modo convincente che la capitale Irachena non è completamente accerchiata ed assediata. Lungo la strada raramente abbiamo visto movimenti di truppe Irachene. Nei 100 km di strada non abbiamo oltrepassato alcun checkpoint Iracheno, e difficilmente abbiamo visto segnali di guerra. Vi sono disseminati gruppi di case, alberi, anche bambini che giocano con aquiloni di carta… Una volta sola ci hanno avvertito di prendere una strada laterale, dato che doveva passare una colonna di 20-30 carri armati Iracheni. Anche questo smentisce le accuse che l’esercito Iracheno stia usando i civili come scudi durante le operazioni militari: il nostro mezzo di trasporto civile è stato subito deviato su un’altra strada prima del passaggio dell’esercito Iracheno. Sulla via del ritorno, gli Americani e gli Inglesi stavano bombardando l’area. Per la nostra sicurezza, abbiamo preso un’altra strada, ma abbiamo rischiato di essere colpiti da una bomba, seguita da un purpureo pennacchio di fumo. Per un momento questo è stato spaventoso, visto che non eravamo al sicuro nel nostro hotel, ma all’aria aperta.”

http://www.irak.be/

E questa è la valutazione di Dai Williams (06 aprile 2003) sulla natura delle armi impiegate. Le sue indicazioni rivolte alla comunità internazionale ancor oggi sono valide.

(…) Prego, potete chiedere al Pentagono di spiegarci come e perché ha usato nell’ultima settimana tante Daisy cutters, bombe a frammentazione e armi presumibilmente all’uranio, nella regione intorno alle prime periferie di Baghdad? E ancora, potete chiedere al governo Britannico se passa sopra all’uso di Daisy cutters in zone popolate intensamente da civili?

Io sono stato ispettore su armamenti teleguidati USA, come ricercatore indipendente per due anni. Il mio principale interesse riguardava i 23 sistemi d’arma supposti contenere uranio. Inoltre le mie ricerche hanno incluso armamenti dello stesso tipo, come bombe termobariche, Daisy cutters etc.

L’identificazione sicura del tipo di armi comporta ispezione sul luogo da parte di analisti di armamenti, ben preparati ed indipendenti. Questo deve essere il requisito prioritario per l’ONU. Può essere utile personale ex militare, dato che personale militare in servizio può facilmente mentire su armamenti più avanzati, prototipi o illegali.

Osservatori meno preparati possono avere, dalle descrizioni delle loro esplosioni o dalle lesioni sulle vittime, limitati sospetti sui sistemi d’arma.

Ieri, abbiamo ricevuto la seguente documentazione da due medici del Belgio che si trovano a Baghdad.

Forniamo loro le nostre pur parziali risposte:

[PRIMO AVVENIMENTO] “Ho due storie tremende da raccontarvi” immediatamente così inizia Geert quando entro in comunicazione con lui. “Oggi ci siamo recati in auto a Hilla, una cittadina vicino a Babilonia, che ieri è stata pesantemente bombardata. Un quartiere povero era stato colpito da 20-25 bombe. L’ospedale di Hilla nella successiva mezz’ora aveva ricevuto 150 pazienti seriamente feriti. Il Dr. Mahmoud Al-Mukhtar affermava che le ferite erano causate da bombe a frammentazione. Queste sono bombe che esplodono originando tante piccole bombe che vanno ad esplodere individualmente, causando lesioni spaventose. Le bombe a frammentazione sono proibite dalle Leggi Internazionali sulla Guerra, ma di questo Bush se ne frega! Nell’ospedale ho assistito a molte situazioni che veramente facevano accapponare la pelle. Una famiglia di undici persone, delle quali sei sono morte…Un padre che è rimasto solo con un figlio; sua moglie e due figli sono morti… Bambini piccoli con membra amputate…”

Primo Avvenimento:

Si tratta della descrizione di una bomba a frammentazione. Queste sono già armi riconosciute dai media dall’effetto indifferenziato.

[SECONDO AVVENIMENTO] “La mia seconda storia è ancora più orrenda”, avverte Geert. “Si tratta di un bus con dei civili su cui è stato fatto fuoco dall’alto. Nessuno a Najaf che difondesse la notizia, ma secondo me non è stato un caso che il fatto non ricevesse copertura dai media Occidentali. Tre giorni fa, a Al Sqifal, vicino ad Hilla, un autobus passeggeri veniva messo sotto tiro da un posto di blocco Americano, con risultati spaventosi. Secondo testimoni il bus si era fermato in tempo e, per ordine dell’Esercito Americano, aveva fatto retromarcia per ritornare. Il Dr.Saad El-Fadoui, un chirurgo di 52 anni che ha studiato anche in Scozia, era corso immediatamente sul posto dell’incidente dall’ospedale di Hilla. Quando mi ha raccontato quello che aveva visto là, era ancora veramente sconvolto, tre giorno dopo quello che era avvenuto. ‘I corpi erano tutti carbonizzati, con mutilazioni tremende, fatti a pezzi. Dentro e tutto intorno al bus vedevo teste smembrate, cervella, intestini…’ Uno si chiede quale arma criminale di distruzione di massa abbia potuto provocare tanto orrore. Nessuno aveva udito il rumore di una esplosione; sui corpi non si trovavano tracce di schegge di proiettili. Un giornalista ha parlato di un’arma a calore (HEAT) con rame liquido o qualcosa di simile…Possono gli Americani essere tanto crudeli? Il Dr. Saad El-Fadoui ci ha chiesto ripetutamente di fare qualcosa per aiutare a fermare questa orribile guerra di aggressione.


Secondo Avvenimento:

3 aprile 2003, Al Sqifal, nei pressi di Hilla: ‘I corpi erano tutti carbonizzati, con mutilazioni tremende, fatti a pezzi. Dentro e tutto intorno al bus vedevo teste smembrate, cervella, intestini…’ Uno si chiede quale arma criminale di distruzione di massa abbia potuto provocare tanto orrore. Nessuno aveva udito il rumore di una esplosione; sui corpi non si trovavano tracce di schegge di proiettili. Un giornalista ha parlato di un’arma a calore con rame liquido o qualcosa di simile…

Il riferimento ad un’arma termica (a calore-heat) con rame liquido suona come una citazione non appropriata di qualcosa che descrive un’arma anticarro con una testata a carica conformata. (HEAT sta anche per armi High Explosive AntiTank – controcarro ad alto potenziale esplosivo).

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Le testate a carica conformata utilizzano una carica di esplosivo concentrato, con un cuore di rame o di uranio che è fuso nella carica e viaggiano ad una velocità veramente elevata a colpire e perforare le corazze dei carri armati. “Heat-calore” nel contesto può descrivere anche i prevedibili effetti di un’arma incendiaria.

Se il proiettile è stato sparato dal posto di blocco (da suolo a suolo), si doveva trattare di un missile anticarro, come il JAVELIN che usa una testata a carica conformata. Di recente è stato acquisito dalle forze Britanniche e io mi sto chiedendo se le testate dei JAVELIN usano un’anima centrale ad uranio depleto, come il prototipo che DERA e il MOD (Ministero della Difesa) avevano prodotto e collaudato nel 1999 (vedi sito web del MOD). Questo avrebbe la potenzialità di produrre una esplosione a temperatura ben più alta del rame, e quindi procurare segnali di caratteristiche pesanti ustioni sulle vittime. “La carbonizzazione” era tipica nelle vittime dei colpi ad uranio depleto sull’autostrada della morte, nel 1991.
Le testate a carica conformata non creano frammenti, schegge; loro funzionano proiettando una lancia di metallo fuso incendiario, quasi un plasma, sull’obiettivo.
Effetti simili potrebbero essere stati provocati da missili più voluminosi del tipo Hellfire o Maverick, sebbene questi siano sparati da aerei o da elicotteri, ma non è il caso riferito da questo documento.

DOMANDA: Che tipo di arma veniva usata dalle forze USA in questo caso? Conteneva una testata ad uranio?

[TERZO AVVENIMENTO] Geert capisce stentatamente quello che dico, dato che la linea è disturbata. “Siamo momentaneamente senza elettricità “, spiega. “Vasti quartieri di Baghdad sono senza elettricità, l’ultima notte il bombardamento è stato veramente pesante”. Colette (la dottoressa collega di Geert, la Dr.ssa Colette Moulaert) ha visto dalla sua camera dell’albergo, proprio dietro la moschea in questo quartiere, due enormi palle di fuoco che venivano giù. Io penso che si trattava di contenitori di bombe da 7-8 tonnellate, ognuna delle quali produce enormi vibrazioni. “Io tremavo dal freddo”, ha dichiarato Colette, e questo era provocato dalle vibrazioni causate dalle esplosioni delle bombe.

Terzo Avvenimento:

“Colette ha visto dalla sua camera dell’albergo, proprio dietro la moschea in questo quartiere, due enormi palle di fuoco che venivano giù.”
Le sole armi che corrispondono a questa descrizione sono le bombe BLU-82 Daisy Cutter. Messe a punto in Vietnam per disboscare la giungla, creano enormi pressioni (1000 libbre per pollice quadrato) su una larga zona, con risultati letali da 300 a 900 metri.
http://www.fas.org

Queste letteralmente schiacciano e bruciano ogni essere vivente che si trova nel raggio dell’esplosione e provocano gravissime lesioni interne per lo scoppio ad alta pressione, profonde ustioni, ma non si trovano schegge. Queste sono bombe come quelle al napalm ad alto effetto, ma sono da 10-20 volte più grosse.

I due medici che hanno provveduto a questi documenti si trovano a Baghdad. Dirk Adriaensens, coordinatore di SOS Iraq, referente del Belgio, è su [email protected] .

Il Dr Bert De Belder, coordinatore di Medical Aid for the Third World, può essere raggiunto a [email protected]

Quarto Avvenimento: si tratta di un documento a parte redatto ieri, 5 aprile 2003, dal giornalista della BBC Adam Mynot che ha dato una descrizione delle vittime civili, nei pressi di Nassiria, con profonde ustioni. ” Il Fosforo trasformava l’interno delle case in calor bianco”. Questa è la prima volta in questa guerra che abbiamo sentito riferimenti ad armi al fosforo.

Una alternativa molto verosimile può essere stata una bomba guidata GBU con una testata ad uranio, del tipo GBU 31 o 32 (con effetti incendiari e di penetrazione accresciuti). Ricercatori Britannici hanno collocato brevetti USA per migliorare le testate 2000 lb BLU-109/B per obiettivi difficili (usate nelle bombe teleguidate GBU-15, 24, 27 e 31) con la scelta del tungsteno o l’uranio depleto. Vedere la seconda Appendice del mio sommario “Pericoli delle armi all’Uranio in Afghanistan ed in Iraq”, dell’ottobre 2002 a http://www.eoslifework ed estratti a http://www.eoslifework.co.uk

Questi proiettili antibunker, però inferiori ad 1 tonnellata, sono stati usati massicciamente nei primi bombardamenti di Baghdad. Le esplosioni con intense sfere infuocate a livello del suolo e metalli incandescenti nel loro pennacchio di esplosione fanno venire grandi sospetti sull’uso di testate ad uranio.

L’esistenza e l’uso di bombe teleguidate e di missili con testate ad uranio sono negati in modo vigoroso dal Ministero della Difesa Britannico, che ribadisce che il Pentagono ha loro assicurato che non esiste questo tipo di armamenti. Non c’è da fidarsi di questa dichiarazione! Oltre ad essere la causa di orrende ustioni sulle vittime nella sfera del raggio di fuoco, tali armi hanno anche prodotto centinaia, forse più di 1500, tonnellate di ossido di uranio che hanno contaminato le regioni Irachene fatte bersaglio, specialmente nei dintorni e all’interno della stessa Baghdad.

É molto importante che i documenti giornalistici pongano interrogativi sui tipi di armi che sono in uso dalle forze USA e Britanniche, specialmente quando un grande numero di feriti o di vittime si presentano con lesioni insolite, come quelle descritte nei precedenti Avvenimenti per effetto delle esplosioni o del fuoco.

Le vittime civili ovviamente generano maggiore indignazione. Ma si fanno veramente scarse domande, o articoli sui media, rispetto alle forme di mutilazioni o morti inflitte alle truppe Irachene. É abitudine in tempo di guerra demonizzare il nemico. Ma molti dell’esercito Iracheno erano soldati di leva…

Le lesioni procurate a chiunque sia coinvolto nella guerra, civili o truppe di entrambe le parti, costituiscono un problema veramente preoccupante. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, vi era stato sufficiente orrore da creare adesioni alle Convenzioni di Ginevra. Ma l’industria degli armamenti e l’esercito Statunitensi hanno mostrato sempre disprezzo per il diritto internazionale umanitario, anche dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Se questa guerra mette in evidenza qualcosa, questo è la necessità per il Mondo di cominciare a mettere sotto controllo la barbarie del complesso industriale bellico degli Stati Uniti. La documentazione accusatoria delle atrocità di Saddam Hussein impallidisce di fronte alla storia, venendo eclissata dal massacro industrializzato che le Forze USA hanno messo a punto finanziandolo con miliardi di dollari.

Sarà necessario un nuovo Tribunale per i Crimini di Guerra in Iraq, appena cesseranno le ostilità, per valutare gli obiettivi e i danni provocati in tutto l’Iraq dai sistemi d’arma USA. Naturalmente questo richiederà un drammatico risveglio del Governo Britannico Laburista e dell’Opposizione dei Conservatori dalla “ipnosi bellica”, dall’ incantesimo gettato su costoro attraverso la propaganda del Pentagono.

Per i Governi degli Stati Uniti e Britannico vi sarà in seguito un pesante conto da pagare, quando sarà concesso ad osservatori indipendenti internazionali di ispezionare l’Iraq.

Dai Williams Woking, Surrey

Il Dr Bert De Belder, coordinatore di Medical Aid for the Third World, può essere contattato a [email protected]
01483-222017 07808-502785
http://www.irak.be/ned/missies/medicalMissionColetteGeert/weaponsUS.htm

É arrivato il tempo per la Comunità Internazionale di ridestarsi e mettere sotto accusa gli Stati Uniti per crimini di guerra.

Dirk Adriaensens
coordinatore nella commissione dell’Esecutivo del Brussells Tribunal
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=ADR20051113&articleId=1239

13 novembre 2005

Traduzione a cura di CURZIO BETTIO (Soccorso Popolare di Padova)

Pubblicato da Davide