ECCO I GIOVANI CHE AVANZANO. IL GIOVANE DARIO DI VARESE E’ UN OTTIMO ESEMPIO DELLA NUOVA CULTURA DI CUI ABBIAMO BISOGNO

ECCO I GIOVANI CHE AVANZANO. IL GIOVANE DARIO DI VARESE E’ UN OTTIMO ESEMPIO DELLA NUOVA CULTURA DI CUI ABBIAMO BISOGNO

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Libero pensiero

Era ora che i giovani si facessero largo.

Ma prima una breve premessa cronachistica.

Un paese di servi deferenti.

Questa è la sintesi della giornata di oggi riguardo l’annuncio di Berlusconi che ha dichiarato di non ricandidarsi alle prossime elezioni.

Intendiamoci, non è una novità scoprire che questo paese sia composto in larga misura da persone servili.

La classe politica e la cupola mediatica mainstream, ha definito “l’atto politico” di Berlusconi con le stesse modalità, cambiando qua e là soltanto i verbi e gli aggettivi. Da “generoso atto di responsabilità” a “persona intelligente che prende atto di”, da “se ne va prendendo atto del crollo del suo partito” a “un passo indietro per lanciare le primarie”, alcuni arrivando addirittura a definirlo “un atto coraggioso”. Il fine, fin troppo ovvio, consiste nel chiudere il ventennio berlusconiano con un” tarallucci e vino” che regali totale amnistia agli attuali rappresentanti in parlamento. Va da sé, opposizioni comprese. E quindi, imbavagliando la magistratura che – pro bono sua- comprenderà l’antifona e proporrà un italiota “facciamo di necessità virtù” decidendo di stendere un velo pietoso su vent’anni di ladrocinio, lanciando un indulto non dichiarato. Tana libera tutti.
Due uniche eccezioni, di segno opposto, entrambe attendibili, anche se per motivi diversi.

Sono, il suo migliore amico politico, Umberto Bossi e il suo migliore nemico politico, Antonio Padellaro.

Bossi, infatti, ha dichiarato più o meno così: siete un branco di scemi, non si è affatto ritirato e ci siete tutti cascati come pere cotte, sta sempre lì, dietro le quinte, perché deve salvarsi il culo.

Padellaro, dal canto suo, ci ha spiegato invece: ma quale atto responsabile! Berlusconi è scappato via a gambe levate per evitare il peggio, si tratta di una vera e propria fuga. Che poi, fuga non è, dato che rimane senatore e in parlamento potrà seguitare a operare per salvarsi e salvaguardare i tanti processi che lo attendono. E l’editoriale sul suo quotidiano cartaceo titola, oggi, “Berlusconi scappa via”.


Pochissimi, per non dire quasi nessuno (neanche una striscetta su facebook, neppure accennata anche tra i più livorosi con la bava alla bocca) ha sottolineato alcune connessioni degli ultimi giorni, ovverossia il crollo verticale delle azioni di Mediaset in borsa, le analisi finanziarie sui bilanci delle sue aziende in prospettiva (tutte negative), il crollo del fatturato in pubblicità, perché non esercitando più il potere esecutivo ha dovuto vedersela con la realtà del mercato (dimostrando quindi di essere un pessimo amministratore e un imprenditore di livello minimo, incapace di produrre profitto, perché sta collezionando soltanto debiti). Tutti questi dati messi insieme e incatenati al fatto che venerdì 26 ottobre 2012, verso le ore 17, è attesa, dopo diversi giorni di camera di consiglio, la sentenza del Tribunale di Milano dove lui risulta imputato insieme a Fedele Confalonieri sotto l’accusa di falso, truffa aggravata, appropriazione indebita e altri reati finanziari legati a Mediatrade e all’acquisizione impropria di diritti cinematografici e televisivi ma, soprattutto, la truffa della tripla fatturazione tra Fininvest/Mediaset/Rai. Il processo più importante in assoluto tra tutti quelli in corso, perché va a toccare la spina dorsale del sistema italiano della corruttela nel campo dell’informazione mediatica. Il p.m. ha chiesto 3 anni di galera.


Tutto qui. Questa era la notizia vera.


In un momento come questo, qualunque fosse stato l’esito della sentenza, si sarebbe rivelato un’ atroce batosta per il centro-destra. Se assolto, sarebbe insorta parte dell’opposizione, se ne sarebbe parlato, l’implosione del suo partito sarebbe aumentata fino al punto della deflagrazione e ci sarebbe stata più di una personalità politica a chiedere la sua testa. Se condannato, si sarebbe creato un crollo verticale della Regione Lombardia, il coinvolgimento di diverse persone pronte a confessare di tutto pur di non andare in galera e saremmo entrati nella vera Tangentopoli. Sarebbero saltate diverse teste in Rai e sarebbero andate in fallimento almeno un centinaio di micro-società mediatiche legate a quell’osceno scandalo.

E invece, tutti insieme hanno trattato, la Vera Concertazione Italiana, le Parti Sociali che in questa nazione, ahimè, contano davvero: il governo in carica, i segretari dei partiti, le fondazioni bancarie. Se tutti questi soggetti si mettono d’accordo, la magistratura italiana prende atto delle circostanze e si adegua.

Anche nel caso, domani sera, venisse condannato, il tutto diventerebbe una “notizia diversa” facilmente usabile in forma manipolatoria dalla destra conservatrice, perché Berlusconi verrebbe presentato come autentica vittima sacrificale di chi cerca la vendetta dopo la resa e l’abbandono, alzando il livello dello scontro e ricattando il governo sotto la minaccia del ritiro della fiducia. Se viene assolto, si dà il via libera alla criminalità organizzata (come al solito) perché arriva il segnale chiaro e forte al mondo degli affari: violate pure la Legge, commettete pure ogni forma di reato patrimoniale, tanto poi arrangiamo la faccenda politicamente.

Domani sono attese anche altre due sentenze: una relativa a Nichi Vendola, per il quale i p.m. hanno chiesto 20 mesi di condanna; l’altra a Catania: imputato il coniuge della senatrice Anna Finocchiaro, il quale avrebbe usufruito di appalti compiacenti da parte dell’ex presidente Lombardo senza avere, pare, né le carte in regola né rispettato i parametri legali né tantomeno aver presentato neppure domanda.


Nessuno di questi procedimenti ha avuto risalto né sul web né su facebook, dove ormai si fanno duelli tra sette religiose e si assiste a faide tra gruppi movimentisti su questioni di macro-.economia o su presupposti complotti di varia natura, mentre nessuno segue (questo vuol dire AVER SOTTRATTO IL SENSO) le pratiche correnti, ciò che accade nel mondo della realtà contingente, nessuno segue più la vera cronaca dello scontro tra magistratura e politica, tra mondo corrotto degli affari e Stato di Diritto, tra privilegio garantito dai partiti e applicazione del principio etico-giuridico in base al quale la Legge è uguale per tutti.

Ho controllato dovunque gli ultimi 82 giorni lavorativi, quelli durante i quali questi processi si sono svolti regolarmente passando da udienza a udienza. Poche righe. Un accenno in qualche talk show. Business as usual in Italy.

E’ una prova lampante della totale complicità consociativa tra governo, partiti, affaristi di dubbia reputazione, e cupola mediatica.


Nessuno ci informa più su ciò che accade, tanto meno i partiti perché i loro esponenti più importanti ne sono coinvolti, e si sa come funziona l’Italia: quando va sotto un guelfo è sempre una congiura dei ghibellini. E viceversa. Con le tifoserie appresso dotate di fischietti, gonfaloni, bandiere, e liste da firmare.

Ci vuole un cambiamento di mentalità.

Ci vuole una rivoluzione generazionale.

E va da sé, soltanto i giovani possono operarla.

Commenti (10)

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    1. daveross 27 ottobre 2012

      Ps: la mia sopra è tutto tranne che un'invettiva personale. Mi pare di essere andato sul contenuto dell'intervento e aver criticato quello. Secondo me CDC dà evidenza ad un autore che non contribuisce in modo originale ed innovativo al dibattito.

    1. daveross 27 ottobre 2012

      Io l'ho sentito tante volte: all' Ultima Parola, ad esempio.

    1. Georgejefferson 27 ottobre 2012

      ora si sveglia il fo?..dopo anni a parlare di nulla se non le solite poesie alla vendola?forse perche ora un po si puo,qualcuno spinge?Ben venga comunque,ci mancherebbe

    1. Jor-el 26 ottobre 2012

      Quoto. Bravo, ottima osservazione. E Bravo anche Fo.

    1. Tashtego 26 ottobre 2012

      Insomma, a nessuno interessa commentare le parole di Dario Fo... bisogna proceder con l'invettiva personale; questo distoglie (serve a distogliere?) l'attenzione dai fatti.

      Il fatto è che Dario Fo ha detto su una emittente nazionale che questo governo bastona i più fragili e lo fa anche fisicamente se si azzardano a manifestare dissenso. Ha detto che Monti, di fatto, è grottesco e che è molto preoccupante che non si renda conto di esserlo. In quel "molto preoccupante" è evidentissimo lo spettro di una dittatura che stà diventando palese.

      Quante altre voci sui media nazionali abbiamo sentito così chiare (e non parlo delle timide proteste di tanti utili solo ad imbonire i lettori/spettatori)?

    1. daveross 26 ottobre 2012

      Ma io mio chiedo, qual'è il valore aggiunto di Modigliani ai contributi in CDC?
      Scrive dei panflet di 100 pagine per esprimere concetti ritriti e confusi.
      Esempio? questo intervento. Eccone i punti:


      1- C'è disinformazione e 'lecchinaggio' nei media italiani (che novità)

      2- Questo si riflette sui social media (la scoperta dell'acqua calda')

      3- C'è un consenso bipartisan per limitare le conseguenze politiche dell'uscita di berl dalla politica (la patata bollita)

      4- Ci sono tifoserie nei social media che non tengono conto delle realtà di ogni giorno (abbiamo capito, ma non parli nè delle cause nè delle possibili soluzioni)

      5- Dario Fo è un figo perché dice la realtà delle politiche di Monti (ah, questo c'entra molto)




      Insomma, un aggregato di ovvietà e idee sconclusionate... CDC, 'un ce fa perde 'empo!

    1. ProjectCivilization 26 ottobre 2012

      La sua non mi sembra una ricetta per formare una alternativa .
      Non ce' alternativa a formare una alternativa .
      Almeno dentro di se .

    1. lucamartinelli 26 ottobre 2012

      tempo sprecato, amico. Non si coinvolgerà nessuno. Le masse sono per definizione becere e semianalfabete. Una partitella di pallone, un giornale sportivo fresco di stampa il lunedì, una trombatina ogni tanto e la massa è accontentata. Forse sei molto giovane e quindi idealista e motivato. altrimenti pecchi un pò di ingenuità. Saluti

    1. ProjectCivilization 26 ottobre 2012

      Che strumenti stiamo creando per incentivare una cultura Democratica ....che ci allontani dallo stolto e furbo servilismo ?
      CDC ha preso un inciampone con mmt....
      Diamo qundi la giusta rilevanza a chi cerca di coinvolgee la gente nel processo decisionale .

    1. mincuo 25 ottobre 2012

      E' prprio untic della sinistra quello di ribaltare la verità eo di cancellarla. Sarà il millesimo "ventennio Berlusconiano" che vedo.
      Hanno governato metà per uno. Ma metà sparisce. Un classico.

      Per chi sa come la penso a me non frega nulla di sx o dx dato che per me sono identici, due scaffali di supermercato con dentro di tutto e di più, e in politica reale due maggiordomi sulle cose che contano.

      Però nonostante questo 20 anni Berlusconiani no. E chi firmava le privatizzazioni, i tagli sul lavoro, le flessibilità, ecc...? Solo Berlusconi?

      Un'altra variante qunado lo fai presente è che sì...è vero, ma è perchè sono stati "subalterni" alle "destre" (ti dico proprio.....) e quindi poveretti hanno firmato costretti, oppure un'altra variante è che l'hanno fatto ingenuamente (degli ingenui, Maria Goretti, come no).

      Modigliani è un classico, vabbè che lui è uno che sta alla verità e all'onestà intellettuale come Berlusconi sta all'indigenza.

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