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EUTELIA: MACCHE' CRISI, E' DARK ECONOMY

DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it/

Il serio imprenditore qui raffigurato è Samuele Landi, ex AD di Eutelia, a cui ha reso l’ultimo grande servizio mettendosi a capo di un commando di guardie private per suonarle di santa ragione ai lavoratori che hanno osato occupare la sua ex azienda. Nottetempo, neanche fosse alla Diaz.

Landi ha poi dichiarato, riportato dalla stampa tutta, che all’Eutelia ci sono solo 4 ragazzini dai centri sociali e la faccenda dell’occupazione è tutta una finzione politica.

Così mi sono detta: andiamo a verificare ‘sta finzione.
Effettivamente mi sembrava strano fin dall’inizio, che degli attempati ingegneri si mettessero a tirar su bandiere rosse, ad accendere fuochi e a dormire tra le scrivanie. L’Eutelia è occupata dal 28 Ottobre, e i dipendenti (quasi tutti ingegneri, appunto) non prendono lo stipendio dal luglio scorso.

Arrivare da loro è facilissimo: si trovano nella Tiburtina Valley, tra modernissimi palazzi in acciaio e vetro costruiti per il top delle nostre aziende di terziario avanzato. Faceva IT e TLC, l’Eutelia, come tante altre nella zona, e oggi si distingue per gli striscioni e le bandiere disseminati anche nelle vie circostanti, che come mollichine di pane ti guidano fino al cuore di questa strana storia.

Sono in tanti a presidiare, anche un giovedì pomeriggio qualunque. Sarà merito di Landi, che con la sua estrosa iniziativa ha attirato finalmente l’attenzione su di loro. L’accoglienza è amichevole, ed effettivamente vedere tutti quei lettini disposti tra scrivanie e computer fa piuttosto effetto. Il mio fotoreporter, che ha solo 10 anni, è rimasto talmente colpito che gli tremava la mano (trovate il tremolante servizio qui). Al centro dell’ufficio campeggia una lavagna, in cui è minuziosamente descritta la storia di Eutelia. Ciccio, un ingegnere siciliano, volentieri si presta a ripetere la spiegazione per i visitatori, in genere giornalisti e qualche politico.

La situazione non è semplice. Io ero lì per ascoltare la storia di un’azienda in crisi, e scopro che la crisi non c’entra nulla. L’Eutelia ha commesse, ha clienti, e continua a lavorare. I dipendenti continuano a fare assistenza ai clienti… a spese loro. Il compenso finisce invece, oggi, nelle tasche della misteriosa Omega, l’ultima a rilevare Eutelia -per appena 96.000 euro- dopo il passaggio attraverso la Agile. Misteriosa perché controllata da altrettanto ignoti gruppi inglesi che non hanno neppure un indirizzo certo (avete presente le storie di Report?), misteriosa perché continua a rilevare altri gruppi italiani probabilmente destinati al fallimento: oggi sono addirittura diecimila i lavoratori appesi al nulla in tutta Italia, mentre Omega continua ad acquisire. Nomen omen, direbbe qualcuno, non è stata chiamata Omega a caso.

Emiliano Varanini, avvocato e rappresentante dell’Italia dei Valori, ha cercato insieme a me di capirci qualcosa. “E’ un caso di pura dark economy“, ha concluso, lui che ha sicuramente maggiori strumenti di me per capire. Io ho presto gettato la spugna, non senza però aver compreso che è vero, in questa faccenda ci sono molte torte appetibili su cui qualcuno sta mettendo le mani. Crediti nei confronti di commesse pubbliche, ad esempio; tutti i TFR dei dipendenti; persino terreni ed immobili nell’area della famigerata Expo di Milano.

La crisi è una scusa, come in molti altri casi. Sui media passa la notizia di “un’azienda occupata, lavoratori licenziati”, e per chi ascolta si tratta solo dell’ennesima vittima della recessione. Chissà quanti furbi approfittano di questa occasione, di questo bel mascheramento che consente ogni misfatto nell’indifferenza generale. Nell’indifferenza del governo, del Ministero delle Attività Produttive, di chi dovrebbe sorvegliare e invece consente giochi sporchi.

“Non ho più una vita privata”, mi confessa l’ingegnere, “sono sempre qui, notte e giorno”. Intanto si è fatta sera, qualcuno sposta i computer e sulle scrivanie gioca a carte, per ingannare il tempo. Fuori si accende il fuoco e si arrostiscono le caldarroste, offerte a politici, giornalisti e bambini al seguito. E’ ora di andare, e dispiace salutare queste persone che combattono contro un mostro così tanto più grande di loro, e così ben protetto, mentre loro non hanno protezione neppure contro i blitz dei picchiatori.

Il piazzale è al freddo, illuminato dai lampioni, e io spero proprio che le luci che si sono accese sulla storia di Eutelia non si spengano.

 ( Trovate qui documenti e comunicati sulla vicenda Eutelia).

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2009/11/eutelia-macche-crisi-e-dark-economy.html
13.11.2009

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Perché questa situazione di Eutelia e di tante altre aziende che nel passato e nel presente e nel prossimo futuro sono esplose o esploderanno ?
    Perché lo stato è assente, lo è sempre stato ( scusate il gioco di parole )..
    Siamo in profonda anarchia dal punto di vista delle tutele sacrificate sul falso ideale del libero mercato.
    Le soluzioni sono tutte a portata di mano.
    Lo Stato deve togliere di mezzo gli sprechi e combattere l’evasione fiscale per procurarsi le risorse al fine di creare un Welfare serio efficace e moderno che faccia da parcheggio momentaneo con redditi adeguati e garantiti ai lavoratori che perdano il posto di lavoro.
    Lo Stato deve rimettere in piedi un moderno ufficio di collocamento pubblico perché deve essere lo Stato a garantire alle persone il ricollocamento in un altro posto di lavoro ed alle stesse condizioni.
    Tutto questo perché deve essere un valore assoluto scritto nel cielo il diritto alla cittadinanza che è il vero valore inviolabile dei lavoratori quello di essere ITALIANI.
    Per giungere a questo stato di cose ci sono da fare solo due scelte:
    1) tutti i lavoratori diventano impiegati dello Stato e lo Stato presta/affitta alle imprese al mondo del lavoro la sua forza lavoro;
    2) viene abolito l’impiego Statale e lo Stato tratta e fa trattare tutti i lavoratori allo stesso modo.

    Inoltre le aziende che denunciano esuberi devono essere esaminate fino all’ultima virgola e fino all’ultimo possedimento dei proprietari fino alla terza generazione ed in caso di infedele o superficiale richiesta di stato di crisi aziendale, i proprietari devono scontare 10 anni di carcere.

  • duca

    Una decina di anni fa, forse un po’ di più, da appassionato guzzista andai al raduno annuale per il 70°, se non erro, della fabbrica. Lì ebbi l’opportunità di parlare con il compianto Todero, il valente tecnico che convertì in realtà le visioni di ingegneri del calibro di Giulio Cesare Carcano e di Lino Tonti (spesso ovviando di lima e di pratica a certe “originalità” progettuali).
    Ebbene questo signore affabile, certo dotato ancora alla sua già allora veneranda età di una certa verve, ci raccontava di come, dopo essere sopravvissuto alla campagna d’Africa che aveva affrontato da Bersagliere, se non erro partecipando anche ad El Almein, negli ultimi mesi di guerra si trovò a difendere col moschetto in mano i macchinari delle officine di produzione che i Tedeschi in ritirata volevano portarsi via…
    Ebbene, pare che siano tornati quei tempi lì: alla INNSE, i lavoratori hanno occupato la fabbrica ed hanno impedito, almeno per il momento, che importanti macchinari e know how prendessero il volo, alla Eutelia personale qualificato si oppone ai loschi maneggi di picchiatori forse eterodiretti. Lo stesso dovrebbero fare i dipendenti della Lagostina a Verbania, prima che i loro strumenti di produzione e il loro know how vengano trasferiti chissà dove… Abbiamo il vantaggio che (ancora) non si deve imbracciare il moschetto. L’Argentina sia d’esempio: le fabbriche autogestite producono e funzionano, al di fuori della logica del mero profitto. Il patrimonio industriale, il know how, sono di tutti, non solo del padrone di turno, che ormai non ha neanche più una faccia.

  • maristaurru

    Hanno cominciato anni fa, pian piano, indisturbati, non fregava niente a nessuno e men che mai allo Stato se chi aveva poteri e mezzi mandava in malora piccole realtà commerciali, micro imprese.
    Ci dissero che eravamo obsoleti, che il mondo doveva cambiare: e misero in miseria i piccolissimi , gli ultimi, quelli ai quali proibirono di vender cianfrusaglie per strada, davano fastidio a chi era più grosso, poi fu la volta dei chioschetti ( presenti in altre parti del mondo), che vendevano bibite e cocco ( parlo di molti e molti anni fa), poi vinte le deboli resistenze, fu la volta di fare chiudere i pane e pasta, le piccole pasticcerie, molti forni, poi le frutterie, le botteghe artigiane che furono oberate di tasse, perseguitate, demonizzate , fino a scomparire, i bazar.. tutte le attività che davano fastidio ai grandi .. furono spazzate e siccome l’appetito vien mangiando e siccome la malavita va dove ci sono i soldi e non certo dove c’è l’onesto lavoro.. e siccome 2+2 =4 da sempre e almeno questo non cambia, rispondetevi da solo su chi , come e perchè di tutto compreso il caso Cucchi e forse anche quello del piccolo ladruncolo di Parma.

    Non si ammazza per caso di botte e si lascia morire DISIDRATATO un ragazzo per caso… non ci credo manco se scende quaggiù il padreterno, come mai ho creduto che fosse un caso o una EVOLUZIONE SPONTANEA un commercio che metteva per strada le famiglie, creava lavoro sottopagato e arricchiva pochi e precisi personaggi.. se ci credete , o ci siete, o ci fate!!!
    E questo non è un OT, il filo che collega c’è eccome, basta volerlo vedere

  • redme

    l’obiettivo è distruggere quel poco che resta del sindacalismo e delle rivendicazioni operaie……a proposito domani cè un corteo della cgil a roma e a 300 metri ce ne è un altro dei tifosi cerebrolesi di tutte la squadre, con appoggio di un parlamentare di destra, che protestano contro la tessera del tifoso…..provate a fare 2+2….la questura ha autorizzato tutti e due…..

  • Pellegrino

    Ma quando Bull Italia e Olivetti Informatica sono state vendute a Eutelia, non erano forse al governo gli stessi politici di centrosinistra che ora solidarizzano con i lavoratori? E il sindaco Chiamparino non fu pregato in ginocchio dagli stessi sindacati di non permettere che NoiCom, controllata dal Comune di Torino, attraverso Aem non venisse ceduta a Eutelia?

  • Firenze137

    In Italia ci sono le leggi ed in particolare quelle che proteggono il CAPITALE di una società dagli arrembaggi dei furbetti del quartierino. Vado a memoria e mi posso sbagliare, ma questo avvocato citato nell’articolo dovrebbe solo rileggersi il codice Civile che “protegge” le realtà con appositi articoli che sono stati messi apposta contro le nuove alchimie finanziarie come il “management buyout” e simili che se fatte “opportunamente” rispettare dagli Avvocati, Commercialisti, Notai devono assolutamente rendere nulli contratti di acquisizione in aperto contrasto contro la legge. E’ vero che i dipendenti di una azienda non hanno sempre l’avvocato a portata di mano e ahimè gli “organi di controllo” spesso ( pilotati no ..) disattendono i loro compiti e obblighi. Ma siete sicuri che il vs. Avvocato è andato a controllare se i contratti di cessione, vendita, finanziamento ecc. ( che vi hanno svenduto gli inglesi..) rispettano le norme del codice civile e/o della tutela del lavoro ? Con molto rispetto verso tutti gli avvocati competenti ma qualche volta l’avv. di turno diciamo dice e non dice. Sta a voi dipendenti studiarvi la situazione ed incaricare un avvocato che faccia quello che voi gli chiedete. Io non visto e non so niente della vs. situazione ma sono quasi certo che le carte firmate (contratti ecc) non sono o.k. Auguri

  • maristaurru

    il sindacalismo , le rivendicazioni operaie ? Vediamo bene chi ha sputtanato gli interessi degli operai, chi ha permesso per i nostri operai stipendi da fame mentre lui se la godeva letteralmente a caviale e champagne , e poi si è sollazzato in politica cuccandosi stipendi faraonici, entrando in aziende, in spa, in cOnsigli di amministrazione.. certe carriEre si guadagnano spesso vendendo gli operai, ed i nostri sono i più mal pagati nella Europa .. di chi si parla, il residuato del sindacalismo se è quello che vedo, va buttato a mare quanto prima. nON SO PER eUTELIA, OGNI CASO è UN CASO A Sè, SPERO PER LORO CHE CI SIANO ANCORA DEI SINDACALISTI E CHE SIANO DA LORO!

  • castigo

    lo stato deve sparire, punto.
    finché ci sarà ci saranno sprechi, corruzione, ladrocinio, e tanti tanti tanti fancazzisti burocrati e politicanti assortiti che vivono (alla grande) sulle nostre spalle, fottendosene allegramente se per mantenere i loro privilegi noi ci rimettiamo la pelle…..

  • Eli

    E’ la globalizzazione, bellezza!

  • okinawa

    Guardate bene la foto del tizio… bene, questo è un rappresentante della famosa Classe Dirigente.

  • glab

    beh! io direi che è pirateria economica giunta ormai allo stadio del saccheggio palese.
    infatti non si preoccupano neanche più di curare le apparenze!

    la pirateria è una forma di brigantaggio, meglio direi che la pirateria è il brigantaggio di “classe” mentre il brigantaggio ladresco è il suo modo espressivo più basso e pacchiano.
    non si può convertire il pirata-brigante in cittadino onesto e leale, tale ruolo non è presente nel suo dna, si può solo tenerlo con la forza confinato in ambiti sociali da cui non possa fare troppo danno.
    maa.. occorre farlo prima che i pirati-briganti si impadroniscano della macchina che fa le leggi e del comando della forza che le applica.

    povera Italia!

  • Tonguessy

    Errore madornale confondere pirati e corsari: i primi corrono per sè stessi, i secondi nel nome di qualche governo (inglese normalmente).
    “Nel parlare comune, un corsaro agisce al di fuori delle regole, ma non per il proprio interesse, in quanto opera per conto di chi rappresenta un’autorità e quindi un ideale superiore (differentemente dal pirata).” (wiki)

  • glab

    mah! che differenza c’è tra chi è ladro-brigante per conto terzi, addirittura stranieri, e chi lo è per proprio conto? …. a me sembra perfino meno b******o e c******e il brigante!

  • Kevin

    “lo stato deve sparire, punto.” Completamente d’accordo.

  • lucamartinelli

    vero, ha fatto piu’ danni il centro sinistra di quanti ne abbia fatti il centro-destra. d’altra parte Prodi è il maggiordomo di Goldmann Sachs e Berlusconi quello della massoneria. dovremmo quindi capire che i due schieramenti sono le facce della stessa medaglia e che i cittadini dovrebbero smettere di schierarsi. averci indotto per secoli a schierarci è stato l’inganno piu’ riuscito dei padroni, da sempre. buona domenica