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EVASIONE DALL’IDIOZIA

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Per prepararsi in modo razionale a prendere posizione sul tema dell’evasione fiscale in Italia, si dovrebbe riflettere su tre questioni che hanno un carattere preliminare:

1-Perché non far emergere l’enorme evasione fiscale delle banche sul signoraggio secondario, attuata col mettere al passivo uscite inesistenti delle somme che fingono di prestare, come illustrato nei miei saggi Euroschiavi e La Moneta Copernicana? Perché non far emergere e recuperare il reddito occulto da signoraggio primario delle banche centrali, attuato col mettere al passivo il denaro circolante, come evidenziato anche da Paul Krugman a pag. 239 del suo Economia Internazionale II?

2-Pagare le tasse significa dare denaro in gestione ai politici. Come usano il denaro gli evasori? E come lo usano i politici? Chi dei due lo usa in modo più conforme all’interesse della nazione? Cioè, la nazione ha più beneficio se un imprenditore evade il fisco per il 10% del suo reddito e usa il conseguente risparmio fiscale per contenere i prezzi e restare sul mercato nonostante la concorrenza cinese e l’inefficienza dello Stato italiano, oppure se quel reddito viene pagato in tasse, ossia viene versato allo Stato e viene quindi gestito dai politici italiani che sappiamo come lo gestiscono?

3-Quali conseguenze avrebbe l’impossibilità di evadere per le imprese e per i lavoratori dipendenti che oggi evadono, e sull’andamento dell’economia? Che effetti avrebbe, sui loro costi di produzione e sulla competitività, l’impossibilità di evadere il fisco e i contributi? Riuscirebbero egualmente a restare sul mercato e a conservare il posto di lavoro e il reddito, oppure non ci riuscirebbero più? E quali conseguenze avrebbe ciò non solo per quelle imprese e quei lavoratori, ma per tutta la società? E quali conseguenze avrebbe, invece, un aumento dell’evasione, sull’economia e sulla recessione? Malefiche o Benefiche?

Se la lotta all’evasione (fiscale e retributiva) che i governi italiani, soprattutto della sinistra, si prefiggono e si vantano di voler condurre “seriamente”, raggiungesse i suoi obiettivi dichiarati, ossia se ponesse fine all’evasione, per l’economia nazionale sarebbe il tracollo. Per contro, consentire silenziosamente una maggiore evasione, potrebbe essere uno strumento semplice ed efficace per uscire dalla recessione, rilanciando la voglia di investire, di spendere, di produrre, soprattutto per un governo con scarso spazio di manovra e che non può far emergere il nero bancario. Ancora di più consientirebbe di far soppravvivere alla crisi centinaia di migliaia di imprese che ora stanno morendo – un patrimonio prezioso, anzi indispensabile, per l’economia del Paese. In futuro, con la ripresa, si potrà recuperare, magari con un condono. Ma, intanto, ora, dovremmo salvare la piccola e piccolissima impresa: un bene primario per tutti. Invece, i governi stanno arruolando migliaia di costosi “accertatori fiscali” che si scatenano sommando la loro azione a quella della recessione e della stretta creditizia.

E’ del resto palese che:

Tasse e contributi, per le imprese, costituiscono un costo di produzione – un costo elevatissimo.

Se un’impresa riesce a evadere il 30%, come mediamente fanno le imprese, significa che riduce i costi di produzione del 30%. Molte imprese riescono a stare sul mercato, nonostante i vari fattori

negativi (costo e inefficienza della burocrazia, costo e scarsità del credito bancario, costo dell’energia, concorrenza straniera, ecc.) proprio grazie a questo risparmio.

Se il governo le impedisce di realizzare questo risparmio, l’impresa si ritrova con costi di produzione aumentati del 30%.

A questo punto, l’imprenditore si trova costretto a scegliere tra diverse opzioni, tutte distruttive per l’economia nazionale:

– aumentare i prezzi;

– chiudere l’impresa;

– trasferirsi all’estero;

– tagliare su investimenti e costi;

– passare al nero totale.

Più precisamente:

Se i costi di produzione aumentano del 30%, allora anche i prezzi devono aumentare del 30%. Il che si traduce in costi e servizi più cari del 30%. Per la gioia dei consumatori.

Ma se l’impresa in questione aumenta i suoi prezzi del 30%, quasi sicuramente non riuscirà più a vendere, uscirà dal mercato, e dovrà chiudere, licenziare, cessare la produzione, quindi smettere di pagare tasse e contributi che prima pagava. I suoi dipendenti rimarranno disoccupati, a carico della collettività. L’imprenditore, se può, trasferirà la sua attività in un paese straniero dove la tassazione è bassa e il costo del lavoro è pure basso – che so, la Slovacchia, la Romania, la Tunisia. Porterà con sé capitali, tecnologia, i suoi collaboratori più qualificati. E dall’estero farà concorrenza all’Italia, creando ulteriori difficoltà alle imprese che sono rimaste in questo paese. Ma questo è proprio ciò che moltissime imprese hanno già fatto e molte altre stanno facendo, e lo fanno soprattutto per le eccessive tasse italiane!

Alcuni imprenditori cercheranno di sopravvivere in Italia, riducendo il margine di profitto e tagliando le spese al massimo – ossia licenziando i lavoratori non indispensabili e rinunciando agli investimenti e all’innovazione, quindi destinandosi a diventare obsoleti in breve tempo.

Altri imprenditori decideranno di passare interamente al nero, all’evasione totale.

E in quanto all’altro grande ambito di evasione, ossia coloro che, pensionati o no, lavorano in nero, e coloro che fanno un doppio lavoro, e coloro che lavorano a tempo pieno con un contratto part-time.

Queste persone riescono a lavorare perché non pagano tasse né contributi sul loro lavoro nero. Se dovessero pagarli, il loro lavoro costerebbe d’un tratto il 90% circa in più tra tasse e contributi, e non sarebbe più conveniente. Alcuni (pensionati, pubblici dipendenti) non avrebbero nemmeno il diritto di fare il lavoro in questione. Perciò molti di questi lavoratori dovrebbero cessare l’attività, perdendo il relativo reddito. Ma questo reddito è spesso necessario a sostenere le spese di un mutuo, o dello studio di un figlio, o le rate di un leasing. Le conseguenze sono immaginabili.

Ovviamente, non è che i nostri ministri ignorino queste elementari considerazioni. Sanno benissimo che una lotta efficace all’evasione produrrebbe il collasso economico, non benefici per la collettività. Ma il loro fine è, appunto, molto diverso dal bene della collettività. È il bene dei loro mandanti. La Casta tende a massimizzare l’imposizione fiscale, non la quantifica secondo esigenze oggettive – crea queste esigenze in modo illegale per potersi impadronire del reddito dei cittadini, arricchirsi e ricattarli. Anche attraverso il signoraggio e l’indebitamento pubblico.

Del resto, l’evasione, nel Nord Italia, è mediamente del 13% – più bassa che in Germania, Austria e altri paesi concorrenti. Nel Sud, invece, supera il 50%. Ma i controlli si concentrano solo al Nord. Non nelle basi della mafia. Il vero scopo, non confessato ma facilmente constatabile, della campagna fiscale dell’ultimo governo Prodi, era costringere le numerosissime piccole imprese, soprattutto venete e lombarde, a chiudere, sia per eliminare una classe sociale che vota contro quella Casta politica, sia per fare spazio alle grandi imprese industriali, di servizi e alla grande distribuzione e alle public utilità companies consociate alla politica, alle pseudo-cooperative. Ossia a tutto ciò che è gestito dai partiti statalisti e dai sindacalisti. In effetti l’elettorato della sinistra, che non brilla per informazione né per realismo, e che è legato a concezioni arcaiche dell’economia e dello Stato, crede che l’imprenditore si lasci spremere, quindi vota per queste politiche sbagliate. Invece l’imprenditore, soprattutto se possiede idee, tecnologie, e capitali, se ne va – pianta in asso l’apparato statale che gli mangia addosso, che lo mette in condizione di non poter investire, di non poter guadagnare. Le persone di mentalità statalista non hanno ancora capito che i capitali e le capacità emigrano. Licenziano, chiudono, emigrano e poi vanno a fare concorrenza dall’estero. Solo i più piccoli, i più deboli, i più vecchi, i meno dotati rimangono nonostante tutto.

Il Gazzettino di Rovigo di oggi dà notizia che ieri i militi della Guardia di Finanza hanno condotto una intensa lotta all’evasione fiscale controllando i bottegai e infliggendo sanzioni a 94 di loro per inosservanza degli obblighi circa gli scontrini fiscali (che, come sappiamo, sono emessi sempre o quasi, ma i clienti non li prendono o li buttano subito via). Capire che quella non è lotta all’evasione ma una presa per i fondelli da parte del regime della partitocrazia ladra e fedele agli interessi della finanza predatrice, è già evadere dall’idiozia.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/?p=82
4.03.2009

Pubblicato da Davide

  • Cornelia

    Ho letto da qualche parte che l’economia sommersa è evanescente: non appena si tenta di colpirla, svanisce. Nel senso che invece di costituire una nuova entrata fiscale per lo Stato, le imprese e i lavoratori al nero semplicemente smettono di lavorare per l’impossibilità di restare sul mercato.
    Ne consegue che la “lotta all’evasione” non rappresenta affatto ulteriori soldi per la collettività, ma soltanto meno lavoro.

  • rosacroce

    ottimo articolo,di marco della luna,di cui condivido tutto il contenuto,aggiungo che chi evade le tasse fa bene ,seguendo il modello delle banche che sono le prime a evaderle.
    è ore di dire le cose chiaramente:
    la casta al potere, è la prima che NON PAGA LE TASSE.
    il popolo si adegui,tragga insegnamento dalle banche.
    facciamo tutti come loro.

  • albertgast

    Gentilmente…..potreste indicare anche ai poveri fruitori di salari e stipendi in busta paga, o anche ai pensionati al minimo e non….come fare a evadere pure loro?
    In primis non sembra giusto, detto così, che ci siano cittadini che possono NON pagare le tasse e cittadini che le pagano tutte, e per giunta in anticipo.
    Secondo….se è vero che chi percepisce un reddito fisso ha visto diminuire il suo potere d’acquisto…cioè adesso non riesce nemmeno ad arrivare a fine mese…..a chi venderanno i loro prodotti, tutte queste belle aziendine che stanno in piedi solo evadendo?
    Oppure faranno tutto fra di loro, solo fra imprenditori, escludendo dal mercato i suddetti fruitori di reddito fisso, che si vedranno così declassati a semplici servi della gleba?
    Che dire poi dei vantaggi, dell’esenzione dal pagare il ticket, degli sconti sulle tariffe ecc ecc…
    Eh, sì, perchè chi dichiara poco o non dichiara affatto ne ha diritto, proprio come il pensionato al minimo che non ha altri redditi.
    Ma che bel mondo!
    Che pena per quelle povere aziendine, che se non evadessero….. magari il loro titolare non potrebbe permettersi il suv….
    Poi, se qualche operaio sbadato si fa male, basta dire che era appena stato assunto….
    Dall’inizio dell’anno ad ora, per lavoro, ci sono:
    190 morti,
    190258 infortuni,
    4756 invalidi……
    Oh, ma non potrebbero stare un pò più attenti?
    Che poi l’Inail spende troppo e alla povera aziendina crescono i contributi…..vabbè, al massimo non li pagano….
    Ah….non preoccupatevi per noi pensionati: abbiamo sempre la caritas!!!!
    Chissà se la trovo sulle pagine gialle….

  • nessuno

    A mio modesto avviso l’italico imprenditore queste tattiche le usa a prescindere dalle tasse:
    – aumentare i prezzi;
    – chiudere l’impresa;
    – trasferirsi all’estero;
    – tagliare su investimenti e costi;
    – passare al nero totale.
    E notorio che gli imprenditori medi non reinvestono nella propria azienda ma diversificano esportando i loro gruzzoletti nei paradisi fiscali.
    Mentre i grossi industriali pretendono dallo stato sovvenzioni a pioggia con il ricatto dei posti di lavoro
    L’Italia liberista di confindustria e di quella massa di parassiti che si definiscono industriali non è altro che un carrozzone per succhiare soldi allo stato cioè a noi
    In Italia il liberismo ha prodotto solo danni: telefonia= servizi pessimi a costi stratosferisci ibidem per luce e gas per non parlare di treni ed aerei.
    Libera impresa? una su dieci lo è e si comporta correttamente le altre sono fetecchie.

  • Galileo

    E l’evasione dell’economie della Mafia, Camorra, etc, ma di questa ne vogliamo parlare? Ma i paradisi fiscali?

    L’italico imprenditore ha imparato dai polici, che molto spesso sono imprenditori di aziende dai nomi più svariati e che prendono il lavoro da loro stessi proprio perchè ingranaggi nello stato.

    Albertgast, pensionato, esprime un corretto punto di vista, vedrà che in molti avremo bisogno della caritas, anzi, se mi può inviare il numero, intanto lo metto da parte.

  • invisibile

    Bellissimo articolo , peccato che alcune persone non capiscano ancora che tutti hanno bisogno di tutti in questo paese , non esisterebbe l’imprenditore se non ci fossero l’operaio e il pensionato e viceversa .

    La casta che ci comanda ci mette gli uni contro gli altri per poter fare i suoi loschi affari.

    Bisognerebbe chiedersi come mai i sindacalisti possono prendere due pensioni (una da sindacalista una da dipendente in aspettativa se era dipendente prima di fare il sindacalista) i politici…. non sto neanche a scriverlo perchè mi vergogno per loro .

    Mi chiedo chi è il nemico ?
  • sultano96

    In quello che sostiene, per certi versi, c’è un fondo di verità, ma il modo risolutore per uscire da quest’impasse ha un solo nome: Antropocrazia.

  • Andrea_Komunist

    Della Luna, un articolo così idiota capita rare volte di leggerlo. Veniamo al punto: te affermi del carattere benefico dell’evasione, scimmiottando il pensiero di un noto massone piduista, che su questo ha costruito una intera fortuna politica (e su altre porcherie su cui non mi dilungo essendo note a tutti). Bene, ora mi spieghi come possono fare i lavoratori dipendenti e i pensionati a sfuggire alla (questa si) vampiresca pressione fiscale. Il peso dello Stato è sostenuto in gran parte da loro, non dai piccoli e medi imprenditori che sono esperti nell’evasione e fautori del precariato più totale (con stipendi risibili, da sfruttamento). Bene, questo lato mi sembra ti sfugga completamente. Sul signoraggio hai pure ragione, ma l’impresa italiana ha un altro problema: la sua scarsa capacità di innovazione, finiti i tempi delle svalutazioni competitive non riescono più a reggere. E sarebbe necessario proprio un massiccio investimento nella ricerca scientifica, il contrario di quello che si è fatto in questi anni: e non è giusto che a sostenerne il peso debbano per forza essere coloro che non possono evadere. Insomma, rileggiti e comincia ad evadere te, dall’idiozia.

  • Xeno

    Per le imprese non è possibile attuare il quinto punto ossia passare totalmente al nero.
    Se non sapete il perchè, informatevi.Se non ci riuscite ditemelo che ve lo spiego io.

  • Bastaconibimbi

    In effetti è una brutta bestia l’idiozia!
    Tu ti apostrofi come ‘studioso di metodi di dominazione e manipolazione’ ed in effetti usi gli stessi metodi di chi oggi governa il paese… nascondi dietro il paravento del bottegaio ‘costretto a chiudere se paga le tasse’ (e dove sta scritto che una attività non economicamente sana debba restare aperta?), la maggior parte delle attività che con l’evasione si comprano il suv, la villona e la schiavetta filippina. Certo di tutte queste cose di cui ne sono piene le nostre città non ne conosco 1 in mano ai dipendenti.
    Ma in verità come in tutti i trattati di idiozia, anche in questo noto l’incapacità di andare oltre il proprio naso nel vedere il mondo… oggi tagliamo le tasse? No! Non è questa la proposta… la proposta è quella di consentire l’evasione… che significa in realtà costringere i dipendenti a pagarle e magari di più e agli evasori di sentirsi…. ‘giustificati’ al farlo. Eppure gli ‘avvocati, psicologi, studioso di metodi di dominazione e manipolazione’ insieme ai bottegai ed imprenditori usano DI PIU’ i servizi pagati dalle tasse rispetto ai dipendenti (viabilità, infrastrutture, uffici etc. etc.).
    Oltre questo… proposte? ZERO! Come se fosse possibile sostituire quei 4 spiccioli che gli evasori versano e magari di qui ne possa uscire anche un mondo migliore!
    Io invece una proposta la faccio! Eliminiamole completamente le tasse! Niente tasse a nessuno nè a imprenditori nè a dipendenti!
    Cosa succederebe dopodomani? Riesci a vederlo?
    No non riesci a vederlo! Io invece si… sostituirei le tasse con una IVA al 4% per gli alimenti, al 30% per l’abbigliamento e al 50% per i prodotti di lusso. Così senza troppo bisticciarsi chi più consuma più paga

  • lino-rossi

    pensavo che “controinformazione” significasse informazione:
    – “non conformista”,
    – “scomoda”,
    – “politicamente scorretta”,
    – “senza peli sulla lingua”,
    – “libera”,
    – “vera fino alle estreme conseguenze”,
    – ecc..
    sembra proprio che prevalga la visione che attribuisce alla controinformazione la divulgazione delle bufale, squalificandola irrimediabilmente. che ci sia qualcuno che rema contro?
    si dica in base a quali documenti reali sono state formulate le tesi espresse in questo articolo!

  • castigo

    nessuno:

    [CUT]

    In Italia il liberismo ha prodotto solo danni: telefonia= servizi pessimi a costi stratosferisci ibidem per luce e gas per non parlare di treni ed aerei.
    Libera impresa? una su dieci lo è e si comporta correttamente le altre sono fetecchie.

    hemmm… liberismo??
    quale liberismo??
    secondo te mettere “S.p.A.” dopo il nome è liberismo??
    quello che tu definisci liberismo è semplicemente la voglia dei politici di aggirare le regole in materia di assunzioni, dato che una società non è costretta a fare concorsi pubblici per assumere personale, e quindi ci puoi piazzare chi ti vota.
    quello che tu chiami liberismo è semplicemente la voglia di rubare risorse pubbliche (pagate con i nostri soldi), regalarle agli “(im)prenditori” nostrani e spartirsene i profitti.
    fa tutto parte di una precisa strategia.
    perché se così non fosse non si spiegherebbe come mai, dopo i risultati catastrofici raggiunti in FS, a cimoli abbiano affidato anche la gestione di alitalia (pagandolo pure 2,9 milioni di € all’anno!!!), con i risultati che ben conosciamo….
    perché se così non fosse di telecom avrebbero privatizzato solo la gestione dei servizi, non quella della rete, che essendo strategica per la nazione doveva restare pubblica, oppure avrebbero creato due società, una per la gestione dei servizi ed una per la gestione della rete tlc, con ovvi vantaggi per la concorrenza.
    tutto questo vuol dire solamente che a questi “personaggi” che ci “governano” non frega un cazzo dell’efficienza con la quale si riempiono tanto la bocca, e si sono inventati il “liberismo” unicamente per poter meglio favorire se stessi ed i propri sodali…..

  • lino-rossi

    la bufala del “signoraggio secondario” è abominevole.

  • albertgast

    Se si riferisce ai dati relativi all’evasione fiscale in Italia, non c’è che l’imbarazzo della scelta: –
    http://www.contribuenti.it/news/view.asp?id=2638 -http://www.sestopotere.com/index.ihtml?step=2&rifcat=250&Rid=195004 – http://www.mondofinanzablog.com/2009/02/24/evasione-fiscale-un-fenomeno-di-massa-gdf-si-evadono-200-miliardi-di-euro-l-anno/#more-458http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/infografica/200706articoli/22661girata.asphttp://www.metronews.it/economia/levasione-fiscale-un-sesto-del-pil-2.html?Itemid=30457%3Fexp%3D1 – sono solo i primi siti trovati a caso sul motore di ricerca.

  • illupodeicieli

    Posso portare la mia esperienza che può spiegare alcune cose, talvolta evidenziate anche da media o esperti:essendo stato dichiarato fallito circa 5 anni fa, sono quindi almeno 5 anni che lo stato non riceve contributi da me, che non verso.Peccato perchè mi mancano due anni circa per la pensione enasarco, mentre per l’inps riceverò (?) quella sociale, dato che anche lì, all’inps non sto versando niente. Come me, per diversi motivi, tanti altri, cioè tutti coloro che per mille ragioni tra fallimenti, cessazioni, chiusure, hanno o stanno chiudendo le attività, non verseranno nè inps, nè irpef, nè enasarco o altro allo stato: ma costoro, si sa , devono sbarcare il lunario. Il mio pensiero è confuso, perchè da un lato c’è chi mi dice di fregarmene, lavorare in nero (come sto facendo, del resto), sparire e divenire invisibile, e versare prima possibile con versamenti volontari, i due anni di enasarco.Aspettare quindi i 65 anni per andare in pensione con quello che verrà fuori.Però intanto lo stato viene,secondo alcuni, fottuto, come del resto merita una nazione che aiuta banche e banchieri, industrie ladre che delocalizzano, e umilia i piccoli commercianti, quelli dello scontrino per intenderci, che chiama architetti stranieri per disegnare le proprie città,ponti e palazzi, che aiuta tutti tranne che i propri connazionali. Eppure idee, non dico io , ma tanti altri più quotati ed esperti di me, ne hanno partorito. A suo tempo invitai la guardia di finanza a venire a lavorare con me, in negozio, per vedere come si vive: cioè quando devi andare in rosso per pagare gli stipendi, quando devi pregare il tecnico enel di non staccarti la luce, quando devi dare vcc falsi alla telecom per riallacciarti o non farti staccare la linea. Queste cose sono cose che chi non ha vissuto nemmeno immagina. Logico non battere lo scontrino, logico trovare il modo per vivere o sopravvivere.La vita è fatta anche di queste cose a meno di essere e vivere da mantenuti.

  • tzeentch

    Articolo di una pochezza impressionante , ci mancava solo l’elogio all ‘evasione fiscale in un paese dove le regole sono inesistenti e se le rispetti sei un idiota ora dovremmo erigere monumenti e intitolare vie agli evasori benefattori del bene comune . Peccato che chi evade fà dumping e costringe le imprese sane a scendere sullo stesso terreno per rimanere competitivi più i costi sociali dovuti ai mancati introiti . Se non si riesce a stare sul mercato si chiude punto , se fai dei prodotti da cinese e i danari li utilizzi per agi e lussi vari scompari e togliti dalle palle . In merito al pecorume di sinistra beh è smentito dai fatti chi vota perchè crede in determinati valori e non li ritrova nella pratica dei rappresentanti da lui votati li castiga . Ah l ‘elettorato di destra così critico , così attento alle azioni dei propri delegati .

  • rosacroce

    negli stati uniti fino al 1900 ,la tassa sulla ricchezza(tipo l’attuale irpef,ma anche peggio non essendo progressiva)
    non c’era,fu introdotta illegalmente insieme all’atto di istituzione della fed,
    la tassa sulla ricchezza è illegale ,non essendo stata approvata da tutti gli stati della confederazione.
    si deduce che le tasse sulla ricchezza sono state decise dalle banche centrali,e servono per pagare il debito dello stato con la stesse.
    senza signoraggio ,non servirebbe la tassa sul reddito e tante altre tasse i cui proventi vanno alle banche.
    le tasse sono un modo con cui l’imperatore fa lavorare il popolo per lui medesimo e la sua corte.
    le banche evadono cifre colossali.
    la gente farebbe bene a prendere coscienza dello stato delle cose,anzichè
    blaterare contro della luna che denuncia i veri problemi.
    chi paga le tasse LAVORA per le banche e per l’elite,questa è la verità.
    chi evade,e può farlo, fa bene.
    detto questo ,le maggiori entrate dello stato sono l’iva ,la benzina,le tasse fisse che tutti paghiamo,al confronto l’irpef è poca cosa.
    di tasse ne paghiamo già troppe,e vanno quasi tutte a i capi che evadono a tutto spiano,inoltre l’entrata della tasse serve a finanziare spese belliche
    e progetti dissennati,se non si cambia questo andazzo non c ‘ è speranza per la gente, solo debiti e miseria se non GUERRA e morte.
    inoltre quello che ferma molti LAVORI che la gente potrebbe intraprendere,sono propio le tasse ,che oggi stanno strangolando il sistema DELLE BANCHE che si vedono FALLITE senza speranza di recupero,
    dato che la gente non riesce a vivere e a pagare le tasse:delle due o si vive o si paga le tasse,a voi la scelta.
    c’è ne un’altra di scelta:
    RIVOLUZIONE

  • rosacroce

    destra e sinistra pari son, e sono di una pochezza enorme inferiore solo alla tua.

  • rosacroce

    ma ti pagano in oro o in euro?
    se ti danno euri sta attento che l’inverno prossimo
    ci accendi la stufa.

  • rosacroce

    il nemico sono la banche e i loro camerieri(i governi)
    inutile prendersela con chi evade,chi non lo può fare è
    stato fregato dal sistema,comunque tutti paghiamo l’iva al 20%,
    e la benzina (80%) il gas(80%) le sigarette etccccc.

  • lino-rossi

    sempre argomentate le tue affermazioni.

  • lino-rossi

    signora, MDL è un signoraggista e nel commento affiancato al suo parlavo di signoraggio secondario, riprendendo un passaggio dell’articolo di MDL. la sua precisazione non ci ha arricchiti di serie argomentazioni a sostegno delle tesi di MDL.

  • lekumberri

    sono basate sulla diffusione del qualunquismo e delle “bufale uber alles”.

    Concordo con Lino Rossi.

    Bisogna evadre dall’idiozia di questo articolo.

  • illupodeicieli

    Certo che non è giusto: e la vecchia proposta degli anni 80 del partito radicale ,quella di consegnare lo stipendio per intero a tutti, è caduta nel dimenticatoio.Così chi ha la busta paga deve farsi fare un prestito usuraio per andare dal dentista o per altre spese,invece se disponesse per intero dello stipendio per prima cosa penserebbe a curarsi i denti e poi pagherebbe le tasse e,se fossero accolte anche altre proposte in tal senso, porterebbe in detrazione sia le cure dentarie (e già si fa) ma anche altre spese che si sostengono durante l’anno. Gli unici dipendenti che possono svolgere lavoro nero sono coloro che hanno titoli particolari, come ragionieri e dottori commercialisti, oppure hanno la fortuna di ricevere incarichi per consulenze. Non mi pare sia tornato nemmeno il periodo aureo degli insegnanti, quello delle ripetizioni: da noi le organizzano le parrocchie e gratis. Come si vede c’è una lotta tra poveri o tra meno abbienti, visto che gli stipendi sono all’osso e anche meno. Le aziendine sono indebitate, obbligate a fare prezzi sempre più bassi e con condizioni di pagamento sempre più dilazionate. Quando ero commerciante mi hanno sempre fottuto tutti quanti: ho pagato sino all’ultima lira (perchè c’era ancora quella) contributi e balle varie. Non ho evaso credo niente, a meno che una cena con un direttore commerciale portata tra le spese la consideri evadere o eludere, idem per il carburante. Il rischio che si intravede è quello che un esercito di ex commercianti o imprenditori andranno loro alla caritas se,come sembra, lo stato ,cioè noi o quelli che versano i contributi, sosterranno le banche, con denaro :per il resto invece,per i commercianti ,gli imprenditori e le aziende faranno “la mossa” di incentivare l’acquisto di merci (varie: elettrodomesti,auto,mobili eccetera:vedi anche ristrutturazioni e similari) ignorando che la gran massa delle persone non ha soldi a sufficienza e anche se li avesse,non so quanto sarà invogliata a spendere.Al massimo li riporrà in una mini cassaforte, tanto saranno poche le disponibilità.

  • lino-rossi

    “senza signoraggio ,non servirebbe la tassa sul reddito e tante altre tasse i cui proventi vanno alle banche”

    caspita!!! che dimostrazione. Mi hai convinto. il signoraggio è vero!

  • tzeentch

    Grazie per il complimento , in questo momento i rappresentanti della destra e della sinistra sono uguali gli elettori no .

  • albertgast

    Ma infatti mai mi sognerei di portare argomentazioni a sostegno di quello che ha scritto MDL. L’unica cosa che mi sembrava giusta era il sostenere l’esistenza dell’evasione fiscale in Italia, che, almeno a quello che si sente, è maggiore di quella degli altri paesi. Sarà perchè sono stata del mestiere quando lavoravo (facevo i 740, 770, iva…..)…qualche secolo fa….non riesco a farmeli diventare simpatici gli evasori. Che vuol farci, è un mio limite.

  • rosacroce

    meno male!
    meglio tardi che mai.

  • Truman

    Una precisazione la devo fare. Pure io avrei creduto, leggendo i giornali e guardando la TV, che l’evasione, nel Nord Italia, è mediamente del 13% – più bassa che in Germania, Austria e altri paesi concorrenti. Nel Sud, invece, supera il 50%. Ma i controlli si concentrano solo al Nord..

    Il problema è che ciò che dice M. Della Luna non ha poi riscontri nella mia esperienza. Ricordo ancora con chiarezza un negozio posto proprio di fronte alla Guardia di Finanza, in un città del nord, che aveva un giro d’affari equivalente a 10 negozi simili del sud, e non rilasciava mai una ricevuta fiscale.

    Andando in po’ in dettaglio: mi risulta che al sud ci sono moltissimi evasori fiscali che evadono cifre ridicole, mentre l’evasione al nord è sempre significativa.

    A parte questo vale la pena di ricordare che all’ultimo condono fiscale uno dei più grandi condonati fu la Banca d’Italia.

  • tzeentch

    Maestro mi scusi se la disturbo , ma ho un dubbio chi evade le tasse per via del signoraggio , perchè io creo occupazione, perchè i rettiliani ecc. ecc. ma nel contempo usufruisce dei servizi messi a disposizione della collettività ( magari anche con qualche facilitazione in più per via del “basso reddito “) finanziati dalle stesse può essere definito un parassita ? Attendo con trepidazione le perle di saggezza che scorrono copiose dalla Sua tastiera .

  • invisibile

    Caro tzeentch ma visto che sapevi che quel negozio evadeva perchè non l’hai denunciato alla Guardia di Finanza il numero è il 117.

    Forse perchè quel negozio faceva prezzi più bassi degli altri e ti stava bene !

    Vorrei dire a tutti quelli che pensano che lavorando in proprio si guadagna molto e si può evadere molto , ma perchè non lo fanno anche loro ? perche non entrano anche loro a far parte di questa categoria di ricchi che vivono alle spalle del popolo !

    Ma!!!! le persone sono proprio strane !
  • LucaV

    Invece tu argomenti…
    Comunque il libro Euroschiavi di Della Luna sul signoraggio primario fa acqua da tutte le parti. Ha ragione solo sulla manipolazione della moneta tramite i tassi d’interesse.
    Sul signoraggio delle banche commerciali, si chiama moltiplicatore causa primaria di inflazione e non c’è evasione, sta nei bilanci e ci pagano le tasse. Il fatto è che guadagnano e pagano le tasse su denaro creato ex nihilo. Le leggi se le sono fatte così.

  • LucaV

    In effetti non c’è nessuna evasione fiscale nelle banche se non quella di qualunque altra azienda. Sicuramente qualche trucco contabile, ma il problema è il moltiplicatore bancario

  • LucaV

    Senza manipolazione della moneta, i furbi sarebbero meno furbi e il potere d’acquisto verrebbe salvato. Zero evasione.
    Perchè uno evade? Rispondetevi e avrete la risposta.
    Uno evade per avere più soldi (o semplicemente per averli) per comprare beni vari, se si salvaguardasse seriamente il potere d’acquisto della moneta ad evadere rimarrebbero solo quelli che non ne possono fare a meno (i furbi)

  • nessuno

    Cerca di rileggere diciamo la stessa cosa….Mettere spa dopo un nome in italia è liberisno ma forse non te ne sei accorto

  • LucaV

    http://www.youtube.com/watch?v=8UH1mytL1Jw&eurl=http://www.signoraggio.com/index2.html

    Uh Tremonti parla di moneta cattiva creata dal nulla…ma sarà la moneta bancaria in un sistema a riserva frazionaria? Moltiplicatore?

    E a suo parere è la causa di questa crisi…scoperta dell’acqua calda!

    Ps: Meglio tardi che mai…

    Pps: Adesso continuiamo a sparare cazzate sul moltiplicatore.

  • castigo

    nessuno:

    Cerca di rileggere diciamo la stessa cosa….Mettere spa dopo un nome in italia è liberisno ma forse non te ne sei accorto

    ma allora non chiamarlo liberismo, si genera solo confusione, e di quella francamente ce n’è fin troppa……

  • tzeentch

    Caro Nessuno chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo ma nel mio intervento non ho menzionato nessun negozio ( citavo l ‘ evasore in senso generico ) o non è che per caso confondi il post ?

    P.S Colgo l ‘ occasione per complimentarmi con te per il post sul negazionismo ( non ricordo l ‘articolo con precisione , sai l ‘ età ) dove citavi la perizia di un consulente americano esperto in materia di camere gas . Veramente interessante .

  • tzeentch

    Scusa se abuso della tua pazienza ma il problema è ritenere l ‘evasione un atto lecito e magari ammantarlo anche di fini rivoluzionari e su questo se mi permetti dissento