DI BARBARA TAMPIERI
L'orizzonte degli eventi
Perdonate la battutaccia volgare del titolo ma l'immagine del Bruno Vespa che a "Porta a Porta" si fa inoculare (non immaginate la sofferenza di una povera disgrafica a scrivere quel verbo senza sbagliare) il vaccino antinfluenzale è l'immagine top spin dell'anno. Chissà se era vero vaccino o un placebo? "Perché Macbeth hai portato quel pugnale?", insomma, un po' di teatro. Ma no, che malfidata, era sicuramente quello proveniente proprio dal lotto ingiustamente incriminato e subito scagionato a furor di multinazionale.
Sono ufficialmente una precog. L'altra sera avevo twittato che vi sarebbe stato un giornalista che si sarebbe fatto vaccinare in diretta al TG. Il candidato più probabile per me era Chicco Mentana, visto come si era speso subito ed ardentemente in difesa del bambinetto difficile di BigPharma, prima ancora che il ministero, la ministra e tutto il cucuzzaro della Salute comunicassero ufficialmente che non c'era alcun problema, che i vecchi erano morti per i cavoli loro, soprattutto perché vecchi e che il vaccino era certamente sicuro, in attesa di ulteriori indagini. (Notare la conclusione che precede la verifica.) Insomma, il Grande Fratello ammonisce: non sono ammesse discussioni politiche sui vaccini perché i vaccini non si discutono.
Ed eccola, l'inoculata live con tanto di medico in camice bianco. Quanti ricordi quella foto, perché in fondo mica è un'idea tanto originale, caro Bruno. Il più celebre precedente è il presidente americano Ford che nel 1976, per una di quelle pandemie annunciate e strombazzate a suon di media e che per fortuna poi non si avverano, si fece inoculare (aridaje) il vaccino approntato in fretta e furia contro l'influenza suina. Il buon vecchio topolino Gerald, da brava cavia, e consigliato da ottimi spin doctors, lo fece per convincere il popolo americano della bontà della vaccinazione di massa ma, oops!, purtroppo il vaccino causò un mucchio di problemucci neurologici con gli effetti collaterali. Quella storia l'ho già raccontata qui, per chi volesse rispolverarla.
Sono passati tanti anni ma, nonostante lo smacco di allora che fa giurisprudenza e che scoraggia tutt'ora l'avvio di campagne di vaccinazione di massa negli USA, ogni tanto ci riprovano. Il vaccino antinfluenzale è uno dei bisinissi più redditizi, soprattutto se sono gli Stati che pagano per milioni di dosi che spesso finiscono invenduti sugli scaffali. Si scatena una bella paura collettiva, si arruolano gli eserciti degli inoculatori, le teste di legno staccano gli assegni statali e il gioco è fatto. Dite che non è vero? Se avete voglia guardate questo istruttivo documentario della Televisione Svizzera sui tanti, forse troppi, falsi allarmi pandemici e gli enormi conflitti di interessi che allignano nel settore della salute, dove chi dovrebbe controllare risulta spesso a libro paga della multinazionali del farmaco.
Tornando all'attualità di questi giorni, la morte di undici anziani merita senz'altro di essere indagata seriamente e senza pelose pagliacciate televisive di contorno. Purtroppo, visto il dispiego di mezzi corazzati mediatici e nonostante i flebili belati di protesta dei medici di famiglia, a meno che i morti diventino molti di più, e Dio non voglia mai, siccome ci si è accontentati della fallacia del "certamente sicuro in attesa di ulteriori indagini", il che vuol dire che il dogma vaccinale non si discute, il vaccino tornerà ad essere somministrato ai nostri vecchi. Dovesse essercene bisogno, ci saranno ancora giornalisti che, in diretta TG, ne raccomanderanno la somministrazione "soprattutto ai bambini" ed altri eroici che si faranno inoculare in diretta. E tutto ciò per puro amore della scienza e della razionalità, s'intende.
Ma no, non siate severi con loro, seguono semplicemente il frame, si fanno trasportare dalla corrente, rispondono ad un preciso condizionamento. Ormai per certi argomenti viaggiano con il pilota automatico. Infatti, se leggete gli articoli di giornale e servizi televisivi su questo allarme vaccino, sono tutti perfettamente uguali, usano le stesse parole, le medesime fallacie, le frasi ad effetto e non offrono alcuna cifra da sottoporre a validazione e questo può significare una sola cosa, che è in azione lo spin. La cosa preoccupante, al di là dell'elemento grottesco del "poveretto come s'offre" alla Vespa, è: chi garantisce veramente il consumatore, il paziente quando è in funzione una tale macchina da guerra a favore della bontà a prescindere di farmaci stabilita da chi li produce e che viene certificata da chi viene pagato dai produttori per farlo?
Per carità, chi vuol farsi inoculare lo faccia. E' come il discorso dei due euro e delle primarie. Basta crederci. Ma ricordi che, come si impara guardando qualunque film hollywoodiano su pandemie e contagi, in caso di pandemia vera non ci sarebbero mai comunque abbastanza dosi di vaccino per tutti, perché non sarebbe economicamente conveniente prepararne tante. Gli affari sono affari.
Barbara Tampieri
Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.it
Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2014/12/fatevi-inoculare.html
2.12.2014
SeveroMagiusto 3 dicembre 2014
Ho visto il video realizzato dalla TV svizzera. Immagino che qua in Italia "Report" abbia realizzato, o abbia in animo di farlo, un servizio del genere, per mettere in croce le case farmaceutiche e i loro intrallazzi con Governi ed organismi internazionali. Ah già, dimenticavo...fra la Gabanelli e Big Pharma c'è già un certo feeling (chiedere a Paolo Barnard, che ci ha guadagnato delle emorroidi grandi come nespole). Comunque a ben vedere, niente di nuovo. Il meccanismo è il solito ed è ben rodato: se vuoi fare dei soldoni facili, basta mettere qualche ben stipendiato figlio di "madre dai facili costumi" nel posto giusto, e il governo di turno allargherà i cordoni della borsa. Se poi vuoi fare le cose in grande, invece di piazzare un "insider", si può creare un "ente certificatore" ad hoc, mettendosi d'accordo con qualche altro furbacchione. Per "ente certificatore" intendo un organismo o una persona riconosciuti come un'autorità, che avvallino o obblighino un cittadino o un Governo a prendere un certo provvedimento. Nel caso in questione l'"ente certificatore" era l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che ha spinto i Governi ad acquistare milioni di dosi di vaccino paventando il pericolo di una mortale pandemia. Non cambia nulla se all'OMS sostituiamo altri importanti "autorità": il FMI, l'agenzia di rating, la Commissione Europea, la WTO, la prestigiosa università, il professorone di turno (meglio se Premio Nobel), ecc...: il loro lavoro - il loro ben stipendiato lavoro - consiste nel "consigliare" i Governi a toglierci i soldi dalle tasche per metterli in quelli di banche, multinazionali e delinquenti vari. Il moloch ha parlato...e il cittadino è gabbato. Lo scopo è duplice: nutrire i parassiti a spese dei lavoratori e in contemporanea mantenerci in condizione di subordinazione. Loro ricchi e soddisfatti, sopra, e noi poveri e inoculati, sotto.