FEDERICO PIZZAROTTI: NON SO SE MI RICANDIDO CON IL M5S …

FEDERICO PIZZAROTTI: NON SO SE MI RICANDIDO CON IL M5S …

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il Pizza stavolta l’ha fatta grossa … come nelle migliori tragedie greche il figlio ha ucciso il padre e ha fornicato con la madre, dando vita ad una poltiglia di politically correct erede delle migliori tradizioni fancazziste … dopo lunghi e laboriosi mesi di sterzate furbescamente orchestrate, conflitti burrascosi con i vertici, e ammiccamenti con consiglieri esponenti del Pd cittadino e regionale, ecco che il Pizza scopre le carte e rilancia, scaricando le responsabilità sul gruppo dirigente nazionale di cattiva gestione delle relazioni tra i comuni e il centro e di altre deliziose amenità. In verità è probabile che il sindaco si sia sentito vittima dello statuto troppo rigido del M5S, e per evitarlo si sia concentrato su di una strategia più vantaggiosa, quella del simulare e dissimulare, promettere e disattendere, sorridere e nicchiare … neanche fosse il centauro redivivo di Machiavelli, impegnato nella solita muta quotidiana: volpe o leone?

A seconda delle occasioni infatti ha giocato di astuzia o di forza, fin dal luglio 2012, quando 50 minuti prima di una nuova conferenza stampa riguardante il programma del Festival Verdi, l'amministratore delegato Enrico Maghenzani dell'orchestra Teatro Regio di Parma venne raggiunto da una telefonata da parte del presidente della Fondazione Teatro Regio, nonché sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che diede la comunicazione della sostituzione dell'orchestra del Teatro Regio con la Filarmonica Arturo Toscanini, contravvenendo quindi al programma elettorale, consegnando in un sol colpo il lavoro a chi già ce l'aveva e licenziando senza giusta causa 50 professionisti con famiglie a carico. (http://www.tgcom24.mediaset.it)

Poi nonostante l’espresso e tassativo divieto di Beppe Grillo, il Pizza si candidò nel settembre 2014 come consigliere provinciale, stringendo un accordo con Pd e centrodestra (FI) per eleggere l'esponente del Pd Filippo Fritelli, sindaco di Salsomaggiore Terme, alla presidenza della Provincia di Parma. Ma il sindaco se la cavò con un breve comunicato alla cittadinanza dalla sua pagina Facebook: "Ai detrattori della responsabilità o a chi un giorno criticherà il sindaco di Parma perché dialoga con le altre istituzioni, rispondo che probabilmente loro non hanno né nel cuore né nella testa l'onore e l'onere di rappresentare 190 mila parmigiani, e a nessuno, se non a loro stessi, dovranno rendere conto. Rappresentare una Comunità così vasta vuol dire avere coscienza di rappresentare anche chi non mi ha votato e chi non la pensa come me. E questi cittadini, lo dico chiaro e tondo, non sono meno cittadini degli altri".

Dunque fu una scelta in aperto dissenso con Beppe Grillo, che sul blog aveva scritto: “Il M5S continuerà a non presentare le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione. Non partecipiamo alla distribuzione delle poltrone”, scelta che ha rischiato di spaccare il Movimento. Se avesse scelto di sostenere “il listone unico”, Pizzarotti sarebbe stato quasi sicuramente espulso dal Movimento. Ma dopo la presa di posizione a mancare è stato l’appoggio dei suoi consiglieri: così in una riunione la decisione di fare il passo indietro. Poi altra astuzia gratuita la rete sempre più fitta di incontri ravvicinati con la regione (Pd) e la falsa guerra a Iren che sembra essere diventata il bancomat del comune.

Il 22 settembre 2012 infatti Parma aveva celebrato il "Dies Iren - La fine degli inceneritori", dato che i motivi per eliminarli apparivano chiari: danneggiano la salute, l'ambiente, fanno aumentare i costi dello smaltimento dei rifiuti scaricati poi sulla collettività. La vicenda poi era proseguita con la Procura che aveva chiesto il sequestro dell'inceneritore di Ugozzolo, sostenendo un'inchiesta che avrebbe indagato 10 persone per presunte mancate autorizzazioni alla realizzazione dell'opera, e quindi accusate di abuso edilizio e abuso d'ufficio. Infatti il gruppo Iren che stava realizzando l'inceneritore di Parma nasceva il 1° luglio 2010 dalla fusione di Enìa in Iride, azienda quotata in Borsa tra i cui azionisti vi erano i comuni interessati alla fornitura di servizi ai cittadini: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Genova, Torino. Quindi i sindaci e le amministrazioni comunali, da quel momento si ritrovano ad essere sia clienti che azionisti … un'inezia di conflitto di interessi, che permetteva al gruppo di agire quasi sempre in regime di monopolio. Per di più il gruppo ha accumulato fino ad oggi più di due miliardi di debiti.

Ora il problema delle multiutility è piuttosto noto: i servizi essenziali per il cittadino, erogazioni energetiche e idriche, più lo smaltimento dei rifiuti vengono gestiti da società esterne al Comune, che scaricano i costi di amministratori delegati, consiglieri di amministrazione, presidenti, sulla comunità sotto forma di aumento delle tariffe, e infine queste società vengono quotare in Borsa anche se operano in regime di sostanziale monopolio, partecipate da parte degli stessi clienti a cui forniscono i servizi.

Infatti Iren S.p.a. è responsabile delle gestione di energia, acqua e rifiuti in una forma privatistica, mirata esclusivamente al profitto, è l'espressione del continuo e logorante drenaggio del capitale pubblico nelle tasche dei privati, infatti i sindaci non detengono più il controllo della multiutility, ormai le decisioni sono totalmente in mano ai manager che governano il gruppo. Iren è frutto della fusione tra enti gestori delle risorse territoriali, una volta pubblici (Amps) poi diventati privati, in province e comuni amministrati dal Partito Democratico, quindi l’ente è a tutti gli effetti un’emanazione del Pd, uno dei feudi più potenti del Pd, del resto la strategia rientra perfettamente nelle dinamiche neoliberiste e privatistiche dei beni pubblici, inaugurate da tempo da parte di un partito che si definisce un difensore dello stato sociale e del welfare, e di sinistra.

Ora il sindaco Pizzarotti, che in campagna elettorale aveva sferrato un forte attacco ad Iren e alla gestione privata delle risorse comuni, sembra che oggi ne stia legittimando l’esistenza a tal punto da aver preteso, in accordo con il pd, la vicepresidenza, quindi oggi il sindaco Pizzarotti è responsabile del mantenimento di tali poteri e compartecipe della privatizzazione dei beni comuni, per di più controllando i nomi del Cda di Iren, è possibile osservare come i soggetti alla guida dell’azienda siano anche al comando delle maggiori imprese private: banche, finanziarie o multinazionali.

E la nomina di Lorenzo Bagnacani a vice presidente del Gruppo Iren, nel febbraio 2013, rientra in questa logica … perché il conflitto d’interessi era particolarmente evidente e non rispettava le regole del MoV, che si era sempre dichiarato per la trasparenza nelle nomine nelle aziende pubbliche, infatti il Bagnacani era anche amministratore di società appaltatrici di Iren e nominato però nell'asset della multiutility. Che la nomina di Bagnacani sia stata quindi il risultato di un accordo politico fra Pd e la giunta sembra evidente, perché difficilmente un amministratore interno ad Iren avrebbe potuto chiedere lo spegnimento dell’inceneritore.

Quindi la gestione privatistica delle risorse pubbliche, provoca necessariamente un aumento delle tariffe, infatti da quando è stato installato l’inceneritore le tariffe sono aumentate del 60%, e mentre prima dell’inceneritore il costo di smaltimento era di 116 €/ton, successivamente è stato portato a 156 €/ton, per il 2014, e Iren ha chiesto 189 €/ton per il 2015. Per di più l'appalto di Iren per la raccolta rifiuti scaduto il 31 dicembre 2014 è stato dal sindaco rinnovato senza alcun contratto, in palese contrasto con le indicazioni dell’ANAC dove si stabiliva di procedere ad un bando di gara. (parma.blogautore.repubblica.it)

E ciò è accaduto nonostante le imprese europee avessero aderito alla divulgazione da parte del Comune di una ‘Manifestazione d'interesse TMB’, proposta in via puramente informativa (oggi è sempre più evidente),dando anche garanzia di trattare il rifiuto urbano residuo post-differenziata per 60 euro a tonnellata, evitando così il ricorso al forno. Occasione persa, perché il Trattamento Meccanico-Biologico (TMB) è una tecnologia d'avanguardia, di lavorazione a freddo dei rifiuti indifferenziati, che sfrutta l’abbinamento di processi meccanici a processi biologici quali la digestione anaerobica e il compostaggio, dove appositi macchinari separano la frazione umida (l’organico da bioessicare) dalla frazione secca (carta, plastica, vetro, inerti ecc.); quest’ultima frazione può essere in parte riciclata oppure usata per produrre combustibile derivato dai rifiuti (CDR) rimuovendo i materiali incombustibili. Il trattamento meccanico biologico di ultima generazione per esempio viene utilizzato a TelAviv (Israele) e Sydney (Australia):

Nell’iter di realizzazione del termovalorizzatore di Parma poi, si era evidenziata una “distorsione della concorrenza” che avrebbe portato la multiutility Iren a “una posizione di vantaggio” rispetto ad altri potenziali operatori economici. Così dice l’Autoritànazionale anticorruzione, che interviene sulla vicenda del forno di Ugozzolo e sul suo percorso di costruzione dopo la denuncia presentata nel 2012 da due avvocati no-termo Arrigo Allegri e Pietro De Angelis. In un documento di 15 pagine, l’Autorità traccia un netto giudizio anche sulle vicende che dal 2004 al 2013 hanno portato all’approvazione e poi alla costruzione e accensione dellimpianto di Ugozzolo, soffermandosi in particolare su tre criticità:

  • La convenzione per la gestione del servizio rifiuti
  • La legittimità delle procedure per la realizzazione del Polo Ambientale Integrato (Pai)
  • Gli effetti sulla concorrenza.

Tra le irregolarità emerse, ci sarebbe stato proprio il ruolo privilegiato di Enìa (oggi Iren), società a partecipazione pubblica che nel 2006 subentrò nella convenzione con il Comune per i servizi idrici e rifiuti, al posto della vecchia municipalizzata Amps, ereditandone i contratti. In questo modo la società, avrebbe avuto un vantaggio sugli altri concorrenti per la gestione del servizio e la costruzione dell’inceneritore. L’accordo per la realizzazione del Pai era stato firmato quando ancora la società era del Comune, e nella pratica, secondo l’autorità nazionale, l’ha resa “l’unica possibile realizzatrice del Pai”, conferendole una posizione di privilegio: “Anche se il servizio di gestione rifiuti si mettesse a gara, l’impiantistica rimane totalmente in mano a Iren, con una evidente distorsione della concorrenza”. (www.ilfattoquotidiano.it)

Ma le irregolarità comincerebbero ancora più lontano, proprio dalla convenzione con cui nel 2004Ato2, l’Autorità d’ambito territoriale, affidava ad Amps, la vecchia municipalizzata per i servizi (poi diventata Enìa e oggi Iren), il trattamento e l’avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti. Tutte fasi che escludevano quindi lo smaltimento in un impianto come quello di Ugozzolo. Nel 2007 però, Comune ed Enìa “con un’interpretazione estensiva” della convenzione, inseriscono anche l’inceneritore, e quindi un impianto di recupero del rifiuto. E questo, nonostante tale attività fosse specificatamente esclusa dalla convenzione, come contesterà anche nel 2011 l’Antitrust.

Poi con la trasformazione di Amps in Enìa la società ha ereditato compiti e contratti di una ex municipalizzata, ma Enìa è diventata poi un soggetto privato, e quindi l’inceneritore è da ritenersi “un’opera di pubblico interesserealizzata da un soggetto privato”.

Ecco perché il sindaco, dopo aver archiviato in fretta la manifestazione del settembre 2012, in piazza con Grillo per celebrare il funerale di Iren, muta velocemente atteggiamento, e in seguito a questo interminabile reality-show, sembra poi deviare verso una strana deriva, che ha danneggiato non solo la sua credibilità, ma anche quella del M5S nazionale, che si sta proponendo come nuova forza politica, trasparente ed integerrima, ed ha impedito a Parma di diventare il simbolo di una svolta decisiva delle politiche ambientali infrastrutturali, mentre avrebbe avuto benissimo l'opportunitàdi fermare, o comunque ritardare i lavori dell'impianto di Ugozzolo, se solo avesse richiesto il rispetto da parte di Iren dell’accordo sulle opere di compensazione.

Ma nella città ducale la gente mormora, la giunta comunale è arrivata all'espulsione di due consiglieri, Mauro Nuzzo e Fabrizio Savani, rimasti fedeli al mandato dei 5stelle, e si prospettano futuri rimpasti per un eventuale Pizzarotti bis, un probabile appoggio esterno del gruppo consigliare Pd per le prossime elezioni, una sorta di larghe intese in salsa ducale neoliberista … insomma il trionfo del Pd e della privatizzazione dei beni pubblici.

Inaugurate già da tempo dai tagli ai servizi educativi (nidi e scuole dell'infanzia) attuati dal Comune, tagli che non rispettano un bene prezioso per Parma, un pezzo della sua storia e della sua tradizione scolastica e culturale, insieme all'esternalizzazione dei posti letto delle Case Protette, tutte scelte politiche in totale contrasto con il programma elettorale.

Purtroppo … i cittadini di Parma che hanno creduto in Pizzarotti e nelle sue promesse elettorali di cambiare le sorti della città, rispetto al mal governo dei partiti precedenti, ora dovranno ricredersi,
a meno che il sindaco decida di stupire ancora, in un altro senso però … temo invece che il giovane e promettente uomo politico che garantiva equità sociale e democrazia diretta non ci sia più, è rimasta la solita marmellata istituzionale, la solita palude politica indecifrabile e inquietante, facciata di convenienza per oscurare le vere intenzioni … in tutta onestà credo che fosse difficile per il Pizza guastare maggiormente la propria credibilità e quella del M5S.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

2.02.2016

Riferimenti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/21/inceneritore-parma-anac-ce-stata-distorsione-concorrenza-favorita-iren/1163754/

http://parma-comunica-stampa-parma.blogautore.repubblica.it/2016/01/29/amici-di-beppe-grillo-raffica-di-accuse-al-sindaco-pizzarotti/

http://www.beppegrillo.it/2014/11/aiutiamo_pizzarotti_a_chiudere_linceneritore_di_parma_aiutiamopizzarotti.html

Commenti (53)

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    1. PikeBishop 2 febbraio 2016

      Questo ammasso di sconosciuti si era presentato con pochissime idee, ma confuse.


      Una di quelle pochissime idee era quella di portare (muniti di apriscatole) a sedersi sulle cadreghe romane, piu' gente possibile, con lo slogan uno vale uno. Vale a dire che sostenevano l'abolizione della professione del politico, quella forma di vita parassitica che si abbarbica alle cadreghe finche non lo cacciano, possibilmente fino a che la morte non lo colga (talvolta lasciandole, le cadreghe, in eredita' alla famiglia).

      Un paio di turni (che a questo punto verrebbe da dire, son gia' passati per stanchezza e mancanza di rappresentativita' elettorale), e a casa, lasciando il cadreghino a gente nuova, in modo che prima o poi tutti quelli con qualche idea per la testa potessero partecipare in prima persona.

      Invece, ti pareva, anche uno dei pochissimi punti piu' o meno chiari di questo ammasso di voti sprecati, e' stato disatteso (come pure l'altro, quello del finanziamento pubblico su cui non staro' a disquisire).

      Mi pare ovvio che Beppe Grillo prenda le distanze dal suo cocente insuccesso che ha portato un'altra schiera di parassiti e mediocrissimi a vivere la vita dell'accessorio del cadreghino, strapagato e ipercorruttibile.

      Ora mandateli a casa, se ci riuscite...
    1. Hito 2 febbraio 2016

      Facciamo finta per un attimo che tu abbia ragione, a te sembra che le istituzioni (sia in Italia che in Europa), subendo la funzione moralizzatrice del M5S ed equivalenti (Podemos o Syriza), abbiano anche solo accennato a fare gli interessi dei popoli?

      Io ho la sensazione opposta.

      Ciao

    1. guru2012 2 febbraio 2016

      Secondo me, invece, a giudicare dai commenti, si sta prendendo un granchio. Lasciando perdere Soros, io ho sempre pensato che M5S avrebbe potuto avere una funzione "moralizzatrice" all'interno delle istituzioni italiane, nulla di più... , e scusate se è poco. Per quanto riguarda Pizzarotti, non mi ha mai convinto, è un uomo delle banche.

    1. IVANOE 2 febbraio 2016

      Signori e signore senza disturbare Edipo, Freud ecc. ecc. è tanto semplice e tanto preventivato il fatto che il M5S si stia sciogliendo come neve al sole.
      Senza togliere nulla alla base forse composta e probabilmente prendendo il sopravvento la parte fricchettona di questa, ossia non la base operaia, le donne incazzate che non arrivano a fine mese, i precari disoccupati disperati perchè non sanno come dare da mangiare alle famiglie, no non quelli ! la base fatta dai laureandi che vengono dal sud che affitano camere nelle città in 6 o 7 con i soldi che gli mandano da casa e che non hanno un minimo di respondabilità , oppure i trombati dalla vita, politica, sociale ecc. ecc. e cioè quel complesso di sfigati borghesucci che io chiamo fricchettoni... ecco il pizza è uno di questi come i vari di maio, fico di battista e le varie passonarie del M5S che io vedo più come seminaristi che come persone coinvolte veramente con i problemi reali delle persone.
      Io l'ho detto fin dall'inizio della discesa in campo poltiico di grillo: se il M5S non crea una struttura sindacale rivendicativa che attacchi e lotti sui temi economici e sociali: salari e pensioni più alte ridistribuzione della ricchezza partendo dalle fabbriche dove il sistema perverso si alimenta di tale ricchezza , lottando anche senza tregua alla corruzione, alla delinquenzella di stato ecc .ecc. in sostanza tutto quello che avrebbe dovuto fare una vera sinistra, invece di fare finta fricchettonando sull'ambiente, sulle collette per le imprese, sugli abbagli alla luna verso la RAI, forse si avrebbe avuto un vero movimento che avrebbe avuto il consenso dalle masse vere che sono quelle dei lavoratori degli immigrati e anche dei fricchettoni di sinistra cioè creare la massa critica che può bloccare un paese e mandare a casa sta pletora di cialtroni...
      E invece il M5S come i radicali, come il pdup, dp, ds di pietro ecc. ecc. sono un prodotto amerikano che più di tanto non devono osare parlare di pesca e caccia e ambiente ma guai se is parla di rivendicazioni salariali e di diritti delle persone...
      Peranto signori miei non vi affannate tanto a discutere di questa tarantella tanto è la stessa con i stessi personaggi magari coin età anagrafiche diverse rispetto ai pannella ai di pietro ai bertonotti.. ma sono sempre gli stessi...


    1. Rosanna 2 febbraio 2016

      Carissimo Black_Jack,

      forse tu sei esperto in giochi da tavolo e meno in psicanalisi freudiana, dunque il complesso di Edipo ti dice niente? sai quel tizio, figlio di Laio e Giocasta, che per sbaglio e senza saperlo uccide il padre e fa sesso con la madre (dalla cui relazione nascono due figli) ... e dalla cui storia, raccontata da Sofocle, Freud poi conierà la definizione "complesso di Edipo" ...?

      bene ... secondo me c'è una differenza tra Pizzarotti ed Edipo ... che mentre Edipo uccide il padre a sua insaputa ... il parricidio compiuto da Pizzarotti è premeditato e ugualmente il suo rapporto incestuoso con la madre (PD)

      quindi hai ragione ... c'è differenza, e un po' di senso analitico anche nei commenti non stonerebbe ...

    1. Black_Jack 2 febbraio 2016

      Non vorrei apparire polemico o gravemente lesivo dell reputazione di qualcuno ma vorrei fare sommessamente notare che forse Pizzarotti NON HA "ammazzato il padre e fornicato con la madre" (sic).

      Capisco le pressanti esigenze di marketing e il furor comunicativus però magari un minimo di senso della misura...solo ogni tanto...
    1. Rosanna 2 febbraio 2016

      Sono di parte un cavolo ... scusa ... io non sono né candidata né eletta nel M5S ... quindi sono di parte come te ... forse tra me e te c'è però una differenza, che tu hai già capito tutto ... ed io invece cerco di capire ... e comunque quella famosa scatoletta mi sembra che stiano cercando di scardinarla ... certo che non hanno i kalashnikov a disposizione ...

      in Europa poi stanno facendo questo:

      https://www.youtube.com/watch?v=6y0sdjUt3Yg

      https://www.youtube.com/watch?v=Amv3qrIGdWg


      https://www.youtube.com/watch?v=lgQFQEmvZIc

      https://www.youtube.com/watch?v=JIWAqj82wOs

      https://www.youtube.com/watch?v=egoV8tJkQ7g

      https://www.youtube.com/watch?v=ckj5LxyFR3U




    1. Hito 2 febbraio 2016

      Si, infatti, la decrescita felice, dell'intelligenza -.-

    1. Hito 2 febbraio 2016

      "ti sembra giusto che un "singolo cittadino" (come lo hai chiamato tu) si faccia eleggere secondo un programma ben preciso e poi faccia esattamente il contrario di quello che aveva promesso?"

      Ma mi prendi in giro? E sarei io quello degli slogan? Svegliati!!!

      Non sono mica io che faccio firmare millemila scartoffie in nome dell'onestà, e nemmeno una in nome del vincolo di mandato... anche perchè credo sia contro la costituzione (quella che il M5S ogni tanto vuol fare osservare).

      Se vuoi capire il legame con Soros, ti cerchi in rete una lista delle sue ONG, ti studi un po' la situazione negli USA (politica ed economica), leggi il programma M5S e se hai un briciolo di intelligenza le domande dovrebbero sorgere spontanee.

      E' compatibile l'euro col reddito di cittadinanza?
      La guerrà alla povertà in USA portata avanti da LBJ come è andata a finire? Quanto spendeono gli USA in guerrà alla povertà? (reddito di cittadinanza) Sulle adozioni gay qual'è l'idea del M5S? Va bene dare la pensione di reversibilità ai gay?
      Sul fondo di finanziamento alla microimpresa non hai nulla da dire?
      Se provi rifiuto per quelle frasi che finicono col punto interrogativo, o le ritieni scomode, può essere solo colpa del bias di conferma... chi vive di "ognuno vale uno", "l'onestà andrà di moda" etc etc parlando di slogan a me si rende solo ridicolo.
      Ciao

    1. Gtx1965 2 febbraio 2016

      "ti sembra giusto che un "singolo cittadino" (come lo hai chiamato tu) si faccia eleggere secondo un programma ben preciso e poi faccia esattamente il contrario di quello che aveva promesso?"


      ma Rosanna, a parte che sei di "parte" ed il tuo giudizio è offuscato da ciò, non credo tu sia così illusa da credere che le persone cambino perchè indossano un m5vestito diverso, le persone sotto le vesti sono sempre le stesse e pizzarotti non ne fa eccezione, come anche i fuoriusciti in parlamento lo dimostrano essendo rimasti immancabilmente ad ingrassare le fila di coloro che m5soros dice di voler eliminare, tutto l'm5soros ha tradito il mandato che i cittadini gli avevano dato nella speranza di aprire quella famosa scatoletta... in europa poi che cazzo ci stiano a fare non si capisce...
    1. Gtx1965 2 febbraio 2016

      facevo 100 km per andare alle riunioni del m5soros (bellissima questa), a me sembrava di essere in un ramo dei rosso-verdi capitato, riciclati da ogni corrente politica sinistroide e che correvano entusiasti dietro al "nuovo che avanza" pifferaio grillo/casaleggio ed associati vari (?!?)...

    1. Rosanna 2 febbraio 2016

      Anche a me dispiace veder sempre utilizzati gli stessi slogan, spersonalizzanti e antistorici, e mentre tu "credi" agli slogan, sempre uguali e sempre quelli ... io "non credo" nella propopsta pentastellata avulsa da un'indagine precisa e realistica del contesto storico ...
      lasciando quindi stare Soros, che c'entra come i cavoli a merenda (ma a molti i cavoli piacciono parecchio) ... rivolgerei l'attenzione alla vicenda particolare ...

      ti sembra giusto che un "singolo cittadino" (come lo hai chiamato tu) si faccia eleggere secondo un programma ben preciso e poi faccia esattamente il contrario di quello che aveva promesso?

      Allora converrai che forse l'introduzione in Costituzione del "vincolo di mandato" sarebbe la risposta giusta al trasformismo dilagante, che ha ridotto la responsabilità del politico ad un bancomat per tutte le occasioni più propizie.

    1. Hito 2 febbraio 2016

      L'importante è dare sempre la colpa ai singoli e non mettere mai in discussione la bontà del progetto M5Soros, un po come avviene nel PD, dispiace per chi ci crede e rimarrà perennemente deluso.
      A me è bastato andare a due riunioni nella mia città, nell'arco di due mesi (non so ora, all'epoca 2 ore l'ultimo giovedì del mese era secondo loro il tempo da dedicare alla politica), e vedere che mentre la gente si suicidava perchè rimaneva senza lavoro, si pensava ai defibrillatori pubblici (ma con fondi privati di solidarietà), squalificando qualsiasi idea di stato alla radice... Mi è bastato veder candidare gente che conosco, sulla cui onestà metterei la mano sul fuoco, ma la cui ignoranza, politica ed economica, non è seconda a nessuno.
      Curiosità, dove posso trovare notizie sulle imprese aiutate dal microcredito M5Soros e sullo stato del fondo?
      Ciao, see You

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