Home / Notizie dall'Italia / Energia o collasso: Grillo ha capito tutto

Energia o collasso: Grillo ha capito tutto

DI UGO BARDI
Effetto risorse
Nel 1972, lo studio noto in Italia come “I Limiti dello Sviluppo” aveva generato lo scenario detto “di base”, nel quale il collasso del sistema economico mondiale cominciava all’incirca dal 2020. Ci sono molti sintomi che indicano che questo scenario potrebbe corrispondere alla realtà, anche se non possiamo ancora esserne sicuri. Sembrerebbe, tuttavia, che l’Italia, paese economicamente più debole di altri, potrebbe aver anticipato il “picco” già alcuni anni fa. E non è colpa dell’Euro o della Merkel o dell’Euro; è colpa del graduale esaurimento delle risorse, in particolare quelle energetiche. L’unico politico che sembra aver capito qualcosa su questo argomento – sia pure entro certi limiti – è Beppe Grillo che ha parlato di energia come una priorità nel suo blog. 

Dopo la vittoria del “No” al referendum, sembrava fosse successo un cataclisma. Invece, non succede gran che, come ci si poteva aspettare. Siamo sempre ai soliti discorsi: grandi chiacchere sulle solite cose: come far ripartire la crescita, le grandi opere, le riforme, gli immigrati, la destra, la sinistra, eccetera

Ma nessuno si occupa del problema centrale: le risorse. C’è una ragione per la quale questo blog si chiama “Effetto Risorse”. La ragione è che un’economia non può esistere senza risorse, e in particolare senza energia. E sappiamo già da quasi 50 anni qualìè l’importanza delle risorse sull’economia. Ce lo hanno spiegato gli autori dei “Limiti dello Sviluppo” del 1972. Nessuna economia può sopravvivere a lungo se si basa su risorse non rinnovabili e se si trova a dover combattere contro i costi dell’inquinamento che essa stessa genera.

In Italia, avevamo abbondanti risorse minerali al tempo degli Etruschi, ma quell’epoca è ormai un po’ lontana. Per quanto riguarda petrolio e gas, siamo ridotti a strizzare per quanto possibile il limone già ampiamente strizzato dei giacimenti della Basilicata. Per il momento ne tiriamo fuori ancora un po’, ma non possiamo pensare di continuare molto a lungo. E, comunque, già ora importiamo circa il 90% di quello che consumiamo. Per non parlare poi del problema climatico che ci sta arrivando addosso in molteplici forme e per il quale non bastano più le chiacchere.

Allora, non sarebbe il caso di cominciare a ragionare sul renderci energeticamente un po’ meno dipendenti dalle importazioni, come pure da risorse ormai in via di esaurimento? E a ragionare su come fare qualcosa di serio per ridurre le emissioni di gas serra? Non è che possiamo invertire completamente certe tendenze, ma perlomeno possiamo ridurre il danno. E abbiamo buone possibilità di fare qualcosa: se viviamo nel paese del sole, dobbiamo sfruttare il sole che, a differenza del petrolio, ci arriva gratis.

Sembrerebbe logico, ma il governo Renzi si è impegnato a fare esattamente il contrario, ovvero a demolire l’industria italiana delle rinnovabili, facendo ogni possibile regalo ai petrolieri. Uno scherzetto che ci è costato forse 60 mila posti di lavoro nel solare e 4 mila nell’eolico, come pure la perdità di una competitività tecnologica che avevamo acquisito e che abbiamo buttato al vento. Un vero disastro sotto tutti i punti di vista.

Nel generale sbandamento della politica, non c’è nessuno che si occupi dei problemi fondamentali. Tutti tranne uno, in effetti: Beppe Grillo che ha citato l’energia come un problema fondamentale nel suo blog. Ha detto chiaramente che “Allora noi abbiamo nel nostro programma, lo avete sempre visto, come punti di riferimento le rinnovabili. Gradualmente passiamo alle rinnovabili, le produciamo noi, il Paese del Sole.”

Il post di Grillo è criticabile per diverse buone ragioni. E, ovviamente, c’è chi lo ha criticato, in certi casi in un modo che posso definire soltanto come patetico. Purtroppo, oggi non si riesce a parlare più di niente se non inserendolo nella partigianeria politica imperante. Ma se vi liberate di questo atteggiamento e guardate il post di Grillo nel contesto generale della politica italiana di oggi, è un miracolo di sapienza e di preveggenza. Incredibile, ma vero, c’è in Italia una forza politica che pensa che il problema energetico sia prioritario! Non è solo Grillo ma anche alcuni parlamentari del M5S che sono esperti di energia e cercano di fare del lavoro serio in proposito (fra loro, Dario Tamburrano e Gianni Girotto).

Ora, non prendete questo post come uno spot di propaganda per il Movimento 5 Stelle. Sono il primo a dire che ci sono molti gravi problemi con il M5S; fra le altre cose, la loro tendenza a supportare il complottismo e la pseudo-scienza, tipo scie chimiche e cose del genere. Notate anche che se Matteo Salvini avesse detto le cose che ha detto Grillo sull’energia, io sarei qui a dir bene di Salvini. Ma Salvini non ha detto niente del genere e se volete leggere un po’ di scemenze dette da un rappresentante della lega nord sull’energia, le potete trovare qui (incluso la necessità di sostenere la ricerca sui “motori ad acqua” ohimé, come si fa a ridursi a questo livello per una manciata di voti?).

Insomma, la situazione, la fuori, è talmente seria che non è più questione di politica, di maggioranze, di voti, e tutto il resto. E’ una questione di sopravvivenza economica e forse anche fisica per un intero paese se non si fanno certe cose per il futuro nostro e dei nostri figli. E chiunque si impegna a farle, o perlomeno ci prova, fa una cosa utile. Quindi, proviamo a liberarci dalla partigianeria deteriore che ci affligge e andiamo avanti. Viviamo nel paese del sole, sfruttiamo la fortuna che abbiamo.

Ugo Bardi
Fonte: http://ugobardi.blogspot.it
Link; http://ugobardi.blogspot.it/2016/12/energia-o-collasso-grillo-ha-capito.html
13.12.2016

Pubblicato da Davide

  • Apollonio

    Certo certo..! questo non è post partigiano neanche un po .

    come dice maia lel forum https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/95973/grillo-ieri-e-grillo-oggi-ieri-incazzato-oggi-tutto-smart,

    Grillo è:…” ieri incazzato, oggi tutto smart..!”

    «Entro il 2022 almeno un trilione di sensori ( ndr: equivale a un miliardo di miliardi) saranno connessi e ciò permetterà alle persone di percepire completamente il proprio ambiente». E’ una delle previsioni del World Economic Forum che ha pubblicato la ricerca «Global Agenda Council on the Future of Software & Society» alla quale hanno partecipato 800 esperti.
    http://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/un-trilione-di-sensori-saranno-connessi-entro-il-2022/
    E contatori smart in arrivo!!
    IL GRANDE INGANNO: SMART METER E SMART GRID
    http://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/il-grande-inganno-smart-meter-e-smart-grid/

    Ora se Grillo smettesse di fare dei copia incolla in giro per il web per trasferirli da pressapochista allo sbaraglio sul suo blog e approfondisse un po di più scoprirebbe che spara distopie a iosa, per acallappiare sprovveduti boccaloni sul suo sfogatoio, e vendere qualche libro complottista, naturalmente quando non è del suo, è tutto gratis con la magica rete,

    Quando se ne accorgerà delle sue pestate naturalmente troverà la scusa buona per sbraitare la colpa a qualcun altro o a farci qualche altro copia incolla di qualche visionario sul web.

    http://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/un-trilione-di-sensori-saranno-connessi-entro-il-2022/

    quindi si suggerisce all’ articolista invece di fare propaganda spiccciola, spieghi invece come intende finanziarlo un piano energetico nel frattempo di arrivare al 2022 ? oppure pensano questi arruffapopoli dei Blog di far funzionare la 7 economia del Mondo e la seconda o terza manifattura in Europa con le rinnovabili ?

    • gilberto6666

      Pensa, che già fine anni 70 vedevo i neon accendersi cosi’, da bambino. Anche a decine. Ho anche visto Grillo far disintegrare a colpi di mazza i computer, e pagavo pure il biglietto! Pensa quanto sono poco “smart”..

    • alessandroparenti

      Apollonio, se metti le ndr assicurati di aver fatto i calcoli giusti: un trilione fa mille miliardi e non un miliardo di miliardi. La differenza è di sei zeri, o forse stavamo parlando di fantastiliardi?

  • Infatti Bloomberg nel 2015 diceva che i finanziamenti per le rinnovabili battevano quelli per il petrolio 2 a 1: nel mondo i soldi destinati all’energia pulita erano arrivati a 286 miliardi di dollari contro i 130 miliardi per petrolio, carbone e gas. Ma in Italia gli aiuti ai fossili superano quelli alle rinnovabili. E’ stato questo il giudizio del mercato globale nel 2015. I finanziamenti alle fonti pulite hanno superato ogni record arrivando a 286 miliardi di dollari; quelli ai combustibili fossili si sono fermati a 130 miliardi di dollari. Lo testimonia il rapporto curato dall’Unep con il supporto di Bloomberg. Ma mentre nel mondo sole e vento facevano scattare un +5% rispetto al 2014, in Italia si registrava una secca flessione degli investimenti e dell’occupazione in questo settore. Anche Rockefeller ha detto addio al petrolio e si è convertito alle rinnovabili …
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-23/rockfeller-stop-investimenti-petrolio-si-rinnovabili-110847.shtml

    • zebra11

      Trump ha scelto Rex Tillerson come segretario di Stato.

    • gilberto6666

      Il fatto che Rockefeller e nel nostro piccolo pure Starace e ormai molti altri, si buttino sulle energie verdi, mi crea qualche dubbio. Se poi anche Grillo ritorna alla carica, inizio a pensare che si tratti del solito isterico allarmismo energetico-ambientale. Lui intanto continua ad utilizzare motoscafi da migliaia di cavalli alimentati non certo con i pannelli solari, in più esperti hanno già spiegato che l’eolico in Italia sarebbe una follia, bisognerebbe installare milioni di tralicci e pale per arrivare al massimo al 50% del fabbisogno, devastando il territorio. È giusto pensare alle rinnovabili, ma razionalmente e senza isterismi e propaganda.

  • Truman

    Ce l’ho ancora a portata di mano “I limiti dello sviluppo”. Tutto mi sarei aspettato in base a quel che diceva quel saggio, ma non che i produttori di petrolio siano disperati per il prezzo del petrolio che scende e gli USA che si rendono quasi autosufficienti nella produzione, e dopo un inceppamento dovuto al crollo del prezzo del petrolio, riescono a produrre shale oil anche a basso prezzo.
    L’ho riletto, ho cercato di trovare una sola previsione confermabile e non ci riesco. Parla di disastri, ma poi non c’è una previsione che una che sia falsificabile. E’ Malthus realoaded (il remake di un film fallimentare), Nostradamus, Cassandra, o il libro dell’Apocalisse aggiornato per questo millennio. Certamente non è scienza. Del resto la tecnologia (il MIT che ha originato lo studio) ha più somiglianze con la religione che con la scienza.
    Non è una provocazione. La religione se ci credi funziona. La tecnologia pure.

    • PietroGE

      I ‘limiti dello sviluppo’ me lo ricordo anch’io. Ebbe un grande impatto mediatico e i sostenitori dicono che ha contribuito allo sviluppo delle energie alternative. Inutile dire che le previsioni si sono dimostrate completamente sbagliate. Non è possibile estrapolare linearmente da una condizione senza considerare che il progresso tecnologico produce effetti che sono tutt’altro che lineari. Se uso come termine iniziale la condizione dell’agricoltura 70 anni fa e faccio delle previsioni estrapolando linearmente concludo che 7 miliardi di persone non potrebbero assolutamente vivere sul pianeta. Conclusione che in teoria sarebbe anche esatta solo che non ha preso in considerazione la rivoluzione nell’agricoltura che c’è stata in seguito.
      Questo non vuol dire che non ci siano limiti allo sviluppo. È evidente che in un pianeta finito con risorse finite prima o poi questi limiti arrivano. Uno non può fare affidamento che arrivi sempre una rivoluzione tecnologica a togliere le castagne da fuoco. La storia della fusione nucleare (calda) che doveva essere pronta per gli anni ’70 poi per la metà degli anni ’80, poi per la fine del secolo e ora se ne parla per il 2100 o giù di lì, insegna.

      • Andrea

        La fusione nucleare (calda) non si è fermata per dei limiti allo sviluppo, ma per limiti imposti di ben altra natura. Nel 1997 al JET (il più grande tokamak al mondo) venne reggiunto un Q valore (rapporto tra energia nucleare prodotta delle reazioni di fusione ed energia immessa nel reattore per riscaldare il plasma) pari a 0.7 durante la campagna DT. Questo doveva essere un punto di partenza. Si doveva partire da quel 0.7 ed iniziare a sviluppare altri reattori in grado di fare sempre meglio e permettere finalmente di arrivare in tempi ragionevoli alla produzione di energia elettrica da fusione. Che cosa è stato fatto invece? Pochi mesi dopo il record, la comunità internazionale ha bloccato ITER (Q valore pari a 50) modificandone pesantemente il progetto ed il budget a disposizione. Il risultato? Più o meno quello che indica lei: ITER doveva essere messo in funzione nel 2005-2010 nei piani originali, ora potremmo ritenerci fortunati vedendo il primo plasma in H per il 2035 e, se tutto va bene, la DT sarà fatta nel 2040 (visione ottimistica). La mia idea personale sulla fusione è che nel momento stesso in cui si è capito che si poteva fare davvero, si è deciso di bloccarla.

    • Mario Pansera

      beh mi sa che lo devi rileggere e stavolta fallo bene perche si vede e’ non hai capito una ceppa

    • alessandroparenti

      Ma Truman cosa intende dicendo USA autosufficienti col petrolio? Ora che con lo shale oil hanno raschiato 1,5 milioni di barili in più al giorno ne riescono a estrarre 10 milioni in totale. Ne consumano 19 milioni al giorno (www.indexmundi.com). Crede veramente che gli USA siano sempre in guerra in medio oriente per niente?

      • Truman

        Ops! Probabile errore mio per quanto riguarda i numeri. Mi erano rimaste in testa alcune vecchie affermazioni degli USA.
        Resta il fatto che gli USA stanno riguadagnando da questo punto di vista, insomma non saranno autosufficienti ma sono meno dipendenti dall’estero di prima.

      • cdcuser

        Nel 2015 gli USA hanno prodotto il 91% del loro fabbisogno: http://www.eia.gov/energyexplained/?page=us_energy_home

        Nel mese di Novembre 2016 sono diventati esportatori netti di gas.

        • alessandroparenti

          Mi spiace doverti contraddire ma facendo un accurato giro in internet ho trovato conferma dei dati che ho riportato,pur con alcune differenze visto che non sembra esserci un’unica voce ufficiale. Rimane il dato di circa 10 milioni di barili al giorno più o meno. Alcuni articoli hanno dichiarato anche 12,22 milioni ma tante notizie davano una flessione della produzione USA nel 2016. il consumo che sfiora i 20 milioni invece è costante da tempo e sempre in lieve incremento. Con ottimismo si può affermare che ne producono il 60 per cento di quello che usano, Per quanto riguarda il gas consumano a grandi linee quello che producono. Non dimentichiamo che un paese come gli USA non può fare incrementi troppo grandi di una produzione,come quella del petrolio,che è sviluppata da decenni e viene sfruttata al massimo,considerando anche che i pozzi tendono a essere meno generosi con l’andar degli anni e richiede investimenti,attrezzature tecnologiche e infrastrutture specifiche per il trasporto. Se avessero petrolio a sufficienza sul loro territorio basterebbe loro guardarsi dalle mire degli altri e non sarebbero costretti a invadere e far guerre per controllare i paesi che lo possiedono. Caso strano il Venezuela che ha le riserve più grandi è un “paese canaglia” che fanno di tutto per destabilizzare,ma ancora non attaccano perchè lo considerano “petrolio di riserva”(la loro). Tanto è talmente debole e vicino che ne faranno un boccone facile quando sarà arrivato il momentoper adesso prima il dovere.

          • cdcuser

            @comedonchisciotte-d30d0f522a86b3665d8e3a9a91472e28:disqus
            va bene, non entro in merito del resto del tuo commento, ma io ho solo messo dei dati dell’EIA(*), se vuoi puoi contestare loro;

            comunque credo ci sia un equivoco, perché i dati che ho “postato” sono riferiti alla produzione e fabbisogno di energia, non solo petrolio.

            (*)The U.S. Energy Information Administration (EIA) collects, analyzes, and disseminates independent and impartial energy information to promote sound policymaking, efficient markets, and public understanding of energy and its interaction with the economy and the environment.

        • alessandroparenti

          Ho controllato dati aggiornati e gli USA sono lontanissimi dal produrre 19 o 20 milioni di barili al giorno che è quello che consumano. Rivaleggiano con Russia e Arabia per essere il primo produttore,ma si parla sempre di 10 0 11 milioni.

  • Toussaint

    Ha ragione Apollonio. CdC rischia di diventare un sito di propaganda per i “5 Stelle”. Ma siete sicuri che un appoggio così palese non finisca per rilevarsi controproducente?

    Comunque, come già detto commentando due articoli precedenti, qui non c’è nessuna crisi energetica, né palese né latente. Lo shale gas, in particolare, potendo giovarsi di enormi giacimenti in zone non a rischio (USA, Canada, Argentina, Australia), o a rischio solo parziale (gli immensi giacimenti algerini, ad esempio, con quelli dell’Africa sub-Sahariana), promette un futuro molto tranquillo e forse più che secolare, con la sola avvertenza di premunirsi di adeguati rigasificatori (anche il problema dell’abbondanza d’acqua sembrerebbe risolto, grazie all’uso di aria fortemente compressa). Per non dire dei giacimenti già noti, i cui paesi possessori sono stati costretti a ridurre la produzione, troppo abbondante. Fatto che testimonia nettamente contro la tesi dell’articolista.

    Dopodiché anche le energie alternative, seppur costose (e senza farsi troppe illusioni), stanno facendo passi avanti importanti (la mia “fissa” sul nucleare da fusione fredda, ma anche di quella a caldo, che credo possa avere un futuro anche sul brevissimo termine, se ci fosse interesse ad investire).

    Il problema, semmai, potrebbe essere quello dell’inquinamento dovuto soprattutto alla combustione del carbone (da eliminare assolutamente) e del petrolio (autovetture), con effetti drammatici nelle grandi città – ma lasciamo stare il riscaldamento globale!

    Grillo, piuttosto, che s’impegni a farci uscire dall’Eurozona! E’ questo il dramma, non la crisi energetica. E che comini a guardarsi, il Movimento, da articolisti come questo Ugo Bardi. Finiscono con l’essere noiosi e controproducenti.

  • Gian Matteo Rizzo

    Consiglio una lettura molto interessante e istruttiva: “energia per l’astronave terra”di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani.
    Vorrei anche sottolineare il fatto che l’energia solare, al contrario di ciò che si pensa, è accumulabile.
    In che modo? Semplicemente nei momenti di minor bisogno , l’eccesso può essere utilizzato per ricaricare (pompare acqua) nei bacini idrici.
    N.b. questo già accade di notte con il surplus generato dalle centrali nucleari francesi dai quali noi acquistiamo energia a basso prezzo durante la notte (una centrale atomica non può essere spenta, perlomeno non semplicemente)
    Un’ultima cosa, ma mi domando, perché abbiamo fatto andar via (in Spagna credo) un premio Nobel come Carlo Rubbia padre del solare termodinamico?

  • Gino

    Gia quando si parla di scie chimiche come di bufala galattica,, quando ci sono ormai prove inconfutabili di manipolazoini climatiche con spargimenti di aerosol vari e da decenni, significa che chi scrive non si è preso neanche la briga di informarsi ma ripete come un pappagallo scemo certi frame del main stream.
    Squallido.

    • SanPap

      Non so se lo hai sentito, anche Renzi ha usato l’argomento in una degli ultimi
      discorsi tenuti pro SI per dare del cretino a tante persone, e poi si è visto
      che il cretino era lui.

      Per quanto riguarda i “Limiti dello sviluppo”, si tratta di una simulazione:
      dati noti, e quindi del passato remoto o prossimo, che sono proiettati, mediante
      un modello matematico del fenomeno, nel futuro; in altre parole ci dicono cosa
      succederà nel fututo in base a quello ch’è successo nel passato se il fenomeno
      che che stiamo studiando non cambierà; hanno provato per tanti anni a produrre
      un modello matematico da utilizzare per le previsioni del tempo, e alla fine hanno
      optato per i satelliti meteo: guardano cosa sta succedendo e “prevedono” cosa succederà l’indomani, e spesso sbaglaino pure quello.

      Un critica simpatica, ma profondamente vera, è “se all’inizio del XIX secolo avessimo fatto una previsione del futuro dell’umanità avremmo dedotto che saremmo morti sepolti dalla merda di cavallo, poi fu inventata l’automobile e tutto cambiò”
      ora moriamo asfissiati dai gas di scarico delle automobili.

      Un approfondimento di questo libro è stato proposto 30 anni dopo in
      “Limits to Growth: The 30-Year Update” (in italiano Rapporto sui limiti dello sviluppo, sempre curato dal Club di Roma)

      Il “Club di Budapest” ha invece pubblicato “Il Punto del Caos” di Ervin Laszlo (fondatore del Club) una sorta di “visione” di come sarà (o vorrebbero farci credere che sarà) il mondo dopo

      La tecnica di modellazione usata dal MIT è invece spiegata in “Sistemi dinamici” di Forrester edito da Etas Kompas (l’età del compasso; durante la lettura il grembiulino è gradito)

      • cedric

        Vale la pena guardare “chi” ci vende il gas ed il petrolio per alimentare automobili, riscaldamento e centrali elettriche a gas (la fonte è quel noto sito antagonista che si fa chiamare Ministero dello Sviluppo Economico)
        http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/commercio_internazionale/osservatorio_commercio_internazionale/interscambio_settoriale/petrolio_gas_14_04_2015.pdf

        A pagina 8 si leggono le percentuali di provenienza per il 2014
        (non è chiaro perchè la somma faccia solo il 73%, misteri del ministero)

        gruppo russo 38.1%
        – Russia 23,8%
        – Azerbaigian 10,1%
        – Kazakhstan 4,2%
        gruppo africano 18.7%
        – Libia 8,2%
        – Algeria 8.0%
        – Egitto 2,5%
        gruppo vicino oriente 12%
        – Arabia Saudita 3%
        – Iraq 9.0%
        gruppo merluzzi e castori 4.2%
        – Norvegia 2,2%
        – Canada 2,0%

        Quindi due auto su tre e due case su tre usano il gas ed il petrolio russi ed africani. Vale la pena di pensarci prima di firmare sanzioni contro i russi o di mandare soldati in libia…..

        • SanPap

          hai ragione

  • mago

    Di Grillo si puo`dire di tutto,ma la visione che avuto ha su varie problematiche si sono poi avverate…era partito bene ma poi ha deragliato…su certe tematiche forse intimorito da qualche cosa o qualcuno…da Mattei via ci siamo mangiato tutto in campo energetico,abbiamo distrutto Olivetti e oggi tutto il comparto agroalimentare…

  • Nicolass

    è vergognoso vivere in questa menzogna mediatica…. oggi Aleppo è stata liberata finalmente dalla morsa dei taglia gole jihadisti e la stampa nostrana ha sottaciuto la notizia.. ma come non strillavano un giorno si e l’altro pure per l’ennesimo ospedale di Aleppo bombardato dall’aviazione russa e siriana e ora che la città è stata finalmente liberata non si levano grida di gioia dalla stampa e dalle Tv nazionali??? viviamo in mondo alla rovescia dove cercano di far passare gli eroi (le milizie fedeli ad Assad e l’aviazione russa) come dei criminali che commettono strage di civici, che uccidono donne e bambini mentre i terroristi quelli veri vengono coccolati e protetti…. fortunatamente qualcosa si è rotto e la gente non crede più alle menzogne della carta stampata e dei giornali e la Brexit, l’elezione di Trump e il No al referendum ne sono la prova…. provo pena per pennivendoli come la Botteri, Rampini, la Maggioni etc. che si vendono per pochi denari con l’obiettivo di ingannare la gente….. perdonate lo sfogo

  • Denisio

    Io credo che in tema di energia ci sarebbe da provare a risparmiare l’equivalente di una giornata di spese in “difesa” circa 68 milioni di euro e buttarli al vento, certo, rischieremmo l’invasione delle mangrovie e almeno qualche terremoto ma almeno potremo dire ai nostri figli: ” noi ci abbiamo provato”:

    http://kitegen.com/

  • adestil

    Falso problema, il LENR (low energy nuclear reaction come dire ”fusione fredda”)è stato brevettato dalla US-Navy il più grande laboratorio di ricerca militare del mondo…

    quella scoperta da Fleischmann e Pons (negata dal Mit che taroccò le misure e poi ritrattato pochi anni fa)diffamati dal mondo scientifico ufficiali ,alcuni scienziati proposero l’arresto ed alcuni la pena di morte perchè era un tentativo di circonvenzione di incapace nei confronti della popolazione..
    roba mai sentita..
    e quando si sente sta roba in genere c’è odore di grande e reale scoperta che cambierebbe equilibri elite popolazione che vale sin dali egizi…

    reazioni poi dimostrate con un modello con gli studi di Preparata..
    e resa riproducibile nell’80% dei casi proprio da un gruppo di studio dell’ENEA poi chiuso e tutti gli studi mandati negli USA..
    con Rubbia che sapeva tutto ma si sfilò all’ultimo sapendo che se parlava faceva la fine di Fleischmann e di Preparata tutti e due morti per lo stesso rarissimo microtumore intestinale che si contrae solo per esposizioni a sostanze radioattive particolari(che sono inettabili!)…quindi con tutta probabilità avvelenati…

    Pons è fuggito in Francia e lavora per i laboratori militari francesi,tutti gli studi ed esperimenti sono secretati,protetto dai servizi francesi.
    Rubbia lavora pure coi francesi,ma tacciono!

    Ovviamente i media anche se gli scienziati l’hanno dimostrato,continuano a raccontare alle masse che è una bufala…
    infatti se ammettessero che fosse vera poi dovrebbero spiegare perchè non la usiamo e dovrebbero spiegare che se la usassimo tutti a casa nostra(ognuno producendosela per se con pochi grammi di nickel)finirebbe il controllo delle elite sui popoli..
    le elite la prima cosa con cui ci ricattano è l’energia..

    nel 2012 ancora il fatto quotidiano diffama anche da morti fleischmann dicendo ”teoria mai provata”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/09/morto-fleischmann-padre-della-fusione-fredda-mai-provata-scientificamente/321736/

    preciso che la reazione col palladio invece del nickel ha una probabilità di reazione e soprattutto una resa molto maggiore..
    ma c’è un problema,anzi due..
    il costo superiore e soprattutto che il primo produttore al mondo di palladio è la russia..
    e lo produce proprio ai confini con ucraina e paesi baltici..
    guarda un pò proprio le zone più calde del pianeta..
    peggio dai passaggi di gas e petrolio per cui si fa la guerra in siria e medioriente..

    chissa,il giorno che le grandi multinazionali USA ed UE si saranno impadronite di tutto il palladio e del nickel(anche questo prodotto maggiormente in russia)
    forse implementeranno questa forma di produzione di energia..
    ma nickel e palladio sarà venduto a prezzo di 1000volte il petrolio(vista la minima quantità necessaria)e avendo i brevetti possono produrli solo loro..
    ecco che per ogni cittadino non cambierà niente come costo e di nuovo dipenderemmo dall’elite..
    ma fino a quando chiunque può comprare nickel e palladio a prezzi minimi questo brevetto rimarrà custodito dal più grande laboratorio militare…

    quindi invece di controllare pozzi di petrolio e metano ,miniere di nickel e palladio..
    ma per far questo prima di tutto devono conquistare la russia militarmente o finanziariamente ed attualmente questo non mi sembra alla loro portata..

    • Mario Pansera

      seeee bonanotte

    • Apollonio

      adestil quali brevetti e chi li ha ? ..

      ” e avendo i brevetti possono produrli solo loro.. ”

      queste informazioni da dove le hai prese ?

  • vocenellanotte

    Dal tenore dei commenti mi sento di condividere il disprezzo che anima Soros verso una massa di scarafaggi incapace di vedere oltre le proprie zampette.

  • PersicusMagus

    OT per le traduzioni

    Vi ho scritto una email, eventualmente se siete interessati guardate anche nello spam.

  • clausneghe

    CITZ.”tipo scie chimiche o cose del genere”
    Un altro che non guarda il cielo.
    A questo punto prendo con le pinze quel che dice…
    Poi che l’energia è tutto lo sa anche un bimbo.

  • Ronte

    prova