FINMECCANICA: MERCATO DELLE ARMI, UN MONDO DI VERGINI MORALISTE

DI DEBORA BILLI
Petrolio

Finmeccanica ed ENI: l’ultimo residuo di sovranità nazionale che agisce sullo scenario politico mondiale in due ambiti rilevantissimi, le armi e il petrolio.

Apprendo or ora la seguente assurdità: l’India starebbe pensando di disdire i contratti per l’acquisto di elicotteri da Finmeccanica per via delle accuse di corruzione che sono arrivate fresche fresche negli ultimi giorni.

Premesso che l’India è il maggior importatore di armi del mondo, e quindi non certo un esordiente su quel mercato, stupisce tanto scandalo per qualche mazzetta. Il mercato delle armi è uno dei più sporchi, corrotti e micidiali del pianeta, secondo solo (forse) al mercato della droga, e vedere che un Stato al top delle importazioni faccia la vergine moralista davvero lascia sconcertati.

Nella foto: Il presidente e ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi.

Lo so che si rischia l’accusa di complottismo, ma questa faccenda suona sempre più come un vero e proprio complottuni ai danni di quel che resta di appetibile in questo Paese. Finmeccanica è uno dei maggiori (e migliori) produttori di armamenti del mondo, temuto concorrente di altre industrie europee e non. Non solo: come ricordavamo in questo post del lontano 2010, con una lista lunga un chilometro, Finmeccanica ha firmato e firma contratti con un sacco di Paesi scomodi e poco graditi, dalla Libia di Gheddafi alla Russia alla Siria. E ciò ci ricorda proprio tanto le medesime attività dell’ENI; entrambe le aziende si muovono sul mercato mondiale comportandosi da colossi indipendenti, e probabilmente ciò ha dà fernì. Non lo sto inventando io: è scritto ampiamente su files di Wikileaks, sia quelli relativi a Finmeccanica che quelli che riguardano ENI.

A prescindere dal nostro personale giudizio morale sul comportamento etico dei due colossi, è evidente che entrambi rappresentano, per dirla alla Crozza/Formigoni, l’eccellenza italiana; rappresentano un fastidioso concorrente; ma soprattutto rappresentano l’ultimo residuo di sovranità nazionale che agisce sullo scenario politico mondiale in due ambiti rilevantissimi: le armi e il petrolio. Onestamente, pare a voi che nel quadro che si va delineando sarà consentito all’Italia di conservare un simile potere? Io ho i miei seri dubbi. Finmeccanica ed ENI, come previsto da tempo, saranno svendute al peggior compratore straniero. E noi appoggeremo anche l’iniziativa, da bravi Tafazzi qual siamo: pur di “punire i corrotti” siamo pronti a tagliarci i pochi attributi che ci restano.

Debora Billi
Fonte: http://petrolio.blogosfere.it
Link: http://petrolio.blogosfere.it/2013/02/finmeccanica-mercato-delle-armi-un-mondo-di-vergini-moraliste.html
13.02.2013

22 Commenti
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Tao
Tao
13 Febbraio 2013 10:45

La magistratura ha decapitato i vertici di Finmeccanica. Hanno arrestato l’amministratore delegato, Giuseppe Orsi, ed altri manager del gruppo. La nostra multinazionale del settore aerospaziale si occupa di affari molto particolari, come quelli di natura militare (vendita di aerei, elicotteri, armi, sistemi avanzati di comunicazione ecc. ecc.), che, per essere condotti in porto, necessitano del coinvolgimento delle alte sfere del potere istituzionale (ai diversi livelli internazionali) e di efficaci relazioni diplomatiche tra i governi e i loro responsabili. Sì, perché non basta avere il prodotto migliore per primeggiare in questo campo ma occorre anche toccare le corde giuste, divenire “simpatici” ai vertici dirigenziali delle nazioni e delle imprese che si occupano di acquistare la nostra tecnologia, ungere qualche ingranaggio e dimostrarsi più scaltri dei competitors con manovre borderline. Lo fanno tutti e noi italiani abbiamo dimostrato anche di saperlo fare anche meglio degli altri. Dovremmo premiarci per questo ed, invece, more solito, ci lanciamo fango addosso e ci tagliamo le gambe da soli. Stiamo parlando, evidentemente, di un quadro di rapporti “speciali” per la realizzazione di affari delicati che vanno al di là dei principi astratti di mercato, della libera e trasparente concorrenza e altre amenità del genere. Conta, certamente,… Leggi tutto »

athos
athos
13 Febbraio 2013 10:56

“Americani, francesi, tedeschi, inglesi, volteggiano come avvoltoi sulle nostre teste” è UN PURO EUFEMISMO. l’italia è e sempre sarà una nazione controllata e gestita dai poteri forti. quando berlusconi parla di “comunismo” o di “magistratura giacobina” allude proprio a questi poteri. come alludeva a suo tempo craxi. ovviamente il linguaggio di berlusconi per un discorso elettorale e per un discorso di comunicazione implicita, si riferisce proprio a coloro che sotto il nome di MARIO MONTI, MAGISTRATURA ITALIANI E PARTITO DEMOCRATICO E AFFINI, fungono da entrata secondaria nei centri decisionali del paese. NON è un MISTERO se il giudice IMPOSIMATO ha detto e ridetto cosa è successo in uno dei momenti di maggiore controllo straniero e intromissione dei poteri angloamericani e francotedeschi durante gli anni delle stragi. il riferimento di berlusconi a mussolini rientra in questa ottica. mussolini cosi come in parte craxi hanno sollevato le mura nazionali e tenuto in parte l’orgoglio di questo paese, peccato il primo l’abbia fatto in maniera scellerata il secondo invece abbia scelto gli alleati sbagliati. viaggio e vivo da anni all’estero. l’italia è potenzialmente il paese più ricco al mondo dopo CINA E USA. se l’italia versa in quste condizioni è semplicemente perchè è… Leggi tutto »

vraie
vraie
13 Febbraio 2013 12:18

il corriere e il nostro soave ministro monti (mi piace chiamarlo così, scusate se ciò è poco comprensibile) ci fanno sapere con tono serio e distaccato che:
.. l’India sospende i pagamenti …
Monti: ora è necessaria una governance più efficace
Il titolo crolla in Borsa …
Immagino che il ministro monti, per governance, intenda “saldi di fine stagione” (regalre finmeccanica agli amici … di sicuro non italiani)

Ercole
Ercole
13 Febbraio 2013 12:29

Se le tangenti devono essere la “NORMALITA” per acquisire commesse ,mettiamo per statuto che debbono essere ripartite equamente anche per i lavoratori :Perchè SE LI DEVONO PAPPARE SEMPRE I DIRIGENTI…..

nigel
nigel
13 Febbraio 2013 14:44

Mi stupisco dello stupore dell’Autore. Chi ha il potere solitamente lo usa pro domo sua, se c’è’ una fornitura e’ chiaro che il fornitore deve assicurare un’adeguata provvigione a chi gli consente di effettuare la vendita. La qualità dell’articolo e’ un aspetto trascurabile. Come le ragazze di un tempo si dedicavano ai sollazzi sessuali guardandosi bene dal farlo sapere in giro per non guastarsi la reputazione, cosi i politici di ogni tempo , pur fruendo deii vantaggi reconditi che derivano loro dalla posizione, si guardano bene dal farlo sapere al volgo e ostentano, quando è’ indispensabile, purezza e candore. LA DOMANDA E’ UN’ALTRA: che ci sia sotto un attacco a Finmeccanica?

Kiddo
Kiddo
13 Febbraio 2013 16:49

La butto li’ come spunto di riflessone:

E se fosse un siluro preelettorale per PDL-Lega? Uno a uno palla al centro, io do’ un MPS a te e tu dai uno scandalo Finmeccanica a me.

Solo che questo è proprio tagliarsi i cogl**ni per far dispetto alla moglie…

Truman
Staff CDC
13 Febbraio 2013 16:52

Finmeccanica, arrestato Orsi. Sicuri di sapere tutto? La controinchiesta di Tempi febbraio 12, 2013 Redazione Oggi l’arresto del presidente. Oggi l’annuncio che il mercato indiano potrà arrivare a valere 75 miliardi di dollari entro il 2020. Sicuri di sapere tutto sul caso Finmeccanica? Questa mattina è stato arrestato il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi. L’accusa è di corruzione internazionale, peculato e concussione. L’ordinanza reca la firma del Gip di Busto Arsizio. L’amministratore di Agusta Westland, Bruno Spagnolini, è ai domiciliari. Sono stati arrestati anche due cittadini svizzeri, Guido Haschke e il suo socio Carlo Gerosa, che intermediarono nell’affare con Finmeccanica. Secondo l’accusa, fu pagata una tangente da 51 milioni di euro al governo indiano per la vendita di 12 elicotteri. Questa mattina sul Sole 24 Ore appare un articolo intitolato “Le imprese italiane in prima fila nella Difesa indiana” in cui si racconta della grande capacità da parte dell’Italia, grazie a Finmeccanica, di “conquistare” il mercato indiano e delle prospettive positive per il nostro paese in questo settore. «Quello indiano è ormai il nostro primo mercato al di fuori di italia, Regno Unito e Stati uniti, che noi consideriamo “domestici”», dice al Sole Massimo Pugnali, senior vice president per market… Leggi tutto »

pantos
pantos
13 Febbraio 2013 17:10

condivido articolo e commenti.
moralmente non son tendenzialmente portato a difendere mazzette. figuriamoci uno che oltre a produrre armi, dà mazzette e pe giunta chiama il CSM per trasferire un PM che sta alle sue calcagna. ma tant’è.
svendita finale.
indagini ENI=tangentopoli 1994=ennesima tangentopoli 2013=cambio vertici=grillo al potere che spazza tutti col beneplacito NATO (tutto concordato dal 2008: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-e-grillo-streg-lambasciatore-usa-in-italia-interlocutore-politico-credibile2-alle-1112-del-50803.htm)=siamo punto e a capo, anzi, molto peggio

geopardy
geopardy
13 Febbraio 2013 19:00

Ben detto Ercole!
Geo

geopardy
geopardy
13 Febbraio 2013 19:18

Ha già risposto Ercole, non ho altro da aggiungere sulle tangenti, perchè la dice lunga sulla logica del potere e della ridistribuzione.

Il settore degli armamenti è la spesa più dissipatrice di risorse esistente al mondo.

Un mondo con risorse limitate e sempre più difficilmente reperibili.

Un crimine contro l’umanità rappresentato dai circa 2000 miliardi di dollari annui (dichiarati) in oggetti votati alla distruzione ed alla dissipazione di risorse e di energia.

Dovremmo smetterla di pensare che siano così necessarie.

Preferirei fossero altri i gioielli di famiglia dell’Italia,sinceramente.

Ciao

Geo

geopardy
geopardy
13 Febbraio 2013 19:28

Ha già risposto Ercole, non ho altro da aggiungere a quello che lui ha scritto sulle tangenti in un commento precedente, perchè la dice lunga sulla logica del potere e della ridistribuzione.

Il settore degli armamenti è la spesa più dissipatrice di risorse esistente al mondo.

Un mondo con risorse limitate e sempre più difficilmente reperibili.

Un crimine contro l’umanità rappresentato dai circa 2000 miliardi di dollari annui (dichiarati) sottoforma di oggetti votati alla distruzione ed alla dissipazione di risorse e di energia, tralasciando lo spreco e la distruzione materiale, ecosistemica ed umana di quando vegono usate, in più associate alla barbarie stessa a cui spingono gli esseri umani che le usano.

Un peso enorme sui bilanci pubblici di ogni stato, detratti ad altri settori molto più costruttivi e favorevoli ad una migliore esistenza.

Lo so che per ora è utopico pensare ad un disarmo totale, ma ad una sua grande limitazione, ci si potrebbe arrivare.

Dovremmo smetterla di pensare che siano così necessarie.

Preferirei fossero altri i gioielli di famiglia dell’Italia, sinceramente.

Ciao

Geo

Peppe
Peppe
14 Febbraio 2013 1:50

Non molto lontano da casa mia c’è uno stabilimento dell’ Agusta, l’azienda del gruppo Finmeccanica che costruisce elicotteri; e che è al centro della vicenda indiana. Non entrerò in nessuna analisi geopoliticia o economica.
Testimonio solo un fatto…Conosco personalmente 2 ragazzi che lavorano come operai nell’ Augusta: guadagnano 1800 euro, ed hanno poco più di 20 anni. Allo stesso modo conosco un ragazzo che faceva il fabbro Ebbene, grazie al talento ed alla voglia di imprendere, ha tirato sù una fabbrichetta che lavora nell’ indotto, producendo alcuni componenti degli elicotteri. Ha preso con lui altri giovani, e lavorano ai torni insieme…
Se questo è il risultato della corruzione degli Orsi..(come dei Kaufmann…come dei White…come dei Rouge..) allora conviene un attimo riconsiderare la retorica ridondante del perbenismo assoluto.

nigel
nigel
14 Febbraio 2013 2:05

Sono d’accordo con te, ma questo non significa che il mondo non vada considerato per come è e non per come dovrebbe essere. E se non è come dovrebbe essere, è perchè la specie umana è figlia di Caino. Un nocciolo di primitività crudele ricoperto di tecnologia, un nocciolo che il millennario pensiero di pochi non è riuscito a scalfire. Guardati intorno e dimmi cosa vedi

nigel
nigel
14 Febbraio 2013 2:10

Grazie, Truman

Peppe
Peppe
14 Febbraio 2013 3:35

Non molto lontano da casa mia c’è uno stabilimento dell’ Agusta, l’azienda del gruppo Finmeccanica che costruisce elicotteri; e che è al centro della vicenda indiana.
Non entrerò in nessuna analisi geopoliticia o economica. Testimonio solo un fatto…Conosco personalmente 2 ragazzi che lavorano come operai nell’ Augusta: guadagnano 1800 euro, ed hanno poco più di 20 anni.
Allo stesso modo conosco un ragazzo che faceva il fabbro. Ebbene, grazie al talento ed alla voglia di imprendere, ha tirato sù una fabbrichetta che lavora nell’ indotto, producendo alcuni componenti degli elicotteri. Ha preso con lui altri giovani, e lavorano ai torni insieme… Se questo è il risultato della corruzione degli Orsi…(come dei “Kaufmann”…come dei “White”…come dei “Rouge”…) allora conviene un attimo riconsiderare la retorica ridondante del perbenismo morlista assoluto.

Arcadia
Arcadia
14 Febbraio 2013 4:57

Gli utili idioti si schierano con chi saccheggia l’Italia
Ugo Gaudenzi

Intrisi di conformismo e di “pensiero unico economico”, liberal-liberista, i novelli Catoni della politica (s)partitocratica italiota istigano al suicidio dell’economia nazionale.
L’assalto a quel che rimane delle aziende strategiche pubbliche – iniziato con Amato e Prodi – doveva peraltro essere portato a compimento entro questa legislatura dai delegati “tecnici” imposti al governo di Roma dalla finanza internazionale.
L’inciampo delle dimissioni del governo Monti provocate dal ritiro della fiducia da parte del Pdl, dopo aver prodotto una certa costernazione tra i predatori in attesa, è ora tuttavia risolto. Snam “delocalizzata” in cassa depositi e prestiti in attesa di svendita, Finmeccanica, Eni, Saipem oggetti di attenzioni incrociate giudiziarie e azionarie.
I Signori del denaro gongolano. Presto i ricchi portafogli clienti delle aziende pubbliche gonfieranno le cassaforti della City e di Wall Street.
E gli utili idioti applaudono al suicidio.

http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=19015

Truman
Staff CDC
14 Febbraio 2013 6:47

Antonio De Martini: … COMINCIA LA CANNIBALIZZAZIONE DELLE RESTANTI INDUSTRIE […] Tutto quel che di serio resta da toglierci ha due nomi: Eni e Finmeccanica. Entrambe queste società hanno un potenziale molto superiore alla ricchezza, pur notevole, di cui dispongono. Entrambe queste società sono state usate dai governanti come fossero feudi lasciati dal nonno, affidati a persone esperte nello sfruttamento intensivo delle ricchezze e non nel loro sviluppo. Dopo anni di sentimento di impunità, incastrare i dirigenti è stato un gioco da ragazzi e la dura condanna inflitta ai responsabili dell’intelligence ( Pollari, Mancini ecc.), sta lì ad ammonire chiunque volesse volare al soccorso. Torno a Maroni perché è l’ultimo caso in ordine di tempo. Tutte le società di armamenti hanno intermediari che favoriscono la conclusione delle forniture militari, per ottenere le quali è necessario un rapporto di vassallaggio ( se: USA-Italia) o una influenza politica notevole. L’influenza politica non può essere frutto di attività di funzionari della impresa, ma deve essere acquistata in loco. In genere si tratta di ex politici o di loro rappresentanti fiduciari, magari per il tramite di avvocati internazionali. Il fornitore pattuisce una parcella di intermediazione, l’interessato si attiva e se la commessa viene assegnata… Leggi tutto »

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
14 Febbraio 2013 9:35

BERLUSCONI sulle tangenti necessarie: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=56501 ———- «Noi non possiamo più competere all’estero, siamo stati autolesionisti. Nessuno tratterà più né con l’Eni, né con l’Enel né con Finmeccanica. La tangente è un fenomeno che esiste ed è inutile ignorare la realtà. Pagare una tangente all’estero è un fenomeno di necessità». Così il leader Pdl Silvio Berlusconi durante il suo intervento ad Agorà su RaiTre, commentando la decisione dell’India di sospendere l’acquisto di alcuni elicotteri dopo lo scandalo Finmeccanica. «In Italia e in altre democrazie – ha aggiunto – queste cose non esistono, ma inutile giudicare anche quello che accade in India. Questi sono assurdi moralismi». «MASOCHISMO» -«Io ho fotografato la realtà esistente quando si tratta dei nostri gioielli che devono trattare con Paesi stranieri, devono adeguarsi alle altre democrazie», ha continuato Silvio Berlusconi parlando di Finmeccanica. «Questa magistratura ha dimostrato autolesionismo noi ci stiamo facendo fuori, nessuno tratterrà più con noi. Si tratta di masochismo puro. Vogliamo non pagare commissioni? Allora stiamo a casa». «NECESSITA’» – Parlando dell’India che ha bloccato le commesse, il Cavaliere ha detto: «L’India è un paese fuori dalla sfera occidentale, sono moralismi assurdi così non si fa l’imprenditore». E ha continuato: «La tangente è un fenomeno… Leggi tutto »

Allarmerosso
Allarmerosso
14 Febbraio 2013 16:19

Porsi il problema dell’accusa di complottismo in merito a certi argomenti fa capire molto più di tante parole.

pantos
pantos
14 Febbraio 2013 17:13

è così. governi pagati per far fallire i gioielli di stato appannaggio di quelli esteri.

Jor-el
Jor-el
14 Febbraio 2013 19:22

Negli Anni ’80 la CIA forniva armi ai signori della guerra afgani impegnati a combattere le truppe sovietiche. Ricevevono in cambio oppio grezzo, che veniva trasformato in eroina in Pakistan e venduto nelle piazze dei paesi occidentali, distruggendo un paio di generazioni di giovani europei e americani. Questi sono i “business puliti” che fanno i nostri partner anglosassoni e che i nostri moralizzatori locali amano tanto citare come modello di civiltà, pulizia morale e fair play.

geopardy
geopardy
15 Febbraio 2013 3:04

Concordo, ma il conto di tutto questo sperpero sta arrivando ovunque e sta incidendo sul futuro di tutti noi in maniera sempre più pesante e drammatica.

Geo