ELAN VITAL

ELAN VITAL

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Secondo il Ministro della Salute pubblica svedese Gabriel Wikström, il crollo "vertiginoso" della libido in Svezia è un problema politico.
Si può non concordare?
Il sesso, cioè la manifestazione più direttamente evidente di una libido in salute, è il primo e più importante capitale di cui dispone un paese.


Lasciate perdere il Pil, la sovranità monetaria, l'euro sì l'euro no, il bail-in e il Fiscal Compact: se la libido nazionale non da più segni di vita, è segno che un paese è in via di auto-estinzione.
Fa ridere?
Forse.
E forse no.
Tempo fa, mi spiace non ricordare dove, leggevo che nella Germania pre-nazista, l'anagrafe registrava un crollo delle nascite e, in più, un crollo verticale della nascita di maschi. Che, incredibilmente o forse no, ripresero a nascere numerosi all'inizio della Seconda Guerra Mondiale diminuendo contestualmente la nascite di bambine.

Lo stesso fenomeno di diminuzione della libido (e della natalità) pare oggi colpire tutti i paesi dell'area europea, con tassi di incidenza diversi.
Secondo il rapporto dell'Atlante mondiale della sessualità citato nel pezzo (e chi sapeva che ne esistesse uno fino a stamattina?), gli italiani fanno sesso appena poco più (ma poco davvero) di tedeschi e finlandesi. Di più ne fanno i croati, i polacchi, i bulgari e perfino gli inglesi. Per dire.
Che il sesso, cioè la libido, sia l'indice più sincero del tasso di serenità sociale di un paese?
Sembra una domanda sciocca, e forse, invece, è meno da spiaggia di quanto sembri.

Se pochi sono oggi perfino i giovani che riescono ad eccitarsi sessualmente senza il supporto di Youporn&Affini, credo che il nostro élan vital stia molto peggio di come ce la raccontiamo: non solo addio mito del caliente maschio italiano, ma il dato spiega forse anche la follia dei figli in provetta delle 50enni e pure di quelli surrogati delle coppie sterili o gaie.
Non sarà, forse, che la costante auto-repressione del naturale istinto all'auto-difesa contro le ingiustizie sociali (che è sempre pura libido attiva), inizia a presentarci il conto inibendo in noi perfino l'istinto vitale che si manifesta con il desiderio sessuale?
Perché, secondo me, puoi sì sostituirlo con Viagra e pratiche sado-maso per tirarlo artificialmente un po' su, ma sono meri cerotti psicologici, pratiche che fanno quel che possono per consolarci con illusioni estemporanee sulla nostra vitalità finendo però per occultare il problema di fondo, quello che ogni medico di base diagnostica al primo colpo: se scompare il naturale desiderio sessuale, o sei malato grave, o hai esaurito in te la voglia di vivere e ti stai preparando alla fossa.
D'altra parte, come potrebbe essere diversamente?
Se si inibisce per anni la naturale ribellione ai soprusi e alle ingiustizie, se si passano anni e anni a farsi andar giù inetti e criminali leaders politici e governi contro cui un sano istinto vitale ti porterebbe invece a lottare, come può poco a poco non spegnersi anche quella libido che, prima che essere sesso, è il più potente e naturale istinto di sopravvivenza?
L'assenza di libido, come dice il Ministro della Salute pubblica svedese, è un problema politico perché dice l'assenza di una autentica luminosa voglia di vivere.

Sento spesso dire che gli immigrati africani fanno tanti figli senza mai porsi il problema di chi poi li sfamerà (accusandoli di scaricarli di peso sulle nostre magre tasche).
Ma i figli, da che mondo è mondo, sono l'unico capitale di cui può disporre un povero: figlia come un coniglio perché l'istinto di sopravvivenza è in lui più forte che fra gli umani civilizzati, è l'istintiva e indomita speranza nel futuro che faceva figliare come conigli gli italiani del dopoguerra i quali poi, raggiunto un apparente e precario benessere, hanno spostato la libido sull'accumulo e il consolidamento di capitale riducendo via via il numero di figli così che meno fossero le bocche che se lo sarebbero poi dovuto spartire.
Il che può avere un senso,in una logica evolutiva: superati i gradini base della scala di Manslow, l'essere umano affrancato da fame e miseria può dedicarsi a migliorare se stesso e la società in cui vive, non ha più bisogno di figliare mettendo in conto ai figli-capitale la sopravvivenza degli anziani e la cura dei campi da cui ricavare il pane per tutti.
Ai miseri della terra, a chi non ha più che la propria vita, le sovrastrutture culturali, che sono conquista del benessere, sono d'intralcio e finiscono per predominare oggi, invece, nonostante la nostra nuova realtà oggettiva: sembriamo aver dimenticato che prima viene la vita, senza la quale non è data speranza; poi viene tutto il resto.
E la vita, ai suoi minimi ma decisivi termini, è libido.
Cioè sano autentico istinto sessuale e desiderio di sopravvivenza.
Che se si da malato o carente, dice di noi lo stato di salute fisica, mentale e...sociale.
Quando latita troppo e troppo a lungo, ci sta dicendo che ad essere ammalato non è il sesso in quanto tale, ma lo spirito vitale, di cui la libido sana è segno.
E non c'é Viagra, Youporn o sesso selvaggio che possa guarire uno spirito afflitto il quale, anarchico per natura, non prende ordini da nessuno.
Esegue, al più. Proprio come fa una meccanica pillola che ti spegne il mal di testa ma nulla ti dice su cosa quel mal di testa abbia causato finendo per danneggiarti intanto il fegato.
Più interessante che allarmarsi per i figli surrogati o la costante progressione di tendenze all'omosessualità, che è sì libido ma sterile, sarebbe chiedersi cosa diavolo si nasconde dietro a questo, cosa stia succedendo alla nostra linfa vitale, che fine abbia fatto in noi (e perché) l'istinto di sopravvivenza.
Non come europei o come occidentali o come cristiani (che sono tutte sovrastrutture culturali), ma come umani che abitano l'Italia e l'Occidente in genere.
Forse qualcosa in noi sta registrando una perdita di senso così irreparabile da spingerci verso l'auto annientamento come si auto distrugge la pianta infestata da invisibili parassiti?
Parassiti, vi dice qualcosa?
A me dice: politici inetti, governi eterodiretti da banchieri e finanza.
Dice che, se a ogni ingiustizia che mi fa venire voglia di prendere il fucile sistematicamente cancello in me anche il solo pensiero di effettivamente farlo, chinandomi invece ogni volta al volere dei predoni di stato globalizzati e globalizzanti, i parassiti mi hanno già colonizzato non solo l'anima, ma finanche la libido.
Che muore, nel silenzio del flusso vitale in corpi pur palestrati, pur veganizzati, pur youpornizzati ma spenti, senza più luce vitale propria.

Fonte: http://rossland.blogspot.it

Link: http://rossland.blogspot.it/2016/08/elan-vital.html

2.08.20'16

Commenti (65)

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    1. ottavino 4 agosto 2016

      Senza filosofia, senza metafisica, senza una concezione del mondo, è tutto inutile. E' un vano parlare, è un vano correre a destra e a manca, rincorrendo cose che fuggono.... incomprensibili....

    1. neroscuro2014 4 agosto 2016

      È una bella citazione e credo che dica una grande verità.

    1. rossland 4 agosto 2016

    1. rossland 4 agosto 2016

      Lei ha ragione, ma solo per la parte della libido che riguarda la mera sessualità. La libido è molto più del sesso, è potenza creatrice e potenza distruttrice. Il sesso è solo la superficie della libido, una delle sue manifestazioni esteriori, forse la sola che oggi siamo in grado di percepire e con la quale giochiamo per ricavarne piacere. Piacere che si risolve ie si dissolve n sé, pura rappresentazione di qualcosa la cui potenza ci è stata sottratta rifilandoci in cambio, appunto, giochetti alla portata di tutti.
      Ma la libido o crea o distrugge, altrimenti non è, è morta, spenta, finita nella cantina della vita...

    1. Emanuele_C 4 agosto 2016

      Beh? E allora? Ma chi se ne frega di questo "spegnimento"? Io me lo auguro ancor più vertiginoso e più rapido. E quanta infinita presunzione, veramente. Normalizzando la vita del Pianeta Terra ad un anno, la nostra esistenza come genere umano si può riassumere più o meno in tre minuti, 180 secondi in cui abbiamo fatto un casino che manco alla fine del Permiano. E ci preoccupiamo che stiamo perdendo la luce della vita? Parliamo come fossimo eterni, siamo dei veri idioti, anzi no degli autentici stronzi. L'altro giorno leggevo che il Titanis, una creatura preistorica, ha popolato la terra per 50 milioni di anni. Riflettevo sulla durata della sua permanenza qui, immensa. Poi soppiantata dai lupi e dalla loro capacità di organizzazione in branco. Noi siamo andati oltre, ben oltre quanto il ciclo vitale della natura permette ad una specie ed invece di usare quel kilo e mezzo di materia grigia per migliorarle le cose che abbiamo trovato, semplicemente mantenendole e vivendoci in armonia, abbiamo deciso di usare quel potere per creare sistemi di controllo su tutto, noi stessi compresi. Miliardi di persone invocano roba inesistente a proteggerli, io adoro Dio Meteorite (realmente esistente lì fuori da qualche parte) pregandolo di centrarci per benino ma abbastanza da far sopravvivere microorganismi che possano evolversi, cancellando per sempre l'anomalia della razza umana, unica in migliaia di milioni di anni di esistenza di questo sistema solare.

    1. ZombiHolocaust 4 agosto 2016

      secondo me i motivi sono essenzialmente 2, ma questi 2 motivi partono da un fine ultimo, ovvero il depopolamento perseguito dala cupola dell'NWO (Rockefeller ammette senza mezzi termini come questo sia uno dei punti più importanti dell'agenda)
      Come riuscire a perseguire cio? con 2 metodi

      1) il femminismo rampante e la rivoluzione gay & transgender (pubblicizzate 24 ore su 24 dai media in ogni ambito)

      2) l'avvelenamento dei cibi e dell'aria con metalli pesanti che hanno effetti anche sull'impotenza maschile, se si leggono le statistiche c'è da rabbrividire nel constatare che questa disfunzione - malattia stia sempre più prendendo piede.

      Questi sono fatti incontrovertibili, il resto conta molto meno.


    1. rossland 4 agosto 2016

      O forse, l'umanità ha perso la gioia di vivere proprio perché sa, anche se non lo sa, che un mondo invaso da strumenti di morte non è un posto bello in cui continuare a voler mettere radici...

    1. Hamelin 4 agosto 2016

      Ma secondo me non esiste il calo della Libido .
      Nessuno puo' cancellare la parte ormonale , ma si puo' soltanto reprimerla od annacquarla ( il porno nasce proprio per quello ) .

      Sono gli architetti della nostra società che hanno creato questo problema , creando una società che fa schifo .

      Hanno eseguito tutto con maestria creando il mito della donna superiore ed uguale all'uomo ( e lo stanno ancora facendo vedi il rotomartellamento delle palle con il "femminicidio" ) distruggendo i ruoli naturali , sessuali ed affettivi di coppia .

      Un uomo vorrebbe trombarsi una donna per il suo completamento emotivo , affettivo e sessuale , non una brutta copia egoica e paranoide di se stesso .

      La gente non si sposa e non fa piu' figli perchè non si riconoscono piu' l'un l'altro uomo e donna .

      La donna è completamente alienata dal suo ruolo naturale perchè la società gliene impone un altro e l'uomo non sa piu' che pesci pigliare in una situazione del genere .

      Il sesso in quanto tale viene comunque eseguito sempre meno visto che in queste circostanze senza la creazioni di rapport stabili si puo' fare solo sesso occasionale per bisogni puramente fisici e mentali .

      E un piano perfetto che si incastra con Kalergi per estinguere la Razza Bianca .

    1. rossland 4 agosto 2016

      ...troppa ingordigia

      L'ingordigia, l'avidità, in un mondo interdipendente, è ignoranza. Di sé e del mondo.

    1. No_Fear87 4 agosto 2016

      sulle donne che cercano solo un vitazio ai danni dell'uomo, sono stra d'accordo! Ormai la vita occidentale si riduce a questo, tutto il resto, ciò che dice rossland sono dei pipponi inutili! E vabè che c'è anche l'apatia, il degrado, la mancanza sensoriale di stimoli da aggiungerci, ma sono più che altro elementi di contorno.


      Lo dice già la Svezia: affida un'intero paese a un branco di donne e questi sono i risultati ;)
    1. rossland 4 agosto 2016

      Interessante la notizia al link. Vorrà dire qualcosa il fatto che la Danimarca sia sì in UE, ma non nell'area euro? E' un paese piccolo ma ricco, con un sistema di welfare eccellente e, per quel che si sa, fin qui mai messo in discussione "perché ce lo chiede l'Europa".
      Un paese sereno sul piano del welfare è sicuramente più disponibile anche a "giocare" con le fantasiose campagne marketing che li sfidano a figliare per avere sconti convenienti.
      Qui siamo ai mille euro a figlio (se ci sono ancora questi contributi), poi il come tiri su un figlio sono fatti tuoi. Come se un figlio (la famiglia) non fosse - anche - "patrimonio" del paese da tutelare, e ogni aiuto pubblico fosse una mancia, una grazia ricevuta.
      Basta vedere le polemiche sorte in questi anni sulle rette (insostenibili) per gli asili e quelle per i pasti (schifezze) che qualche famiglia non riesce più a pagare.
      Senza contare che dalla culla all'università un figlio costa così tanto che una coppia, prima di metterlo al mondo, ha bisogno almeno della certezza di riuscire a mantenerlo, quindi di un reddito sicuro e un tetto sulla testa.
      Cose che in Italia nessuno ha più, tranne i pochi che il patrimonio lo incrementano mangiando sulla testa dei più...

    1. Hamelin 4 agosto 2016

      Corretto , concordo .

    1. riefelis 4 agosto 2016

      Non non credo che ci sia un calo della libido ma l'articolista ha fatto una grossolana confusione su due altri fenomeni molto evidenti:
      1) la notissima tendenza delel coppie a sfornere meno figli. ma questo dipende da altri fattori e non dal calo della libido.
      2) minor predisposizioni a formare coppie stabili (motivo sociale che non dipende da calo della libido).
      I giovani di oggi fanno sesso molto più precocemente e in modo estemporaneo solo che questo sesso non è finalizzato alla ripsroduzione e alla costruzione di una coppia stabile.

    1. Ezechia 4 agosto 2016

      Quoto al 100%

    1. natascia 4 agosto 2016

      E' giunto il tempo che la specie umana si estingua. Questo nonostante l'affanno dei banchieri per altre forme di riproduzione umana. Nonostante le loro convinzioni di dominio sul debole meticciato indotto. La fine del tempo umano la si legge in tutto. Penso sia giusto così, troppe occasioni sprecate, troppo tempo non usato per rimediare, troppa ingordigia.

    1. Boero 4 agosto 2016

      Dispiace dovermi ricitare ma Yukio Mishima,aveva già acapito tutto,distruggi il pudore distruggi l'eros


      http://semprecaromifuquestermoblog.blogspot.it/2016/07/pudore-e-amore-romantico-di-yukio.html
    1. IVANOE 4 agosto 2016

      Soprattutto per l'uomo si dice : il pene non vuole pensieri...
      per la donna è diverso perhè la donna vive la sua libidine in modo diverso e lungi da me fare del becero maschilismo la donna nel rapporto sessuale è passiva sempre, mentre è l'uomo che deve come suol dirsi alzare bandiera...
      Il punto è questo. Finalmente la natura fa il suo corso in questo mondo becero, degradato socialmente perverso : non fa fare più figli e lentamente ci porta alla fine all'estinzione.Era ora !!!
      Al di là di questa mia sembra pessimistica affermazione ma allo stesso tempo c'è dentro tanto ottimismo, torno al primo punto , il maschio non vuole problemi.
      per intervenire affinchè ritorni la sana libidine e quel sesso vero tanto citato dall'immenso pier paolo pasolini che intendeva nella sua lucidissima mente come sesso uguale a gioia e non come sesso diventato solo consumo bisognerebbe:
      1) distruggere fisicamente e organizzativamente tutti gli attuali mass-media;
      2) rendere più prosperosa la vita economica delle persone aumento del reddito procapite percjè uno a letto non può preoccuparsi delle bollette da pagare dal capo stronzo che ti vuole licenziare oppure dal fatto che non ai soldi per assicurare una vita dignitosa ai propri figli
      3) rivedere e riscostruire il ruolo naturale della donna nella società e nella famiglia ossia fargli fare quello che vuole veramente la donna e non inculcargli il verbo della donna manager della donna che può stare da sola che diventa cinica e fredda davanti alla avance garbate di un maschio;
      4) chiudere le palestre dove i machi si fanno i muscoli e fargli fare i muscoli a loro e tutti quelli che vogliono fare i muscoli nelle campagne, zappe, vanghe ecc. ecc. vita sana contadina dopo il lavoro per fare i muscoli e sopratutto fare socializzare i maschi con altri maschi
      5) cancellare figure come gianna nannini o fabrizio corona esempi inqulificabili per una societa umana
      6)eliminare la pornografia ed aumentare invece gli spazi d'incontro tra uomini e donne tra ragazzi e ragazze nelle scuole più ore e strutture idonee aperte, strutture ricreative intelligenti e accattvianti che facciano spegnere le tv nelle case.
      Questi solo alcuni degli acorgimenti, ma io spero che tutto continui cosi e che l'uomo si estingua come i dinosauri perchè nella sua millenaria storia non è ancora riuscito a sostituire lo sfruttamento del suo stesso simile con un sistema sociale più giusto e più equo che otre a badare alla moneta abbia come uguale valore il rispetto e l'aiuto al prossimo per farlo stare bene come cercano e possono stare bene chi ha le possibilità economiche per farlo.
      Perchè il paradosso è che molti hanno la ricchezza ed il benessere ma hanno perso il sesso unica vera pulsione che valga la pena di vivere fino in fondo...

    1. Quantum 4 agosto 2016

      Gli immigrati fanno comodo!

      Hanno fame si svendono per meno salario facendo concorrenza agli autoctoni.
      Sono più forti e prestanti fisicamente.

      E dulcis in fundo quello che piace ai poteri, sono mediamente a bassa scolarizzazione ed hanno basso QI. Sono più facili da manovrare.


    1. 1Al 4 agosto 2016

      Mens sana in corpore sano. Oggi tutto è insano.

    1. sfruc 4 agosto 2016

      Ricordo in proposito l'intuizione di Freud, tuttora valida, riguardante il rapporto di inversa proporzionalità tra libido e aggressività.

      Al disperato declino della libido corrisponde una crescita esponenziale dell'aggressività.
      Se la prima, affossata dal lungo e frustrante servaggio senza prospettive, dev'essere in apparenza rinfocolata con mezzi sintetici e illusori, la seconda impera anche nei più minuti rapporti quotidiani. Chiedere lumi alle persone picchiate fino al coma per un alterco di parcheggio, per esempio.

      E, notare:
      frustrazione => crollo della libido e impennata dell'aggressività
      frustrazione => rabbia inespressa e trasferita dalla vera causa frustrante ai falsi obiettivi occasionali, usati come pretesto per sfogarla aggressivamente
      risultato = neutralizzazione di ogni rivolta - o anche semplice opposizione - contro le vere cause frustranti, ossia il sistema di potere cui soggiaciamo
      soluzione = rivolgere la propria (sana) aggressività contro quelle cause, invece che contro gli effetti o peggio contro occasionali spauracchi di sfogo - che il divide et impera ci fornisce sempre in abbondanza

      Amen

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