Fondare una Nuova Umanità

Fondare una Nuova Umanità

Di Piero Cammerinesi, liberopensare.com

Esplorare il territorio

Poco meno di tre anni fa Giulietto Chiesa promosse la nascita di una comunità di intellettuali e liberi ricercatori che prese il nome di Centro di Gravità cui lasciò un compito; quello di “esplorare il territorio della crisi e disegnare la mappa globale”.

In questi anni abbiamo effettivamente “esplorato il territorio” da molti punti di vista; geopolitico, economico, scientifico, medico, dell’informazione cercando naturalmente di individuare le cause di quanto sta accadendo.

In primo luogo, quella della manipolazione pressoché totale dell’informazione, forse l’aspetto più eclatante di questo momento storico in cui l’abdicazione alla ragione – e, direi, anche alla ragionevolezza – è diventato regola.

Se dal XVIII secolo la libertà di manifestare le proprie opinioni è stata sempre un tratto distintivo dell’Occidente – condizione necessaria per la democrazia – oggi essa è stata abolita a causa di veri e propri dogmi.

Ma se un tempo – prima dell’avvento della scienza galileiana – i dogmi erano religiosi, oggi sono scientifici e geopolitici.

Se la risposta – autentica o immaginaria che sia, ma passata alla storia – del Cardinal Bellarmino a Galileo Galilei quando questi lo invitava a guardare le stelle con il telescopio “È inutile che io guardi, perché anche se vedessi quello che dici tu io crederei comunque alle Scritture” ha sempre rappresentato la supremazia della fede sulla scienza, supremazia che proprio Galilei iniziò a smantellare, oggi paradossalmente ci troviamo di fronte ad un completo ribaltamento dei fatti.

La scienza si è trasformata in dogma grazie alla genuflessione mediatica divenuta l’altoparlante della scienza.

Scienza o scientismo?

Quello che abbiamo davanti non è scienza, ma scientismo pervasivo.

Le folle mascherate ed indifferenti persino di fronte alle tangibili conseguenze di quelli che sono stati indebitamente chiamati vaccini sono state indotte a celebrare come scienza l’irrazionalità e a definire il – questo sì – reale atteggiamento scientifico di cautela nei confronti di quanto proposto dai governi come antiscientifico.

Ciò fa temere che l’avvento del Great Reset sia inevitabile visto che le masse appiattite sui (dis)valori della Nuova Normalità ripetono ormai quotidianamente a pappagallo qualsiasi cosa le autorità di turno li abbiano addestrati a ripetere, come: “…fidatevi della scienza”, “…vaccini sicuri ed efficaci”, “…non impediscono di ammalarsi ma di finire in terapia intensiva o di morire”, “…nessuno ha mai affermato che avrebbero impedito la trasmissione”, “…non potevamo fare la sperimentazione perché dovevamo muoverci alla velocità della scienza per capire cosa stava accadendo nel mercato”.

Il popolo dei New Normal sono stati pertanto manipolati in modo da non chiedersi se tutto ciò sia vero, ma neppure se abbia un minimo di veridicità – o persino verosimiglianza.

“Il sonno della ragione genera mostri” è vero, ma al sonno – o meglio all’ipnosi indotta – della maggioranza si è aggiunta la repressione delle minoranze, di quelli che – per i più vari motivi – iniziavano a porsi delle domande sulla ragionevolezza di quanto veniva comunicato dalle istituzioni.

A quel punto il vero coup de théâtre è stato l’ossimoro di libertà – e quindi verità – consentita.

Infatti, dal primo dopoguerra, i Padroni del Mondo si sono accorti che usare la propaganda di guerra in tempo di pace era perfettamente funzionale ai loro obiettivi, dunque per loro lecito.

Così, da quasi tre anni a questa parte non è più permesso esprimere opinioni divergenti dalla verità consentita.

Abbiamo inoltre – evento verificatosi per la prima volta nella storia – assistito alla sinergia del potere statale con le corporation – sia tecnologiche (Facebook, Google, Twitter, Youtube etc) che scientifiche (Big Pharma) – per far apparire la censura e altre forme di repressione come “scientifiche” piuttosto che ideologiche.

Si è dunque fatta assimilare al pensiero comune l’idea che non sia consentito dire tutto, grazie alla narrazione che la censura sia non solo giustificata ma moralmente necessaria.

Rapporto libertà-moralità

Visto che nessuna istituzione affermerà apertamente di essere a favore della censura si è fornita una narrazione che spieghi perché in particolare quello specifico divieto di espressione, o censura. sia giustificata.

Come abbiamo potuto notare negli anni della pandemia – meglio sarebbe chiamarla pandemenza – questa narrazione ha funzionato perché, se pur in modo capovolto e distorto, ha usato argomenti apparentemente ragionevoli ma fondati solo su paura (non ti vaccini e muori) e apparente moralità (vaccinatevi per gli altri).

Dunque, libertà – vale a dire pensiero – e moralità – vale a dire azione libera – sono state sottratte all’ambito dei diritti fondamentali di ogni essere umano.

Come espresso con chiarezza riferendosi a quanto contenuto nella sua opera La Filosofia della Libertà Rudolf Steiner afferma:

L’uomo può realizzare in sé l’impulso della libertà solo qualora ponga il suo agire, la sua azione, interamente sotto l’influsso del pensare puro, ovvero qualora possa fare degli impulsi del pensare puro suoi impulsi all’azione; impulsi che non si sviluppano affatto a partire dal mondo esteriore, poiché tutto ciò che si sviluppa a partire dal mondo esteriore non ci permette di realizzare la libertà. Ci permette di realizzare la libertà soltanto ciò che indipendentemente dal mondo esteriore si sviluppa nel nostro pensare quale stimolo per il nostro agire… (Rudolf Steiner, O.O.166)

Il terzo incomodo: lo spirito

Ora, a proposito delle cause di quanto ci troviamo ad osservare oggi, da un punto di vista più ampio, esse sono a loro volta effetti di cause retrostanti e queste sono in realtà spirituali.

Ma la parola spirito oggi ci mette paura e, a pronunciarla, ci fa temere di sembrare dei bigotti, delle persone antiscientifiche e di questi tempi questa accusa va molto di moda.

La chiesa cattolica ha progressivamente devastato – a partire dall’869 d.C., quando il Concilio di Costantinopoli eliminò nell’uomo la presenza dello spirito per lasciare posto al concetto dualistico di corpo e di anima – la cultura occidentale riducendo la dimensione spirituale ad una questione di fede, ad un dogma.

Ma questo non è spirito.

Lo spirito è qualcosa di altrettanto “empirico” degli oggetti che percepiamo con i sensi.

Sembra una bestemmia, un nonsenso, vero?

Qual è la definizione di “empirico”?

” Tutto ciò che si fonda e affida all’esperienza pratica, senza il supporto di cognizioni teoriche e scientifiche “.

Ora, se ci riflettiamo, in realtà quando percepiamo qualcosa – un oggetto o un fenomeno – con i sensi per conoscere quell’oggetto o quel fenomeno, necessitiamo del pensare.

Il concetto è in realtà qualcosa di spirituale, non esiste fisicamente.

Non esiste il bicchiere, ma quel singolo bicchiere, non esiste L‘albero, ma quel singolo albero.

La percezione è limitata dalle facoltà dei nostri sensi, il concetto no.

Pensate al cieco nato che acquistata la vista dopo un’operazione; non riconosce gli oggetti se non sottoponendoli al vaglio dei sensi che, sino a quel momento, gli avevano permesso di riconoscerli, ad esempio tatto e udito.

E lo stesso pensiero, anche se lo vogliamo vedere come prodotto di reazioni elettriche e chimiche del nostro cervello, resta comunque – nel nostro sperimentarlo – comunque esperienza interiore, dunque spirituale, vale a dire non fisico-sensibile.

Anche nel momento in cui pensiamo che alla base del nostro pensiero ci siano solo reazioni elettro-chimiche, come da questa definizione:

Il pensiero non è altro che un impulso elettro-chimico che passa nelle reti neurali.

quella del pensare persino ciò per noi è una esperienza totalmente interiore.

Ma il nostro pensiero è libero?

Questa è una questione fondamentale dato che i nostri pensieri determinano le nostre scelte, quindi il nostro destino, che (apparentemente) in parte dipende dalle conseguenze delle nostre scelte.

La risposta è che in buona parte non è libero; è determinato dall’autorità, dall’educazione, dalle consuetudini, dalle informazioni che riceviamo, dalla nostra esperienza etc. e ciò lo abbiamo potuto ben osservare in questi ultimi tre anni nei comportamenti della maggioranza degli esseri umani intorno a noi.

Fenomeni come quelli che abbiamo potuto vedere dalla primavera 2020 ad oggi sono stati determinati da una manipolazione profonda delle coscienze che, come sappiamo, è stata riempita dalla paura e dall’insicurezza esistenziale delle comunità umane.

Ma non solo; il riempimento è stato preceduto dallo svuotamento delle coscienze.

Questo svuotamento è stato il risultato della cultura materialista e dell’economia liberista; si sono eliminati i reali valori spirituali e la dimensione morale dell’uomo e della civiltà umana.

Dostoevskij fa affermare a Ivan Karamazov:

Se Dio non esiste tutto è lecito.

Se sostituiamo il termine Dio con spirito – visto che la parola Dio fa venire il mal di pancia a molti – ci rendiamo conto che oggi libertà e moralità sono come due edifici costruiti sulla sabbia, privi di fondamenta.

Se io non sono in grado di rendermi indipendente dalle opinioni altrui, dei dogmi, dalle coercizioni esterne, realizzando dentro di me la mia libera visione del mondo, non potrò mai realizzare la libertà del volere, vale a dire sperimentare i motivi e le molle delle mie scelte, delle mie azioni non determinate dall’esterno. I motivi sono concettuali o rappresentativi, mentre le molle sono il fattore della volontà umana che intende realizzare tali rappresentazioni.

Se moltiplichiamo questa mia impotenza per milioni/miliardi di persone comprendiamo come libertà e moralità siano state capovolte in schiavitù ed immoralità, e come i Padroni del Mondo abbiano avuto facile gioco ad asservire le nostre menti ed a capovolgere il nostro senso morale.

I valori sono stati totalmente sovvertiti.

Friedrich Nietzsche fu un profeta con la sua “Inversione di tutti i valori”: egli scrisse sul NICHILISMO:

Ciò che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà più venire diversamente: l’avvento del nichilismo. (…) Tutta la nostra cultura europea si muove già da gran tempo con una tensione torturante che cresce di decennio in decennio, come se si avviasse verso una catastrofe: inquieta, violenta, precipitosa; come un fiume che vuole sfociare, che non si rammenta più, che ha paura di rammentare. (Nietzsche, frammenti postumi)

Come si esprime il nichilismo oggi?

Linguaggio politicamente corretto, cultura della cancellazione, gender, abortismo, distruzione della famiglia, negazione della legge naturale e della stessa biologia, privatizzazione e tecnicizzazione del mondo, perdita di libertà, eutanasia, transumanesimo.

Corresponsabilità

Ora, sarebbe facile imputare solo ai Padroni del Mondo tutta la responsabilità di quello che è accaduto da due secoli a questa parte, ma sfortunatamente le cose NON stanno così.

Noi tutti siamo corresponsabili.

Perché, in qualche modo, noi siamo tutti collegati con ogni altro essere umano.

Potremmo parlare di antropo-entanglement.

In fondo, come nell’entanglement quantistico, in cui una singola particella influenza istantaneamente il corrispondente valore dell’altra, anche gli esseri umani si influenzano reciprocamente indipendentemente dalla distanza fisica.

Così come per le particelle non vi è alcun limite spaziale.

Ci rendiamo conto del collegamento dell’intera umanità se pensiamo ad una barca in cui tutti remino in opposte direzioni e, quando l’imbarcazione imbarca acqua, litighino per stabilire chi debba svuotare l’acqua che sta facendo naufragare la barca.

Eppure, non possiamo aspettarci dagli altri che remino tutti in una direzione, quella giusta (per noi).

Noi possiamo solo fare il nostro lavoro – liberamente scelto – indicando il da farsi eventualmente a chi vuole ascoltare. Nella storia in fondo sono state sempre le élite che hanno indicato il percorso.

Nel male come nel bene.

Senza aspettarci nulla dall’alto: governi, politici, istituzioni, media.

Scoprire nuove Terre

Creando comunità basate non sul tornaconto o sull’associarsi in fazioni in eterna lotta tra loro, ma sui valori spirituali della libertà e della moralità; i “piccoli fuochi” di Giulietto Chiesa.

Il compito per noi non è allora solo quello di tracciare la mappa del territorio conosciuto, ma di scoprire nuove Terre.

Di fondare una nuova umanità – prima che questa venga spazzata via dalla storia – sia con i nostri pensieri e le nostre parole, ma anche con il nostro impegno morale.

We are the change

come diceva Gandhi.

E questo momento in modo particolare rappresenta un pericolo mortale per l’intera umanità e sembra dirci:

“O cambiate passo o finirete nell’abisso”.

Per concludere con le parole di Rudolf Steiner:

“Questa è la spaventosa tragicità dei nuovi tempi. La spaventosa ma al contempo assoluta necessità per un anelito verso il futuro è che si riconosca: l’ordinamento sociale deve venir costruito unicamente sul pensare libero, sulla fiducia, su quanto Goethe intendeva dire quando volendo definire il dovere disse: dovere è quando si ama ciò che noi comandiamo a noi stessi…”

Questo sia dunque il progetto su cui lavorare nel nuovo anno alle porte: pensiero libero sul piano individuale e fiducia su quello sociale.

Per una rinascita della libertà fuori e dentro ciascun essere umano.

Buon 2023!

Di Piero Cammerinesi, liberopensare.com

28.12.2022

Piero Cammerinesi. Giornalista e ricercatore italiano indipendente che ha vissuto e lavorato per un decennio negli Stati Uniti come corrispondente estero per alcuni magazine. Già editore di riviste internazionali e giornalista in Italia per tre decenni, ha frequentato la Scuola Orientale di Roma, approfondendo un percorso di studio del pensiero filosofico orientale antico. Laureato poi in Filosofia moderna con una tesi su Steiner, Nietzsche e Scaligero, ha proseguito gli studi in Germania, dove ha vissuto e insegnato. Da sempre molto legato all’esoterismo ed alla cultura orientale ha seguito dapprima le lezioni e conferenze di Krishnamurti e gli insegnamenti di alcuni Yogin, fino all’incontro con Massimo Scaligero, che lo ha introdotto all’esoterismo occidentale ed al pensiero di Rudolf Steiner. Autore di articoli e saggi, ha tradotto dal tedesco libri di Rudolf Steiner, Gustav Meyrink e Judith von Halle. Nel 2012 ha prodotto e diretto il documentario sulle scuole steineriane di Roma, “La scuola che respira”. Fondatore del sito web di informazione liberopensare.com.

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Fonte: https://liberopensare.com/fondare-una-nuova-umanita/

Commenti (23)

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    1. gix 16 gennaio 2023

      Non vorrei, per una volta, contribuire ad abbattere le speranze di un mondo migliore, che comunque potrebbe anche essere dietro l'angolo di un reset globale della razza umana, probabilmente già accaduto varie volte indipendentemente dal nostro volere. Il fatto è che, per quanto uno possa costruire delle piccole isole felici, spiritualmente e materialmente, continuerà a dipendere dal sistema che sopravvive e viene alimentato dalla incoscienza dei più. Quindi, da questo punto di vista, benchè uno possa vivere e ritagliarsi una esistenza più che discreta nel borgo doc, non pare ci siano molte alternative per un mondo complessivamente migliore: toccherà attendere che anche gli incoscienti arrivino a realizzare un minimo di coscienza. Noi possiamo però fare molto, anche solo spostando di un milimetro un'idea (magari costantemente, giorno per giorno...),un punto di riferimento del paesaggio, una immagine consolidata ecc. Magari il cardinale Bellarmino sarà tra gli ultimi a volerne prendere atto, ma alla fine sarà costretto a farlo anche lui.

    1. sbregaverse 16 gennaio 2023

      Il pensiero è robaccia, la fede/fiducia nella vita :
      COSA BUONA E GIUSTA.

    1. Martin 16 gennaio 2023

      Il pensiero "puro" stile Kant e' una illusione assoluta e la "nuova umanita' " non significa meno di nulla. L'informazione e' sempre stata manipolata, e' solo che oggi raggiunge quasi tutti quasi ovunque. Basta pensare a come milioni di poveri disgraziati, ossia tutti i giovani europei nati alla fine del 1800, furono mandati al macello criminale della WW1: e non c'erano ne' Stalin e ne' Hitler. La nuova falsa religione e' il global warming, una presa in giro ed un business colossale. Il progresso materiale, scientifico e tecnologico dell'Occidente degli ultimi due secoli e' stato esponenziale e innegabile, ma a livello psicologico o spirituale stiamo peggio che prima della rivoluzione industriale. La cd democrazia e' diventata il governo dei peggiori, ed infatti e' sempre piu' svuotata di ogni contenuto. Siamo governati da lobbies autoritarie e assetate di puro potere che controllano i media. Covid e vaccini hanno svegliato tante persone, ma la strada per comprendere il livello di manipolazione al quale siamo sottoposti e' lunghissima, e dovrebbe partire in particolare dalla revisione della storia in particolare degli ultimi due secoli.

      E visto che ci siamo, il Card. Bellarmino sapeva benissimo che Galilei aveva ragione: il problema fu solo la completa, estrema derisione della posizione delle Sacre Scritture e della Chiesa, che Galileo fece nel famoso Dialogo. 50 anni prima del Dialogo, la Chiesa aveva infatti riformato il calendario di Giulio Cesare, correggendo un errore di qualche minuto all'anno, come ovvio sulla base dell' osservazione astronomica. E' il calendario che usiamo ancora oggi.......
      La scienza e' rinata nel Rinascimento, ben prima di Newton, che come tutti gli Inglesi continuo' con il calendario sbagliato per altri 170 anni. E la "scienza" e' asservita al potere come tutto. I criminali che arrivarono alla bomba atomica sono ancora celebrati come eroi della scienza.... Einstein propose l'uso delle atomiche in Europa...ma non bisogna dirlo......buona notte!

    2. Hospiton 16 gennaio 2023

      In effetti..."l'informazione è sempre stata manipolata", "livello di manipolazione cui siamo sottoposti", "revisione della storia degli ultimi due secoli", "lobbies autoritarie", "democrazia svuotata di ogni contenuto", pensieri che condivido (così come gran parte del commento di Martin) ma che cozzano leggermente con la cieca fiducia nella versione ufficiale del 11.9.

    3. Martin 16 gennaio 2023

      Ma piantala, ti consiglio tisane depurative

    4. Martin 16 gennaio 2023

      E' che i fatti sono i fatti, non si possono scegliere, e devono essere smentiti da altri fatti, non da chiacchiere ideologiche, di qualunque segno o indirizzo siano

    5. Hospiton 16 gennaio 2023

      Ma scusa, scrivi -per me correttamente, soprattutto considerando il XX e XXI secolo - che l'informazione è sempre stata manipolata, quindi nessun fatto eclatante degli ultimi 120/130 anni ci è stato raccontato obiettivamente. L'11.09 non può fare eccezione, un simile evento epocale viene per la prima volta narrato in maniera oggettiva? Sarebbe una contraddizione in relazione a quanto sosteniamo, se prendiamo per buona la versione ufficiale delle Torri Gemelle siamo costretti a prendere per buoni centinaia di migliaia di documenti che comprovano altre versioni "ufficiali" del passato, dalla guerra ispano-americana a Enduring Freedom passando per IWW, IIWW, Vietnam e così via.

    6. Martin 16 gennaio 2023

      Hospiton, la realta' e la storia sono dure da capire. Non e' TUTTO FALSO, i vincitori e coloro che detengono il potere ci propinano un mix micidiale di verita', falsita' e omissioni, che e' molto piu' difficile da smontare della pura e semplice falsita'.
      Il 911 e' stato organizzato e fatto da Bin Laden and company, esistono prove, confessioni, riscontri, registrazioni, documenti, etc etc. Tale realta' non implica minimamente un sostegno alla politica imperialista e guerrafondaia degli USA - neanche un po', e continuare a sostenere alla faccia delle prove la teoria della cospirazione non fa, alla fine, che indebolire enormemente la credibilita' dell''opposizione a tale politica.

    7. Hospiton 16 gennaio 2023

      Ma non dico che sia tutto "falso", anzi l'abilità del Potere spesso consiste nel mixare sapientemente verità e menzogna. Il problema sta nella difficoltà di vagliare le informazioni disponibili, soprattutto quando si tratta di migliaia di documenti per l'analisi dei quali non basterebbe un'intera esistenza. Per quanto riguarda l'11.09 conosci qualcuno che si sia letto migliaia di rapporti, registrazioni, documenti, avendo le competenze per farlo? Come stabilire quali siano redatti appositamente per sviare? E ci saranno rapporti tenuti top secret? Chi può escluderlo...ho letto versioni di piloti, artificieri, ingegneri, fisici, totalmente discordanti tra loro, come stabilire quali siano più attendibili se non si possiedono vastissime conoscenze in ogni singolo settore? La presenza di un'imponente mole documentaria "ufficiale" in sé non è sufficiente per attestarne validità e incontestabilità, sarebbe come difendere l'operato della Commissione Warren (quindi l'ufficialità dell'omicidio Kennedy, tanto per citare un caso eclatante) basandosi sui rapporti sfornati dalla... Commissione Warren!

    8. Primadellesabbie 17 gennaio 2023

      E sia chiaro che noi, qui, i troll li coccoliamo.

    1. IlContadino 16 gennaio 2023

      Bella lettura, ottima col caffè del mattino. Mi ha fatto tornare in mente due, chiamiamoli insegnamenti, a cui sono particolarmente affezionato.
      Primo insegnamento: tutto ciò che accade nella tua vita è una tua responsabilità.
      Secondo insegnamento: ogni volta che una persona ti causa delusione è per colpa delle tue aspettative, non avere mai alcuna aspettativa dalle persone.
      Il tentare di seguire questi due insegnamenti è il mio contributo al benessere della società:))
      Qua vicino casa c'è un paesello semi disabitato, una trentina di case in tutto, una piazza, un circolo, una chiesa, poche anime. Mi sono immaginato il paesello abitato da una trentina di commentatori di CDC, tutti vicini di casa, la sera al circolo per un bicchiere di vino e per scambiarsi opinioni. Porca trippa! Il paradiso in terra, e sono sufficienti una trentina di persone e un circolo, tutto qua. Sembra poco, eppure, dando un'occhiatina ai due insegnamenti sopra, è già troppo per il povero Contadino, dovrò impegnarmi di più;-))

    2. sbregaverse 16 gennaio 2023

      Villico mi vellichi.
      Conta mi contamini.

    1. danone 16 gennaio 2023

      l’ordinamento sociale deve venir costruito unicamente sul pensare libero, sulla fiducia

      Sono più che d'accordo con questa affermazione, ma il problema è che in tutto il paese quanti saranno gli uomini affidabili, che possiedono un loro proprio pensiero libero, ai quali si può dare fiducia certa?
      10, 20, 30 individui su 60 milioni di italioti?
      Facile darsi fiducia in 30, ci si può conoscere personalmente in così pochi, sarebbe un sociale un pò troppo magrino però.
      Il problema è dare fiducia al 99% dei mecca umanoidi in circolazione, esseri a cui il pensiero gli sopraggiunge liberamente da remoto, attraverso una tele-connessione ad una fonte ignota.
      Bisognerebbe dare fiducia alla fonte remota ignota del loro pensiero, ma qual'è? dov'è? che vuole?
      Quindi la vera domanda dovrebbe essere questa..
      come si fa ad aiutare a far acquisire un pensiero libero, ed autonomo soprattutto, a coloro che ancora non ne dispongono, riuscendo a disconnetterli dalla fonte del pensiero unico a cui attingono?
      La sconnessione per loro assomiglierebbe ad una esperienza di solitudine estrema, quindi la soluzione è questa, bisogna che i tele-dipendenti dalla fonte unica di pensiero, vivano una bella esperienza di solitudine estrema, che so, in un deserto per 40 giorni, o dentro una grotta in montagna, o su di una zattera alla deriva nell'oceano, o persi per settimane dentro a boschi e foreste impenetrabili, dove o sopravvivi pensando in proprio o schiatti, e solo dopo aver vissuto questa esperienza di risorgimento cognitivo autonomo, ed essere sopravvissuti, forse si riprenderanno.
      Ma rimane il problema, perchè sarebbero sempre quei 4 gatti a riprendersi.

    2. IlContadino 16 gennaio 2023

      Dan, ho scritto il mio commento prima di aver letto il tuo, probabile che lo abbiamo scritto più o meno nello stesso momento. Lo sai vero che prima o poi ti trasferirai qua nel paesello? Te lo dico, al circolo hanno anche le freccette

    3. danone 16 gennaio 2023

      Se hanno le freccette e il ping-pong ci sono :-))

    4. Primadellesabbie 17 gennaio 2023

      È almeno dal dopoguerra che ogni sforzo della collettività è stato rivolto a facilitare la vita a chi non pensa e a invitare quanta più gente possibile a non pensare.

      Ogni singolo strumento è stato modificato per poter essere usato da chi non pensa, ogni singola legge per facilitargli la vita, ogni struttura urbana, mezzo di locomozione, la cultura stessa, tutto è stato curato con coerente continuità in modo da far dubitare di sé e mettere in difficoltà chi volesse rimanere presente a se stesso.

      Ho sempre prestato attenzione a questo aspetto, anche quando nessuno ci badava, non sono affermazioni di tendenza.

      Per invertire la rotta ci vorrebbe una sponda.

    5. danone 17 gennaio 2023

      In realtà alcune sponde ci sarebbero e sono le scuole di consapevolezza, perchè chi si osserva è obbligato a mettersi intenzionalmente nel territorio della difficoltà.
      Queste sponde però non sono per l'uomo comune, ma per l'uomo in cerca di vera canoscenza.

    6. Primadellesabbie 17 gennaio 2023

      Ritengo dimostrato che i disastri naturali come terremoti o inondazioni, e quelli prodotti da noi come guerre con annessi lager e bombardamenti a tappeto, industrializzazioni furibonde, criminali dittature e carestie tollerate, non rappresentano sponde sufficienti a indurre riflessioni durevoli o diffuse.

      Forse non sono le condizioni esterne a influenzare i comportamenti profondi, ma la comparsa contemporanea di personalità di notevole spessore a indurre le condizioni favorevoli ai grandi ripensamenti collettivi.

      Se l'ipotesi fosse accettabile, l'azione dovrebbe consistere nel cercare di eliminare le condizioni sfavorevoli allo sviluppo di eventuali personalità di grande spessore, e dato che la nostra civiltà è la risultante di un coacervo di mirate condizioni sfavorevoli...

    1. Eugiorso 15 gennaio 2023

      Per costruire, o meglio nel nostro caso ricostruire, prima bisogna distruggere, abbattere, eliminare ... Volendo essere baconiani (novum organum) la pars destruens precede la pars costruens, cioè individua e demolisci gli "idola" e poi costruisci.

      Siccome non si costruisce sulla sabbia dopo aver distrutto, sono necessarie filosofia e ideologia, senza le quali non si può (individuare) e contrastare il nemico e, dopo aver e averlo distrutto, ricostruire.

      Cari saluti

    1. indipendente 15 gennaio 2023

      L'umanità è fatta di uomini, non di caporali come adesso, quindi meno pipponi e lavorare!

    2. sbregaverse 16 gennaio 2023

      Cos'hanno in comune le pippe ed il lavoro ¿?
      STANCANO.

    3. indipendente 16 gennaio 2023

      Ehhh, ma come ti nobilitano

    1. sbregaverse 15 gennaio 2023

      Pensiero e Fiducia.
      《Pensa liberamente un numero tra 0 e 10.
      fatto ?》
      Si.
      《È il 6. 》
      No hai sbagliato .
      《Chi mi dice che tu non menta ¿?》

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