Essa dice, in sostanza, che quanto incombe sul Paese nella "linea" renziana è qualcosa di cui Fassina stesso non si sente di assumere la responsabilità. Il che gli fa onore.
E, al tempo stesso, propone, un interrogativo piuttosto clamoroso sulla
portata di questa "linea": gli italiani, in realtà, nell'ortodossia dei
diktat merkeliani, dragheschi e, ovviamente, renziani, non hanno ancora
visto nulla, in confronto con ciò che li attende!
Tanto che
Fassina aggiunge «
È naturale, direi doveroso che la nuova segreteria guidata da Renzi, che ha vinto in modo forte il congresso, segni l’agenda di governo».
Essa si preannunzia talmente "oltre" nella direzione del rabbioso
ordoliberismo filo-tedesco, e cieco a ogni seria analisi della realtà
economica, che crea (finalmente?) un presa di distanza, senza
precedenti, all'interno della principale formazione ordoliberista
italiana; una presa di distanza che potrebbe espandersi e prendere le
dimensioni di un ben più vasto movimento.
Ricordiamoci, che le
"scissioni", o le "prese di distanza da se stessi", all'interno del
PUD€, sono una fenomenologia ben tenuta presente nella ipotesi
frattalica. E preannunziano un 25 luglio che assume sempre più i
contorni di una resa dei conti tardiva e disastrosa.
La Salò che in prospettiva si delinea (come qualcun altro ha già rilevato) sarà incentrata sulla ingannevole e immaginaria prospettiva della rivedibilità dei trattati sulla moneta unica.
A cominciare dalla ipocrita e tardiva questione del limite del deficit
al 3%, quando il 2014 deve segnare addirittura il pareggio di bilancio
"strutturale" e l'applicazione del fiscal compact, in un'orgia di tasse
patrimoniali, pagate coi redditi e risparmi residui, con l'occupazione,
sempre più precarizzata e con la demonizzazione della residua spesa
pubblica...
E questa stessa prospettiva,
da regime ferito e ferocemente teso a nascondere la verità,
(raccontando fino all'ultimo le stesse menzogne, pur di fronte al sempre
più disperato risveglio di un'opinione pubblica non più "sedabile"), risulta per la verità abbracciata, in vari modi, da tutte le forze politiche presenti in parlamento.
E si inoltrano in un ambiguo cerchiobottismo che appare ormai sinergico con l'estrema difesa della conservazione ordoliberista e, anzi, definitivamente abrogatrice della Costituzione democratica.
In fondo la mossa di Fassina mette in mora molti altri.
Per pensieri, parole opere ed omissioni, già agli atti. E che non si potranno più nascondere.
Il tempo delle scelte irrevocabili si sta avvicinando.
Ci sarà da ridere. Questo almeno non ce lo potranno togliere...
Fonte: http://orizzonte48.blogspot.it
Link: http://orizzonte48.blogspot.it/2014/01/fassina-chi-la-campana-alfine-inizio.html
4.01.2014
Tao 6 gennaio 2014
Per dare continuità ad un dibattito che si manifesta di vitale importanza per il solo fatto di rimanere "vivo", e proprio grazie ai vostri contributi informati, diamo seguito al post "Fassina chi [orizzonte48.blogspot.it]", incentrandoci sul commento di "Sconsolata" e sulla risposta che ne è conseguita.
Non si può, credo, provare a sostenere delle cose giuste (nei convegni, nelle riunioni di partito, nelle lettere ai giornali) e poi dimettersi perché espressione di una "minoranza" cuperliana (quando Cuperlo era un eurista senza se e senza ma) o, peggio, perché offeso da uno sgarbo, continuando a dichiarare sostegno al governo. Con tutto il rispetto per le dimissioni, io voto per qualificarle come un inutile esercizio di cerchiobottismo."
L'alternativa "pregiudiziale" ad esso, o meglio la ipotesi "revisionale" dell'assetto UEM, come individuata dallo stesso Fassina, ha, infatti, una vitalità attuale pari praticamente a...ZERO (terreno innevato con rischio slavine). Non servirebbe attuarne solo una parte, dato che ritarderebbe soltanto la fine di un'agonia lacerante; e non servirebbe attuarla in misura simbolica o posticcia - cioè solo nel "nomen", come l'Unione Bancaria- come sarebbe tipico delle tattiche dell'ordoliberismo (ben cosciente che i "popoli" non sarebbero in grado di valutare il senso pratico di quanto, ancora una volta, "misteriosamente" deciso).
E, come abbiamo visto [orizzonte48.blogspot.com], la efficace attuazione del quadro correttivo "effettivo" e non posticcio, appartiene al novero della pura utopia: se non altro perchè, PER TUTTA LA GOVERNANCE EUROPEA DEGLI ULTIMI 30 ANNI, SAREBBE L'AMMISSIONE ESPLICITA DI UNA GRAVE COLPA CHE RIMETTEREBBE IN DISCUSSIONE RESPONSABILITA', CONNIVENZE E SOPRAVVIVENZA POLITICA "COLLETTIVE".