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FISCAL COMPACT. L’ITALIA NON E’ PIU’ SOVRANA

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

I Senatori – complici – approvano il Pareggio di Bilancio in Costituzione e consegnano lo Stato nelle mani dei tecnocrati.

Il Pareggio di Bilancio in Costituzione è stato firmato. Senza che i cittadini italiani ne sappiano nulla o quasi, né nulla di fatto hanno saputo di quanto stava accadendo, complici i media di massa che hanno alzato una cortina fumogena davanti alla vera, fondamentale, notizia di questi giorni, adesso la nostra Costituzione prevede che si debba rispettare ogni anno il pareggio dei conti dello Stato. Con questa norma, dal punto di vista pratico, lo Stato non potrà più operare delle scelte, magari volte a soluzioni che possano dare dei frutti più in là di un periodo di tempo limitato, se queste dovessero andare oltre i meri conti. Cioè se dovessero comportare lo sforamento del bilancio annuale.

Beninteso, la cosa in sé, teoricamente – ma solo teoricamente – non è del tutto campata in aria: se non ci sono soldi non si può spendere ulteriormente, se si rischia di superare il pareggio di bilancio, ci si deve fermare e non si può andare oltre. Ma significherà forse che la nostra classe politica sarà più morigerata, nelle spese, per esempio a discapito della propria, e certa, sua propria tendenza a sperperare denaro (vedi la querelle attuale sul finanziamento ai partiti)? Niente affatto, ovviamente: significherà molto semplicemente che per quanto possano fare male i conti, per quanto possano continuare a drenare denaro pubblico per le proprie esigenze, avranno, da adesso, mano libera di fare praticamente qualsiasi intervento, sulle spalle dei cittadini, per far rientrare i conti. Saranno costretti a farlo. Del resto, da oggi, lo dice anche la Costituzione…

Eppure c’è di peggio, di molto peggio, ed è il motivo esatto per il quale, proprio su questo tema così importante, si è evitato del tutto di far arrivare il dibattito alla conoscenza dei cittadini e si è deciso di prendere una decisione del genere all’interno delle Camere senza che i cittadini abbiano potuto esprimersi in tal senso come un cambiamento di Costituzione di questa importanza avrebbe invece imposto.

La decisione presa è infatti diretta discendente degli accordi del M.E.S., ovvero del Meccanismo Europeo di Stabilità imposto dall’Europa delle Banche agli Stati membri, il quale prevede, di fatto, la perdita ulteriore di sovranità da parte di ognun paese. Complice la necessità imposta dalla crisi, il controllo dei conti pubblici di ogni singolo Stato, da adesso, è appannaggio non più della sua sovranità ma di quella europea. O meglio, dei tecnocrati europei.

Di fatto, il regolamento del M.E.S. – ovvero gli obblighi del Fiscal Compact – conferisce a 17 governatori il potere di esigere qualsiasi somma dagli Stati membri che avranno sforato il pareggio di bilancio per evitare che questi vadano incontro in sanzioni di altro tipo. Brutalmente: volete gli aiuti europei, sempre più indispensabili in questi momenti di crisi? Allora, dal punto di vista economico interno, dovete fare quello che diciamo noi. Alzare le tasse, se serve, tagliare i servizi, schiavizzare i lavoratori. 

Ora non è più “l’Europa che ce lo chiede”“, ma ce lo impone.

Il controllo dei conti pubblici sarà nelle mani di un “organismo indipendente”, che in realtà è ultra-dipendente, eccome: è dipendente dai desiderata di chi governa l’Europa, ovvero la tecnofinanza criminale che ci ha portato al punto nel quale siamo.

Non solo: esigendo queste somme di denaro (e di norme) si potrà rendere segreti e inviolabili gli archivi e i documenti. Risultato: noi cittadini non sapremo più nulla. E nulla potremo più decidere. In merito alle attività interne, alla vera e propria gestione dello Stato, che oggi come oggi è principalmente economica, l’Italia, ad esempio, prenderà ordini direttamente dall’Europa dei tecnocrati.

Il nuovo articolo 81 della nostra Costituzione recita che “lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”. E ancora che “il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali”. Decidere quali siano gli “eventi eccezionali” che permettono lo sforamento di bilancio, tra cui sono annoverate “gravi recessioni economiche, crisi finanziarie, gravi calamità naturali” sarà compito di una legge ordinaria. In caso di sforamento ci dovrà però essere anche un “piano di rientro”. Dunque, se un anno finisce in deficit, poi andrà recuperato e non finirà per accrescere il debito. Per legge. Il che significa che se il deficit supererà tale limite, sarà obbligatorio per il governo in carica fare una manovra, senza temporeggiare o demandare la grana a chi gli succede. Manovra sulle spalle di chi è superfluo indicarlo.

Mario Monti è ovviamente la persona più adatta, tra le altre cose, per dirottarci verso questo nuovo pezzo di perdita della sovranità nei confronti dei banksters, essendo egli stesso della medesima famiglia. E in ogni caso, oltre i due terzi dei nostri Senatori hanno approvato tale cambiamento della Costituzione. Dunque sono complici.

Dal punto di vista pratico, in questo modo, ovvero con l’impossibilità di prendere qualsiasi decisione veramente sovrana sul proprio futuro, su quello della propria economia e su quello della propria moneta, si è conferito, di fatto, il potere ai tecnocrati di tenerci legati come meglio e più gli aggrada alla macina dell debito a usura e dei mercati.

Vale, ancora una volta, la massima storica e imperitura di Ezra Pound: “i politici sono i camerieri dei banchieri”. 

Ci hanno servito un bel piatto indigesto. E noi cittadini ce lo stiamo mangiando senza averlo ordinato e senza sapere esattamente i suoi ingredienti e perché ci stanno costringendo a ingurgitarlo.

È, in ultima analisi, un ennesimo, e determinante passo, verso la dittatura usuraia dell’Europa delle Banche.

Valerio Lo Monaco
www.ilribelle.com/
18.04.2012

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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Pubblicato da Davide

  • 4gatti

    A completamento di tale argomento va sottolineato, ripeto, sottolineato che non usiamo una moneta sovrana ma bensí una moneta (BCE spa) del sistema Bancario. Per tanto, il pareggio di bilancio perde ogni motivazione plausibile (strumentalmente usata dall’establishment) di tenere sotto controllo la spesa pubblica in funzione di una giusta gestione della ricchezza del paese. Semmai, se non cambiamo le cose, sarà lo scacco alla ricchezza privata di tutti i cittadini di questo Grande Paese in ostaggio di un piccolo manipolo di Gangster,

  • ottavino

    E questi sarebbero quelli della “voce del ribelle” organo ufficiale delò movimento di Massimo Fini. Hanno fatto una bella fine! Quando iniziarono minacciavano sfraceli, l’antimodernismo, la critica al sistema di sviluppo, ecc.
    Ora scrivono cose tipo il fatto quotidiano.

  • steppenwolf

    Naturalmente non siamo più sovrani sulla moneta da tempo, visto che dobbiamo chiederla “in prestito”, a interesse, alla BCE. Ma di questo scriviamo da tempo. Da anni, per l’esattezza: molto prima che tanti anche solo scoprissero il tema del Signoraggio…
    I nostri abbonati ovviamente lo sanno bene.
    La notizia di oggi, invece, più che economica è di tipo strutturale, generale. E il pezzo a questo si riferisce, altro che Fatto Quotidiano…

    Di sovranità monetaria e di signoraggio, parleremo Lunedì prossimo 23 aprile, in diretta, con un esperto, nella puntata speciale della trasmissione Noi Nel Mezzo interamente dedicata a questo tema. Alle 16 e 30, sul sito del Ribelle. A libera visione per tutti, sia in diretta sia dopo, on demand.

  • dana74

    scommettiamo che questo sarà l’unico articolo rispettato della costituzione?

  • bysantium

    Scommetti con mr. Napolitano, lo farà con viva e vibrante soddisfazione!

    Ironico, naturalmente. Saluti.

  • Highlangher

    Ehi! Non pensate di cavarvela così. Con qualche comparsata televisiva e un Rigor Montis radiocomandato, mantenendovi a distanza di sicurezza dai cittadini sparando frasi fatte sull’antipolitica. Lo so che confidate nella memoria breve degli italiani. Vi volete ripresentare, riverginati dai media, alle elezioni 2013. Avete il terrore di perdere il controllo delle operazioni. Sapete bene cosa vuol dire non disporre più di giornali e televisioni infarciti di servi e senza le forze dell’Ordine ai vostri comandi. Vuol dire essere messi sotto processo dalla Nazione che avete distrutto.
    Nessuno uscirà di qui, parafrasando Jim Morrison, senza un pubblico dibattimento. Senza una pena esemplare. L’Italia ha un debito spaventoso creato dalla corruzione, dalla dilapidazione di soldi pubblici in Grandi Opere Inutili, dalla contiguità omertosa con le mafie che fatturano 130 miliardi all’anno e anche dell’evasione, naturalmente, ma i grandi evasori protetti dallo Scudo Fiscale sono stati premiati con il 5% di tassazione, mentre ai pensionati e ai disoccupati per qualche centinaia di euro viene pignorata la casa.
    Io vi accuso di aver sottratto il futuro a due generazioni, vi accuso di collusione con le mafie, di furto ai danni dello Stato con i finanziamenti pubblici ai partiti aboliti da un referendum. Vi accuso di aver dichiarato guerra alla Libia rinnegando la Costituzione. Vi accuso di occupare senza alcuna ragione l’Afghanistan, di dilapidare miliardi di euro in cacciabombardieri mentre gli operai muoiono per mancanza di controlli e di sicurezza nei cantieri e gli imprenditori si suicidano perché non riescono a pagare le rate a Equitalia. Vi accuso di aver cancellato l’innovazione, la ricerca, di aver trasformato le nostre migliori scuole in diplomifici inutili. Vi accuso di aver nascosto la verità mentre sperperavate mille miliardi di euro in dodici anni finiti nell’attuale voragine del debito pubblico. Vi accuso di aver condannato un popolo alla miseria per decenni per onorare 100 miliardi di euro di interessi annui sui titoli di Stato, soldi sottratti alle spese sociali, ai diritti primari di ogni cittadino. Vi accuso di aver rinnegato la Costituzione ogni volta che vi è stato possibile. Vi accuso di aver occupato ogni spazio della società con la vostra voracità, le vostre mandibole, le vostre tangenti. Insaziabili come una metastasi. Vi accuso di essere dei mentecatti, dei dilettanti, dei signor nessuno che hanno vinto il biglietto della lotteria in Parlamento, gente che solo un anno fa negava la crisi. La carica pubblica per voi è l’unica risorsa possibile. Fareste qualunque cosa, come avete già fatto in passato durante l’oscura Storia della Repubblica, per non perderla.
    Vi do un consiglio. Cercatevi un avvocato, magari Ghedini, che mi sembra abbastanza libero in questo momento. Forse vi verranno concesse le attenuanti e vi saranno inflitti solo il sequestro dei beni accumulati durante la vostra carriera politica e l’assegnazione ai lavori socialmente utili. Cosa farete in futuro lo deciderà una giuria di cittadini incensurati estratti a sorte. In fondo gli italiani sono brava gente. Non preoccupatevi troppo quando vi sarà sequestrato il passaporto. Grillo ai politici oggi sul blog.

  • Arcadia

    Monti e il suo governo infame e criminale sta perdendo consenso a rotta di collo: nel giro di pochi giorni ha penso il 10% della fiducia degli Italiani! La gente sta aprendo gli occhi e comincia a capire che la parola “equità” era solo uno spot, una barzelletta, e capisce che al governo c’è una banda di rapinatori delle persone perbene e dei poveracci mentre a monopoli, banche, super ricchi vengono chiesti a malapena pochi spiccioli. Caro Monti la tua arroganza e prosopopea (“gli Italiani maturi sono con me”, ma come si permette!) non funziona più.

  • Georgejefferson

    strano nel giorno di lutto nazionale per queste modifiche cost.lui non parli di pareggio di bilancio,MES,fiscal compact.A gia, martella sulle caramelle dei politici,perche chiunque conosce un po i numeri macroeconomici sa bene che di caramelle si tratta…al confronto ai miliardi di euro che usciranno dall’economia reale con queste manovre.Le elite vogliono assicurarsi che LA POLITICA non abbia piu strumenti,evitando alla fonte che possa arrivare un matto onesto..e grillo e’a piena funzione di lor massoni.Andra in parlamento

  • Georgejefferson

    strano nel giorno di lutto nazionale per queste modifiche cost.lui non parli di pareggio di bilancio,MES,fiscal compact.A gia, martella sulle caramelle dei politici,perche chiunque conosce un po i numeri macroeconomici sa bene che di caramelle si tratta…al confronto ai miliardi di euro che usciranno dall’economia reale con queste manovre.Le elite vogliono assicurarsi che LA POLITICA non abbia piu strumenti,evitando alla fonte che possa arrivare un matto onesto..e grillo e’a piena funzione di lor massoni.Andra in parlamento

  • Allarmerosso

    lungi da me vole difendere … questi di sto giornale .. ma da il fatto non ho mai letto una frase del tipo “un ennesimo, e determinante passo, verso la dittatura usuraia dell’Europa delle Banche”

  • Tao

    Le democrazie europee non dovrebbero permettere di farsi comandare da dittature finanziarie e, a capo dei Paesi, ci dovrebbero essere politici eletti dal popolo

    Il M.E.S. (Meccanismo Europeo di Stabilità, acronimo inglese E.S.M.) è un trattato approvato nel dicembre 2011 dal Parlamento Europeo con l’obiettivo di affrontare la crisi dei debiti dei paesi dell’area euro. E’ stata creata una nuova istituzione che ha pieni poteri per accordare prestiti o cercare di risolvere il problema delle insolvenze. Il M.E.S. altro non è, se non un fondo di garanzia tra i 17 paesi membri dell’euro – zona con lo scopo di soccorrere i paesi in difficoltà. Sembrerebbe una cosa buona, MA in realtà questo trattato contiene dei punti molto controversi.

    E’ un’organizzazione governata da un rappresentante per ogni paese membro del Trattato di Stabilità e all’art. 5 del M.E.S. questo rappresentante viene definito “governatore”, inoltre lo stesso è “il ministro delle Finanze del paese membro”.

    Per cui il rappresentante dell’Italia potrebbe essere Mario Monti e quello della Grecia Papademos. Il Meccanismo di Stabilità avrà una dotazione iniziale di 700 miliardi di euro. La somma sarà divisa in 7 milioni di quote da 100.000 euro l’una. Questi soldi saranno pagati al M.E.S. dai singoli paesi aderenti secondo alcune quote o soglie di contribuzione. L’Italia per soglia di contribuzione è terza, contribuendo col 18% della somma totale, la Francia è seconda col 20,03%, la Germania prima col 27,1%. Fatti i debiti calcoli, l’Italia (cioè lo Stato, quindi noi!) deve dare circa 126 miliardi di euro. Quindi l’entrata in vigore di questo trattato ci renderà più poveri di 126 miliardi di euro! L’art. 9 stabilisce che il gruppo dei 17 governatori può imporre in qualsiasi momento ad ogni paese membro quanto stabilito, insieme ai tempi del pagamento (che saranno di una settimana!), basta che a deciderlo sia la maggioranza dei governatori.

    L’art. 10 dice addirittura che il gruppo dei governatori può cambiare QUANDO VUOLE la somma da versare e che DEVE comunque cambiarla ogni 5 anni. Se, dunque, domani il gruppo decide che 126 miliardi non bastano, dovremo pagarne di più! La somma verrà decisa a LORO INSINDACABILE GIUDIZIO! Il problema che, una volta costituito un fondo, non si può più recedere, perché viene costruita una gabbia, una blindatura del gruppo dei 17 governatori che li mette in grado di decidere qualsiasi cosa senza poter essere perseguibili dalla magistratura! Infatti l’art. 27 dice che “Il M.E.S., le sue proprietà, i suoi fondi, i suoi beni sono IMMUNI da qualsiasi procedimento giudiziario! Gli archivi e i documenti del M.E.S. sono INVIOLABILI, così come le sedi del M.E.S.! Il M.E.S. non avrà restrizioni, obblighi alcuni, controlli, regolamenti o moratorie di nessun tipo e non avrà l’obbligo di essere accreditato come istituto di credito o altri tipi di entità che necessitano autorizzazioni o licenze.” Non soltanto questo fondo potrà chiedere ai paesi membri a suo insindacabile giudizio qualsiasi somma, ma sarà anche non controllabile, come non controllabili ed inviolabili saranno i suoi 17 governatori! Infatti l’art. 30 dice che “il presidente del gruppo dei 17 governatori – ministri delle Finanze e dei loro subalterni (perché ogni ministro delle Finanze ha diritto di nominare anche dei subalterni che lo sostituiscano quando lui non sarà disponibile) – saranno IMMUNI da qualsiasi procedimento giudiziario, rispettivamente agli atti perpetrati nelle loro vesti ufficiali e i loro documenti saranno INVIOLABILI”. Un bel privilegio, dunque, che si può estendere anche ad ambiti o sfere che non hanno nulla a che fare col M.E.S.. Se ci fosse ad esempio un’indagine in corso, ci si potrebbe sempre richiamare al fatto che si è membri del M.E.S., e quindi intoccabili! Inoltre si potrebbero conservare nelle sede del M.E.S. anche documenti non riguardanti il Meccanismo di Stabilità, tanto le sedi non possono essere perquisite. In tal modo i 17 governatori potrebbero evitare indagini e processi anche per fatti e vicende non inerenti al M.E.S.!

    Credo che in una vera democrazia tutta questa segretezza non ci debba essere e che il potere giudiziario debba avere libero accesso agli atti e giurisdizione su chiunque! Inoltre credo che le democrazie europee non debbano permettere di farsi comandare da DITTATURE FINANZIARIE e che a capo dei paesi ci debbano essere politici eletti dal popolo. Il mercato deve essere fatto per l’uomo, non l’uomo per il mercato, per cui ai mercati medesimi NON DEVE ESSERE CONCESSO di destabilizzare un intero paese, mandando sul lastrico milioni di famiglie ed inducendo alcuni al suicidio!

    Andrea Mantellini* – cons. Circoscrizione 1 Comune di Forlì
    Fonte: http://www.rinascita.eu
    18.04.2012

  • Giancarlo54

    Quello che mi preoccupa è come fare ad uscire da questo meccanismo infernale che ci hanno cucito addosso. Ammettiamo per pura ipotesi, anzi pura fantasia, che nel 2013 vinca una coalizione “sovranista” con il 51% dei voti, come diavolo farà a uscire da questa situazione e cioè:
    1) difendersi dall’offensiva dei mercati
    2) creare sviluppo senza avere la possibilità di battere moneta
    3) rimodificare la costituzione senza avere i 2/3 dei voti parlamentari ed andare quindi al referndum confermativo che è un’incognita
    4) resistere all’offensiva della UE
    5) resistere all’offensiva di tutte le strutture marce che si annidano nello stato
    6) crearsi il consenso a fronte di una informazione totalmente schierata
    7) difendersi dalle manovre ostruzionistiche della burocrazia statale

    Insomma, cari signori, abbiamo perso. Se pensiamo di ribaltare la situazione con mezzi elettorali, possiamo mettere da parte l’idea.
    Sono stato un vecchio anti-comunista dagli anni sessanta, da qualche anno non sono più nè anti comunista nè anti fascista, adesso non so più chi sono, però mi convinco ogni giorno di più che l’unico modo per uscirne sarebbe una prassi rivoluzionaria leninista e, per conservare l’ottenuto, una buona prassi stalinista.
    Stante come sono le cose adesso pensare di uscirne con il metodo elettorale della democrazia rappresentativa è pura illusione.

  • Arcadia

    interessante . ci sarò!