ELEZIONI: PRIMA DELLA SECONDA ONDA

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DI GIULIETTO CHIESA

megachip.info

Prevedere cosa succederà nelle prossime giornate e settimane è impresa impossibile. Ma si può, e si deve, ragionare sulle cose che si vedono e che sono accadute. Prima di tutto non cadere nella tentazione di "spiegare" il paese in base ai risultati elettorali di una legge che lo ha depredato della democrazia. Legge truffa=risultato falso.

Ha votato un'Italia piagata dalla crisi, ingannata dai media, parzialmente istupidita dalle televisioni del padrone e del palazzo, impossibilitata a capire. Ma anche un'Italia che non si arrende.

C'è un vincitore ed è il Movimento 5 Stelle, che è, al momento, Beppe Grillo. E c'è uno sconfitto, che è il Partito Democratico. Berlusconi è un guitto che va bene a quella parte degli italiani che è stata formata nel suo teatrino, ma che ha troppi scheletri nell'armadio e troppi nemici in Europa per poter esercitare fino in fondo il suo potere di ricatto.

Del resto Machiavelli aveva già descritto il tipo e la situazione quando scrisse che "sono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare". E dunque la questione vera, per il futuro, è quanti saranno gli uomini e le donne di questo tipo nella società italiana. Questione di educazione e di etica. Che implica, per essere risolta, di una guida e di un'idea forte.

E tuttavia la possibilità di ricatto del guitto esiste. Una maggioranza non c'è e nemmeno il padre non eterno Napolitano potrà inventarla. O meglio: ce n'è una sola. La stessa maggioranza che sostenne Monti. La Grande, Misera Coalizione del tutti-insieme-aggrappati-alle-poltrone. Del tutti-contro-Grillo. Del dopo-di-noi-il-diluvio.

Ma senza Monti, finito miseramente quarto, cioè finito tout-court. Del resto la sua piccolezza umana gli ha giocato un brutto scherzo, conducendolo a credere di avere la popolarità che gli assegnavano i servi del mainstream. Ruberò una battuta, pronunciata da Dagospia nella serata post elezioni della 7: "non poteva vincere uno che ha la bocca che fa pensare alla fessura di un bancomat". Aggiungo io: un bancomat che, invece di darti i soldi, te li ruba.

Chi sarà l'uomo di questa insulsa "provvidenza"? Vedremo, non è poi così importante sapere il nome di quel kamikaze. Ma sarà (se lo sarà) una Grande-Misera-Coalizione condannata a trascinarsi dietro due pesanti code di paglia. La prima è che può fare solo guai, cioè preparare la via ad un tracollo istituzionale e a un trionfo a breve scadenza di una seconda onda possente della protesta elettorale e popolare. La seconda coda è, appunto, il fatto che durerà poco.

Poi si tornerà a votare. Nel frattempo i poteri forti della finanza mondiale giocheranno sulle nostre teste come con le bocce di un grande biliardo, pieno di buche. Ci trasformeranno in bersagli. Bisognerà tenere duro, tutti insieme. Senza dimenticare che adesso quei signori senza nome e senza volto hanno paura di noi, così come hanno paura di noi i loro maggiordomi di primo e secondo livello. Ma come scrisse qualcuno, essi stessi, tra di loro «non si amano, ma si temono. Sono solo dei complici.» Potremmo metterli dunque in difficoltà anche se sono potenti e lontani.

Infine abbiamo assistito alla fine del "Secondo Arcobaleno". Avevamo avvertito gli ultimi residuati della sinistra che sarebbe stato esiziale, per loro, tentare un secondo arcobaleno dopo quello che, nonostante la sua ineffabile leggerezza, li aveva fatti affondare nelle elezioni precedenti. La vernice multicolore che copriva il piombo li ingannò. Non abbastanza da renderli vigili questa seconda volta. La sinistra è finita. Definitivamente. Per proprio ottuso e invincibile demerito. Spiace soltanto che abbia trascinato con sé anche un uomo nobile come Antonio Ingroia che, insieme ad essa, ha sbagliato i suoi conti.

Ora si dovrà ricominciare a tessere una tela che consenta a milioni di persone, rimaste nella "voragine", di essere rappresentate, così come Grillo è riuscito a trovare la strada per altri milioni, salvandoli dalla disperazione e salvando anche noi. Ma non credo che si possa ripartire dall'infelice esperienza che si è consumata il 31 dicembre del 2012 con "Cambiare si può". Si dovrà ripartire in altro modo, con altre idee, con un altro orizzonte.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info
Link: http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/9859-elezioni-prima-della-seconda-onda.html
26.02.2013

Commenti (44)

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    1. PeterOz 26 febbraio 2013

      ottimo commento e sottoscrivo anche il riferimento a Biglino che e' una grande.
      Non bisogna mollare, Grillo ha ragione, adesso si fara' molto dura...per loro

    1. rebel69 26 febbraio 2013

      Non so se ti interpreto male,ma quindi secondo te è un problema di profonda apatia o non esiste proprio la possibilità che qualcuno porti le cose come stanno dentro le case delle persone?Anche Grillo di sicuro non è il verbo della verità,ma solo un punto di partenza

    1. Petrus 26 febbraio 2013

      Ancora con sto Marx... è un nome d'arte, come Cicciolina... Moses Mordechai Levy, così si chiamava.

    1. vetusordoseclorum 26 febbraio 2013

      Sono d'accordo, sono meccanismi da vecchia politica degli inciuci.
      Ma sul piatto c'è la possibilità di far passare grandi riforme, quelle vere, fatte nell'interesse del Popolo e non di Goldman Sucks & Co.

    1. Mondart 26 febbraio 2013

      Allenta un po' la stretta di palle attraverso cui sono in tutti i sensi tenute, e poi riparliamone.

    1. Petrus 26 febbraio 2013

      Mi tocca quotare Berlusconi: lasciate perdere lo spread! Oppure siate coerenti e fatevi governare dal MIB!

    1. Mondart 26 febbraio 2013

      Beh, adesso però questa logica comincia un po' a rompere il cazzo, n' est-ce pas ???

    1. rebel69 26 febbraio 2013

      Ho la Tv accesa su rainews,e mentre sto cercando di trattenermi il vomito,sto pensando a quanto sarebbe bello,se magari a livello regionale,ci siano dei Tg fatti da ragazzi giovani e volenterosi,dopo aver dato la notizia che lo spread è aumentato,spiegassero in due parole cos'è lo spread e chi c,è dietro le agenzie di rating.

    1. Mondart 26 febbraio 2013

      Seh, la TELA DI PENELOPE ... I -peraltro inutilissimi- risultati "statistici" ( "elettori" ? E di che, parbleu ... ) dicono sempre con certezza UNA COSA SOLA: CHI HA I SOLDI E CHI NO, e la percentuale che nel complesso ritiene questo sistema comunque "vivibile". QUESTO INTERESSA.


      E se Grillo raccoglie gli attuali "diseredati", è ovvio che chi ha votato Bersani, Monti e Berlusconi lo fa perchè, comunque sia, è "garantito" da un sistema che, a modo suo, è DAVVERO democratico ( fate le somme ). Anche calcolando la percentuale di astensione come possibile "dissidenza", è ovvio che chi con questo sistema ci guadagna ( tanto o poco che sia ) è in maggioranza rispetto a chi il sistema disereda.
      Se il parametro di condotta socio-politica rimane sempre quello quindi, è ovvio che non si va da nessuna parte, se non all' "eterno ritorno", alla tela di Penelope, appunto.

      Che farà Grillo ? E' oliata la doppietta del nonno ?

    1. rebel69 26 febbraio 2013

      Parole sante,ormai il virus è in circolo

    1. Primadellesabbie 26 febbraio 2013

      Alle forze politiche e di pensiero che identifichiamo con il termine di "sinistra" é mancato, progressivamente il soggetto cui rivolgersi e su cui contare. Il proletario, così ben identificato dalla letteratura comunista, si é pian piano trasformato in qualcosa d'altro. La caduta del muro avrebbe potuto essere oggetto di più riflessione e meno clamore.

      Rimane, di fondo, la problematica individuata da Marx ma il mondo é cambiato. Il rapido sviluppo della dinamica sociale in una realtà in continua trasformazione, una maggiore diffusione della conoscenza del contesto generale e delle forze che si confrontano, la velocità con cui significativi avvenimenti di varia natura si succedono determina un senso di provvisorietà nel quale é difficile dare un sicuro senso, magari ipotetico, alla vita sul quale basare il proprio pensiero ed il proprio 'progetto esistenziale', nel quale inquadrare il proprio ruolo.

      É venuto a mancare il soggetto di riferimento. Non si é estinto il proletariato, ma la sua immagine e la sua problematica, travolti dalle dinamiche che li circondano, non sono più "il" punto di riferimento e l'oggetto principale di attenzione del pensatore contemporaneo. Come non lo era la gente umile nel periodo precedente l'industrializzazione e l'opera di Marx (escludendo i romanzi russi contemporanei ma "antecedenti" culturalmente).

      La sinistra é rimasta priva dell'oggetto per cui impegnarsi, per cui svolgere l'azione politica. E anziché industriarsi a definire il suo ruolo identificando un oggetto di riferimento (non manca di certo il materiale, anzi!) attorno al quale ridisegnare i suoi obbiettivi, si spende in aggrovigliati confronti di routine e regolamenti di conti interni, anche a causa della scadente qualità del materiale umano (purtroppo) a disposizione in abbondanza, e di immancabili e perversi interessi da difendere. Si distingue nella produzione di slogan insulsi, superati solo da quelli della destra "del fare". Le recenti affermazioni di essere un "partito liberale", se non ho capito male, fanno cadere ogni speranza.

      Se questo 5 Stelle, frutto dell'impegno di un uomo entusiasta e intraprendente, che nella vita fa il comico (e finiamola di fare i Giannino), nasconde delle possibilità di sviluppi positivi si deve fare in modo che emergano. A meno che i giornalisti, con la loro opera che non ha bisogno di aggettivi, non rovinino tutto come da contratto.

    1. vetusordoseclorum 26 febbraio 2013

      L'alternativa è ripugnante, ma Machiavelli "docet" anche dopo secoli.
      Ora il M5S ha un'occasione unica, cioè farsi approvare buona parte del programma a 5 stelle o addirittura ottenere 4/5 ministeri strategici in cambio dell'appoggio temporaneo al governo. Se faranno bene, appena i tempi saranno maturi, la spallata definitiva alla vecchia politica italiana sarà automatica.
      Ma Grillo non lo farà perchè l'Europa non vuole ;-)

    1. Truman 26 febbraio 2013

      Il porcellum ha parlato

      Dissento da Chiesa nel suo dare la colpa al porcellum. In una situazione con quattro poli non può essere la legge elettorale a dare la maggioranza, ma devono essere le alleanze.

      Il porcellum perciò ha fornito l'indicazione della coalizione da cui si deve partire: il PD di Bersani.

      Qui Bersani ha la scelta tra l'inciucio con Berlusconi o la resa a Grillo. Se si arrende, Grillo (o meglio i gruppi parlamentari del M5s) devono consentire un governo.

      Rispettare i temi imposti dalle 5 stelle (acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività, e ambiente) non è qualcosa di impossibile per il PD.


      In generale credo sia il momento di abbassare i toni e cominciare a ragionare in termini istituzionali, quindi costituire i gruppi parlamentari con i rispettivi presidenti dei gruppi, e i presidenti di Camera e Senato.


      Dopo di che Napolitano potrà cominciare i colloqui, con le cariche istituzionali, non con i partiti.


      Nel frattempo qualcuno dovrebbe fare una telefonata a Draghi e dirgli di tenere basso lo spread perchè se quel consorzio di banche comunemente chiamato Europa non si dà da fare, dovrà fare a meno dell'Italia (Credo sia compito di Napolitano, ma potrebbe farlo anche Monti, visto che gli resta ormai poco da fare). I mercati (che poi sarebbero gli strozzini che vogliono lucrare il massimo possibile su denaro rubato) è bene che stiano calmi, altrimenti ci rimettono di più.

      Ma tutto questo andrebbe detto con tono di voce basso e tranquillo.
      E' il momento di moderare gli urli e ripartire dalle istituzioni e dalla Costituzione.

    1. vetusordoseclorum 26 febbraio 2013

      Quoto in toto, anche se ho poca fiducia nel salto culturale e spirituale delle masse tipo "sabato pomeriggio al centro commerciale"

    1. nigel 26 febbraio 2013

      Credo che il M5S potrebbe offrire la propria collaborazione a Bersani, ponendo una semplice condizione: governo a termine (max 7-8 mesi) per elaborare una legge elettorale e per l'attuazione dei punti condivisi.
      Ammetto che la proposta è ripugnante, ma è opportuno che i veri vincitori si preparino a passare dalla fase rivoluzionaria a quella politica, sia pur turandosi il naso. L'alternativa è quella di lasciare mano libera al PdL...e agli interessi di cui è portatore

    1. rebel69 26 febbraio 2013

      Il nostro sistema elettorale è fatto per fare in modo che non ci sia governabilità,e quando si avvicinano le elezione iniziano un bombardamento mediatico manipolatorio,che la popolazione ipnotizzata arriva al punto di votare per chi li pauperizza .Siamo pieni di scandali che investono tutto l'agone politico e nonostante tutto metà degli Italiani ancora gli da il suo consenso.A mio avviso una delle prime cose che il M5S dovrebbe fare non è solo quello di rivedere i trattati europei(ripudiare il debito e uscire dall'Euro manco a pensarci vero?)ma dovrebbe puntare ad una riforma televisiva e fare in modo che ci sia una scelta.Provate a pensare se facendo zapping ci fosse la possibilità di vedere in due o tre canali,tipo arcoiris.tv,documentari tipo quelli John Pilger o di Fernado Ezequiel Solanas,oppure la vera storia della maryuana o i padroni del mondo di Mazzucco oppure uno dei tanti che oramai hanno sputtanato la versione ufficiale degli attentati del 9/11.Oppure non meno importante una conferenza di Biglino Mauro per far tremare un po le fondamenta della chiesa con il suo potere secolare.Ma non solo cose impegnative ma anche programmi di spettacolo e intrattenimento fatti con arte e creatività,la Tv come era prima che difatto Berlusconi imprenditore non la monopolizzò con i suoi format d'oltreoceano.Credo che basti poco per educare e sensibilizzare le persone e la TV sarebbe il mezzo migliore e credo anche che i tempi siano propizi e che gli Italiani,ma forse l'umanità tutta,sia pronta per un salto culturale e spirituale.

    1. Giancarlo54 26 febbraio 2013

      La sinistra terminale sarà definitivamente sotterrata? O sentiremo ancora sproloquiare di matrimoni gay, cittadinanza agli stranieri e antifascismo militante?
      Mi accodo alla speranza di Chiesa, ma ho parecchi dubbi, finchè rimarranno sulla scena (?) i soliti noti, da Ferrero a Bonelli, stiamo freschi.

    1. Masaccio 26 febbraio 2013

      A proposito della sinistra che si è affossata da sola: sul Corriere della Sera hanno riproposto il video della leggendaria provocazione di Fassino, che nel 2009 chiese a Grillo di fondare un suo partito, per vedere quanti voti avrebbe preso. Uno spasso. Ecco il collegamento: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/25/quando-nel-2009-fassino-consigliava-a-grillo-di-fondare-partito/222611/

    1. Tonguessy 26 febbraio 2013

      E Davide ogni tanto se ne mangia una, di Golia. Fa bene alla voce, dice.

    1. Tonguessy 26 febbraio 2013

      Ora si dovrà ricominciare a tessere una tela che consenta a milioni di persone, rimaste nella "voragine", di essere rappresentate


      Si tratta pur sempre del 25% degli aventi diritto che non si sono sentiti rappresentati da nessuna formazione politica. E non so quale "tela" possa interessare a quel 25%. Forse quel 25% si vuole invece sbarazzare di un'altra "tela", tessuta negli USA e che si chiama bipolarismo. Che in sintesi sono due pugili che da lati opposti del ring urlano gli stessi slogan. Angolo rosso vz angolo blu. Sai la differenza....

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