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ERA UNA TRAPPOLA DALL’INIZIO

DI GZ
cobraf.com

Ora senti da tutte le parti che mancano 300 miliardi o 500 miliardi di euro per tenere a galla l’Italia, che l’Europa stessa ha bisogno di 1.000 miliardi o forse 2.000 miliardi di euro (nessuno sa bene quanti) per tenere su Grecia, Portogallo, Irlanda, Italia e Spagna e se queste franano poi tutti in Europa vanno giù e se l’Europa va giù mezzo mondo va giù.

Per impedire questa catastrofe sono mesi allora che leggi che si stanno approntando ogni weekend negli incontri al vertice dei “Grandi” dei complicati piani “di salvataggio”, di cui quasi nessuno capisce molto, anche perchè cambiano sempre e non sono ancora precisati, salvo intuire che tutti garantiscono per tutti, gli irlandesi garantiscono i greci, i portoghesi garantiscono per gli spagnoli, gli italiano devono garantire per i greci, spagnoli e portoghesi e viceversa ecc… tutti garantiranno per i debiti e le banche di tutti. Il che sembra insensato.

Ma tutto è molto confuso, complicato e suona anche minaccioso per cui la gente ne è intontita e intimorita. Quando si avanzano le proposte di nuove tasse o tagli qualcuno si arrabbia, ma poi crolla la borsa, crolla persino il BTP, ti ritrovi perdite persino su titoli di stato che scadono tra due anni di quelli sicuri, si paventa il crac dell’euro seguito da panico generale, svalutazione secca e poi chissà cosa altro per cui si sta buoni ad aspettare gli eventi.

Ma in tutta questa confusione si intuisce che ci sono enormi debiti pubblici, anche le banche hanno debiti (ma non ricevono i soldi dai depositanti che si indebitano con loro?) e occorre ora tanto denaro per pagare questi debiti. E sono debiti specie verso l’estero, per cui siamo alla mercè di quello che decidono a Londra, New York, Parigi e Berlino e questi decidono che vogliono i sacrifici, più tasse e tagli, per succhiare soldi agli italiani e rassicurare questi investitori che pagheranno le rate e gli interessi.

Vale la pena di ribadire che tutto quello che sta succedendo è, dal punto di vista della maggioranza dei cittadini, demenziale ed è sbagliato alla radice, un errore colossale (se non è anche una trama deliberata).

Il punto è che lo schema dell’euro è una trappola, per come è stato costruito dall’inizio e non poteva che finire così. In pratica negli ultimi 10 anni l’integrazione economica c’è stata non con i paesi europei, ma con la Cina, India e Asia che ci hanno invasi, cioè la Unione Europea è stata un pretesto per integrarci di più non con l’Olanda o la Germania, ma con i paesi del terzo mondo a basso costo. Quello che è avvenuto all’interno dell’ Europa invece è che hanno tolto la sovranità monetaria, cioè l’Italia non ha più la sua moneta e DEVE INDEBITARSI NELLA MONETA DI ALTRI PAESI. CI INDEBITIAMO IN UNA MONETA CHE NON CONTROLLIAMO E NON RIFLETTE LA NOSTRA ECONOMIA.

Purtroppo il controllo della moneta è il controllo del denaro e della ricchezza e uno stato che vi rinuncia (e in più si lascia invadere dalle merci dei paesi dove si lavora per 1 euro all’ora) si suicida economicamente.

La moneta è essenziale e lo stato italiano dovrebbe poter decidere o influenzare sia il suo valore che la sua quantità. Il valore come noto non possiamo perchè riflette anche altri 12 paesi. E per la quantità di moneta ? Se l’economia è ferma e hai risorse inutilizzate, hai disoccupazione dovresti stimolare con della moneta l’economia. Ma come crei moneta ? Il debito è moneta nell’economia attuale, il deficit pubblico crea moneta e il credito bancario pure crea moneta, il 90% della moneta si crea in questo modo.

Ma non solo non lo possiamo fare, ci viene imposto di fare il contrario esatto, di ridurre la moneta, perchè dobbiamo ridurre il deficit pubblico con tasse e tagli mentre le banche riducono il credito e i cittadini e le imprese stesse sono abbastanza saturi di debito e non ne vogliono assumere altro. E non è neanche più possibile una svalutazione che rifletterebbe il fatto che costiamo troppo e non competiamo.

Non possiamo svalutare come fanno inglesi, americani, cinesi, coreani, non possiamo creare moneta per stimolare l’economia come fanno giapponesi, cinesi, americani, inglesi e brasiliani e tanti altri. Siamo in trappola. Ma ci dicono tutti i giorni che è necessario suicidarci perchè altrimenti rischiamo “il default” e usciamo dall’euro. La Svizzera, l’Inghilterra, la Norvegia, la Corea, Singapore e il Giappone sono fuori dall’euro o da altre unioni monetarie. Anche noi lo siamo stati per secoli, abbiamo sempre avuto una nostra moneta e persino unificare le monete dei vari stati italiani è stato difficile nel 1800.

Tutto quello che si racconta sui pericoli dell’inflazione, svalutazione, default se si esce dall’euro o si finanzia il debito pubblico senza prendere soldi a prestito sono finzioni. Lo stato italiano deve poter controllare il valore e la quantità della sua moneta, come è sempre stato. Non si può cedere il controllo della moneta ad altri. Una volta che controlliamo la moneta non c’è nessun default. Ci può essere inflazione, ma persino in Argentina che ha fatto un default caotico nel 2001 l’economia va molto meglio della nostra da quando si sono liberati del vincolo della parità con il dollaro e del debito estero.

SE LO STATO ITALIANO POTESSE ORA SVALUTARE E STAMPARE MONETA RISOLVEREBBE BUONA PARTE DEL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO

Negli Stati Uniti dal 2008 stanno stampando moneta per comprare titoli sia di cartolarizzazioni di mutui che è un modo di creare indirettamente credito che titoli di stato. Bene, l’inflazione USA al momento è identica a quella italiana, anche se noi non stiamo facendo niente del genere.

La Cina stampa moneta per comprare valuta estera e in questo modo poi pompa credito e non ha un inflazione fuori controllo, per un paese che cresce al 9% un’inflazione al 6% è quasi OK…

Il Giappone come noto da 15 anni sta monetizzando il debito pubblico stampando moneta e il risultato è un’ inflazione più bassa e una valuta più forte degli altri !!! In Giappone questa moneta che hanno stampato l’hanno usata per sussidi e lavoro pubblici. Hanno sicuramente anche sprecato, ma dov’è l’inflazione e dov’è la svalutazione ? E’ successo il contrario, hanno stampato moneta e speso e l’inflazione è scesa e la valuta è salita ! Il contrario di quello che raccontano. Perchè i giapponesi non si sono indebitati come stato all’estero.

UNO STATO NON HA BISOGNO DI INDEBITARSI ALL’ESTERO, PERCHE’ PUO’ CREARE MONETA SE NECESSARIO. La moneta si crea tramite il deficit pubblico e il credito bancario ed entrambi sono controllati dallo stato. Se la si crea in una % ragionevole, non superiore al 5-6% annuo e se questa moneta è diretta soprattutto per infrastrutture e non solo sussidi e stipendi non crea inflazione, crea posti di lavoro. Se crei posti di lavoro e produci beni non crei inflazione, perchè i nuovi posti di lavoro creano domanda di beni e però la domanda di beni aumenta anche lei e tutto va per il meglio.

La Cina ha un boom economico continuo sostenuto in gran parte da enormi investimenti, in infrastrutture, fabbriche ma anche costruzioni più che consumi. Ma questo perchè crea moneta a ritmi del 15% annuo. C’è molto spreco, ma dato che bene o male sono investimenti e che controlla la sua moneta per ora il reddito e l’occupazione aumenta. Se facesse parte dell’Unione Europea con la BCE starebbe fresca. Ma anche se si indebitasse all’estero, la Cina ha costruito tutto il boom senza prendere una lira in prestito all’estero. E dove hanno trovato i soldi che erano poveri fino a 10 anni fa ? Hanno stampato moneta !!!. Non hanno fatto l’errore di tanti paesi sudamericani e del terzo mondo di farsi prestare i soldi ad interesse dalle sanguisughe delle banche internazionali.

La Cina non fa testo perchè parte da una base arretrata ? E il Giappone allora che non ha mai preso prestiti esteri in pratica ?

La Germania hitleriana condusse un gigantesco esperimento di creazione di moneta interna (moneta non disponibile per stranieri) stampata per pagare lavori pubblici, sussidi e altro e persino per ritirare il debito pubblico emesso in precedenza. Il risultato fu un boom economico e nessuna inflazione fuori controllo (più alta della media degli altri paesi, ma questi erano anche più depressi). Se uno vuole legge le memorie di Hjalmar Schacht, il ministro delle finanze di allora, “The Magic of Money” uscito prima che morisse nel 1967 che ti racconta come mai. E ti spiega anche la differenza di quando nel 1923 stamparono moneta e crearono un iperinflazione terrificante…

L’iperinflazione tedesca del 1922-1923 viene sempre usata come spauracchio sui pericoli dello stato che stampa moneta per finanziarsi. Ma se leggi le memorie di di Hjalmar Schacht che fu nominato governatore della Reichsbank per mettere fine all’iperinflazione nel 1923 per cui sapeva meglio di tutti quello che è successo, all’epoca metà della moneta veniva stampata da banche private e la banca centrale stessa prestava agli speculatori sui cambi esteri i quali andavano short il marco e lo disintegravano… Cioè stampavano moneta e la prestavano alla speculazione che la usava per andare short la loro valuta…Schacht invece stampò moneta in misura limitata e solo per creare infrastrutture e le cose andarono bene.

Se la BCE stampasse moneta per un piano di infrastrutture risolverebbe metà del problema. Se la Banca d’Italia avesse di nuovo la lira e finanziasse parte del debito come fanno oggi gli inglesi stampando moneta e la spendesse in infrastrutture sarebbe ancora meglio. Siamo stati intrappolati, dobbiamo poter tornare a comandare a casa nostra.

GZ
Fonte: http://www.cobraf.com/blog/
8.11.2011

Pubblicato da Davide

  • lynx

    Dov’è che l’ho sentita questa?Ah già Barnard…
    Ok,adesso che abbiamo scoperto il trucco,che si fa?
    Qualcuno a proposte sensate?

  • epicblack

    Ottimo Zibordi! Articolo da incorniciare.
    Gira e rigira fra gli articoli sulla materia monetaria si è capito molto bene che tutti siamo per riprenderci indietro la sovranità monetaria, che avevamo fino a dieci anni fa’. Bisogna però considerare che la riuscita delle politiche monetarie dipende fortemente dal potere che le gestisce. Mi vengono i brividi a pensare di dare in mano la stampante di moneta alla nostra corrottissima e sgangherata classe politica. Sarebbe un’ecatombe. Quindi il problema maggiore non sta nella stampante, ma nel livello culturale medio di un Paese e nella qualità della sua democrazia. Noi, purtroppo, siamo messi assai male. Prima di richiedere indietro la stampante sarebbe meglio rimettere in sesto la democrazia e dare una sistemata al sistema dell’informazione. Per questi aspetti siamo una repubblica delle banane.
    Oggigiorno democrazia vuol dire potere – vero – alla gente, quindi strumenti come referendum e iniziativa popolare SENZA QUORUM sono improrogabili. Non basta eleggere solo i rappresentanti e buonanotte: una democrazia evoluta esige partecipazione e impegno di tutti. Parallelamente deve essere DEMOCRATIZZATA L’INFORMAZIONE: divieto assoluto di monopoli, duopolii e qualsiasi concentrazione di potere nei media da parte dei potentati economici. Mettere subito mano a queste cose qui, e fra qualche anno saremo pronti a gestire responsabilmente la nostra stampante monetaria.

  • Iacopo67

    “The magic of money”, sarebbe un libro interessante, purtroppo è quasi introvabile.

  • warewar

    Quasi uguale a Barnard.
    L’unica differenza è che Zibordi per fortuna ammette l’inutilità dei titoli di stato.

    Quindi logicamente uno stato sovrano che decida di avere un deficit pubblico annuale ragionevole, tipo 3-4% del PIL, lo dovrebbe finanziare stampando lire, euro o dollari, non emettendo titoli di stato. Se uno stato spende in modo assurdo creando deficit pari al 10 o 15% del PIL crea inflazione, ma il modo in cui li finanzia che differenza fa ?. Se lo stato crea deficit per finanziare sprechi, triple pensioni, sussidi, sovvenzioni ad amici e ruberie questo crea inflazione. Se crea deficit per creare infrastrutture che aumentano la produttività generale del paese no. Il fatto che si indebiti o stampi moneta non fa differenza.
    I titoli di stato li deve rimborsare per cui li ritira dalla circolazione e i dollari no, ma se ne emette sempre di più il risultato è uguale (anzi no perchè si ritrova, come lo stato italiano ora con un debito cumulato che per due terzi composto da interessi composti e paga 50 miliardi (anche 75 ndr) l’anno di interessi)

  • Truman

    Posso convenire con GZ di COBRAF che era una trappola. Ho qualche dubbio che oggi sia solo questo. Allo strozzino non conviene che il debitore muoia (l’analogo del default), ma vuole che il debitore paghi interessi all’infinito. Oggi sta succedendo che molti considerano conveniente, anzi obbligato, il default. Il che vuol dire che la trappola non funziona più tanto bene.

    Anche l’idea più volte ripetuta che basta avere una banca centrale controllata dallo Stato per risolvere ogni problema è alquanto opinabile. Certamente il rischio di default è strettamente correlato all’indipendenza della banca centrale, ma anche gli USA oggi hanno seri problemi economici, pur controllando la Fed.

    Non basta la proprietà della moneta, ci vuole anche una politica economica coerente. Del resto, l’Argentina andò in default pur avendo una valuta nazionale, a causa di una errata politica economica.

  • pantos

    barnard, cobraf, rischiocalcolato, uriel, tutti a dire: “riprendiamoci la sovranità. ritorniamo a stamparci la lira”. ma quando mai ci siamo stampati la lira senza debito??????????? la banca d’italia è ed è sempre stata privata!!
    stampava, insomma, a debito, come fa adesso la BCE!

  • nuvolenelcielo

    Mi sembra piuttosto ovvio, si bombardano di informazioni (buoni articoli sull’economia) gli amici, e i media, e tutti i partiti politici tramite internet. Focalizzandosi sul ritorno alla lira, in modo che diventi IL TEMA, o almento UN TEMA della prossima campagna elettorale, che è dietro l’angolo.
    Non si fa dall’oggi al domani, ma si fa dall’oggi al dopodomani…

  • nuvolenelcielo

    Secondo me, preoccupiamoci di un problema alla volta. Prima si torna alla lira e si salva l’Italia, poi ci si può anche dividere, anzi è normale dividersi, sui sistemi e le teorie economiche. Ma PRIMA si cura l’emergenza, il tumore, e ci si preoccupa di sopravvivere. POI, dopo, ci si preoccupa di quale sia il sistema migliore…

  • Affus

    Aggiungi il divieto assoluto di creare partiti che offrono soluzioni .
    Le soluzioni ci sono e sono attuabili solo senza partiti.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Moisei_Ostrogorski

  • Giancarlo54

    Quindi la Banca d’Italia era privata? Bene siamo arrivati ad un punto fermo. Dico questo perchè c’è ancora qualcuno che sostiene che la BdI era/è pubblica. Cominciamo a metterci d’accordo sui punti fermi.

  • materialeresistente

    SE LO STATO ITALIANO POTESSE ORA SVALUTARE E STAMPARE MONETA RISOLVEREBBE BUONA PARTE DEL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO

    Le domande sono: coglione, ma il debito pubblico accumulato fino all’entrata nell’euro ce lo siamo sognati?
    che le svalutazioni e la stampa di lire hanno per caso invertito quella tendenza?
    glielo ha ordinato il dottore al genio Berlusca di produrre altro debito pubblico?

    Ma avete finito di pubblicare articoli di gente che di mestiere fa lo speculatore?

  • Iacopo67

    Neanche la Federal Reserve è pubblica, in barba al nome, ma il governo USA non ha limiti ai soldi che può farsi prestare, questa è la sovranità monetaria ! E’ molto diverso dal nostro caso con la BCE, dove gli stati dell’euro non hanno nessun potere sulla moneta ma dipendono dai capricci dei banchieri che li strozzano.

  • rebel78

    Basta con ste bagianate

    1 – La sovranità monetaria non ce l’avevamo neanche prima …. quando c’era la lira. E anche se tornassimo ad una moneta di proprietà del popolo (non dello stato) avremmo comunque la Federal Reserve, che é una banca privata, che stampa la moneta di riferimento per l’acquisto di tutte le altre merci. Quindi noi svalutiamo …. esportiamo a manetta per fare cassa (senza ovviamente preoccuparci del modello economico che seguiamo) e poi importiamo energia e materie prime a prezzi incredibili…. bravi, ottima idea
    2 – Il problema non è più la banca centrale solamente. La maggiorparte della moneta é creata dalle banche private, sono loro che immettono la stragrande maggioranza di liquidità.
    3 – Il fatto stesso che il Giappone abbia un debito pubblico significa che la moneta non è di proprietà dello stato ma di un istituo indipendente. E’ vero, la quasi totalità del debito poi è in mano giapponese (non le famiglie, ma banche pubbliche giapponesi), ma non è vero che la sua monetà è stabile. Vale il 50% di quello che valeva negli anni 90. Lo hanno fatto per esporate? Sì soprattutto in America … guarda caso. Quello si chiama imperialismo.
    4 – Se fosse lo stato che stampa denaro, non si capisce perchè dovrebbe avere un debito. Con chi? Con se stesso?

    Allora una possibile soluzione é:
    1 – Stampare il denaro a credito e non a debito. La moneta deve acquisire un valore solo per convenzione degli utilizzatori, quindi deve essere di proprietà del portatore e non di un istituto (stato o banca che sia) che la iscrive come debito di chi la utilizza. Non si puo imporre un corso legale forzoso alla moneta
    2 – Per tornare ad una moneta di questo tipo un paese deve sviluppare prevalentemente un sistema economico interno e pressoché autarchico. Puo commerciare, ma il commercio e la mercificazione dei beni deve essere limitata

  • rebel78

    quoto

  • AlbertoConti

    Dice l’autore: “La moneta si crea tramite il deficit pubblico e il credito bancario ed entrambi sono controllati dallo stato.” == Premessa falsa! Falsa nella realtà, ancor più falsa nella teoria. O meglio semivera e semifalsa nella realtà, del tutto relativa, cioè non è l’unico modo, nella teoria, e perciò è falsa nella sua assolutezza. Nella realtà odierna gli stati cosiddetti sovrani, tranne forse la Cina, più che controllare subiscono il controllo sulla moneta da parte del SISTEMA BANCARIO, tendenzialmente privatizzabile e privatizzato di fatto. Questo avviene ovunque per due motivi: 1) i politici non capiscono un c… di politica monetaria, e quindi è ovunque giudicato un bene che deleghino ad altri, impropriamente chiamati “tecnici” le decisioni in materia 2) la moneta nel senso di possesso del grosso della massa monetaria in circolazione è nelle tasche di capitalisti privati, che pensano ovviamente a far soldi prima che al bene del paese. Che l’euro sia la peggiore delle monete nel senso in cui vengono concepite in quest’epoca è evidente. Se le altre sono una “trappola capitalistica” per concentrare ricchezze stratificando oltremisura le classi sociali, l’euro è una doppia trappola, che come dice l’autore contiene dal principio la propria carica autodistruttiva. L’euro è un aggravante del difetto di base delle monete moderne, costrette a conformarsi al modello dollaro, re di tutte le truffe monetario-finanziarie. ======= E’ chiaro come il sole che è giunta l’ora di dichiarare morto RE DOLLARO, e fare il nuovo RE MONETA DEL POPOLO. Non come moneta unica, ma come moneta NAZIONALE, che è la dimensione ideale per conciliare gli interessi propri con quelli degli altri e del pianeta nella sua interezza, però con regole chiare per tutti, inderogabili, che si riducono sostanzialmente ad una sola: PAREGGIO DI BILANCIO NEL COMMERCIO ESTERO! Il pilastro teorico-pratico su cui si DEVE fondare la nuova moneta degli onesti, ovunque nel mondo, è il principio dell’emissione senza debito di base monetaria da parte dello Stato in rappresentanza dell’economia del paese. Potere di battere moneta e potere fiscale sono la stessa cosa, DEVONO fare capo alla stessa entità, che non può essere altra se non lo STATO NAZIONALE. I sistema bancario a questo punto viene di conseguenza, cioè diventa (o ridiventa) la principale attività economica pubblica nel settore dei servizi. Il servizio di GESTIONE DEL DENARO IN FORMA DI MONETA è un servizio pubblico irrinunciabile, PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA, che tradotto in italiano significa negazione dello scopo di lucro all’impresa che se ne fa carico, cioè la BANCA. La banca privata è il più grave abominio dell’umanità, i nostri posteri così lo giudicheranno, così come noi giudichiamo incivile il cannibalismo.

  • unodipassaggio

    1- baGGianate. Si scrive con due “g”;
    2 – la BCE è una banca privata;
    3 – maggior parte, non “maggiorparte”;
    4 – le banche private emettono moneta ad interesse, lo Stato emetterebbe moneta senza interesse;
    5 – Se lo Stato stampa, non ha debito, in quanto il debito è verso lo Stato stesso;
    6 – La moneta ha SEMPRE valore solo per convenzione degli utilizzatori, e ha SEMPRE corso legale forzoso imposto dallo Stato, perchè le tasse puoi pagarle solo con quella moneta, e chiunque all’interno dello Stato è obbligato ad accettare quella moneta;
    7 – La chiusura delle frontiere e l’autarchia sarebbe di gran lunga preferibile a questa merda di globalizzazione

  • Iacopo67

    Lo stato italiano allocava, fino al 1994, i suoi titoli di stato, in banche che erano ancora PUBBLICHE, e fino a quell’epoca il debito pubblico era in gran parte una semplice partita di giro.

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=iufRy54-KJA

  • marcocaccia

    sono d’accordo.

  • pemulis

    io pure

  • rebel78

    Stiamo dicendo la stessa cosa mi sembra.

  • epicblack

    Non è possibile eliminare la funzione rappresentativa in nessuna democrazia. La delega è indispensabile. Quindi i partiti non sono eliminabili, ma il loro potere viene ridimensionato quando alla gente è dato il potere di decidere e proporre SENZA QUORUM. I divieti non servono a nulla. A cosa è valso vietare la costituzione di un nuovo partito fascista? A nulla!

  • castigo

    Truman:

    Posso convenire con COBRAF che era una trappola. Ho qualche dubbio che oggi sia solo questo.

    concordo.

    Allo strozzino non conviene che il debitore muoia (l’analogo del default), ma vuole che il debitore paghi interessi all’infinito. Oggi sta succedendo che molti considerano conveniente, anzi obbligato, il default. Il che vuol dire che la trappola non funziona più tanto bene.

    quando si esagera si corre sempre qualche rischio, e gli strozzini lo sanno bene: che lo strozzato faccia “default” suicidandosi o che li denunci (o peggio…. che “suicidi” lo strozzino).

    Anche l’idea più volte ripetuta che basta avere una banca centrale controllata dallo Stato per risolvere ogni problema è alquanto opinabile.

    infatti sono scelte che devono essere attentamente regolamentate.
    te lo immagini un berlusconi (o un prodi, è lo stesso) con la stampante sempre accesa??
    io tremo al solo pensiero……

    Certamente il rischio di default è strettamente correlato all’indipendenza della banca centrale, ma anche gli USA oggi hanno seri problemi economici, pur controllando la Fed.

    perché hanno abolito ogni controllo ed hanno esagerato con la stampante.
    purtuttavia non sono così mal messi come noi nonostante che, stando alle cifre ufficiali, dovremmo avere un’economia dai fondamentali probabilmente più solidi (anche se sulle cifre dei governi o degli istituti di statistica ufficiali ci sarebbe molto da dire – anche la grecia era solida e poi si è scoperto che avevano truccato il bilancio….)

    Non basta la proprietà della moneta, ci vuole anche una politica economica coerente. Del resto, l’Argentina andò in default pur avendo una valuta nazionale, a causa di una errata politica economica.

    vero.
    come noi non controlliamo l’euro, loro non controllavano il dollaro, al quale avevano agganciato la moneta nazionale……

  • castigo

    rebel78:

    Basta con ste bagianate

    se lo dici tu, allora sarà senz’altro vero, sì??

    1 – La sovranità monetaria non ce l’avevamo neanche prima …. quando c’era la lira. E anche se tornassimo ad una moneta di proprietà del popolo (non dello stato) avremmo comunque la Federal Reserve, che é una banca privata, che stampa la moneta di riferimento per l’acquisto di tutte le altre merci. Quindi noi svalutiamo …. esportiamo a manetta per fare cassa (senza ovviamente preoccuparci del modello economico che seguiamo) e poi importiamo energia e materie prime a prezzi incredibili…. bravi, ottima idea

    pagandoli con la valuta pregiata ottenuta tramite le esportazioni.
    come credi che abbia fatto la cina??

    2 – Il problema non è più la banca centrale solamente. La maggiorparte della moneta é creata dalle banche private, sono loro che immettono la stragrande maggioranza di liquidità.

    bravo, sei riuscito a capire il problema vero dell’inflazione.
    a questo punto basta aumentare la riserva obbligatoria al 90-100% ed il problema della creazione di moneta da parte di un soggetto diverso dallo stato è risolto.

    3 – Il fatto stesso che il Giappone abbia un debito pubblico significa che la moneta non è di proprietà dello stato ma di un istituo indipendente. E’ vero, la quasi totalità del debito poi è in mano giapponese (non le famiglie, ma banche pubbliche giapponesi), ma non è vero che la sua monetà è stabile.

    la cosa importante in questo caso è che NON sono totalmente schiavi del mercato.
    e se a te pare poco…..

    Vale il 50% di quello che valeva negli anni 90. Lo hanno fatto per esporate? Sì soprattutto in America … guarda caso. Quello si chiama imperialismo.

    perché una volta era l’america il maggior consumatore di prodotti giapponesi, insieme all’europa.
    oggi lo sta diventando la cina.
    questo potrebbe sembrarti imperialismo, ma è semplicemente il mercato: vendi dove c’è qualcuno che compra ciò che produci.
    che questo qualcuno si chiami USA, cina o burkina faso a te non credo freghi molto…..

    4 – Se fosse lo stato che stampa denaro, non si capisce perchè dovrebbe avere un debito. Con chi? Con se stesso? Allora una possibile soluzione é: 1 – Stampare il denaro a credito e non a debito. La moneta deve acquisire un valore solo per convenzione degli utilizzatori, quindi deve essere di proprietà del portatore e non di un istituto (stato o banca che sia) che la iscrive come debito di chi la utilizza. Non si puo imporre un corso legale forzoso alla moneta

    ma la moneta E’ a corso forzoso, è accettata per convenzione, non perché convertibile in un bene che abbia un valore intrinseco, es. l’oro.

    2 – Per tornare ad una moneta di questo tipo un paese deve sviluppare prevalentemente un sistema economico interno e pressoché autarchico. Puo commerciare, ma il commercio e la mercificazione dei beni deve essere limitata

    e perché mai.
    basta soltanto che si presti la giusta attenzione al mercato interno e che i presidenti della “repubblica” non incitino gli industriali ad investire in cina nel nome della “globalizzazione”…..

  • fricci

    prima della separazione tra BC e Tesoro nel 1981, la BC era pubblica e controllata dal tesoro…almeno questo so io.