DI MAURIZIO BLONDET
rischioocalcolato.it
Il divertente e tragico grafico qui sotto misura il tasso di “dispersione” dei paesi che fanno parte di unioni monetarie: ossia di quanto sono divergenti l’uno dall’altro, il che fornisce il grado di assurdità di una forzata unione monetaria. Vi sono elencate unioni monetarie esistite in passato (Unione scandinava, ad esempio) ed anche alcune totalmente arbitrarie: notare la penultima colonna, che fornisce il grado di dispersione di una fantomatica unione monetaria che unisse”tutti i 13 paesi che cominciano con la M”, dal Messico al Madagascar. Ebbene: anche questa risulterebbe composta di paesi meno divergenti di quelli da cui è composta la zona Euro.

La tabella è stata elaborata da Michael Cembalest, un analista di JP Morgan. Benchè umoristica nei risultati, la ricerca dà una seria indicazione ai “mercati” che speculano sulla possibilità che l’eurozona si spacchi. La possibilità è alta, abbastanza da continuare a puntare contro l’euro.
Per valutare la “dispersione” (o divergenza) dei paesi dell’Euro, Cembalest ha valutato un centinaio di fattori tratti dal Global Competitiveness Index, del World Economic Forum: dal Pil pro-capite alla indipendenza della magistratura, fino ai chilometri-passeggero delle linee aeree. Le massime divergenze, in Europa, si notano nel rapporto fra salari e produttività, nella efficienza del sistema legale nelle cause d’affari, nella qualità della ricerca scientifica, nel livello di spreco e corruzione pubblica. “E i risultati sono simili anche se si esclude la Grecia; la divergenza tra i paesi europei va’ oltre la Grecia”, commenta l’analista.
Ecco perchè il mantenimento della moneta unica che continua a perseguire ostinatamente l’eurocrazia (di cui Mario Monti e Mario Draghi sono augusti esponenti) non è solo un bagno di sangue per i popoli, ma un tentativo condannato comunque: l’euro si spaccherà, lo si voglia o no. Inutili sofferenze di massa,solo perchè gli eurocrati non vogliono ammettere di aver avuto torto (e non perdere l posto e gli emolumenti).
http://ftalphaville.ft.com/blog/2012/05/02/985091/making-eurozonians-or-not/
Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/05/e-lora-del-cacerolazo-di-maurizio-blondet-2-2.html
3.05.2012
Georgejefferson 4 maggio 2012
La visione storica nasconde l'inganno che LA STORIA sia un destino a libro gia scritto,mentre storia sara'...le decisioni che saranno prese,e nessuna e'prevedibile scientificamente... Posto un breve commento che approvo in toto di un certo maurizio dai commenti del fatto quotidiano…..:”sono anni che ormai si parla del ritorno del nazionalismo….chiedersi come mai?pure io che sarei un internazionalista nella speranza in buona fede,delle volte applicherei delle ricette di questo stampo, e non perchè sono fascista o che altro,anzi..ma semplicemente per protezione e perchè il processo di globalizzazione economica e culturalmente consumista che abbiamo intrapreso è portato avanti SOLO ed esclusivamente da
ELITES E PER LE ELITES.Quello che stiamo costruendo non è un società mondiale libera,solidale e realmente democratica,ma bensì una mega fabbrica globale dove gli uomini sono solo risorse umane,in una logica di produzione e
consumo,da mettere in competizione tra loro alimentando la superficialita come stile di vita...per il guadagno di una minuscola percentuale della popolazione che detiene le leve del potere.Se non si capisce questo non si potra riflettere sulle possibili soluzioni ai problemi e neanche sulle dinamiche sociali che ne usciranno.”