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FERMENTAZIONI PREAGONICHE

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

La classe politica italiana sa solo farsi i propri interessi e non sa amministrare il paese né si interessa a farlo. Siccome lo gestisce malissimo, gli appoggi e i consensi per restare al potere se li può procurare solo col sistematico clientelismo corruttivo – il che la spinge a peggiorare vieppiù la sua gestione, l’insoddisfazione popolare per tale gestione, quindi radicalizza il suo bisogno di usare il clientelismo corruttivo per restare al potere. Stanno lì a guardare il paese che va in malora – tanto a loro i soldi delle tasse, per arricchirsi e per comperare i consensi, arrivano comunque. E’ una spirale, che porta alla distruzione dell’Italia. La classe politica non può, per le predette ragioni, risanare il paese né correggere se stessa, ma solo peggiorare: lo ha sempre fatto e lo sta ancora facendo, e si perpetua così nelle sue nuove leve, generazione dopo generazione. Una classe politica siffatta è un cancro, nuoce alla popolazione, non rappresenta nessuno, e andrebbe sostituita in blocco, materialmente, affinché non continui a riprodursi. Solo che nessuno può eliminarla e nessuno può creare dal nulla una classe politica sostitutiva, che non esiste.

Intanto, niente più funziona in Italia, tutto si lacera e va a pezzi: il territorio nazionale (ad alto rischio idrogeologico al 90%), il partito di maggioranza, il governo, l’opposizione, la funzione giudiziaria, l’occupazione, l’innovazione, le infrastrutture. Se anche si andasse presto a votare, i più recenti sondaggi indicano che dalle urne non uscirebbe una maggioranza parlamentare, nemmeno se si adottasse il sistema elettorale tedesco. L’intera classe politica non affronta i problemi, per quanto urgenti, ma si occupa solo di depredare, accusare, ricattare, delegittimare, difendersi da delegittimazioni. Il premier fa un passo falso dopo l’altro, soprattutto con minorenni e donne di facili costumi, e adesso si parla anche di droga. La cosa in sé non è anormale, in un paese in cui, per esempio, sistematicamente, ai parlamentari si offrono escort e droga, per renderli gestibili, affidabili. Il problema con B è si altra natura: la sua conclamata incapacità di imparare dai suoi ripetuti errori e la sua rivendicazione di questo suo stile di vita, la sua evidente perdita del senso del “limite”, sono seri indizi di possibili problemi psichici (ipercompensazione dell’ablazione della prostata) o, più probabilmente neurofisiologici, ossia dovuti a un deficit di interconnessione tra aree corticali della cognizione e della volizione da una parte, e nuclei profondi dell’emotività e della libido dall’altra. Un tale deficit spiegherebbe la paradossale incapacità del premier di apprendere e correggere i propri comportamenti inadeguati per effetto delle frustrazioni emotive che questi gli cagionano. Il deficit è grave, come dimostra il fatto che B ha fatto l’improvvida battuta contro i gay proprio mentre era sotto accusa per il caso Ruby; ciò dimostra che non è in grado di percepire l’inopportunità per suoi atti per la sua immagine nemmeno mentre sta pagando le loro conseguenze ed è biasimato da mezzo mondo . Il deficit potrebbe essere causato sia da un processo degenerativo, che dagli effetti collaterali di farmaci per il sostegno dell’umore e della capacità lavorativa. Nella seconda ipotesi, sarebbe relativamente facile intervenire correttivamente, da parte di un medico competente. E bisognerebbe farlo con urgenza, perché una persona con le sue importanti funzioni recuperi l’efficienza mentale. Anche perché può darsi che B sia ancora premier l’anno prossimo, quando il governo che sarà in carica dovrà compiere scelte impopolari: il calo dell’occupazione e del gettito fiscale, congiunto alle prescrizioni europee (ossia: tedesche) di ridurre il debito pubblico a tappe forzate predeterminate, si tradurrà in ulteriori tagli alla spesa sociosanitaria, all’azzeramento degli investimenti pubblici, e soprattutto a un maggiore prelievo fiscale. La ricetta della recessione senza uscita, insomma. Ma voluta dall’”Europa”, ossia dalla maschera del mago di Oz, dietro cui si nasconde il decisore finanziario.

In tale contesto, il 31 Ottobre, rivolgendosi al livello mentale medio, reale o presunto, del loro pubblico, molti Tg aprono con lunghi servizi sulla supervincita al lotto del sistemone “Mamma”. Solo come terza o quarta notizia arriva quella importante: le dichiarazioni del Presidente di Confindustria. Prevedendo la vicina caduta del governo Berlusquater, quindi l’opportunità di dare ad esso la colpa del dissesto e delle nuove tasse (tassa patrimoniale in primavera) per curare il paese onde tornare a poter sperare (carota virtuale), la Marcegaglia ha detto un primo pezzo di verità scomoda: l’Italia è bloccata e va a fondo, nel suo debito, nel suo vecchiume, nel marcio delle sue istituzioni e nell’inerzia del suo governo. Ma non ha detto il secondo e più importante pezzo, ossia che nessun governo occidentale, nemmeno il governo Obama, riesce a riformare l’economia, per la semplice ragione che non dispone più delle leve dell’economia, le quali oggi sono in mano al cartello bancario mondiale della moneta e del credito.La realtà è che le analisi, i giudizi e le proposte di Confindustria non considerano la dimensione e la dinamica macroeconomiche, quindi sono fuori della realtà – analogamente a quelli del governo e dell’opposizione.

Nella storia, i debiti pubblici degli stati che non riescono a pagarli si estinguono quando questi stati muoiono, quando si sciolgono. L’Italia è un paese malnato e fallito, degradato e ingessato, che non si riesce più a governare e a tenere insieme (impedendo l’indipendenza del Nord) se non cambiando metodo, ossia usando la forza di una mafia che non solo condizioni le maggioranze parlamentari e regionali, ma abbia in mano forze dell’ordine, fisco, mass media; e che si faccia legittimare raggiungendo accordi col Vaticano e cogli USA (134 basi militari in Italia). La funzione di un governo tecnico potrebbe esser quella di preparare questa svolta, rinviando le elezioni politiche a quando essa sarà consolidata e irreversibile, e avrà fatto cassa con le nuove tasse. Per queste ragioni sarebbe preferibile che qualcuno, magari lo stesso B, staccasse la spina, però non solo a questo o quel governo (si somigliano tutti), ma proprio a questo balordo e disastroso esperimento di Italia “unita”, prima che la sua agonia e il suo degrado ci trascinino tutti in un inferno di mafia, polizia, tasse e corruzione a livello africano.

Fini si è mosso quando gli hanno detto di farlo perché l’abbattimento di B era già predisposto e a lui si poteva dare un ruolo prestigioso nella svolta e dopo. Però non si faccia illusioni di poter poi continuare a smarcarsi, nel nuovo incarico, come ha fatto sempre, con Almirante in principio e ora con B. Infatti da oggi avrà sempre bisogno di protezione, dato che gli hanno messo scheletri pesanti nell’armadio (non importa se veri o falsi): l’appartamento già proprietà del suo partito e venduto a 1/3 del valore a suo cognato; il lucroso appalto Rai a sua suocera, che non aveva esperienze televisive. Fini adesso si goda la gloria di silurare B, si goda gli allori di un Bruto alle idi di Marzo (se sono queste le sue fantasie), resti tranquillo alla presidenza della Camera come se non avesse solennemente promesso di dimettersi qualora fosse risultato che la casa di Montecarlo era di suo cognato; e usi pure di quella presidenza per fare ostruzionismo al governo: tutto gli è consentito – ma sappia che, se lo metteranno su, è perché ha il collare elettrico che lo rende affidabile; e che, dal giorno dopo, dovrà rigar dritto, perché il regime, quello che “piscia in testa” ai politici, può darlo in pasto ai pm e ai giornalisti quando e come vuole.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/?p=335
1.11.2010

Pubblicato da Davide

23 Commenti

  1. Certo per un leghista come Della Luna la soluzione finale è l’indipendenza del Nord. Avesse almeno l’onestà intellettuale che ha avuto un Berlusconiano intelligente come Giordano Bruno Guerri che ha scritto un libro nel quale riconosce le stragi, la pulizia etnica e le altre malefatte e i furti perpetrati dal Nord vincitore a spese di un Regno pacifico e senza debito pubblico quale quello delle Due Sicilie.

  2. Non mi piace MAI commentare le cavalleresche avventure del Premier e comunque dar sfogo ai miei commenti analizzando una persona (e il suo seguito) che con il VERO POTERE non ha nulla a che fare (preferirei venisse totalmente ignorato, dato che comunque la si metta, è tutta pubblicità a suo pro). Ma tant’è che questo pezzo lo condivido da un punto di vista che, se Marco permette, faccio anche mio. Con tutta onestà ritengo le considerazioni di Della Luna di ottima lucidità critica. Rare volte si affronta il problema B. partendo dal punto di vista “naturale” del percorso della vita, e cioè che la vecchiaia è un percorso obbligato per TUTTI e di conseguenza con essa, anche la mente è destinata a fare brutti scherzi. Figuriamoci poi con persone di questo calibro e posizione che della lucidità dovrebbero farne la propria bandiera. Spesso si tende sempre a buttare in “burletta” le sue gaffes, che con la “figura” del Presidente senza macchia e senza paura non hanno nulla a che fare. Le continue e ossessive boutades fuori luogo NON possono essere sempre affiancate alla personalità “brillante” del Cavaliere. Condivido l’analisi delle facoltà mentali “precarie” del Presidente, sull’orlo davvero di “una crisi di nervi”. Mi limito solo a considerare questo aspetto di questi anni amari e in mano a gente del genere. Il resto sono solo piccolezze davanti a qualcosa molto più grande di loro… e di noi.

  3. Se per “qualcosa molto più grande di loro… e di noi” intendi la Morte, ricordo che tanto è matrigna Madre Natura quanto infame la Morte. Pensa che si è portata via un quarto di Bossi. Ha lasciato il lavoro a metà. Non mi sembra segno di grandezza. Che abbia qualche problema di vecchiaia pure lei?

  4. E’ tanto difficile prendere in mano NOI le decisioni invece di lamentarci dei politici e arrivare addirittura a fare analisi pseudomediche? In certi Paesi, nonostante la difficolta’ di affrontare cartello bancario e c. perlomeno si sforzano di far sentire la voce del popolo, che in molti casi e’ diversa da quella dei governanti, mentre invece mi pare che da noi quelli che stanno in parlamento ci rappresentano fortemente. Berlusconi vincerebbe di nuovo, altro che difficolta’ di raggiungere una maggioranza, perche’ rappresenta un tipo umano comune nel Paese. In quanto alla ormai noiosa disputa Nord-Sud, gia’ si e’ detto milioni di volte che la colpa e’ della massoneria mazziniana-savoiarda-garibaldina, non nostra, con buona pace di chi domani festeggera’ la “vittoria” militare che ci costo’ un’intera generazione di manodopera contadina per completare l’unificazione di questa splendida repubblica.

  5. Certo certo. Sembra che quest’Italia sia cosi’ da quando c’e’ il Berlusca. Nessuno che dica che i nostri quai seri sono cominciati da quando e’ arrivato l’euro. Ragazzi, sveglia! Anzi no, continuate a dormire, che tanto da li non se ne esce. l’Italia andava bene grazie alla lira inflazionata. Non valeva un cazzo rispetto alle altre monete europee ma tutti gli stati europei investivano da noi. Ma che lo dico a fare? Ora sembra che i guai dipendano solo da una classe politiche che pensa solo a magnare, fottere e farsi i cazzi propri. Ma prima com’era? Ci siamo gia’ scordati di un certo Craxi? Com’e’, finche’ si mandavano caterve di persone nella scuola ad insegnare, finche’ nelle poste ci finivano almeno 3 volte il numero di persone necessarie, finche’ il massimo dell’obiettivo di una persona era fare il medico, finche’ andava bene all’Alitalia si facevano piu’ scioperi che lavoro, finche’ nelle ferrovie si entrava a lavorare con una telefonata, e cosi’ di queto passo potrei riempire dei libri, ma tanto non serve, finche’ nelle forze armate ci finiva di tutto, insomma, arrivava lo stipedio sicuro andava tutto bene e ora che dobbiamo fare i conti con la realta’ dobbiamo impallinare la classe politica e Berlusconi in primis? Ma forse Berlusca ha il merito di essere stato il primo ad affondare il bisturi nella scuola e in qualche altro settore. Ma chiaramente ha contro tutti quelli ai quali ha messo le mani nelle tasche. Mha, quest’articolo ha tutta l’aria di volere, come si dice, “pescare nel torbido”? Tutto fa schifo, tutti fanno schifo, io lo so, ne sono certo, quindi, eventualmente, se mai dovesse liberarsi un posto, ci devo andare io!

  6. In realtà a me pare che Mazzini in primis sia stato scelto come santino, ed i santi , chi li smuove? Una poesia divertente del Guattari a proposito del monumento a Mazzini, finisce così:
    .. co’ quer mantello, nun se vede
    che sotto tiè nascosto un bon tortore

    Purtroppo, anche grazie ad interessi impastati a cecità, quel tortore ci sta ancora bastonando e non finirà finchè non ci avrà distrutto

  7. La morte? Ma figuriamoci. Mi riferisco al Vero Potere. Quello che ha portato (e continuerà a portare) la nostra società allo sfacelo più completo. In quanto a Bossi, stai tranquillo che la morte non lascia mai le cose a metà. Diciamo che con lui si è voluta divertire prendendo in prestito una metà del suo “bien vivre” e che presto o tardi si prenderà pure il resto.

  8. L’italia ha iniziato ad andare male quando hanno iniziato a vendere ciò che era pubblico.
    Senza tirare in ballo i complottismi, osserviamo i fatti: nel giro di poco più di un ventennio hanno vensuto a privati il controllo della moneta, il controllo e la distribuzione dell’energia, la sanità, numerose infrastrutture tra cui le telecomunicazioni (proprio mentre stavano per diventare un affare d’oro).
    Sarà stato anche il paese del posto fisso all’amico o al parente ma erano molte cose garantite a tutti e a prescindere dal conto in banca, se c’era un utile se lo mangiavano i soliti ma ora che l’utile non c’è più, la classe dirigente del paese continua a riempirsi le tasche come e più di prima.

  9. Caro frikkio, sono d’accordo con te, non è solamente la classe politica che fa schifo e continuerà a farne sempre di più, è tutto cher non funziona in questo “benedetto” Paese. Niente. La pubblica amministrazione anzichè essere un servizio per la cittadinanza è da tempo immomorabile un “postificio”, le poste pure, la scuola anche, i sindacati sono puri centri di potere e di parassiti, l’infomazione e i media sono formati, la gran parte, da gente ignorante che non sa nemmeno di cosa parla e ripete pedissequamente le stesse cose e con gli stessi commenti. Per l’opposizione la colpa è di berlusconi, per la maggioranza dei “kumunisti” e dei giudici.

    L’economia va sempre peggio ed anzichè governare questi pensano alla droga e alle zoccole.

    Sinceramente l’unica speranza è una Rivoluzione che spazzi via tutto. Il brutto in una rivoluzione è che con i parassiti e i delinquenti verranno spazzati via anche gente per bene.

  10. Caro frikkio, sono d’accordo con te, non è solamente la classe politica che fa schifo e continuerà a farne sempre di più, è tutto cher non funziona in questo “benedetto” Paese. Niente. La pubblica amministrazione anzichè essere un servizio per la cittadinanza è da tempo immomorabile un “postificio”, le poste pure, la scuola anche, i sindacati sono puri centri di potere e di parassiti, l’infomazione e i media sono formati, la gran parte, da gente ignorante che non sa nemmeno di cosa parla e ripete pedissequamente le stesse cose e con gli stessi commenti. Per l’opposizione la colpa è di berlusconi, per la maggioranza dei “kumunisti” e dei giudici.

    L’economia va sempre peggio ed anzichè governare questi pensano alla droga e alle zoccole.

    Sinceramente l’unica speranza è una Rivoluzione che spazzi via tutto. Il brutto in una rivoluzione è che con i parassiti e i delinquenti verranno spazzati via anche gente per bene.

  11. grandissimo frikkio. In italia c’è questa mentalità che gli altri sono ladri: i dipendenti statali che dicono che le partite iva rubano e non pagano le tasse. Poi si dimenticano che ci son più dipendenti statali regionali provinciali comunali in italia che in tutta europa messa insieme. Ma è un dettaglio ovvio. Un economia con milioni di dipendenti statali funziona bene no? le partite iva che ce l’hanno coi dipendenti statali che fanno doppio lavoro in nero o coi professori che fanno lezioni private senza pagarci tasse sopra. Se il paese ha il 3° debito pubblico non è solo perchè abbiamo la classe politica più ladra dell’universo. Facciamo un esame di coscienza.

  12. Condivisibile gran parte dell’analisi di Marco.
    Trovo in particolare molto asciutta e realistica quella che descrive un Berlusconi raggiunto dagli irreversibili limiti dovuti all’età e alla prolungata assunzione di sostanze per sostenere gli elevati ritmi operativi (proprio non sono riuscito a scrivere lavorativi) e per assaporare meglio i meritati momenti di relax.
    E’ altrettanto vero il fatto che “Fini si è mosso quando gli hanno detto di farlo”, poiché anche questo lungimirante esponente politico, la faccia buona della destra italiana, il paladino delle istituzioni, ha un po’ di fili che lo fanno muovere al momento giusto, benché coadiuvato da alcuni meccanismi interni che ne dissimulano la natura di burattino.
    Quello che non condivido nello scritto di Marco è il fatto di considerare l’indipendenza del Nord – che ovviamente implicherebbe anche quella del Sud – come la panacea per tutti i mali dell’Italia, senza considerare che invece tali mali derivano tutti da quella negativa influenza americana che subiamo dal dopoguerra ad oggi.
    Parliamoci chiaramente: se i nostri burattinai avessero visto anche solo lontanamente una convenienza a spezzare in due l’Italia per poterla sfruttare meglio, in un modo o nell’altro avrebbero già provocato questo cambiamento.
    Allo stato attuale delle cose per gli insaziabili mercati finanziari il nostro Paese è visto come un limone da spremere ben bene, dato che, a differenza del passato, è costretto a colmare il debito pubblico rastrellando denaro in giro tra gli investitori, e per invogliare all’acquisto dei titoli di stato, dovrà sempre effettuare rassicuranti tagli al welfare ed alla spesa pubblica.
    Proprio questi tagli alla spesa pubblica continueranno a deprimere la nostra economia e provocare ulteriori disavanzi di bilancio, con conseguente incolmabilità del debito pubblico e decadimento dei titoli di stato ad indici di affidabilità sempre più bassi e quindi con interessi più alti da pagare, con una spirale negativa di cui è difficile immaginare la via d’uscita.
    In una situazione del genere, se ci venisse “concesso” di separare l’Italia in due tronchi, con i devastanti effetti negativi sulle aspettative degli investitori che hanno scommesso e continuano a scommettere sull’Italia, mi preoccuperei seriamente di quali nuovi appetiti saremmo diventati preda.

  13. Fini è protetto dal mossad e quindi non teme nulla.
    Nel culo ce lo prenderemo noi con la privatizzazione dei musei, del demanio (troppe spiagge libere in italia, è ora che paghino tutti x sciacquarsi le palle al mare), dell’eni che deve finire spezzettata in mano agli usa, e di altro.
    Ma ovviamente saranno tutte misure intraprese per tamponare il buco nel bilancio fatto da berluscazzo, ovvio. Come noto il 3° debito pubblico al mondo c’è dal 1994, prima non c’era.

  14. Come analisi puó anche essere condivisibile ma la soluzione (divisione dell’Italia) sarebbe molto peggio del male, oltretutto impraticabile, visto che la UE non lo permetterebbe mai. Il solito lamento del leghista Della Luna che piange senza proporre nient’altro che lacrime e sangue per gli altri (ma un’ottima posizione per lui). Tutta roba inutile, che serve solo a rendere i cittadini piú addormentati di quello che sono. Eliminate Delle Luna da questo blog, please.

  15. La corruzione ormai pervade tutto, non parlo dei soli politici ma parlo della Società tutta, tutti hanno un prezzo e tutti tengono famiglia; sono ormai lontani i tempi dell’ideologia politica, oggi è un arraffa arraffa, per potersi difendere, e tutti dico tutti hanno un prezzo: Non potrà mai cambiare una Società ridotta in queste condizioni, i lavoratori sono ricattabili a discapito di altri lavoratori, così i pensionati plagiati in casa da TV spazzatura, l’urlo che arriva dalle nuove generazioni non viene più sentito, basta guardare i programmi di informazione che relegano a loro solo piccoli spazi senza nemmeno farli parlare e sorvolando sui veri problemi che li attanaglia. siamo tutti responsabili di quello che sta succedendo, e stiamo ancora parlando di Fini, Berlusconi, destra e sinistra dei Bersani o dei Delema che sono il nostro passato vergognoso, hanno partorito la legge 30 senza mettere sul piatto un sociale che tutti i paesi Europei hanno al loro interno. Questa casta dirigente (tutta) è seduta in Senato alla Camera dei deputati (onorevoli?) ed
    dulcis in fundis anche al parlamento Europeo, non se ne andranno così facilmente, sono autoreferenziali loro, e sanno benissimo dove prendere i denari per pagare la loro pochezza politica ed inezia legislativa, profumatamente pagata da chi ha ancora (per il momento) un lavoro ed una pensione: Siamo carne da macello e tutto questo abbiamo noi contribuito tutti insieme a far si che ci capiti; l’illusione di avere tutto quello che ci fa star bene, ci ha portato a questo nefando mondo consumistico, fino a quando potremmo sostenerlo prima che si spenga definitivamente la luce? Chi non si cura delle nuove generazioni non avrà mai un futuro…

  16. Lascia perdere queste considerazioni sulla morte e sulle altrui disgrazie; pensiamo piuttosto a migliorare noi stessi, rimettendo tutto nella mani di Colui che per amore, guida e dispone il tempo del nascere e del morire per tutti gli uomini.

  17. Il Vero Potere è Servizio Reso Alla Comunità. Quello che invece stiamo sperimentando è Abuso, ed è una diretta emanazione della società stratificata. Ai piani alti serve una pletora di lacchè per far funzionare la società secondo i loro princìpi e necessità. Non importa quanti abusi i lacchè perpetrino ai danni della Comunità, questo fatto è irrilevante a meno che la Comunità stessa non ponga dei seri rischi di stabilità a seguito delle nefandezze subìte. Ma finchè non si arriva a quelle crisi (vedi gli scioperi selvaggi per il PANE in Egitto, che ha fatto fulmineamente rientrare tutta la speculazione sul grano) i piani alti intendono proseguire con le loro becere intenzioni di fare subire alla Comunità non il Vero Potere ma l’Abuso. Per loro sommo piacere, si intende…..
    Ah, non sono sicuro che la Morte abbia voglia di completare a breve il suo ingrato compito lasciato così inopinatamente a metà. E comunque sia sarà sempre un lavoro fatto male, a questo punto.

  18. Le entità straniere e apolidi che hanno orchestrato l’unità sulla bocca dei cannoni, sono le stesse che oggi si celano sotto gli organismi sovranazionali, (UE, NATO, ONU, WTO, FMI, etc.).
    Quando gli interessi di queste, coincideranno con la frantumazione del frankestein assemblato 150 anni fa, vedrai che non avranno problemi di sorta a realizzare il loro progetto.

  19. La lingua e’ un organo molto importante: per mangiare, parlare ed altro ancora.
    Vediamo com’e sono messe nel mondo le principali lingue europee.

    L’Inghilterra e la Germania investono per la loro cultura linguistica nel mondo oltre 200 Mio di Euro/anno.
    La Spagna per lo spagnolo nel mondo investe circa 90 Mio Euroi/anno.
    La Francia tramite l’Alliance Française ca 22 Mio Euro/anno.

    E l’Italia?
    Un attimo che conto le monetine: 1, 2, 3, ..
    Raggazzuoli e ragazzuole, susrsum corda, l’Italia investe per la lingua italiana nel mondo, tramite la Dante Alighieri, la stratosferica cifra di 600’000 (seicentomila) Euro/anno.

    Cosi’ ad occhio e’ l’ordine di grandezza di quanto si investe per un buon lunedi’ linguistico in quel di Arcore.

    Ops, linguaccia mia, stai zitta!

  20. La lingua è decisamente un organo importante. Guarda quella di Capezzone: perennemente colorata di marron! Vabbè, Lui ha detto che detesta i gay, ma farsi leccare lì non gli è mai dispiaciuto, anzi….

  21. è così…ci sarà da piangere quando tra qualche anno, terminata l’era del berlusconismo-antiberlusconismo che ha occupato le menti degli italiani (com’è l’ultima…”meglio gay che berlusconi”….tutte cazzate, tutti slogan inutili fatti su misura per i fancazzisti italioti!), gli italiani dovranno rimboccarsi le mani per sopravvivere, addio pensioni per tutti, addio posticino imboscato a fare un cazzo, addio pure posto sicuro a vita con ferie pagate e viaggi esotici…..basta uscire dall’italietta per redersi conto che nel mondo le cose funzionano un pò diversamente….

  22. Basta con i lamenti. Non se ne può più di sentire che i politici sono tutti da buttare. E’ vero, ma che facciamo? Stiamo solo a lamentarci? non è forse il caso di cercare di sostituirli ? Come? In modo democratico, scendendo in politica! ogni persona seria, onesta e con un pò di buon senso non deve più lamentarsi, ma entarre in un partito (quello che più gli piace) e dall’interno lavorare per estromettere da ogniincarico pubblico gli incapaci, i corrotti, i ladri! Ci vorrà un pò di tempo (anche perchè sono tanti!), ma non vedo altre soluzioni! Non credete?

  23. Non è vero che tutti si vendono. Forse chi non si vende sbaglia a non farlo ma è convinto che sia giusto così.