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ELEZIONI EUROPEE

DI IDA MAGLI
ItalianiLiberi

AI LETTORI

Le prossime elezioni per il “parlamento europeo” rappresentano un momento determinante verso il governo mondiale. Verrà ratificata definitivamente una Costituzione (il nome di “trattato di Lisbona” è truffaldino come tutti i nomi dati dai detentori del potere agli organismi che devono portare all’unificazione del governo europeo) che obbligherà tutti i cittadini degli Stati europei ad obbedire a leggi che politici e governanti hanno tenuto ben nascoste. Non si pensi che il periodo della propaganda elettorale in Germania, o in Francia, o in Inghilterra sia stato diverso che in Italia: dei problemi posti dall’unificazione non ha parlato nessuno.

I motivi sono principalmente due. Uno riguarda i politici stessi: il loro unico interesse è occupare i posti, inventati appositamente per invogliarli a costruire sulla propria testa, oltre che sulla testa dei sudditi, una cerchia di potere superiore. Nessuno eliminerà formalmente né i parlamenti nazionali né quello europeo, ma si svuoteranno a poco a poco di qualsiasi funzione effettiva, come già adesso succede quando, con assoluto sprezzo del ridicolo, i singoli ministri rinviano con grande fracasso a Bruxelles le decisioni sull’immigrazione, o sui confini, o sull’aumento delle quote latte…
Di fatto neanche i politici in carica, o quelli che si preparano ad essere eletti, sanno nulla del funzionamento delle istituzioni europee (sugli oltre settecento signori che paghiamo per toglierci il gusto di appartenere ad un Impero, non è molto lontano dal vero supporre che soltanto due o tre abbiano letto il trattato di Lisbona) e comunque nella novella torre di Babele dove si parlano 27 lingue diverse, è dato per scontato che la maggioranza passi il tempo occupandosi degli affari propri, mentre quelli venduti alle mille lobbies e multinazionali che si affollano a Bruxelles approvano la vendita dell’aranciata senza arancia.

Il secondo motivo riguarda l’avanzato progetto di Governo Mondiale di cui la riduzione dell’Europa ad un unico soggetto costituisce il passo determinante. Era l’Europa, infatti, costituita da tante Nazioni, da tanti Stati, formatisi attraverso il lungo itinerario storico di consapevolezza della propria identità civile, culturale, linguistica, letteraria, artistica, giuridica, filosofica, religiosa, economica, il maggiore ostacolo. Adesso, è quasi fatta. Un ultimo sforzo: queste elezioni. Non perché possano cambiare qualche cosa all’inutilità del parlamento europeo, o far recedere dalla meta prefissata della mondializzazione i veri detentori del potere, ma perché una forte astensione dal voto permetterebbe ai cittadini di fermarsi un momento a riflettere sul suo significato, e a quei pochi governi ( come per esempio l’Irlanda, la Repubblica Ceca o la Polonia) che nutrono qualche dubbio sulla ratifica del trattato di Lisbona, di motivarne il rinvio.

Prima di invitarli a non votare, prego i Lettori di riflettere sul fatto che nei confronti dell’unificazione europea i cittadini non possiedono alcun potere. Non votare non costituisce, infatti, un potere, in quanto i Governanti si sono messi al sicuro, assegnando la necessità del quorum soltanto ai referendum, ossia all’unico istituto con il quale, malvolentieri, hanno delegato un potere ai cittadini, sperando appunto nella non partecipazione. Le elezioni europee sarebbero valide anche se i votanti fossero soltanto l’uno per cento degli aventi diritto. Tuttavia, non votare significa per il cittadino non riconoscere la validità del parlamento europeo, e per i governanti un ammonimento a procedere con cautela nel raggiungimento dei propri scopi. Non so se qualcuno si è accorto del tipo di propaganda per le elezioni preparato dall’Unione europea, e che ci è stato ripetuto in questi giorni innumerevoli volte dandoci istruzioni sul da farsi: il discorsetto finisce con la severa asserzione che “ votare è un diritto e un dovere civico”. Ebbene qui è presente tutto lo spirito della Dittatura di Bruxelles: sei libero soltanto se fai quello che hai l’obbligo di fare. E’ evidente che un “diritto” non è un diritto se è un “dovere”; ma non dobbiamo meravigliarci: le contraddizioni logiche sono il pane con il quale sono stati alimentati durante gli anni della costruzione europea le centinaia di milioni di cittadini-sudditi che dovevano imparare a “pensare” quello che pensano i governanti.

Cosa pensano dunque i governanti? Le stesse cose che hanno pensato e che continuano a pensare i grandi Banchieri, gli esponenti dell’Alta Finanza che hanno portato il mondo all’attuale bancarotta. Non per nulla i posti chiave dell’Unione europea sono occupati da economisti e banchieri, gli stessi che hanno fatto parte per anni delle grandi banche internazionali oggi fallite, o che sono state salvate dal fallimento dai rispettivi governi tramite i nostri soldi. Questi catastrofici fallimenti avrebbero dovuto indurre a riflettere sulla impossibilità di salvarsi in un sistema allargato a tutto il mondo e privo di una valvola, di un interruttore, di una qualsiasi diga, di una barriera, di un sia pur piccolo sacchetto di sabbia, quale nessun ingegnere si sognerebbe mai di costruire. Invece, niente. Si va avanti verso il Governo Mondiale come se nulla fosse perché di fatto i progettisti sono dei veri e propri folli, tanto folli quanto quelli che hanno inventato i cosiddetti “titoli tossici” con i quali hanno ucciso i capitali di Borsa. Si tratta di un tipo di follia che la Storia, anche recente, ben conosce e dalla quale forse saremmo ancora in tempo a salvarci se fossimo decisi a opporvi resistenza, a non lasciarci spogliare, oltre che dei nostri pochi soldi che sono già andati in fumo, della nostra patria, della nostra lingua, della nostra civiltà, della nostra libertà.

Alcuni sistemi per tenerci in catene sono già stati attivati. La “corretta informazione”, in base alla quale si possono pensare e si possono dire soltanto le cose che le apposite Commissioni europee ritengono “corrette”; il “mandato di arresto europeo” in base al quale il cittadino può essere incriminato, arrestato e chiamato a rispondere dell’eventuale crimine da un giudice di ognuno dei 27 Stati dell’UE, sono soltanto alcuni esempi della Dittatura che ci attende.
La posta in gioco è una sola: annientare l’Individuo, giunto finalmente ad affermarsi come Soggetto, come Io, privandolo di tutti i riferimenti personali nei quali è radicata la sua identità, quali il proprio territorio, la propria patria, la propria lingua, i propri costumi, per immergerlo nella Democrazia Universale, ossia nel potere dei pochi che governeranno il mondo.

Ida Magli
Fonte: http://web.mclink.it
Link: http://web.mclink.it/ME3643/Edito09/elezionieuropee.html
5.06.2009

Pubblicato da Davide

28 Commenti

  1. molto bello
    grazie

  2. E’ sempre un piacere leggere Ida Magli, forse perchè è impossibile non condividere la sua opinione sull’Europa…su “questa” europa.

    Il Parlamento Europeo (PE) ha un potere limitato…

    Dal 70% all’80% delle leggi adottate in Belgio e negli altri Stati membri sono decise dall’Unione Europea. Il potere dei parlamenti nazionali è di conseguenza notevolmente minato. Ma anche il potere del Parlamento Europeo è limitato. Infatti non può prendere nessuna iniziativa sui progetti di legge, solo la Commissione Europea può farlo. Le proposte di legge sono alle volte dettate alla Commissione dai lobbisti di Bruxelles (circa 20.000). Un Parlamento che non è autorizzato a proporre leggi non è un Parlamento democratico. Inoltre, il PE non può emanare una legge se non viene approvata anche dal Consiglio dei Ministri, questo processo è chiamato «procedura di codecisione». Il Consiglio che ha potere esecutivo assume in questo modo potere legislativo.
    La separazione dei poteri?
    Dimenticatela. In un insieme di materie (fiscalità, affari esteri…), il Parlamento Eeuropeo non dispone di nessuna competenza.

    … il potere legislativo unicamente al Parlamento europeo

    Se è vero che il Trattato di Lisbona assegna maggiori competenze al PE e ai parlamenti nazionali, non apporta alcuna modifica ai meccanismi antidemocratici di base che reggono il processo decisionale. Se il Trattato verrà votato, l’Europa non sarà quindi più democratica. Perché sia veramente democratica, sarebbe necessario che il Parlamento europeo esercitasse autonomamente il potere legislativo in Europa (e che non lo condivida con il Consiglio), che sia competente in tutte le materie europee e che possa presentare proposte di legge. Questo perché il Parlamento Europeo è, in fin dei conti, l’unica istituzione dell’Unione Europea a essere direttamente eletta dai cittadini.

  3. Strano sta magli scrive in una maniera e in tv parla in un’altra
    Va bene non votare ma anche se ci asteniamo “loro “si auto eleggono

  4. Mi dispiace molto che un’informazione corretta su tutto quello che riguarda la nuova europa, il trattato di Lisbona, il parlamento europeo non circoli da nessun parte. Alcuni giorni fa davanti alla mia fabbrica mi sono trovato membri della segreteria provinciale di rifondazione comunsta che dividevano volantini per l’appuntamento europeo che chedevano la loro entrata nel parlamento, nessuna discussione su tutto ciò. Sono stato io a spiegare l’importanza, il pericolo…
    Sono rimasto costernato dal fatto che parlavano alla democristiana di una volta tipo: poi vedremo, per ora andiamo a votare. Se da parte mia sto martellando con articoli e discussioni la città trovando persone politicamente attive avverse c’è chi è d’accordo, ci crede ed è con me è solo un parroco. (sic). Ma bisogna continuare…

  5. Io al parlamento Europeo ci ho mandato il Movimento Antitaurino, mi è sembrata una buona scelta, fra tanti animali che finiranno lì, almeno io ci mando i tori.

  6. Sono d’accordo con te, a volte le metterei la testa nel water per quello che scrive, a volte mi trovo d’accordo con lei.

  7. personalmente condivido queste Idee di Ida, che però qialche volta si presta a scrivere e a dire cose sotto detttura di altri tipo caso BerlusconiVsVeronica (dove si poteva astenere)
    dobbiamo fare come con Benetazzo prendere le cose buone e passare sopra alle brutte?

  8. Come non condividere? Sappiamo che ha ragione, ed io ho una fifa blu guardando a quanto è successo fin ora e succederà e soprattutto alla incapacità di reazione della gente comune, persa dietro ai sapienti giochi delle tre carte del vero potere, e la pagheremo cara questa insipenza!

  9. Ma lo sapete che quelli che si camdidano o che fanno propaganda pro questo e altro,
    non arrivano oltre dell’ idea di osteria?

    E che quelli che alla fine sono all’ apice, fanno quello che possono, sottostando alle regole e alle possibilita’ che gia’ esistono?
    Se non le cambiano loro, non le cambia nessuno.
    Se loro continuano, si vede che diversamente non si puo’.
    Implicherebbe troppo scombussolamento. A volte sembra sia propio facile, ma nessuno ci prova.

    I partitini minori, valgono quello che valgono.
    PAssata l’ aria, rimane nulla, e ancora nulla vogliono seminare,
    quanto basta per infatuare e venire eletti.
    Una volta eletti, o si scombinano, o fanno crisi e rivotazioni, o ora come ora, non trovano nemmeno dove fare una aggregazione che conti,
    rimanendo a se’, e fuori da ogni lega europea.

    Poi, diciamocelo chiaramente.
    Lega lega e euro partiti che esistono….
    uno comanda per linea, gli altri, sono solo numeri acquisiti, e che sopratutto, non rappresentano nemmeno che li ha votati.

  10. Bella puntualizzazione, ma non chiara ancora, perche’ figura come un’ iter, quello di votare l’ europa, mentre i fini sono altri.

    Non conosco il trattato di lisbona, me lo leggero’, ma a occhi chiusi, concordo che alla fine salteranno i veri intenti di governare, e sara’ solo un controllare e un ergere un potere sommo di chi conta.

    Invito a riflettere, che, non c’e’ nessuno fra i politici o i colori, che ne sia esente.
    Il bondola ha iniziato e altri concorrono, quindi, dx o sx o centro, non se ne toglie alcuno.

    Oggi come oggi, chi non si oppone con ragioni e fatti, rimane nel limbo delle favole, non partecipando al concorso di un potere, politico, che poi diverra’ associato all’ economico.

    SE VOLETE, QUANDO QUESTA EUROPA SI FARA’, E PROFILERA’ UN GOVERNO CHE COMANDA, PIU’ CHE GOVERNARE, E CHE TERRA’ LE NAZIONI A BACCHETTA, PERCHE’ FRA DI LORO CONTINUERANNO IL GIOCO CHE BEN CONOSCIAMO, CON IL POTERE DELLE BORSE, DEGLI ESERCITI, DEI BENI PRIMARI E DEI TERRITORI.

    PER QUESTI E QUESTI MOTIVI, ELEGGIAMO UN GOVERNO CHE SAPPIA RISCRIVERE UN SISTEMA,
    ED USCIAMO CON UN REFENDUM DALL’ EUROPA.

    ECONOMIA, VITA, SOPRAVVIVENZA, ALL’ INTERNO DELL’ ITALIA, E L’ ITALIA, PAESE MODELLO DEL VIVERE ALLA CUBANA BENESTANTE.

    iL MONDO SI PUO’ FARE ALL’ INTERNO DI UNA NAZIONE, SENZA BISOGNO DEL RIMANENTE,
    GUARDIAMO A QUELLO CHE CI SERVE, TOGLIAMO QUELLO CHE SARA’ SUPERFLUO,
    RISCRIVIAMO TUTTO E SIAMO PROPENSI AI CAMBIAMENTI
    E VEDRETE CHE ABBONDEREMO E AVANZEREMO, RISOLVEREMO,
    E SAREMMO PIU’ IN SALUTE CHE MAI.

  11. Non lo so, ma non credo… direttamente no, ma indirettamente si.
    Nel parlamento europeo si eleggono delle direttive, che poi i vari paesi cercano di adempiere.
    Le ultime stronzate, sono state sui zucchini e cose del genere.
    Anche loro hanno di che cazeggiare, e da qui si vede che senso hanno delle cose.
    Pero’, l’ europa detta i tassi di interesse, e manda a giro fra gli stati, finanziamenti vari.
    L’ europa, credo, percepisce pure obolo o fondo comune dai vari stati…
    quindi, dove c’e’ danaro, decisione, c’e’ pure un intento di direzionare, in tutti i sensi.
    Se esplicito o no per ora, si vede che non c’e’ n’e’ motivo,
    ma ci fossero casi internazionali, gli stati si riunirebbero come europa,
    almeno ci sperano o ci provano, sapendo che, l’ europa e’ una cosa labile,
    e piu’ di una volta, stati vari si sono opposti o non hanno rispettato normative varie.

    Se e’ vero che l’ irlanda, non sottostando al trattato di lisbona come principio,
    si e’ trovata a terra, forse qualcuno puo’, sotto sotto, tramite varie vie,
    convinvere e arrivare al qualche dunque, come si prospetta e sra’ avidente.

    Abbiamo un sistema nei sistemi, che come si vede, vacille spesso e alla grande,
    e se non c’e’ una direttiva salva disastri comune, almeno come intento, sarebbe un caos.
    Quindi dico di si, che piu si sta’ in questo modo, e piu’ un governo comune e con piu’ poteri, verra’a formarsi.
    Forse anche si, nel tempo, quando uno stato, diventera’ una regione d’ europa, e un parlamento europeo, sara’ il parlamento politico e legislativo dell’ europa intera.
    E’ logico aspettarselo.
    Troppa primisquita’, e troppa carne in comune sul fuoco.
    O si esce, o ci si unifica sempre piu’.

    Berlusconi stesso dice, che l’ europa non ha un’ identita’, un governo centrale, un esercito ( se volete, sempre con la scusa, che i costi si dimezzerebbero, e’ anche vero, ma anche fa un gioco che pensavamo)

    Vero anche che, come volevano, sull’ aumento del 20% sull’ allargamento edile, intelligentemente, nelle case private, risparmierebbe il costruirne un’ altra per eventuali membri di famiglia.
    Ma anche qui, tutto va a punti di vista, e sopratutto di intenti.

  12. Si passano il testimone? Morta la Oriana Fallaci adesso abbiamo la Ida Magli, un’altra pentita sulla via di Damasco?
    Che brutta giravolta.

    Andatevi un po a leggere quel suo sito immondo.

    Per esempio : cosa mi accomuna ad un italiano nazista?
    NULLA

    Mentre ho moltissimo in comune con innumerevoli persone di qualsiasi nazione essi siano

    La signora farnetica sull’appartenere all’impero, sulle identita, con qualunquismo a dosi industriali, su torri di Babele, su

    “…della nostra patria, della nostra lingua, della nostra civiltà, della nostra libertà.”

    Siamo ancora allo scontro di civilta’? I popoli europei, ma non solo, sono di “civilta’ diverse”?
    La farneticazione e’ preoccupante

    “…il “mandato di arresto europeo” in base al quale il cittadino può essere incriminato, arrestato e chiamato a rispondere dell’eventuale crimine da un giudice di ognuno dei 27 Stati dell’UE, sono soltanto alcuni esempi della Dittatura che ci attende…”

    A furia di guardare indietro si ritorna alla clava. Il lungo itinerario storico nella formazione degli stati riguarda anche la formazione dell’Europa, che se le Ide Magli fossero sempre state numerose saremmo ancora ai clan con relativa faida a seguito.

    Ciarpame

  13. Il Movimento Antitaurino è evidentemente “contro” i tori. Allora chi ci mandi al Parlamento europeo? Chi sono quelli contro i tori? I Matadores? I Picadores? O i Banderilleros?

  14. Sono d’accordo con lekumberry. La dottoressa Ida Magli era un’ottima antropologa. Ha poi imboccato una deriva destrorsa che l’ha condotta su sentieri per lo meno discutibili. Questo articolo di oggi è condivisibile, ma il resto…è penosamente fascista. Occorre approfondire prima di dare credito a chiunque.

  15. lekumberri:

    “…il “mandato di arresto europeo” in base al quale il cittadino può essere incriminato, arrestato e chiamato a rispondere dell’eventuale crimine da un giudice di ognuno dei 27 Stati dell’UE, sono soltanto alcuni esempi della Dittatura che ci attende…”

    cosa non ti torna in questa frase?
    a me non farebbe piacere essere arrestato su ordine di un giudice tedesco per qualcosa che in italia NON è reato.
    sarebbe un po’ come i rendition flights degli usa……

  16. A me di quello che dice Berlusconi non me ne frega niente….nemmeno nei rari casi in cui non ci sono gaffes o smentite…
    Non credo che la soluzione al caos che dici tu sia il TOTALITARISMO.
    Perchè l’europa dovrebbe avere un’esercito?
    Non ne vedo proprio la necessità, anzi vedo che la NATO che oramai non ha più motivo di esistere si espande sempre di più.
    Il trattato di Lisbona è una Costituzione “economica” non di linee guida per i cittadini. E’ uno scudo per le Multinazionali e basta.
    E’ l’europa che decide i tassi? ….PURTROPPO SI! Vorrei ricordare che nei 15 anni in cui è entrato in vigore il Trattato di maastrict, il PIL nel nostro paese si è dimezzato, rispetto ai 15 anni anteriori. La BCE come la FED fa il suo mestiere, stampa denaro falso e indebita la gente…

  17. ……. e secondo te, non e’ una guerra pure questa, che porta a un totalitarismo e a una appropiazione economica, territoriale, e politica?
    Quando il malloppo e’ grande, si fonda sul tanto in tutti i sensi,
    la salvaguardia del tutto, verra’ pure eseguita come potere e come giuristizione.

  18. Quoto al 100%.
    Purtroppo l’Italia è una colonia, per di più piena di quisling senza la minima dignità e su questi beceri sub-umani si sta conformando la moralità del paese.
    Guardiamo bene come siamo ridotti: un mafioso, corruttore, eversore e per giunta pedofilo a capo del governo (questo ovviamente è il mio pensiero), un peana di mafiosi, ruffiani, leccaculo, nani, ballerine a tenergli i bordoni, e una “opposizione” che, se possibile, è ancora più laida.
    I pochi con un minimo di dignità accuratamente emarginati.
    In Europa la minestra è più o meno la stessa, come in tutto il così detto occidente.
    L’Italia, in particolare, è la nazione che già ora presenta una sana tendenza ad emigrare, verso quella che ci propinano come una dittatura: Cuba.
    Non è turismo sessuale, come superficialmente qualcuno asserisce, visto che ci vanno persone sposate e con prole al seguito, ma persone che desiderano avere qualche periodo di evasione in un paese che non sia di morti viventi. Ebbene sì, l’Europa è oramai Zombieland!!!

  19. Non ho capito bene a cosa ti riferisci, di sicuro siamo già in DITTATURA in ogni aspetto della vita quotidiana…il Trattato se entrerà in vigore servirà solo a dimostrare che al peggio non c’è mai fine…ma lo staus attuale NON è certo da difendere…

  20. IO ci tengo a chiarire che ammiro e condivido Ida Magli SOLO quando parla di Europa e Trattato di Lisbona…perchè poi per il resto la trovo “un Pò” razzista… e non è certo da ammirare…

  21. Eli…non ho parole. Non capisco perchè riesci sempre a metterti in queste situazioni.

    Il tuo problema è che NON VERIFICHI quello che dici, in primo luogo, e neanche quello che dicono gli altri, e ti credi più furba e pigli delle cantonate…

    PARLAMENTO Antitaurino
    Quiénes somos (link: http://www.pacma.es/quienessomos.php)
    Somos un partido político legalmente constituido, fundado el 24 de febrero del año 2003 como PARTIDO ANTITAURINO CONTRA EL MALTRATO ANIMAL, que lucha por los Derechos de los Animales. (Tradotte in breve per te: PARTITO ANTITAURINO CONTRO IL MALTRATTO DELL’ANIMALE). Te capì?

    Pffiuuu.

  22. Tralascio i tuoi sproloqui iniziali…si commentano da soli.
    Ma mi sembra strano, anche in spagnolo, che ANTITAURINO sia a favore dei tori, o contro i maltrattamenti. E questo partito era sulle schede dei votanti in Italia? BOH!?

  23. Ma ci acchiappi proprio poco Galileo vive in Spagna

  24. Ma come? Lo rifai? la tua ignoranza e superbia non hanno limiti.

    ma porc…ma vatti a vedere il link che ti ho messo….guarda! Vedilo coi tuoi occhi invece di sparare cazzate.

    Grazie “nessuno”. Davanti al vuoto cosmico del cervello di Eli, avevo bisogno di una spalla su cui piangere per questa nostra Italia.

  25. Comor? (traduzione dallo spagnolo parlato: come?)

    Vabbè!

  26. alla fine si, loro fanno quello che devono fare e vogliono, il mondo e’ solo lo scalino su cui alzarsi